Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 04/08/2010

SONO LA S . PINUCCIA MAMMA DI AURORA.VOLEVO DIRE ALLA SIGNORA CHE A RAGIONE , VINCERE O PERDERE UNA CAUSA NON FA DIMENTICARE IL DOLORE DI 5 ANNI E ANCORA.MA QUANDO GUARDIAMO I NOSTRI FIGLI NON CI SONO PAROLE.IO PENSO CHE ANCORA OGGI SI RIPETE LA STESSA COSA E POI SI DICE IO O FATTO TUTTE LE MANOVRE GIUSTE , IO NON POTEVO PREVEDERE.SI DEVONO FERMARE NON SI POSSONO FARE QUESTI SBAGLI SOPRA LA PELLE DI UN BAMBINO.S VINCERE LA CAUSA SAREBBE UNA QUESTIONE DI CUORE NO PER NOI MA PER LORO.E COMUNQUE LA COSA PIù IMPORTANTE E CHE IL SIGNORE LI GUIDI VERSO LA COMPLETA GUARIGIONE..

 


 

Messaggio inviato il 29/07/2010

sono la signora Ilenia
vorrei sapere come si è conclusa la causa del dott.Rodolfo Senes per confrontarla con quella nostra (se è possibile).Grazie

Gentile Signora Ilenia,
l'Avv. Rodolfo Senes ha vinto la causa ottenendo un ottimo risultato. Al momento non ho sottomano la sentenza perchè è ancora ricorribile ma credo che si possa rivolgere direttamente all'Avv. Senes,

AVV. RODOLFO SENES
Via Maragliano 6/8 - 16121 Genova - Tel. 010.5956205 - Fax
010.565344 -
mail senes.rodolfo@libero.it

Cordialità
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 29/07/2010

sono la mamma che ha scritto qualche tempo fa e anche oggi rispondendo alla signora katia.Ora voglio dire alla signora Pinuccia che aver vinto sia la causa penale che quella civile non cancella il dolore di dieci anni (da quando è nato mio figlio)e di quelli futuri visto che ha ancora una paralisi completa.Abbiamo vinto la battaglia non la guerra.

 


 

Messaggio inviato il 29/07/2010

volevo far sapere alla signora Katia che il medico che ha rovinato mio figlio è stato condannato penalmente a un mese con la sospensione. E' poco in confronto al danno subito ma ci consola un po' averlo fatto condannare.Sapevamo che sarebbe stata dura ma abbiamo combattuto per avere giustizia e ce l'abbiamo fatta.Buona fortuna!

 


 

Messaggio inviato il 28/07/2010

Ciao, sono Paola , volevo se posso dare un suggerimento a Katia che sta prendendo in considerazione il lungo percorso della causa civile contro questi grandi dottori!! Cara katia è un percorso difficile, lungo e straziante perchè devi percorrere nuovamente quanto ti è accaduto e purtroppo in tutto questo è coinvolto anche la tua preziosa creatura. Ma è un percorso dovuto!!! Non mollare!! Anch'io e mio marito stiamo vivendo tutto questo, però devo dirti che il primo passo (dopo 3 anni di attesa) è stato positivo, infatti il medico del giudice ha formulato la perizia a nostro favore!!! ritenendo responsabili i medici di ciò che a tutt'oggi il mio bambino splendido porta come segno indelebile!!. A tutt'oggi stiamo, a fronte di questo parere, aspettando un riscontro dalla controparte che in realtà sarebbe dovuto arrivare il 06/07/10 u.s. ma è stato posticipato al 21/12/2010. Sarà difficile trovare un medico disposto a controbattere un altro medico, almeno per noi è stato così, figurati che il mio medico è oggi diventato PRIMARIO !!! (ho saputo che con mio figlio è il 3 bambino che rovina!!!!!!). Per cui ricerca un ottimo medico, con molta esperienza, molto professionale che abbia almeno trattato questo tipo di caso in passato e poi un buon avvocato che abbia conoscenze nel campo medico, tutto aiuta. Il tutto purtroppo ti assicuro non costa poco!. Purtroppo i nomi contano!! Fidarsi a medici che nell'ambito delle perizie bazzicano i tribunali serve!! Questa è la parte più schifosa di tutta questa battaglia! Ti sono vicina PAOLA

Grazie, Paola.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 27/07/2010

Cara Federica,

leggendo la risposta alla Signora Katia ho notato l'indicazione circa l'importanza di una richiesta di risarcimento fatta entro l'anno. E' un tema importante che da una parte mi è stato confermato da più di un avvocato e un medico legale, dall'altra diversi medici legali e avvocato non comprendono quale rischio si corra a non mandare la notifica entro l'anno. Sapresti darmi indicazioni più precise circa cosa si rischia a non agire entro l'anno? Dalle mie personali ricostruzioni (non sono un esperto) si rischia che l'assicurazione dell'ospedale, se in scadenza o in base alle previsioni del contratto possa rifiutarsi di riconoscere la copertura e, pertanto, sia l'ospedale a dover sborsare i soldi, con tutte le complicazioni del caso. E' corretto?

Grazie, Giovanni


Carissimo Giovanni,
credo che le risposte avute siano corrette. Per entrare nel dettaglio, inoltro ad un amico "esperto" il suo quesito. Attendiamo risposta
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 23/07/2010

Buonasera,
sono Katia, sono diventata mamma per la seconda volta un mese fà. Il piccolo ha subito una lesione del plesso brachiale sx. Le radici interessate sono C5 C6 C7. Sono uscita dall'ospedale senza aver chiara la situazione, ho cercato notizie su internet e francamente mi spaventa non poco quello che ci attende. Non tanto e non solo il tempo, l'impegno e la costanza che richiede una lesione di questo genere , mi devasta il non avere la certezza di recuperare completamente la mobilità dell'arto, il pensiero che il mio bambino non potrà fare quello che fanno gli altri bambini e i problemi psicologici che potrebbero derivare da ciò. Inoltre non oso nemmeno pensare al calvario che deve essere un intervento chirurgico...per me è stata straziante la risonanza magnetica.
So che dovrò trovare il modo di pensare positivo, di vivere giorno per giorno, di gioire di ogni piccolo miglioramento senza cedere alla disperazione ... ma in questo momento è lo sconforto e la rabbia a prevalere. Rabbia nei confronti di chi ci ha fatto questo , nei confronti di chi ci ha impedito di essere felici e di goderci il lieto evento.
Voglio denunciare la struttura dove ho partorito,voglio che riconoscano la loro responsabilità, voglio ottenere un risarcimento che possa aiutare mio figlio. Sono della provincia di Pisa. Sapreste consigliarmi un avvocato che possa aiutarmi? c'è un termine temporale entro il quale devo muovermi , passato il quale non posso più sporgere denuncia?
Grazie
Un abbraccio a tutti e l'augurio di tornare a dormire sereni.

Carissima Katia,
ha ragione ad essere arrabbiata , ma devi trovare la lucidità per accettare ed affrontare il da farsi con molta concretezza. Non disperare per il recupero , perchè , è vero che non avviene mai al 100%, ma questo non vuol dire che non diventino autonomi e che non riescano a vivere tranquillamente e a fare tutto ciò che vogliono...adesso è il momento di guardare alle cose con forza: fai visitare il bambino al gaslini dove seguono la paralisi ostetrica da circa 20 anni; mio figlio aveva la paralisi totale c5,c6; è stato operato e fa fisio da quando è nato, probabilemnte fra 2 anni (ora ne ha 15) sarà rioperato; però è vivo, fa un sacco di cose, a volte con più fatica rispetto agli altri , ma c'è e cresce con grande saggezza, come tutti quei bambini a cui la vita ha chiesto di più, ed a cui darà di più, perchè li costringe ad impegnarsi , a riflettere a valorizzare ogni particolare...Per la denuncia penale hai tre mesi ( ma io te la sconsiglio perchè non ho mai visto un medico condannato penalmente) , ti invito a considerare la richiesta di risarcimento alla struttura che ha una prescrizione di 10 anni , ma che è meglio fare entro l'anno per non incorrerre in alcun problema procedurale. Ti segnalo l' Avvocato Rodolfo Senes di genova che ha vinto ultimamente un'importante causa per la paralis ostetrica AVV. RODOLFO SENES
Via Maragliano 6/8 - 16121 Genova - Tel. 010.5956205 - Fax
010.565344 -
mail senes.rodolfo@libero.it

Fammi sapere .
federica Gismondi

RISPONDE AVV. R.SENES

Risposta alle domande della Sig.ra Katia di Pisa.
La Dott.ssa Federica Gismondi dell'APOS mi ha sottoposto la sua mail con relative domande.
Molto brevemente Le segnalo che l'errata condotta del sanitario integra illecito rilevante sia in sede civile che penale.
In sede civile l'azione per il risarcimento del danno puo' essere promossa, sia contro la struttura ospedaliera che contro il medico, entro dieci anni dalla data del fatto; tale infatti e' il termine di prescrizione del diritto al risarcimento.
In sede penale la condotta puo' integrare a carico del medico il reato di lesioni colpose (art. 590 c.p.) perseguibile a querela di parte nel termine di tre mesi dal fatto o dalla data in cui la parte ne ha avuto conoscenza.
Quindi se il bimbo fosse nato ad esempio il 4 luglio il termine per proporre querela scadrebbe il 4 ottobre.
Per eventuali chiarimenti potra' scrivermi (indicando gentilmente anche un recapito telefonico) all'indirizzo mail senes.rodolfo@libero.it fino al prossimo 8/8 oppure dal successivo 28/8.
Con i migliori saluti.
Avv. Rodolfo Senes
Via Maragliano 6/8
16121 GENOVA

 


 

Messaggio inviato il 21/07/2010

Salve,sono Simona e ho 32 anni...anch'io affetta di paralisi ostestrica dalla nascita.Purtroppo i miei genitori non sono stati bene infomrati e oggi mi ritrovo con il problema non risolto.Intanto sono contenta che esiste questa bacheca...siamo in tante pero'(purtroppo con il problema)...mi chiedevo se potevo guarire dal problema...se esiste una fisioterapia che posso portare il braccio ad un movimento migliore...o anche un intervento da fare...mi saprebbe aiutare?Vorrei tanto avere una speranza...

Gentile Simona, trasmetto la sua mail al dott. Senes, e appena avrò risposta gliela trasmetterò. Federica Gismondi

RISPOSTA DR. SENES


Gent.ma Simona, purtroppo non posso aiutarla nel senso di annullare la mancanza funzionale dell'arto superiore interessato da paralisi ostetrica. Mi faccia però sapere le condizioni di movimento e sensibilità e spero di poterle dare dei suggerimenti. Cordiali saluti Dr
Filippo M Senes

 


 

Messaggio inviato il 16/07/2010

Ciao....sono Erika...non so se ti ricordi di me....sono la ragazza di 24 anni...volevo dirti che il mio ragazzo è andato a fare la visita da un Dott. di nome Fantasia Luigi....è un ex primario della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo....e facendo la visita ha detto che l'operazione si può fare tranquillamente...volevo chiederti se potresti darmi il nome di qualche altro Dott. specializzato in questi interventi....se non mi sbaglio mi dicesti che a Firenze ce n'è uno...potresti dirmi per piacere il nome, l'indirizzo e un recapito telefonico di qualche altro Dott. per andare a fare un'altra visita per poter avere la conferma di ciò che ci ha detto il Dott. Fantasia.....Grazie


Ciao ti do i numeri dei medici che conosco degli altri centri via internet trovi i riferimenti telefonici. Ciao Federica Gismondi

Dr. Stefano Ferraresi
ROVIGO: Ospedale S.Maria della Misericordia - Divisione di Neurochirurgia
Via Tre Martiri 140 - 45100
Tel 0425 394145 segreteria
nchro@libero.it
www.plexus.it
MILANO: Studio : Tel . 330726990
FIRENZE: Consulenza presso il Servizio di Fisioterapia dell’Ospedale Pediatrico Meyer fisioterapia@meyer.it



Prof. Alain Gilbert
gilbert@gsante.fr
agilbert@wanadoo.fr
www.obstetricalpalsy.net
ROMA Casa di cura Quisisana : tel. 0680958342

Dr. Piero Raimondi
MILANO: Policlinico Multimedia – Castellanza
Tel: 0331 393203
Studio : 02 76002122
pieroraimondi@tin.it
www.obstetricalpalsy.net
ROMA
Casa di cura Quisisana
Tel. 0680958342


Dr. Filippo Senes
GENOVA Ospedale Pediatrico G. Gaslini – Reparto Ortopedia I
filipposenes@ospedale-gaslini.ge.it
tel studio 010 312 331
Casa di Cura Villa Serena
P.zza G. Leopardi, 18 Genova
CALABRIA Consulenze con sede regione Calabria tel. 348 2259500



Centri specializzati
Ospedale San Gerardo - Monza: Prof. Massimo Del Bene

Ospedale Civile di Legnano: Prof. Maurizio Petrolati
Spedali Civili di Brescia: Prof. Brunelli

Azienda Ospedaliera Università Senese - Siena: Prof. Alessandro Zalaffi

Azienda Ospedaliera San Camillo - Roma: Prof. Nicola Felici
Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi - Firenze: Prof. Massimo Nigi

 


 

Messaggio inviato il 14/07/2010

CIAO A VOI SONO LA MAMMA DI A. AFFETTA DI PARALISI OSTETRICA DEL BRACCIO DESTRO.E LA PRIMA VOLTA CHE SCRIVO.LEGGO SPESSO LE VOSTRE LETTERE MI RATTRISTANO MOLTO MA MI DANNO FORZA.A. è UNA BAMBINA MOLTO VIVACE è GRAZIE A QUESTO SI è RIPRESA BENE I RISULTATI DOPO 5 ANNI SI SONO VISTI,ANCORA OGGI FA FISIOTERAPIA 3 VOLTE A SETTIMANA.E STATA OPERATA A 2 ANNI A GENOVA DA SENES CHE RINGRAZIO DI CUORE X LA SUA BRAVURA .TEMPO FA O LETTO LA STORIA DI UNA MAMMA CHE A VINTO LA CAUSA E MI A FATTO MOLTO PIACERE.NOI INVECE ABBIAMO PERSO DOPO 4 ANNI CON LA SPERANZA DI POTER FARE GIUSTIZIA,INVECE SVANISCE TUTTO E COSA TI RIMANE DENTRO MOLTA RABBIA CHE MI DICE DI ANDARE AVANTI PER LEI E PER TUTTO IL RESTO.AURORA A 2 SORELLE LA GRANDE A 9 ANNI E A SOFFERTO INSIEME A NOI E POI LA PICCOLINA NE A 2 .VI VOGLIO DIRE A TUTTI VOI CHE AVETE SOFFERTO MOLTO COME NOI NON ARRENDEVI MAI.UN BACIO A PRESTO. PINUCCIA.

grazie, grazie davvero
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 09/07/2010

Buonasera a tutti mi chiamo Tiziana e sono la mamma di un bambino fantastico di 7 anni e 1/2, di nome M....., affetto da Paralisi Ostetrica del braccio dx c5-c6.
Vivo a Roma, ma sono originaria di Lecce. Ho voluto far nascere mio figlio in una clinica privata, molto nota, a ____ perchè avrebbero potuto dare a me ed a mio figlio tutte le cure necessarie e perchè non volevo essere abbandonata nel momento del bisogno. Si mi hanno curata, assistita, mi hanno fatta sentire una principessa per tutta la notte, ma alle 00.25, ora in cui è nato mio figlio, l'ostetrica forse era stanca o forse pensava di giocare con un bambolotto, perchè prorpio nel momento del bisogno, e cioè quando mio figlio era uscito con la testa, lei si è fatta prendere dal panico e ci ha abbandonati urlando per tutta la sala parto "Ho ucciso il bambino". Lascio a voi immaginare come mi sentivo in quel momento......inutile, non ero nelle condizioni di poter salvare mio figlio, volevo urlare, volevo tirarlo fuori io, ma non potevo farlo........poi finalmente la ginecologa e il medico di guardia hanno tirato fuori mio figlio, ma non mi hanno detto nulla sulla sua salute se non il fatto che lo stavano trasferendo d'urgenza in ospedale in terapia intensiva per problemi polmonari.
Ho saputo della paralisi di mio figlio solo dopo 8 gg, quando finalmente sono andata a vederlo in ospedale.
Mi fù detto però che avrebbe recuperato nel giro di 2 o 3 mesi.
I mesi passavano ma il braccio di mio figlio era sempre morto, così iniziammo a farlo vedere e finalmente approdammo alla Fondazione Santa Lucia dove iniziò subito fisioterapia e idrochinesiterapia per 5 anni. Sono stati molto bravi e non finirò mai di ringraziarle.
M. ha frequentato tranquillamente le scuole dall'asilo nido alla 2° elementare senza nessun problema, ho sempre detto tutto alle maestre perchè ho ritenuto giusto così.
M. ha sempre saputo tutto del suo problema e con molta calma gli è stato spiegato quali sono i suoi difetti e cosa non riuscirà mai a fare. E' un bambino molto sveglio infatti a Maggio, con mio marito abbiamo deciso di farlo visitare dal Prof. Senes e questi si è complimentato con noi e con lui perchè lo ha visto sereno e tranquillo, ci inoltre detto che ha visto in lui movimeti e cordinazioni che lui normalmente vede in bambini di 10 anni. Noi gli abbiamo risposto che sin da piccolo abbiamo cercato di spronarlo a usare quanto più è possibile il braccio dx, e che grazie a noi, alla nostra insistenza, Mattia all'età di 1 anno è riuscito a gattonare e vi posso assicurare che quel giorno per tutti noi è stata festa grande.
Tra due anni dovrà essere operato, così ci ha detto il prof. Senes, e lui, appena usciti dallo studio mi ha detto, "ma dopo questo intervento io potrò fare il segno della croce con la mano dx come tutti gli altri bambini???? e potrò giocare a pallavolo e a basket?????" Noi gli abbiamo risposto che si tratta di un intervento correttivo, ma che lui continuerà a fare il segno della croce con la mano sx.
Credo che ai bambini và sempre detto tutto, và detta sempre la verità.
Tiziana

 


 

Messaggio inviato il 09/07/2010

Ciao Federica e ciao genitori,
la mia bimba ieri ha compiuto 18 mesi e mentre le cantavo "tanti auguri a te" batteva le manine e mi ha fatto un regalo: ha tirato su il braccio piegato con gomito a trombettista con fatica fino a mettersi il pollice in bocca. Evviva!!! Mamma mia che angoscia quest'ansia di voler vedere sempre più movimenti in quel braccio!! Sapete che vi dico? Dopo 18 mesi non-stop di terapie a tutta birra, io e Zoe ci regaliamo tutto il mese di agosto al mare!! Nessuna terapia!! Ne approfitto perchè i miei, che vivono in prov. di Milano, vanno in vacanza tutto agosto a Marina di Carrara che è vicino a La Spezia così mi godo i miei genitori e mi godo la mia Zoe che al mare è uno spettacolo!! L'ho portata in spiaggia un paio di settimane fà e voleva gattonare a 4 zampe sulla sabbia!! Ma ci pensate??!! A 4 zampe!!! Purtroppo il braccio si piegava ma la volontà che ci mette in ogni cosa che fa mi riempie di orgoglio per mia figlia e per me stessa che sto facendo un ottimo lavoro di convincimento!! Eh beh sì, perchè devo convincere Zoe che il suo braccio funziona come l'altro, ci deve solo credere e migliorerà sempre di più :-)
Non piace nemmeno a me che in spiaggia guardino le cicatrici di mia figlia, e infatti invito tutti voi a fare una cosa, la prossima volta che qualcuno guarda il braccio o le cicatrici con insistenza, diciamo al alta voce "se fai una fotografia dura di più". Ok?
Proteggiamoli finchè sono piccoli, insegnamo loro a difendersi, aspettiamoci i carabinieri sotto casa. Scherzo ovviamente, ma questo per dire che anche se sono invalidi, ci stupiranno comunque!!
Il mio compagno è un cardio trapiantato, e allora? Va in moto, è capace benissimo di riprodursi e non temete che se qualcuno ha da dire qualcosa sulla sua invalidità non tarda a rispondere a tono.
Ci vuole diplomazia e sarcasmo, taglia più la lingua della spada.
E poi il mio compagno ha vinto le nazionali di ciclismo categoria trapiantati.
Gli dissero di non baciare più le donne, a 24 anni. Sì certo!! Ha fatto come ha voluto e ora sono 13 anni che vive col cuore di un altro ed è padre di una bimba di 18 mesi.
Vi racconto del mio compagno per comunicarvi che niente è perduto!!
Certo fa incazzare l'errore, ma perdoniamoli, un pochinino, perchè non sapevano quel che facevano, sappiamo che non sono dei veri dottori.
Rallegriamoci perchè abbiamo bimbi forti e sani, se saremo tosti cresceranno tosti anche loro e nessuno oserà trattarli da poveri invalidi.
Coraggio, non mollate, MAI!!!
Un abbraccio
Yasmin

P.s. Federica non fare censure, sei autorizzata a pubblicare il nome di mia figlia :-)


OK. CIAO
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 07/07/2010

buonasera, sono la mamma di v.,una bimba nata lo scorso agosto ed affetta da una parlasi ostetrica la presso brachiale sx. vittoria al momento della nascita pesava 3600 kg,il parto era stato indotto 15 gg prima della scadenza,essendo io diabetica ed avendo paura che la bimba crescesse troppo. Il travaglio è partito dopo 2 giorni dall' induzione,sembrava stesse andando tutto bene,e lo stesso anche in sala parto,tranne al momento dell' espulsione,che ho sentito un gran tirare da parte dell' ostetrica,ha cercato di tagliare per facilitare l'uscita,ma niente,allora ha continuato a tirave con molta violenza fino alla nascita,vittoria si era presentata con il braccio sx all' altezza del collo, in più aveva anche un giro di cordone,che pero con una veloce mossa è stato subito tolto. il giorno dopo ci dissero che durante il parto aveva sofferto il braccio,ma nel giro di pochi giorni sarebbe tornato a muoversi,non era niente di grave;invece a vittoria è stata diagnosticata (al meyer di Firenze) una paralisi del presso c4 c5 c6 c7. Abbiamo ritirato la cartella clinica,sia della bimba che la mia,ed in entrambe le cartelle non cè scritto assolutamente niente,per loro è andato tutto bene e regolare.quello che ci chiediamo è se possiamo denunciare l' ospedale,se la bimba stava bene e non perdeva alcun battito perche l' ostetrica non ha cercato con le dovute manovre di cercare di spostare il braccio,senza tirare in maniera cosi violenta come ha fatto. se possiamo fare la denuncia come dobbiamo fare? la ringrazio molto per la disponibilita distinti saluti E. R.

Gentile mamma mi perdoni se le rispondo solo adesso, da giorni ho ricevuto la sua mail inviatami dalla Dott.ssa Gismondi, ma il tempo è tiranno.

Da dove cominciare…!

Indurre il parto prematuro per evitare le complicanze di una macrosomia fetale e poi perdersi nella brutalità di una risoluzione approssimativa di una distocia di spalla, veramente complimenti al personale della sala parto e pensare che dovrebbero essere a conoscenza di manovre quali la -Mc Roberts- che aiutano proprio a risolvere questo evento a loro dire “imprevisto e imprevedibile”; e, “lupus in fabula” ti ritrovo il solito comportamento post parto dove il premuroso staff medico rassicura i genitori sul braccio inerme del piccolo, “pochi giorni è il braccino recupererà tutto!”.

Dovremmo avere reazioni più forti nei confronti di soggetti del genere ma nel mondo civile esiste una legge e quindi utilizziamola nel miglior modo possibile, si rechi da un avvocato civilista che abbia esperienza nelle cause sulla “responsabilità medica”, da qui il suo legale, se esperto, metterà ovviamente in mora l’ospedale, poi la indirizzerà nel percorso medico-legale e, proprio dalle parole del suo perito medico-legale (ginecologo-ostetrico) avrà innumerevoli risposte alle sue domande.

E’ pacifico ritenere che l’errata o carente compilazione di una cartella clinica comporti una presunzione di inadempimento sanitario (Cassazione - Sezione terza - sentenza 4 dicembre 2009 - 26 gennaio 2010, n. 1538), ossia, più la stessa è compilata male più male ti hanno fatto e provano a nasconderlo, almeno in cartella clinica.

Per quanto posso, vi sono vicino, conosco il vostro dolore e la vostra rabbia, ho da poco concluso con successo, dopo ben cinque anni, il percorso legale connesso alla “ Paralisi Ostetrica”, il mio piccolo fa fisioterapia da quando è nato e il suo braccino sx con lesione c5 e c6 sembra miracolato.

E poi sono sempre un papà innamorato del proprio bambino!



Buona vita a tutti i nostri angioletti!

Raia Maurizio.

APOS SAVONA

 


 

Messaggio inviato il 07/07/2010

ciao federica sono la mamma di anna di 3 anni volevo sapere se ho sbagliato .la mia piccola quest anno ha frequentato il primo anno di scuola materna e io alla maestra non ho detto della paralisi di mia figlia per vedere se lei se ne accorgeva e non se ne accorta che devo fare glielo devo dire ' non l'ho detto perche devonoi trattarla come gli altri perche il braccio di mia figlia e leggermentepiegato e ha la scapola diciamo aleata .vorrei anche sapere se si ppuo fare ancora qualcosa per la mia bambina e vorrei farle fare una visita dal dottor senese come posso fare io abito in prov .di salerno vi voglio bene.

Cara amica , so che il dott. senes viene a visitare in calabria il giorno 10 luglio, a Melito Porto Salvo. chiamalo cel 3482259500
ciao
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 04/07/2010

Salve a tutti, sono un ragazzo di 23 Anni con paralisi ostetrica al braccio sinistro. Da piccolo sono stato operato 2 volte, ora mi chiedo se sia possibile poter fare qualcos'altro per migliorare la funzionalità del mio braccio e soprattutto della mia mano.Vi chiedo se gentilmente potreste indicarmi i migliori specialisti per la mia patologia per poterli eventualmente contattarli.

Grazie mille.

ho inoltrato la sua mail al dott. Senes , appena ci sarà la risposta gliela trasmetterò. In ogni caso sul sito nella pagina dei centri utili troverà indicazioni. a presto
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 03/07/2010

buonasera ho gia scritto molte volte su questa bacheca, sono la mamma di g.m. un bimbo bellissimo di quasi 2 anni con p.o. totale braccio destro, guardo mio figlio e penso a quanto è forte nel sopportare tutto questo percorso ed ora che le cose andavano( diciamo bene), pochi giorni fa lo dovuto ricoverare d,urgenza perchè ha avuto un ipotetica sindrome di kavasaki per chi nn sapesse cosa sia è un virus raro che colpisce i bambini o lattanti prende con febbre altissima per giorni e settimane poi uno sfogo sulla pelle che inizialmente sembra morbillo ma purtroppo nn e ma la cosa più grave colpisce i vasi sanguigni e il cuore potrebbe rimanare colpito provocando un infarto questo virus e stato preso in tempo ma purtroppo ha avuto conseguenze al cuore un ingrossamento del vaso sanguigno il cardiologo mi ha detto che un secondo inervento al plesso ora come ora e da escludere ecco ora sono proprio giu di corda fino a ieri il mio unico pensiero era il braccio ma adesso la cosa si è fatta più seria pensavo che mio figlio aveva gia avuto troppa sfortuna dalla nascita nn pensavo chè sarebbe successo questo se qualcuno di voi mi potesse dire che con la cura della aspirinetta che prende il vaso sanguigno potrebbe tornare a posto mi farebbe la mamma più felice del mondo vi prego fatemi avere notizie perchè io la notte nn dormo più è quando guardo il mio piccolino faccio molta fatica a nn piangere perchè lui ormai capisce mia madre dice prega o quanto ho pregato per giorni settimane mesi e anni se esiste dio mi ha messo A DURA PROVA NN è FACILE CReDERE IN CERTI MOMENTI scusate lo sfogo un bacio a tutti i vostri piccoli
a. r.

Perchè non sperare? poi per il secondo intervento c'è tempo un anno. Non perdere la fiducia , sono convinta che questa prova così dura, così disarmante porterà un grande bene per te e per il tuo piccolino.
Io non so rispondere alla tua domanda , ma credo che se il tuo bambino ha la forza come tu dici e come hanno forza tutti i bambini affetti da p.o., ce la farà. leggo dal sito sulla sindrome di kavasaki : "Quanto dura la malattia?
La malattia di Kawasaki ha tre fasi: 1) lo stadio acuto che include le prime due settimane quando la febbre i gli altri sintomi sono presenti, 2) lo stadio subacuto dalla seconda alla quarta settimana, fase in cui la conta delle piastrine inizia a salire e gli aneurismi possono manifestarsi. 3) lo stadio di recupero, dal primo al terzo mese, quando i valori delle analisi tornano normali e alcune delle anomalie dei vasi sanguigni (aneurismi delle arterie coronarie) si risolvono o diminuiscono di dimensione."

dal sito: http://www.printo.it/pediatric-rheumatology/information/Italia/6.htm


io te lo auguro con tutto il cuore .
vi bbracciamo forte e vi teniamo nei nostri pensieri. fateci sapere
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 01/07/2010

Cara Federica...sono Erika la ragazza di 24 anni che ha scritto un pò di tempo fa sulla sua bacheca...il mio ragazzo è andato da un dottore a fare la visita...e gli ha detto che a Firenze c'è un centro specializzato per questo tipo di interventi....per caso sa darmi il nome del centro specialzzato?La ringrazio in anticipo...

PENSO CHE SI RIFERISCA ALL'AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA CAREGGI, OSPEDALE DI ALTA QUALIFICAZIONE. fAMMI SAPERE. CIAO FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 01/07/2010

cara Michela ,sono la mamma del bimbo di due anni che ti ha già scritto R. sono un avvocato, è giusto che i colpevoli paghino , ma a malincuore devo anche dirti che non sempre la legge rende giustizia spesso chi giudica non può comprendere fino in fondo quanto si è subito e quindi ciò porta spesso a sentenze che non sono in grado di ripagare completamente il torto subito.Ecco perchè penso che dobbiamo ricercare in noi stessi il senso di quello che ci accade .Un giorno la mia prima bambina che ha sofferto tanto per quello che è successo al fratellino , mi ha detto "mamma, ma Dio non poteva evitare tutto ciò" ed io le ho risposto "piccola mia nella vita ci sono cose belle , cose così così e cose brutte ,a noi è successa una cosa così così e quindi dobbiamo ringraziare Dio per questo , poi l'ho portata al centro di riabilitazione che frequenta il fratellino e le ho detto hai visto quanti bambini sfortunati ci sono , quanti bambini non possono camminare , giocare , parlare e tanto altro , quindi ritenetevi fortunati e lei mi ha detto ho visto mamma.Cara Michela cerca di aggrapparti a ciò che ti fa stare meglio , cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno e non rimurginare su quello che poteva essere se .....pensa a quant'altro poteva accadere .io ti auguro come mamma che tu possa un giorno lasciare alle tue spalle tutta la rabbia che porti dentro e vivere la tua vita con serenità e gioia . non angosciarti per le lacrime della tua mamma , noi mamme nel mettervi al mondo soffriamo e gioiamo con Voi e questo è il senso dell'essere madre e questo rende unico l'amore che si prova verso i figli.
Forza e coraggio Michela

 


 

Messaggio inviato il 30/06/2010

Ciao Michela, Grazie, io sono poco più grande di te ed ho un angelo piccolo piccolo, che soffre, ora ancora non sà,noi papà e mamma ti vogliamo bene, Grazie

 


 

Messaggio inviato il 30/06/2010

siamo i genitori di una bimba di 15 mesi affetta da paralisi ostretica. viviamo a massafra, (TA) e tempo fa' abbiamo cominciato un'azione legale contro l'opedale di ______________.
per avere un utile confronto vorremmo contattare famiglie che gentilmente ci informerebbero degli esiti delle loro azioni legali e se, nel nostro territorio, qualcuno sarebbe a conoscenza di un "buon medico"legale.
mi scuso se chiedo ciò ma pare che la situazione sia un pò sfuggendo di mano e mi dispiacerebbe che il tutto si isolvesse in un bolla di sapone.....non è per noi..è per lei e per il principio che gli errori si pagano...se non con i soldi almeno con delle scuse sincere.......
Grazie vi aspetto

 


 

Messaggio inviato il 28/06/2010

Rispondo con piacere alla mail della mamma del bimbo di due anni che ha risposto al mio messaggio.
Spero veramente con tutto il cuore che il tuo bimbo non cresca con tutto l'odio represso che mi porto dentro io, odio nato anche dal fatto di vedere mia madre soffrire, anche se non si faceva mai vedere da me quando piangeva, e che sfogo con diffide e querele varie perchè mi sento protetta al 100% solo se a parlare al posto mio è un articolo del codice civile o penale. Dentro di me so che sono gli altri ad essere sbagliati quando fanno certi commenti, quando si attorciagliano con il collo pur di capire che cavolo hai (le domande dei bambini in questo senso sono molto più semplici da gestire perchè fatte con innocenza), ma l'ignoranza della gente mi urta e mi fa stare male perchè questo è il carattere che si è formato nel corso di 23 anni..col tempo ho imparato a fare finta di niente, grazie anche all'aiuto di un ottimo psicoterapeuta, ma sono il risultato di quello che mi è stato fatto allora e di quello che continuo a subire da parte di ulss e medici di ospedale, penso sempre che se avessero fatto un piccolo taglietto la mia adolescenza sarebbe stata del tutto diversa, i classici "e se.." che uno si pone. Allo stesso tempo so con certezza che c'è chi sta peggio di me, non mi da fastidio tanto il braccio quanto il fatto che è stato un errore medico che si poteva evitare.
Proprio perchè mi auguro che nessuno diventi come me per colpa dell'incompetenza di 4 imbecilli mi piacerebbe un giorno fare qualcosa. Michela

 


 

Messaggio inviato il 28/06/2010

ho scritto più volte , sono la mamma di un bimbo di due anni affetto da paralisi ostretica all'arto sup. destro , leggere la email di michela stasera mi ha turbato tanto , quale mamma mi capita spesso di temere per il futuro di mio figlio , di provare fastidio per gli sguardi della gente di commiserazione o di insensibilità , però cara michela voglio dirti che sto cercando di lavorare tanto su me stessa per trovare il modo di affrontare senza disagio quegli sguardi per poi trasmettere un giorno tutto ciò a mio figlio e fare di lui un uomo forte , cerca di affrontare a testa alta la gente , non permettere alla cattiveria delle persone di mettere in discussione la tua esistenza e la tua forza , prova tu commiserazione per loro , per chi non ha compreso il senso della vita , per chi si sofferma su delle imperfezioni .Non sentirti diversa l'imperfezione fa parte di tutti , così guardandoti intorno scoprirai che anche la persona che ti ha mortificata è invalida o lo è più di te , in quanto il suo è un deficit mentale , e non possiamo che commiserarla .
imbocca al lupo da una MAMMA

GRAZIE MAMMA, ho trasmesso direttamente a Michela la tua mail senza indirizzo: Sono certa a nome di tutti di ricambiare con sincero affetto i graditi auguri.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 27/06/2010

Sono Marco,da Napoli,ho 17 anni,per alcuni sembro averne sulla trentina,per altri sembro un bambino di dieci anni per i miei modi di fare.Sin dall'infanzia non sono stato accettato perchè non ero conforme al modo di pensare dei miei amici.Ero il primo della classe a maggior ragione discriminato.Ora frequento il liceo scientifico a Sorrento,spicco in materie come la matematica e la fisica,ma per la mia paralisi ostetrica al braccio sinistro non ho molti amici,non che non voglio averne,ma penso che loro abbiano un modo di pensare vecchio come il mondo,schiavizzati dal loro egocentrismo e voglia di "apparire".Sono un tipo molto silenzioso e tranquillo...mi dispiace per avervi annoiato sempre se avete letto la mia storia,vi lascio il mio indirizzo e-mail "gomilan@hotmail.it".spero che mi contattiate,cerco amici e amiche che hanno vissuto la mia situazione e che siano in grado di capirmi a fondo
Marco

va bene Marco metto , come desideri , la tua mail per intero.
ciao
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 26/06/2010

Salve a tutti, mi chiamo Michela e oggi ho 23 anni ma quando sono nata in sala parto sembrava ci fosse la champions league! 10, e sottolineo 10, pseudo medici incompetenti che non sono stati in grado di capire che con un neonato di 5.220 kg ci voleva un parto cesareo, risultato: po al plesso brachiale sx perché il genio dell’ostetrica si è inventata di tirarmi il braccio! Oggi come oggi riesco a fare tutto, dal raccogliermi i capelli a cucinare (con metodi da me inventati ma efficaci), guido senza problemi, ci rido sopra perché il fondo l’ho già toccato e grattato per bene, e l’unica cosa che posso fare è circondarmi di una buona dose di autoironia che mi aiuta nei momenti di sconforto! Dio solo sa quanti viaggi e quanti soldi ha speso mia madre per aiutarmi, quante porte le sono state sbattute in faccia e quante volte si è sentita dire “tanto lei contro di me non può fare niente”; non l’ho mai vista piangere ma solo e sempre incazzarsi come un ariete, si è sempre fatta il mazzo per me trascurando le mie tre sorelle più grandi e se anche ogni tanto la mando a quel paese sa che la amo in una maniera incondizionata!!!
Abbiamo girato gli studi legali della zona per 2 anni prima di trovare il mio attuale avvocato di Padova, l’unico disposto a mettersi contro un ospedale (negli anni 80 i casi di risarcimento per danno biologico si contavano sulle dita di una mano) e abbiamo girato tanti di quegli ospedali da perdere il conto (siamo andate addirittura in Austria) fino ad approdare a Brescia dal dott. Vigasio specialista in chirurgia della mano. Ho sofferto di depressione praticamente dall’infanzia fino ai 18-19 anni, a 15 ho tentato il suicidio, sono stata chiamata monca e mano morta, ho sporto querela contro un soggetto che mi ha detto che dovrei morire nelle camere a gas proprio perché disabile e quando in crisi ho chiesto spiegazioni del perché tanta incompetenza ad un medico presente in sala parto quel giorno mi sono sentita rispondere che era una malattia genetica (se così fosse non mi avrebbero risarcita come invece hanno fatto)!!!! Mia madre per mesi si è dovuta rivolgere ad altri ospedali perché dove sono nata nessuno voleva averci a che fare per non avere problemi coi vari capi! Non posso dire che un giorno finirà, ancora oggi mi assale una rabbia furiosa davanti al muro di gomma chiamato anche burocrazia, sto male quando vedo che mia nipote di 10 anni può prendere in braccio il cuginetto di 5 mesi mentre io devo farmi aiutare altrimenti rischio di farlo cadere! Mi fanno incazzare i sorrisetti dei “medici” delle commissioni di invalidità, che se non gli allunghi la mazzetta passano il tempo a prenderti per il culo e a parlarsi nelle orecchie, mi sono rivolta all’ANMIC ma anche li è stata una delusione (mi auguro sia capitato solo a me), la legge 68 potrebbero anche abrogarla tanto non serve a niente! L’unica ancora di salvezza rimane il mio splendido avvocato che si sta impegnando per farmi avere un risarcimento dei danni morali (una volta compiuti i 18 anni si ha tempo 5 anni per chiedere il ricorso), abbiamo anche fatto ricorso al giudice del lavoro per farmi riconoscere quel 75% che già 3 medici legali mi hanno riconosciuto ma che i medici dell’ulss non mi vogliono riconoscere (fossero almeno medici legali) e con un esempio come lui non potevo fare altro che iscrivermi a giurisprudenza per poter aiutare in futuro le vittime di malasanità.
Mi fa solo piacere sapere che certi medici non ci dormono la notte sapendo quello che hanno fatto, se lo meritano e anzi è il minimo che possono fare: se sei un incompetente è solo colpa tua! Per quanto mi riguarda un medico finisce di essere un uomo quando indossa il camice, dal momento in cui ha a che fare con vite umane non può permettersi di dire “è stato un errore”! Il giuramento di Ippocrate lo fa il medico non l’assicurazione, però loro non sborsano un centesimo, forse se si iniziasse a toccarli proprio sul portafoglio le cose inizierebbero a cambiare.
Lo so che è dura, ma non datevi mai per vinti e, anche se sembra un’ovvietà ma non lo è, non rinfacciate mai niente di quello che avete fatto per i vostri figli perché vi posso assicurare che fa male (quando mio padre non mi urlava contro mi rinfacciava i soldi spesi in avvocati e medici, frasi che hanno portato solo ad un profondo odio nei suoi confronti). Aiutateli invece a rendersi indipendenti, insegnate loro che, nei limiti delle possibilità, possono fare tutto se lo vogliono, ogni cosa nuova che impareranno a fare da soli è una conquista e una soddisfazione. I momenti bui ci saranno sempre ma l'importante è saperli affrontare a testa alta, mia mamma a 63 anni ancora non si è stancata di essere definita una "rompicoglioni" e io con lei. Michela

 


 

Messaggio inviato il 23/06/2010

Salve, mi chiamo Daniele ed ho 24 anni. Purtroppo ho una paralisi ostetrica al braccio sinistro. L'ASL della mia città mi ha riconosciuto solo il 50% di invalidità. Ormai sono iscritto alle liste delle categorie protette da 6 anni e non ho trovato nessun lavoro. Mi sono sempre domandato ma è possibile effettuare un intervento chirurgico per cercare di aumentare la funzionalità del braccio? Attendo una vostra risposta. Grazie

ho trasmesso la sua mail al dr. senes . non appena avrò la risposta gliela girerò. per quanto riguarda il lavoro la invito ad andare dall'assessore provinciale competente, al lavoro , e sottopporre la sua situazione: chieda aiuto ed insista per ottenelo. a presto . federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 21/06/2010

Ciao Federica e ciao a tutti i lettori della bacheca.
Sono la mamma di ___, nata il 0_.01.2009 a La Spezia, p.o. arto dx. C5-C6-C7.
Ho letto la lettera dell'ostetrica e mi associo a te, Federica, non mi dispiace neanche un po' che perda il sonno pensando alle p.o. che ha provocato!!!
Sono passati più di 17 mesi da quella notte infame, quella notte che mi poteva lasciare un bel ricordo, invece mi porta ogni giorno in autostrada per fare tante e diverse terapie a Zoe.
La mia bimba sta crescendo in auto, non siamo quasi mai a casa, sempre a fare terapie, la casa è sporca a livelli disumani, i panni da lavare, il lavello sempre pieno di piatti, i miei genitori a 250 km di distanza, i miei suoceri che tengono più al cane che alla loro unica nipote, l'Inps che ci da gli assegni familiari per bimba normo-dotata, l'Asl che ci da solo l'inutile comme 1 della Legge 104, il mio compagno guadagna 1050 euro e paghiamo l'affitto, le rate di un auto che ho distrutto in torto (sì perchè quando non si è sereni e si è stanchi nell'animo, succede anche questo), le bollette non pagate da 1 anno e mezzo, io non sono ancora riuscita ad andare dal ginecologo, ho chiesto un anno di aspettativa dal lavoro ma a novembre finisce e non me la sento di abbandonare le terapie che sta facendo ____, ma questi maledetti soldi non bastano mai...
Era tanto che non leggevo la bacheca e ho avuto una brutta sensazione: ormai sono così abituata a questa faticosa vita, che non penso più allo smarrimento e alla rabbia dei primi mesi. Ormai curare mia figlia è diventato il mio lavoro a tempo pieno, la mia missione, la linfa della mia vita. Per quanto da un lato può forse apparire bello, dall'altro provo un po' di tristezza per me stessa. Dov'è finita la mia vita? Anzi, la nostra vita! Le nostre vite sono state prese e buttate in un vortice e ormai sono stata istituzionalizzata.
Non è un bene, sono andata una settimana fa dal medico legale dell'assicurazione dell'Ospedale dove è nata ___, e non gli ho parlato appunto dello smarrimento, della rabbia, della ricerca spasmodica di soluzioni, dell'abbandono dell'asl, del cambiamento radicale delle nostre vite.
E come sempre, mi sono sentita dire "beh, ma almeno lo muove". Certo, lo muove, e cosa dovrebbe fare? mi viene da dire. Ho risposto "sì beh, però mia figlia sa cosa vuol dire stare meglio di così, e non starà più così bene, aveva il diritto di nascere sana e il meglio che sono riusciti a fare è stato uno scempio".
Sguardi inorriditi, i loro, sguardo schifato, il mio.
E' davvero un calvario senza fine...
Però, cara Federica, una tua frase mi torna in mente, più o meno citava "per ogni croce c'è una risurrezione", mi viene in mente sorridendo mio padre, che in altri contesti dice "il santo è grande ma il miracolo è piccolino". Potrebbe essere questa citazione più vicina a quello che stiamo vivendo?
Comunque voglio lanciare il mio messaggio di speranza: anche ____ aveva il braccio come "morto", anche lei a 3 mesi è stata 10 ore in sala operatoria con 1 mese di tutore rigido, ma con fisioterapie Bobat + Perfetti + Vojta, piscina 3 volte a settimana, osteopatia, psicomotricità, osteopatia, massaggi, e nel passato elettrostimolazione, oggi Zoe stringe la mano come l'altra, flette il polso, apra la mano e il pollice piuttosto bene, sta sviluppando movimenti fini come la pinza, piega quasi totalmente il braccio, lo estende quasi del tutto e regge il peso a 4 zampe, eleva il braccio quasi a 90°. Non porta ancora la mano alla bocca ma ci siamo quasi.
Il mio consiglio spassionato è di non mollare mai un attimo, la p.o. non va a posto da sola, il compito maggiore ce lo abbiamo noi genitori che stiamo sempre con i nostri figli e sappiamo come prenderli per stimolarli a usare il braccio meno forte.
Inventatevi di tutto per stimolarli, bloccate il braccio sano e fategli prendere con l'altro i suoi giochi preferiti, all'inizio ha fastidio ma poi si abituano!! Incoraggiateli e premiateli con il vostro sorriso, loro saranno stimolati a fare meglio. Io applaudo quando fa una cosa nuova e lei applaude di rimando, tenendo il braccio leso piegato al gomito, attaccato al corpo, con la mano quasi del tutto aperta, ma va bene così!! Per ora...
Metteteli a terra a pancia sotto a pochi mesi, non metteteli sui girelli, fate scoprire loro come deambulare da soli, non spaventatevi se cadono, il dolore fa capire loro che devono pararsi. Certo, magari diamo un occhio in modo che non si spacchino la testa!
Provate a metterli sulle scale, a farli salire a gattoni. Bloccate le gambe per fargli appoggiare entrambe le braccia. Mostrate loro come usare entrambe le braccia, prendete fra le vostre mani le loro mani, da dietro, e accompagnate i loro movimenti. Mettetevi davanti a loro e muovete le braccia, magari intonando una canzoncina, loro cercheranno di imitarvi.
Io dico a ____ "vola ___, vola!" e agito le braccia simulando il volo, e lei cerca di fare lo stesso, senza saperlo stimola da sola la spalla e lo fa ridendo e divertendosi!!
Spero che il mio essere prolissa sia stato di aiuto per qualcuno!
Comunque per qualsiasi cosa, anche se siete delle province di La Spezia e Massa-Carrara, la mia mail è zamjas@hotmail.it
Un affettuoso abbraccio
Yasmin

Grazie amica, di tutto, dico solo che tutta la fatica ed il dolore che sostieni , ti porteranno un bene grande, centuplicato , ed anche se tutto sembra venirti contro sarai ripagata sino all'ultima lacrima.
Continua a lottare e non mollare; vedrai che riprendendo il lavoro avrai anche più forza di prima. Resta sempre coraggiosa e non temere , guarda i risultati che hai ottenuto e sii fiera di te. Ce la farete. Brava, davvero brava.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/06/2010


mi chiedevo se non è possibile fare causa perche alla 32 sett di gestazione nell eco di controllo l ostetrico mi diceva che il bimbo era in una strana posizione al che io gli dissi se non era meglio approfondire lui mi disse che non era il caso perche l ostetrica che mi seguiva mi avrebbe fatto le eco di accrescimento ( tutto a pagamento!!) fatto sta che il ginecologo dopo il mese di ospedale mi chiama e mi dice che nella sua carriera non gli era mai capitato un parto distocico avendo estratto il bimbo con la ventosa e ritrovandosi il nodo vero di funicolo gli ha rotto la teca cranica e la membrana che ricopriva un pezzetto di cervello da qui l operazione che fortunatamente è riucita ma intanto la lesione ha distrutto i neuroni che portano il comando della manina destra mi hanno detto che con la fisio ci sara una buona recuperabilita e per fortuna il bimbo pesava solo tre kg non oso pensare cosa poiteva succedere se pesava di piu come ho letto di diversi parti distocici!! qui in valtellina diversi avvocati si rifiutano di fare causa ai ginecologi e mi domando il perche di questo...

RIPONDE SIG. RAIA MAURIZIO - APOS SAVONA

Rispondo volentieri alla sua mail inviata alla nostra Associazione; da quanto scritto da lei, si evince chiaramente che, purtroppo, in alcune zone d'Italia persiste la logica tra le corporazioni dei potenti che a discapito dell'uguaglianza dei diritti continuano ad operare contro la logica accettazione di una responsabilità medica presente e persistente in alcune vicende di sinistri ospedalieri.

E’ i caso di dire...Cane non mangia Cane!

Per quanto sopra ritengo sia un suo diritto procedere legalmente per tutelare suo figlio e la sua famiglia, con la consapevolezza che quello che lei sta vivendo, è con ogni probabilità il risultato di una serie di errori di valutazione che hanno commesso gli operatori sanitari in sala parto.

Per esperienza di vita vissuta la invito a valutare, ovviamente con l'ausilio di un avvocato di fiducia, di intraprendere un'azione legale civile al fine di ottenere un equo indennizzo per i danni subiti.

A tal proposito, se volesse, si può rivolgere per un'adeguata consulenza all'Avvocato Rodolfo Senes del Foro di Genova al nr. 010.5956205, che la saprà indirizzare correttamente nel percorso medico-legale.

Vi sono vicino.

Raia Maurizio.

E-mail: raiamaurizio@live.

 


 

Messaggio inviato il 18/06/2010

Ciao sono Marco, Consiglio anch'io la terapia di Vojta, riesce a smuovere quello che di buono c'è.....ciao

 


 

Messaggio inviato il 18/06/2010

Ciao sono marco, il papà di un Angelo, non mollate, non mollate mai, ad F.B del 14.06, non mollare fatti sentire dal G.I.P, P.M , scrivi una lettera personale, devi far capire come ti senti, chi sei, io l'ho fatto, non so se funzionerà, pero un rinvio a giudizio c'è, provaci ti darà forza, ti riporto la mia lettera per darti un' idea :
Illustrissimo Signor Giudice
Sono , il papà di A, mi scuso innanzitutto per la presente che le ho scritto, ma in tutto questo tempo io non ho potuto mai parlare. Ho un forte bisogno di poter spiegare di seguito riportati i motivi che mi hanno spinto ha presentare querela.
Alla nascita di mia figlia A è successo ciò che nessuno si aspettava, sappiamo che non esiste rischio 0, ma non credavamo potesse accadere una cosa, di cui non conoscevamo il nome, doveva essere una passeggiata, noi genitori eravamo allo scuro, comunque è accaduto!! PARALISI OSTETRICA del PLESSO BRACHIALE!!????????
A noi genitori è crollato il mondo, la felicita della nascita di A si e confusa con la tragedia che in primis non ci ha fatto comprendere ciò che era accaduto.
“Sua figlia per un problema che si è verificato non muove il braccio Destro è Paralizzata all’Arto”!!!!!!!!!!!????????????????????????
Ed ora cosa fare?Cosa facciamo??Cosa possiamo fare???
Nei giorni a venire la diagnosi veniva confermata, ma non so, tutto era troppo zelante, tutto troppo semplice, da scaturire in noi dei dubbi, ci siamo sentiti spiati nell’emozioni, come se fossimo controllati per un eventuale crollo verbale nei loro confronti.
Noi genitori persi d’animo, i giorni passavano, la bambina rispondeva pochissimo o niente, i tre mesi stavano passando, il termine per una querela era ultimo!Che Fare?
Ma cosa è accaduto quel giorno, qualcuno ha sbagliato??
Per non vivere nel dubbio,decidiamo di affidare tutto alla giustizia.
Volevamo e vogliamo che qualcuno al di sopra di noi verificasse, perché ci siamo sentiti abbandonati nel bisogno. Si andava all’ospedale per visita, andavamo via frustrati, senza risposte al problema alla fine con un Post-it, e 4 nomi di città!! Cercatevi un Centro!
Ci siamo ritrovati soli,perche non esiste un tavolo con le sedie per poter discutere, dove si possa parlare con qualcuno che ti guida, ti segue in questo momento particolare, ti spiega come accettare ciò che è successo a tua figlia ed a te,come crescere con questo problema. Nei giorni a seguire ho scoperto che avevo una figlia Invalida, Portatrice di Handicap, “fate domanda per il riconoscimento”!!!!!!!
Tutto confermato dai Verbali A.S.L.
Avevamo bisogno di un aiuto vero, invece c’era solo un silenzio assordante come le prossime righe………
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Non si può abbandonare chi ha bisogno. Queste cose fanno male portano tensioni nei rapporti, non fanno dormire la notte, perche un padre ed un a madre sono impotenti.
Ma fortuna vuole, che A da un’altra parte ha trovato il suo Angelo in terra, il suo fisioterapista, che con tenacia e pazienta tra pianti e sgomenti ha smosso ciò che di buono il suo braccio poteva dare, a lui veramente saremo per sempre grati.
Ormai son 25 mesi di fisioterapia, A a grinta da vendere è siamo convinti che ancora migliorerà.
In questi due anni abbiamo scoperto molto sulla paresi e cosa si può fare per renderla meno peggio.
Alla Prima udienza, ho ascoltato attentamente i periti, ho letto attentamente la perizia della Dott, ho riflettuto su tutto ed ho scoperto che la Distocia di Spalla, come da loro descritta è subdola e non si può prevenire, ma io che sono un Padre, per deformazione un po’ malizioso, ho capito che tutti i periti (tutti!) richiamati in questa occasione conoscono bene cos’è e com’è questa distocia di spalla, come si manifesta e che danni crea, addirittura son riusciti a spiegarla nei minimi dettagli, la letteratura medica naturalmente si è occupata di questo evento drammatico nella sua specificità spiegando minuziosamente i suoi campanelli d’allarme come si evince dalla relazione.
Ed allora non è Poi cosi SUBDOLA!!!!!!!è successo proprio quello descritto.
La Dott , nell’ultima pagina della perizia scrive di non poter valutare l’accaduto in quanto dalle cartelle cliniche, non si comprende quale comportamento operativo il personale abbia tenuto, perché non descritto (OMESSO!!!!????), considera invece che l’organizzazione ospedaliera e l’operatività del personale non sia stato ottimale!!????
L’applicazione di vacum per la prima figlia con lussazione della clavicola, l’uso dell’ossitocina nella seconda con distocia di spalla non sono parti spontanei.
La stessa ostetrica per due figlie, io padre cosa devo pensare???non lo so!!!!
Forse si parte con troppa superficialità poi……….
Noi utenti affidiamo la nostra vita alle loro mani, quanto e triste un giorno i figli vengono coccolati un altro non ti conoscono.
Tutto è molto triste, mi auguro che abbiano detto la verità in piena facoltà, perché la propria coscienza da rimorso quando la si tradisce.
Alla fine noi rimaniamo offesi, di tutto vi ringrazio ed in silenzio chiediamo scusa per aver recato disturbo.

F, provaci.......Con amarezza Saluto tutti,


HO TRASMESSO AL SIG. F.B. (14.06) LA SUA MAIL SENZA INDIRIZZO. SE DESIDERA AVERE DIRETTAMENTE MESSAGGI, FARO' PERVENIRE IL SUO INDIRIZZO MA SOLO CON IL SUO CONSENSO
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 15/06/2010

Mi chiamo Giovanni e ho scritto a inizio anno su questa bacheca presentandovi il caso di mio figlio, tragicamente (in quanto al giorno d'oggi ancora si ripetono questi errori) simile a quello di molti di voi. Mio figlio oggi ha 10 mesi, è stato visitato in diverse strutture tra cui quelle che io reputo tra le più importanti e cioè il Meyer ed il Gaslini. La diagnosi definitiva parla di paralisi totale con sidrome di Horner, anche se in realtà già dai primi mesi aveva mostrato una buona tendenza alla ripresa. Bene, posso dirvi che la ripresa è stata molto ma molto buona, anzi, "straordinariamente ed insperabilmente" buona come segnalato anche nei due centri citati. Ad oggi tuttavia è ancora lunga la strada da fare, ma scrivo per segnalarvi una struttura, tra le tante a cui ci siamo affidate, che a mio avviso ha veramente fatto la differenza (con miglioramenti impressionanti dal primo giorno che l'abbiamo frequentata e successivamente ad ogni seduta - una al mese circa con esercizi da fare poi anche a casa in autonomia).

Questa struttura è l'A.R.C. "I nostri figli" - Istituto Don Calabria di Verona - Via San Zeno in Monte 23 - Tel. 045 8008796 ed il dottore che ha seguito nostro figlio è il dott. Mario Castagnini che applica anch'egli la terapia Vojta seppure con talune varianti.

Io, guardando oggi mio figlio e lo stupore sulle facce di tutti i medici che periodicamente lo visitano, non posso che consigliarla a tutti, soprattutto a coloro che dovessero imbattersi ora sul problema (cioè bimbi appena nati) perchè, come sempre, prima si seguono le terapie meglio è. Ciò non toglie che per tutte le visite specialisitiche e di controllo ci affidiamo comunque anche ai centri indicati in questo sito, ma consiglio vivamente di inserire anche questo. Per il bene dei nostri figli.

Giovanni


Con piacere Giovanni, mi puoi far avere anche l'indirizzo mail o del sito ? Grazie per avercelo segnalato. apsetto anche gli altri dati
Federica Gismondi

 


 

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NEWS

02/02/2018

Ospedale Infantile: avvio dell’ambulatorio di chirurgia della mano pediatrica e dei nervi periferici

È attivo al presidio pediatrico Cesare Arrigo un nuovo ambulatorio di chirurgia della mano e microchirurgia ricostruttiva dei nervi periferici dedicato ai più piccoli, nell’ambito della...