Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 20/04/2010

La mia bambina 12 anni ha una paralisi ostetrica e percepisce una indennità di frequenza.Vorrei sapere come mai se la bambina frequenta lil centro di riabilitazione,prende le dodici menzilità,altrimenti prende solo nove mesi è normale? altra domanda:dopo una denuncia e alcuni anni diu attesa siamo riusciti a prendere un piccolo risarcimento.Prima di prendere questo risarcimento io facevo il modello ISE per prendere un piccolo contributo per i libri scolastici,da allora dice che non ci rientro più perchè con quei soldi supero il tetto,ma io quei soldi non li ho visti,perchè c'è un giudice tutelare che amministra questi soldi fino i 18 anni della bambina. grazie di cuore ANNAMARIA


Gentile Signora, l'indennità di frequenza , se la bambinna d'estate non frequenta un centro di fisioterapia, non la prende per i mesi estivi; se invece fa la terapia anche d'estate, deve portare all'inps il certificato del centro di riabilitazione attestante la sua frequenza, ed avere quindi l'assegno anche in questi mesi. L'indennità di frequenza, come la pensione d'invalidità non costituisce reddito e quindi non vedo perchè non le permette di avere i testi scolastici. Le consigli di andare ad un CAF o a un patronato per farsi spiegare cosa deve essere fatto. Non capisco perchè un giudice tutelare amministra l'indennità di frequenza che è un aiuto alla famiglia per far fare terapia a sua figlia o per aiutarla ad andare a scuola...non ho mai sentito una cosa così...
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 19/04/2010


ho 57 anni ogni tanto vengo a leggere la bacheca e mi rattrisco sempre , perche ancora oggi nescono bimbi con questa patologia ,non si guarisce i dolori aumentano e le problematiche diventano sempre piu grosse ,ho una invALIDITA DEL 55 % HO UN LAVORO E UNA BELLA FAmiglia ma tanta rabbia dentro , non guido piu come prima ,uso il cambio automatico e la cintura mi ostacola ma all ospedale mi dicono che la paralisi ostetica non contempla esenzioni dalla cintura ne da qualsiasi tichet cosi ogni volta che provo a rifare esami al braccio o iniezioni di acido ianuronico li pago ,son solo pagliativi ..e ho capito solo che se non lo muovo non ho dolore ma ovviamente il mio braccio peggiora sempre piu .un saluti a tutti e impegnaomoci almeno noi a destinare all apos il 5 pr mille per la ricerca gianna

 


 

Messaggio inviato il 17/04/2010

Salve mi chiamo Valeria, ho 36 anni e ho la paralii ostetrica. Le scrivo per raccontarle la mia storia e cercare d'avere qualche risposta alle mie domande. Quando sono nata mi presentavo in posizione podalica ma, nonostante questo, i medici non hanno ritenuto necessario intervenire col cesareo; risultato? io con la paralisi ostetrica e mia madre che lottava per vivere. In quei drammatici momenti, nessuno pensava a altro che non fosse la salute mia e di mia madre; non è mai stata fatta una denuncia, non è mai stato chiesto un risarcimento. All'età di 3 anni, i miei genitori, vengono a conoscenza dell'ospedale Gaslini, per 17 anni, viaggio ininterrottamente tra calabria e liguria subendo 15 interventi e vedendo qualche piccolo miglioramento pur trascinandomi però, la seguente situazione: frorti dolori a collo spalla braccio e schiena, scarsa mobilità del braccio, gomito e polso bloccati, mano paralizzata, quasi inesistente la sensibilità del braccio (spesso mi ferisco senza accorgermene). Nell'87 faccio domanda d'invalidità e vengo riconosciuta al 50%, dopo essere stata derisa da una dottoressa della commissione (avendo chiare difficoltà ad allacciarmi le scarpe, ricevo l'aiuto di mia madre, la dottoressa si rivolge a me dicendo che mi dovevo vergognare per la sceneggiata che stavo mettendo in atto). In tutti questi anni ho dovuto affrontare sola, con la mia famiglia, "tutte" le conseguenze psicologiche ed economiche che questo mio problema mi ha comportato. Nel 91, stanca di illusioni e poi delusioni, decido di fermarmi con interventi, fisioterapia, scosse elettriche, ginnastica correttiva ecc. spinta da una forte depressione. Da circa 3 anni ho iniziato a farmi vedere da alcuni dottori, ma, tutti, mi hanno confermato il peggioramento del braccio. Non riesco a trovare lavoro a causa di questo mio problema, non posso fare affidamento sulla mia invalidità perchè, come mi è stato detto, per avere diritto al lavoro bisogna avere un massimo il 35%, non posso contare su un piccolo aiuto economico perchè viene concesso con un minimo del 75%; quindi sono troppo invalida per lavorare ma non abbastanza per ricevere un piccolo aiuto economico? Dopo tutti questi anni, visto il peggioramento del braccio, posso fare domanda di aggravamento? E' vero che, se dovessi percepire una piccola pensione, dopo tutto questo tempo non avrei diritto agli arretrati? La ringrazio immensamente per l'attenzione che mi ha porto, attendo con ansia una sua risposta

Gentile Signora, da come scrive si può capire quale dramma sia la paralisi ostetrica e come poco siano aiutate le persone che ne sono affette.
Mi space molto che non abbia avuto giovamento dalla chirurgia; credo che se dovesse fare l'aggravamento potrebbero attriburle il 75% d'invalidità, ma l'assegno è assai piccola cosa; io le consiglio di verificare se ha diritto ad essere iscritta negli elenchi delle categorie protette presso gli sportelli per l'impiego ed avere chimate dirette; oltre a questo, poichè da come scrive desumo che abbia un buon livello di preparazione culturale, la invito a verificare se può prendere una qualche specialità , facendo un corso che possa in qualche modo riqualificarla dal punto di vista lavorativo, magari consentendole di essere una lavoratrice di fascia debole ma molto appetibile per un'azienda. E' possibile che, specializzandosi in qualche cosa, es tecnico contabile, esperta d'informatica ad es. possa trovare lavoro , magari anche un lavoro che le piaccia.
Vada anche nella sua provincia di riferimento , parli con gli assessori al lavoro, alle politiche sociali , alle pari opportunità, chieda aiuto, non si lasci andare alla disperazione, continui a lottare.
Mi tenga informata
Federica Gismondi


 


 

Messaggio inviato il 16/04/2010

Ciao Federica ho scritto gia altre volte per varie informazioni questa volta voglio chiederti se ci sono anche qui dove vivo in Germania a 20 km da Stoccarda nel 70794 Filderstadt centri o Dottori specializzati nella fiseoterapia per paresi ostetrica.Grazie ...saluti

Cerco informazioni e appena possile ti dico.
Ciao.
FEDERICA GISMONDI

CIAO ,HO TROVATO E TI INVIO IL LINK DELL'ASSOCIAZIONE DI GENITORI CHE SI OCCUPA DI PARALISI OSTETRICA IN GERMANIA, LORO CERTAMENTE SAPRANNO AIUTARTI. CIAO FEDERICA GISMONDI

FACCIO UNA TRADUZIONE CON GOOGLE TRADUTTORE DELLE PAGINE CHE FORSE POSSONO INTERESSARTI , MA CERTAMENTE SE VIVI IN GERMANIA SAPRAI BENISSIMO IL TEDESCO.

Willkommen bei www.plexuskinder.de



Benvenuti a www.plexuskinder.de
....
Il sé Plexuskinder fornisce informazioni, consulenza e sostegno in una lesione del plesso brachiale dopo la consegna per i bambini colpiti e le loro famiglie. Siamo un gruppo di genitori di bambini con questo pregiudizio. Il nostro obiettivo è di migliorare la consulenza e terapia per questa malattia. Vogliamo informare e prevenire le lesioni al plesso brachiale per nascita attraverso l'educazione dei genitori in attesa, ostetriche e medici. Siamo supportati da medici, fisioterapisti e terapisti occupazionali e avvocati specializzati.

Come un gruppo di sostegno di genitori, il nostro obiettivo è quello di bambini di paralisi del plesso. Ma noi vogliamo aiutare gli adulti interessati.

. ....
QUESTO SITO DA ANCHE INFORMAZIONI AGLI ADULTI PLESSO-LESI :

Informazioni per gli adulti con danni ai nervi del plesso brachiale

Descrizione e trattamenti .....
... Per gli adulti si riuniscono intorno al plesso brachiale, tre problemi:

Gli infortuni nei trasporti e in particolare gli incidenti moto, spesso in pazienti con traumi multipli, lesioni nervose, ma anche nel contesto di procedure chirurgiche.

... sindromi da compressione dei nervi nella regione del collo superiore, a volte associata a costrizione vascolare cosiddetta sindrome di presa toracica.
Infortuni negli adulti:
La più conosciuta è la lesione del plesso brachiale in motociclista in un incidente d'esercizio di stretching per il collo ad alta velocità, sia dei tessuti molli e lesioni ossee, così come una sostanziale interruzione a volte del plesso brachiale soffre.
imile ai bambini ci sono diverse proporzioni con danni eccessivi, lacerazione e strappo e strappo delle radici nervose.

Negli adulti, spesso sono le lesioni associate in primo piano (la cura del trauma) in modo che i deficit neurologici in poche settimane..... Ma è importante prime sei settimane, una forma neurologica e un esame approfondito studio elettrofisiologico completo con una valutazione globale (dalla risonanza magnetica o una mielografia CT-)del danno per ottenere all'interno.

Quando si aggiungono in indagini cliniche di problemi neurologici e immagini possono essere l'idea quando Plexuschirurgen idealmente in settimane e tre mesi, l'indicazione per la chirurgia è discussa tra sei.

Come nella rigenerazione dei nervi adulti lenta e incompleta che corre il bambino, in aggiunta a regredire i muscoli sempre più velocemente un muscolo è irreversibile, l'adulto è una rapida azione necessaria per una diagnosi più dettagliata del caso. Anche in questo caso le informazioni Plexuschirurg, in particolare le lesioni associate sono trattati . Prima di andare su un caso di riabilitazione dovrà in ogni questione tale da chiarire e facile ad aspettare in attesa con fiducia nella guarigione spontanea non si verificherà.


VIENE MESSO COME CONTATTO PER GLI ADULTI:

Dr. Jörg Bahm Dr. Jörg Bahm
St. Franziskus Krankenhaus St. Francis Hospital
Morillenhang 27 Morillenhang 27
52074 Aachen 52.074 Aachen
Telefon: 0241 7501 560 Telefono: 0241 7501 560
laserzentrum@franziskus-hospital.de laserzentrum@franziskus-hospital.de
www.franziskus-hospital.de www.franziskus-hospital.de
Kontakt mit Betroffenen Erwachsenen Il contatto con gli adulti interessati
martin@plexusbrachialis.de martin@plexusbrachialis.de



 


 

Messaggio inviato il 14/04/2010

FIRMA X APOS

Anche quest'anno vi chiedo di aiutare i bambini che soffrono di PARALISI OSTETRICA: destinate il 5 per Mille della dichiarazione dei redditi all’Associazione Bambini Affetti da Paralisi Ostetrica .

Il 5 per Mille non costa nulla per il cittadino contribuente. È una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no-profit come per sostenere le loro attività come appunto l’Associazione Bambini Affetti da Paralisi Ostetrica .

Firmando per il 5 x 1000 si trasforma la dichiarazione dei redditi in una grande azione di concreta solidarietà.
Questo gesto aiuta l'associazone a sostenere i bambini e le loro famiglie, a garantire attraverso il servizio d’informazione indicazioni preziose per le cure mediche corrette a molti bambini , a dare speranza ai loro genitori che vivono in condizioni drammatiche e di grande solitudine l’esperienza della malattia.

In questi anni il lavoro dell’associazione ha creato una rete per la cura dei bambini ed ha colmato la grave lacuna d’informazione sulle terapie; si è dato un continuo aggiornamento non solo attraverso il sito, ma anche realizzando momenti d’informazione sia a livello nazionale che locale; si è fatta consulenza per i percorsi amministrativi e giuridici .
ma la cosa che desidero raccontare è che PROPRIO OGGI SI E' TENUTO IL PRIMO INCONTRO PER L'ATTIVAZIONE DI UN TAVOLO TECNICO CON L'ASL DI ALESSANDRIA E L'AZIENDA OSPEDALIERA DI CUI SI E' FATTA PROMOTRICE L'ASSESSORE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA ALLE POLITICHE SANITARIE MARIA GRAZIA MORANDO, TAVOLO DI LAVORO CHE HA L'OBIETIVO DI REDIGERE LE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLA PARALISI OSTETRICA. E' STATO ANCHE PREVISTO CHE VENGANO ATTIVATI BEN 4 CORSI DI AGGIORNAMENTO DELLE CONOSCENZE OSTETRICHE PER LE MANOVRE DEL PARTO DISTOCICO, CIOE' IL PARTO DA CUI SI PUO' GENERARE LA PARALISI. SEMBRA CHE OCCORRA ACQUISTARE UN MANICHINO CON LA SAGOMA DELLA PARTORIENTE PER INSEGNARE AD ESTRARRE BENE IL NEONATO E FAR FARE ESERCIZIO AL PERSONALE . L'ASSOCIAZIONE VORREBBE CONTRIBUIRE PER L'ACQUISTO DI QUESTO STRUMENTO, PER QUESTO RINGRAZIO MOLTO TUTTI COLORO CHE CON LA LORO FIRMA VORRANNO DESTINARE il 5X 1000 ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE

Aiutare l'APOS è facile! BASTA INSRIRE il codice fiscale 96036520060 (ambito sanitario)DELL'ASSOCIAZIONE APOS OLUS e apporre la firma nello spazio dedicato sul Modello Unico o sul 730 oppure sul CUD.
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE CREDONO NEL LAVORO E NEL SERVIZIO DELL’APOS E CHE VORRANNO SOSTENERLO FIRMANDO PER IL 5 X MILLE .
VI PREGO DI PROMUOVERE LO STESSO IMPORTANTE GESTO PRESSO I VOSTRI AMICI PERCHE' LA SOLIDARIETA’ E’ IL SEGNO DELLA TENEREZZA DI UN POPOLO
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 14/04/2010

Cara Federica, nel mese di dicembre la mia piccola è stata sottoposta a visita per l'accertamento d'invalidità, per il rinnovo dell'indennità di frequenza, a tutt'oggi non ho avuto risposta. Secondo la tua esperienza, non avrei dovuto ricevere una risposta? E poi, cara Federica, se la bambina ha 7 anni e la sua paralisi è stata più che certificata a che serve questo rinnovo biennale? E' un insulto all'intelligenza, magari mia figlia potesse guarire e poi ci scandalizziamo di fronte ai migliaia di falsi invalidi. Ogni volta che devo portare mia figlia dinnanzi ad un medico, mi chiedo sempre se sarà in grado di capire cosa ha, si trattasse anche di una banale influenza, mi fido sempre meno. A presto, Angela.


Carissima Angela, la burocrazia non smette mai di essere stupida.
Di solito la visita è ogni 5 anni e anticiparla mi sembra veramente assurdo; prova a verificare le cause di questo ritardo, sottolineando che stanno sospendendo l'assistenza ad un minore, che ha bisogno di cure e di essere assistito anche percependo la piccola indennità che gli spetta di diritto. Anche a me capita di avere ostilità verso i sanitari; tuttavia t'invito a far tesoro della tua capicità di giudicare con equilibrio, che sicuramente hai affinato come tutte noi mamme di bimbi affetti da p.o., ti permette di verificare l'attendibilità di quanto ti viene proposto, ma non lasciare fuori dai tuoi criteri di giudizio la forza di accettare, la voglia di capire, il coraggio della carità che ti hanno sostenuto sino ad ora e che ti hanno resa la donna intelligente ed appassionata della tua vita e di quella di tua figlia.
Ciao
Federica Gismondi
federica

 


 

Messaggio inviato il 13/04/2010

Vorrei donare anche io il cinque x mille alla vostra associazione ma il vostro cf.risulta sbagliato vi prego fatemi sapere.

GENTILE SIGNORA IL CODICE FISCALE DELL ASSOCIAZIONE E' 96036520060, LE HO ALLEGATO IL DOCUMENTO DI ATTESTAZIONE DEL C.F. NOTERA' SOLO IL NOME DELL'ASSOCIAZIONE UN PO' DIVERSO : "ASSOCIAZIONE SOSTEGNO E CURA BAMBINI DANNEGGIATI DA PARALISI OSTETRICA", POI TRASFORMATO IN ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA, PERCHE' CI E' SEMBRATO TROPPO FORTE IL TERMINE "DANNEGGIATI" E TROPPO FUORVIANTE, MA L'ASSOCIAZIONE E' LA STESSA, CON STESSO INDIRIZZO. GRAZIE DEL SUO AIUTO. PROPRIO OGGI ABBIAMO AVUTO IL PRIMO INCONTRO PER L'ATTIVAZIONE DI UN TAVOLO TECNICO DI CUI SI E' FATTA PROMOTRICE L'ASSESSORE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA ALLE POLITICHE SANITARIE MARIA GRAZIA MORANDO , CON L'ASL DI ALESSANDRIA E L'AZIENDA OSPEDALIERA PER FARSI CHE VENGANO REDATTE LE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLA PARALISI OSTETRICA. E' STATO ANCHE PREVISTO CHE VENGANO ATTIVATI BEN 4 CORSI DI AGGIORNAMENTO DELLE CONOSCENZE OSTETRICHE PER LE MANOVRE DEL PARTO DISTOCICO, CIOE' IL PARTO DA CUI SI PUO' GENERARE LA PARALISI. SEMBTA CHE OCCORRA ACQUISTARE UN MANICHINO CON LA SAGOMA DELLA PARTORIENTE PER INSEGNARE AD ESTRARRE BENE IL NEONATO . L'ASSOCIAZIONE VORREBBE CONTRIBUIRE PER L'ACQUISTO DI QUESTO STRUMENTO, PER QUESTO LA RINGRAZIO ANCORA MOLTO DELLA SUA FIRMA PER IL 5X 1000. GRAZIE
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 10/04/2010

cara federica,per favore,mi puoi mettere in contatto con la famiglia di cagliari,che ha scritto,il bimbo si chiama filippo.da quello che ho letto,hanno i miei stessi problemi,xkè anche noi stiamo col tribunale di ca,e ancora oggi,da settembre non ho notizie del medico legale,il quale mi è stato assegnato dal tribunale stesso.anche se stiamo a nu,ogni tanto porto m..a cagliari alla clinica maciotta..puoi mettere anche il mio indirizzo di posta nelle famiglie contattabili della prov di nuoro??,mi piacerebbe conoscere tutte le persone col mio stesso problema,e so che sono tante!!bacioni...margherita &co.


Ciao amici, trasmetto vs. e-mail alla famiglia con indirizzo vs. Ho appna chiesto alla persona che mi segue il sito se aggiunge il vs contattao tra le persone contattabili a Nuoro . grazie amici.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 08/04/2010

Ciao a tutti, anche noi abbiamo un figlio afetto da paralisi ostetrica arto sinistro.E stato operato gia due volte dal dottor Senes,siamo stra contenti per tutti i piccoli (per noi grandi)miglioramenti visto che i medici di Cagliari non ci avevano dato molte speranze di recupero, sia a livello celebrale e sia per l'arto sin che sicuramente all'inizio era un problema di secondo piano.Oggi ringraziamo tutti i medici che abbiamo incontrato dopo la nascita di Filippo ,in particolar modo la fisioterapista che ci ha aiutati in tutto il percorso e che ancora ci aiuta (per me è molto importante è un punto di riferimento non so come avrei fatto se non l'avessi incontrata),ovviamente poi c'è il grandissimo dottor Senes non ci sono parole per definirlo Grazie grazie di cuore per tutto quello che ha fatto.Oggi noi siamo contenti abbiamo un angelo per casa e con tanto impegno faremo il possibile per aiutarlo a crescere sereno.Per quanto riguarda la denuncia, ci siamo rivolti al tribunale del malato di Ca ,che ci ha mandato a fare la perizia dal medico legale ,il quale ci ha messo un anno emezzo per finirla e che ancora oggi non sappiamo cosa stia facendo.Noi non sappiamo cosa fare una volta finita la perizia cosa dovrebbero fare?Abbiamo molti dubbi non so se ci stiamo muovendo nella direzione giusta ,purtroppo non abbiamo molta disponibilità economica altrimenti avremmo fatto fare tutto da privati.Se ci potete far sapere piu' o meno come vanno avanti queste pratiche vi ringraziamo.Un saluto a tutti e in particolar modo a tutti i nostri angeli che Dio li benedica ciao.

Gent.ma signora rispondo alla sua mail pubblicata sulla bacheca del nostro sito, su invito della dott.ssa Gismondi.

Le indicazioni che le darò di seguito sono frutto del mio vissuto e non di competenze professionali, da anni mi batto almeno nella provincia in cui vivo, Savona, per i diritti dei nostri piccoli angioletti.

Anche mio figlio ha una P.O. al braccio sinistro, senza conseguenze chirurgiche; individuando da subito nel pessimo lavoro del personale sanitario la responsabilità medico-legale del danno cagionato al mio piccolo, mi rivolsi dopo pochi giorni dalla sua nascita ad un legale, intraprendendo il percorso per una causa civile e non penale, poiché in quest’ultima vi è la difficoltà di dover dimostrare l’effettiva negligenza e imperizia del personale della sala parto.

Le premetto che nel corso della nostra pratica legale ho cambiato tre avvocati per poi fermarmi dall’Avv.to Senes fratello del dott. Senes che da sempre segue la patologia di mio figlio, a sostegno della nostra tesi legale ho fatto fare prima una perizia medico-legale ad un ortopedico-neurologo che potesse valutare i danni funzionali subiti dal mio piccolo poi in seguito, ho portato le cartelle cliniche al Prof. Zara di Pavia, ginecologo-ostetrico, che ha studiato attentamente le dinamiche del parto di mia moglie riscontrando molti errori sia nell’operato del personale sanitario che nell’incompleta e ad alcuni tratti fantasiosa compilazione della cartella clinica.

Non conosco, almeno personalmente, la struttura alla quale vi siete rivolti, ma, per esperienza personale, non riesco a fidarmi di questi Enti benefici caratterizzati spesso da tempi biblici di attesa nel trattare anche le più semplici pratiche, certo che diciotto mesi per redigere una perizia mi sembrano un po’ troppi; do per scontato che la vostra pratica sia gestita in primis da un legale, e che lo stesso vi abbia poi indirizzato alle perizie.

Se riuscite a concludere per via stragiudiziale, vi troverete ad un tavolo di confronto con la controparte dove si stabilirà in modo molto “commerciale” il prezzo del vostro dolore e la perizia quindi sarà servita per indurli a cedere.

Se la controparte, così come è successo a me, si rifiuterà di indennizzare si finisce dopo anni in tribunale dove una Commissione medica incaricata dallo stesso valuterà la documentazione prodotta dal nostro legale e darà o no il luogo a procedere, poi anni di battaglie a colpi legali.

Non conoscendo a fondo la vostra effettiva posizione nello svolgimento della pratica legale mi limito ad invitarvi, se vi fa piacere a contattarmi via mail all’indirizzo raiamaurizio@live.it oppure ai tel. 347.5781092 e 338.7111716.

Distinti saluti.

Raia Maurizio.

 


 

Messaggio inviato il 08/04/2010

ciao federica,anch'io vorrei sapere di questa famosa 13^mensilita,xkè l'anno scorso,tramite patronato(qui a nu),ho fatto domanda,e mi hanno risposto come è stato detto nella mail precedente ad annamaria,quindi ho lasciato perdere,che faccio??non ricordo le parole esatte,ma è stata respinta!!!grazie,sempre con NOI...margherita

CIAO, COME STATE?
NOI STIAMO FACENDO LA CLASS ACTION CIOE' UNA CAUSA COLLETTIVA CON UN SINDACATO NEI CONFRONTI DELL'INPS CENTRALE-ROMA-: NON ABBIAMO PAGATO NULLA E SE VINCIAMO ALLA FINE DIAMO 10% DI QUANTO VINTO, COME ACCADE CON OGNI PATRONATO. IO VI CONSIGLIO DI RIVOLGERVI AD UN PATRONATO ALTRIMENTI FATE LA CAUSA CON NOI VI DO IL NUMERO DEL SIG. COLANGELO n. cell 3470903395 CHE E' IL RESPONSABILE DEL SINDACATO CHE STA' FACENDO LA CAUSA; ALTRE FAMIGLIE SI SONO ISCRITTE PER FARE CAUSA MANDANDO LA DOCUMENTAZIONE PER POSTA.
GLI ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI CAMBIANO E NON SI DEVE NEGARE IL DIRITTO AI NOSTRI FIGLI PERCHE' GLI ALTRI NON VOGLIONO RICONOSCERLO, MAGARI PER MOTIVI PURAMENTE ECONOMICI. IL DIRITTO C'E' MA BISOGNA AFFERMARLO E PERSEVERARE.
NON LASCIATE CADERE LA COSA, NON AVETE NIENTE DA PERDERE ...CIAO
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 07/04/2010

Ciao Federica , ti scrivo queste due righe per chiederti come stanno andando le vostre richieste di tredicesima mensilità per l'indennità di frequenza.

Questo perchè,a noi è stata rigettata la richiesta dicendoci che dopo la famosa sentenza della cassazione che ci dava ragione , ne è arrivata un'altra che diceva il contrario.

Ora anche il patronato a cui mi sono rivolto si è bloccato ed io prima di desistere vorrei sapere da te come comportarmi .

Grazie sempre per la tua disponibilità e cortesia.

Ciao Annamaria


Ciao, non ho notizie della class action , ma telefono al più presto e chiedo noitizie. Credo che però i tempi per via giudiziaria siano più lunghi.
Ma non vedo il motivo di desistere . Certamente l'Inps rigetta e occorre che l'affermazione del diritto sia fatta davanti ad un giudice. Non mi risulta una sentenza di cassazione contraria a quella citata;tuttavia anche se fosse, con un patronato gratutito si può cercare di ottenere quanto spetta; se ti è stata fatta comunicazione di rigetto dell'istanza dovresti verificare i motivi del rigetto e i riferimenti alle sentenze.
Credo comunque che sia meglio insistere soprattutto nella prospettiva delineata negli ultimi tempi sia dall'Unione Europea in favore del riconoscimento dei diritti delle persone diversamente abili, sia per quanto affermato dalla corte di giustizia europea, il cui giudizio viene , anche se con tempi d'atesa a volte biblici, sempre accolto e seguito.
Fammi sapere. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 07/04/2010

Salve, Mi chiamo______ ed ho 34 anni, sono affetto da paralisi ostetrica all'arto superiore dx, chiedevo se era possibile recuperare nonostante l'età le funzioni motorie dell'arto anche se non totalmente. E' una cosa possibile? oppure è troppo tardi? grazie per l'attenzione saluti G.

Gentile Signore , ho inoltrato la sua mail al Dr. Senes e ,non appena avrò una sua risposta gliela farò avere .
A presto
Federica Gismondi

RISPOSTA DEL DR. F. SENES

Gent.mo Sig. Giosuè, purtroppo credo sia difficile riprendere funzioni
motorie se mai acquisite, dopo una certa età. Se invece esiste una
limitazione funzionale eventualmente con sintomi dolorosi è possibile
intraprendere dei programmi di terapia riabilitativa che possa
facilitare la funzione alleviando la componente dolorosa. Cordiali
saluti Dr. Filippo M Senes

 


 

Messaggio inviato il 03/04/2010

Vorrei evolvere il mio 5 x mille alla Vs associazione, ma non trovo il codice fiscale. grazie per una risposta. cordiali saluti

Gentile signora , La ringrazio molto della sua attenzione : il CF. è 96936520060 ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA, sezione : Sanità.
Grazie molte
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 03/04/2010

Sono il papà di un bimbo di circa due mesi di nome _______ , vivo ad ALTAMURA in provincia di BARI. Alla nascita mio figlio ha subito la frattura della clavicola con probabile lesione del plesso brachiale. Da circa un mese viene sottoposto a trattamenti di fisioterapia che stanno dando discreti risultati ad eccezione del bicipite, così mi è stato riferito dalla fisioterapista. Vorrei prenotare una visita presso il vostro centro per conoscere il vostro parere in merito, anche, ad un eventuale intervento chirurgico, prospettato dal medico che segue mio figlio.

Gentile Signore, l'associazione svolge sostanzialmente un servizio informativo ; io la posso indirizzare al medico che cura la paralisida parto, cioè la lesione ostetrica del plesso brachiale , da vent'anni e che ha seguito mio figlio: è il Dr. Filippo Senes e lavora all'ospedale pediatrico di Genova Ospedale G. Gaslini, il suo n. è 3482259500. So che viene a vistare anche in calabria. Mi tenga informata , il mio n. è 3408963170- 0131772371
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 29/03/2010

Sono contententa di aver trovare un'associazione così ben organizzata; mia figlia ha 10 anni ed è stata seguita per i primi anni dal Prof.Morelli.Dopo la nascita di mia figlia ho cercato senza successo un centro di riferimento per tale grave patologia.Putroppo in Sicilia, e più esattamente nella provincia di Catania non esiste una struttura specialistica per la lesione del plesso brachiale. Tutto è stato rimesso al nostro grande amore, e all'affetto e bravura della fisioterapista che ha seguito mia figlia per i primi tre anni di vita.Mi piacerebbe entrare in contatto con voi per cercare di monitorare l'evoluzione di mia figlia, e per dare, nel mio piccolo, un contributo ad una problematica dimenticata come quella che ci riguarda e che ha inciso in maniera forte sulla vita dei nostri figli. Vi ringrazio anticipatamente D.

 


 

Messaggio inviato il 25/03/2010

ciao a tutti,è un bel po che non vi scrivo,ma tutti i giorni leggo le "nostre"notizie.sono comunque preoccupata per mia figlia,farà 4 anni a maggio,p.o sn,c5,c6...è molto migliorata,ora fa piscina,e una volta al mese fa fisioterapia(piu che altro sono dei controlli),se riusciamo ad ottobre la rivedra il dott,senes.sto iniziando(o meglio vorrei iniziare)una causa legale,tramite il tribunale dei diritti del malato (di cagliari),ho gia visto un medico legale(da settembre),e ad oggi non ho avuto ancora notizie...aspetto o cambio medico??quello che maggiormente mi preoccupa,è la crescita di mia figlia,faccio di tt x non farle pesare quei piccoli movimenti che non riesce a fare,penso se un domani possa sentirsi "diversa",o mettersi dei complessi.....ad oggi non riesce a fare la supinazione completa,la spalla è leggermente alata.cosa ci riserverà il futuro??ci sono dei giorni che mi sento un leone,e dei giorni che sono come un agnellino.....penso a chi sta peggio....e agli sforzi che ogni giorno faccio con mia figlia....spero che questa pasqua porti pace e gioia,serenita a tutii ...un abbraccio a federica...a tutti i nostri piccoli grandi eroi!!margherita.

Grazie degli abbracci che ricambio; sii sempre te stessa, fai ciò che puoi con l'attezione di mamma a cui non sfugge nulla; ricorda però che i nostri bimbi ci sono affidati, noi li curiamo, li accompagnamo nel loro cammino, ma non possiamo cambiarlo. Infondi nella tua piccola la voglia di lottare e di cercare di essere una persona vera; il resto verrà da se..
Se il medico legale non riesce in 7 mesi a fare una perizia di tal genere , assai semplice, ha sicuramente difficoltà tali da mettere in dubbio la sua serietà o sincerità. Io farei un paio di telefonate , di cui una al legale, per capire il problema e poi , in base alle risposte deciderei. Il tempo corre: vanno accertate le difficoltà motorie della piccola in rapporto all'età e quindi all'evoluzione psico-fisica, cioè se può attendere alle funzioni proprie della sua età. Tieni conto che il tribunale del malato non ha il compito di fare causa all'ospedale ma di veicolare un certo tipo di chiarimento nei rapporti tra aziende e utenti. Verifica da che parte sta il responsabile del tribunale, spesso hanno forme di collaborazione con le Asl che non aiutano le vittime del malpractice.
Fammi sapere.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 25/03/2010

Salve a tutti,sono la mamma di Aurora,10 anni con po ho già scritto altre volte e i vostri consigli mi sono serviti moltissimo,vi ringrazio.
Finalmente sono riuscita ad ottenere gli arretrati dell'indennità di frequenza che spettavano a mia figlia,vorrei sapere se con gli arretrati devono essere corrisposti anche gli interessi maturati e,in che misura.


Grazie del supporto che date a noi genitori un pò "smarriti"

Grazie a lei che mi rinfranca raccontandomi di aver ottenuto con il mio piccolo suggerimento quanto le spetta di diritto
Mi fa molto piacere ; per quanto riguarda gli interessi maturati dovrebbero esserle stati già calcolati; sono gli interessi legali, poca cosa magari, ma vanno calcolati per gli anni e quindi nel tempo maturano e vanno chiesti . Verifichi con l'aiuto di un caf o di un patronato se le sono stati calcolati. A presto
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 25/03/2010

ciao federica sono m volevo sapere se nella provincia di ct,ci sono centri di fisioterapia perche' il mio bambino ha 3anni che fa fisio non vedo risultati e pure lui si e' stancato si rifuta di farla non so come fare forse anche io sono stanca vorrei scriverlo in piscina ma e' sempre raffreddato e tonzillite.SONO UNA MAMMA DI UN BAMBINO AFFETTO DA PO,DS HA 3ANNI HO PRESENTATO DENUNCIA CONTRO ALL'OSPEDALE IL CTU HA RELAZIONATO IL 30% danno biologico cosa aspetta a mio figlio?.aspetto una risposta .la mamma di D.
A presto.ti saluto

Cari amici, giro a voi tutti questa richiesta, sperando che qualcuno sappia dare indicazioni a questa mamma.Anticipo solo che rispetto alla percentuale bisogna, per poter quantificare, sapere a quale tabella di tribunale si fa riferimento, perchè ad es. la tabella di Milano da un valore a punto, ( che potrebbe essere di mille euro). E poi si calcona gli interessi, il danno biologino, il risarcimento ai familiari che si sono costituiti parte civile ecc.

Allora qualche genitore per favore reagisca
Vi ringrazio
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 22/03/2010



mia figlia e' seguita dal Dott. Senes al Gaslini per paralisi ostetrica braccio dx.vorrei sapere se dopo l'intervento dovra' fare oltre alla fisioterapia anche terapie in acqua. Grazie katia b. mamma di G.

Gentile Signora ,
se le risulta fattibile ed economicamente accettabile, la terapia in acqua sicuramente aiuta perchè è certamente più amabile della fisio che deve fare, come lei certamente saprà, almeno 3 volte a settimana.
La cosa importante è la fisio normale, ovviamente occorre che sia fatta bene e sia ben accetta dalla piccolina; ciò risulta evidene se la bimba , aldilà del collaborare , che se è piccola , non si percepisce, ma se si diverte, si lascia trattare con serenità.
In ogni caso, la sua intuizione di mamma , le suggerirà il da farsi .
Si fidi di se.
Mi tenga informata .
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/03/2010

ciao sono la mammma di d un bambino di 3 anni anche lui alla nascita ha avutoproblemi al parto paralisi ostetrica ds facciamo fisio da 3anni e stato 2volte operato a genova dal dot senes ancora dei problemi e sopratutto e molto stanco di fare fisioterapia ho scoperto questo sito da subbito ma non sapevo come contartarvi leggo sempre le email e mi sono resa che ci sono tanti genitori come me e tanti bambini come il mio che per colpa di dottori ingnoranti hanno rovinato la nostra vita .d e un bambino molto inteligente vivace ma soffre molto per quelloche ha saluto a e tutti e la prima che scrivo pc.ciao m

 


 

Messaggio inviato il 15/03/2010

Amici, vi scrivo dalla Spagana, in nomme della Asociación de Ayuda y Orientación Parálisis Braquial Obstétrica. (ADAYO PBO). Siamo un gruppo di genitori spagnoli in lotta per i nostri figli, vittime della mala prassi ostetrica e della mancanza d'informazione utile che c'è nel nostro paese per le famiglie con il problema della paralisi brachiale. Mia figlia, Daniela, ha 21 mesi, ed è stata appena operata per avere la rotazione esterna. Non ha avuto bisogno di microchirurgia prima, C5 e C6 sono cresciuti bene da soli ma ora abbiamo qualche problema secondario. Quando ha cominciato il nostro incubo abbiamo deciso di fare un'associazione per denunciare il nostro problema e aiutare i genitori che non sanno come reagire, tante volte per colpa dei propri medici che non sanno dirgli cosa devono fare per cominciare la gara contro il tempo per, col tempo e molto lavoro, riuscire ad avere un braccio al 100%. Siamo riusciti a conoscere l'elenco di chirurgi che lavorano in Spagna, soltanto 5 (Gilbert, Raimondi e Palazzi fra di loro) e tramite noi tutte le famiglie riescono a contattare subito con qualcuno di loro. Vi ho conosciuti per un contatto in Facebook e vi scrivo per offrirvi il nostro aiuto e solidarietà se c'è bisogno. Possiamo studiare i nostri siti per migliorar il proprio con informazione in più che forse ci manca. Cosa ne pensate? In tanto, vi invito a visitare www.adayo-pbo.es e il nostro forum (http://adayo.mi-web.es/foro/), il cuore della nostra associazione, dove tutti i genitori spiegano la loro esperienza, tecniche fisioterapeutiche, interventi, ecc. Avete uno anche voi? Vorrei leggere le vostre esperienze e conoscere come funzionano le cose in Italia. Se vi serve qualsiasi cosa, mi potete anche trovare nel mio indirizzo personale: helena_r_olmo@yahoo.es Piacere di conoscervi!!!

Gentile Helena,
io mi chiamo Federica Gismondi e sono il presidente dell'associazioni APOS-ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA.
Il nostro sito è www.paralisiostetrica.org
Ci sono diverse pagine: alcune per la terapia chirurgica, altre per la fisioterapia, altra per i centri di riferimento
L'associazione cerca di dare informazione , creare rapporti tra famiglie e medici
Noi facciamo riferimento, oltre che al Dr. Raimondi e al Dr. Gilbert, al Dr. SENES Che lavora in un ospedale pediatrico pubblico molto importante (Istituto G. Gaslini di Genova). Indirizziamo a questo centro i bambini perchè è quello più attrezzato in Italia in questo momento ed il medico è molto bravo, ha anche fatto ricerche importanti ed è riconoscito a livello internazionale. Ha operato mio figlio 15 anni fa con ottimi risultati .
Come associazione stiamo realizzando anche un percorso per la prevenzione: cioè un protocollo che definisca le manovre da fare durante il parto distocico; vogliamo portarlo all'attenzione nazionale in moddo da far si che ostetriche e medici facciano più corsi per imparare o rivedere le manovre del parto, cioè facciano aggiornamenti con più frequenza. Credo sia indispensabile .
Per il resto ci sosteniamo tra famiglie anche dando informazioni circa l'invalidità e per gli aspetti legali. Cerchiamo in sostanza di sostenerci in questa grande e dolorosa fatica che affrontano i nostri bambini e noi con loro. Abbiamo fatto l'associazione per vincere la solitudine e per avere la forza di andare avanti, condividendo notizie , informazioni tra genitori, spesso passandoci gli uni con gli altri il peso del dolore o la leggerezza della speranza e della gioia
Vorremmo ottenere anche percorsi di riabilitazione più elaborati per i bambini , che in italia vengono seguiti solo fino a 5-6 anni d'età.
Credo che conoscerci sia importante; come vedrai dal sito le associazioni che si occupano di paralisi da parto sono circa una ventina
Ti dò indirizzo del Dr. SENES : REPARTO ORTOPEDIA , ISTITUTO GASLINI DI GENOVA, CENTRALINO 010 56361. REP. ORTOPEDIA

NUMERO PRIVATO DR. SENES CELL. 3482259500, QUESTO MEDICO SI SPOSTA PER VISITARE I BAMBINI E VA ANCHE FUORI DALL'ITALIA E, SE AVETE BISOGNO, CHIAMATELO E' MOLTO DISPONIBILE.

ALLORA ASPETTO TUE NOTIZIE . GRAZIE
FEDERICA GISMONDI (ABITO VICINO ALLA CITTA' DI ALESSANDRIA- 0131772371-3408963170)
CIAO

 


 

Messaggio inviato il 13/03/2010

ciao, ho scritto un messaggio il 01/03/2010 al quale ho ricevuto risposta recentemente

..il deficit è rimasto ancora, certo però non devo lamentarmi perchè conduco una vita "normalmente speciale"...ma il punto è un altro.:
..in me c'è sempre la speranza di poter migliore le cose..ho bisogno di informazioni, di capire.. voglio farmi visitare..ma finisco sempre per non fare niente..perchè sono veramente confuso!!cosa posso fare? a chi potrei rivolgermi?..sento di essere in grado di poter affrontare qualsiasi cosa..anche un intervento!!
..adesso proverò a spiegare in maniera DAVVERO grossolana quali sono le mie condizioni ora..a 26 anni..:
la mia spalla destra è piu corta della sinistra ed..esce fuori leggermente un osso (credo che sia la clavicola)..nella parte finale della spalla, il "gomito" non lo posso stendere tutto (al max 150° credo) e non posso per giunta girare completamente il braccio..la mano credo che sia ok...ma non posso girare completamente il palmo!
se serve per aiutarvi a capire la mia invalidità è del 50 %, lo sò perchè ho un foglio che lo attesta..riguarda una visita di quando avevo 16 anni...!!
ma il resto è un vuoto...tutti i documenti che possego sono vecchi e incomprensibili..!

INSOMMA HO PROVATO A SPIEGARE..(MOLTO MALE) LA MIA CONDIZIONE...AD OGNI CASO VORREI CAPIRE SE CI SONO CONCRETE POSSIBILITà DI MIGLIORARE QUALSIASI PARTE DEL BRACCIO..SIA PER UN DISCORSO ESTETICO CHE FUNZIONALE..VOGLIO CAPIRE SE OPERANDOMI POTREI CORRERE IL RISCHIO DI PEGGIORARE LA SITUAZIONE..MA SOPRATTUTTO SE è ANCORA POSSIBILE UN INTERVENTO ALLA MIA ETà..E DA DOVE DOVREI INIZIARE...PER INTRAPRENDERE QUESTA DIREZIONE, I TEMPI E I COSTI QUALI POTREBBERò ESSERE...

LA PREGO..LO Sò CHE HO CHIESTO TANTA ROBA...ma conoscendo questo sito, prendere il coraggio per scrivere per me non è stato facile..vorrei poter provare a spiegare tutti i miei pensieri..ma non è facile esprimerli scrivendoli, so solo che potrei dare tanto a chi ha lo stesso mio problema, sento di essere un esmpio positivo..la mia condizione ha condizionato totalmente la mia vita ma non mi ha sovrastato..non è riuscita a "schiacciarmi" piuttosto mi ha fatto diventare una persona migliore...credo che se adesso sono fiero di quello che sono è anche dovuto al fatto che alla mia nascità qualcosa sia andata storta..
d'altra parte non posso nascondere la voglia di poter migliorare, in tutta la mia vita ho sempre avuto questo desiderio..ma farsi avanti è molto difficile..tuffarsi in una situazione dove sei solo e del quale ti manca totalmente la CONOSCIENZA..può fare ancora più paura..e quindi così fai scorrere il tempo..perchè forse pensi che in fondo può andare già bene così...è una sensazione strana e contraddittoria!!!

attendo con ansia una risposta..!!
sono disponibile a davi ogni tipo di informazione!!!

Giro la mail al Dr. Senes,
spero di riuscire a breve a risolvere il problema virus e ricevere la sua risposta per poterla inoltrare a lei.
Federica Gismondi


Risposta:
Gentile Signore , ho ricevuto la mail dall'associazione e a tal proposito la invito ad effettuare nuova visita ortopedica;
possibilità di chirurgia ne esistono ma devono essere valutate
attentamente; tenga presente che se esiste aggravamento si può chiedere la revisione della valutazione di invalidità precedente
Cordialità Filippo M Senes

 


 

Messaggio inviato il 11/03/2010

Salve a tutti,ho urgente bisogno di qualche chiarimento,spero che voi possiate aiutarmi....
Mia figlia ha SUBITO alla nascita uno "stiramento del plesso brachiale" con conseguente paralisi ostetrica,ora ha 10 anni e la situazione è la seguente:riesce a muovere il braccio lo usa abb.bene ma non lo può estendere completamente.
Per i primi anni ha effettuato un lungo ciclo di fisioterapia,poi mi è stato detto che tutto quello che poteva recuperare con la fisioterapia lo aveva recuperato e quindi non era più necessario sottoporla a fisioterapia.......
La mia domanda è questa;mia figlia è stata riconosciuta come "minore con difficoltà pesistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età"(art.1 legge 289/90)in data 30/03/2005,per i primi tempi visto che frequentava un ciclo di fisioterapia pecepiva l'indennità di frequenza,poi una volta terminato il ciclo non ha percepito più nulla,e tutt'ora per la sua invalidità non percepisce assoltumente nessun tipo di indennità....
Se non mi hanno informato male l'indennità di frequenza dovrebbe essere riconosciuta anche per la frequenza di scuole d'ellobbigo di ogni ordine e grado?
Perfavore aiutatemi a fare un pò di chiarezza,mi sembra assurdo che per uno "sbaglio"umano mia figlia sia costretta a vivere con un handicapp per tutta la vita e non ricevere "almeno" un'indennità??!!
Grazieeeeeeeee


Gentile Signora
l'indennità di frequenza consiste in un aiuto alla famiglia perchè possa attendere a tutti gli impegni del minore, compresa la frequenza scolastica, con il piccolo aiuto dell'indennità; questa indennità le spetta di diritto, sino ai 18 anni, durante i mesi scolastici e , se frequenta un centro di fisioterapia d'estate, certificata da documento rilasciato dal centro, le spetta anche nei mesi estivi.
Le consiglio di far riferimento a un centro che tuteli i consumatori e farsi aiutare da un legale per avere ciò che le spetta.
Distinti saluti
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 09/03/2010

ciao sono mariarca mamma di martina mia figlia a appena compiuti 10 mesi e ha paralisi ostretica del braccio sinistro va abbastanza bene fa terapia da quando e nata ma sinceramente vorrei altre informazioni per capire se puo guarire definitivamente quando si fara piu grande o avra qualche problema ancora la ringrazio arrivederci

Carissima , giro la tua mail, (virus permettendo) al Dr. Senes, appena ci sarà la risposta te la inoltrerò.
Federica Gismondi

Risposta Dr. Senes
Gent.ma Sig.ra Mariarca, credo sia difficile fare previsioni sulla funzione dell'arto superiore di Martina senza avere alcun dato clinico.
Mi faccia sapere
Cordialità
Filippo M Senes

 


 

Messaggio inviato il 05/03/2010

Ciao sono Francesca,mamma di Alice,una splendida bimba di 4 anni e mezzo affetta da p.o. superiore dx,sono ancora tanto arrabbiata per quanto e' successo e non mi capacito di come certe cose possano ancora succedere,non e' possibile che nel 2010 nonostante i progressi della medicina un bimbo sano possa riportare danni fisici e neurologici durante il parto,perche' la sua nascita dovrebbe essere protetta e assicurata al cento per cento senza possibilita' di errori.
Nel mio caso non si spiega cosa sia successo perche' Alice non era molto grande,3,340 per 50 cm,ma dopo quindici ore passate dalla stimolazione con il gel, e poi l'ossitocina,con dei dolori inimaginabili, poi l'epidurale,alla fine ero stanca morta per cui non riuscivo piu' a spingere e alla fine una infermiera enorme mi ha praticato la manovra di Kristeller,una pratica barbara che consiste nello spingere pesantemente sulla pancia della donna verso il fondo dell'utero,e infatti Alice e' uscita di colpo,la forzatura che e' stata inflitta e' stata la causa del danno da lei riportato.
Il tutto e' avvenuto in un importante ospedale di Roma,dove ero andata proprio per sentirmi sicura e in buone mani.
Se ne sono accorti dopo tre giorni che Alice non muoveva il braccino,dopo le varie visite mi dissero che non era grave e che avrebbe recuperato i 50% della mobilita' dell'arto....il 50%......
La ingessarono nonostante non ci fossero fratture,ma sta cosa non mi andava giu' e dopo pochi giorni le ho tagliato via il gesso sentendo che era la cosa giusta.
Solo dopo ho scoperto che se glielo avessi lasciato avrebbe perso completamente il braccio perche' stando fermo si sarebbe irrigidito ancora di piu' ,fino a che il cervello non lo avrebbe piu' riconosciuto come un arto mobile.
Adesso voglio che questa gente paghi per quello che ha fatto,per la poca competenza e professionalita',per non aver svolto il loro lavoro come si doveva,per non averci messo l'umanita' che il momento richiedeva,per non aver deciso di intervenire con il cesareo,non considerando che e' meglio un taglio sulla pancia che un figlio invalido,questa gente deve andare a zappare la terra perche' lavorare al servizio della gente richiede un senso di responsabilita' davvero profondo e radicato,che loro non hanno.
L'unica cosa bella di tutta questa storia e' che Alice e' una meraviglia di bambina,abbiamo iniziato la terapia Vojta quando aveva un mese,ed oggi lei alza il braccio dx quasi come l'altro ed ha una buona flessione del gomito,le mancano ancora la supinazione e la rotazione esterna ma ci arriveremo,lo so.
Il braccio e' piu' corto di 2 cm ma non si vede,di solito la gente non se ne accorge se non quando fa movimenti strani che conosciamo solo noi genitori,ha qualche difficolta' ad andare in bagno sola ma si sforza di farcela,sa che il braccino deve guarire e dobbiamo fare tanta ginnastica,con il tempo ha imparato ad accettarla e a collaborare.
Anche io sono molto piu' serena adesso ma penso al futuro di mia figlia,spero tanto che questo problema non le impedisca di essere felice fino in fondo,voglio che sia libera e sicura di se,che non si vergogni mai del suo problema,vorrei che gli altri non potessero mai farle del male...
Per questo dobbiamo lavorare tanto,mi rivolgo a tutti voi genitori disperati come lo ero io,siate forti per i vostri bambini e metteteci tutta l'anima in questa battaglia.
Purtroppo da questa patologia non si guarisce mai fino in fondo ma si possono ottenere dei risultati eccellenti affinche ' la vita di queste creature sia piu' normale possibile,io in questi anni ho visto bambini davvero irrecuperabili perche' afflitti da cose tanto tanto piu' gravi,e allora ho capito che siamo stati fortunati perche' ognuno di noi ha la sua vita e i propri dolori,ma i nostri bimbi sono vivi e camminano e parlano e non fa niente se un braccino si muove poco,sono splendidi anche cosi'.
Voglio dare forza a quei genitori che si trovano ad affrontare questa prova,perche' oggi esiste anche la chirurgia e le possibilita' sono molteplici,io stessa non pensavo che Alice avrebbe recuperato tanto e invece ho dovuto ricredermi.
Non fatevi angosciare dalle difficolta',la forza la troverete nell'amore per il vostro piccolo
Francesca


GRAZIE

Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 03/03/2010

vorrei rispondere alla mamma di Alice .Anche la mia bambina ha una paralisi ostetrica la mia email è del 17 di feffraio,anche noi dopo cinque anni dall'accaduto ,abbiamo intrappreso la via legale.Non è facile trovare le persone giuste e competenti,il primo medico legale da noi interpellato ci a fatto un giro di parole,e una lista di visite da fare sia per me che per la bambina,a quel punto ho cambiato medico,il secondo a fatto la sua perizia e ha allegato anche la valutazione del medico che aq operato la mia bambina.così siamo riusciti a prendere qualche cosa anche se qualsiasi cifra non cancella il problema.Premetto che ci vuole molta pazienza e calma ,per chiudere tutto ci è voluto quatto anni. auguroni .ANNAMARIA

 


 

Messaggio inviato il 03/03/2010

Salve, mi chiamop Francesca ho 30 anni. Fino a pochi mesi fa non sapevo che ci fossero altre persone "COME ME", e invece da quello che ho letto qui ce ne sono tante che hanno le mie stesse LIMITAZIONI le mie stesse paure e le mie stesse insicurezze. Sono disoccupata da qualche mese e questo mi fa stare ancora peggio, soprattutto perchè soche in queste condizioni non sarà facile farmi accettare di nuovo da qualche datore di lavoro. Vorrei solo sapere se c'è qualche possibilità di essere operata di nuovo per avere una miogliore funzionalità del braccio destro, o se legalmente si può fare ancora qualcosa visto che allora mio padre aveva paura di qualsiasi ricorso o denuncia e quindi non ha mai fatto niente. Vi ringrazio a priori e spero di ricevere presto Vostre notizie . Grazie.

Ciao, mi fa piacere conoscerti. Mi scuso per il ritardo nel rispondere ma a causa di un virus non riuscivo a scaricare i messaggi.
Per quanto riguarda il lavoro non ho consigli da darti perchè è difficile per tutti; volevo consigliarti , sempre che tu non l'abbia già fatto di verificare se puoi avere l'applicazione della legge 104.
Per quanto riguarda la possibilità di recupero credo che la cosa migliore si far riferimento a medici specializzati in tale settore , che per gli adulti possono fare molto.Ti cosiglio anche di visitare il sito dei "Ragazzi del Plesso" che è un sito gestito da plesso-lesi adulti, con paralisi dovute ad incidenti .Altrimenti ti consiglio il Dr. Senes che sicuramente potrà aiutarti.
Per la causa per avere il risarcimento al momento non c'è un orientamento giurisprudenziale serio che ne consenta l'avvio trascorsi 10 anni dal fatto.
Fammi sapere . Ciao
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 02/03/2010

Salve a tutti Sono sempre la mamma di Alice , In preda al panico!!!
qualche giorno fa scrivevo per chiederVi consiglio circa la richiesta del medico legale: - di portare Alice a fare una visita Neurologica Pediatrica per valutare l'entità del danno a oggi a distanza di nove anni dalla nascita!!
Ho contattato il neurologo che mi ha risposta che secondo Lui sarrebbe meglio che la bambina fosse visitata da un fisiatra... e che al posto di un esame clinico contestabile sarebbe stato ancora meglio che la bambina facesse un esame specifico: l'elettromiografia; (esame che valuta effettivamente l'entità del danno e che in sede di discussione è un esame non contestabile!!!)
Durante il primo anno di vita Alice è stata sottoposta a esami Neuroelettrici ! sono la stessa cosa?
Cosa ne pensate? E' un esame doloroso???? E' accettabile da parte di una bambina che ancora non si rende conto?
Che cosa devo fare???

Ciao, NIENTE PANICO !
Quello che ti è stato consigliato è corretto : per verifcare l'entità del danno deve fare un accertamento diagnostico, ma non l'elettromiografia che non da risultati certi ma la risonanza magnetica che dice dove , come e quanto siano lesi i nervi c5,c6,c7.
Al Gaslini di Genova puoi far fare questi esami con visita specifica dal Dr. Senes che ti saprà definire e quantificare in percentuale il danno. Tranquilla è tutto ok!
Federica Gismondi

p.s. scusate ritardo nel rispondere ho problemi di virus

 


 

Messaggio inviato il 01/03/2010

..ho 26 anni..ed anche io ho una paralisi ostetrica..mi hanno operato quando ero piccolo..delle poche informazioni che sò..pare che il mio intervento sia stato uno dei primi nel suo genere...e pare che abbia migliorato molto la funzionalità del mio braccio..ma io non ricordo nulla.
..ho fatto tanta strada nella mia vita e nonostante le difficoltà ho tirato fuori coraggio e una forza al punto che ora paradossalmente faccio un lavoro che per uno con un braccio non proprio a posto...è quanto meno curioso.
...ora che ho conosciuto questo sito vorrei con la mi storia e la mia consapevolezza poter dare una mano..a chi ha bisogno di parlarne..sento d'aver gli strumenti per farlo...
a tutti i bambini che hanno avuto una p.o. voglio dire che..

...siamo creature asimetriche perfettemente riuscite..

MI SCUSO PER IL RITARDO NEL RIPONDERE MA HO PROBLEMI DI VIRUS


GRAZIE AMICO, CI FAREBBE PIACERE SAPER DI TE, DELLA TUA VITA , DI COME HAI VISSUTO E VIVI DA GRANDE IL DEFICIT, SE ANCORA TI E' RIMASTO . GRAZIE.
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 26/02/2010

Salve a tutti, Sono la Mamma di Alice 9 anni e la seconda volta che scrivo, e vi leggo quotidianamente.
Alice è una splendida bambina che porta i segni purtroppo di una p.o. del plesso sup. al braccio sin. dalla nascita.
La bambina conduce una vita normale, il recupero è stato quasi....totale... ma i residui ci sono...
Ora Vi chiedo un consiglio: mi sono trovata per altri motivi da un avvocato e gli ho sottoposto il caso di mia figlia, essendo non ancora prescritto il termine per una causa civile; L'avv. ha avviato le procedure, ieri abbiamo fatto la visita medico legale ma il medico mi ha detto che ha bisogno per valutare la percentaule di invalidità di una visita neurologica!!!
Sono rimasta molto confusa!!!!
dove la porto????
Cosa ne sa un neurologo ???
Ricomincio da capo?
Dovrei riportarla alla Fisiatra che l'ha seguita dalla nascita??? chi più di Lei potrebbe aiutarmi??
Inoltre La bambina è ancora ignara del suo deficit .... ma capisce che il braccio più di cosiì non va come l'altro !!!!! COME FACCIO A PREPARARLA PSICOLOGICAMENTE ALLE VISITE CHE DOVRO' AFFRONTARE?? che cosa le devo dire????
Attendo fiduciosa qualche Vs consiglio.
Grazie, Maura.


Gentile Signora,
ha fatto bene ad avviare la causa che è nell'interesse della sua figliola e di tutta la sua famiglia.
La richiesta del medico legale non è del tutto chiara: probabilmente non sa quantificare il danno oppure non sa di che tipo di danno si tratta ; altra possibilità potrebbe essere che voglia accertare, oltre al danno a i nervi c5,c6, c7, della lesione ostetrica del plesso brachiale, anche l'esistenza di sofferenze fetali con conseguenze neurologiche. Io verificherei con una telefonata il tipo d'indagine che vuole affidare al neurologo. Se le dice che è per il danno ai nervi, cambi medico legale, perchè lo dovrebbe sapere lui e non chiederlo ad altri.
Comunque, se posso darle un consiglio , quando ci sarà la visita con il perito del tribunale, si ricordi che oltre allo specialista ortopedico-fisiatra ecc., se deciderà di prenderlo, dovrà esserci il medico legale di sua fiducia.
Per esperienza le dico di prepare sua figlia,senza preoccupazioni, perchè la visita è una sola e le dica di mostrare soprattutto ciò che non può fare; però insista e faccia valutare la sofferenza psicologica della bambina chè, anche se è brava e non si lamenta, c'è e verrà fuori in qualche modo. Ciò che deve dire è la verità con serenità , la verità ; faccia presente che lei le farà compagnia e che non succede nulla di grave.I bambini con p.o. sono molto intelligenti e sensibili, volano alto e capiscono al dilà di ciò che sentono. Non abbiate paura dite le cose con verità facendo capire che è per il suo bene. Trasmettetele fiducia nell'affermazione della giustizia , che anche se lenta, arriverà.
Federica Gismondi

 


 

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14/03/2016

Convegno NASCO BENE VIVO MEGLIO

18 Marzo 2016“NASCO BENE, VIVO MEGLIO: ITINERARI E LUOGHI DI PREVENZIONE e DI CURA. Sinergie, Collaborazioni, proposte metodologiche ed operative per la gestione del parto distocico e la cura della...