Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 28/01/2010

salve a tutti sono una mamma di 27 anni ho 2 bimbe meravigliose, ma la mia seconda figlia e' stato cousato una lesione al plesso brachiale a 3 mesi e' stata operata da dottore senes e catena a genova e ora che ha 18 mesi ad aprile deve subire un'altra operazione... io sono molto amareggiata perche' anch'io ho una paralisi ostetrica e la cosa piu' incredibile che in ospedale anziche metterci subito al corrente dicevano che era solo la cravicola rotta... poi siccome noi abbiamo capito subito che si trattava di una paralisi hanno detto che era una cosa ereditaria...ma vi rendete conto dei dottori che circolano in ospedale??? ma cmq un bacione a tutti i bimbi che come mia figlia ne stanno passando di tutti i colori per dottori (animali) e incompetenti.....

 


 

Messaggio inviato il 27/01/2010

ciao,ho una bambina di 8 anni,che ha avuto una paralisi ostetrica del braccio destro.la bambina ha recuperato tanto,pero l' handicap di non poter girare la mano.ha fatto terapia per 5 anni,e ora voglio sapere cosa deve fare per migliorare questo problema della mano.fatemi sapere,grazie.

invo la sua mail a l dr. Senes e le inoltrerò la sua risposta.federica giismondi


RISPONDE DR. FILIPPO SENES - OSPEDALE PEDIATRICO GASLINI GENOVA

Le deformità dell'avambraccio possono essere corrette chirurgicamente
con buoni risultati se comportano un grave impedimento dell'uso della
mano. cordiali saluti Filippo M Sénès

 


 

Messaggio inviato il 27/01/2010

ciao a tutti voi, sono la zia di matilde, la mia adorata creatura, purtroppo non l'ho potuta seguire molto dato che ho due bambini piccoli e questo mi ferisce un pò. Quando è nata la mia bambina, io ero fuori ad aspettarla, e sono stata anche una delle poche persone che ha sentito mia sorella pronunciare queste parole: "come mai nn piange???", momenti di panico, la bimba aveva 2 giri di cordone ombellicale intorno al collo, era senza ossigeno, nn respirava più, dopo un giorno di travalio,decisero di tirarla fuori quando ormai il battito era debole e mia sorella stremata, l'ostetrica strappandola via gli ha lesionato i nervi della spalla, voi sapete di cosa parlo, tutto questo per evitare un taglio cesareo.Inizialmente dissero che era una leggera frattura, ma dopo vari giorni il braccino continuava a nn dare segni di vita, alla prima risonanza magnetca scoprimmo che nn si trattava di una semplice frattura ma bensì, della ROTTURA DEI NERVI DEL PLESSO BRACCHIALE, fu così che in casa iniziò il malessere, io nn volevo farlo notare a mia sorella, ma visto e considerato che lei era la più forte, ogni tanto mi lasciavo andare in un pianto e lei mi consolava.Devo dire che pur essendo diventata mamma a 20 anni sei stata immensa e nn ho altro che da imparare da te, so che leggerai questo messaggio prima o poi, e ti giuro con tutto il mio cuore che vorrei esserci io, qui sopra questa bacheca, a racconatare la mia storia e nn quella della bimba, voglio anche dirti dove l'hai presa tutta quella forza e voglia di continuare, nn hai mai perso un'ora di piscina o di fisioteapia, sei meravigliosa e io ti amo nn immagini nemmeno quanto, cmq hai visto piano piano migliora sempre di più, e questo grazie a te e a tutte le tue fisioterapiste, voglio anche dire a tutti voi di nn fare come me, nn arrendetevi che nn siete diversi come dite siete semplicemente meno fortunati, i diversi siamo noi che ci lamentiamo per ogni cavolata e non riusciamo a vedere oltre il nostro egoismo, un forte abbraccio a tutte le mamme che sono nella condizione di mia sorella, dicendo che a volte i miracoli accadono, la mia matilde ne è la prova!!!!!!!!!!!!!!ciao LAURA.

 


 

Messaggio inviato il 26/01/2010

Salve a tutti, mi chiamo Licia, vivo in un piccolo paesino in provincia di Catanzaro, ho 26 anni e anch'io soffro di paralisi ostetrica dell'arto superiore destro. Alla nascita, i miei genitori non sono stati informati della paralisi e al rientro a casa dalla clinica in cui sono nata, mia nonna che mi stava facendo il bagnetto si è accorta che c'era qualcosa che non andava al mio braccino e alla manina.Sono stata subito portata dal pediatra di famiglia che si è subito accorto della paralisi e ci ha indirizzati in una clinica delle malattie nervose a Roma dove ho subito iniziato dei cicli di fisioterapia durati 3 anni di seguito prima di ottenere i primi risultati.
Da quand'ero piccola ho sempre praticato nuoto, ginnastica correttiva e fisioterapia ottenendo risultati discreti. Degli anni della mia infanzia ricordo la sofferenza per non riuscire a compiere normali attività della vita quotidiana, i miei movimenti goffi nelle lezioni di danza classica, e che ancora mi trascino, ma soprattutto lo sguardo pietoso di chi si accorgeva che c'era qualcosa che non andava al mio braccio.
Oggi sono mamma di una bellissima bimba di 3 anni che purtroppo non riesco a tenere nemmeno in braccio se non seduta. Non riesco a scrivere per più di mezz'ora o usare il pc o semplicemente il telefono con il braccio desto, non riesco ad afferrare oggetti che si trovano in alto o di lato se non ruotandomi completamente con tutto il corpo, ma soprattutto sono afflitta da continui dolori alle spalle, al collo, al braccio, al gomito e alla mano.
Io non so molto di questa malattia e solo in questi giorni tramite internet sono venuta a conoscenza che esistono anche delle associazioni per questo tipo di paralisi. Vorrei saperne di più, sapere a quali centri specializzati e a quali dottori rivolgermi. Vorrei anche sapere se esistono delle cure o delle nuove terapie altre che allo sport e alla fisioterapia.Inoltre vorrei sapere se è prevista un invalidità civile per questo tipo di paralisi.
Attualmente dalle ultime radiografie è emerso che: la testa omerale è dismorfica, ipoplasica e decalcificata;mentre dall'elettromiografia è emerso che: a riposo l'attività spontanea è stata registrata nei muscoli Deltoide dx e Bicipite Brachiale dx, assente nel Tricipite dx e Brachioradiale dx; allo sforzo volontario massimo patter di reclutamento ridotto nei muscoli Deltoide dx e Bicipite Brachiale dx, normale negli altri muscoli esplorati, inltre è emersa una sofferenza neurogena nei muscoli innervati dai segmenti radicolari c5 e c6.
Ringrazio in anticipo per le informazioni che mi darete e approfitto farvi sapere che sono vicina a tutte quelle persone con il mio stesso problema ma soprattutto a tutti quei bambini che stanno passando lo stesso calvario che ho passato io da piccola. Ciao a tutti e aspetto con ansia una vostra risposta.

Gentile Signora ,per gli aspetti medici , giro la sua mail al medico che segue i nostri bambini, il Dr. Senes, a cui lei stessa può crivere e del quale trova l'indirizzo sul nostro sito. Per ciò che concerne l'invalidità, il punteggio per avere un 'assegno di 265 euro circa , deve essere del 75% d'invalidità.
In ogni caso credo che la fisioterapia vada sempre fatta per potenziare la muscolatura. In ogni caso le girerò la risposta del Dr. Senes.Federica Gismondi


RISPOSTA DR. SENES - OSPEDALE PEDIATRICO GASLINI GENOVA

Gentile Sig.ra Licia, gli esiti della paralisi ostetrica da cui è
affetta, in età adulta possono ancora essere trattati chirurgicamente
ma principalmente per migliorare l'eventuale sintomatologia dolorosa e
solo minimamente per la funzionalità dell'arto superiore interessato.
Per l'invalidità civile si deve fare la richiesta documentata e
sottoporsi alle visite di medicina legale necessarie . Cordiali saluti
Filippo M. Senes

 


 

Messaggio inviato il 26/01/2010

Salve a tutti,sono nuova di questo sito,non ne conoscevo nemmeno l'esistenza,ho una bambina di 10 anni che alla nascita ha subito uno stiramento del plesso brachiale,il braccino destro era totalmente inerme,dopo una lunghissima fisioterapia è riuscita a flettere il gomito ora per fortuna ha un buon utilizzo del braccio ma non lo estande del tutto.
Mi hanno detto che tutto quello che poteva recuperare con la fisioterapia lo ha già recoperato,ma io nn mi voglio arrendere,vorrei sapere se c'è la possibilità di un intervento per permetterle di flettere del tutto il braccio.

Gentile Signora , giro la sua mail al Dr. Senes dell'Istituto Gaslini di Genova.
Le invierò la sua risposta .
Federica Gismondi


RISPONDE DR.FILIPPO SENES -ISTITUTO GASLINI GENOVA

La limitazione dell'estensione del gomito è un problema comune a molti
pazienti con esiti di Paralisi ostetrica. Se la limitazione è molto
grave ed invalidante per la funzione può essere possibile un
miglioramento ottenuto con una procedura chirurgica ma ogni caso va
valutato a sè Cordiali saluti Filippo M Sénès

 


 

Messaggio inviato il 22/01/2010

Vorrei rispondere a Monica di Padova, io sono di Rovigo, mia figlia è nata con p.o. braccio destro, ora ha tre anni e mezzo. Noi due a causa di ciò che ci è successo viviamo praticamente in simbiosi legate da un amore indesrivibile che però in certe situazioni può creare i suoi problemi.. Ma insieme riusciamo ad affrontare ogni difficoltà e questo è bellissimo e ci da una forza e coraggio sempre più grandi!
Se hai bisogno di parlare o di sfogarti, magari possiamo sostenerci a vicenda, ti lascio la mia e-mail:
annabonagurio@libero.it
Ciao
Anna

 


 

Messaggio inviato il 21/01/2010

Buongiorno a tutti,
non è la prima e mail che vi scrivo, mi avete anche risposto qualche tempo fa dandomi un vs recapito telefonico, ma non sono poprio riuscita a chiamare... non per il tepmo ma perchè mi manca la forza a volte di affrontare l'argomento senza scoppiare a piangere.
Mia figlia ha 10 anni ed è affetta da po al plesso brachiale sx, operata due anni fa da senes.
Non so se capita anche ad altri genitori ma a volte io faccio finta che il problema non ci sia perchè, il nostro problema è che dalla po si sono avuti poi risvolti psicologici, mia figlia ha sempre un pò "marciato" sul suo problema sia con me sia a scuola sia con le amiche, vercado magariu di fare pena per aere l'attenzione su di se.
Ultimamente mi ha detto che ha dei doloretti tipo delle scosse e io le credo appena.. invece stamani m sono messa a cercare e ho trovato l'esistenza di questi dolori.
Ecco che questa volta mi diceva la verità senza esagerazioni.
Io vivo in un'altalena di emozioni e credo che mia figlia mi segua a ruota.
Mi chiedo come sarà la sua adolescenza... abbiamo già tanti problemi ora, sono un pò sfiduciata.

Se può aiutare, ho letto nelle altre vostre lettere che molti hanno fatto causa senza esiti, anche io ho intentato una causa all'ospedale e il mio avvocato ha ottenuto un risarcimento i sede stragiudiziale, ha trovto un accordo prima d arrivare in causa, sollevando però l'ospedale da responsabilità in merito... ero abbastanza amareggiata anche perchè durante un incontro con i periti tecnici ho dovuto raccontare il parto al perito di parte dell'ospedale che mi incalzava con delle domande assurde e mi ha fatto stare davvero male, com sele brutte esperienze non fossero bastate.

Mi piacerebbe comunque scambiare qualche parola con altre mamme della mia zona se ci sono, ora vivo a padova, la mia vita è meno frenetica ho smesso di lavorare e soprattutto mi sento più convinta di parlarne e affrontare.

Grazie per l'attezione e lo spazio per lo sfogo.
Monica

 


 

Messaggio inviato il 20/01/2010

Salve sono un papà, uno di tanti, ma soprattutto uno di voi. Per motivi che non sto ha spiegare io e la mia famiglia non possiamo partecipare al convegno, ma ho deciso quest’anno di mandare una lettera dove augurarvi la miglior riuscita, ma soprattutto di trovar le forze e le idee giuste per poter combattere quest’ingiustizia che si abbatte sui nostri figli, e su noi famiglie.

Io Sono il papà di A., affetta da P.O, una bambina con tanta grinta, la bambina ha 27 mesi, e fino ad ora ha effettuato 25 mesi di fisioterapia, grazie al suo fisioterapista tra pianti e sgomenti ha recuperato un grande margine, grazie ha lui che ha sentito come la bambina rispondeva ,A. ha cambiato atteggiamento, l’arto è molto meno adotto ed intrarotato, siamo forse ad un buon utilizzo sui 130°,lui a smosso effettivamente ciò che il braccino poteva dare.

Per molti A. avrebbe dovuto smettere da molto tempo, invece si è continuato, non ci siamo arresi, ogni momento è buono per far terapia, il gioco, soprattutto il gioco e stato fondamentale.

Abbiamo fatto in modo che A. avesse campo aperto, non le abbiamo negato niente, abbiamo reso la casa sicura e le abbiamo fatto fare quello che voleva, naturalmente con Giudizio.

Ancora c’e molto da fare, ed ancora Faremo.

A tutti voi, non vi Abbattete, Lavorate con i Bambini, Fatevi Ispirare dal Cuore,Nessuno è Migliore dei nostri Bimbi.

A coloro che non ci Vogliono Ascoltare: Il Vostro Aiuto non ci Serve.

Noi Papà e Mamme e Voi Bambini siamo più forti .



marco s.

Provincia di Cagliari

 


 

Messaggio inviato il 15/01/2010

cara federica vorrei sapere se il professor senes verra anche in campania lo apetto con ansiami mi rispondi ti prego giusi la mamma di anna

Gentile Signora, io credo che vada in calabria ed in altre regioni del sud , ma penso che la cosa migliore sia chiedere a lui . Gli scriva e ci faccia sapere, magari deve solo avere un riferimento per poter per visitare, non so, dico così...penso che glielo si debba dire direttamente, anche con mail , trova l'indirizzo sul nostro sito
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 15/01/2010

HO GIA SCRITTO UN E MAIL TEMPO FA ERO DISPERATA PER I DOLORI DEL MIO BRACCIO, SONO UNA SIG RA DI 56 ANNI NATA CON PARALISI OSTETRICA AL BRACCIO DESTRO, SEI ANNI FA MI HANNO OPERATO A MILANO PERCHEERO CADUTA E AVEVO PEGGIORATO QUELLO CHE ORMAI ERA UN EQUILIBRIO STABILE , GIOCAVO A TENNIS E FACEVO TUTTI GLI SPORT ADOPERANDO LA DESTRA ,RICORDO SOLO NELLA ADOLESCENZA UN PO DI AMAREZZA PER QUANTO RIGUARDA L ESTETICA MA PER IL RESTO SONO INVECCHIATA MOLTO BENE , CON LA FISIOTERAPIA MI HANNO ROTTO I LEGAMENTI E COSI ERA COMINCIATO IL CALVARIO DEI DOLORI E DEL GROSSO PEGGIORAMENTO, PER CUI STATE ATTENTE AL FIOSIOTERAPISTA ,DEVE ESSERE CONSAPEVOLE DELLE NOSTRE PROBLEMATICHE E NON TRATTARE LE NOSTRE BRACCIA COME ARTI NORMALI,

a parte quanto sopra ora ,passato questo brutto periodo sto meglio , il braccio si vede mlto di piu e i miei movimenti sono goffi ma godo di ottima salute e sono felice ....

auguri a tutti gianna

 


 

Messaggio inviato il 15/01/2010

cara Federica sono Rachele da Napoli ho inviato un messaggio il 14/01/2010 non riesco a leggere l'indirizzo e-mail della persona di Napoli che necessita di aiuto , comunque puoi fornire il mio indirizzo tranquillamente a tutti quelli che necessitano di aiuto

 


 

Messaggio inviato il 14/01/2010

SALVE a tutti mi chiamo luanae vivo in sardegna ed ho 2 figli stupendi il piu grande stefano 11 anni e nato con la p.o. e torcicollo miogeno e posso garantire che dalla scoperta del suo problema avrei voluto cancellare il mondo nei primi 2 mesi di vita tanta fisioterapia e senza risultati poi grazie ad una zia conosco il dott senes medico del gaslini e grazie a lui che mio figlio oggi usa il braccio come gli altri certo ancora dobbiamo lavorare ,quindi capisco come ci si sente in quei casi ma quello che posso dirvi in questi casi e seguire la strada del gaslini i risultati sono sicuri un grosso bacio a tutti e non mollate mai forza la strada e in salita ma poi si trova la discessa


Grazie, grazie.. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 14/01/2010

14/01/2010
sono Rachele , la mamma di un bambino bellissimo di due anni affetto da paralisi ostretica all'art. sup. dx è un pò che leggo i messaggi inviati da genitori di bimbi con problemi di paralisi ostretica ed oggi ho avvertito più del solito la necessità di mettermi in contatto con Voi , basta parlare di quello che ci è successo con commiserazione e amarezza , anch'io come Voi ho pianto e urlato disperatamente. I medici temevano un 'avulsione , il suo braccio era completamente inerme e flaccido , la sua manina destava serie preoccupazioni , poi fortunamente mi sono rivolta al centro Voita , ho conosciuto una persona straordinaria di nome Gino che senza creare in me vane speranze , mi ha invitato a lavorare su mio figlio , insegnandomi insieme ad altri terapisti della mia città le manovre Vojta da effettuare più volte al giorno , da quel momento ho iniziato la mia battaglia con determinazione e accanimento , mio figlio oggi riesce a muovere la manina ed ad afferrare oggetti ed io so che continuerò ancora a lottare per lui per ottenere sempre di più . Non commiseratevi , in questo modo sarete Voi a rendere diversi i vostri bambini agli occhi del mondo , proviamo a guardarci intorno nei centri di fisioterapia che frequentiamo quotidiamente e allora potremo dire che i nostri bambini sono davvero fortunati . il male è parte della vita , ritieniamoci fortunati per aver avuto un male minore.
Rachele da Napoli


Gentile Signora, se me lo permette vorrei metterla in comunicazione con una famiglia di Napoli che ha grandi problemi con la fisioterapia. Se mi dà il consenso invio il suo indirizzo a questa mamma di cui può leggere la mail poco prima di quetsa risposta. Grazie, signora, anche al sud si trovano persone preparate e coraggiose che aiutano i nostri bambini.Federica GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 11/01/2010

salve ho una bimba di 9 anni e mezzo alice. Bambina meravigliosa affetta dalla nascita da paresi ostetrica p.b. arto sup. sinistro. A distanza di 9 anni il recupero è stato quasi totale ma con un cruccio:
scapola alata e bicipite retratto...
Posso fare ancora qualcosa per La mia bambina???
a chi posso rivolgermi? e quale fisioterapia o ginnastica devo farle fare??
Grazie sin d'ora dell'attenzione che vorrete prestarmi attendo fiduciosa.
Maura P.

Gentile Signora ho inoltrato la sua mail al Dr. Senes dell'istituto Gaslini di Genova che da 20 anni cura la p.o. appena risponderà , le inoltrerò la sua mail. Federica Gismondi


Gentile sig.ra Polidoro, con qualche ritardo le rispondo che a fronte di
un recupero soddisfacente, alcuni aspetti del recupero non non possono
essere completamente annullati. L'esecuzione costante di attività
motoria è utile per minimizzare il naturale irrigidimento dell'arto
superiore leso che immancabilmente si verifica in epoca adolescenziale
(spesso per completa cessazione di qualsiasi forma di attività
sportiva). Sarebbe comunque necessario fare una valutazione clinica per
meglio definire questi aspetti. Nel sito troverà il nominativo di vari
Specialisti che potranno darle i migliori consigli.Cordialità Dott F.M.Senes

 


 

Messaggio inviato il 09/01/2010

ciao sono anna da napoli,ho un bimbo di un anno affetto da paralisi ostetrica al braccio destro c5 c6.ancora oggi non riesco a capire ,a farmene una ragione e lo capisco anke perke non riesco a fargli la terapia.quando vedo la resistenza del suo braccino mi si spezza il cuore ed anke adesso ke vi sto scrivendo non faccio altro ke piangere.da quasi un mese ha imparato anke a camminare e per me e stato ancora piu brutto perche il suo braccino e diritto e ha poki movimenti se non quello di alzarlo almeno a 45 gradi non lo piega e non lo apre.vorrei sapere da qualcuno i risultati ke avrebbe dovuto ottenere a quest'età
qualke ospedale ottimo per farlo vedere quale sport potrebbe iniziare a fare.mi scuso per le maiuscole e gli accenti non messi ma oggi e la prima volta ke mi metto al computer.distinti saluti anna.


Gentile Signora le invio due indirizzi di famiglie che abitano in quelle zone, indirizzi rilevabili dalla pagina del sito, tra le famiglie contattabili

maregen@inwind.it : napoli

francesco.ingenito66@hotmail.it :salerno

Certamente queste persone possono darle delle indicazioni sui centri di fisioterapia che possono tornare utili alla sua situazione, ed a cui giro il suo indirizzo mail. Per il resto la invito a contattare l'ospedale pediatrico Gaslini di Genova per far visitare il suo bambino dal Dr. Senes , reparto ortopedia, che ha seguito e curato molti bambini , tra cui il mio con risultati ottimali.

Mi tenga informata
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 06/01/2010

Gentili Signori, avendo consultato il Vs.sito, mi rivolgo Voi in quanto ho in famiglia un caso di negligenza sanitaria. In particolare,mia nipote alla nascita ha subito una paralisi ostetrica con frattura della clavicola dx. Premetto che i medici, in vurtù delle visite periodiche che venivano effettuate, erano a conoscenza della grandezza della nascitura. La bambina pesava al momento della nascita KG.4,620. Vorrei sapere se c'è un termine per intentare una causa visto che la bimba ha 8 anni. Rimango in attesa di un Vs.riscontro in merito e con l'occasione porgo i miei più cordiali saluti. Laura E.

Gentile Signora , il termine per la causa civile è di 10 anni; rispondo brevemente perchè, non essendo un legale, non posso dirle di più, ma la invito a contattare l'avv. Rodolfo Senes che certamente è il legale più esperto in materia di cause civili per p.o. e che ultimamente ha vinto una causa ottenendo importanti risultati per l'affermazione del danno da p.o.
AVV. RODOLFO SENES
Via Maragliano 6/8 - 16121 Genova - Tel. 010.5956205 - Fax
010.565344 -
mail senes.rodolfo@libero.it

Lo contatti pure a nome dell'associazione , perchè credo proprio che, attualmente, sia il professionista dalle migliori capacità e competenze che possa aiutarvi per la casistica di danno da p.o.
Mi tenga informata, auguri

Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 06/01/2010

salve a tutti... colgo l occasione per fare gli auguri di buon anno a tutti..che sia migliore di quello passato..io ho una bimba di 2 mesi affetta da paralisi ostetrica, stiamo facendo fisioterapia tutti i giorni ed elettrostimolazione..il suo braccino però nn dà nessun segno di ripresa( muove solo le dita e un pò il polso..ma questo lo ha fatto da subito dopo qualche giorno che è nata)..volevo sapere, se qualcuno gentilmente può rispondermi, quando cominceremo a vedere dei risultati?vedere quel braccino così inerme,morto ,specialmente quando piange o si agita, mi strazia l anima,mi piange il cuore...e mi chiedo il perchè.perchè e ancora perchè.......

Gentile Signora, il danno da parto in seguito a stiramento o lesione del plesso brachiale, porta ad uno stupore del sistema nervoso del braccio. Occorre che il neonato venga seguito in un centro specializzato. Al Gaslini di Genova, ospedale pediatrico,il reparto di ortopedia si è specializzato nel trattamento delle paralisi da parto con un'esperienza ventennale, ed è lì che le consiglio di far visitare la sua piccolina, il più presto possibile per verificare la tipologia di danno. Io posso dirle che se c'è stiramento del nervo, e non lesione, si vede un miglioramento importante tra il 3° e 4°. Ma occorre che un professionista di grande esperienza valuti, prima di tale limite, il braccio per verificare i miglioramenti e le possibilità di ripresa al 3° -4° mese, sia con esame clinico che con valutazioni specifiche fatte con attrezzature mediche che hanno in questo centro pubblico di Genova.
Il perchè, Signora me lo chiedo ancora anch'io dopo 14 anni, e credo che me lo chiederò tutta la vita: il perchè dell'ignoranza , dell'incapacità professionale, il perchè è successo a me .. ce n'ho una sfilza di domande ..ma niente risposte, se non che la sfortuna non esiste; sono stata chiamata io e mio figlio a questa sofferenza, e lotto insieme a lui, perchè stia sempre meglio, perchè non lasci le terapie , perchè sia combattivo anche nei momenti difficili...
ce la farà ? non lo so; posso dirle che lui e tutti i bambini affetti da p.o. che ho avuto l'onore di conoscere, diventano persone eccezionali, lo dico davvero: attraverso la sofferenza salvati, cioè rilanciati nel mondo con capacità e strategie inusuali per gli altri bambini "normali" . E dico questo perchè l'ho visto, lo constato continuamente, non è come dire un "contentino"!
E' così: sono bambini, sempre, dolorosamente e straordinariamente avanti, hanno una marcia in più !!! Si vede , e negli anni si affina l'intelligenza, la sensibilità, la capacità di stare nelle situazioni più disparate e magari complesse, non solo in senso fisico ma anche psicologico. Sì ,diventano anche un pò filosofi !
Non disperi, signora, lei è la sua mamma , deve essere forte, determinata, deve imparare a vedere oltre le cose, ad intuire tutto, magari anticipare.
Crescerete insieme , lei e la sua bambina, e sarà, un dono incessantemente reciproco.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 05/01/2010

Un saluto a tutti, siamo i genitori di un bimbo stupendo che 5 mesi fa è venuto al mondo purtroppo affetto da paralisi ostetrica dx superiore, con lesione C5-C6 e C7 parziale, oltre alla sindrome di Horner. Il tutto nel corso di un parto molto semplice, breve (40 minuti) in cui per motivi oscuri (e oscurati) l’ostetrica, già molto robusta, ha deciso che doveva tirare all’inverosimile per poterlo tirare fuori… Ovviamente, considerata l’assenza di complicazioni al parto, il personale medico dell’ospedale (famosissima struttura pubblica per l’infanzia della nostra città) si è verbalmente espresso per uno “degli ormai frequentemente dimostrati casi di paralisi provocata dalle contrazioni durante il travaglio associate a posture errate del bambino”. Vi risparmiamo tutte le giustificazioni che ci sono state rifilate perché simili a quelle menzionate in molti altri post di questa bacheca… La diagnosi reale (inizialmente a noi hanno detto, e così il bimbo è stato dimesso, che era un probabile distacco epifisario…. nella cartella clinica invece risulta che già dopo 8 ore dal parto si era accertata l’esistenza della paralisi ostetrica) ci è stata data solo dopo 20 giorni dalla nascita su insistenza della nostra pediatra. Ci è stato detto inoltre che, il fatto che il bimbo sia stato tirato, per quanto brutalmente, non è elemento discriminante per la relazione causa-effetto perché “TIRARE E’ PRASSI” e noi non possiamo essere in grado di valutare il tiro perché non siamo medici!!!!!
Fortunatamente il reparto di fisioterapia dello stesso ospedale aveva autonomamente avviato il trattamento Bobbat a titolo precauzionale (o forse perché già tutti loro conoscevano la realtà dei fatti) già dieci giorni dopo la nascita.
Per mesi, mentre noi cercavamo di trovare tutte le possibili vie per assicurare le migliori cure, abbiamo dovuto sentirne di cotte e di crude sull'origine del danno e subire anche comportamenti vessatori da parte di alcuni individui, probabilmente intenti a reprimere un'eventuale nostra scelta di presentare querela, che peralto abbiamo preferito non presentare per scelta personale e morale, lasciandoci aperta la porta dell'azione civile.
Nonostante ciò, grazie al contributo e all’impegno dei fisioterapisti e del reparto di ortopedia dell’ospedale, di una fisioterapista in pensione molto competente, della preziosa collaborazione del Meyer di Firenze e del dott. Castagnini ma anche, noi crediamo, grazie alle preghiere di chi ci è stato vicino, oggi, a distanza di cinque mesi da quel giorno in cui notammo il braccino apparentemente morto, il bimbo ha avuto un recupero che i fisiatri hanno definito quasi miracoloso, muove molto bene la mano, quasi tutti i muscoli hanno attività, si porta la manina da solo in bocca e anche sopra la testa. Anche la pronazione della mano pian piano sembra migliorare. E confidiamo che possa continuare così...
Abbiamo voluto raccontare la nostra storia per due motivi. In primis, vorremmo poter dare anche noi il nostro contributo all’associazione: abbiamo per esempio visto che non c’è nessuna famiglia di contatto per il Friuli Venezia Giulia e noi ci mettiamo a disposizione, se da voi ovviamente ritenuti adeguati. Inoltre vorremmo avere qualche indicazione circa eventuali medici legali specializzati in tema di p.o. da poter contattare per eventuale azione civile, se possibile localizzati nel Triveneto, ma ogni suggerimento ovviamente è apprezzato

Un caro saluto ed un augurio per un 2010 sereno a tutti voi.
Giovanni e Sara, Trieste

Gentili Signori Giovanni e Sara, vi ringrazio della Vs. lettera , che conferma l'incapacità di alcuni sanitari di ammettere di aver sbagliato: vi invito a continuare nell'affermare la verità dei fatti da cui è generata la lesione del vs. piccolino, come quella di mio figlio.

Per ciò che riguarda gli specialisti vi invito a contattare l'Avv. Rodolfo Senes di Genova

AVV. RODOLFO SENES
Via Maragliano 6/8 - 16121 Genova - Tel. 010.5956205 - Fax
010.565344 -
mail senes.rodolfo@libero.it

che ha vinto in queti ultimi tempi una causa civile sulla p.o. ed ha ottenuto grossi risultati in senso giudiziario. L'Avvocato ci preparerà a breve un'articolo da pubblicare sul nostro sito, ma credo che attualmente sia il professionista più preparato e che vi possa indirizzare a medici legali di sicura competenza e , soprattutto , affidabilità.

Vi sono grata della disponibilità e invierò al tecnico il vs. nominativo per essere di riferimento per quella zona. Vi invito al Convegno del 23 Gennaio 2010 e mi farebbe molto piacere che raccontaste, in quel contesto, la vs. esperienza perchè stiamo cercando di fare delle linee guida per i sanitari per la prevenzione ed il vs contributo , testimoniando la vs storia,potrebbe aiutare a riflettere. Grazie. Federica Gismondi Presidente Ass. Apos -
cell 3408963170

 


 

Messaggio inviato il 03/01/2010

Ciao a tutti, è molto tempo che non scrivo in bacheca, forse per gli impegni!!ma forse più per rabbia!!!!!!!!!!>Io sono Marco, il papà di un Angelo, Federica mi conosce per mess e telefono, ma molti di voi non mi conoscono.Il mio Angelo come il vostro a subito il danno non definibile per rabbia,ma lo ha subito.Son passati 2 anni, tra pianti e sgomenti, di fisioterapia e fortunatamente il fisioterapista è l'unico Angelo col camice Bianco!In questi anni ho conosciuto i falsi della sanità, avidi del loro ruolo e responsabilità, uomini e donne senza scrupoli convinti che noi genitori siamo una razza inferiore e noi possiamo capire!!!!Io sono un Papà e capisco chi mi vuole fregare.Al Processo di mia figlia mi e stato detto che la Distocia di Spalla è subdola ecc.ecc.ma perchè io ho capito??comè che ciò che ci è successo è uguale per filo e per segno a cio che la letteratura di medicina descrive nei suoi dettagli!!!!Allora non è cosi subdola??chi e medico dovrebbe riconoscere gli eventi in successione, ma aime io sono convinto che loro si sentano onnipotenti.Ma un fine a tutto ci sarà, perchè la propria coscienza se viene tradità, prima o poi darà Rimorso.Non ho parole di conforto perchè la rabbia e tale ed uguale alla vostra, ed in questo momento l'ansia si e portata via i miei sentimenti.Cercate un Angelo Vero, che con coraggio si assuma le responsabilità, abbiate fiducia in lui, per noi i suoi consigli valgono più di qualsiasi prof o dott.Noi nella sfortuna siamo stati fortunati......Vi Voglio bene, non riesco più a scrivere sono incazzato...........................................................................

 


 

Messaggio inviato il 02/01/2010

Cari amici, desidero informarvi che Sabato 23 Gennaio 2010 si svolge ad Alessandria il convegno della nostra associazione; l'obiettivo che è parso importante mettere a tema , negli ultimi tempi, riguarda la prevenzione della paralisi ostetrica . In tal senso il convegno vuole dare risalto alla problematica, mettendo in luce il lavoro effettuato per la prevenzione dall'ospedale di Alessandria che ha realizzato le linee guida specifiche per l'esecuzione di parti in tal senso. L'associazione è consapevole che in medicina il rischio 0 non esiste, ma l'obiettivo di creare strumenti utili di prevenzione ed una rete di collegamento tra le strutture pediatriche in tutt'Italia per aiutare le famiglie ed i bimbi nella cura, mi pare, debbano essere le preoccupazioni principali dei nostri intenti.
Per questo motivo il titolo del Convegno è: "Paralisi ostetrica: costruire insieme o insieme per costruire?"
La mattinata sarà dedicata a questa tematica , mentre nel pomeriggio si porrà l'attenzione sulle novità relative alla terapia.
Vi prego d'intervenire per evidenziare la serietà della problematica che impegna la nostra vita e quella dei nostri amati bimbi

Resto in attesa di Vs. comunicazioni, Distinti saluti

Dott.ssa Federica Gismondi



V Convegno nazionale ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA





Alessandria, 23 Gennaio 2010

Sala Convegni Ospedale S.S. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo

Via Venezia, n.16

Alessandria





“Paralisi Ostetrica: costruire insieme o insieme per costruire ? ”



Programma

Sabato 23 Gennaio 2010

Ore 9 - iscrizioni

Ore 9,30 Saluto del Prefetto di Alessandria Francesco Paolo Castaldo, dell’Assessore Regionale alla Sanità, Eleonora Artesio, del Consigliere Regionale Rocchino Muliere, dell’ Assessore Provinciale alla Sanità, Maria Grazia Morando, del Direttore generale dell’ASLAL, del Direttore Generale dell’ASO- Alessandria, Dr. Nicola Giorgione, del Direttore Sanitario dell’ASO Alessandria, Dr. Massimo Leporati.

10,30 Apertura prima sessione: introduce Federica GismondiPresidente Associazione APOS Profili tematici : Introduzione e delimitazione del tema

Presiede: Enrico Rovetta Direttore SOC Ostetricia-Ginecologia Azienda Ospedaliera "Santi Antonio e Biagio e C. Arrigo" – Alessandria

10,45 Renato Balduzzi, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale e Diritto costituzionale della salute e organizzazione sanitaria: La categoria delle Linee guida : la libertà professionale tra deontologia e diritto

11,00 Oria Trifoglio Dirigente Medico SOC Ostetricia-Ginecologia Azienda Ospedaliera "Santi Antonio e Biagio e C. Arrigo" – Alessandria : Il percorso tracciato dall’esperienza del reparto di ostetricia di Alessandria: punto d’arrivo e di partenza

11,30 Pausa caffè

12,00 Salvatore Garzarelli, Direttore SOC Ostetricia-Ginecologia Asl 2 Savonese: paralisi ostetrica esperienze a confronto : Ospedale S. Paolo di Savona

12,30 Dibattito

13,00 Buffet




Presiede: Federica Gismondi

14,30 dott. Nunzio Catena, U.O Ortopedia e Traumatologia Istituto Giannina Gaslini Genova Storia, clinica ed inquadramento delle paralisi ostetriche

14,50 dott. Filippo M. Sénès Dirigente U.O Ortopedia e Traumatologia Istituto Giannina Gaslini-

Genova, Chirurgia nervosa e tardiva nelle paralisi ostetriche

15,30 Dott. Marco Polverelli Direttore S.O.C. Medicina Fisica Riabilitazione, Problemi e prospettive della fisioterapia nell’età evolutiva.

15,45 Fisioterapiste Ospedale Pediatrico S.S. Antonio e Biagio specificità del trattamento e principi generali dei miglioramenti funzionali, motori e posturali nell’organizzazione complessiva dei

16,00 Fisioterapiste Istituto Pediatrico G. Gaslini di Genova

16,20 Dibattito


17,00 Conclusioni della Giornata



 


 

Messaggio inviato il 23/12/2009

CIAO a tutti,
sono la mamma di Roberto e conosco questo sito da molto tempo, il mio bimbo oggi ha 3 anni e mezzo. Leggo periodicamente la bacheca e rimango sempre delusa perchè vedo che nonostante tutto ancora oggi nascono bimbi con questo grave e grande problema. Sono veramente dispiaciuta e molto arrabbiata, per usare un termine che sicuramente condividete con me. Mi chiedo, ma con la nostra determinazione e forza unendoci non potremmo pensare di organizzarci per fare qualche cosa affinchè questo problema sia conosciuto e soprattutto che questo problema venga valutato in maniera corretta!! ??
Non vorrei più leggere di bambini che ancora oggi nascono con questo povero e duro futuro.
CIAO A TUTTI PAOLA da Torino

 


 

Messaggio inviato il 22/12/2009

volevo augurare a tutti voi un buon natale e sperare che per tutti noi sia un anno migliore!!!!!da settembre ad ora io ho passato un periodo meraviglioso ad ottobre il Dottor Senes mi ha detto che la mia bimba è migliorata tantissimo e le fisioterapiste continuano a dirmi che la bambima ha avuto un recupero incredibile e le persone che mi incontrano non si rendono conto del suo braccio!!!!!e pensare che precisamente un anno fa eravamo al gaslini per la risonanza magnetica e il suo piccolo braccino era praticamente morto!!!!ho passato un periodo che sono sicura tutti voi capite...un periodo terribile ed è vero che la paralisi ostetrica c'è e ci sarà sempre,ma dopo tanto dolore e tanti sforzi sono riuscita anzi la mia piccola è riuscita a dare degli ottimi risultati......ed io posso dire di soffrire molto meno!!!!!!
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI...
Francesca e la piccola Matilde!!

 


 

Messaggio inviato il 22/12/2009


Quest'anno non invio auguri ma infiniti inviti a sperare,
a sorridere , a tendere le mani.

Siamo costretti a riconoscere, anche a Natale, i limiti e le debolezze, grazie ai tormenti, ai fiumi di lacrime, alle difficoltà attraversate, ma anche, e soprattutto, costretti a riscoprire la certezza dell’importanza del respiro della vita.

Così, a Natale si rimane in silenzio per ascoltare chi, accanto a noi, vive la fatica della lesione da parto e che non cessa mai di donare a cascata la propria gioia e bontà .

Lieto Natale a tutti

Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 10/12/2009

ciao federica ,ci siamo sentite pochi giorni fa al telefono perchè nessuno voleva fare la fisioterapia alla mia bambina d 1 mese...finalmente dopo tante telefonate e altrettante arrabbiature ci siamo riusciti..abbiamo iniziato oggi..volevo ringraziarti per le cose che mi hai detto..abbiamo sentito anche l avvocato Senes.grazie

bene sono contenta , tenete duro , fatemi sapere come stà la bimba , se muove la mano è buon segno; per la fisio insistete tanto ,ed anche voi imparate a fargliela , sappiate che a firenze il centro pediatrico Meyer è all'avanguardia per la fisio della p.o . Fatemi sapere . Federìca Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 09/12/2009

MIA FIGLIA NATA NEL 2004 HA RIPORTATO PARALISI OSTETRICA ART SUP. DX C5 C6 C7 GRAZIE ALLA FISIOTERAPIA CONTINUA ED ALL'AIUTO DEI DOTT.RI SENES E RAIMONDI STIAMO AVENDO BUONI RISULTATI. OGGI MI RITROVO AD AFFRONTARE ANCHE LA BATTAGLIA LEGALE INIZIATA NEL 2005 E CON L'AMARA SORPRESA DELLA PERIZIA DEL CTU (GINECOLOGO)IL QUALE DICHIARA CHE NON C'E' IMPERIZIA DA PARTE DEI MEDICI. QUALCUNO PUO' INDICARMI CON URGENZA UN GINECOLOGO DISPOSTO A SCRIVERE LA CONTROPERIZIA DI PARTE. grazie

Carissima i nominativi che credo possano rispondere alle tue esigenze sono nominativi di due medici legali di fama :
Prof Celesti Renzo 0105535105 ( che penso con celerità possa risponderti)
e Prof Canale Marcello 010 5702766 ;
credo che non sia difficile rintracciarli anche presso l'Istituto di Medicina Legale dell'Università di Genova.
La paralisi ostetrica è dovuta a manovra errata! c'è scritto su tutti i libri di medicina e ortopedia neonatale. La valutazione va fatta da un medico legale.

Fammi sapere .
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 08/12/2009

ciao a tutte io sono la mamma di alice 7 anni il 22 gennaio anche lei paralisi ostetrica braccio sinistro.
Anche io cm tutte voi all'inizio mi chiedevo xkè lei? cs ho fatto di sbagliato xkè tutto ciò accadesse?
ho sofferto tanto e continuo a soffrire xkè nn sò bn cs le riserverà il futuro, ma cerco di farle vivere la sua vita nel modo più sereno. Ha già subito un'intervento all'età di 2 anni e fà terapia da quando aveva 40 giorni fà regolarmente piscina da 3 anni è una bambina meravigliosa! Il senso di impotenza è grande vorresti fare smpr di più ma nn smpr è possibile, capisco tutte voi e vi sn vicina più che mai. Denunciate devono pagare, nn devono passarla liscia hanno rovinato la vita ai nostri figli a noi e anche alle sorelle o fratelli. Ho un senso di colpa che nessuno mai potrà comprendere, solo voi mamme di esseri così speciali potete capire e condividere il dolore immenso che si prova, ma ricordate smpr che domani è un nuovo giorno e il sole sorgerà il viso dei nostri figli ci sorriderà ancora e noi dovremo essere lì accanto a loro x infondergli coraggio e sicurezze! allora forza ragazze crederci sempr arrendersi MAI!!!

 


 

Messaggio inviato il 06/12/2009

sono la mamma di un bambino di nove anni affetto da p.o sx, vorrei dire alla mamma della bambina di un mese che noi abbiamo vinto la cusa penale contro il medico dell'ospedale e quest'anno si concluderà quella civile.

Avete vinto la causa penale !!! Benissimo , ci fate avere la sentenza che, resa neutra da nomi e riferimenti, possa essere pubblicata sul sito? sarebbe utile per tutti averla per valutare le motivazioni del giudica. Grazie . Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 05/12/2009

Salve!ho conosciuto la vostra associazione navigando in internet,sono una persona disabile dalla nascita con un'invalidita'67%permanente,(inizialmente era il70%)causa:paresi ostetrica alla nascita,in possesso della legge 104.Adesso che ho 40 sarebbe ancora possibile chiedere il risarcimento danni all'azienda ospedaliera di competenza?visto che i miei genitori all'epoca non sono stati in grado di fare.In attesa di una vostra risposta porgo i miei cordiali saluti.

GENTILE UTENTE GIRO LA SUA MAIL AD UN AVVOCATO E ATTENDO RISPOSTA . A PRESTO. FEDERICA GISMONDI

RISPOSTA DA PARTE DEGLI AVV.TI Davide D'Eugenio ed Ersilio Gavino

Gentile Signora,
per consentire una disamina approfondita della Sua situazione, al fine di ottenere un risarcimento del danno, è di indubbio rilievo lo studio preliminare della cartella clinica relativa al parto e della documentazione medica successiva (riabilitazione, terapie ....).
Preciso che l'ottenimento di un risultato, dopo trascorsi 40 anni dall'evento, risulta senz'altro difficile: certamente l'ospedale non avrà conservato la documentazione e peraltro la prescizione in materia è decennale a far data dal momento di conoscenza dell'evento (ciò in ragione di un indirizzo giurisprudenziale non uniforme).
Si tratterebbe in prima istanza di dimostrare che la conoscenza della responsabilità del medico che ha proceduto alla gestione del travaglio e del parto è giunta in un tempo molto successivo e dunque non vi è stata decorrenza integrale del termine.
All'uopo potrebbe essere utile il parere di uno specialista, che potrebbe essere considerato, se altresì suffragato da prove testimoniali, il momento iniziale per la prescrizione.
cordiali saluti
avv. ti Davide D'Eugenio ed Ersilio Gavino


 


 

Messaggio inviato il 05/12/2009

Sicuramente,mi sonosvegliata molto tardi,rispetto questo problema,ma come si dice ....Non conscevo l'esistenza di questa associzione,è stato solo un caso,anch'io ho subito una paralisi ostretica al braccio dx,47 anni fa,nessumo mai,ha suggerito ai miei poveri e impauriti genitori di avere giustizia,anzi mia madre vive tutt'ora con un senso di colpa assurdo ,perchè le dissero che se in gravidanza mangiava meno,io non avrei avuto problemi per nascere.La mia paralisi è molto evidente,la mano e rimasta piccola,il braccio piegato,la spalla bloccata,i movimenti degli arti molto ridotti.Sofferenze emotive,fisiche,ancora non accettato il mio stato,quando esco,cerco di nascondere tutt'ora il braccio o metto lamano in tasca o metto un giacchetto sopra il braccio.Adesso ho un epicondilite al gomito sx e artosi alla spalla sx,per il carico a cui sottopongo da una vita.e ho paura del peggio se i dolori aumentano,la mia autonomia sarà maggiormente compromessa.Nn avremo mai giustizia è passato troppo tempo,ma è una richiesta assurda se lo Stato ci riconosce qualke diritto?la mia invalidità e minima 50%,sono una collaboratrice scolastica grazie alla mia invalidità lavoro,ma non so ancora quanto potrò andare avanti per i problemi che ho al braccio sinistro,forse qualche anno ancora e poi....non potrò andare in pensione perchè è presto .SONO VICINA
A tutti,sentitamente saluto

RISPOSTA DA PARTE DEGLI AVV.TI Davide D'Eugenio ed Ersilio Gavino




Gentile Signora,

effettivamente le complicazioni per ottenere il risarcimento del danno connesse con il passare del tempo sono notevoli. Quasi certamente non saranno rinvenibili in ospedale le cartelle cliniche relative al Suo parto e, come mi è già capitato di indicare ad altre vittime del Suo stesso problema qui sulla bacheca di APOS, il termine prescrizionale è decennale dal momento della conoscenza della malpratica medica.
Se ne deduce che Lei, ove avesse tutti i documenti ospedalieri e quelli successivi (fisioterapia, ecc...) dovrebbe dimostrare di essere giunta a contezza in ordine all'esistenza dell'errore dei sanitari soltanto a seguito del consulto con uno specialista. In ogni caso 47 anni non sono certamente pochi e non mi fa essere ottimista in riferimento ad un'eventuale richiesta di ristoro.
Diversamente per ciò che concerne la percentuale di invalidità ai fini del riconoscimento dei benefici della Legge 104/1992 si potrebbe studiare di esperire una vertenza nei confronti della ASL per ricevere una diversa percentualizzazione. Per tale evenienza si rende ovviamente preliminarmente importante il vaglio di tutti i documenti medici e delle eventuali certificazioni della comissione di invalidità della ASL, di cui sia già in possesso, al fine di sentire il parere di uno specialista e provvedere ad adire le vie del Tribunale.
Resto a disposizione per qualunque ulteriore informazione.
cordiali saluti
avv. ti Davide D'Eugenio ed Ersilio Gavino

 


 

Messaggio inviato il 03/12/2009

salve..sono la mamma di 1 bambina che compie il suo primo mese di vita domani..ha una paralisi ostetrica destra..ieri siamo andati al rizzoli d bologna e hanno detto che è una paralisi abbastanza grave e anche facendo tutte le terapie che cisono da fare recupererà circa l 80%...e io mi chiedo perchè?perchè lei..è così piccola, perchè me l hanno rovinata?in ospedale mi hanno detto:"in qualche modo dovevamo tirarla fuori" e ancora"signora la bambina era grossa"..mia figlia alla nascita era 4065 ed è forse 1 motivo sufficiente per rovinarle la vita?oggi sono in preda ad una rabbia e a un dolore grande molto grande..qualcuno dovrà pagare per questo..non sopporto l idea che quei dottori lì continueranno la loro vita normalmente come se niente fosse successo e noi invece dovremo fare fisioterapie tutti i giorni,visite sopra visite sconvolgere le nostre vite(ho anche un altro figlio di 3 anni che ieri tra l altro voleva imparare farle i massaggi"così"mi ha detto"le va a posto il braccino")per una colpa non nostra ma loro..come si fa ad accettare una cosa del genere?noi vorremmo denunciarli,vorrei sapere c'è nessuno che è riuscito a vincere intentando una causa contro i medici?scusate lo sfogo ma oggi sono proprio addolorata e molto molto arrabbiata.
ieri poi al rizzoli le hanno fatto un tutorino da portare mezza giornata in modo che il braccino stia piegato e la manina aperta. vorrei dei consigli ,dei pareri nell avventurarmi in questo mondo a me sconosciuto fino ad 1mese fa.grazie


RISPONDE MAURIZIO RAIA -SAVONA


Un giorno quando il tempo sarà passato e gli animi saranno cullati dalla gioia di avere un figlio, ricorderete confusamente questi drammatici tempi di rabbia, e la stessa lentamente si tramuterà in sete di giustizia, e ci aggrapperemo a questa utopica speranza pur sapendo che non ci appagherà, perché la vera giustizia sarebbe pagare loro, i dottoroni, con lo stesso dolore che ogni giorno pesa sul nostro cuore con le stesse angosce che accompagnano i nostri pensieri rivolti al futuro dei nostri piccoli, infamati da una patologia che rende schiavi, cambiando la vita e i suoi programmi.

Ma, il tempo passa comunque e spesso migliora le cose e migliorano le prospettive di funzionalità dell’arto del nostro piccolo, l’odierna valutazione di una mobilità ridotta all’80% è indicativa, avevano detto così anche di mio figlio e invece oggi a distanza di cinque anni quasi non mi accorgo che il suo arto sx è interessato da una paralisi ostetrica con lesione C5-C6.

Rivolgetevi ad un buon avvocato che abbia la capacità e la sensibilità di valutare correttamente il dramma che state vivendo, con la certezza che la Paralisi Ostetrica era, è e rimane un danno da parto cagionato da un’errata manovra degli operatori sanitari, coadiuvate l’azione legale con la perizia di un medico legale ortopedico e neurologo e principalmente con una relazione legale di un ginecologo-ostetrico, sarà lui a dimostrare, analizzando le dinamiche del suo parto, gli errori di valutazione e quindi la responsabilità medica.

 


 

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