Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 07/05/2009

MESSAGGIO PER VITTORIA DA SILVIA

federica,

leggo la mail di vittoria nella bacheca. lettera scritta di cuore, di getto, che fa trasparire tutto il dolore, e la rabbia, piango.

ho pianto perchè mi sono rivista, mi sono immedesimata, ho rivissuto i tragici momenti.

vedi non solo l'operazione in se... ma tutto lo strazio intorno, la perdita del latte, il dolore ai punti, la netta sensazione di nn riuscire a fare tutto quello che si vorrebbe, il dolore, la paura, la paura forse di sentirsi inadeguati ad affrontare questo immenso dolore... la necessità di darsi un contegno per andare avanti perchè nn ci si può disperare neanche n momento, nn ci si può fare prendere dallo sconforto, nn gioverebbe a nessuno... allora si va avanti.... fisioterapie, operazioni, visite... nn parliamo poi della visita per l'invalidità... insomma un calvario, per i bambini, che diventano ogni giorno + stanchi e per i genitori che nn vedono via di uscita...


e poi? poi le nottate passano, i bambini diventano grandi, e si affrontano altri problemi; i bambini si pongono domande alle quali spesso nn possiamo/sappiamo rispondere... e si pensa ma perchè? e questa è una domanda alla quale mai troverò risposta...


magra consolazione vedere che mio figlio nonostante il suo handicap, grave, molto grave che nn gli consente di fare le cose come gli altri...., nonostante tutto sia un bambino cercato e amato da tutti, perchè nonostante tutto è solare ed ha un approccio alla vita positivo, il bicchiere è sempre mezzo pieno...


vorrei dire a vittoria di farsi forza, che nulla degli sforzi che sta facendo andrà perduto, che non credo che Dio abbia voluto punire nessuno, tanto meno la sua bimba.



Fa bene a prendersi tutta l'astensione di cui può godere, sono momenti difficili ed è giusto prendersi i propri spazi, ma che i bambini non sono vasi di vetro, nn si rompono, sono paure normali che abbiamo passato tutti... ma nn si rompono...


quando paolo è stato ingessato dopo il secondo intervento con il braccio alzato per 7 settimane, braccio e busto boccati da uno strato di gesso pesantissimo si lanciava dal divano utilizzando il gesso tipo scudo sembrava una tartaruga a pancia sopra... nessuno la tratterà male, e nell'ipotesi che qualcuno si permettesse di farlo bisognerà corazzare "insegnare" ai bambini a rispondere... quante volte per le cicatrici, le innumerevoli cicatrici è stato sfottuto che mi veniva da spaccare la faccia ai genitori, ma lui bravo... rispondeva, gliele faceva vedere tutte anche quelle che nn si vedono con la maglietta e i pantaloni, e gli spiegava ogni intervento, grande il mio piccolo paolo, crescono prima i bambini che soffrono, e insegnano ai genitori ada affrontare meglio la vita... forse tutto è fatto per un disegno divino non so quale, ma forse anche noi genitori diventiamo migliori...



federica non ho volgia di rileggere la mail valuta tu se pubblicarla, se ha un senso logico... ti ringrazio per il tuo impegno sempre costante, perchè sempre tramite te e il tuo sito abbiamo la possibilità di non sentirci soli con il nostro dolore....



silvia




CARISSIMA SILVIA, HO APERTO LA POSTA PRIMA DI USCIRE E NON POSSO LASCIARE IL P.C. SENZA PRIMA PUBBLICARE LA TUA E-MAIL CHE MI TOCCA IL CUORE. IERI E' ARRIVATO PER POSTA DA MILANO IL NUOVO TUTORE PER IL BRACCIO DI ANDREA. E PENSARE CHE AVEVAMO SPOSTATO LA VISITA DAL DENTISTA DI 2 MESI PERCHE' NON AVESSE TROPPE INCOMBENZE DA AFFRONTARE TUTTE INSIEME . COSI' , IERI MENTRE PROVAVA L'APPARECCHIO PER I DENTI, ANDREA , HA DETTO AL DENTISTA:"STAMATTINA E' ARRIVATO IL TUTORE; ADESSO L'APPARECCHIO..STO' DIVENTANDO BIONICO.."
E' VERO QUESTI BIMBI CRESCONO PRIMA..ATTRAVERSO LA CROCE, SALVATI...QUESTA E' LA VITTORIA DI CHI ACCETTA LA PROVA E VUOLE CAPIRE CHE STRADA DEVE FARE...SI CHIAMA DESTINO, SIAMO CHIAMATI A SOFFRIRE DI UN DOLORE CHE NON E' FINE A SE STESSO, MA CHE CI RENDE VITTORIOSI SUL MALE, CI RENDE INTRISI DI BENE E DI SIGNIFICATO. LOTTIAMO, STANCHIAMOCI , SEDIAMOCI E RIALZIAMOCI CON L'AIUTO DEI NOSTRI FIGLI E DEI LORO E NOSTRI ANGELI.
FEDERICA

 


 

Messaggio inviato il 01/05/2009

Ciao a tutti, io sono un ragazzo di 15 anni e per via di problemi alla nascita sono nato con una paralisi ostretica. Quando mi sono trovato a parlare con qualcuno, spesso mi è stato chiesto perchè non abbia preso provvediment nei confronti dei medici, io ho sempre risposto la cosa più giusta: Alla nascita rimasi bloccato,il dottore per salvare me e mia madre dovette tirarmi, io gli sono grato, non ha lasciato mio fratello orfano di madre. Comunque, io vorrei dire una cosa per tutte le mamme e i padri che si trovano a leggere : non date il minimo aiuto a vostro figlio, se ad esempio non sa farsi i lacci non lo aiutate, costringetelo a fare da solo, solo cosi ci sentiremo uguali agli altri bambini,non li aiutate MAI.Spero che il mio messaggio lo leggiate in molto, perchè potreste dare una mano ai vostri figli.Ora io sono autodipendete, quando faccio le partite di calcio con i miei amici gioco anche in porta e non mi sento mai inferiore. Seguite l'esempio di mia madre e non prendetevela con i medici, grazie.

Ciao

Grazie per averci scritto, ma vedi i medici sono i veri responsabili di quanto è accaduto a te ed ai nostri bambini . Non ti sei bloccato da solo , è il medico che non conosceva le manovre per tirarti fuori senza farti male . E' per ignoranza sua che sei così. Probabilmente pensi che abbia fatto un miracolo per salvarti;ti sbagli! io credo che il buon Dio sia intervenuto per recuperare il guaio combinato da un medico incompetente. Il consiglio che tu dai è giusto e noi tutti lo applichiamo nella misura in cui vediamo che i nostri figli ce la fanno: dire "arrangiati" quando sai che non ce la fa , che non riesce , arrivare ad umiliare il proprio figlio sino a fargli chiedere sconsolato un aiuto potrebbe risultare essere controproducente per vari motivi. Sii contento dei risultati che hai raggiunto nonostante l'incapacità dei medici a lasciarti venire al mondo sano come eri nella pancia di tua mamma, che non ha nessuna colpa di quanto ti è stato fatto da sanitari incapaci.
E' a loro, alla loro IGNORANZA, che devi tutte le tue difficoltà , a loro devi chiedere ragione del tuo star male e del tuo futuro incerto .
Noi lo facciamo: vogliamo risposte e risarcimento per il doloreche hanno portato nelle nostre vite; quei medici devono saperlo ,meglio per loro tornare a studiare per non rovinare altre persone.
E non lasciarti prendere in giro da medici poco corretti che che ti contano delle balle : a 18 anni fagli causa perchè ti hanno rovinato. Scusa ma i tuoi genitori non ti tutelano? Ma che fanno, stanno a guardare? Ma si rendono conto o no ?
Ma tu potrai fare un lavoro manuale da grande ? Potrai
entrare nelle forzarmate, che so, la polizia, i carabinieri, o invece dovrai sempre fare i conti con queste balle che per salvare te e tua madre ti hano dovuto rovinare? Ma perchè a questa persona che ti suggerisce tutte queste stupidaggini non gli chiedi che cosa potrai fare da grande dopo che lui con la sua ignoranza ti ha danneggiato per tutta, dico tuttala vita? Ma guarda fammici parlare perchè glielo posso spiegare io che bisogna chiedere scusa a chi si rovina e che gli si deve provvedere per il futuro in modo che possa campare. Sei d'accordo?
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 30/04/2009

salve sono la mamma di un bel bimbo di 6 mesi,che pultroppo anche lui e nato "per colpa di persone poco affidabili" da paralisi ostretica;vi scrivo per dirvi, che il bambino h avuto dei buoni miglioramenti nei ultimi mesi, sono pochi i movimenti che non riesce ancora a fare, per questo volevo chiederle se ci sono speranze che il bambino possa riprendere il braccio al 100%.Poi piu o meno la fisioterapia quanto tempo dovrebbe durare?.

Gentile Signora, mi fa piacere sapere che la cosa si stà risolvendo. Per quanto concerne il recupero occorre sapere che tipo di lesione ha riportato o se si è trattato di uno stupore dei nervi. Solo in quest'ultimo caso il recupero si avvicina al 100%.Lo stesso discorso vale per la fisioterapia che si fa sino a quando risulta necessaria .Cordialità Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 30/04/2009

Cara Federica, sono una mamma di 31 anni triste, arrabbiata e disperata.
La mia bimba nata a gennaio 2009 è affetta da paralisi ostretica sub totale.
Sono arrabbiata con la ginecologa e l'ostetrica che hanno voluto fare del male alla mia bambina.
Quanto vorrei tornare indietro e farmi valere, oppure alzarmi e chiedere a mio marito di portarmi in un altro ospedale. Ma poi mi vengono in mente le parole che tante persone mi dicono:"se deve capitare, capita ovunque". Quindi sarei una donna sfortunata a prescindere? Quindi la colpa è mia che sono nata sotto una cattiva stella??
Che rabbia, che rabbia!!!
Pensare che avevo la febbre e quindi non avevo forze, me l'hanno anche misurata in ospedale!!!
Mi si era rotto il sacco e ad ogni contrazione perdevo fiotti di liquido, perciò mi hanno fatto fare un parto asciutto.
Mi hanno fatto un'episiotomia esageratamente profonda, ma nonostante ciò la bimba non passava, l'ho detto subito che era grande, 15 giorni prima era già di 3,6 kg!!
Mi hanno bombardata di ossitocina.
L'hanno agganciata con la ventosa e ancora la bimba non passava.
Una corpulenta ostretica è salita sulla mia pancia e col suo peso e il tiraggio esasperato con la ventosa, finalmente mia figlia è nata. Non respirava e non muoveva entrambe le braccia.
Le hanno aspirato il liquido dai polmoni e l'ho sentita piangere.
Il braccio sinistro ha ripreso a muoversi dopo un paio di minuti, ma il destro era inanimato.
La mia bimba alla nascita pesava 4,240 kg ed era lunga 53 cm.
Il primo giorno mi dissero che era solo uno stupore dei nervi.
Il secondo giorno hanno portato la bimba nel reparto di neonatologia, dicendomi che era affetta da paralisi ostetrica e che per allattarla dovevo andare in reparto.
La ginecologa e l'ostetrica mi hanno detto che è una cosa che capita quando i bambini sono grandi.
E allora mi chiedo, se non sono capaci di far nascere i bambini per via naturale, perchè non fanno un cesareo???
Comunque, se il cesareo non lo vogliono fare perchè costa, anche se in 35 anni di detrazioni in busta paga ne pago centinaia di cesarei, perchè non rompono le clavicole????
Meglio un osso rotto che si rimargina in un mese che un danno del genere che compromette tutta la vita!!!
Come posso rimanere calma, quando mia figlia nella pancia muoveva entrambe le braccia?
Come posso vivere bene sapendo che per colpa di due disgraziate sarà invalida tutta la vita???
Il primario di pediatria mi ha detto il terzo giorno dopo il parto "non crederà mica che sua figlia recuperi al 100%". No, infatti, non recupererà, ma vorrei tanto rompere il plesso a lui, alla ginecologa e all'ostetrica!!! Con un braccio solo non possono più fare male a nessuno!!!
Io vengo dimessa ma la mia bambina rimane 10 giorni in ospedale, curata con la tachipirina. Io faccio avanti e indietro casa-ospedale per allattarla, sono sfinita, non riesco a sedermi per via dei punti, mi tolgono anche il letto perchè serve libero.
La bimba incomincia a muovere le dita della mano.
Al 10° giorno la bimba viene portata dal Prof. Senes e al 15° giorno dalla nascita incomincia fisioterapia.
La bimba incomincia a riprendere i movimenti della mano e del polso. Il resto no.
Al Gaslini la bimba viene sottoposta a risonanza magnetica, ecografia del plesso ed elettromiografia.
Diagnosi: lesione di C5, C6 e C7. Uno staccato di 8 mm, gli altri due avulsi (strappati dal midollo).
La mia bimba viene operata, 10 ore in sala operatoria, mille pensieri e paure inondavano la mia mente, nemmeno il Lexotan mi teneva quieta.
Il prof. Senes sembra soddisfatto dell'intervento, ma non si sbilancia sulla percentuale di recupero, ci sono troppe variabili da considerare.
Il post-operatorio per me è il momento più difficile da quando è nata.
Prima dell'operazione era una bimba tranquilla, stava nella sua culla sveglia a parlottare, di notte dormiva 8 ore filate.
Ora deve portare un tutore per 25 giorni e le porta prurito, è sempre nervosa, dorme 5 minuti, si sveglia e piange per mezz'ora. Di notte non dorme più di quattro o cinque ore.
Per ogni sofferenza della mia bimba dovuto alla paralisi ostetrica e ciò che ne consegnue, non posso fare a meno di lanciare una maledizione alla ginecologa e all'ostetrica che ci hanno fatto questo.
Io cercherò di fare di tutto per non farle fare altri interventi, ma da quanto leggo è impossibile...
A volte mi chiedo perchè Dio abbia voluto punire mia figlia.
Le mie colpe le faccia scontare a me, non a lei!!
Ho anche perso il latte dopo un mese. Mi manca tantissimo allattare.
Sono un'impiegata e oltre alla maternità obbligatoria mi prendo anche tutta la faacoltativa per stare vicino a mia figlia. Ora direi proprio che non è una bimba che può stare in un asilo nido.
Avrei apprensione anche a lasciarla a mia madre o mia suocera.
Provo ansia quando le amiche la prendevano in braccio prima dell'intervento, mi sembrava che le tirassero il braccio leso.
Per paura che gli altri non la trattino bene, andrà a finire che mi rinchiuderò in casa con mia figlia...
Come posso uscire dal tunnel senzi gli psicologi?
Lo so che c'è di peggio, l'ho visto mentre mia figlia era ricoverata, ma non riesco comunque a darmi pace.
Un abbraccio
Vittoria

Carissima amica, hai ragione ad essre arrabbiata ed amareggiata... le cose accadono senza il nostro controllo, come se un destino cattivo, un insieme di circostanze crudeli fossero lì per danneggiarci. Io non ho risposte da darti sul perchè è successo a te , a me, a mio figlio. Io ti dico quello che vedo adesso di mio filglio dopo 2 interventi e tredici anni di fisioterapia: è un bambino splendido, fuori dal comune, molto più in gamba degli altri, una peersona che ha avuto le sue capacità centuplicate dalla fatica e dalla sofferenza, molto amato e stimato dai compagni, dagli amici, che farà la sua vita tenendo presente quanto , nel passato, lo ha costretto a dare senso ad ogni cosa, ad ogni impegno fisico e mentale.
Se ti può aiutare uno psicologo fallo , non trascurare nulla che attraverso di te possa aiutare la bimba. Cerca un buon avvocato ( il fratello del Dr. Senes è un ottimo legale ed ha seguito molte causa di p.o) e chiedi giustizia di quanto è accaduto,( saltare sulla pancia di una partoriente durante un parto distocico è proprio sconsigliato; se questo personale sanitario non sa fare il suo mestiere torni a frequentare corsi!). NOn perdere la speranza, non avrà il 100% della funzionalità del braccio ma certamente con il tuo aiuto, il 1000% di capacità umane nell'affrontare la vita.
Ti sono vicina e se ti può aiutare chiamami. federica Gismondi 3408963170-0131772371

 


 

Messaggio inviato il 27/04/2009

Ciao a tutti.
Mi chiamo Claudia, tra pochi giorni compirò 27 anni.
Sono nata in provincia di Bologna, in una zona che vanta alcune delle migliori strutture sanitarie in Italia. Purtroppo, però, alla mia nascita, a causa di un parto naturale che invece avrebbe dovuto essere un cesareo (pesavo quasi 5 chili) ho subito anch’io un trauma al braccio destro, che ha prodotto una paralisi ostetrica.
La mia storia è simile a quella di molti altri: ho cominciato a pochi giorni di vita la fisioterapia, che ho terminato a circa 10/12 anni, sono stata visitata da innumerevoli medici ed esperti, ho scoperto fin da piccola che avevo dei limiti fisici ed ero diversa dai miei amichetti. Non sempre ho trovato comprensione ed amicizia, perché spesso la diversità spaventa e allontana.
Nonostante tutto questo, una fisioterapista splendida che mi ha seguita nei primi anni di vita (l’adorata dada Carla che è stata per me una seconda mamma) e dei genitori e dei nonni che mi hanno sempre trattato come tutti gli altri bambini, che non me ne hanno mai fatto passare una liscia, che non mi hanno viziata perché ‘diversa’ (anche se ero una figlia unica), hanno fatto sì che oggi io sia indipendente, da tutti i punti di vista. Per rendere l’idea, ieri ho riparato un aspirapolvere…..
Ho fatto l’università, ora sono ingegnere e lavoro a Milano. Abito lontano dai miei genitori, in una casa in condivisione con altri ragazzi.
Ho studiato estero, ho trasportato valigie per gli aeroporti di tutto il mondo (sono stata un anno in Australia), ho viaggiato per lavoro e per piacere.
Tutto questo per dire, non che la mia vita sia o sia stata facile. La disabilità c’è, ed è innegabile, ma io spesso penso che i miei limiti fisici abbiano aguzzato l’ingegno.
Insomma, scrivo su questa bacheca, di cui ho scoperto da poco l’esistenza, per rassicurare tutti quei genitori che hanno un bambino affetto da paralisi ostetrica. Sono sicura che scopriranno presto di avere una forza inaspettata nell’affrontare le difficoltà e che loro figlio saprà trovare, se riusciranno a guidarlo, una ricchezza nella propria diversità.
Per ora non ho bisogno di consigli legali o medici, e purtroppo le informazioni di cui disponiamo io e la mia famiglia forse non sono molto aggiornate (sporadicamente vengo visitata da un ortopedico di fiducia), ma se possiamo essere utili in qualche modo fatecelo sapere.
Per concludere, voglio fare i miei complimenti ha chi ha creato questo sito, credo veramente sia un valido aiuto per chi soffre di paralisi ostetrica: il solo fatto di condividere storie, esperienze e difficoltà può aiutare molto. Grazie!
Claudia

Carissima è per me di grande conforto quanto scrivi e racconti della tua splendida vita. Proprio oggi mio figlio ritira il tutore al braccio, applicato per evitare o almeno rimandare un altro intervento, ed in questa situazione così "faticosa" da accettare le tue parole arrivano come l'acqua fresca in un deserto. Ti ringrazio davvero tanto perchè la tua testimonianza ci aiuta a non mollare, ad insistere nelle terapie ,a sperare. Mi farebbe immensamente piacere mettere il tuo indirizzo di posta elettronica nella lista delle famiglie contattabili, per aiutare via internet le famiglie della tua zona, in modo che tu possa consigliare sui centri a cui poter fare riferimento. Ti ringrazio di cuore e, se puoi, continua a raccontarci le tue conquiste.Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 26/04/2009

Ciao a tutti!!! sono una ragazza di 22 anni!!! quando sono nata ho avuto una paralisi ostetrica, (sono stata tirata per il bracio destro) mia madre aveva il bacino molto streto ED IO NON RIUSCIVO A NASCERE, perchè pesavo quasi 4 kg! l'ostetrica" al "cambio turno" (nonostante mia madre era pronta per il taglio cesario) insisteva nel dire che sarei nata senza problemi!!! così non e stato. Sono stata "rovinata" per colpa di una negligenza ospedaliera!!!!!. Però cari genitori che purtroppo vi trovate a combattere oggi con questo problema non vi preoccupate assolutamente!!! perchè io faccio qualsiasi cosa!!! qualsiasi attività!!!! e mi sento uguale e meglio di chiunque!!!! nonostante non possa uttilizzare completamente il braccio destro e sia dovuta diventare mancina obbligata. I miei genitori mi hanno fatto iniziare immediatamente la fisioterapia che ancora oggi continuo a fare. Hanno fatto una causa contro l'ospedale (causa vinta con un risarcimento per me per i miei genitori). La fisioterapia e la causa legale le consiglio a tutti perchè si sono cose che vanno per le lunghe ma sono anche cose che danno ottimi risultati!!! la terapia mi ha dato modo di imparare ad uttilizare al meglio il mio braccio e a non avere dolori muscolari, e la causa mi ha permesso di avere dei soldi da investire, soldi che gg mi permettono di ottenere un reddito!!! cosa che con i tempi che corrono e molto utile visto che il lavoro scarseggia per tutti ma immaginiamoci per quelli che come me sono invalidi!!!
Un enorme ringraziamento va hai miei genitori e a mio fratello, che mi hanno dato tutto l'appoggio necessario per crescere e capire che non ho nulla di diverso da gli altri.
L'altro ringraziamento va alla mia fisioterapista della u.s.l n° 8 di Cagliari che mi è sempre stata accanto e mi ha cresciuta come se fossi per lei una nipote se non di più!!!
Un enorme bacio va a tutte quelle persone che oggi si trovano ad affrontare questo problema che può per alcuni sensi sembrare insormontabile ma che vedrete riuscira in tanti momenti a farvi sorridere perchè vi troverete tutti uniti ad affrontare il problema.
tanti tanti baci
Mich.

 


 

Messaggio inviato il 25/04/2009

Buongiorno a tutti, mi chiamo Paolo, scrivo da un paese in provincia di Trapani, ho 30 anni e anke a me e' toccato il destino ("ho l'incompetenza dell'Uomo") di essere affetto da P.O. del Plesso brachiale all'arto superiore sinistro, leggendo i vostri forum mi sono accorto di quanta gente convive con il mio stesso problema, penso che quindi sia inutile ripetere quanto sia dura affrontare la vita in queste condizioni....dura ma nn impossibile!!!
Preciso che sono nato in un ospedale in provincia di Napoli....in una Clinica privata...ma nonstante tutto anche in queste cliniche si trovano giovani chirurghi incompetenti...messi li' solo per un cognome "importante"....!!!! volevo ringranziare Federica...questa "MAMMA CORAGGIO" che sta affrotando diverse battaglie affinche' suo figlio abbia un futuro migliore...il fatto che gia' hai sconfitto l'ignoranza e' importantissimo per lui..un giorno te ne sara' grato...!!! nel mio caso ankio ho avuto la fortuna di avere una Mamma Coraggio...mi ha aiutato moltissimo sopratutto a livello psicologico...nn ho mai messo piede da uno Psicologo, premetto che mia madre ha appena la "5" Elemantare.Mi trovo oggi ad aver subìto 2 interventi chirurgici presso Il C.T.O. di Torino dal Dottor Battiston. esperto in Chirurgia della mano, i risultati ci sono stati, piccoli, ma ci sono, ora volevo chiedere a federica,se esiste presso gli ospedali da lei elencati un rimedio per poter avere il braccio un po' piu' grande, se esiste un intervento chirurgico che mi puo' dare una presenza migliore a livello estetico. grazie per aver creato questo sito da me da poco conosciuto.Spero mi risponderai.
P.s. "Ricordati che si rimpiange il passato quando si e' certi di non aver futuro" continua cosi'....!!!

GRAZIE AMICO, LE TUE PAROLE, CI DANNO LA FORZA DI SPERARE.
QUINDI SEGNALO A TUTTI IL C.T.O DI TORINO DOVE ESERCITA IL DOTT. BATTISTON, IL MIGLIORE PROFESSIONISTA PER CIO' CHE CONCERNE LA CHIRURGIA DELLA MANO ED ALTRE PATOLOGIE ORTOPEDICH E DEGLI ADULTI. GIRO LA TUA MAIL AI MEDICI CHE SEGUIAMO IL DOTT. SENES - GASLINI GENOVA E CALABRIA (?),IL DOTT. RAIMONDI MULTIMEDICA MILANO E QUISISANA ROMA, DOTT FRRARESI-ROVIGO E-FIRENZE.
PURTROPPO OGGI NON E' SEMPRE POSSIBILE SOSTENERE I BAMBINI CON P.O. SENZA L'AIUTO DI UNO PSICOLOGO CHE IN QUALCHE MODO MEDI LA CATTIVERIA DELLA GENTE, DA CUI I BAMBINI NON SONO ESCLUSI.
BISOGNA SPIEGARE PERCHE' ESISTE IL MALE, A CHE COSA SERVE: DI FRONTE A QUESTA PATOLOGIA OCCORRE SAPER AFFRONTARE LA VITA ED I SUOI OSTACOLI COME QUALCOSA CHE TI AIUTA A CRESCERE, IN CUI TI CALI PER ESSERNE FINALMENTE VINCITORE, NON PERCHE' ANNULLI IL MALE, (DALLA P.O. NON SI GUARISCE), MA PERCHE' NE DIVENTI IL PADRONE, TRASFORMANDO IMALE IN UN BENE, IN UN TRAMPOLINO CHE TI LANCIA NEL MONDO PER AFFERMARE CHE CI SEI, CHE SEI BRAVO, CHE CE LA FAI, CHE PUOI DARE TANTO, MAGARI ANCHE PIU' DI QUELLI CHE FANNO LE COSE A DUE MANI. SEI COSTRETTO AD IMPEGNARTI, AD ESSERE CREATIVO, PER COMPIERE IL COMPITO CHE TI E' STATO AFFIDATO, ATTRAVERSO IL DOLORE E L'INCOMBENZA DELLE TERAPIE SEMPRE NECESSARIE E QUASI OBBLIGATORIE PER ACQUISTARE O MANTENERE UNA FUNZIONALITA' INDISPENSABILE. PER QUESTO NON TI ARRENDERE E NON TI ACCONTENTARE. RIVOLGITI A QUESTI SPECIALISTI ANCHE DIRETTAMENTE E DI CUI TROVI INDIRIZZI E NUMERI SUL SITO.
SII FORTE, SEMPRE, ANCHE QUANDO SARA' DIFFICILE LOTTARE . FAI COMPAGNIA A NOI CHE STIAMO CAMMINANDO SU QUASTO SENTIERO ED ABBIAMO BISOGNO DELLA TUA ENERGIA E DEL TUO CORAGGIO . CIAO FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 23/04/2009

ciao sono Girolamo ho 27 anni scrivo dalla provincia di Matera dalla nascita ho una paralisi astetrica all'arto superiore sx, qualche anno fà ad una visita per la legge n. 104 mi è stata attribuita un invalidità del 70 % ora che ho fatto l'aggravamento me l'hanno abbassata al 60 % sia la 104 che la legge 68/99.. già è molto dofficile per me trovare lavoro ora mi abbassano tutto..
volevo chiederVi se posso chiedere il risarcimento danni della nascita e cosa devo fare per riavere la % che mi spetta..
Certo dell'aiuto che mi darete Vi ringrazio anticipatamente , vi ringrazio anche per l'aiuto che date ad altri disabili..
Distinti saluti

Girolamo

Preg.mo Signor Girolamo, per ciò che concerne l'invalidità ha tempo 30 gg per fare ricorso dalla data di arrivo della lettera dell'Inps in cui le viene modificata la percentuale d'invalidità ( guardi non lasci perdere, se ha fatto l'aggravamento e le hanno abbassato una percentuale così alta le stanno causando un danno pechè così non percepisce l'assegno e l'accopagnamento; vada da un patronato e si faccia assistere da un legale ha tutti i santi diritti da far valere!) . Io non so se c'è un controllo sul lavoro di queste commissioni .. varrebbe la pena verificarlo. Per la causa civile si ha tempo 10 anni dall'evento . Se ha bisogno di altre informazioni me lo faccia sapere; consulti la pagina del nostro sito sugli aspetti giudiziari.
Combatta per se e per i suoi diritti.
In bocca al lupo .
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 05/04/2009


Salve, mi chiamo M. A. sono un ragazzo di 27 anni affetto da paralisi ostetrica arto sup. dx, intanto devo dire che non conoscevo che il mio problema fosse così diffuso forse perchè ho sempre condotto una via normalissima anche se ho incontrato le prime difficoltà nel momento che sono stato riformato dal servizio militare, a tutt'oggi lavoro in catena di montaggio ho letto sul vostro sito che molta persone hanno fatto richiesta di risarcimento, ora volevo sapere visto l'età se ci sono ancora le condizione per procedere legalmente verso la clinica oormai è troppo tardi, comunque desideravo sapere molto di più eventualmente su invalidità esenzioni o altro grazie! A.

Gentile Signore, la causa per risarcimento può essere intentata entro 10 anni dall'evento e presumibilmente dal danneggiato entro 10 anni dal compimento del 18 anni di età. Le consiglio di contattare un legale o un patronato ad es. associazione di consumatori per verificare ogni aspetto. Per l'invalidità troverà indicazioni utili nelle pagine del sito; per patologia si può avere esenzione ticket; per assegno d'invalidità deve venire riconosciuta l'applicabilità della L. 104/90, che prevede un assegno di 260€ circa a chi ha riconosciuta dalla commissione un'invalidità dei 2/3 (75%). Se desidera parlarmi io sono il presidente dell'associazione ,Federica Gismondi ed i miei numeri sono 3408963170- 0131 772371.
Saluti

 


 

Messaggio inviato il 31/03/2009

Bambina di 5 anni, nata e abitante a Catania, di nazionalità thailandese, con paralisi ostetrica destra. Finora ha fatto solo fisioterapia; a questa età cosa è consigliabile fare? E, tenendo conto, nel possibile, il
luogo di residenza, quale potrebbe essere una struttura competente a cui fare riferimento?

Visto il tipo di patologia e la mancata indicazione di un corretto iter diagnostico e terapeutico, sono ravvisabili responsabilità legali?

Grazie per la disponibilità !!
A.

Gentile Signora, bisogna verificare il tipo di lesione che la bimba ha subito e gli esiti che permangono . Le consiglio di contattare il Dr. Senes del Gasini di Genova , reparto di ortopedia, il suo cell. è 3482259500, esperto in paralisi ostetrica e che ha operato mio figlio.
Per quanto riguarda la struttura giro la sua e-mail a una fam. della sicilia in modo che possa dare alcune indicazioni.
Io non so se non è stato seguito l'iter giusto, questo deve verificarlo con un esperto che abbia visitato la piccola.
Comunque il problema esiste ed è la mancanza di linee guida per la cura della p.o. , cosa per la quale mi stò battendo da anni.
Se desidera contattarmi il mio n. è 0131 772371-3408963170.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 29/03/2009


salve mi chiamo paolo sono di ____________ della provincia di bari navigando su internet ho visto interessante il vostro sito che parla del problema che io ho paralisi ostetrica braccio dx ora ho 32 anni chiedevo a voi se esiste domanda per pensione di invalidita' visto che lo persa al 18° anno. in attesa di una vostra gentile risposta porgo distinti saluti paolo s.

Gentile Signore , l'invalidità prevede un assegno quando abbia una percentuale 2/3 %. Provi a verificare con l'aiuto di un patronato se la sua situazione rientra in questa percentuale. Nella pagina del sito che tratta la normativa sull'invalidità trova molte informazioni al riguardo.Mi tenga informata Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 29/03/2009

Buongiorno, sono una donna di 49 anni con paralisi ostetrica dx.Mi rendo conto che con l'età uso sempre meno il braccio dx, soprattutto perchè non riesco ad alzarlo e tendo ad alzare tutta la spalla, il maggior imbarazzo è dare la mano, infatti tendo ad alzarmi in piedi per renderle l'errata postura nel tendere la mano meno visibile. Ho diverse discopatie, credo dovute a ciò, ma soprattutto dolori al collo, mandibola, e spesso rigidità facciale dx.
Alla luce di questa sistuazione data l'età cosa posso fare x non peggiorare? La compenza è ortopedica o neurologa? A 20 anni mi è stata riconosciuta invalidità del 35% (veramente ho chiesto di non aumentarla x' temevo di non trovare lavoro a quei tempi), posso chiedere l'aggravemento?
Grazie
Ra.

Gentile Signora , la invito a contattare il Dr. Senes dell'ospedale GASLINI DI GENOVA , il n. è 3482259500.
Si occupa da più di 20 anni di paralisi ostetrica e sono certa che potrà indicarle che cosa si può o non si può fare . Per quanto concerne l'aggravamento, si può chiedere e deve supportare la richiesta con una relazion medica e con tutto ciò , in modo da definire senza incetezze la sua situazione. Mi tenga informata. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 27/03/2009


Sono il papà di un bambino di 15 mesi affetto da paralisi ostretica. Già dal 2° giorno di vita del piccolo a tutt'oggi frequentiamo un centro di roabilitazione convenzionato pre la terapia del caso. Il giorno 25/03/2009 mi sono presentato alla mia ASL per la visita relativa alla richiesta da me fatta per l'indennità di frequenza. Il medico della commissione mi ha respinto la richiesta, dicendomi che mio figlio non ne ha diritti. Chiedo consigli su come comportarmi.

Preg.mo Sig. I.o, faccia ricorso entro 30 gg ma si rivolga ad un patronato che le faccia assistenza legale senza darle spese. Suo figlio ha diritto secondo quanto stabilisce la normativa L.289/90 oppure L.104/92, come il soggetto che non riesce ad attendere alle funzioni della propria età.
Guardi il medico non ce l'ha con lei, ma il suo premio di produzione è calcolato in base ai soldi che fa risparmiare all'inps e quindi alle istanze che respinge.
Non lasci passare i tempi perchè se no deve ripresentare istanza solo per aggravamento.
Mi faccia sapere Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 27/03/2009

Salve mi chiamo F. e sono di Cosenza. Innanzitutto vorrei complimentarmi per quello che fate. Sono un "bambino" di 25 anni colpito alla nascita da una lesione del plesso brachiale sx. Mi piacerebbe poterVi conoscere per avere delle delucidazioni per ciò che riguarda gli aspetti legali e se possibile avere un Vs. recapito telefonico per fissare un appuntamento. In attesa di una Vostra risposta Vi invio i miei più cordiali saluti ed i miei più sentiti ringraziamenti.

Gentile Signore,
se lei è diventato maggiorenne da 7 anni è possibile che abbia acora 3 anni per presentare richiesa di risarcimento . Tuttavia la invito a contattare gli avvocati che hanno dato la loro disponibilità agli amici dell'associazione per contatti preliminari e di cui trova indirizzi e-mail nella bacheca.
Non ho fatto un elenco di legali perchè è preferibile che ogniuno scelga direttamente la persona a cui affidarsi, ma per un primo approccio informale questi professionisti credo possano aiutarla. La ringrazio per i complimenti al sito , credo che sia importante dare aiuti concreti alle persone che soffrono per le molteplici conseguenze dela paralisi ostetrica che vanno ad incidere su tutto il percorso di vita del soggetto danneggiato e della sua famiglia.
Non bisogna lasciare che le cose restino ad un livello di superficie : occorre affrontarle con serietà per i propri benefici e per trovare od affermare la serenità nella propria anima.
Mi faccia sapere Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 24/03/2009

Buongiorno, mi chiamo S. e ho 38 anni. Purtroppo da troppo tempo (da quando sono nato)"convivo" con la mia paralisi ostetrica al braccio DX. Sono nato presso l'ospedale ______ di Monza e a causa della manovra "errata" di qualche "specialista nelle nascite" mi trovo a combattere tutti i giorni con questa mia "anormalità". Non spetta certo a me dirvi come si possa vivere con questa patologia (sicuramente già a conoscenza), impossibilità di alcuni movimenti anche i più banali, postura della schiena sempre più storta, impossibilità nell'ambito lavorativo di poter fare dei lavori (con notevole imbarazzo), l'essere sempre squadrato dalla società e subire sempre la stessa domanda "cosa hai fatto a qual braccio?" e tanti altri esempi che non sto qui ad elencare. Da poco tempo accuso dei formicoli al braccio DX dopo che resta nella stessa posizione per un certo tempo (cosa che prima non mi era mai accaduta) e non per ultimo un ernia discale L5-S1 provocata a detta dei medici anche dalla mia postura errata, conseguenza della paralisi ostetrica. Premettendo tutto ciò, volevo sapere se a distanza di 38 anni è possibile chiedere dei danni all'ospedale che mi ha provocato tutto ciò (cosa che non è stata fatta a suo tempo per ignoranza, ma soprattutto per intimidazioni a mia madre, che lavorando proprio in quel ospedale le era stato detto "stai zitta e manterrai il tuo posto di lavoro" ); gli oppure se ciò non fosse possibile per legge, avere una pensione di invalidità. Se si cosa devo fare? Inoltre fare una operazione come ho letto qui nel vostro sito, alla mia età è possibile? Vi ringrazio aspettando una Vostra risposta vi saluto cordialmente. grazie, Musso Stefano

RISPOSTA DEL DR. SENES:Gent.mo Sig. M., per la richiesta danni l'unica soluzione è rivolgersi ad un Avvocato, anche se credo che dopo tanti anni ci sia ormai una decorrenza dei termini per l'eventuale risarcimento
Per quanto riguarda le possibilità chirurgiche, queste sono molto ridotte per un possibile ripristino funzionale, mentre è da valutare la possibilità di qualche procedura per limitare la componente dolorosa. Cordiali saluti
Filippo M Sénès


RISPOSTA DI FEDERICA GISMONDI:
Per ciò che concerne gli aspetti legati all'invalidità la invito a sentire un patronato per valutare tutte le opportunità. Per avere una pnsione occorre avere il 65% d'invalidità ed attualmente l'inserimento elle categorie protette per modificare il posto di lavoro mi pare offra pochi vantaggi: Ho realizzato una pagina nel sito che probabilmente risponde alle sue istanze. Mi faccia sapere e mi contatti Federica

 


 

Messaggio inviato il 23/03/2009

Ciao,
solo ogi scopro l'esistenza di questo prezioso Sito per coloro che sono affetti da Parali Ostetrica.

Mi chiamo Luigi, ho 39 anni e residente in Prov, di Milano. Sono affetto da Paralisi Ostetrica e da piccolo, con la preziosa assistenza dei miei genitori, ho fatto degli interventi presso la Rizzoli di Bologna e qualche buon risultato estetico l'ho avuto. Pochi risultati dal punto di vista funzionale.....Porto la mano alla bocca ma se poi questa non ha le dita che stringono, serve a poco.

Fino al 1996 ero residente in Campania e la Regione mi autorizava a 90 sedute l'anno di Fisioterapia (Elettrostimolazione - Massaggi e Ginnastica Passiva) e questo mi dava notevoli giovamenti.

In Lombardia non ho mai trovato un uficio capace di dirmi se anche qui è possibile richiedere questo tipo di assistenza.

La Paralisi Ostetrica è ritenuta malattia Cronica e pertanto esente dal Ticket per le prestazioni Fisioterapiche?

Sono Invalido Civile al 46% e dichiarato Handicappato "non grave" con la Legge 104/92.


Ci sono, secondo voi, possibilità di cicli di fisioterapia esenti da ticket?

Grazie. Luigi


Gentile Signore,
la legge consente che per il tipo di patologia ed invalidità lei possa avere cicli di fisioterapia esenti da ticket.
Io credo che la persona più esperta al momento sulla normativa in regionLombardia sia la Chiara Mastella del Centro SAPRE di Milano cell .uff. 3355793791 (trova gli altri numeri sulla pagina dei link e dei centri tili) Vada pure a mio nome Chiara è unasplendida persona e saprà darle indicazioni utili) Mi tenga informata. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 19/03/2009

Salve
Sono Alessia, e devo compiere 20 anni a luglio. Ho dichiarato subito la mia età perchè spero di non essere in ritardo..
Ho subito alla nascita una paralisi ostetrica alla spalla destra che mi ha creato non pochi problemi, tra cui recentemente anche una scogliosi.
Comunque volevo dire che gia da neonata sono stata molto seguita da mia madre che appena si è accorta dell'immobilità totale del mio braccio ha subito provveduto a farmi seguire una fisioterapia che abbinata al nuoto mi ha fatto riacquistare parzialmente alcuni movimenti. Purtroppo crescendo ho perso l'abitudine di frequentare la piscina e ovviamente la mia spalla, il mio braccio, e non solo, anche tutto il mio corpo ne ha risentito. Sono peggiorata molto e per questo ho preso un pò di consapevolezza.
Ho riniziato una fisioterapia che punta alla ripresa della mobilità della spalla e secondo il mio fisioterapista il margine di ripresa c'è, e si nota. Mi chiedevo se a questo punto si potesse intervenire, non solo sulla spalla ma anche sui nervi (credo) e soprattutto sul gomito che non mi permette l'estensione dell'arto e mi preclude molti movimenti. Vorrei poter fare tutto quello che è possibile fare, anche intervenire chirurgicamente.
Purtroppo abitando all'Isola d'Elba non abbiamo avuto molto modo di rivolgerci prima a dei specialisti, e forse è subentrata anche un pò di ignoranza. Vorrei che mi indicasse un centro o qualcuno a cui rivolgermi anche solo per una visita specialistica.
Recentemente ho fatto numerose visite per l'invalidità e ho incontrato una neurologa (nell'ospedale di Portoferraio)che mi ha detto che se non recupero, nel giro di 10 anni non potrò prendere in braccio neanche un bambino. Vorrei tentarle tutte. Grazie per l'attenzione..attendo impaziente una vostra risposta..grazie!

CARISSIMA ALESSIA , TI DO' IL NUMERO DI TELEFONO DEL DOTT. SENES DELL'OSPEDALE GASLINI DI GENOVA 3482259500.CHIAMALO E' UN BRAVISSIMO MEDICO CHE SI OCCUPA DA PIU' DI 20 ANNI DI PARALISI OSTETRICA, HA OPERATO MIO FIGLIO E TI SAPRA' SICURAMENTE AIUTARE. FAMMI SAPERE COME VA. CIAO FEDERICA

 


 

Messaggio inviato il 17/03/2009

cara federica,sono m. da n.,la mamma d m..il giorno 5 marzo,siamo stati a genova dal dott.senes(che ora l'ambulatorio è presso la villa serena p.zza leopardi,18..010312331.genova)siamo contenti xkè c ha detto che x ora non si parla di intervento chirurgico,purtroppo il problemino alla supinazione permarrà,come la spalla alata e il gomito leggermente flesso,ma sono contenta lo stesso,e non è detto che melissa non continui a migliorare.ora l'ho iscritta a danza e in piscina,sarà dura,xkè non ha neppure 3 anni,ma non importa,io e mio marito r.,x lei e l'altro nostro figlio faremo di tutto.sono xò indecisa se rivolgermi o meno al tribunale del malato,vorrei tanto "fargliela pagare"a chi mi ha detto che melissa non aveva nulla,ed ero io apprensiva!!!ho tutto pronto,relazioni,cartelle cliniche...(nella mia addiritura c'è scritto che non collaboravo al parto,e quindi è stato un pò""tribolato""x quello...mah!!!stavo passeggiando!!)..tu che ci sei gia passata che mi consigli??vorrei solo tanta giustizia per mia figlia,ed evitare che un domani lei mi dica:mamma non mi hai "protetto".grazie..ma.a

SONO CONTENTA PER LA PICCOLA M. VUOL DIRE CHE DOVETE INSISTERE .CONTINUERETE AD AVERE RISULTATI : E' UN'OCCASIONE DA NON PERDERE, SFRUTTATELA. PER QUANTO RIGUARDA LA CAUSA, IO CI SON PASSATA E VI DICO CHE SE, VALUTANDO ATTENTAMENTE LA CARTELLA, CI SONO GLI ESTREMI PER IL RICORSO , FATELO. LA CARTELLA RILEVA ANCHE RISPETTO AL TRATTAMENTO CHE E' STATO FATTO AL MALATO, COME ATTEGGIAMENTO NELLA CURA; SE TUO MARITO O QUALCUNO HA ASSISTITO AL PARTO E QUANTO C'E' SCRITTO IN CARTELLA NON CORRISPONDE A VERITA', CIO' CONFIGURA IL REATO DI FALSO IN ATTO PUBBLICO PASSIBILE DI CONSEGUENZE ASSAI SERIE PER IL DIPENDENTE PUBBLICO. IO VI CONSIGLIO DI VALUTARE TUTTI GLI ASPETTI E DI DECIDERE . CONSIDERATE CHE IL DANNO DA PARTO E' UNA MANOVRA ESTRATTIVA ERRATA.
COSA SIGNIFICA NON COLLABORARE? NON STAVI SEDUTA NEL LETTINO? TE NE VOLEVI ANDARE ? BLOCCAVI VOLONTARIAMENTE LE CONTRAZIONI E LA DILATAZIONE? TI OPPONEVI ALLE SPINTE ( CHE SONO DEL TUTTO NATURALI ED INSITE NEL PARTO)?
NON SANNO PIU' COSA INVENTARSI PER NON DIRE CHE HANNO SBAGLIATO ED E' COLPA LORO. TI ROVINAO UN FIGLIO, TUTTA LA SUA VITA E LA TUA, E SEI TU CHE HAI SBAGLIATO. CERTA GENTE NON HA MORALITA'.
FATEMI SAPERE. CIAO UN ABBRACCIO.FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 17/03/2009

buon giorno mi kiamo c. e vivo in germania , io vorrei kiedere un consiglio x mio figlio g. 14 anni lui a avuto una paralisi ostetrica ke riguarda il plesso bronkchiale nn sono brava e spero di aver detto una cosa giusta ,, comunque mio figlio nn muoveva il braccio fino all eta' di 6 mesi visto ke nessuno mi sapeva dire cosa era successo soltanto il primario dell ospedale di _______ (rc) mi diceva ke e nato con la mano alla fronte e quindi x salvare il bambino hanno dovuto tirare il braccio , e diceva come terapia ....lasciare il braccino stretto al torace mantenendolo con una spilla da balia........ e poi fare una visita ortopedica a qui abbiamo avuto come risposta soltanto .......il bambino nn riprendera' mai + rassegnatevi e si e preso la paga di 150 mila lire .... poi x fortuna conoscendo il dott. ruffa al gaslini di genova mi a dato un nome di una dottoressa Dora Megali di cittanova (rc) ke a praticato la fisioterapia vojta e il mio bambino a incominciato a fare dei progressi adesso sta abbastanza bene ma ancora con qualke problema a gestire i movimenti . e qui' la mia domanda si puo' fare ancora qualke cosa x migliorare la sua situazione?? se posso kiedere e fare un appuntamento spero in una risposta ringrazio anticipatamente e vi ringrazio x cio' ke fate x tutte le xsone con questo tipo di situazione , cordiali saluti l. c. germania

Gentile Signora,
se non ho capito male abitate in germania.
In ogni caso credo che la cosa migliore sia far visitare al Dott. SENES del Gaslini di Genova suo figlio, perchè è uno specialista ortopdico che si occupa di paralisi del plesso brachiale da più di 20 anni e saprà certamente dirle cosa si può ancora fare .
Il Dott. Senes lavora nel reparto di ortopedia del gaslini di genova ma va a visitare i bambini del sud anche in calabria, Le dò il suo n. di telefono 3482259500.
Credo che valga la pena sentirlo e fare una visita per verificare le pssibilità di miglioramento he c sono sempre.
Mi tenga informata. Auguri
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 10/03/2009

Buonasera a tutti.....questa mattina siamo andate a fare il controllo al gaslini....ci si torna ad ottobre perchè la mia bimba come già avevo detto ha fatto i miracoli...ma un conto era che lo dicevo io e un conto è sentirselo dire da loro...dobbiamo continuare ovviamente con la fisioterapia e da quando la porto in piscina è migliorata ancora di più.
oggi sono la mamma e la persona più felice del mondo...è stata una gioia immensa...lei è la mia gioia immensa...
GRAZIE LUCY- GRAZIE MANUELA GRAZIE ALL'AIAS E GRAZIE A BORIS.
F. E MATILDE...

 


 

Messaggio inviato il 05/03/2009

Ciao Federica sono M. dalla Sardegna, l'amarezza è tanta, come si può andare avanti in un processo se tutto è già scritto! il perito che mi dice che il lato economico è l'ultima cosa, ed invece il giorno prima dell'udienza mi chiede 10000, ma alla fine firmo x 2500 x il solo incidente probatorio, cosa potevo fare il giorno prima?Lui Convito di Vincere, l'oro hanno chiesto l'archiviazione, ma noi Genitori cosa possiamo Fare?!Informo il perito dell'archiviazione, lui mi risponde che il suo lui lo ha fatto!!Cosa devo fare, io .... oggi non credo nella giustizia per ciò che riguarda la mia famiglia!Non mi sento tutelato. Gli Avvocati vogliono combattere, anche noi, ma contro chi??non so più.

Caro M. ,

non mi è molto chiaro quello scrivi e racconti..se non ricordo male avete avviato una causa penale..se è così capisco le incertezze perchè è quasi impossibile provare il dolo e/o la colpa grave di un sanitario. Comunque dal punto di vista civilistico per il risarcimeno del danno non dovreste avere problemi, oltre al fatto che c'è l'inversione dell'onere della prova e quindi è il presunto dannegiante che deve dare prova processuale di non avere colpa. Noi abbiamo vinto la causa lì dove abiti tu, in sede civilistica e su questo, come precedente dello stesso tribunale vi posso aiutare.
Sbagli A pensare che la giustizia non esiste; la giustizia esiste, ma si deve lottare per farla emergere, perchè non è accettata spontaneamente. Affermare la verità è la battaglia della vita e per la vita; questo vale per noi e per i nostri figli. Importa sì, ma con minor rilievo, quanto riusciamo a ottenere.La verità ci farà liberi, tenere per lei significa amare noi. Non rinunciate a proclamarla anche se dovete cercare altre strade, cioè la causa civile; e, se non basta il primo grado, si va al secondo ed in fine in Cassazione, non importa quanto tempo ci vuole; non vi arrendete alla solitudine in cui vi lasciamo quelli che vivono di compromesso.Chi è vero e sincero spesso rimane solo, perchè risulta più facile accordarsi per il male, ridurre le aspettative, cancellare il desiderio di un destino vero. Non vi lasciate andare alla malinconia : la strada è dura ma ce la dovete fare anzi ce la farete. Vi abbraccio.
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 19/02/2009


ciao Federica sono M.ho 32 anni vivo a milano , anche per me la mia vita ma sopratutto la mia adolescenza non è stata per niente facile a causa di unaparalisi ostetrica braccio dx,mi ritrovo tanto nelle parole di R. 19 anni (quando arrivava l'estate per me era un incubo).Poi pero,ho incontrato il grande amore della mia vita l'attuale mio marito, avevo 15 anni non sapevo dopo tanti giorni di frequenza se si fosse accorto del mio problema,mi ricordo che ogni giorno che passava mi dicevo devo dirglielo ma era troppo difficile.finche un giorno tra le lacrime glielo dissi,era stupito e mi disse che non se ne era accorto,beh non ci ho mai creduto come non credevo alle altre persone che mi dicevano la stessa cosa,per me era troppo un complesso.
Sai Federica ho sofferto tanto e penso che questo difetto abbia anche influito sul mio carattere da piccola ero molto introversa ma arrivata ad un certo punto della mia vita ho detto basta, avevo 29 anni circa mi guardavo allo specchio e ho cominciato ad accettare il mio problema, perchè sta tutto nell'accettazione di un problema che ormai è li e che non si puo eliminare si puo solo migliorare.E' vero ci sono voluti anni e anni per metabolizzare ma ci sono quasi riuscita sai perché QUASI…….?
Era il __/__/2006 e in un ospedale che dicevano essere all’avanguardia per i parti incontro un medico che ha trascurato il mio parto all’ennesima potenza che non sapeva che mio figlio pesasse kg 4060 e che dopo una notte e tutta mattina di travaglio intenso ma non credevano al mio dolore alle ore 14.00 decidono di farmi l’ossitocina;al che il mio piccolo va in sofferenza fetale non sentono più il battito…non racconto come me lo hanno tirato fuori con che violenza neanche gli animali penso debbano essere trattati cosi’.Il mio cucciolo non respirava lo hanno rianimato era asfittico quando dopo un pò lo sentito piangere ero felice ma ancora non sapevo nulla….E’ nato alle 16.55 e me lo hanno fatto vedere solo al mattino,mio marito la sera mi disse che gli avevano lussato la clavicola ma l’indomani scoprii la verità PARALISI OSTETRICA DEL PLESSO BRACHIALE ,braccio sinistro completamente immobile compresa la mano e le dita….Non posso esprimere a parole cosa è successo nella mia vita,volevo morire ma grazie a mio marito e mia sorella e altri cari ho accantonato l’idea di farla finita ma ho pianto tutti i giorni per mesi interi ero distrutta di dolore ve dere il mio cucciolo col mio stesso problema per il quale ho sofferto una vita, come dovevo aiutarlo mi chiedevo? …………………………………Cosi ho conosciuto questa associazione Apos non per la mi paralisi ma per mio figlio non ho mai avuto il coraggio di scrivervi stavo troppo male…oggi sono passati tre anni il mio cucciolo sta riprendendo abbastanza bene anche se guardarlo insieme agli altri bambini mi fa soffrire tanto perché tanti movimenti non riesce a farli ma cerco di andare avanti cerco dinon abbattermi non posso smettere di lottare io poi con lo stesso problema voglio essere una mamma esempio una mamma che ha sofferto è vero ma che vuole un figlio che accetti il suo problema e io farò tutto per aiutarlo… un bacio a tutti non smettete mai di lottare…scrivetemi pure se volete un consiglio da una persona che ha vissuto con questo problema e che oggi lotta per il suo cucciolo…ciao
M

 


 

Messaggio inviato il 16/02/2009

Cara Federica, è da un bel pò che non ti scrivo, oggi ho avuto l'ennesima udienza in tribunale e ne sono uscita molto amareggiata non so come andrà a finire ma dopo "solo sei anni" il 14/10 ci sarà la sentenza che voglio sperare sia a nostro favore ma la paura è tanta e le certezze poche. Sono felice che tu non abbia abbandonato il tuo progetto di divulgazione che per quanto mi riguarda è stata una vera luce nell'oscurità di questi ambienti sanitari dove la parola omertà spadroneggia. A presto

 


 

Messaggio inviato il 13/02/2009

Cara Federica ciao

mi chiamo F., sono un ragazzo di 24 anni e sono affetto da P.O. all'arto superiore sx ho subito 2 interventi e svariati anni di fisiochinesiterapia che tutto sommato dopo tanti sacrifici mi fanno stare bene.... ma non al 100% .
Vorrei sapere se posso fare qualcosa a livello pensionistico pur lavorando attualmente presso una ditta con ruoli di certo attinenti alla mia patologia.
Aspettando una tua risposta ,colgo l'occasione per farti i complimenti per l'aiuto che dai a tanta gente che soffre e che come me spera che ci siano dei metodi piu efficaci possibili per contrastare questa disabilita' che fa soffrire tanti bambini e famiglie

Grazie di cuore ciao

Carissimo F.,
penso che tu debba informarti presso l'inps della tua zona all'ufficio invalidi civili per verificare i pro e i contro e definire il grado d'inabilità lavorativa; come avrai letto nelle nuove pagine del sito si percepisce, da adulti, un assegno d'invalidità se si ha un percentuale del 75%. Tuttavia se non si ha questa percentuale ma si è riconosciuti invalidi si può usufruire di altri aiuti che vedrai descritti per eteso nelle stesse pagine che ti ho indicato.
Verifica tutto , anche la commissione santaria dell'inps che dovrà valutare il tuo caso, perchè stiamo facendo delle battaglie contro certe commissioni che respingono tutte le istanze, che vedono commissari agire respingendo domande fondate con lo scopo di percepire un assegno di produttività più cospiquo ( commisurato ai soldi fatti risparmiare all'inps, secondo quanto sollecitato da una famosa circolare interna che incoraggia questo atteggiamento nelle valutazioni dei commissari, afficè vengano date certificazione d'invalidità in numero molto limitato); tutto ciò può essere seguito da un patronato che ti consiglierà e ti aiuterà gratuitamente dal punto di vista amministraitivo- legale. Fammi sapere se hai dei dubbi . In bocca al lupo. Ciao
Dott.ssa Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/02/2009

Cara Federica, sono il papà di F. e scrivo per condividere con gli altri genitori il delicato momento che abbiamo vissuto. Come sai il bambino è stato operato il 4.2 al Gaslini dal dr. Senes. E' entrato in sala alle 8 ed è uscito alle 19. Il quadro accertato dal dr. è risultato peggiore di quanto prevedibile sia sulla base della RMN, sia della clinica. Ha trovato leso il nervo frenico, strappate le radici C5 e C6, stirata la C7 e avulse dal midollo la C8 e la T1. Un disastro. In questo contesto il dr. Senes ci ha garantito di aver operato una ricotruzione accurata del plesso, ma nulla ci ha detto circa la qualità del recupero atteso. Passata l'ansia di questi giorni posso dire che mia moglie ed io riteniamo corretta la decisione dell'operazione, perchè, viste le lesioni accertate, difficilmente avremmo avuto un recupero soddisfacente in assenza dell'intervento. Vogliamo farvi sapere che ci siamo trovati bene presso il Gaslini, dove il personale ci è stato vicino anche dal punto di vista umano. Ultima nota, ma non meno importante, riteniamo che ci sia stato un ottimo controllo anche del dolore. Oggi F. porta il tutore, che tollera abbastanza bene e non vedimao l'ora che il 2.3 lo tolgano. Infine noi abbaimo optato per la querela, in sede penale e per una richiesta danni, per ora, stragiudiziale. Grazie a Federica che ci è stata vicino anche in questi giorni e a tutti per l'attenzione. Giovanni

 


 

Messaggio inviato il 12/02/2009


Cara Federica,

oggi pomerriggio ho guardato bene il tuo sito, e vorrei complimentarmi con te per i passi da gigante che con grande impegno costante nel tempo hai fatto!Mi ricordo ancora quando ti ho incontrata la prima volta a Bergamo al congresso di Paralisi Ostetrica qualche anno fa, ed io ero con l'associazione A-Bras, praticamente tutto era ancora da costruire...Grazie di dare a tutti noi, coinvolti in questa ancora troppe volte misconosciuta paralisi, tante informazioni e tanto aiuto.

Con stima,

L.

Carissima , ti ringrazio e mi ricordo bene di tutto , (eravamo a Brescia e non a Bergamo). Ti prego di portare i miei saluti agli amici dell'associazione francese che si occupa di paralisi ostetrica, che hanno fatto tanto per aiutare le famiglie con questo problema. Guarda se puoi diffondere quest'informazione sull'indennità di frequenza e sulla class action che st predisponendo. Grazie fammi sapere . Federica

 


 

Messaggio inviato il 09/02/2009


cara federica,grazie per tutte le informazioni che ci dai.Proprio oggi mi sono recata al patronato a Nuoro,e ho presentato domanda all'inps,per richiedere la 13^(per l'assegno di frequenza)penso sia cosi per tutta la sardegna.
Chiunque puo andare a un petronato,non si paga nulla.
Ora aspetto risposta dall'inps...incrocio la dita per tutti.
Un abbraccio . M.a

 


 

Messaggio inviato il 05/02/2009

Cara Federica, avrei bisogno di un consiglio... come già ti ho scritto mia figlia è nata con p.o. plesso brachiale dx, ha recuperato circa il 80% delle funzioni, continua fisioterapia da più di due anni e mezzo, ma non è operabile (come dice il Dr. Ferraresi). Ho trovato un avvocato che segua la ns. causa, ma la cosa è lunga... ho chiesto l'esenzione ticket per patologia... Leggendo la bacheca mi chiedo se ho tralasciato qualcosa che ci possa aiutare... Non ho chiesto l'invalidità civile perchè non capisco se le potrebbe aspettare (forse ho ancora la vana speranza che un miracolo ci possa aiutare), secondo lei dovrei richiederla? C'è qualcos'altro che dovrei fare che mi sfugge? L'inesperienza purtroppo non mi aiuta, tanta meno le strutture ospedaliere dove ho fatto vedere più volte mia figlia (cercano sempre di sminuire il proplema)... ma io vorrei fare tutto il possibile per lei, che a settembre inizierà la scuola materna.
Mi dicevi che tuo figlio a gennaio doveva iniziare a portare il tutore, come si trova? Lo ha saputo accettare?Io devo ancora odinarlo, lo farò a giorni.
Grazie davvero per il tuo grande aiuto e sostegno morale, sono molto importanti.
Un forte abbraccio.
A.a

Guarda, A.a bisogna provarle tutte, perchè magari essere inserita nelle liste delle persone protette le può servire per il futuro, per un posto di lavoro, per comprare un pc con l'iva al 4%, così anche la macchina ..è un aiuto che serve; lo stato da un piccolo contributo alla fatica che fanno le famiglie in termini umani ed economici. Di solito le commissioni non visitano i bambini si attengono ai certificati..decidi tu , ma non pensarlo come una macchia; a meno che tu desideri per tua figlia una vita da militare, cioè da poliziotta o quant'altro, carriera per la quale occorre avere un fisico sano e nessuna certificazione attestante disabilità. Non so che cosa ti possa sfuggire, tieni conto che anche in termini fiscali avere un disabile a carico comporta sgravi fiscali..Anche per la scuola materna potresti avere facilitazioni per la graduatoria, l'assegno di frequenza è di 249,00€; è un qualcosa che ti spetta per le cure di tua figlia, per 'inserimento all'asilo.

Ai medici devi chiedere come si sentiebbero se fosse accaduto a un loro figlio..se non avrebbero alcuna preoccupazione al riguardo.

Al tutore non siamo ancora arrivati e adesso andiamo da una psicologa; stiamo tribolando pe la fisio, ci hanno tolto due sedute e credo che dovremo cercare un altro centro e quindi fare altri viaggi...Non so se accetterà il tutore, credo che dovremo cercare delle modalità per fargli vedere la cosa da un punto di vista costruttivo per svire il fatto che u tutore è un oggetto che restringele possibilità di movimento. Spero che abbia un costo contenut;io sono disoccupata da 4 mesi e vivo di rabbia, pensando al fatto che spesso molta gente cazzeggia sul posto di lavoro ...
Ti ringrazio per quanto mi dici, vai avanti con coraggio anche a tentativi, si intravede la strada piano piano. Salutissimi. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 04/02/2009


Ciao Federica, sono la mamma di F.. Io e mio marito siamo disponibili ad essere contattati da chi ha bisogno di informazioni, aiuto o semplicemente di un confronto con chi vive questo problema. Puoi inserire il nostro indirizzo nella provincia di Foggia . Grazie per tutto l'impegno che ci donate. M. A.

 


 

Messaggio inviato il 04/02/2009


Ho 40 anni, mi chiamo A. e risiedo in prov. di Bari.
Sono affetto da una Paralisi Ostetrica all’arto superiore SX ed ora, apprendendo di questa possibilità, chiedo se esiste la condizione, seppure parziale, di intervenire chirurgicamente.
Sto attraversando, adesso più che mai, un periodo amarissimo della mia vita che inerisce direttamente la mia famiglia.
Vi ringrazio comunque per la Vs preziosa disponibilità

Preg. mo Signore ,
la invito a contattare i medici che segnaliamo nel sito e che operano in questa branca della chirurgia per le lesioni del plesso brachiale da molti anni. Non perda le fiducia e la speranza perchè la vita è fatta di croci ma anche di risurrezioni. Occorre prendersi cura delle circostanze che accadono per capire cosa ci indicano, dove ci vogliono portare ..altrimenti tutto sarebbe angoscia e sfortuna. Guardi con positività le giornate per scoprire il significato dei segni che ci sfiorano.
Mi faccia saper.Restiamo in contatto.
Federica Gismondi

 


 

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NEWS

02/02/2018

Ospedale Infantile: avvio dell’ambulatorio di chirurgia della mano pediatrica e dei nervi periferici

È attivo al presidio pediatrico Cesare Arrigo un nuovo ambulatorio di chirurgia della mano e microchirurgia ricostruttiva dei nervi periferici dedicato ai più piccoli, nell’ambito della...