Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 26/03/2006

Ciao, mi presento: sono la mamma di C. anche lei con paralisi del plesso brachiale dx. Adesso la bimba ha 4 anni, ha subito due operazioni e si prosegue con la riabilitazione.
Claudia è migliorata, ma non recupererà del tutto. La sua P.O è stata provocata alla nascita; abbiamo presentato denuncia al tribunale dei Diritti del Malato, ed oggi, 26/6/03 abbiamo incassato il primo assegno di risarcimento. Con questo voglio dire ai genitori dei bambini che sanno di aver subito questa cosa, di rivolgersi al tribunale dei Diritti del Malato, che si occuperà con molto scrupolo di voi.
La mia vittoria non è stato l'assegno, ma l'ammissione da parte della A.S.L. dell'errore del medico. Mi sono sentita in dovere di fare questa denuncia per Claudia, per il torto ricevuto appena nata. Voglio dire a tutti quei genitori che hanno il nostro stesso problema di tenere duro e di essere sereni, cosa che io piano piano sto cercando di raggiungere solo ora, 4 anni dopo, ma non è facile.E se avete bisogno, all'occorrenza fatevi aiutare da un esperto, io l'ho fatto e adesso sto meglio.
Volevo chiedere a Voi dell'Apos se sapevate darmi informazioni circa la percentuale di casi di nascite con P.O. a livello nazionale.

Un bacio S.

Carissima S.,sono molto contenta di conoscerti.
Io mi chiamo Federica e sono il presidente del'apos.
La maggior parte dei genitori che ci contattano hanno intrapreso le vie giudiziarie ed anch'io ho ritenuto che il diritto di mio figlio dovesse essere garantito, anche ipotizzando cure all'estero che avrebbero potuto aiutarlo, o magari per consentirgli un domani di intraprendere un'attività lavorativa che gli garantisse un futuro dignitoso.
A tutt'oggi la causa tra rinvii, sospensioni e rinunce dei CTU, non ha ancora avuto una svolta e sono passati ben 8 anni, anni , come tu certamente saprai, pieni di inquietudine, di bisogno di giustizia.
Ma non vengo meno, non rinuncio, ho imparato a lottare, proprio guardando l'impegno di mio figlio, nell'applicarsi alle estenuanti terapie riabilitative, agli sforzi fisici e psichici per esser indipendente e sicuro di se.
L e nostre statistiche, che si basano sul numero di bambini seguiti nei centri pediatrici (perchè molti bambini, per paura o vergogna dei famigliari, arrivano ai centri di cura ad un 'età troppo avanzata e si rivolgono a centri fisioterapici delle Asl locali per adulti), ci ha portato a sommare un numero di bambini che tra il 1996 e il 2001 è andato in crescendo dai 300 bambini del '96, cioè all'anno, si è arrivati a circa 400 del 2001. Questi dati si riferiscono al numero di bambini curati dai centri specializzati, cioè quei bambini che sono sottoposti a intervento chirurgico; ciò significa che il n. è destinato ad aumentare sommando il n. di bambini che nati con un parto distocico, non hanno subito lesioni gravi permanenti, ad es. perchè si è avuta solo la frattura o perchè non si è prodotto uno "strappo" dei nervi ma solo uno stiramento. Di questi casi non è possibile avere indicazione numeriche.
Ti ringrazio per averci scritto continua a farci sapere dei progressi e delle strategie che studiate per la vostra piccolina, suggerimenti che possono essere di grande aiuto ad altri genitori.

A presto
Federica

 


 

Messaggio inviato il 10/11/2005

Ho un figlio di 16 anni affetto da paralisi ostetrica, ha subito due interventi quando era ancora piccolo, è migliorato ma il suo braccio destro la sua spalla hanno comunque un deficit molto evidente, ora che è un adolescente non si piace si guarda allo specchio e mi chiede in continuazione perchè io sono così, non vuole accettarsi e la nostra vita è difficile.

Preg.mo Signor G.,
comprendo le vostre difficoltà, so che la vita per un ragazzo con un braccio non perfetto è davvero faticosa.
Io non ho risposte alla vostra domanda : "perchè è capitato a me ?", perchè è la stessa questione che mi pongo ogni mattina quando mi alzo. L'unica cosa che posso fare è accettare la sfida di riuscire ad essere una persona vera ed a fare cose importanti nonostante anzi attravesro quanto ci è accaduto.E ' una lotta difficile, è anche un compito affidato a noi per rendere diverso e più semplice il cammino degli altri bambini affetti da paralisi ostetrica, o perchè questo non accada più.
A me ed a mio marito è stato utile fare un lavoro con uno psicologo... ci ha dato diverse indicazioni utili per seguire nostro figlio e ci ha aiutato a ripensare al problema in modo differente.
Se vuole parlarmi il mio n. è 0131 772371 , 3408963170

Federica

 


 

Messaggio inviato il 03/11/2005

Salve,
mi chiamo M., ho 28 anni e come tante persone, purtroppo, sono affetta da paralisi ostetrica al braccio dx.
Ho scoperto la vostra associazione recentemente e forse rispetto a tanti altri bimbi sfortunati sono già un pò cresciuta e ho imparato a convivere con tutte le difficoltà che questo problema comporta.
Non so bene cosa chiedervi perchè fino ad oggi no ho fatto molte domande...ero troppo concentrata su come affrontare gli innumerevoli disagi che tutt'ora incontro.
Da quando sono nata la mia vita è sempre stata piena di fisioterapia, sport, esercizi, disagi.. e credo tutto sommato di aver raggiunto dei buoni risultati, grazie sopratutto ai miei genitori che mi hanno seguito tantissimo. Credo di aver fatto tutto quello che potevo ed ho recuperato una buona funzionalità...ma i difetti che rimangono sono comunque tanti. Non so bene come descrivere la situazione, ma ci provo....
La funzionalità della mano per fortuna è perfetta, ho problemi più che altro con il gomito e con la spalla: non riesco a alzare il braccio correttamente per più di 90 gradi rispetto al tronco, non riesco a stringere verso l'interno il gomito, nè a ruotare verso l'esterno l'avambraccio. Inoltre, non riesco ad estendere completamente il braccio, che fa un'angolo di 20 gradi circa.
Come avrete notato non conosco bene nemmeno io la situazione e mi riesce difficoltoso spiegarlo. Vorrei sapere da voi, se è ancora possibile fare qualcosa per la mia situazione e se esistono degli interventi chirurgici che è ancora possibile effettuare alla mia età.
Grazie mille
M.

La chirurgia ha fatto passi da gigante; vai sul sicuro in centri altamente specializzati , leggi la nostra pagina dei centri che si occupano di P.O., ti potrà aiutare
Grazie per la tua lettera
Federica

 


 

Messaggio inviato il 28/09/2005

Buonasera mi chiamo P. e ho 35 anni desidero avere informazioni riguardanti centri di fisioterapia specializzati in questa patologia.Io abito a Trieste.grazie

 


 

Messaggio inviato il 18/09/2005

Ciao Federica mi chiamo G. ho 34 anni sono sposato e ho una bellissima bambina,
sfortunatamente vivo in prima persona questa esperienza.
voglio fare coraggio ai genitori di questi bambini,e leggendo le loro lettere mi sono commosso, pensando ai grandi sacrifici che anno fatto i miei per molti anni.
Anche io ho praticato il VOITA da bambino da 4 a 15 anni ho praticato il nuoto, poi da grande o avuto ottimi risultati facendo
body building naturalmente con esercizi appositi concentrandomi per 80% su un solo sbracio
sotto gli occhi incuriositi della gente che mi vedeva fare strane cose.
Dopo molti anni di esperienza e attività fisica mi sono creato una scheda personale ottenendo ottimi risultati sia a livello di forza e anche per quanto riguarda l' estetica, che dal aspetto psicologico non è una cosa da trascurare, oggi guido benissimo e senza nessuna limitazione sulla patente la macchina e anche la moto.
Qualche anno fa ho partecipato anche qualche gara in mountain bike,
voglio dire ai vostri ragazzi che tutto si può fare basta volerlo, perché é vero che abbiamo qualcosa in meno a confronto con gli altri
ma vi assicuro che tutti noi abbiamo una marcia in più, basta inserirla.

Grazie, G.speriamo che anche per i nostri bimbi sia sperimentabile quanto ci racconti
Federica

 


 

Messaggio inviato il 18/09/2005

Ciao Federica mi chiamo Goffredo ho 34 anni sono sposato e ho una bellissima bambina,
sfortunatamente vivo in prima persona questa esperienza.
voglio fare coraggio ai genitori di questi bambini,e leggendo le loro lettere mi sono commosso, pensando ai grandi sacrifici che anno fatto i miei per molti anni.
Anche io ho praticato il VOITA da bambino da 4 a 15 anni ho praticato il nuoto, poi da grande o avuto ottimi risultati facendo
body building naturalmente con esercizi appositi concentrandomi per 80% su un solo braccio
sotto gli occhi incuriositi della gente che mi vedeva fare strane cose.
Dopo molti anni di esperienza e attività fisica mi sono creato una scheda personale ottenendo ottimi risultati sia a livello di forza e anche per quanto riguarda l' estetica, che dal aspetto psicologico non è una cosa da trascurare, oggi guido benissimo e senza nessuna limitazione sulla patente la macchina e anche la moto.
Qualche anno fa ho partecipato anche qualche gara in mountain bike,
voglio dire ai vostri ragazzi che tutto si può fare basta volerlo, perché é vero che abbiamo qualcosa in meno a confronto con gli altri
ma vi assicuro che tutti noi abbiamo una marcia in più, basta inserirla.
Goffredo

Grazie Goffredo la tua storia davvero ci aiuta ad andare avanti. Scrivici ancora
Federica

 


 

Messaggio inviato il 04/08/2005

grazie Federica,
Grazie per le celeri, sentite ed accorate risposte che mi dai, grazie,
perchè è vero quel che dici ogni piccolo miglioramento.... tutto è un passo
avanti, ma la medaglia ha due facce e ci sono giorni in cui riesci a vedere
solo la fatica di ogni piccola conquista, e l'invidia che si prova a vedere
tutti gli altri bambini "normali" che non devono scegliere se bere o tenere
il gioco in mano.... e allora ti senti cattiva, e dici che sono sentimenti
ingiusti e cerchi di pensare in positivo... ma non sempre ci si riesce per
quel che mi riguarda... quando PAolo era piccolo e mi capitava di vedere gli
altri bambini mi soffermavo a guardare che cosa nei loro movimenti era
strano... il fatto è che al movimento di due braccia non mi ero abituata....
e mi pareva strano che lo potessero fare, oggi mi soffermo a guardare gli
sguardi degli adulti, sguardi compassionevoli e pieni di mille domande
curiose... e guardo divertita aspettando il momento in cui trovino il
coraggio di chiedere ma cosa gli è capitato? e poi mi aspetto il loro
"poveretto" ma di poveretto mio figlio non ha nulla, forse la sua più
grande fatica nella vita sarà quella di dimostrare che può, che può fare, e
forse per questo diventerà migliore...
buone vacanze, a tutti, grazie sempre.
un abbraccio Silvia

Grazie a te delle bellissime parole che mi scrivi e che raccontano con grande efficacia ciò che ho provato e che ancora provo.
Oggi ho portato Andrea in piscina e 1 suo amico giocava con 1 palla piccola in acqua insieme ad altri 2 bambini sconosciuti ; tutti insieme hanno iniziato a giocare e chi sbagliava andava fuori.
Indovina chi era sempre fuori...e siccome lui è un bravo bambino, si accontenta ed aspetta.
Ad un certo punto non ce l'ho fatta più mi sono avvicinata e gli ho detto di non stare ad aspettare ...e di farsi una nuotata. Lui ha capito si è messo a nuotare e dopo 3 minuti giocava con altri bambini. ...Ma domani ci portiano anche noi una palla.
Ciò che racconti mi fa ripensare a quella volta che Andrea aveva il gesso ed ai giardini pubblici una mamma mi ha chiesto come si era fatto male.
Appena le ho finito di spiegare molto sommariamente che cosa gli fosse capitato, lei ha richiamato il proprio figlio che era vicino ad Andrea e si è allontanata velocemente come se fosse un appestato.
La cosa mi ricordo mi fece rimanere molto male. E penso che cose del genere succederanno ancora, magari in altre circostanze, magari per lavoro: però io son convinta che lui è migliore , che io sono diventata migliore , che l'eroicità con cui lui (ed io al suo fianco) vive ed ha vissuto certe giornate merita la lode dei prodi, dei santi, dei migliori .
Forse adesso a quella mamma direi "vai , vai via, deficiente portati via tuo figlio che tanto non imparerebbe niente dal mio".
E' vero che con la sofferenza vivremo sempre o almeno con la nostalgia di una serenità mancata, e devo dire che ancora oggi che Andrea ha 10 anni e che ha 2 sorelle di 13 e 11 anni, se prendo in braccio un neonato sento un senso di estraneità...
Ma se ripenso a tutti i volti che ho guardato , a tutti quei bellissimi occhi che ho incontrato nei centri di fisioterapia , a ciò che ho visto, alla commozione provata per quella sofferenza comunque e sempre amorevole (che ho scoperto sperimentabile anche per me) negli sguardi delle loro mamme, credo di aver avuto un percorso privilegiato , dove mi è stato dato modo di capire e di compatire , (cioè condividere insieme), con una posizione di partenza, un punto di vista migliore.
Per questo motivo sento che questa strada era stata già pensata e son convinta che Andrea abbia di fronte a se un destino grande che lo aspetta, un futuro che farà tesoro del suo vissuto e della sua capacità umana , di questo suo cuore grande , forte e sempre capace di lottare per avere giustizia per se e per gli altri .
La sofferenza devo dire non mi abbandona ma non mi incrina, è una roba che mi tiene attenta e non mi permette di abbassare lo sguardo.
Non perdete la speranza ed amate la verità, perchè la verità vi farà liberi
Vi abbraccio
Federica

 


 

Messaggio inviato il 02/08/2005

Carissima Federica,
era un po' che controllavo la bacheca e non trovavo aggiornamenti, nessuno
si è scordato degli impegni che abbiamo promesso di prenderci, ma la vita
quotidiana e gli impegni e le fisioterapie e le piscine e le rogne varie....
ci assorbono, ci disintegrano ogni istante... cerchiamo di tirare avanti
sorridenti e calmi, anche se ci sono giorni in cui si vede solo quello che
nostro figlio non riesce a fare... andare in bici, spogliarsi, anche solo
abbassarsi le mutandine diventa un problema... e noi dobbiamo essere li ad
ogni pipì, ad ogni bevuta dal bicchiere di vetro di turno troppo grande per
entrare in una manina di bimbo... poi però se prendi la decisione sofferta
di agire contro l'ospedale ...ti senti dire che è immorale, che non è giusto
perchè va contro la rispettabilità e la professionalità... tanto nessun
rimborso gli ridarà il braccio, (grazie per ricordarmelo), quindi? il
tempo, la fatica, i soldi, le possibilità che mio figlio non avrà, quelle
lavorative, affettive (un'abbraccio a due braccia me lo sogno la notte) le
sofferenze, il corpo segnato dalle cicatrici degli interventi, il primo, il
secondo e poi ancora se ci sarà il terzo, tutto questo deve passare sotto
banco? no non credo, e il tempo tolto a mia figlia? alla mia famiglia per
dedicarmi con amore e pazienza ma anche tanta rabbia ad un problema che
avrebbe potuto non esserci?
Ma tanto Paolo è un bambino così buono.... questo mi sento dire come se la bontà d'animo quella si ridia la funzionalità degli arti....
Mah che rabbia, fortunatamente Paolo cresce, e migliora, siamo stati a Firenze al Meyer, ottimo centro, dove hanno fatto un polsino, un piccolo tutore funzionale (grazie al tuo convegno ne siamo venuti a conoscenza)... e va va meglio, ma fisioterapia per ora niente, è stufo e chi non lo sarebbe?
Io poi non ci credo +, questo metotdo (Voita) mi pare solo una tortura... torneremo a Fi per una valutazione fisioterapica per capire cosa fare... a settembre... intanto se mi capita e purtroppo capita, distribuisco indirizzi e nominativi di ospedali e centri che trattano il problema... il non sapere
cosa fare e dove andare è l'angoscia + grande.
Grazie sempre. Silvia

Carissima Silvia grazie a te, per come riesci a raccontare ed a ricomprendere in ciò che
scrivi i pensieri ed i sentimenti di noi tutti.
Non smettere di sperare e di crederci: vedrai Paolo riuscirà a fare cose che mai più avresti
pensato ed immaginato; Andrea, che ha avuto le stesse difficoltà di Paolo (e non riesce ancora a fare certi movimenti)
negli ultimi tempi però è riuscito ad affinare la gestualità della mano e,
seguendo un amico che costruisce modellini, ha tanto desiderato ed insistito per farli che
ha realizzato da solo il modellino di un carroarmato.
Se penso che in 1° elementare non poteva chiudere la chiusura a lampo dell'astuccio da solo ...ne ha fatta tanta di strada. Sicuramente ha fatto sempre tutto con grande sforzo e
non è mai stato indolore. Io però sono sicura che nulla neanche la sua più piccola lacrima e sofferenza andranno perdute;
sono sicura che il suo animo così attento sensibile e premuroso farà tesoro di tutto, anche delle fatiche più insopportabili.
Per la fisioterapia ti dico che il Voita alla sua età non va o meglio ha bisogno di altro. Al Meyer hanno stillato il protocollo
terapeutico più adeguato per ogni fascia di età.
Oggi al centro di Fisioterapia di Alessandria dove è seguito Andrea gli hanno proposto di lavorare
con una specie di elastico che attaccato alla trave della spalliera gli permette, tirandolo sotto sforzo, di sviluppare la muscolatura
del braccio lesionato . Per noi è una cosa utile perchè ha poca forza.
Per quanto riguarda la causa io posso dirti che vado avanti (e sono ormai 9 anni) perchè mi sento incaricata della sua tutela e
voglio crederci ancora che mio figlio avrà giustizi; auguro a chi ha rovinato la vita di mio figlio
di aver il coraggio, di riuscire a guardarsi dentro e di assumersi le proprie responsabilità.
Solo così potrà sentirsi pienamente uomo, pienamente persona ; gli auguro di avere la dignità di dire : quella volta ho sbagliato, non sono stato attento
ho rovinato un bambino.
Per fare ciò occorre avere onestà morale e professionale in assenza della quale è giusto che un terzo, il giudice, intervenga, e faccia valere il diritto di mio figlio .Cioè mio figlio Andrea ha il diritto ad avere una vita sana, ad avere una vita serena, anche se il suo destino è ormai segnato e per questo incerto. Ma desidero ugualmente giustizia , desidero che venga affermato il valore della sua vita, desidero che sia detto chiaramente che ha subito un torto grave rispetto al quale chi ha sbagliato deve rimediare.
Non può passare sotto silenzio il dolore che ha vissuto, che abbiamo vissuto!
Io ci voglio credere, Silvia.
Per gli obiettivi che ci eravamo posti e che ci siamo ripetuti anche al convegno sembra che si sia riaperto uno spiraglio ma per scaramanzia
non ne voglio accennare...incrociamo le dita.
Sentiamoci presto
e ...buone vacanze
Federica

 


 

Messaggio inviato il 22/07/2005

Non devi scusarti di nulla, capisco benissimo come ti devi sentire, ma non devi lasciarti
abbattere prenditi un pò di tempo per elaborare una nuova strategia, non abbandonare
la lotta fallo sia per tuo figlio che per i nostri figli e (purtroppo) per quelli che
verranno. Hai presente quanti errori si commettono in campo medico tutti gli anni?
Per loro 1500 bambini sono niente, ma per noi ogni bambino è importante, non è un numero
ed è a dir poco disgustoso che ci siano persone che non prendano in seria considerazione una
paresi. Qui non si parla solo di costi temporanei (se vogliamo essere un pò cinici), ma
di persone che potevano essere completamente abili, ma che per incuria, da parte del
personale medico, diventano un peso per lo stato.
Ed è per questo che ci potrebbe essere d'aiuto il riconoscimento dell'invalidità permanente
unico modo forse per poter contare qualcosa e per far valere i diritti dei nostri figli.
Credimi, io ti sarò eternamente grata per quello che hai fatto e per quello che farai.
Il tuo lavoro mi è stato utile per andare avanti, per avere contatti con medici competenti,
mi ha fatto capire cosa era successo alla mia piccola, è stato il punto di partenza, io come
penso tanti altri non possiamo far altro che ringraziarti ed incitarti a continuare,
lo so che in alcuni momenti certi ostacoli ti sembreranno invalicabili, e che forse ti
potranno sembrare eccessive le aspettative di tutti noi, ma sono convinta che ci riuscirai,
ti sembra poco quello che hai fatto fino ad ora?
Ti saluto caramente.

Carissima Angela mi scuso per il prolungato silenzio; sono un pò in crisi innanzitutto
perchè non trovo lavoro e per quanto riguarda l'Associazione è successo che dopo aver
preparato con impegno e determinazione il progetto per il bando (che finanziava ass. di
volontariato) per la realizzazione di un testo sulla P.o. proprio ieri mi sono vista
arrivare un diniego secondo me poco motivato.
Oggi sono andata a discutere le ragioni di questo blocco e non ho risolto nulla .
Ora devo scrivere una lettera alla commissione giudicante i progetti facendo presente che
siamo l'unica ass. che dà informazioni su tale patolgia e che la casistica è
di 1500 bimbi all'anno: che responsabilità si prendono !
non tutti hanno internet o la possibilità di trovare le informazioni utili a curare
i loro bambini.
Per l'ospedale ...come centro di riferimento per la P.O. non ho ottenuto nulla perchè
il direttore sanitario non ha intenzione di avviare un bel niente .
Un altro buco nell'acqua.
.... è tutto fermo;... siamo a luglio ...
quindi il risultato è che ho buttato energie , tempo ed impegno.
Sconfortante!
Mi stò prendendo ,(ingiustamente )una pausa di riflessione più che altro perchè mi sento
demotivata non so in che direzione sparare le cartucce.
Dovrei anche aggiornare il sito e cambiare molte cose ma non mi sento.
So che sbaglio : in questo momento non riesco a fare di più.
Ti ringrazio degli auguri che ricambio con affetto
a presto
Federica

 


 

Messaggio inviato il 12/07/2005

Buonasera,
Sono un neopapà di una bimba che purtroppo ha subito durante il parto la "paralisi del plesso brachiale".
Mi figlia è nata lo scorso ../06/2005 e come è comprensibile io e mia moglie siamo molto
preoccupati.
Ci piacerebbe ricevere qualche riferimento a buoni specialisti che operano nella zona di N.


Ringraziamo anticipatamente, cordiali saluti
Vincenzo M.

 


 

Messaggio inviato il 18/06/2005

Ciao Federica, Sono sebastiano L. il papà di L.
Ci hai conosciuti a d Alessandra al convegno.
Per quanto riguarda leonardo volevo informarti che in data di ieri è stato operato dal Dott. Raiomondi ed il suo staff presso la multimedica
di Sesto San Giovanni .
Oggi il piccolo è già a casa, un po dolorante, ma in buono stato.
Il mio pensiero ora va alla gestione del post operatorio.
Sono molto fiducioso in quanto il lavoro fatto precedentemente ci ha permesso di portare ad
ora con muscoli e tessuti in genere attivi e non regrediti, il lavoro di Raimondi è stato
a suo dire facilitato dalla presenza inaspettata di radici avulse ma appena fuori dalle
vertebre, che gli ha permesso di attaccare tutte le radici auspicandosi una ripresa
migliore ed ottimale.
Ora dovrò muovermi per ricercare dei fisioterapisti in biella che abbiano voglia di
seguire L. con la collaborazione del centro di milano che darà loro le nozioni per trattare il piccolo.
Se avessi dei nominativi che abbiano esperienza ed umiltà ma soprattutto la possibilità di
insegnare a me ed ai fisioterapisti di Biella mi faresti una cortesia.
Dammi una risposta per cortesia ,ma non ti mettere frettissima in quanto lo sgessano il
giorno 5 luglio.
Se hai altre idee mandami una mail.
Grazie e saluti a te e famiglia.
Sebastiano Angela giulia e L.

 


 

Messaggio inviato il 07/06/2005

Cara Federica, non ho dimenticato l'impegno preso, l'elaborazione del progetto per il libro va avanti anche se il signor D. è molto impegnato e vi si dedica con parsimonia, ha avuto inoltre delle difficoltà tecniche nell'aprire i file che gli avevo scaricato di persona, quindi ho dovuto in un secondo momento rielaborare il tutto e mandargli una cartella allegata ad una mail.
Mi auguro che l'editore riesca ad elaborare un valido progetto e che l'ente erogante il denaro lo accetti così da realizzare questo testo.
Il nostro piccolo Francesco continua ogni giorno con la fisioterapia, migliora ma è dura, il 23 di giugno andremo a Genova dal Dott. Senes dove si deciderà se è il caso di operarlo, speriamo di no!
Al centro A.I.A.S. è arrivato un bimbo di 2 mesi colpito da paresi ostetrica al braccio destro, gli abbiamo ceduto la nostra stanza del dolore dove fanno la prima terapia per la sensibilità, nel sentirlo piangere a squarciagola ritornano in mente i primi giorni di terapia quando non avevamo piena coscienza di quanto accadutoci, passeranno i mesi anche per lui povero piccolo!
Distinti saluti! Famiglia R.
P.S. Mi auguro che abbia ottenuto il posto di lavoro che merita!

 


 

Messaggio inviato il 25/05/2005

Cara Federica, ti ringrazio per la tua esauriente risposta, scusami se non ti ho risposto prima, ma purtroppo dal tuo sito mi è arrivato un virus e mi ha bloccato non poco, ma tutto sembra essersi risolto. Per il momento quella fisioterapista sembra aver abbandonato l'idea di darmi dei problemi, ma poiché non mi fido sto cercando ugualmente di agire anche sulla base di quello che mi hai scritto anche se per il momento solo in via ufficiosa, vedremo. Vorrei ricevere la copia video del convegno scrivimi per dirmi cosa devo fare se preferisci prima il bonifico o se aspetto che tu sia pronta per la spedizione, intanto ti invio il mio indirizzo ...LT. Grazie ancora, Angela.

 


 

Messaggio inviato il 20/05/2005

Salve, sono una fisioterapista di Viterbo, volevo sapere se avevate in programma dei corsi di formazione per fisioterapisti e se potevate mandarmi al mio indirizzo e -mail o per fax allo ... informazioni riguardo i corsi. grazie

 


 

Messaggio inviato il 19/05/2005

Gentile Dottore, facendo una ricerca su internet ho trovato il Suo sito che ho visitato e che ritengo interessante per le informazioni che un cittadino/paziente può attingere da esso.

Vorrei sottoporLe un mio problema ortopedico, per sapere se è possibile migliorarne la situazione. Brevemente e schematicamente cerco di riportare di seguito gli elementi più significativi.

Si tratta di una limitazione in estensione del gomito dx dovuta ad esiti di paralisi ostetrica che ho sempre avuto, ma che col passare del tempo sembrava aggravarsi, o in qualche modo consolidarsi, fino a qualche anno fa, quando decisi, poi, di passare l'ennesima visita specialistica nella mia città, C., e di sottopormi successivamente ad intervento chirurgico, a N. seguendo le indicazioni datemi dallo specialista.

In seguito all'intervento, la situazione è leggermente migliorata, ma non sono del tutto soddisfatto e vorrei tentare un'ulteriore verifica della possibilità di potenziare la funzionalità dell'arto.

Sperando di decifrare correttamente i termini manoscritti dei Medici, riporto di seguito il contenuto della documentazione più significativa:

AS4 C.- - Regione ... - Fisiokinesiterapia - 26.05.'03: "Limitazione funzionale in estensione del gomito dx in esiti di paralisi ostetrica. Limitazione attualmente non modificabile da programma kinesiterapico. Si consiglia controllo ortopedico per eventuale programma chirurgico".

Policlinico Università ... di N. - Chirurgia della mano e microchirurgia - Ricovero per intervento chirurgico:
-Diagnosi: "Esiti paralisi ostetrica arto superiore dx (gomito flesso)".
-Atto operativo: "Osteotomia apice olecrano arto superiore dx".
-Esame obiettivo locale: "Limitata l'estensione del gomito dx a max 60°. Buona la flessione. Limitata la supinazione a pochi gradi. Buona la forza e la mobilità della spalla."
-Descrizione intervento chirurgico: "Posizione in decubito supino. Ischemia temporanea arto superiore dx mediante b.p.. Si incide la superficie dorsale del gomito dx longitidinalmente in corrispondenza dell'olecrano. Dicrasi del sottocute. Accesso tarsotendineo mediante incisione longitudinale del tendine del muscolo tricipite. Si procede all'osteotomia dell'apice dell'olecrano. Emostasi. Sutura per piani. Medicazione con doccia gessata dorsale in massima estensione del gomito".

In seguito all'intervento, per alcuni mesi, per via delle lunghissime liste di attesa del Servizio Regionale, non ho potuto svolgere in tempi utili, come avrei dovuto, i programmi di fisioterapia che poi ho effettuato con un pò di ritardo. E come dicevo all'inizio, alla fine dell'iter, ho ottenuto dei piccoli risultati, me non sono pienamente soddisfatto.

La limitazione attuale in estensione del gomito dx sembra essere di 30-35° (sotto pressione).

Vorrei conoscere il Suo punto di vista per eventualmente passare una visita da Lei.

Mi scuso per il disturbo e La ringrazio per l'attenzione.

Francesco T.

Gent. Sig. T.
il deficit di estensione di gomito in esiti di paralisi ostetrica è un problema non del tutto risolto. In età adulta (come credo sia il suo caso) rimane come unica possibilità l'intervento di osteotomia correttiva, che lei ha fatto. Se ha avuto come lei dice un incremento di estensione di 30 gradi
si può considerare soddisfatto; queste sono i migliori risultati che si possono ottenere, almeno secondo la mia esperienza. Consideri che il tentare di estendere completamente il gomito porta alla perdita proporzionale della flessione del gomito.
Non ritengo quindi onestamente di poterle offrire di più.
Un cordiale saluto
Dott. Piero Raimondi

pieroraimondi@tin.it
raimondi@handsurg.net
www.obstetricalpalsy.net
francesco.turano@tin.it

 


 

Messaggio inviato il 17/05/2005

Cara Federica,
come state?
E' un po' che non ti scrivo ma le mie giornate sono sempre più intense e devo dire la verità che arrivo a sera veramente stravolta!
M. ha preso la cattiva abitudine di andare a dormire verso le 22.30-23.00 e non riesco proprio a farle capire che non può fare così tardi tutte le sere perché poi al mattino fatica ad alzarsi per andare al nido ed ha la faccina stanca ed assonnata.
I. in questo momento sta giocando con la sua palestrina: alza le braccine, tenta di afferrare la maniglia che suona e tutti gli oggetti che più la incuriosiscono: non riesce ancora a girare il polso ma io ci spero sempre anche perchè dimostra buona volontà nell'utilizzo del braccino malato. Non lo abbandona mai e questo mi sembra abbastanza positivo. E' paziente, attenta osservatrice, caparbia e molto coraggiosa: pensa che ieri ha fatto la vaccinazione e non ha emesso un gemito, si è stupita perfino l'infermiera!
Volevo dirti che a noi interesserebbero i due DVD: se mi dai disposizioni per il pagamento provvedo al più presto.
Le iniziative per i due libri mi sembrano meravigliose: spero che si riesca a farle e spero soprattutto di poterti dare un valido contributo con la mia esperienza. Fammi sapere gli sviluppi.
Per quanto riguarda l'incontro del 4 settembre, al momento non riesco a darti la nostra disponibilità poichè il ... riprendo il lavoro in ufficio e non so come riuscirò ad organizzarmi la vita familiare: per il momento non voglio pensarci! Troppa carne al fuoco!!!
Mi piacerebbe anche visionare le foto del convegno.
Stavo pensando se non sarebbe il caso di provare ad inviare una richiesta a Telelombardia, per il programma che fanno al mattino, "Buongiorno Lombardia" dove trattano sempre tematiche interessanti o anche da Maurizio Costanzo, sempre che vogliano considerare il caso.
Io ci avevo già provato con la ... ma non mi hanno degnato di una risposta; poi il giorno precedente il convegno avevo inviato una e-mail a L. di Radio chiedendo di fare un piccolo annuncio su questo convegno ma anche lì non ho avuto riscontro. Forse dovrei contattare Platinette che trasmette al mattino presto, verso le 7.00 ... Uno di questi giorni ci provo.Ultimissima cosa: domenica ... I. riceverà il battesimo...dove abbiamo battezzato anche M.
Un grande abbraccio.
Daniela

 


 

Messaggio inviato il 17/05/2005

mi rivolgo al vostro centro per delle informazioni, su come intervenire o curare, un bambino di anni 5, nato col cordone ombellicare intorno al collo, e di conseguenza ne e' derivata la mancanza di ossigeno al cervello , procurando dei danni. i sintomi , sono: riflessi ritardati e scomposti,
e un ritardo alle risposte nel comunicare, e una perdita di equilibrio. mi scuso se non sono stato chiaro nel descrivere i particolari o la patologia, ma sitratta di un figlio di un mio caro amico, che vive in kenya , e sino ad oggi non sono riusciti a trovare una cura o una riabilitazione idonea.
dato che mio interesse poterlo aiutare con le dovute cure in italia, vi chiedo cosa si puo' fare per migliorare il suo stato.certo di un vostro interessamento , rimango in attesa di un vostro riscontro. saluti di vita giuseppe.

Gent. Sig. Libero. da quello che Lei descrive riguardo al bambino segnalato, si tratterebbe degli esiti di una paralisi cerebrale infantile. Credo che il riferimento sia un centro di Neuropsichiatria Infantile per un inquadramento e per i trattamenti del caso. Il bambino è cittadino italiano o congolese? Come Lei sa in caso di bambino straniero si apre il problema dei costi delle degenze ospedaliere e dei permessi di soggiorno.
La cattedra di Neuropsichiatria del Gaslini è contattabile al n.010/5636-262 (reparto).
Il problema della riabilitazione è che si tratta di un programma che non si esaurisce in pochi mesi, ma deve essere proseguito per anni (tecnica Bobath soprattutto, ma la tecnica non è così vincolante ed altre metodiche sono altrettanto efficaci).
Se desidera ulteriori spiegazioni mi faccia sapere Dott. Filippo Senes

 


 

Messaggio inviato il 11/05/2005

Ciao, siamo Tiziano e Giuliana, genitori di Benedetta, purtroppo abbiamo ricevuto da alcuni giorni l'invito, da parte del Gasilini, a partecipare al Vostro Convegno.
Siamo dispiaciuti di non aver avuto l'occasione di assistere ad un'iniziativa così importante, sarebbe stato importante e sicuramente interessante ascoltare i vari interventi. Vi saremmo grati se poteste mandarci le varie relazioni...... o ci comunicaste come fare per averle. Grazie!!!!
Il ns. indirizzo è Giuliana e Tiziano T. (BS) - Tel.

 


 

Messaggio inviato il 04/05/2005

Ciao Federica

Ieri sera pensavo ad una cosa, perché non si organizza un incontro riservato esclusivamente ai genitori, dove ognuno potrebbe raccontare la propria esperienza, le problematiche di ogni giorno, supportati anche da una o due figure diciamo di esperti (uno psicologo e vedrei bene anche una figura come Chiara Mastella).

Il periodo potrebbe essere il 04 o 11 settembre(domenica), dopo le ferie estive.

Il luogo potrebbe essere Chiusi in provincia di Siena dove abito io, è in posizione centrale, è raggiungibile con il treno es:

da Milano in circa 4 ore;

da Napoli in circa 3 ore e mezzo;

da Roma in circa 1 ora e mezzo;

da Firenze in circa 1 ora e mezzo;

Anche con la macchina è comodo c'è l'uscita nell'autostrada del sole A1 - Chiusi - Chianciano Terme.

Avrei trovato anche il luogo, è molto carino ed anche economico.

Che dici?

Un salutone a tutti

 


 

Messaggio inviato il 03/05/2005

Alla cortese attenzione del Responsabile.

Vorrei sapere se è possibile, delle informazioni specifiche circa la paresi del plesso brachiale destro, per una persona a me molto cara di ventiquattro anni, se è possibile ancora intervenire con fisioterapia, microchirurgia etc, oppue no.

La ringrazio anticipatamente
Angelo Nappo

 


 

Messaggio inviato il 03/05/2005

salve sono un ragazzo di 22 anni pultroppo al parto mi anno provocato una paralisi ostetrica mi hanno fatto tre interventi ma il problema non si risolve,
spero che questo mio messaggio lo leggera qualcuno che almeno mi potra dare una mano sul campo lavorativo cordiali saluti
L. V.

 


 

Messaggio inviato il 01/05/2005

Carissima Federica, il convegno scorso ad Alessandria è stato di grande utilità . Per quanto riguarda noi ...ci è sembrata molto interessante la parte dedicata alla fisiterapia in quanto la nostra bambina non è stata sottoposta ad alcun intervento. Soprattutto le spiegazioni delle terapiste mi pare di Chiavari , ci sono sembrate incontrare le nostre esigenze : Barbara la nostra bambina ha difficoltrà all'asilo e noi non sapevamo come e se chiedere alla insegnanti di aiutarla ...Ci farebbe piacere anche poterle contattare telefonicamente.
Spero di poter avere presto un testo, qualcosa con cui riuscire a spiegare alle maestre dell'asilo il modo per far giocare Barbara con gli altri bambini.
GRAZIE PER QUANTO FAI
L.e S.

 


 

Messaggio inviato il 01/05/2005

Carissima Federica,
desidero ringraziarla nuovamente per l'ottima occasione di crescita che ha offerto a tutti noi genitori.Ribadisco che ha fatto un ottimo lavoro.In merito alla sua ultima mail,personalmente non mi ritengo capace,nè penso di avere abb tempo a disposizione da poter creare un'associazione
di volontariato;però se qualcuno lo farà nella mia zona aderirò con piacere.M'impegno però sin da ora
a far conoscere ai più la realtà dei fatti cui nostro malgrado ci siamo scontrati,un anno e mezzo fa non avevo sicuramente tutte le conoscenze di oggi ...e anche molta meno speranza!Il vostro sito mi aiutato molto,e se per referenti intendete qualcuno che voglia trasmettere positività a chi si trova davanti a degli ostacoli che sembrano insormontabili,pur tenendo i piedi per terra,bè mi rendo disponibile,perchè l'aiuto che possiamo dare va ben oltre la storia personale.
Un grazie di cuore a Lei e a tutti i suoi collaboratori.
Franca.
PS l' idea del libro informativo credo sia molto valida.Io proporrei un'autotassazione per la partecipazione alle spese.Fatemi sapere come fare.Arrivederci.
Franca

 


 

Messaggio inviato il 25/04/2005

Innanzitutto desidero ringraziare. Ho partecipato al convegno che è stato veramente interessante. Purtroppo mio figlio ha già tredici anni e non è stato approfondito il problema psicologico...il disagio di questi ragazzini in questo difficile passaggio anche perchè avendo P.O.Totale ha grossi problemi alla mano... Non sono molto pratica di computer e spero che questa mia mail arrivi a destinazione. Cordiali saluti Antonella

 


 

Messaggio inviato il 25/04/2005

Cara Federica, ancora una volta ci troviamo a ringraziarti e a complimentarci per la splendida riuscita del convegno da te organizzato.
Abbiamo letto la tua mail e concordiamo con la volontà di voler capillarizzare la rappresentanza dell'associazione sul territorio per avere la possibilità di essere vicini a coloro che purtroppo come noi si trovano a dover lottare con burocrazia e disinformazione.
A tal proposito pensavamo di proporci in qualità di referenti per la Liguria, anche se il nostro desiderio sarebbe di poter contribuire maggiormente ma data la tenera età del piccolo Francesco la nostra strada è tutt'ora in salita!
Ottima ci pare anche l'idea di voler stampare un libro contenente le sentenze in merito anche perchè noi ci siamo appena addentrati nei meandri della giustizia e mille domande ci attanagliano la mente.
Parlando con altri genitori ci siamo resi conto che non tutti hanno deciso di affrontare la cosa anche dal punto di vista legale; di questo siamo rimasti meravigliati perché è una delle prime cose che la rabbia e il dolore ci ha portato a fare. Forse sembreremo veniali, ma un domani quando Francesco sarà nell'età dei perché avremo la magra consolazione di spiegargli che non abbiamo voluto tralasciare nulla nell'intento di tutelarlo nel presente e nel futuro. Se possibile ci farebbe piacere ricevere qualche sentenza alla quale poter fare riferimento.
Qualora ritieni possa essere utile la nostra disponibilità ti preghiamo di voler pubblicare il nostro indirizzo di posta elettronica: francescoraia05@libero.it
In attesa di risentirci ti inviamo i nostri più cordiali saluti.
francescoraia05@libero.it

 


 

Messaggio inviato il 25/04/2005

Ciao Federica

i ringraziamenti non sono per noi che siamo stati lì.
I ringraziamenti sono per te che ci hai permesso finalmente e sottolineo finalmente, di superare mille paure, mille dubbi e dare risposte a mille domande su qello che è la sorte o meglio la speranza che dobbiamo dare ai nostrti piccoli.
FInalmete qualcuno ci ha esposto nella sua complessità il problema, dalle origini fino ai possibili rimedi di questa patologia che, oltre ad essere sconvolgente di per se, lo era ancora di pù nel momento in cui si cercavano risposte e nessuno sapeva o vloeva darne.
Grazie a te per averci dato quest'opportunità perche la necessità di avere un pò di luce era tanta.
Hai potuto vedere anche tu che in quella grande sala eravamo in tanti tutti accomunati dallo stesso problema e tutti con una gran sete di sapere.
Mi ha stupito il silenzo e l' attenzione di tutti, mi ha stupito la disponibilità dei relatori che non si sono dimostrati essere freddi e distaccati ma bensì disponibili al colloquio ed ai chiarimenti anche durante le pause.
C'era tutta l'Italia cara Federica c'eravamo da tutte le regioni e questo,
come ti ho già detto di persona, è il segno del successo della tua stupenda iniziativa.
Dal 23 aprile tutti noi genitori comunque non ci sentiamo più soli.
Di questo ne devi essere orgogliosa e è per questo che non solo a nome mio, ti dico ancora Grazie.
Saverio.

 


 

Messaggio inviato il 24/04/2005

Carissimi amici, vi ringrazio per essere venuti al convegno.
Mi devo scusare perchè non ho fatto le conclusioni in modo corretto come del resto le avevo preparate ma eravamo tutti fusi e ho lasciato perdere.
Desideravo dirvi 2 cose:
per riuscire ad ottenere dei servizi o qualtaltro nella regione in cui si abita occorre essere un ente cioè un' associazione, un comitato...Per questo desideravo farvi riflettere sulla possibilità di costituire l'associazione di volontariato relariva alla paralisi ostetrica (dandole il nome che volete basta che si capisca che è riferita alla p.o.)Le spese di costituzione sono poche , ed è necessario iscriversi al registro delle associazioni di volontariato della provincia.
Se desiderate farlo creiamo uno spazio nel sito per la vostra regione oppure il link di rifermento per voi in modo che possiate fare una pagina e gestirla tranquillamente.
Per lo statuto non ci sono problemi o vi mando il mio o andate all'ufficio provinciale del volontariato dove devono darvene copia con normativa allegata.
Pensateci.
Altrimenti vi chiedo se regione per regione potete stabilire un referente per aiutare i genitori che ci contattano, cioè date disponibilità ad essere citati nel sito .
Vi ringrazio
Altra cosa che volevo dirvi è che stamane ho aperto la posta di sabato ed ho trovato il nuovo bando del volontariato del CSVA ente provinviale che gestisce la valutazione dei progetti e li presenta in regione Piemonte per i finanziamenti.Per il Convegno di quest'anno io ho fatto domanda l'anno scorso ed ho avuto il pagamento di una parte delle spese, (il resto l'ho messo io).Allora per quest'anno ogni associaz. può presentare 1 progetto che deve essere fatto in provinvia per ottenere il finanziamento della Reg.Piemonte.
Io penso che sia importante vedersi almeno 1 volta l'anno e quindi o qualcuno pensa al centro o al sud di riuscire ad organizzarlo e quindi il finanziamento lo usiamo per scrivere un libro informativo raccogliendo dati a qualsiasi livello, anche giudiziario con raccolta di sentenze commentate, oppure li chiediamo per fare il convegno però di nuovo qui in provincia.
Pensateci devo consegnare la partecipazione con il progetto ed i preventivi entro il 31 maggio.
Concludo con le parole che avevo pensato di dire al convegno nel ringraziarvi e salutarvi:
"...Mi rivolgo ora ai genitori: noi genitori, noi dove stiamo?
Stiamo dalla parte della speranza.
Non dobbiamo perdere la speranza, se no non avremmo più lacrime da versare.
Allora nell’attesa di poterci rivedere vi lascio con un augurio: vi auguro di essere forti, forti della speranza e capaci di sfidare il destino che ha toccato i nostri bambini.
A presto."
Vi abbraccio
Federica

 


 

Messaggio inviato il 20/04/2005

CARI AMICI VI COMUNICO CHE LE ISCRIZIONI PER IL CONVEGNO SONO NECESSARIAMENTE CHIUSE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEL N. MASSIMO DI POSTI DISPONIBILI ; CHI VOLESSE AVERE GLI ATTI DEL CONVEGNO PUO' FARMI AVERE IL SUO INDIRIZZO POSTALE.
GRAZIE A TUTTI
FEDERICA

 


 

Messaggio inviato il 17/04/2005

Ciao a tutti!sono una mamma che vuole sfogarsi.
Il primo parto è stato un incubo dopo sette ore di travaglio forte la piccola non riusciva a venire al mondo ero alla 38 settimana spingevo spingevo ma nulla dopo tante ore prendono la drastica decisione di far nascere la piccola con il forcipe (me lo dissero dopo il parto che si trattava di un forcipe) fortunatamente nacque solo con un occhio bollato, il suo peso era di KG 3540.per evitare qualunque problema alla 2° gravidanza cambiai medico e ospedale.
La mia gravidanza era splendida ma il piccolo si presentava di circa tre settimane più avanti di gestazione il mio medico diceva che se non nasceva spontaneamente entro la 38°settimana visto il precedente parto avremmo optato per altre decisioni.Bene ebbi un inizio di travaglio spontaneo con ricovero alla 38° settimana ma al 2° giorno mi mandarono a casa. Da quel giorno, a giorni alternati, dovevo presentarmi in ospedale per il monitoraggio.
Il 03 ottobre, alla 40° settimana nasce il nostro secondogenito kg 4,210, con parto naturale, quando andavo per il monitoraggio, l’ultimo eseguito nella mattina stessa, nessuno non mi ha mai proposto l'induzione al parto o il cesareo, mi dicevano che il bimbo stava bene e che c’era tempo.
Ma alla resa dei conti c'è stato un grosso errore di valutazione riguardo al suo peso e alla "strettezza"del mio bacino perché quando ho iniziato il travaglio durato pochissimo c.a. due ore il bimbo non riusciva a passare. La mattina seguente il medico si presenta in stanza e mi comunica che a causa di un bacino troppo stretto e di una buona tonicità muscolare hanno dovuto attuare una manovra per far nascere il bambino perché le conseguenze sarebbero state molto più drastiche mi informarono che il piccolo non muoveva il braccino dx ma solo le dita della manina di concreto non mi hanno detto nulla poiché erano stati attivati dei provvedimenti dall’ospedale stesso per valutare se c’era un danno. Non ho sentito più nulla dal quel momento vedevo il volto del medico che mi parlava ma la mia mente e il mio cuore erano già verso Lollo abbandonato nella culla da solo con un problema di cui non sapeva neanche l’esistenza. Ero confusa non capivo nulla volevo andare da lui abbracciarlo, proteggerlo perché mi sentivo in colpa di non essere stata in grado di accoglierlo in questo mondo in maniera meritevole ma le gambe mi tremavano
Da qui ha inizio il nostro cammino Lollo iniziò la fisioterapia in ospedale e continuo i rapporti con il centro che lo segue tuttora da subito per cinque volte la settimana ora da c.a. un mese sono tre volte. Ci segue il Dottor Senes del Gaslini il quale vide Lollo a 40 giorni e per la prima volta ci sentiamo dire la vera diagnosi del piccolo, ci disse che si trattava di Paralisi Ostetrica al Plesso Bracchiale dx con lesione alla C5 e C6.
Non posso dimenticare la paura e la tristezza dei primi giorni dopo il parto, e non sono ancora riuscita a trovare la forza interiore, per superare tutto questo, perché sono troppo impegnata fisicamente ad agire e andare avanti senza mai ascoltarmi dentro veramente.
Grazie a voi, è la prima volta che dopo 18 mesi, trovo la forza di dire a me stessa si..è accaduto forza vai avanti.
Ho potuto farlo leggendo e rileggendo le infinite lettere che ci sono in questa bacheca.mi ha reso più forte per dire a me stessa che tutto questo non è solo un incubo dal quale si attende la fine il più presto possibile, ma ci sono delle speranze e accadono anche piccoli miracoli.
Ringrazio tutti voi che mi avete aiutato virtualmente a togliere il masso sono sempre stata d’apparenza molto positiva per farmi forza e trasmetterla alla mia famiglia, ma ultimamente non sapevo più dove attingere la forza per andare avanti.ho pianto come una disperata solo in ospedale ma a casa, mi sono trasformata perché ho una piccolina di tre anni, che nonostante le sue esigenze grazie alla calma e la fiducia che le trasmetto, riesce a capire le motivazioni che m’inducono in alcuni casi a non essere presente al 100% nella sua vita e quando ci penso dico a me stessa che è una grande perché non ha bisogno di grandi spiegazioni.capisce Grazie a tutti per aver tenuto aperte le orecchie del vostro cuore
Verrò al convegno che si terrà ad Alessandria, sono certa che troverò la forza di guardare il futuro in maniera più rosea
Dò, a chi volesse, la disponibilità del mio indirizzo e mail e perché no anche vedersi se fosse possibile per chi abita in Genova e dintorni.
Lu
lu-frau@libero.it

Carissima Luciana, ripeto a te ma soprattutto a me le cose che tu scrivi :"va avanti !"
Mi sento sulla stessa tua posizione e non credo che smetterò di soffrire o che la memoria di quanto è accaduto assuma la caratteristica di un dolore meno forte e profondo.
Io ho solo deciso dentro di me di guardare alla scienza medica in positivo, senza soffermarmi sull'incompetenza e la mancanza di professionalità ed ho imparato a riconoscere i bravi medici , preparati ed attenti, come il Dott. Senes a cui io stessa ho affidato la cura di mio figlio.
Non so perchè ci è accaduto tutto questo: è un mistero, attraverso il quale cerco il "compimento" mio come persona e desidero quello di mio figlio, e lo faccio come te non mollando mai affidando alle ragioni del cuore l'impossibilità di essere sempre disponibile per le altre mie 2 figlie . Non sempre hanno capito, e probabilmente continueranno un pò a soffrire, ma spero che comunque tutto ciò faccia permanere in loro una sensibilità ed una voglia di cambiare in positivo le cose della vita .
Ti ringrazio per quanto ci scrivi e non aggiungo altro sperando di poterti parlare al convegno.
Ti aspetto
grazie
Federica

 


 

Messaggio inviato il 17/04/2005

Per motivi di lavoro saremo costretti a trasferirci nel Comune di Faenza (RA), gradiremmo avere notizie per eventuali contatti per la riabilitazione della piccola G. Sorrentino d'Afflitto (18 mesi) affetta da paralisi ostetrica plesso brachiale destro.
Anticipatamente ringraziamo.

CARI GENITORI SE AVETE INFORMAZIONI DA DARE A QUESTA FAMIGLIA VI PREGO DI CONTATTARLA AL PIU' PRESTO.
GRAZIE
FEDERICA

 


 

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NEWS

02/02/2018

Ospedale Infantile: avvio dell’ambulatorio di chirurgia della mano pediatrica e dei nervi periferici

È attivo al presidio pediatrico Cesare Arrigo un nuovo ambulatorio di chirurgia della mano e microchirurgia ricostruttiva dei nervi periferici dedicato ai più piccoli, nell’ambito della...