Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 04/01/2003

SALVE,
mi chiamo LEONARDO e ho 19 anni, alla nascita ho subito una paralisi ostetrica all'arto superiore destro.
Nonostante mi sia operato subito dopo nato e abbia per anni fatto sedute di fisioterapia ho ancora gravi esiti di questa paralisi, in particolar modo non riesco ad estendere totalmente il braccio e ho forti limitazioni per quanto riguarda la mobilità della spalla e della mano, mi chiedevo se potevo far qualcosa per migliorare questa situazione, sia dal punto di vista funzionale sia da quello estetico ma non sò a chi rivolgermi!
Sono certo che in qualche modo VOI mi potrete aiutare, anzi, lo spero!
ATTENDENDO UNA VOSTRA RISPOSTA VI PORGO I MIEI PIU CORDIALI SALUTI!
GRAZIE!
LEONARDO

Caro Leonardo,
sono contenta di conoscerti, perdona il ritardo nel risponderti.
Spero di esserti utile in qualche modo indicandoti il centro a te più vicino tra quelli di mia conoscenza.
Come potrai vedere dai link del sito c'è una locandina del congresso tenutosi a Bologna. Lì ho conosciuto gli specialisti toscani di questa patologia che lavorano al pediatrico MEYER, di FIRENZE dove so che stanno svolgendo un approfondito lavoro di ricerca sulla paralisi ostetrica. So anche che la Dott.essa Davidson, specialista in ambito fisiatrico riceve in tale ospedale i pazienti da lei seguiti, coadiuvata dal Prof.Ferraresi, che è neurochirurgo presso l'ospedale di Rovigo, un ospedale pediatrico però è possibile che sappiano magari anche solo indirizzarti.
Comunque come avrai letto le tecniche chirurgiche oggi sono molto avanzate e ci sono centri altrettanto validi, come a Genova, l'istituto G.Gaslini ed altri, forse un po' più lontani dalla tua dimora, così a Milano.
Comunque sii coraggioso e non ti arrendere!
Tienimi informata!
A presto.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 03/01/2003

Cara Federica,
sono la mamma di una bambina che ha riportato la lesione del plesso brachiale durante il parto.
La bambina è stata operata già 2 volte, adesso ha 3 anni e frequentando la scuola materna, comincia a paragonarsi con gli altri bambini e a volte si ferisce il braccino lesionato.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.

Elena

Cara Elena,
anche a mio figlio è accaduto qualcosa di simile. Probabilmente dovuto anche al fatto che avevamo messo troppo impegno nel seguire i suggerimenti dei chirurghi a stimolarlo alla presa degli oggetti, per cui presentavamo la forchetta sempre all'arto compromesso. In seguito ci siamo rivolti a uno specialista in psicologia infantile che ci ha invitato a considerare il fatto che se noi avessimo avuto difficoltà a muovere un braccio e tutti si fossero accaniti a porgerci gli oggetti da quella parte, ci saremmo arrabbiati moltissimo.
Queste riflessioni ci hanno aiutato a guardare il problema da un altro punto di vista e cioè ad aiutare il bambino ad inventare nuove strategie nei movimenti per supplire a quelli che non poteva fare e da solo ha imparato a fare cose che teoricamente non avrebbe mai potuto fisicamente fare, insegnando a noi adulti ad essere mentalmente più elastici.
Lui ha sicuramente sviluppato un' intelligenza più agile della nostra!
Ciao Elena, a presto.

Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 08/11/2002

Ciao, mi chiamo Sara e vorrei saperne di più sulla vostra associazione e sui vostri scopi.
Grazie, Sara

Cara Sara,
come ben sai l'Associazione bambini affetti da paralisi ostetrica, nasce dalla percezione della necessità di condividere quest'esperienza con coloro che si trovino ad dover affrontare la fatica della cura dei bambini affetti da tale patologia, che per la sua complessità segna la vita non solo dei bambini da essa colpiti ma anche delle loro famigllie.

Cordiali saluti, Federica Gismondi.

 


 

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02/02/2018

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