Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 01/06/2012

Buonasera a tutti.. nel 2008 decisi di scrivere su questa bacheca la mia esperienza..
Ho 22 anni e ho ottenuto molti progressi a partire dal mio 15° anno di età...
Il recupero è stato non solo inerente al braccio ma anche mentale perchè non bisogna mai smettere di pensare che la paralisi ostetrica incide nella vita quotidiana di chi ne è affetto..facendolo spesso sentire inferiore e non amato...o perlomeno..a me è successo così...
Ancora oggi..quando penso a ciò che mi è successo e alle brutte parole dei vari fisiatri che ho incontrato..mi viene da piangere..perchè passo la mia vita a combattere guerre contro i medici...per ottenere la parità con gli altri..

Ciò mi ha portato a rinunciare alla mia vita e a diventare sempre più presa dalla mia patologia...

Sono una guerriera di carattere e non mollo mai...ma a volte lo sconforto mi sopraggiunge e non riesco a scacciarlo tanto facilmente..perchè è cmq una ferita aperta... :((

Purtroppo viviamo pagando un errore non nostro e ciò mi fa arrabbiare moltissimo... ho imparato a convivere con questo dolore e a vivere seguendo il cuore e pensando che un giorno avremo la nostra ricompensa... Credo che nulla accada per caso...

L'importante è non crollare a terra per sempre e reagire a prescindere dai NO DEI FISIATRI..I QUALI DEVONO SUONARCI COME DEI SI'..

Alla faccia del loro libro che li rende sapienti del nulla!! ;D

Carissima, come mi fa piacere leggere la tua mail! Davvero sei di esempio per i nostri ragazzi! Andare avanti e lottare : hai imparato una cosa importantissima: a vincere!
Ed è una vittoria da affermare ogni volta che ti senti dire un no, ma anche quando senti quei maledetti "forse" ,che tolgono il fiato perchè sembra ti diano una speranza,ma invece demotivano l'impegno..!
Grazie della tua testimonianza, continua a raccontarci delle tue conquistae. Grazie! Spero di vederti al convegno di venerdi . Grazie ancora. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 29/05/2012

Rispondo a Fabio, papà di Paolo. Anche io ho trovato un CT del PM che ha scritto che le lesioni possono essere causate dalle spinte materne e verificarsi in utero. Il PM ha chiesto l'archiviazione, noi ci siamo opposti depositando una consulenza di segno opposto ed il Gip ha ordinato una nuova consulenza, che ci ha dato ragione. Ora il processo è iniziato. Il mio però è un processo penale, non civile.
Se vuoi parlarmi chiedi pure a Federica il mio cellulare.
Giovanni

 


 

Messaggio inviato il 22/05/2012

cari amici,ora è possibile scaricare nella pagina principale del sito il programma ed il modulo d'iscrizione del 7° convegno nazionale sia per i genitori ( a cui è chiesto solo un piccolo contributo per il pranzo, 5€) che per gli operatori sanitari che possono avere ecm
Allora vi aspetto
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 21/05/2012

Ciao sono Tiziana e vorrei rispondere alla Sig.ra Patrizia.
Anche io vivo a Roma ed anche mio figlio di 9 anni è stato seguito dalla Fondazione Santa Lucia per 5 anni e 1/2. Anche lui, su suggerimento della sua terapista, ha eseguito l'elettrostimolazione all'età di 3 anni. Si è vero loro non la praticano, ma noi acquistammo l'eletrostimolatore e la terapista di Mattia ci ha addestrati a fargliela a casa, cioè ci indicava ogni settimana dove dovevamo applicare gli elettrodi. Posso sapere come si chiama la terapista di tuo figlio, e soprattutto dove esegue terapia.
Grazie Tiziana

Molte grazie , Tiziana

Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 21/05/2012

Un genitore mi segnala che un appartenente all'associazione ANPOITALIA ,lamenta su facebook il fatto di non essere stato coinvolto nell'organizzazione del convegno..per la miseria ne abbiamo fatti 7 convegni..., non ho mai avuto riscontro positivo o una qualche partecipazione da parte dell'ANPO; mi spiace comunque che invece di collaborare , di dare un segno di condivisione , si sentano solo ripercussioni di una stupida rivalità, garetta a cui non ho piacere di partecipare.
In questi 16 anni tra il lavoro,la famiglia da mantenere , un figlio da curare , ho fatto con passione di tutto per aiutare chi come me soffriva per le conseguenze della paralisi ostetrica e continuo a farlo con chi come me ha voglia di lottare , di affermare la verità, di costruire un progetto di giustizia, di prevenzione ...
Uso la bacheca per rispondere perchè sono troppo imbranata per accedere a facebook e mi ci vorrebbe molto tempo per seguire i passaggi e le conoscenze avviate .
Comunque il Convegno come tutti gli altri 6 che lo hanno precedeuto è aperto a tutti coloro che hanno bisogno di capire , di sapere , di condividere..
Grazie
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 21/05/2012


CARI AMICI VI SEGNALO LA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE CIVILE N. 10297 DEL 2004 CHE E' MOLTO INTERESSANTE VI SEGNALO UN PUNTO CHE A ME SEMBRA IMPORTANTE:

"Questa Corte ha specificato che l’intervento implicante la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà,
evenienza che limita la responsabilità del medico al dolo e alla colpa grave a norma dell’art. 2236 c.c., è
quello che richiede notevole abilità, implica la soluzione di problemi tecnici nuovi o di speciale complessità e
comporta un largo margine di rischi (v. per es. Cass. 16 novembre 1988, n. 6220; Cass. 26 marzo 1990, n.
2428; Cass. 19 maggio 1999, n. 4852; Cass. 10 maggio 2000, n. 5945).
L’accertamento relativo al se la prestazione professionale in concreto eseguita implichi la soluzione di
problemi tecnici di particolare difficoltà è rimessa al giudice di merito e il relativo giudizio è incensurabile in
sede di legittimità se adeguatamente motivato (Cass. 14 agosto 1997, n. 7618).
Nel caso di specie la Corte territoriale ha ritenuto che l’intervento rientrava nell’ambito della particolare
difficoltà prevista dall’art. 2236 c.c. e ha motivato questo convincimento facendo riferimento all’alto tasso di
esiti negativi nella distocia di spalla, che valeva a confermare il parere chiaramente espresso dai CTU.
Questa motivazione è insufficiente.
L’alto tasso di esiti negativi di un certo intervento non costituisce circostanza di significato univoco circa la
sussistenza della particolare difficoltà nello svolgimento della prestazione medica, poiché potrebbe
riguardare la patologia sulla quale si interviene piuttosto che le modalità di intervento, rispetto alle quali si
misura la diligenza richiesta.
Certamente il margine di rischio dell’intervento può essere considerato nella valutazione globale della
particolare difficoltà dell’intervento, ma di per se non può costituire elemento decisivo, dovendosi comunque
fare anche e soprattutto riferimento alla prestazione che il sanitario rende."

 


 

Messaggio inviato il 21/05/2012



Buonasera, vorrei sapere se è possibile donare all'APOS l'8XMILLE.
Grazie

Grazie a lei Signor G.o per voler destinare il 5x 1000 all'associazione
APOS ONLUS Codice fiscale 96036520060
ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA
V. Ercole 35 - 15023 Felizzano

associazione sanitaria

Grazie ancora
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/05/2012

CARI AMICI
VI INVITO TUTTI A PARTECIPARE ALL'IMPORTANTE CONVEGNO CHE APOS SAVONA HA ORGANIZZATO PER VENERDI 8 GIUGNO.
E' UN MOMENTO MOLTO IMPORTANTE SIA PER L'AGGIORNAMENTO DELLE METODICHE CHIRURGICHE CHE STANNO DIVENTANDO SEMPRE PIU' INNOVATIVE A FAVORE DEI NOSTRI BAMBINI E RAGAZZI; SIA PER QUANTO RIGUARDA GLI ASPETTI FISIOTARAPEUTICI ED I TRATTAMENTI DEL DOLORE .TRA I RELATORI SI POTRANNO ASCOLTARE ANCHE L'INTERVENTO DI UNO PSICOLOGO E DI OSTETRICHE E GINECOLOGI
INOLTRE SONO STATI INVITATI DUE AVVOCATI PER TRATTARE ARGOMENTI CHE RIGUARDANO GLI ASPETTI GIURISPRUDENZIALI DEI PROCEDIMENTI CHE MOLTI DI NOI HANNO INTRAPPRESO . A GIORNI SI POTRA' SCARICARE IL PIEGHEVOLE . VI PREGO DI PARTECIPARE PERCHE' E'L'UNICO MOMENTO DELL'ANNO IN CUI CIASCUNO DI NOI PUO' FARE DOMANDE ED AVERE RISPOSTE SU TANTE TEMATICHE.

IL CONVEGNO DAL TITOLO:PARALISI OSTETRICA :LIFE AND MEDICAL EXPERIENCE,SI SVOLGE PRESSO IL CENTRO CONGRESSUALE PRIAMAR DI SAVONA
INIZIA ALLE ORE 9 -VENERDI 8 GIUGNO
DOPO I SALUTI DELLE AUTORITA' SEGUIRANNO LE RELAZIONI

-LE TERAPIE DEL DOLORE - PROF. STEFANO QUAINI - ASL 2 SAVONA
-LA CHIRURGIA PRIMARIA NELL'EVENTO DELLA PARALIS OSTETRICA - DOTT. STEFANO FERRARESI USSL 18 ROVIGO
- CHIRURGIA NERVOSA TARDIVA DELLE PARALISI OSTERICHE DEL PLESSO BRACHIALE: NEUROTIZZAZIONE SELETTIVE -DOTT. FILIPPO SENES DOTT. NICOLA CATENA -OSPEDALE GASLINI GENOVA
-CORREZIONE CHIRURGICA DEL GOMITO FLESSO NEGLI ESITI DI PARALISI OSTETRICA- DOTT. SENES

- GESTIONE DELLE EMERGENZE OSTETRICHE-DOTT GIORGIO BENTIVOGLIO GASLINI GENOVA ; DOTT.SSA LIA MINETTI OSPEDALE SAN PAOLO SAVONA; DOTT.SSA CHIARA NADALINI OSPEDALE SAN PAOLO SAVONA


- PERCORSI RIABILITATIVI DA PARALISI OSTETRICA - DOTT. ROBERTO VENTURINO PSICOLOGO AIAS ONLUS;DOTT CIRO PISATURO COOP IL FAGGIO


-L'APPROCCIO FISIOTERAPICO AL BAMBINO CON PARALISI OSTETRICA - DOTT.SSA GLORIA TOSO FISIOTERAPISTA AIAS


- DIRITTI LEGALI E RUOLO DEI DISTRETTI SOCIOSANITARI DOTT.SSA ORNELLA RIGOTTI ASSISTENTE SOCIALE COMUNE DI SAVONA; AVVOCATO ANDREA SALICE; AVVOCATO RODOLFO SENES



ALLORA COME VEDETE E' UN 'OCCASIONE UNICA E VI ASPETTO ANCHE PER POTERVI CONOSCERE E SALUTARE

GRAZIE A TUTTI


FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 18/05/2012


Sono la madre di un ragazzo di 16 anni affetto da paralisi ostetrica totale sup e inf. Lo scorso anno mio figlio ha avuto una trasposizione del flessore ulnare del carpo pro estensori del polso.Il prof.Gilbert che, lo ha operato a Parigi, ritiene indispensabili le elettrostimolazioni al fine di ottenere migliori risultati dall'intervento. Abitiamo a Roma a due passi dalla Fondazione S. Lucia presso la quale mio figlio da sempre ha praticato la fisioterapia ma nessuno di questi fisioterapisti sono in grado di seguirci in questo campo specifico. Vi chiedo se voi come associazione conoscete un centro fisioterapico presso un ospedale di Roma che pratichi con esperienza questo tipo di terapia riabilitativa a cui affidarmi per far riabilitare il ragazzo. Grazie Patrizia V.

Cari genitori ,
in particolare coloro chevivono a Roma e dintorni è possibile aiutare questa famiglia con qualche informazione?
Comunque l'elettrostimolazione per un ragazzo di 16 anni dovrebbe essere pratica come agli adulti in un qualsiasi centro .
Se è possibile chiedo a chi ha informazioni di inviarmele. Vi ringrazio
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 10/05/2012

Salve a tutti. Mi chiamo Fabio e sono il papà di Paolo, un bimbo di 18 mesi alla quale è stata provocata la lesione del plesso brachiale del braccio sinistro. La malasanità in Italia è arrivata a livelli spaventosi ( a mia moglie è stato rifiutato il parto cesareo nonostante ci fossero evidenti complicanze: ha partorito con le contrazioni a 50 nonostante dosi da cavallo di ossitocina). Il bambino oltre alla lesione non ha respirato per 1 minuto e mezzo e solo x miracolo non ha avuto conseguenze + gravi di quel che ha.
Mi rivolgo a voi in quanto ho intrapreso una causa legale contro l'ospedale ma il mio avvocato avrebbe bisogno ( so che vi chiedo tantissimo ) di qualche copia di cause civilistiche vinte x lesioni del plesso brachiale. Vi sarei infinitamente grato se potesse aiutarci. Il consulente del PM ( un grande luminare della scienza ) ha già dato colpa a mia moglie dicendo che le lesioni a mio figlio le ha provocate lei spingendo troppo. Non so su che base scientifica abbia asserito una boiata del genere...ma in tribunale gliene chiederò conto. Aiutatemi a dare giustizia a mio figlio. A mia moglie ed un pizzico anche a me.

 


 

Messaggio inviato il 08/05/2012

la rabbia che abbiamo dentro, ci dovra' dare la forza di resistere fino a quando riusciremo ad abbattere questo muro di omerta' e bugia , che si e' formato davanti a noi .
ancora mi rimbombano in testa le cose che continuavo a dire al mio medico ( nonche' amico di famiglia )
" ho 43 anni fammi un cesareo "....... " sono in travaglio fammi partorire , ho gia' partorito altre due volte , so' cosa significa"........ e tanto altro .. la sua risposta e' stata sempre " non ti preoccupare so quello che faccio , sono io il medico"
l'assicurazione ha rigettato la mia richiesta di risarcimento , perche' i medici non hanno commesso alcun errore , e' stato dimostrato dalla relazione medica presentata.
allora ho deciso , cambiamo avvocato e medico legale e anche citta' , perche' mi sono resa conto che quando resti troppo vicina all'accaduto , le conoscenze portano a corruzione .
sono molto fiduciosa , ma i ma e i perche' sono tanti ,
qualcuno mi anche detto che sono avida di denaro , in una situazione del genere consumo le mie energie
mettendomi a fare causa all'ospedale .
MA insomma DICO, la mattina , chi viene a controllare le mie tasche per vedere se ho la possibilita' di curare mia figlia ?
CARI GENITORI NON VI FATE ABBATTERE ....LOTTATE .... NELLO STESSO IDENTICO MODO CHE FATE PER CURARE IL VOSTRO CUCCIOLO

a presto ILEANA

BRAVA ILEANA , CONTINUA A LOTTARE, A SOSTENERE IL TUO DESIDERIO DI GIUSTIZIA CON LA FORZA ED IL CORAGGIO DI CHI AFFRONTA LA GUERRA CON IL VISO APERTO DEL GIUSTO.
PROPRIO IERI HO SAPUTO CHE IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE CONTRO L'AVVOCATO M.M. DI CAGLIARI CHE SI E' DIMENTICATO DI FARE RICORSO COME GLI AVEVO CHIESTO, DOPO AVER SEGUITO MALISSIMO LA CAUSA PRESENZIANDO AD UNA SOLA UDIENZA IN TUTTO IL PROCESSO DECENNALE, CHE SI E' SCORDATO DI PRESENTARE TUTTI I CERTIFICATI MEDICI DI MIO FIGLIO, CHE SENZA VOLERE GLI HA FATTO VINCERE LA CAUSA,( E COME POTEVE IL GIUDICE NON DARCI RAGIONE NONOSTANTE L'INCAPACITA' DEL NOSTRO AVVOCATO) MA CON UN RISARCIMENTO MISERO E' FALLITO PERCHE' QUESTO AVVOCATO NON SI PRESENTERA'. E IO GLI FACCIO CAUSA ,A CASA SUA A CAGLIARI , HO TANTE DI QUELLE PROVE CHE SONO CERTA DI FARCELA ,CI METTERO' 10-20 ANNI MA CE LA FARO' .
VOGLIO GIUSTIZIA.
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 08/05/2012

Buonasera,
stò aspettando i risultati delle elezioni qui ad alessandria ed allora ho aperto la posta; leggo con dispiacere la situazione in cui vi trovate e tutto sembra ingiusto, tutto ...e probabilmente è così, anche l'assurdo comportamento di un medico legale che anziché stare dalla vostra parte cerca di spillar quattrini facendo il difficile sul darvi o meno ragione...ma se non stà dalla vostra che medico di parte è ???
Spesso mi è capitato di venir a sapere che quando il medico legale contattato si è espresso in modo negativo poi nel tempo sono affiorati i motivi extragiudiziali del comportamento del medico (sue opportunità verso la compagnia assicuratrice dell'ospedale, conoscenza del medico legale della controparte, ecc..); a questo punto, poiché il servizio reso da un tecnico deve essere del tutto efficace ed utile se sembra che questi tenga un comportamento poco consono alla sua posizione, forse è meglio disfarsene per non trovarsi in dinamiche strane al momento della visita del ctu di fronte ai medici legali delle parti.
Mio figlio Andrea è un bravo tipo, molto intelligente e ovviamente con una compagna , la sofferenza, che lampeggia dietro e spesso dentro al suo sguardo. E' la malinconia di una chance rubata... e la fatica del vivere, del muoversi , del paragonarsi fa il resto a 17 anni.
Però io non vedo solo male, non per un 'abitudine consolidata a dissetarsi con mezzo bicchiere , ma per una sorta d'intuizione, un rilievo della grandezza nascosta che campeggia nella sua testa e nel suo cuore. Questi bambini , tutti quelli che ho conosciuto, sono un passo avanti agli altri , sempre, e si vede. Sono soggetti pensanti , che riflettono con grande intensità su ciò che accade a loro ed intorno a loro. Dove ciò li porterà?
Aspettiamo insieme, facendoci coraggio e compagnia...vedremo, credo, divenire grandi dei piccoli eroi, a cui , come genitori, avremo dato tutto, con il rammarico di non averli saputi difendere nel momento più importante.
Ma cresceranno e si realizzeranno probabilmente più di noi e di molti altri che non hanno imparato da piccoli a combattere.
Anche noi siamo in attesa del 3 intervento e non sappiamo ancora l'entità di questa sciabolata che ci aspetta , vedremo.. nel frattempo facciamo la terapia con i cerotti ma ho paura che dovremo abbandonarla perché è saltata fuori una forma di allergia con prurito alla pelle ...
Ci aspettano altre prove..
Grazie e,.. a presto
federica

 


 

Messaggio inviato il 05/05/2012

Carissima Dott.ssa Federica, mi ha fatto molto piacere sapere che la mia storia sia stata letta ad un convegno, mi sono commossa..........grazie di cuore per tutto.......
Tiziana


So che le letture della storia del suo parto come quella della storia di Barbara hanno lasciato un certo strascico negli animi: diversi medici ed ostetriche mi hanno poi riferito che nel lavoro accade di non percepire appieno l'umanità della persona che si sottopone alle loro cure, quasi avessero dimenticato nello stress del lavoro, la loro vocazione e missione.Hanno quindi potuto riflettere meglio sul loro operato
Grazie ancora
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 28/04/2012

Buonasera Sig Gismondi

Volevo sapere se esiste un sito per comprare i cerotti "taip", oppure dove reperirli.

Vorrei chiederle un consiglio, stiamo affrontando in questo periodo il medico legale ginecologo incaricati dell'assicurazione...noi siamo stati da due medici legali che il primo ci ha detto praticamente che non si faceva nulla per il nostro caso, il secondo (Salvi di Genova) dopo un'anno ci ha detto poco niente di positivo, dalle cartelle cliniche e' scritto tutto come e' andato quel giorno, tutta la verita', così sembra che sia tutto normale, loro si sono trovati in quel momento in una tragica fatalità e lo hanno salvato....baciatevi le manine ci dicono tra le righe un po' tutti. Pensa che un'altro medico legale possa tirar fuori un'ipotesi migliore? Nelle cartelle c'è scritto che il ginecologo ha fatto la manovra, confermata anche da mia moglie, ma il danno c'e' stato comunque quindi ho il danno lo hanno fatto prima (ostetrica), oppure durante la manovra giusto?

Grazie 10000
Paolo F.

Salve; come va?
Il cerotto lo si ordina in farmacia,noi usiamo cure tape alto 5 cm costa circa 15 euro e non c’è bisogno di prescrizione medica.
Avete già un avvocato? Chiedete a lui se conosce un medico legale…se le manovre sono registrate in cartella vuol dire che le hanno fatte si ma male, rileva il danno avvenuto in seguito al parto…e la colpa è sempre del medico presente in sala , l'ostetrica ha una una responsabilità collegata ma secondaria.
Il nesso causale è provato dal fatto che le manovre sono state fatte e quindi va da se che non sono state fatte nel modo corretto altrimenti non vi sarebbe stata la lesione del plesso brachiale ... ricordo il principio giuridico res ipsa loquitor (la cosa parla da sola)
Provi a scrivere all’avvocato rodolfo senes , lo trova su facebook…
Mi faccia sapere
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 24/04/2012

RISPOSTE X IL 5 X 1000

Assolutamente si..
Tutta la vita
Grazie x tutto quello che fai ..


Tiziana

GRAZIE A TE TIZIANA PER L'AIUTO; VOLEVO FARTI SAPERE CHE IL 20 AL CONVEGNO ORGANIZZATO DALL'OSPEDALE DI ALESSANDRIA E' STATA LETTA , TRA LE TRE SCELTE SULLA PARALISI OSTETRICA,LA STORIA DEL TUO PARTO, INSIEME A QUELLA DI BARBARA . E' STATO MOLTO COMMOVENTE E CREDO CHE SIA STATO MOLTO UTILE PER FAR CAPIRE COME LE MADRI VIVONO LA TERRIBILE SITUAZIONE DEL PARTO CON DISTOCIA DI SPALLA.
GRAZIE DI TUTTO . FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 24/04/2012

Per i genitori che possono essere interessati all'attività in acqua svolta da Boris Guinzbourg a Marina di Massa segnalo che è attivo da pochi giorni il sito www.aquananda.it che contiene informazioni utili. Boris ha seguito e segue più bambini con paralisi ostetrica, compreso mio figlio.
Un saluto a tutti.
Giovanni


GRAZIE GIOVANNI, MANDACI UNA MAIL PER RICORDARE COSA FA BORIS E I RISULTATI CHE OTTIENE.
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 23/04/2012

CIAO SONO ILEANA , VOLEVO INFORMERE UN PO' TUTTI CHE UN'ALTRA SOLUZIONE PER AIUTARE A STIMOLARE PASSIVAMETNTE I MUSCOLI INATTIVI , E' L'UTILIZZO DEI CEROTTI " TAIP " , SONO UTILIZZATI SIA A SCOPO TERAPEUTICO CHE SPORTIVO , E' UN BREVETTO COREANO , ORMAI CONOSCIUTISSIMO IN AMERICA E IN ITALIA , PER MIA ESPERIENZA POSSO DIRE CHE FUNZIONA , ANCHE SE PURTROPPO FLAVIA IN QUESTO MOMENTO NON PUO' UTILIZZARLA PERCHE' LA SUA PELLE SI E' SENSIBILIZZATA .....................................
ANCH'IO DONERO' IL MIO 5X1000 .

SALUTI

GRAZIE ILEANA, ANCHE NOI USIAMO IL CEROTTO ESTA' DANDO BUONI RISULTATI.
GRAZIE DELL'AIUTO
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 21/04/2012

Cara Federica, mi ha colpito molto la vicenda della piccola Anna. Visto che sembra una situazione simile a quella di Francesco, che abitano in Lombardia (sembrerebbe a Bergamo) vuoi dare alla mamma (Francesca ) il mio numero, o di Barbara o la mail. se ha interesse a contattarci. Credo, visto che la bimba ha solo due anni, potrebbe esserele utile la terapia in acqua di Boris.
Ciao
Giovanni

OK, LO FACCIO SUBITO. MOLTE GRAZIE
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 20/04/2012


RISPOSTE X IL 5 X 1000

Assolutamente si..
Tutta la vita
Grazie x tutto quello che fai ..

N.b se hai delle novità mi riferisco a tutori , nuovi metodi di fisioterapia ecc ecc ti prego di informarmi
a presto
Gianni

Molte grazie. Guarda per quanto riguarda le terapie mio figlio stà facendo la terapia con lo scoch , quella che fanno i calciatori famosi con il posizionamento di scoch in tensione , che va sostituito ogni 5 giorni. E’ una terapia che secondo me stà dando risultati ad Andrea (17 anni stufo di fisio e nuoto) vedo che fa la prono-supinazione senza usare la spalla. Secondo me funziona ,è poco invasiva e sviluppa sia i muscoli che fanno fatica a uscire sia la microcircolazione . Se la fanno i calciatori famosi credo che porti benefici … a me sembra di si; poi una famiglia di roma mi ha che c’è un nuovomacchinario a salerno utilizzato per tre giorni di terapia che , con una sorta di vibrazione sui muscoli interessati, porta, mi è stato detto grossi benefici… ; è una terapia fatta solo privatamente ed è, amio parere un pò troppo cara (1300€ per tre giorni cioè per 6 trattamenti)
Molte grazie per il 5 x 1000 . Grazie ancora.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/04/2012

Carissima dottoressa Gismondi, ho girato la sua e-mail al gruppo pralisi ostetrica su fb, e alle mamme di fb. Il nostro legale e' L Avvocato Rodolfo Sènés, una persona speciale, che ha preso tra le sue mani il caso di nostra figlia, Buscaglia Giulia, risolvendolo. La ringrazio infinitamente per tutte le sue informazioni.
CORDIALI SALUTI

La ringrazio molto ; io sono imbranata e non sono capace di andare su faceebook, ma mi dicono che c’è un bel gruppo .
Mi fa piacere che l'Avvocato Senes abbia portato soluzione al vs.storia . Bene coraggio a tutti i genitori e a te ancora grazie. federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/04/2012

RISPOSTE PER IL 5 X 1000
.....

io sono proprio uno di questi..anche se ora sono un bambino di 51 anni, grazie lo farò !!
Buona giornata e buona vita.
Gianfranco

Molte grazie…siamo sempre un po’ bambini..per fortuna.Grazie molte . federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/04/2012

Buongiorno, sono Alessia Rausa, sono nata 25 anni fa e per complicazioni durante il parto, mi hanno provocato una paralisi ostetrica al braccio sinistro. Volevo chiederle un' informazione: se c'è la possibilita' di essere inserita come referente della provincia di Cosenza nella sezione "famiglie contattabili".Io abito a Rende, e sarei davvero felice di consigliare la mia personale esperienza.Desidero tanto poter creare degli incontri a livello territoriale per poter condividere questa esperienza,per poter aiutare e dare speranza. Le porgo miei saluti,aspettando una risposta. ALESSIA RAUSA

Gentile Signora La ringrazio della disponibilità . Giro la sua mail al tecnico. Grazie ancora . Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 16/04/2012

Cara Federica, è sempre possbile indicare il 5 per mille per l'associaizione? Puoi indicare gli estremi dell'associazione da inserire nella dichiarazione?
Grazie Ciao Giovanni


Certo Giovanni ! Grazie a te e a quanti vorranno destinare il 5x 1000 all'associazione
APOS ONLUS Codice fiscale 96036520060
ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA
V. Ercole 35 - 15023 Felizzano

associazione sanitaria

Grazie
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 16/04/2012

anche io ho già inviato la mia lettera per il convegno sul parto...ve la riporto qui di seguito...

La storia della nostra piccola grande Anna si può dire che comincia nell’estate del 2007.
A un anno dal matrimonio io e mio marito sentivamo già il desiderio di avere un figlio, i bambini li abbiamo sempre adorati … la gravidanza però, lo si sa, è un evento tanto naturale quanto misterioso e passavano i mesi, gli anni, ma di rimanere incinta proprio non se ne parlava.
Decidiamo così di rivolgerci ad una delle migliori strutture private esistenti in Lombardia per farci dare un aiutino per avere un figlio e tra esami e cure ormonali più o meno invasivi finalmente nell' agosto 2009 scopro di essere incinta.
Eravamo letteralmente al settimo cielo, avevamo impiegato due anni, tempo, sacrifici, pianti ed anche molto denaro per realizzare il nostro sogno e finalmente era giunto anche il nostro momento!
Ci suggeriscono di metterci in cura in una struttura sanitaria più vicina a casa per evitare lo stress degli spostamenti per controlli e monitoraggi e così ci indirizzano verso una clinica privata della provincia in cui viviamo e, sempre nella convinzione che volevamo il meglio per la nostra creatura, ci mettiamo in cura con il primario di Ostetricia e Ginecologia della clinica stessa.
I mesi passavano e la gravidanza andava avanti senza problemi, credo che non abbiamo mai trascorso un periodo così felice in vita nostra! Tutto era decisamente perfetto, troppo perfetto!
La data presunta per il parto era stabilita al 19 aprile 2010… tra fine marzo ed inizio aprile comincio ad avere, come tutte le gravide all’ultimo mese, dolori più o meno frequenti ed il 6 aprile, all’ennesima visita privata di controllo con il ginecologo, quello ci dice: “cara, non rischiamo, la bambina ha il peso giusto, siamo sui 3,400 Kg, vieni domattina in clinica che per le 14 tua figlia è nella nursery! Come sei fortunata! Conosci già la data di compleanno di tua figlia!”
Il 7 aprile mi presento tutta galvanizzata con mio marito e mia madre in reparto … che emozione indescrivibile … ricordo ancora le parole di mia madre mentre percorrevamo in macchina i 4 Km che separavano casa dall’ospedale: “Che bello Francesca, non avere paura. Anni fa quando toccava a me percorrere questa strada pensavo sempre che da lì a tre giorni l’avrei ripercorsa al contrario con la mia bambina in braccio!!!”
Purtroppo per me, per mio marito, la mia famiglia, ma soprattutto per mia figlia non è andata così …
Arrivata in reparto cominciano alle 7.30 del mattino con tutte le operazioni di prassi che si adottano nel caso di parto indotto: esami del sangue, applicazione gel, rottura delle membrane.
Le ore passano, sono già le 10, poi le 11…io ero già stata accomodata dal mattino appena arrivata in sala travaglio perché, come diceva il medico, tutto sarebbe stato molto veloce.
“Non fare l’epidurale cara, rallenteremmo il travaglio; resisti un poco che per le 14 al massimo vai a trovare tua figlia alla nursery!”
Alle 11, visto che non mi dilatavo, attaccano la prima flebo di ossitocina … cominciano dopo pochi minuti i dolori, quelli più forti, quasi insopportabili … ma una madre sopporta anche questo … fazzoletto in bocca per soffocare il male e avanti senza lamenti ed urla … non sono nel mio stile … mi hanno insegnato che ci vuole dignità anche nel dolore.
Ore 13…il dottorone se ne va: “Tranquilla cara … sei in buone mani … adesso arriva l’ostetrica del prossimo turno ed è fatta! Come la chiami allora la tua VISPA TERESA? Ah Anna. Un bel nome!”. E se ne va.
Ero tranquilla e serena … ma vi giuro che quando qualcuno oggi si azzarda a chiamare la mia Anna “Vispa Teresa” mi sale il sangue al cervello!
Ore 14…niente…ore 15…dilatazione a 9 cm … ore 16…niente…
Mia madre da fuori comincia a preoccuparsi perché nessuno le dice nulla … alle 16.30 viene avvisata che entro mezz’ora si farà un cesareo.
Ore 17…il ginecologo di turno è evidentemente pallido e titubante, l’ostetrica: “é un vero peccato … sento già i capelli! Proviamo ancora un po’… spingi Francesca, spingi … anche se non senti nulla tu sforzati lo stesso!”
Vado avanti a spingere ma ormai sono esausta, non sento più nulla … parlano di inerzia uterina con emorragia … il monitoraggio evidenzia sofferenza fetale … chiamano in sala parto anestesista, pediatra e rianimatore … tripla episiotomia … mi salgono sulle pancia spingendo prima il ginecologo, poi l’ostetrica presente, poi un altro ostetrico giunto in sala parto … alle 18.20 mia figlia, dopo ripetuti colpi di ventosa viene estratta … non nasce … viene estratta …
Era livida, non piangeva, non si muoveva … la mettono su un lettino accanto a me e tutto intorno quattro cinque persone che discutono e urlano … non capisco …
La intubano … io comprendo che qualcosa non va … mi dicono di stare calma ma di istinto comincio a pregare ad alta voce …
Mi caricano su una sedie a rotelle e mi portano fuori … mio marito mi tiene la mano ma dalla sua faccia e da quella di mia madre capisco che c’è qualcosa che decisamente non va.
Passa un’ora e mi avvisano che trasferiranno mia figlia presso un’altra struttura ospedaliera dove c’è la terapia intensiva … hanno già chiamato l’ambulanza.
Alle 19.30 mi avvertono che l’ambulanza attrezzata è arrivata, mi riportano in carrozzella nel corridoio … posso vedere mia figlia solo un minuto … è immobile nell’incubatrice, intubata, fili che penzolano qua e là … appena il tempo di appoggiare la mano al vetro e me la portano via … mio marito è uno straccio e segue l’ambulanza assieme a mia sorella … io rimango in clinica con mia madre.
Non scorderò mai il suono di quell’ambulanza che portava via la mia bambina, le carezze di mia mamma, le stesse che mi dava quando ero piccola e mi facevo male … una madre è forte, ti sta vicino e fa anche questo … anche quando gli anni passano … mio padre piange … mamma lo manda via per non angosciarmi.
Passo una notte d’inferno, prego Dio che faccia sì che non ci sia stata ipossia … no … non può essere mancato ossigeno al cervello … mi avvisano che devo essere forte.
Mi dimettono il 9 aprile, corro in terapia intensiva dell’altro ospedale … mi fanno bardare con gli indumenti asettici ed entro in queste stanze piene di cuccioli in difficoltà … terribile … non so qual è mia figlia … l’ho vista un solo minuto di sfuggita … mia madre dal vetro me la indica.
Finalmente la posso sfiorare …
Per trenta giorni è rimasta in quel reparto di Patologia Neonatale. La preoccupazione principale era monitorare continuamente gli elettroencefalogrammi e le risonanze. Finalmente dopo tre settimane mi dicono che le anomalie sono rientrate e non ci sono danni cerebrali … ora il problema è un altro.
Scopro così che mia figlia non muove per niente un braccio … hanno escluso fratture o rottura della clavicola … è un discorso di nervi … parlano di paralisi...
Mi chiamano a colloquio e avvisano me e mio marito che no, a Bergamo non si può fare nulla. Se vogliamo ci mettono in contatto con il Gaslini di Genova … là c’è un dottore molto bravo … un certo dott. Senes … gli hanno già mandato una mail.
Il 30 aprile dimettono Anna, sta bene e possiamo trasportarla in macchina a Genova, la visita è fissata per il 2 maggio.
Scopriamo in quel giorno l’esistenza del Plesso Brachiale e della diagnosi di Anna: PARALISI TOTALE DEL PLESSO BRACHIALE DELL’ ARTO SUPERIORE DESTRO DOVUTA A TRAUMA OSTETRICO.
Veniamo a conoscenza che con traumi del genere bisogna intervenire quanto prima con innesti nervosi e riparazione del plesso se si vuole avere qualche speranza. L’idea è di prelevarle delle fibre nervose dal polpaccio ed andare ad innestarle laddove hanno strappato i nervi buoni.
Decidiamo in quel giorno che faremo tutto il possibile, le tenteremo tutte … non è per niente facile decidere di mettere la tua unica figlia dodici ore sotto i ferri per cercare di darle una possibilità … ma noi lo faremo … lo abbiamo fatto il 2 settembre del 2010 (Anna ha neanche 5 mesi, è il giorno del nostro anniversario di matrimonio), lo faremo ancora quest’anno e saremo pronti a rifarlo per il suo bene, per darle maggiori speranze di condurre una vita normale!
Anna oggi è una bambina serena e piena di vita. Solleva un poco il braccino, a volte sembra che muova un pochino le dita …
Fa fisioterapia tutti i giorni, idrokinesiterapia una volta la settimana … ride, gioca e scherza, come tutti i bambini della sua età, si arrangia a sollevare le cose ingombranti a modo suo e quando la guardi ti rendi conto che è una forza della natura!
Se pensiamo ai rischi che ha corso, ci sentiamo dei genitori fortunati … ma non è sempre bello pensare al peggio per consolarsi. Non è bello non avere tempo per portarla al parchetto assieme agli altri bambini perché lei deve fare fisioterapia.
La nostra angoscia peggiore è pensare che la nostra cucciola non potrà scegliere di fare il chirurgo, il dentista o più semplicemente la parrucchiera; dovrà inventarsi un modo goffo per tagliarsi la bistecca da sola, per allacciarsi le scarpe, per pettinarsi, lavarsi i capelli, infilarsi la giacca … tenere in braccio un figlio suo, quando vorrà averlo!
Ho scelto di scrivere la nostra storia perché la gente deve sapere, il personale sanitario deve conoscere le sofferenze, i sogni bruciati, le angosce che possono provocare la loro noncuranza, la superficialità ed i loro errori … devono imparare a fare il loro mestiere con amore e dedizione alla vita.
A questo proposito ringrazio di cuore l’APOS per l’importante contributo e le iniziative per la prevenzione e la sensibilizzazione … ci auguriamo che prima o poi possiamo organizzare qualcosa anche in Lombardia.
Ringrazio infinitamente il dott. Senes e la sua equipe per la professionalità, l’umanità e perché se oggi il braccino di mia figlia non è più immobile e se quando le faccio un forte pizzicotto lei sposta il braccio lo devo a lui.
Ringrazio la fisioterapista che con amore la cura tutti i giorni.
E mio marito Fabio e mia madre Grazia … non devo nemmeno chiedere, quando c’è bisogno loro sono sempre lì … per Anna.

Grazie
Francesca C.i


Molte grazie Francesca, grazie
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 11/04/2012

Il 20 aprile ad Alessandria presso l'ospedale civile si terrà un convegno sul parto; è stato chiesto di inviare le storie del parto vissuto.

Io ho scritto questo


STORIE DI NASCITA

LA STORIA DI ANDREA

Voglio partire da una folgorante annotazione che Cesare Pavese fa nel suo diario: “Qualcuno ci ha mai promesseo qualcosa ? E allora perché attendiamo?”
E’ la realtà stessa ad essere una promessa di bene; e noi siamo “simboli” di questa promessa che stà nelle cose, cioè siamo fatti in modo da percepirla . Così il “desiderio” è l’attesa di bene che noi siamo.
Andrea era stato voluto intensamente, quando la sorellina Raffaella, affetta da una grave forma di craniostenosi , operata al cranio a 4 mesi, per ben 2 volte stava prodigiosamente guarendo senza alcuna conseguenza neurologica; le sue tappe evolutive avevano bisogno soltanto di un supporto di fisioterapia.
Allora percepire il bene, un bene così grande, aveva portato a desiderare di riaffermare la vita; de-siderare significa osservare le stelle , tendere lo sguardo stando al di sopra delle cose che sono a disposizione. E Andrea era arrivato e cresceva dentro di me.
Con questi sentimenti nel cuore sono arrivata al parto; ero oltre la 41 settimana; la ginecologa che mi “seguiva” , se così si può definire, riteneva che al terzo figlio non avessi più bisogno di attenzioni particolari, o forse di una qualche professionale attenzione…
In ospedale vado per un controllo; senza dirmi nulla mi viene bucato il sacco…ho percepito questo gesto di una violenza estrema : “ ma cosa mi fate ..non sono mica una bestia?!!” avrei voluto urlare …
Niente, .. passano le ore,.. tante ore ; nessuno si rende conto , tra un turno e l’altro che il bambino va valutato rispetto alla sua grandezza, che non c’è dilatazione e che oltre alla terapia all’ossitocina forse bisogna fare delle valutazioni sulla situazione complessiva. La mia grave obesità acquisita dopo tanta sofferenza doveva essere un segnale , scopro in seguito, per far rilevare la grandezza assunta dal bambino (kg. 4870). Nessuno pensa ad una forma di diabete gestazionale.
Dopo 20 ore di travaglio arriva la dilatazione , il bambino non passa , tutti mi saltano sulla pancia , ma non passa , mi tagliano ampliando continuamente l’episiotomia, ..niente. ..
Ad un certo punto stremata giro il capo dall’altra parte e vedo tre medici vestiti di verde con la mascherina in mano tesissimi che ostentano un sorriso ma non si avvicinano , quasi spaventati nella loro uniforme da campo. Non so dopo quanto tempo ma a me è sembrata un’eternità strappano fuori il bambino dal mio ventre …scappano via, il bambino non piange si sente solo il rumore della macchina per la ventilazione passano istanti , minuti ..io urlo mi hanno lasciata sola sul lettino non c’è accanto nessuno ..neanche mio marito , medico, che si è lanciato dove tengono il bambino, il mio bambino.
Da dietro quella parete dove va il respiratore mi gridano di tacere …
Poi tutto si spegne mi portano il bambino… me lo mettono sul grembo come un peso morto , è tutto livido, quasi nero, ma apre gli occhi , sono blu.. mi guarda : è lui il mio desiderio

Sant’Agostino presenta il desiderio come “amore”: l’amor
Rispetto all’amor dice Agostino, non possiamo mai metterci a distanza , ne siamo infatti costituiti.

Per questo un figlio è così imprescindibile da chi lo partorisce , è parte di se .

Andrea ha adesso 17 anni e, a causa delle manovre errate durante il parto distocico , ha una paralisi ostetrica cioè un uso limitato del braccio destro; soffrirà sempre fisicamente e psicologicamente: il comportamento errato dei sanitari presenti in quella sala parto ha corrotto la sua integrità fisica ; essi hanno generato una situazione in cui la loro impreparazione, un male morale, ha creato disordine sul loro agire umano.

Chiudo il mio racconto parlando del dolore che non va confuso con la soffrenza .Il dolore è una passione mentre la sofferenza è una virtù: soffrire viene da sub –fero”portare su di se “ il dolore , non è semplicemente subirlo, ma elaborarlo, dargli una certa forma . Ciò significa interrogarsi sul senso che il dolore può avere ammettendo al possibilità che che esso sia paradossalmente la chiave di accesso al mistero del vivere. Vuol dire anche imparare la lezione che può darci , renderlo occasione di una riscossa morale e , per chi ne è capace , viverlo con un atteggiamento di preghiera e di offerta a Dio; sapere cosa farne del dolore significa restare protagonisti della propria vita.
Per questo da molti anni ho creato l’Associazione APOS, per aiutare i bambini affetti da paralisi ostetrica , ed insieme al responsabile ed ai medici del reparto di ginecologia dell’Ospedale ss. Antoni e Biagio e Cesare Arrigo, che ringrazio sentitamente , si è attivato un progetto per la prevenzione della paralisi ostetrica; vengono cioè realizzati dei corsi per insegnare le manovre corrette nel parto distocico con l’utilizzo di un manichino di partoriente donato dall’associazione.

Ho capito che per realizzare questo tipo di risultato, occorre però abituarsi ad orientare il mondo emotivo in modo che si rinforzi il giudizio della ragione, e non ci si opponga invece ad esso.
E’necessaria una disposizione a trovare il “meglio” in ogni circostanza.
Come scrive Aristotele, «la virtù è dunque una disposizione che orienta la scelta, e che consiste in una medietà relativa a noi, determinata dalla ragione, vale a dire nel modo in cui la determinerebbe l’uomo saggio».

La scelta buona è dunque favorita, resa più agile, dal fatto di collocarsi nel contesto di una vita virtuosa, cioè di una vita educata. L’uomo educato , è l’uomo che sceglie secondo ragione, e non reagisce semplicemente all’accaduto. L’uomo virtuoso , in cui questo atteggiamento è divenuto abituale, diviene familiare col bene; tanto da «vedere» - quasi a colpo d’occhio, come capita a chi è esperto di una certa materia - «la verità in ogni cosa»: ad esempio, il bene più urgente da promuovere o da salvare in una certa situazione.
Allora posso dire che la promessa di bene esiste e che ho fatto bene ad attenderla , a compierla, così come Qualcuno mi ha suggerito ed accompagnato a realizzare.


Grazie
Federica Gismondi
Presidente
Associazione bambini Affetti da Paralis Ostetrica
(APOS –ONLUS)

 


 

Messaggio inviato il 07/04/2012

CIAO FEDERICA ..volevo augurarti UNA SERENA E GIOIOSA PASQUA... AUGURI A TUTTI <3
FAMIGLIA SCICOLONE...........

Grazie auguri a tutti.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 06/04/2012

Vorrei dire ad Antonella che anche mio figlio ha vinto la causa contro una clinica privita dopo 6 anni, si è vero adesso abbiamo una casa completamente intestata a lui, ma sinceramente ne avrei fatto a meno molto volentieri.........l'unica cosa e che bisogna trovare un avvocato in gamba con tanto di medico legale disposto a lottare per tuo figlio...........io fortunatamente gli ho tovati.......quindi continua a lottare e vedrai che il risultato prima o poi arriverà, i nostri figli hanno subito un danno permanente ed è giusto che vengano almeno ripagati per una colpa non loro, insomma chi ha sbagliato deve pagare..........
Per quanto riguarda l'intervento che il mio bambino dovrà subire è un intervento che riguarda l'estetica, cioè gli verrà alzata la scapola destra con l'inserimento del muscolo, e gli verrà riposizionata la testa dell'omero (dopo averla pulita) all'interno della scapola........come ci disse il Prof. Senes e più un intervento di estetica che funzionale........
Tiziana

 


 

Messaggio inviato il 05/04/2012

CARA TIZIANA,mi hai fatto piangere,mi sono rivista tra il 5|6 maggio 2006,quando è nata mia figlia,stessa prassi,nessuno parla,nessuno ti dice........ora che sono passati quasi 6 anni,tra visite a genova,fisioterapie varie(e tanto sport),posso dire che mia figlia sta bene,ha recuperato abbastanza......(ora sono piu'felice)....a giorni aspetto notizie dall'avvocato,per questa benedetta causa...........spero mi diano ragione,perchè voglio giustizia per mia figlia,e della frase che qualche bravo dottore mi ha detto "POTEVA ANDARE PEGGIO"...non me ne frega niente!!!!!!!!un abbraccio a tutti e buona pasqua di cuore, a federica &co..........margherita e melissa......

 


 

Messaggio inviato il 03/04/2012

Cara antonella volevo dirti che nn è vero che bisogna avere molti soldi x vincere delle cause, devi sl perseverare ed essere la mamma meravigliosa che sei stata ad oggi. Mia figlia ha 9 anni ed anch'io cm te ho fatto causa, qualche mese fà si è concluso il tutto....un'interminabile causa ... l'ha vinta è stata risarcita.....ma di cs??? l'amaro in bocca c'è smpr...ma la soddisfazione di avere avuto ragione e di dare un futuro migliore a mia figlia quello c'è........ti auguro il meglio è sn sicura che verrà...ti sn vicina...Per quanto riguarda te Tiziana vorrei tanto sapere che tipo di intervento dovrà fare tuo figlio...anche xkè ho avuto pareri discordanti tra medici vorrei un pò schiarirmi le idee...se puoi rispondimi presto grazie un kiss a tutti da una mamma super felice di aver messo al mondo una super bambina........

 


 

Messaggio inviato il 01/04/2012

Ciao a tutti mi chiamo Tiziana e sono la mamma di un bambino bellissimo di 9 anni affetto da paralisi ostetrica al braccio destro.
Tutto è cominciato la notte tra il 18/19 Novembre 2002...., doveva essere la notte più bella della mia vita, ed invece in quella notte mi è caduto il mondo addosso.
Erano le 20,30 quando mi si ruppero le acque e dopo aver contattato telefonicamente la clinica, decisi, su suggerimento dell'ostetrica, di ricoverarmi.........ed infatti così feci.
Alle 21,30 ero già in clinica, mi vennero subito fatti i prelievi di routine, il clistere e fui subito collegata all'elettrocardiografo che iniziava ad avvertire le prime contrazioni. Fui anche visitata, dall'ostetrica di turno, dove mi confermò la dilatazione di 1 cm.
Alle 23,00 la mia dilatazione arrivò a 6 cm, così l'ostetrica decise di chiamare subito la mia ginecologa che arrivò alle 23,30, quindi subito. Durante tutto il monitoraggio fetale il battito del mio bambino ogni tanto spariva completamente per periodi abbastanza lunghi. Alla mia domanda “perchè non sento più il cuore del mio bambino?”, ricordo benissimo che entrambe (ostetrica e ginecologa) si guardarono e poi mi dissero che era rotto.
Alle 23,45 venni portata in sala parto e fatta adagiare sul lettino, perchè la mia dilatazione era completa e quindi il mio bambino stava per nascere.
Dimenticavo di dire che in tutto questo avevo la febbre a 40° C, il perchè di questa febbre non lo so, visto che fino alle 20,30 ero in perfetta salute.
Intorno a 00,10 iniziano le mie prime spinte..........ricordo perfettamente che alla mia sinistra c'era la ginecologa, alla mia destra il medico di guardia della clinica, e di fronte a me, pronta ad accogliere il mio bambino, l'ostetrica.
Dopo circa 5 spinte l'ostetrica si alza dallo sgabello, si mette le mani con i guanti insanguinati in testa, e si allontana dalla sala parto urlando “Ho ammazzato il bambino, ho ammazzato il bambino”.
In sala parto calò il gelo più totale, io ero ancora distesa sul lettino con la testa del mio bambino fuori dall'utero e tutto il corpicino dentro. Ma dopo pochi secondi la mia ginecologa prese in mano la situazione e con grande abilità estrasse il mio bambino.........Erano le 00,25.
Quando l'ho visto passare davanti ai miei occhi era cianotico e non respirava. Il suo primo vagito arrivò dopo circa 5 min., insomma il suo indice Apgar era 4, per poi passare a 6.
Fu rianimato e trasferito d'urgenza in Terapia Intensiva Neonatale.
Alle 02,00 venni riportata nella mia stanza ed io pensavo sempre al mio bambino. Poco dopo venne la mia ginecologa e l'ostetrica nella mia stanza, si sedettero sul mio letto e mi dissero che il bambino era stato trasferito in ospedale perchè aveva avuto un piccolo problema respiratorio.
Il giorno dopo, e quello ancora dopo, chiesi di poter parlare con il pediatra della clinica, ma questi si negava sempre. Insomma del suo problema al braccio io ancora non sapevo nulla.
Appena fui dimessa dalla clinica mi feci accompagnare subito in ospedale perchè volevo vedere il mio cucciolo e sapere come stava, venni subito accontentata. Appena arrivata in ospedale il primario del reparto mi chiamò nel suo studio e mi parlò, per la prima volta, della sua paralisi. Io rimasi con la bocca aperta ed incredula, ma soprattutto mi chiedevo cosa fosse. Mi documentai e scopri che era molto frequente tanti anni fa. Ora la domanda era: “Cosa facciamo adesso? Come sarà la sua vita in futuro?”...........
Iniziammo a chiedere ad amici terapisti come dovevamo comportarci e grazie ad una persona, che non smetterò mai di ringraziarla, all'età di 3 mesi fu preso in carico c/o la Fondazione Santa Lucia di Roma e grazie alla loro bravura il mio bambino ha recuperato al 50% la funzionalità dell'arto.
Adesso è in attesa di intervento al Gaslini di Genova ed è un bambino sereno, felice e contento.........pratica Karate e per la prima volta ha vinto la sua medaglia “speciale”.
Tiziana

Grazie Tiziana
Federica Gismondi

 


 

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NEWS

14/03/2016

Convegno NASCO BENE VIVO MEGLIO

18 Marzo 2016“NASCO BENE, VIVO MEGLIO: ITINERARI E LUOGHI DI PREVENZIONE e DI CURA. Sinergie, Collaborazioni, proposte metodologiche ed operative per la gestione del parto distocico e la cura della...