Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 16/04/2010

Ciao Federica ho scritto gia altre volte per varie informazioni questa volta voglio chiederti se ci sono anche qui dove vivo in Germania a 20 km da Stoccarda nel 70794 Filderstadt centri o Dottori specializzati nella fiseoterapia per paresi ostetrica.Grazie ...saluti

Cerco informazioni e appena possile ti dico.
Ciao.
FEDERICA GISMONDI

CIAO ,HO TROVATO E TI INVIO IL LINK DELL'ASSOCIAZIONE DI GENITORI CHE SI OCCUPA DI PARALISI OSTETRICA IN GERMANIA, LORO CERTAMENTE SAPRANNO AIUTARTI. CIAO FEDERICA GISMONDI

FACCIO UNA TRADUZIONE CON GOOGLE TRADUTTORE DELLE PAGINE CHE FORSE POSSONO INTERESSARTI , MA CERTAMENTE SE VIVI IN GERMANIA SAPRAI BENISSIMO IL TEDESCO.

Willkommen bei www.plexuskinder.de



Benvenuti a www.plexuskinder.de
....
Il sé Plexuskinder fornisce informazioni, consulenza e sostegno in una lesione del plesso brachiale dopo la consegna per i bambini colpiti e le loro famiglie. Siamo un gruppo di genitori di bambini con questo pregiudizio. Il nostro obiettivo è di migliorare la consulenza e terapia per questa malattia. Vogliamo informare e prevenire le lesioni al plesso brachiale per nascita attraverso l'educazione dei genitori in attesa, ostetriche e medici. Siamo supportati da medici, fisioterapisti e terapisti occupazionali e avvocati specializzati.

Come un gruppo di sostegno di genitori, il nostro obiettivo è quello di bambini di paralisi del plesso. Ma noi vogliamo aiutare gli adulti interessati.

. ....
QUESTO SITO DA ANCHE INFORMAZIONI AGLI ADULTI PLESSO-LESI :

Informazioni per gli adulti con danni ai nervi del plesso brachiale

Descrizione e trattamenti .....
... Per gli adulti si riuniscono intorno al plesso brachiale, tre problemi:

Gli infortuni nei trasporti e in particolare gli incidenti moto, spesso in pazienti con traumi multipli, lesioni nervose, ma anche nel contesto di procedure chirurgiche.

... sindromi da compressione dei nervi nella regione del collo superiore, a volte associata a costrizione vascolare cosiddetta sindrome di presa toracica.
Infortuni negli adulti:
La più conosciuta è la lesione del plesso brachiale in motociclista in un incidente d'esercizio di stretching per il collo ad alta velocità, sia dei tessuti molli e lesioni ossee, così come una sostanziale interruzione a volte del plesso brachiale soffre.
imile ai bambini ci sono diverse proporzioni con danni eccessivi, lacerazione e strappo e strappo delle radici nervose.

Negli adulti, spesso sono le lesioni associate in primo piano (la cura del trauma) in modo che i deficit neurologici in poche settimane..... Ma è importante prime sei settimane, una forma neurologica e un esame approfondito studio elettrofisiologico completo con una valutazione globale (dalla risonanza magnetica o una mielografia CT-)del danno per ottenere all'interno.

Quando si aggiungono in indagini cliniche di problemi neurologici e immagini possono essere l'idea quando Plexuschirurgen idealmente in settimane e tre mesi, l'indicazione per la chirurgia è discussa tra sei.

Come nella rigenerazione dei nervi adulti lenta e incompleta che corre il bambino, in aggiunta a regredire i muscoli sempre più velocemente un muscolo è irreversibile, l'adulto è una rapida azione necessaria per una diagnosi più dettagliata del caso. Anche in questo caso le informazioni Plexuschirurg, in particolare le lesioni associate sono trattati . Prima di andare su un caso di riabilitazione dovrà in ogni questione tale da chiarire e facile ad aspettare in attesa con fiducia nella guarigione spontanea non si verificherà.


VIENE MESSO COME CONTATTO PER GLI ADULTI:

Dr. Jörg Bahm Dr. Jörg Bahm
St. Franziskus Krankenhaus St. Francis Hospital
Morillenhang 27 Morillenhang 27
52074 Aachen 52.074 Aachen
Telefon: 0241 7501 560 Telefono: 0241 7501 560
laserzentrum@franziskus-hospital.de laserzentrum@franziskus-hospital.de
www.franziskus-hospital.de www.franziskus-hospital.de
Kontakt mit Betroffenen Erwachsenen Il contatto con gli adulti interessati
martin@plexusbrachialis.de martin@plexusbrachialis.de



 

 

Messaggio inviato il 14/04/2010

FIRMA X APOS

Anche quest'anno vi chiedo di aiutare i bambini che soffrono di PARALISI OSTETRICA: destinate il 5 per Mille della dichiarazione dei redditi all’Associazione Bambini Affetti da Paralisi Ostetrica .

Il 5 per Mille non costa nulla per il cittadino contribuente. È una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no-profit come per sostenere le loro attività come appunto l’Associazione Bambini Affetti da Paralisi Ostetrica .

Firmando per il 5 x 1000 si trasforma la dichiarazione dei redditi in una grande azione di concreta solidarietà.
Questo gesto aiuta l'associazone a sostenere i bambini e le loro famiglie, a garantire attraverso il servizio d’informazione indicazioni preziose per le cure mediche corrette a molti bambini , a dare speranza ai loro genitori che vivono in condizioni drammatiche e di grande solitudine l’esperienza della malattia.

In questi anni il lavoro dell’associazione ha creato una rete per la cura dei bambini ed ha colmato la grave lacuna d’informazione sulle terapie; si è dato un continuo aggiornamento non solo attraverso il sito, ma anche realizzando momenti d’informazione sia a livello nazionale che locale; si è fatta consulenza per i percorsi amministrativi e giuridici .
ma la cosa che desidero raccontare è che PROPRIO OGGI SI E' TENUTO IL PRIMO INCONTRO PER L'ATTIVAZIONE DI UN TAVOLO TECNICO CON L'ASL DI ALESSANDRIA E L'AZIENDA OSPEDALIERA DI CUI SI E' FATTA PROMOTRICE L'ASSESSORE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA ALLE POLITICHE SANITARIE MARIA GRAZIA MORANDO, TAVOLO DI LAVORO CHE HA L'OBIETIVO DI REDIGERE LE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLA PARALISI OSTETRICA. E' STATO ANCHE PREVISTO CHE VENGANO ATTIVATI BEN 4 CORSI DI AGGIORNAMENTO DELLE CONOSCENZE OSTETRICHE PER LE MANOVRE DEL PARTO DISTOCICO, CIOE' IL PARTO DA CUI SI PUO' GENERARE LA PARALISI. SEMBRA CHE OCCORRA ACQUISTARE UN MANICHINO CON LA SAGOMA DELLA PARTORIENTE PER INSEGNARE AD ESTRARRE BENE IL NEONATO E FAR FARE ESERCIZIO AL PERSONALE . L'ASSOCIAZIONE VORREBBE CONTRIBUIRE PER L'ACQUISTO DI QUESTO STRUMENTO, PER QUESTO RINGRAZIO MOLTO TUTTI COLORO CHE CON LA LORO FIRMA VORRANNO DESTINARE il 5X 1000 ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE

Aiutare l'APOS è facile! BASTA INSRIRE il codice fiscale 96036520060 (ambito sanitario)DELL'ASSOCIAZIONE APOS OLUS e apporre la firma nello spazio dedicato sul Modello Unico o sul 730 oppure sul CUD.
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE CREDONO NEL LAVORO E NEL SERVIZIO DELL’APOS E CHE VORRANNO SOSTENERLO FIRMANDO PER IL 5 X MILLE .
VI PREGO DI PROMUOVERE LO STESSO IMPORTANTE GESTO PRESSO I VOSTRI AMICI PERCHE' LA SOLIDARIETA’ E’ IL SEGNO DELLA TENEREZZA DI UN POPOLO
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 14/04/2010

Cara Federica, nel mese di dicembre la mia piccola è stata sottoposta a visita per l'accertamento d'invalidità, per il rinnovo dell'indennità di frequenza, a tutt'oggi non ho avuto risposta. Secondo la tua esperienza, non avrei dovuto ricevere una risposta? E poi, cara Federica, se la bambina ha 7 anni e la sua paralisi è stata più che certificata a che serve questo rinnovo biennale? E' un insulto all'intelligenza, magari mia figlia potesse guarire e poi ci scandalizziamo di fronte ai migliaia di falsi invalidi. Ogni volta che devo portare mia figlia dinnanzi ad un medico, mi chiedo sempre se sarà in grado di capire cosa ha, si trattasse anche di una banale influenza, mi fido sempre meno. A presto, Angela.


Carissima Angela, la burocrazia non smette mai di essere stupida.
Di solito la visita è ogni 5 anni e anticiparla mi sembra veramente assurdo; prova a verificare le cause di questo ritardo, sottolineando che stanno sospendendo l'assistenza ad un minore, che ha bisogno di cure e di essere assistito anche percependo la piccola indennità che gli spetta di diritto. Anche a me capita di avere ostilità verso i sanitari; tuttavia t'invito a far tesoro della tua capicità di giudicare con equilibrio, che sicuramente hai affinato come tutte noi mamme di bimbi affetti da p.o., ti permette di verificare l'attendibilità di quanto ti viene proposto, ma non lasciare fuori dai tuoi criteri di giudizio la forza di accettare, la voglia di capire, il coraggio della carità che ti hanno sostenuto sino ad ora e che ti hanno resa la donna intelligente ed appassionata della tua vita e di quella di tua figlia.
Ciao
Federica Gismondi
federica

 

 

Messaggio inviato il 13/04/2010

Vorrei donare anche io il cinque x mille alla vostra associazione ma il vostro cf.risulta sbagliato vi prego fatemi sapere.

GENTILE SIGNORA IL CODICE FISCALE DELL ASSOCIAZIONE E' 96036520060, LE HO ALLEGATO IL DOCUMENTO DI ATTESTAZIONE DEL C.F. NOTERA' SOLO IL NOME DELL'ASSOCIAZIONE UN PO' DIVERSO : "ASSOCIAZIONE SOSTEGNO E CURA BAMBINI DANNEGGIATI DA PARALISI OSTETRICA", POI TRASFORMATO IN ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA, PERCHE' CI E' SEMBRATO TROPPO FORTE IL TERMINE "DANNEGGIATI" E TROPPO FUORVIANTE, MA L'ASSOCIAZIONE E' LA STESSA, CON STESSO INDIRIZZO. GRAZIE DEL SUO AIUTO. PROPRIO OGGI ABBIAMO AVUTO IL PRIMO INCONTRO PER L'ATTIVAZIONE DI UN TAVOLO TECNICO DI CUI SI E' FATTA PROMOTRICE L'ASSESSORE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA ALLE POLITICHE SANITARIE MARIA GRAZIA MORANDO , CON L'ASL DI ALESSANDRIA E L'AZIENDA OSPEDALIERA PER FARSI CHE VENGANO REDATTE LE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLA PARALISI OSTETRICA. E' STATO ANCHE PREVISTO CHE VENGANO ATTIVATI BEN 4 CORSI DI AGGIORNAMENTO DELLE CONOSCENZE OSTETRICHE PER LE MANOVRE DEL PARTO DISTOCICO, CIOE' IL PARTO DA CUI SI PUO' GENERARE LA PARALISI. SEMBTA CHE OCCORRA ACQUISTARE UN MANICHINO CON LA SAGOMA DELLA PARTORIENTE PER INSEGNARE AD ESTRARRE BENE IL NEONATO . L'ASSOCIAZIONE VORREBBE CONTRIBUIRE PER L'ACQUISTO DI QUESTO STRUMENTO, PER QUESTO LA RINGRAZIO ANCORA MOLTO DELLA SUA FIRMA PER IL 5X 1000. GRAZIE
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 10/04/2010

cara federica,per favore,mi puoi mettere in contatto con la famiglia di cagliari,che ha scritto,il bimbo si chiama filippo.da quello che ho letto,hanno i miei stessi problemi,xkè anche noi stiamo col tribunale di ca,e ancora oggi,da settembre non ho notizie del medico legale,il quale mi è stato assegnato dal tribunale stesso.anche se stiamo a nu,ogni tanto porto m..a cagliari alla clinica maciotta..puoi mettere anche il mio indirizzo di posta nelle famiglie contattabili della prov di nuoro??,mi piacerebbe conoscere tutte le persone col mio stesso problema,e so che sono tante!!bacioni...margherita &co.


Ciao amici, trasmetto vs. e-mail alla famiglia con indirizzo vs. Ho appna chiesto alla persona che mi segue il sito se aggiunge il vs contattao tra le persone contattabili a Nuoro . grazie amici.
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 08/04/2010

Ciao a tutti, anche noi abbiamo un figlio afetto da paralisi ostetrica arto sinistro.E stato operato gia due volte dal dottor Senes,siamo stra contenti per tutti i piccoli (per noi grandi)miglioramenti visto che i medici di Cagliari non ci avevano dato molte speranze di recupero, sia a livello celebrale e sia per l'arto sin che sicuramente all'inizio era un problema di secondo piano.Oggi ringraziamo tutti i medici che abbiamo incontrato dopo la nascita di Filippo ,in particolar modo la fisioterapista che ci ha aiutati in tutto il percorso e che ancora ci aiuta (per me è molto importante è un punto di riferimento non so come avrei fatto se non l'avessi incontrata),ovviamente poi c'è il grandissimo dottor Senes non ci sono parole per definirlo Grazie grazie di cuore per tutto quello che ha fatto.Oggi noi siamo contenti abbiamo un angelo per casa e con tanto impegno faremo il possibile per aiutarlo a crescere sereno.Per quanto riguarda la denuncia, ci siamo rivolti al tribunale del malato di Ca ,che ci ha mandato a fare la perizia dal medico legale ,il quale ci ha messo un anno emezzo per finirla e che ancora oggi non sappiamo cosa stia facendo.Noi non sappiamo cosa fare una volta finita la perizia cosa dovrebbero fare?Abbiamo molti dubbi non so se ci stiamo muovendo nella direzione giusta ,purtroppo non abbiamo molta disponibilità economica altrimenti avremmo fatto fare tutto da privati.Se ci potete far sapere piu' o meno come vanno avanti queste pratiche vi ringraziamo.Un saluto a tutti e in particolar modo a tutti i nostri angeli che Dio li benedica ciao.

Gent.ma signora rispondo alla sua mail pubblicata sulla bacheca del nostro sito, su invito della dott.ssa Gismondi.

Le indicazioni che le darò di seguito sono frutto del mio vissuto e non di competenze professionali, da anni mi batto almeno nella provincia in cui vivo, Savona, per i diritti dei nostri piccoli angioletti.

Anche mio figlio ha una P.O. al braccio sinistro, senza conseguenze chirurgiche; individuando da subito nel pessimo lavoro del personale sanitario la responsabilità medico-legale del danno cagionato al mio piccolo, mi rivolsi dopo pochi giorni dalla sua nascita ad un legale, intraprendendo il percorso per una causa civile e non penale, poiché in quest’ultima vi è la difficoltà di dover dimostrare l’effettiva negligenza e imperizia del personale della sala parto.

Le premetto che nel corso della nostra pratica legale ho cambiato tre avvocati per poi fermarmi dall’Avv.to Senes fratello del dott. Senes che da sempre segue la patologia di mio figlio, a sostegno della nostra tesi legale ho fatto fare prima una perizia medico-legale ad un ortopedico-neurologo che potesse valutare i danni funzionali subiti dal mio piccolo poi in seguito, ho portato le cartelle cliniche al Prof. Zara di Pavia, ginecologo-ostetrico, che ha studiato attentamente le dinamiche del parto di mia moglie riscontrando molti errori sia nell’operato del personale sanitario che nell’incompleta e ad alcuni tratti fantasiosa compilazione della cartella clinica.

Non conosco, almeno personalmente, la struttura alla quale vi siete rivolti, ma, per esperienza personale, non riesco a fidarmi di questi Enti benefici caratterizzati spesso da tempi biblici di attesa nel trattare anche le più semplici pratiche, certo che diciotto mesi per redigere una perizia mi sembrano un po’ troppi; do per scontato che la vostra pratica sia gestita in primis da un legale, e che lo stesso vi abbia poi indirizzato alle perizie.

Se riuscite a concludere per via stragiudiziale, vi troverete ad un tavolo di confronto con la controparte dove si stabilirà in modo molto “commerciale” il prezzo del vostro dolore e la perizia quindi sarà servita per indurli a cedere.

Se la controparte, così come è successo a me, si rifiuterà di indennizzare si finisce dopo anni in tribunale dove una Commissione medica incaricata dallo stesso valuterà la documentazione prodotta dal nostro legale e darà o no il luogo a procedere, poi anni di battaglie a colpi legali.

Non conoscendo a fondo la vostra effettiva posizione nello svolgimento della pratica legale mi limito ad invitarvi, se vi fa piacere a contattarmi via mail all’indirizzo raiamaurizio@live.it oppure ai tel. 347.5781092 e 338.7111716.

Distinti saluti.

Raia Maurizio.

 

 

Messaggio inviato il 08/04/2010

ciao federica,anch'io vorrei sapere di questa famosa 13^mensilita,xkè l'anno scorso,tramite patronato(qui a nu),ho fatto domanda,e mi hanno risposto come è stato detto nella mail precedente ad annamaria,quindi ho lasciato perdere,che faccio??non ricordo le parole esatte,ma è stata respinta!!!grazie,sempre con NOI...margherita

CIAO, COME STATE?
NOI STIAMO FACENDO LA CLASS ACTION CIOE' UNA CAUSA COLLETTIVA CON UN SINDACATO NEI CONFRONTI DELL'INPS CENTRALE-ROMA-: NON ABBIAMO PAGATO NULLA E SE VINCIAMO ALLA FINE DIAMO 10% DI QUANTO VINTO, COME ACCADE CON OGNI PATRONATO. IO VI CONSIGLIO DI RIVOLGERVI AD UN PATRONATO ALTRIMENTI FATE LA CAUSA CON NOI VI DO IL NUMERO DEL SIG. COLANGELO n. cell 3470903395 CHE E' IL RESPONSABILE DEL SINDACATO CHE STA' FACENDO LA CAUSA; ALTRE FAMIGLIE SI SONO ISCRITTE PER FARE CAUSA MANDANDO LA DOCUMENTAZIONE PER POSTA.
GLI ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI CAMBIANO E NON SI DEVE NEGARE IL DIRITTO AI NOSTRI FIGLI PERCHE' GLI ALTRI NON VOGLIONO RICONOSCERLO, MAGARI PER MOTIVI PURAMENTE ECONOMICI. IL DIRITTO C'E' MA BISOGNA AFFERMARLO E PERSEVERARE.
NON LASCIATE CADERE LA COSA, NON AVETE NIENTE DA PERDERE ...CIAO
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 07/04/2010

Salve, Mi chiamo______ ed ho 34 anni, sono affetto da paralisi ostetrica all'arto superiore dx, chiedevo se era possibile recuperare nonostante l'età le funzioni motorie dell'arto anche se non totalmente. E' una cosa possibile? oppure è troppo tardi? grazie per l'attenzione saluti G.

Gentile Signore , ho inoltrato la sua mail al Dr. Senes e ,non appena avrò una sua risposta gliela farò avere .
A presto
Federica Gismondi

RISPOSTA DEL DR. F. SENES

Gent.mo Sig. Giosuè, purtroppo credo sia difficile riprendere funzioni
motorie se mai acquisite, dopo una certa età. Se invece esiste una
limitazione funzionale eventualmente con sintomi dolorosi è possibile
intraprendere dei programmi di terapia riabilitativa che possa
facilitare la funzione alleviando la componente dolorosa. Cordiali
saluti Dr. Filippo M Senes

 

 

Messaggio inviato il 07/04/2010

Ciao Federica , ti scrivo queste due righe per chiederti come stanno andando le vostre richieste di tredicesima mensilità per l'indennità di frequenza.

Questo perchè,a noi è stata rigettata la richiesta dicendoci che dopo la famosa sentenza della cassazione che ci dava ragione , ne è arrivata un'altra che diceva il contrario.

Ora anche il patronato a cui mi sono rivolto si è bloccato ed io prima di desistere vorrei sapere da te come comportarmi .

Grazie sempre per la tua disponibilità e cortesia.

Ciao Annamaria


Ciao, non ho notizie della class action , ma telefono al più presto e chiedo noitizie. Credo che però i tempi per via giudiziaria siano più lunghi.
Ma non vedo il motivo di desistere . Certamente l'Inps rigetta e occorre che l'affermazione del diritto sia fatta davanti ad un giudice. Non mi risulta una sentenza di cassazione contraria a quella citata;tuttavia anche se fosse, con un patronato gratutito si può cercare di ottenere quanto spetta; se ti è stata fatta comunicazione di rigetto dell'istanza dovresti verificare i motivi del rigetto e i riferimenti alle sentenze.
Credo comunque che sia meglio insistere soprattutto nella prospettiva delineata negli ultimi tempi sia dall'Unione Europea in favore del riconoscimento dei diritti delle persone diversamente abili, sia per quanto affermato dalla corte di giustizia europea, il cui giudizio viene , anche se con tempi d'atesa a volte biblici, sempre accolto e seguito.
Fammi sapere. Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 03/04/2010

Vorrei evolvere il mio 5 x mille alla Vs associazione, ma non trovo il codice fiscale. grazie per una risposta. cordiali saluti

Gentile signora , La ringrazio molto della sua attenzione : il CF. è 96936520060 ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA, sezione : Sanità.
Grazie molte
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 03/04/2010

Sono il papà di un bimbo di circa due mesi di nome _______ , vivo ad ALTAMURA in provincia di BARI. Alla nascita mio figlio ha subito la frattura della clavicola con probabile lesione del plesso brachiale. Da circa un mese viene sottoposto a trattamenti di fisioterapia che stanno dando discreti risultati ad eccezione del bicipite, così mi è stato riferito dalla fisioterapista. Vorrei prenotare una visita presso il vostro centro per conoscere il vostro parere in merito, anche, ad un eventuale intervento chirurgico, prospettato dal medico che segue mio figlio.

Gentile Signore, l'associazione svolge sostanzialmente un servizio informativo ; io la posso indirizzare al medico che cura la paralisida parto, cioè la lesione ostetrica del plesso brachiale , da vent'anni e che ha seguito mio figlio: è il Dr. Filippo Senes e lavora all'ospedale pediatrico di Genova Ospedale G. Gaslini, il suo n. è 3482259500. So che viene a vistare anche in calabria. Mi tenga informata , il mio n. è 3408963170- 0131772371
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 29/03/2010

Sono contententa di aver trovare un'associazione così ben organizzata; mia figlia ha 10 anni ed è stata seguita per i primi anni dal Prof.Morelli.Dopo la nascita di mia figlia ho cercato senza successo un centro di riferimento per tale grave patologia.Putroppo in Sicilia, e più esattamente nella provincia di Catania non esiste una struttura specialistica per la lesione del plesso brachiale. Tutto è stato rimesso al nostro grande amore, e all'affetto e bravura della fisioterapista che ha seguito mia figlia per i primi tre anni di vita.Mi piacerebbe entrare in contatto con voi per cercare di monitorare l'evoluzione di mia figlia, e per dare, nel mio piccolo, un contributo ad una problematica dimenticata come quella che ci riguarda e che ha inciso in maniera forte sulla vita dei nostri figli. Vi ringrazio anticipatamente D.

 

 

Messaggio inviato il 25/03/2010

Salve a tutti,sono la mamma di Aurora,10 anni con po ho già scritto altre volte e i vostri consigli mi sono serviti moltissimo,vi ringrazio.
Finalmente sono riuscita ad ottenere gli arretrati dell'indennità di frequenza che spettavano a mia figlia,vorrei sapere se con gli arretrati devono essere corrisposti anche gli interessi maturati e,in che misura.


Grazie del supporto che date a noi genitori un pò "smarriti"

Grazie a lei che mi rinfranca raccontandomi di aver ottenuto con il mio piccolo suggerimento quanto le spetta di diritto
Mi fa molto piacere ; per quanto riguarda gli interessi maturati dovrebbero esserle stati già calcolati; sono gli interessi legali, poca cosa magari, ma vanno calcolati per gli anni e quindi nel tempo maturano e vanno chiesti . Verifichi con l'aiuto di un caf o di un patronato se le sono stati calcolati. A presto
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 25/03/2010

ciao a tutti,è un bel po che non vi scrivo,ma tutti i giorni leggo le "nostre"notizie.sono comunque preoccupata per mia figlia,farà 4 anni a maggio,p.o sn,c5,c6...è molto migliorata,ora fa piscina,e una volta al mese fa fisioterapia(piu che altro sono dei controlli),se riusciamo ad ottobre la rivedra il dott,senes.sto iniziando(o meglio vorrei iniziare)una causa legale,tramite il tribunale dei diritti del malato (di cagliari),ho gia visto un medico legale(da settembre),e ad oggi non ho avuto ancora notizie...aspetto o cambio medico??quello che maggiormente mi preoccupa,è la crescita di mia figlia,faccio di tt x non farle pesare quei piccoli movimenti che non riesce a fare,penso se un domani possa sentirsi "diversa",o mettersi dei complessi.....ad oggi non riesce a fare la supinazione completa,la spalla è leggermente alata.cosa ci riserverà il futuro??ci sono dei giorni che mi sento un leone,e dei giorni che sono come un agnellino.....penso a chi sta peggio....e agli sforzi che ogni giorno faccio con mia figlia....spero che questa pasqua porti pace e gioia,serenita a tutii ...un abbraccio a federica...a tutti i nostri piccoli grandi eroi!!margherita.

Grazie degli abbracci che ricambio; sii sempre te stessa, fai ciò che puoi con l'attezione di mamma a cui non sfugge nulla; ricorda però che i nostri bimbi ci sono affidati, noi li curiamo, li accompagnamo nel loro cammino, ma non possiamo cambiarlo. Infondi nella tua piccola la voglia di lottare e di cercare di essere una persona vera; il resto verrà da se..
Se il medico legale non riesce in 7 mesi a fare una perizia di tal genere , assai semplice, ha sicuramente difficoltà tali da mettere in dubbio la sua serietà o sincerità. Io farei un paio di telefonate , di cui una al legale, per capire il problema e poi , in base alle risposte deciderei. Il tempo corre: vanno accertate le difficoltà motorie della piccola in rapporto all'età e quindi all'evoluzione psico-fisica, cioè se può attendere alle funzioni proprie della sua età. Tieni conto che il tribunale del malato non ha il compito di fare causa all'ospedale ma di veicolare un certo tipo di chiarimento nei rapporti tra aziende e utenti. Verifica da che parte sta il responsabile del tribunale, spesso hanno forme di collaborazione con le Asl che non aiutano le vittime del malpractice.
Fammi sapere.
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 25/03/2010

ciao federica sono m volevo sapere se nella provincia di ct,ci sono centri di fisioterapia perche' il mio bambino ha 3anni che fa fisio non vedo risultati e pure lui si e' stancato si rifuta di farla non so come fare forse anche io sono stanca vorrei scriverlo in piscina ma e' sempre raffreddato e tonzillite.SONO UNA MAMMA DI UN BAMBINO AFFETTO DA PO,DS HA 3ANNI HO PRESENTATO DENUNCIA CONTRO ALL'OSPEDALE IL CTU HA RELAZIONATO IL 30% danno biologico cosa aspetta a mio figlio?.aspetto una risposta .la mamma di D.
A presto.ti saluto

Cari amici, giro a voi tutti questa richiesta, sperando che qualcuno sappia dare indicazioni a questa mamma.Anticipo solo che rispetto alla percentuale bisogna, per poter quantificare, sapere a quale tabella di tribunale si fa riferimento, perchè ad es. la tabella di Milano da un valore a punto, ( che potrebbe essere di mille euro). E poi si calcona gli interessi, il danno biologino, il risarcimento ai familiari che si sono costituiti parte civile ecc.

Allora qualche genitore per favore reagisca
Vi ringrazio
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 22/03/2010



mia figlia e' seguita dal Dott. Senes al Gaslini per paralisi ostetrica braccio dx.vorrei sapere se dopo l'intervento dovra' fare oltre alla fisioterapia anche terapie in acqua. Grazie katia b. mamma di G.

Gentile Signora ,
se le risulta fattibile ed economicamente accettabile, la terapia in acqua sicuramente aiuta perchè è certamente più amabile della fisio che deve fare, come lei certamente saprà, almeno 3 volte a settimana.
La cosa importante è la fisio normale, ovviamente occorre che sia fatta bene e sia ben accetta dalla piccolina; ciò risulta evidene se la bimba , aldilà del collaborare , che se è piccola , non si percepisce, ma se si diverte, si lascia trattare con serenità.
In ogni caso, la sua intuizione di mamma , le suggerirà il da farsi .
Si fidi di se.
Mi tenga informata .
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 20/03/2010

ciao sono la mammma di d un bambino di 3 anni anche lui alla nascita ha avutoproblemi al parto paralisi ostetrica ds facciamo fisio da 3anni e stato 2volte operato a genova dal dot senes ancora dei problemi e sopratutto e molto stanco di fare fisioterapia ho scoperto questo sito da subbito ma non sapevo come contartarvi leggo sempre le email e mi sono resa che ci sono tanti genitori come me e tanti bambini come il mio che per colpa di dottori ingnoranti hanno rovinato la nostra vita .d e un bambino molto inteligente vivace ma soffre molto per quelloche ha saluto a e tutti e la prima che scrivo pc.ciao m

 

 

Messaggio inviato il 15/03/2010

Amici, vi scrivo dalla Spagana, in nomme della Asociación de Ayuda y Orientación Parálisis Braquial Obstétrica. (ADAYO PBO). Siamo un gruppo di genitori spagnoli in lotta per i nostri figli, vittime della mala prassi ostetrica e della mancanza d'informazione utile che c'è nel nostro paese per le famiglie con il problema della paralisi brachiale. Mia figlia, Daniela, ha 21 mesi, ed è stata appena operata per avere la rotazione esterna. Non ha avuto bisogno di microchirurgia prima, C5 e C6 sono cresciuti bene da soli ma ora abbiamo qualche problema secondario. Quando ha cominciato il nostro incubo abbiamo deciso di fare un'associazione per denunciare il nostro problema e aiutare i genitori che non sanno come reagire, tante volte per colpa dei propri medici che non sanno dirgli cosa devono fare per cominciare la gara contro il tempo per, col tempo e molto lavoro, riuscire ad avere un braccio al 100%. Siamo riusciti a conoscere l'elenco di chirurgi che lavorano in Spagna, soltanto 5 (Gilbert, Raimondi e Palazzi fra di loro) e tramite noi tutte le famiglie riescono a contattare subito con qualcuno di loro. Vi ho conosciuti per un contatto in Facebook e vi scrivo per offrirvi il nostro aiuto e solidarietà se c'è bisogno. Possiamo studiare i nostri siti per migliorar il proprio con informazione in più che forse ci manca. Cosa ne pensate? In tanto, vi invito a visitare www.adayo-pbo.es e il nostro forum (http://adayo.mi-web.es/foro/), il cuore della nostra associazione, dove tutti i genitori spiegano la loro esperienza, tecniche fisioterapeutiche, interventi, ecc. Avete uno anche voi? Vorrei leggere le vostre esperienze e conoscere come funzionano le cose in Italia. Se vi serve qualsiasi cosa, mi potete anche trovare nel mio indirizzo personale: helena_r_olmo@yahoo.es Piacere di conoscervi!!!

Gentile Helena,
io mi chiamo Federica Gismondi e sono il presidente dell'associazioni APOS-ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA.
Il nostro sito è www.paralisiostetrica.org
Ci sono diverse pagine: alcune per la terapia chirurgica, altre per la fisioterapia, altra per i centri di riferimento
L'associazione cerca di dare informazione , creare rapporti tra famiglie e medici
Noi facciamo riferimento, oltre che al Dr. Raimondi e al Dr. Gilbert, al Dr. SENES Che lavora in un ospedale pediatrico pubblico molto importante (Istituto G. Gaslini di Genova). Indirizziamo a questo centro i bambini perchè è quello più attrezzato in Italia in questo momento ed il medico è molto bravo, ha anche fatto ricerche importanti ed è riconoscito a livello internazionale. Ha operato mio figlio 15 anni fa con ottimi risultati .
Come associazione stiamo realizzando anche un percorso per la prevenzione: cioè un protocollo che definisca le manovre da fare durante il parto distocico; vogliamo portarlo all'attenzione nazionale in moddo da far si che ostetriche e medici facciano più corsi per imparare o rivedere le manovre del parto, cioè facciano aggiornamenti con più frequenza. Credo sia indispensabile .
Per il resto ci sosteniamo tra famiglie anche dando informazioni circa l'invalidità e per gli aspetti legali. Cerchiamo in sostanza di sostenerci in questa grande e dolorosa fatica che affrontano i nostri bambini e noi con loro. Abbiamo fatto l'associazione per vincere la solitudine e per avere la forza di andare avanti, condividendo notizie , informazioni tra genitori, spesso passandoci gli uni con gli altri il peso del dolore o la leggerezza della speranza e della gioia
Vorremmo ottenere anche percorsi di riabilitazione più elaborati per i bambini , che in italia vengono seguiti solo fino a 5-6 anni d'età.
Credo che conoscerci sia importante; come vedrai dal sito le associazioni che si occupano di paralisi da parto sono circa una ventina
Ti dò indirizzo del Dr. SENES : REPARTO ORTOPEDIA , ISTITUTO GASLINI DI GENOVA, CENTRALINO 010 56361. REP. ORTOPEDIA

NUMERO PRIVATO DR. SENES CELL. 3482259500, QUESTO MEDICO SI SPOSTA PER VISITARE I BAMBINI E VA ANCHE FUORI DALL'ITALIA E, SE AVETE BISOGNO, CHIAMATELO E' MOLTO DISPONIBILE.

ALLORA ASPETTO TUE NOTIZIE . GRAZIE
FEDERICA GISMONDI (ABITO VICINO ALLA CITTA' DI ALESSANDRIA- 0131772371-3408963170)
CIAO

 

 

Messaggio inviato il 13/03/2010

ciao, ho scritto un messaggio il 01/03/2010 al quale ho ricevuto risposta recentemente

..il deficit è rimasto ancora, certo però non devo lamentarmi perchè conduco una vita "normalmente speciale"...ma il punto è un altro.:
..in me c'è sempre la speranza di poter migliore le cose..ho bisogno di informazioni, di capire.. voglio farmi visitare..ma finisco sempre per non fare niente..perchè sono veramente confuso!!cosa posso fare? a chi potrei rivolgermi?..sento di essere in grado di poter affrontare qualsiasi cosa..anche un intervento!!
..adesso proverò a spiegare in maniera DAVVERO grossolana quali sono le mie condizioni ora..a 26 anni..:
la mia spalla destra è piu corta della sinistra ed..esce fuori leggermente un osso (credo che sia la clavicola)..nella parte finale della spalla, il "gomito" non lo posso stendere tutto (al max 150° credo) e non posso per giunta girare completamente il braccio..la mano credo che sia ok...ma non posso girare completamente il palmo!
se serve per aiutarvi a capire la mia invalidità è del 50 %, lo sò perchè ho un foglio che lo attesta..riguarda una visita di quando avevo 16 anni...!!
ma il resto è un vuoto...tutti i documenti che possego sono vecchi e incomprensibili..!

INSOMMA HO PROVATO A SPIEGARE..(MOLTO MALE) LA MIA CONDIZIONE...AD OGNI CASO VORREI CAPIRE SE CI SONO CONCRETE POSSIBILITà DI MIGLIORARE QUALSIASI PARTE DEL BRACCIO..SIA PER UN DISCORSO ESTETICO CHE FUNZIONALE..VOGLIO CAPIRE SE OPERANDOMI POTREI CORRERE IL RISCHIO DI PEGGIORARE LA SITUAZIONE..MA SOPRATTUTTO SE è ANCORA POSSIBILE UN INTERVENTO ALLA MIA ETà..E DA DOVE DOVREI INIZIARE...PER INTRAPRENDERE QUESTA DIREZIONE, I TEMPI E I COSTI QUALI POTREBBERò ESSERE...

LA PREGO..LO Sò CHE HO CHIESTO TANTA ROBA...ma conoscendo questo sito, prendere il coraggio per scrivere per me non è stato facile..vorrei poter provare a spiegare tutti i miei pensieri..ma non è facile esprimerli scrivendoli, so solo che potrei dare tanto a chi ha lo stesso mio problema, sento di essere un esmpio positivo..la mia condizione ha condizionato totalmente la mia vita ma non mi ha sovrastato..non è riuscita a "schiacciarmi" piuttosto mi ha fatto diventare una persona migliore...credo che se adesso sono fiero di quello che sono è anche dovuto al fatto che alla mia nascità qualcosa sia andata storta..
d'altra parte non posso nascondere la voglia di poter migliorare, in tutta la mia vita ho sempre avuto questo desiderio..ma farsi avanti è molto difficile..tuffarsi in una situazione dove sei solo e del quale ti manca totalmente la CONOSCIENZA..può fare ancora più paura..e quindi così fai scorrere il tempo..perchè forse pensi che in fondo può andare già bene così...è una sensazione strana e contraddittoria!!!

attendo con ansia una risposta..!!
sono disponibile a davi ogni tipo di informazione!!!

Giro la mail al Dr. Senes,
spero di riuscire a breve a risolvere il problema virus e ricevere la sua risposta per poterla inoltrare a lei.
Federica Gismondi


Risposta:
Gentile Signore , ho ricevuto la mail dall'associazione e a tal proposito la invito ad effettuare nuova visita ortopedica;
possibilità di chirurgia ne esistono ma devono essere valutate
attentamente; tenga presente che se esiste aggravamento si può chiedere la revisione della valutazione di invalidità precedente
Cordialità Filippo M Senes

 

 

Messaggio inviato il 11/03/2010

Salve a tutti,ho urgente bisogno di qualche chiarimento,spero che voi possiate aiutarmi....
Mia figlia ha SUBITO alla nascita uno "stiramento del plesso brachiale" con conseguente paralisi ostetrica,ora ha 10 anni e la situazione è la seguente:riesce a muovere il braccio lo usa abb.bene ma non lo può estendere completamente.
Per i primi anni ha effettuato un lungo ciclo di fisioterapia,poi mi è stato detto che tutto quello che poteva recuperare con la fisioterapia lo aveva recuperato e quindi non era più necessario sottoporla a fisioterapia.......
La mia domanda è questa;mia figlia è stata riconosciuta come "minore con difficoltà pesistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età"(art.1 legge 289/90)in data 30/03/2005,per i primi tempi visto che frequentava un ciclo di fisioterapia pecepiva l'indennità di frequenza,poi una volta terminato il ciclo non ha percepito più nulla,e tutt'ora per la sua invalidità non percepisce assoltumente nessun tipo di indennità....
Se non mi hanno informato male l'indennità di frequenza dovrebbe essere riconosciuta anche per la frequenza di scuole d'ellobbigo di ogni ordine e grado?
Perfavore aiutatemi a fare un pò di chiarezza,mi sembra assurdo che per uno "sbaglio"umano mia figlia sia costretta a vivere con un handicapp per tutta la vita e non ricevere "almeno" un'indennità??!!
Grazieeeeeeeee


Gentile Signora
l'indennità di frequenza consiste in un aiuto alla famiglia perchè possa attendere a tutti gli impegni del minore, compresa la frequenza scolastica, con il piccolo aiuto dell'indennità; questa indennità le spetta di diritto, sino ai 18 anni, durante i mesi scolastici e , se frequenta un centro di fisioterapia d'estate, certificata da documento rilasciato dal centro, le spetta anche nei mesi estivi.
Le consiglio di far riferimento a un centro che tuteli i consumatori e farsi aiutare da un legale per avere ciò che le spetta.
Distinti saluti
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 09/03/2010

ciao sono mariarca mamma di martina mia figlia a appena compiuti 10 mesi e ha paralisi ostretica del braccio sinistro va abbastanza bene fa terapia da quando e nata ma sinceramente vorrei altre informazioni per capire se puo guarire definitivamente quando si fara piu grande o avra qualche problema ancora la ringrazio arrivederci

Carissima , giro la tua mail, (virus permettendo) al Dr. Senes, appena ci sarà la risposta te la inoltrerò.
Federica Gismondi

Risposta Dr. Senes
Gent.ma Sig.ra Mariarca, credo sia difficile fare previsioni sulla funzione dell'arto superiore di Martina senza avere alcun dato clinico.
Mi faccia sapere
Cordialità
Filippo M Senes

 

 

Messaggio inviato il 05/03/2010

Ciao sono Francesca,mamma di Alice,una splendida bimba di 4 anni e mezzo affetta da p.o. superiore dx,sono ancora tanto arrabbiata per quanto e' successo e non mi capacito di come certe cose possano ancora succedere,non e' possibile che nel 2010 nonostante i progressi della medicina un bimbo sano possa riportare danni fisici e neurologici durante il parto,perche' la sua nascita dovrebbe essere protetta e assicurata al cento per cento senza possibilita' di errori.
Nel mio caso non si spiega cosa sia successo perche' Alice non era molto grande,3,340 per 50 cm,ma dopo quindici ore passate dalla stimolazione con il gel, e poi l'ossitocina,con dei dolori inimaginabili, poi l'epidurale,alla fine ero stanca morta per cui non riuscivo piu' a spingere e alla fine una infermiera enorme mi ha praticato la manovra di Kristeller,una pratica barbara che consiste nello spingere pesantemente sulla pancia della donna verso il fondo dell'utero,e infatti Alice e' uscita di colpo,la forzatura che e' stata inflitta e' stata la causa del danno da lei riportato.
Il tutto e' avvenuto in un importante ospedale di Roma,dove ero andata proprio per sentirmi sicura e in buone mani.
Se ne sono accorti dopo tre giorni che Alice non muoveva il braccino,dopo le varie visite mi dissero che non era grave e che avrebbe recuperato i 50% della mobilita' dell'arto....il 50%......
La ingessarono nonostante non ci fossero fratture,ma sta cosa non mi andava giu' e dopo pochi giorni le ho tagliato via il gesso sentendo che era la cosa giusta.
Solo dopo ho scoperto che se glielo avessi lasciato avrebbe perso completamente il braccio perche' stando fermo si sarebbe irrigidito ancora di piu' ,fino a che il cervello non lo avrebbe piu' riconosciuto come un arto mobile.
Adesso voglio che questa gente paghi per quello che ha fatto,per la poca competenza e professionalita',per non aver svolto il loro lavoro come si doveva,per non averci messo l'umanita' che il momento richiedeva,per non aver deciso di intervenire con il cesareo,non considerando che e' meglio un taglio sulla pancia che un figlio invalido,questa gente deve andare a zappare la terra perche' lavorare al servizio della gente richiede un senso di responsabilita' davvero profondo e radicato,che loro non hanno.
L'unica cosa bella di tutta questa storia e' che Alice e' una meraviglia di bambina,abbiamo iniziato la terapia Vojta quando aveva un mese,ed oggi lei alza il braccio dx quasi come l'altro ed ha una buona flessione del gomito,le mancano ancora la supinazione e la rotazione esterna ma ci arriveremo,lo so.
Il braccio e' piu' corto di 2 cm ma non si vede,di solito la gente non se ne accorge se non quando fa movimenti strani che conosciamo solo noi genitori,ha qualche difficolta' ad andare in bagno sola ma si sforza di farcela,sa che il braccino deve guarire e dobbiamo fare tanta ginnastica,con il tempo ha imparato ad accettarla e a collaborare.
Anche io sono molto piu' serena adesso ma penso al futuro di mia figlia,spero tanto che questo problema non le impedisca di essere felice fino in fondo,voglio che sia libera e sicura di se,che non si vergogni mai del suo problema,vorrei che gli altri non potessero mai farle del male...
Per questo dobbiamo lavorare tanto,mi rivolgo a tutti voi genitori disperati come lo ero io,siate forti per i vostri bambini e metteteci tutta l'anima in questa battaglia.
Purtroppo da questa patologia non si guarisce mai fino in fondo ma si possono ottenere dei risultati eccellenti affinche ' la vita di queste creature sia piu' normale possibile,io in questi anni ho visto bambini davvero irrecuperabili perche' afflitti da cose tanto tanto piu' gravi,e allora ho capito che siamo stati fortunati perche' ognuno di noi ha la sua vita e i propri dolori,ma i nostri bimbi sono vivi e camminano e parlano e non fa niente se un braccino si muove poco,sono splendidi anche cosi'.
Voglio dare forza a quei genitori che si trovano ad affrontare questa prova,perche' oggi esiste anche la chirurgia e le possibilita' sono molteplici,io stessa non pensavo che Alice avrebbe recuperato tanto e invece ho dovuto ricredermi.
Non fatevi angosciare dalle difficolta',la forza la troverete nell'amore per il vostro piccolo
Francesca


GRAZIE

Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 03/03/2010

Salve, mi chiamop Francesca ho 30 anni. Fino a pochi mesi fa non sapevo che ci fossero altre persone "COME ME", e invece da quello che ho letto qui ce ne sono tante che hanno le mie stesse LIMITAZIONI le mie stesse paure e le mie stesse insicurezze. Sono disoccupata da qualche mese e questo mi fa stare ancora peggio, soprattutto perchè soche in queste condizioni non sarà facile farmi accettare di nuovo da qualche datore di lavoro. Vorrei solo sapere se c'è qualche possibilità di essere operata di nuovo per avere una miogliore funzionalità del braccio destro, o se legalmente si può fare ancora qualcosa visto che allora mio padre aveva paura di qualsiasi ricorso o denuncia e quindi non ha mai fatto niente. Vi ringrazio a priori e spero di ricevere presto Vostre notizie . Grazie.

Ciao, mi fa piacere conoscerti. Mi scuso per il ritardo nel rispondere ma a causa di un virus non riuscivo a scaricare i messaggi.
Per quanto riguarda il lavoro non ho consigli da darti perchè è difficile per tutti; volevo consigliarti , sempre che tu non l'abbia già fatto di verificare se puoi avere l'applicazione della legge 104.
Per quanto riguarda la possibilità di recupero credo che la cosa migliore si far riferimento a medici specializzati in tale settore , che per gli adulti possono fare molto.Ti cosiglio anche di visitare il sito dei "Ragazzi del Plesso" che è un sito gestito da plesso-lesi adulti, con paralisi dovute ad incidenti .Altrimenti ti consiglio il Dr. Senes che sicuramente potrà aiutarti.
Per la causa per avere il risarcimento al momento non c'è un orientamento giurisprudenziale serio che ne consenta l'avvio trascorsi 10 anni dal fatto.
Fammi sapere . Ciao
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 03/03/2010

vorrei rispondere alla mamma di Alice .Anche la mia bambina ha una paralisi ostetrica la mia email è del 17 di feffraio,anche noi dopo cinque anni dall'accaduto ,abbiamo intrappreso la via legale.Non è facile trovare le persone giuste e competenti,il primo medico legale da noi interpellato ci a fatto un giro di parole,e una lista di visite da fare sia per me che per la bambina,a quel punto ho cambiato medico,il secondo a fatto la sua perizia e ha allegato anche la valutazione del medico che aq operato la mia bambina.così siamo riusciti a prendere qualche cosa anche se qualsiasi cifra non cancella il problema.Premetto che ci vuole molta pazienza e calma ,per chiudere tutto ci è voluto quatto anni. auguroni .ANNAMARIA

 

 

Messaggio inviato il 02/03/2010

Salve a tutti Sono sempre la mamma di Alice , In preda al panico!!!
qualche giorno fa scrivevo per chiederVi consiglio circa la richiesta del medico legale: - di portare Alice a fare una visita Neurologica Pediatrica per valutare l'entità del danno a oggi a distanza di nove anni dalla nascita!!
Ho contattato il neurologo che mi ha risposta che secondo Lui sarrebbe meglio che la bambina fosse visitata da un fisiatra... e che al posto di un esame clinico contestabile sarebbe stato ancora meglio che la bambina facesse un esame specifico: l'elettromiografia; (esame che valuta effettivamente l'entità del danno e che in sede di discussione è un esame non contestabile!!!)
Durante il primo anno di vita Alice è stata sottoposta a esami Neuroelettrici ! sono la stessa cosa?
Cosa ne pensate? E' un esame doloroso???? E' accettabile da parte di una bambina che ancora non si rende conto?
Che cosa devo fare???

Ciao, NIENTE PANICO !
Quello che ti è stato consigliato è corretto : per verifcare l'entità del danno deve fare un accertamento diagnostico, ma non l'elettromiografia che non da risultati certi ma la risonanza magnetica che dice dove , come e quanto siano lesi i nervi c5,c6,c7.
Al Gaslini di Genova puoi far fare questi esami con visita specifica dal Dr. Senes che ti saprà definire e quantificare in percentuale il danno. Tranquilla è tutto ok!
Federica Gismondi

p.s. scusate ritardo nel rispondere ho problemi di virus

 

 

Messaggio inviato il 01/03/2010

..ho 26 anni..ed anche io ho una paralisi ostetrica..mi hanno operato quando ero piccolo..delle poche informazioni che sò..pare che il mio intervento sia stato uno dei primi nel suo genere...e pare che abbia migliorato molto la funzionalità del mio braccio..ma io non ricordo nulla.
..ho fatto tanta strada nella mia vita e nonostante le difficoltà ho tirato fuori coraggio e una forza al punto che ora paradossalmente faccio un lavoro che per uno con un braccio non proprio a posto...è quanto meno curioso.
...ora che ho conosciuto questo sito vorrei con la mi storia e la mia consapevolezza poter dare una mano..a chi ha bisogno di parlarne..sento d'aver gli strumenti per farlo...
a tutti i bambini che hanno avuto una p.o. voglio dire che..

...siamo creature asimetriche perfettemente riuscite..

MI SCUSO PER IL RITARDO NEL RIPONDERE MA HO PROBLEMI DI VIRUS


GRAZIE AMICO, CI FAREBBE PIACERE SAPER DI TE, DELLA TUA VITA , DI COME HAI VISSUTO E VIVI DA GRANDE IL DEFICIT, SE ANCORA TI E' RIMASTO . GRAZIE.
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 26/02/2010

Salve a tutti, Sono la Mamma di Alice 9 anni e la seconda volta che scrivo, e vi leggo quotidianamente.
Alice è una splendida bambina che porta i segni purtroppo di una p.o. del plesso sup. al braccio sin. dalla nascita.
La bambina conduce una vita normale, il recupero è stato quasi....totale... ma i residui ci sono...
Ora Vi chiedo un consiglio: mi sono trovata per altri motivi da un avvocato e gli ho sottoposto il caso di mia figlia, essendo non ancora prescritto il termine per una causa civile; L'avv. ha avviato le procedure, ieri abbiamo fatto la visita medico legale ma il medico mi ha detto che ha bisogno per valutare la percentaule di invalidità di una visita neurologica!!!
Sono rimasta molto confusa!!!!
dove la porto????
Cosa ne sa un neurologo ???
Ricomincio da capo?
Dovrei riportarla alla Fisiatra che l'ha seguita dalla nascita??? chi più di Lei potrebbe aiutarmi??
Inoltre La bambina è ancora ignara del suo deficit .... ma capisce che il braccio più di cosiì non va come l'altro !!!!! COME FACCIO A PREPARARLA PSICOLOGICAMENTE ALLE VISITE CHE DOVRO' AFFRONTARE?? che cosa le devo dire????
Attendo fiduciosa qualche Vs consiglio.
Grazie, Maura.


Gentile Signora,
ha fatto bene ad avviare la causa che è nell'interesse della sua figliola e di tutta la sua famiglia.
La richiesta del medico legale non è del tutto chiara: probabilmente non sa quantificare il danno oppure non sa di che tipo di danno si tratta ; altra possibilità potrebbe essere che voglia accertare, oltre al danno a i nervi c5,c6, c7, della lesione ostetrica del plesso brachiale, anche l'esistenza di sofferenze fetali con conseguenze neurologiche. Io verificherei con una telefonata il tipo d'indagine che vuole affidare al neurologo. Se le dice che è per il danno ai nervi, cambi medico legale, perchè lo dovrebbe sapere lui e non chiederlo ad altri.
Comunque, se posso darle un consiglio , quando ci sarà la visita con il perito del tribunale, si ricordi che oltre allo specialista ortopedico-fisiatra ecc., se deciderà di prenderlo, dovrà esserci il medico legale di sua fiducia.
Per esperienza le dico di prepare sua figlia,senza preoccupazioni, perchè la visita è una sola e le dica di mostrare soprattutto ciò che non può fare; però insista e faccia valutare la sofferenza psicologica della bambina chè, anche se è brava e non si lamenta, c'è e verrà fuori in qualche modo. Ciò che deve dire è la verità con serenità , la verità ; faccia presente che lei le farà compagnia e che non succede nulla di grave.I bambini con p.o. sono molto intelligenti e sensibili, volano alto e capiscono al dilà di ciò che sentono. Non abbiate paura dite le cose con verità facendo capire che è per il suo bene. Trasmettetele fiducia nell'affermazione della giustizia , che anche se lenta, arriverà.
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 24/02/2010

CIAO A TUTTI, SONO ERIKA HO 8 ANNI. ANCHE IO HO UNA P.O. DALLA NASCITA. E COME TUTTI VOI HO DOVUTO LOTTARE PER TROVARE UNA VIA D' USCITA PER QUESTO PROBLEMA, CON LA SPERANZA DI RISOLVERLO. MI SONO SEMPRE CHIESTA "-PERCHE' A ME???-. MA CON L'AIUTO DI MAMMA E PAPA' IL LORO CORAGGIO SONO RIUCITA A FAR SI CHE QUESTO NON SIA UN GRAN MALE.
ORA CHE FINALMENTE RIESCO A CAPIRE QUALCOSA DI PIU', VEDO E MI RENDO CONTO CHE CI SONO TANTI ALTRI BAMBINI CHE HANNO DEI PROBLEMI PIU' GRAVI DEL MIO, ANCHE PERCHE' NE HO CONOSCIUTI TANTI IN OSPEDALE E MI FACCIO CORAGGIO DA SOLA, ANCHE SE HO MOLTA DIFFICOLTA' IN TANTI MOMENTI RIESCO A FARE TUTTO LO STESSO, MAGARI CON UN PO' PIU' DI FATICA, MA QUANDO CI RIESCO SONO CONTENTA.
CONTINUO ANCORA OGGI A FARE FISIOTERAPIA E PISCINA CHE MI AIUTA MOLTO.
HO SUBITO ANCHE TRE INTERVENTI SENZA NESSUN RISULTATO.

VOLEVO DIRE A TUTTI VOI CHE A VOLTE, BASTA POCO PER ANDARE AVANTI, TANTA FORZA E CORAGGIO E NON ARRENDERSI MAI.
PER ME ORMAI NON E' PIU' UN GRAN PROBLEMA.

VI ABBRACCIO TUTTI E VI AUGURO IL MEGLIO CHE LA VITA POSSA RISERVARVI.

(SONO LA MAMMA, ABBIAMO SOFFERTO TANTO,NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERE QUANTO.ANCORA OGGI SPERO CHE QUALCOSA ACCADA,STO SEMPRE CON LA SPERANZA CHE UN GIORNO RIESCA A MUOVERE IL BRACCIO .FORSE IN UN MIRACOLO....SE DIO C'E'.
IL CORAGGIO ME LO DAVA LA MIA BAMBINA.OGNI SUO SORRISO E IL SUO VISINO COSI DOLCE MI DAVA LA FORZA DI LOTTARE E DI ANDARE AVANTI )NON ARRENDETEVI MAI.

 

 

Messaggio inviato il 17/02/2010

il 30.11.09 dopo 9 mesi di una bella gravidanza, ho dato alla luce la mia 2 figlia: n.

parto in acqua, parto difficilissimo,.. per il peso della bimba 4120 kg lungh 52,5 cm (una bambinona)

il ginecologo dove ero in cura a pagamento, a 10 gg dal parto, aveva stimato un peso di 3200 kg!!??!


insomma parto difficilissimo,momenti di panico, la bambina fatica ad uscire ed io non mi dilato..

mi viene somministrata l'ossitocina per favorire la dilatazione.

dopo ore di sgomento e di tanta paura, l'ostetrica comincia ad entrare in panico.. insomma la mia piccolina viene strappata fuori in maniera brusca.

nasce la bambina ma io non la sento piangere, viene portata via d'urgenza e ventilata poichè era rimasta assente di ossigeno per qualche secondo, presenta una cianosi, un' insufficienza renale e una paralisi al plesso brachiale destro.

alla nascita il suo testo di apgard era di punteggio 3.

mia figlia viene tenuta in incubatrice per due lunghi giorni e alimentata solo con acqua fisiologica.

dopo 2 gg dal mio parto, viene a trovarmi l'ostetrica nella mia stanza, dicendomi che con il mio parto ha perso 10 anni della sua vita e che se mia figlia è al mondo, è grazie ad un miracolo!

stiamo ricoverate in ospedale per 7 lunghi giorni, dove viene sottoposta anche ad ecografie cerebrali.

alla dimessione ci viene consigliata la fisioterapia al centro don gnocchi di san giuliano milanese, dove dal 20 gennaio 2010 la bambina è in cura, e svolge la fisio x 3 volte a settimana.

appena rientrati a casa, oltre al trambusto di quei giorni e al grande spavento, inzia il nostro calvario.

Io e mio marito ci iniziamo a documentare su cosa fosse una PARALISI OSTETRICA, da cosa è causata, come poter curare al meglio nostra figlia in questa dissaventura.

Cosi' prendiamo contatti con il Dott Raimondi dove a breve avremo un consulto.
Scopriamo cosi' anche il vostro sito e la vostra associazione, e tante persone che hanno le nostre paure e la loro storia da raccontare.

ne ho lette alcune e sono rimasta un po' cosi'!!

Da quel giorno la mia vita è cambiata!! ho tanta paura che un domani mia figlia possa sentirsi diversa dagli altri, debba affrontare momenti di sconforto o che sia delimitata per le sue scelte future.

Piango e fatico ad accettare che sia successo proprio a noi!! siamo certi che qualcosa è andato storto durante il parto... il mio era sicuramente un parto cesareo e non in acqua, poichè richiede certe precise caratteristiche, tra cui un peso minore del bambino.

avrebbero dovuto togliermi dall'acqua, vedendo la difficolta' nel procedere, evitando di far soffrire me e mia figlia.

Vorremmo sapere se di questa cosa si guarisce al 100% oppure no!!! qual'è l'iter migliore per la guarigione, se di questa malattia viene riconosciuta un'invalidita', se qualcuno di voi ha fatto causa e come sono andate le cose,.

ci hanno detto che dovra' continuare a fare fisio x 3 volte a sett almeno fino all'anno di vita, e poi???

nessuno sta stimare un tempo di guarigione.

io volente, nolente non posso rientrare al lavoro, e se non avessi avuto le possibilita' per farlo??

siamo arrivati a fare 4 gg su 7, visite, avanti e indietro.

vorrei gridare al mondo la mia rabbia, e in una delle poche volte nella mia vita riavvolgere il nastro e tornare indietro fino a quella sera!!

forse le cose potevano andare diversamente, e tutta questa sofferenza poteva essere evitata.

non trovo giusto che ancora nel 2010 succedano certe cose e sopratutto che le famiglie come la nostra vadano aiutate a cercare la strada giusta, ma sono sicura che con il vostro aiuto, la nostra forza e il nostro amore, la mia bambina potra' guarire, noi faremo qualsiasi cosa per lei, andremo pure in capo al mondo se questo servira'!!!




Gent.ma Signora,
da ciò che scrive non posso che dire che la sua esperienza è simile a quella di molte altre mamme come me.
Mio figlio ha avuto una paralisi del plesso brachiale parziale , è stato sottoposto a 2 interventi e fa fiso da quando è nato . Ora ha 14 anni e non posso dire che sia guuarito al 100%, no questo no.. però è utonomo ed il lavoro che ha fatto in questi anni gli ha permesso di avere una vita abbastanza normale, anche se questa è una patologia che va curata tutta la vita.Lei scrive d aver contattato il Dr.Raimondi che è sicuramente tra gli specialisti più competenti in questa materia e credo che saprà curare la sua bimba. Da questa mlattia non si guarisce, s'impara a conviverci al meglio, come più si può seguendo pecorsi riabilitativi e chirurgici se necessari. Se la sua bimba ha 5 mesi ed il medico non le ha proposto alcun intervento
credo che non si tratti di una lesione grave, altrimenti non le avrebbero detto che le basta un anno di fisio. In merito agli aspetti giudiziari le consiglio di contattare un buon legale civilista per ottenere risarcimento del danno per la sua bimba e per se. Ma le consiglio di non lasciare il lavoro, le servirà per non perdere la strada e poter recuperare la serenità per attendere a tutte le cose della vita sua e di sua figlia. Se desidera il mio n. è 3408963170
Federica Gismondi






 

 

Messaggio inviato il 13/02/2010

Ciao a tuttisono la mamma di S. 12 anni appena compiuti.
S. al momento del parto ha subito la lesione del plesso brachiale dell'arto superiore sinistro e la rottura dell'omero del braccio destro.Da quel giorno è iniziato il nostro calvario,anche perchè nessuno,medici compresi sapevano dove indirizarci.Dimessa dall'ospedale di Perugia dove era stata trasportata per accertamenti per il sospetto di una lesione celebrale,S. a 27 giorni di vita ha iniziato la fisioterapia,per i primi tre anni tutti i santi giorni.Grazie ad una nostra amica siamo stati indirzati all'opedale Gaslini di Genova,dal dottor SENES.Sara a 8 mesi e' stata sottoposta al trapianto del nervo e a 4 anni alla trasposizione del muscolo della spalla. Da allora ci sono stati moltissimi miglioramenti grazie anche alla sua volontà,in 12 anni non si è mai stufata di fare fisioterapia,ed ora anche nuoto,certo il problema c'è il braccio è un pò più piccolo e corto,alcuni movimenti non li fa,ed anche con la mano ha alcuni proplemi ma lei ce la mette tutta,anche se io come mamma non nego di avere molte paure e preoccupazioni per il suo futuro.Ringrazio ancora il dottor SENES che è una persona speciale,per S. è diventato un grandissimo amico,e tutti i giorni è sempre nel suo cuore.
mamma di S.

 

 

Messaggio inviato il 08/02/2010

Salve io sono un ragazzo di 25 anni con il problema di una paralisi ostetrica all'arto sinistro, per me in questi anni è stato un grosso problema, più spicologico che fisico , il fatto di nn andare al mare per paura di mettermi a dorso nudo ed essre osservato da tutti il fatto di nn andare in piscina per l'ennesimo problema,di nn giocare a pallavolo di nn riuscire ad alzare carichi altre le spalle di nn poter prendere la patente della moto insomma di tante attività che gli amici fanno e io posso solo guardarli ,per nn parlare del lavoro, io faccio il decoratore ma aimè mi trovo sempre ad usare il braccio destro perchè con il sinistro ho nn poche difficoltà. la mia domanda è semplicemente questa una corretta palestra potrebbe aiutarmi a migliorare almeno la muscolatura? visto che il movimento è quel che è,e nn posso farci nulla.... sono un ragazzo atletico, a cui piace lo sport però prima d'iscrivermi in una palestra nn competente, che al posto di farmi del bene potrebbe creare altri problemi, vorrei avere un vostro parere.Io nn chiedo tanto ma solo di esser un pò meno osservato dagli altri che è una cosa molto fastidiosa e imbarazzante..... vorrei solo fare una vita un pò più normale a livello sociale.
Grazie in anticipo qualsiasi sia la risposta terro conto di ciò che mi verrà detto e se ci sarà da lavorare duro nn sono uno che si tira indietro. Daniele

Trasmetto la sua mail al DR. Senes che le farà avere una risposta. Federica Gismondi

RISPOSTA DR. SENES
Caro Daniele, non so quali siano le reali condizioni di deficit
dell'arto superiore sinistro che tu lamenti, ma indubbiamente un
programma sportivo eseguito in maniera corretta e "non eccessivo", può
servire a potenziare gruppi muscolari poco utilizzati e a migliorare le
simmetrie corporee. Sottolineo però che pur non cancellando del tutto il
difetto di movimento, ti aiuterà a prendere maggior coscienza del tuo
corpo e forse a superare l'imbarazzo che riferisci. Un caro saluto FMSénès

 

 

Messaggio inviato il 29/01/2010

Salve,mi chiamo Angelo e ho quasi 28 anni affetto da paralisi ostetrica,ho scritto diversi mesi fa e in base al vostro consiglio mi sono rivolto ad un avvocato che dopo aver visualizzato i miei documenti che non sono altro che certificati che attestano o la mia invalidità o i miei limiti, e secondo il legale sarebbe difficilissimo vincere la causa perché in nessuno di questi non c'è un ricovero o una dicitura che faccia capire che ci sia una responsabilità da parte dei medici,ma come se io già fossi nato così!ora,è possibile questo come faccio a dimostrare che la patologia è stata causata dai medici o e meglio che voi mi consigliaste un buon avvocato pratico?poi vi volevo dire che che i problemi più grandi li può incontrando nel lavoro nonostante sia stato appunto come invalido faccio lavori come tutti gli altri e più volte che mi sono lamentato mi ripondono perché alcuni movimenti ripetitivi mi creano dolori alla schiena io mi sono pure trasferito da Palermo a Mantova in una grande fabbrica sperando di aver riconosciuto i miei diritti e pur di lavorare e non essere assistito visto che avendo il 50 % d invalidità non mi spetta nessun assegno sono costretto a lavorare in fabbrica,anche perché quando faccio colloqui per un nuovo lavoro con le nuove normative riesco a trovare lavoro solo precario oppure le aziende preferiscono pagare le multe che assumere un invalido e pultroppo avendo una famiglia con un bambino di un mese mi viene difficile lasciare questo lavoro che comunque mi ha dato sicurezza economica,comunque se riuscite a darmi anche un aiuto sul mondo del lavoro ve ne sarei grato.

Gentile Signore,
a parte la questione della causa della paralisi ostetrica sulla quale il legale a cui si è rivolto non ha evidentemente conoscenze perchè il trauma da parto ha la causa dell'eccessiva trazione del collo, attualmente l'orientamento della giurisprudenza non accetta la richiesta di risarcimento trascorsi 10 anni dal fatto.
La sua invalidità in percentuale è assai alta e devo dirle, con sincerità che aver trovato lavoro è sicuramente una fortuna, perchè da una parte può mantenere la sua famiglia,e dall'altra ciò le consente di rimanere attivo dal punto di vista muscolare. La invito a considerare l'ipotesi di frequentare qualche centro di fisioterapia e di verificare se riesce a fare extra lavoro un qualche corso che le permetta di specializzarsi in un settore lavorativo interessante per il mercato del lavoro. Lo so che rimettersi a studiare, rimettersi in gioco è faticoso, però può approfittare del fatto che la sua famiglia è lontana e qualificarsi in una qualche mansione che possa facilitarla per poi a fare un lavoro un pò meno impegnativo per il suo braccio. Credo che la zona in cui vive sia ricca di opportunità in tal senso.
Io non ho la possibilità di aiutarlain altra maniera. Auguri Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 28/01/2010

salve a tutti sono una mamma di 27 anni ho 2 bimbe meravigliose, ma la mia seconda figlia e' stato cousato una lesione al plesso brachiale a 3 mesi e' stata operata da dottore senes e catena a genova e ora che ha 18 mesi ad aprile deve subire un'altra operazione... io sono molto amareggiata perche' anch'io ho una paralisi ostetrica e la cosa piu' incredibile che in ospedale anziche metterci subito al corrente dicevano che era solo la cravicola rotta... poi siccome noi abbiamo capito subito che si trattava di una paralisi hanno detto che era una cosa ereditaria...ma vi rendete conto dei dottori che circolano in ospedale??? ma cmq un bacione a tutti i bimbi che come mia figlia ne stanno passando di tutti i colori per dottori (animali) e incompetenti.....

 

 

Messaggio inviato il 27/01/2010

ciao,ho una bambina di 8 anni,che ha avuto una paralisi ostetrica del braccio destro.la bambina ha recuperato tanto,pero l' handicap di non poter girare la mano.ha fatto terapia per 5 anni,e ora voglio sapere cosa deve fare per migliorare questo problema della mano.fatemi sapere,grazie.

invo la sua mail a l dr. Senes e le inoltrerò la sua risposta.federica giismondi


RISPONDE DR. FILIPPO SENES - OSPEDALE PEDIATRICO GASLINI GENOVA

Le deformità dell'avambraccio possono essere corrette chirurgicamente
con buoni risultati se comportano un grave impedimento dell'uso della
mano. cordiali saluti Filippo M Sénès

 

 

Messaggio inviato il 27/01/2010

ciao a tutti voi, sono la zia di matilde, la mia adorata creatura, purtroppo non l'ho potuta seguire molto dato che ho due bambini piccoli e questo mi ferisce un pò. Quando è nata la mia bambina, io ero fuori ad aspettarla, e sono stata anche una delle poche persone che ha sentito mia sorella pronunciare queste parole: "come mai nn piange???", momenti di panico, la bimba aveva 2 giri di cordone ombellicale intorno al collo, era senza ossigeno, nn respirava più, dopo un giorno di travalio,decisero di tirarla fuori quando ormai il battito era debole e mia sorella stremata, l'ostetrica strappandola via gli ha lesionato i nervi della spalla, voi sapete di cosa parlo, tutto questo per evitare un taglio cesareo.Inizialmente dissero che era una leggera frattura, ma dopo vari giorni il braccino continuava a nn dare segni di vita, alla prima risonanza magnetca scoprimmo che nn si trattava di una semplice frattura ma bensì, della ROTTURA DEI NERVI DEL PLESSO BRACCHIALE, fu così che in casa iniziò il malessere, io nn volevo farlo notare a mia sorella, ma visto e considerato che lei era la più forte, ogni tanto mi lasciavo andare in un pianto e lei mi consolava.Devo dire che pur essendo diventata mamma a 20 anni sei stata immensa e nn ho altro che da imparare da te, so che leggerai questo messaggio prima o poi, e ti giuro con tutto il mio cuore che vorrei esserci io, qui sopra questa bacheca, a racconatare la mia storia e nn quella della bimba, voglio anche dirti dove l'hai presa tutta quella forza e voglia di continuare, nn hai mai perso un'ora di piscina o di fisioteapia, sei meravigliosa e io ti amo nn immagini nemmeno quanto, cmq hai visto piano piano migliora sempre di più, e questo grazie a te e a tutte le tue fisioterapiste, voglio anche dire a tutti voi di nn fare come me, nn arrendetevi che nn siete diversi come dite siete semplicemente meno fortunati, i diversi siamo noi che ci lamentiamo per ogni cavolata e non riusciamo a vedere oltre il nostro egoismo, un forte abbraccio a tutte le mamme che sono nella condizione di mia sorella, dicendo che a volte i miracoli accadono, la mia matilde ne è la prova!!!!!!!!!!!!!!ciao LAURA.

 

 

Messaggio inviato il 26/01/2010

Salve a tutti, mi chiamo Licia, vivo in un piccolo paesino in provincia di Catanzaro, ho 26 anni e anch'io soffro di paralisi ostetrica dell'arto superiore destro. Alla nascita, i miei genitori non sono stati informati della paralisi e al rientro a casa dalla clinica in cui sono nata, mia nonna che mi stava facendo il bagnetto si è accorta che c'era qualcosa che non andava al mio braccino e alla manina.Sono stata subito portata dal pediatra di famiglia che si è subito accorto della paralisi e ci ha indirizzati in una clinica delle malattie nervose a Roma dove ho subito iniziato dei cicli di fisioterapia durati 3 anni di seguito prima di ottenere i primi risultati.
Da quand'ero piccola ho sempre praticato nuoto, ginnastica correttiva e fisioterapia ottenendo risultati discreti. Degli anni della mia infanzia ricordo la sofferenza per non riuscire a compiere normali attività della vita quotidiana, i miei movimenti goffi nelle lezioni di danza classica, e che ancora mi trascino, ma soprattutto lo sguardo pietoso di chi si accorgeva che c'era qualcosa che non andava al mio braccio.
Oggi sono mamma di una bellissima bimba di 3 anni che purtroppo non riesco a tenere nemmeno in braccio se non seduta. Non riesco a scrivere per più di mezz'ora o usare il pc o semplicemente il telefono con il braccio desto, non riesco ad afferrare oggetti che si trovano in alto o di lato se non ruotandomi completamente con tutto il corpo, ma soprattutto sono afflitta da continui dolori alle spalle, al collo, al braccio, al gomito e alla mano.
Io non so molto di questa malattia e solo in questi giorni tramite internet sono venuta a conoscenza che esistono anche delle associazioni per questo tipo di paralisi. Vorrei saperne di più, sapere a quali centri specializzati e a quali dottori rivolgermi. Vorrei anche sapere se esistono delle cure o delle nuove terapie altre che allo sport e alla fisioterapia.Inoltre vorrei sapere se è prevista un invalidità civile per questo tipo di paralisi.
Attualmente dalle ultime radiografie è emerso che: la testa omerale è dismorfica, ipoplasica e decalcificata;mentre dall'elettromiografia è emerso che: a riposo l'attività spontanea è stata registrata nei muscoli Deltoide dx e Bicipite Brachiale dx, assente nel Tricipite dx e Brachioradiale dx; allo sforzo volontario massimo patter di reclutamento ridotto nei muscoli Deltoide dx e Bicipite Brachiale dx, normale negli altri muscoli esplorati, inltre è emersa una sofferenza neurogena nei muscoli innervati dai segmenti radicolari c5 e c6.
Ringrazio in anticipo per le informazioni che mi darete e approfitto farvi sapere che sono vicina a tutte quelle persone con il mio stesso problema ma soprattutto a tutti quei bambini che stanno passando lo stesso calvario che ho passato io da piccola. Ciao a tutti e aspetto con ansia una vostra risposta.

Gentile Signora ,per gli aspetti medici , giro la sua mail al medico che segue i nostri bambini, il Dr. Senes, a cui lei stessa può crivere e del quale trova l'indirizzo sul nostro sito. Per ciò che concerne l'invalidità, il punteggio per avere un 'assegno di 265 euro circa , deve essere del 75% d'invalidità.
In ogni caso credo che la fisioterapia vada sempre fatta per potenziare la muscolatura. In ogni caso le girerò la risposta del Dr. Senes.Federica Gismondi


RISPOSTA DR. SENES - OSPEDALE PEDIATRICO GASLINI GENOVA

Gentile Sig.ra Licia, gli esiti della paralisi ostetrica da cui è
affetta, in età adulta possono ancora essere trattati chirurgicamente
ma principalmente per migliorare l'eventuale sintomatologia dolorosa e
solo minimamente per la funzionalità dell'arto superiore interessato.
Per l'invalidità civile si deve fare la richiesta documentata e
sottoporsi alle visite di medicina legale necessarie . Cordiali saluti
Filippo M. Senes

 

 

Messaggio inviato il 26/01/2010

Salve a tutti,sono nuova di questo sito,non ne conoscevo nemmeno l'esistenza,ho una bambina di 10 anni che alla nascita ha subito uno stiramento del plesso brachiale,il braccino destro era totalmente inerme,dopo una lunghissima fisioterapia è riuscita a flettere il gomito ora per fortuna ha un buon utilizzo del braccio ma non lo estande del tutto.
Mi hanno detto che tutto quello che poteva recuperare con la fisioterapia lo ha già recoperato,ma io nn mi voglio arrendere,vorrei sapere se c'è la possibilità di un intervento per permetterle di flettere del tutto il braccio.

Gentile Signora , giro la sua mail al Dr. Senes dell'Istituto Gaslini di Genova.
Le invierò la sua risposta .
Federica Gismondi


RISPONDE DR.FILIPPO SENES -ISTITUTO GASLINI GENOVA

La limitazione dell'estensione del gomito è un problema comune a molti
pazienti con esiti di Paralisi ostetrica. Se la limitazione è molto
grave ed invalidante per la funzione può essere possibile un
miglioramento ottenuto con una procedura chirurgica ma ogni caso va
valutato a sè Cordiali saluti Filippo M Sénès

 

 

Messaggio inviato il 22/01/2010

Vorrei rispondere a Monica di Padova, io sono di Rovigo, mia figlia è nata con p.o. braccio destro, ora ha tre anni e mezzo. Noi due a causa di ciò che ci è successo viviamo praticamente in simbiosi legate da un amore indesrivibile che però in certe situazioni può creare i suoi problemi.. Ma insieme riusciamo ad affrontare ogni difficoltà e questo è bellissimo e ci da una forza e coraggio sempre più grandi!
Se hai bisogno di parlare o di sfogarti, magari possiamo sostenerci a vicenda, ti lascio la mia e-mail:
annabonagurio@libero.it
Ciao
Anna

 

 

Messaggio inviato il 21/01/2010

Buongiorno a tutti,
non è la prima e mail che vi scrivo, mi avete anche risposto qualche tempo fa dandomi un vs recapito telefonico, ma non sono poprio riuscita a chiamare... non per il tepmo ma perchè mi manca la forza a volte di affrontare l'argomento senza scoppiare a piangere.
Mia figlia ha 10 anni ed è affetta da po al plesso brachiale sx, operata due anni fa da senes.
Non so se capita anche ad altri genitori ma a volte io faccio finta che il problema non ci sia perchè, il nostro problema è che dalla po si sono avuti poi risvolti psicologici, mia figlia ha sempre un pò "marciato" sul suo problema sia con me sia a scuola sia con le amiche, vercado magariu di fare pena per aere l'attenzione su di se.
Ultimamente mi ha detto che ha dei doloretti tipo delle scosse e io le credo appena.. invece stamani m sono messa a cercare e ho trovato l'esistenza di questi dolori.
Ecco che questa volta mi diceva la verità senza esagerazioni.
Io vivo in un'altalena di emozioni e credo che mia figlia mi segua a ruota.
Mi chiedo come sarà la sua adolescenza... abbiamo già tanti problemi ora, sono un pò sfiduciata.

Se può aiutare, ho letto nelle altre vostre lettere che molti hanno fatto causa senza esiti, anche io ho intentato una causa all'ospedale e il mio avvocato ha ottenuto un risarcimento i sede stragiudiziale, ha trovto un accordo prima d arrivare in causa, sollevando però l'ospedale da responsabilità in merito... ero abbastanza amareggiata anche perchè durante un incontro con i periti tecnici ho dovuto raccontare il parto al perito di parte dell'ospedale che mi incalzava con delle domande assurde e mi ha fatto stare davvero male, com sele brutte esperienze non fossero bastate.

Mi piacerebbe comunque scambiare qualche parola con altre mamme della mia zona se ci sono, ora vivo a padova, la mia vita è meno frenetica ho smesso di lavorare e soprattutto mi sento più convinta di parlarne e affrontare.

Grazie per l'attezione e lo spazio per lo sfogo.
Monica

 

 

Messaggio inviato il 20/01/2010

Salve sono un papà, uno di tanti, ma soprattutto uno di voi. Per motivi che non sto ha spiegare io e la mia famiglia non possiamo partecipare al convegno, ma ho deciso quest’anno di mandare una lettera dove augurarvi la miglior riuscita, ma soprattutto di trovar le forze e le idee giuste per poter combattere quest’ingiustizia che si abbatte sui nostri figli, e su noi famiglie.

Io Sono il papà di A., affetta da P.O, una bambina con tanta grinta, la bambina ha 27 mesi, e fino ad ora ha effettuato 25 mesi di fisioterapia, grazie al suo fisioterapista tra pianti e sgomenti ha recuperato un grande margine, grazie ha lui che ha sentito come la bambina rispondeva ,A. ha cambiato atteggiamento, l’arto è molto meno adotto ed intrarotato, siamo forse ad un buon utilizzo sui 130°,lui a smosso effettivamente ciò che il braccino poteva dare.

Per molti A. avrebbe dovuto smettere da molto tempo, invece si è continuato, non ci siamo arresi, ogni momento è buono per far terapia, il gioco, soprattutto il gioco e stato fondamentale.

Abbiamo fatto in modo che A. avesse campo aperto, non le abbiamo negato niente, abbiamo reso la casa sicura e le abbiamo fatto fare quello che voleva, naturalmente con Giudizio.

Ancora c’e molto da fare, ed ancora Faremo.

A tutti voi, non vi Abbattete, Lavorate con i Bambini, Fatevi Ispirare dal Cuore,Nessuno è Migliore dei nostri Bimbi.

A coloro che non ci Vogliono Ascoltare: Il Vostro Aiuto non ci Serve.

Noi Papà e Mamme e Voi Bambini siamo più forti .



marco s.

Provincia di Cagliari

 

 

Messaggio inviato il 15/01/2010

cara federica vorrei sapere se il professor senes verra anche in campania lo apetto con ansiami mi rispondi ti prego giusi la mamma di anna

Gentile Signora, io credo che vada in calabria ed in altre regioni del sud , ma penso che la cosa migliore sia chiedere a lui . Gli scriva e ci faccia sapere, magari deve solo avere un riferimento per poter per visitare, non so, dico così...penso che glielo si debba dire direttamente, anche con mail , trova l'indirizzo sul nostro sito
federica gismondi

 

 

Messaggio inviato il 15/01/2010

HO GIA SCRITTO UN E MAIL TEMPO FA ERO DISPERATA PER I DOLORI DEL MIO BRACCIO, SONO UNA SIG RA DI 56 ANNI NATA CON PARALISI OSTETRICA AL BRACCIO DESTRO, SEI ANNI FA MI HANNO OPERATO A MILANO PERCHEERO CADUTA E AVEVO PEGGIORATO QUELLO CHE ORMAI ERA UN EQUILIBRIO STABILE , GIOCAVO A TENNIS E FACEVO TUTTI GLI SPORT ADOPERANDO LA DESTRA ,RICORDO SOLO NELLA ADOLESCENZA UN PO DI AMAREZZA PER QUANTO RIGUARDA L ESTETICA MA PER IL RESTO SONO INVECCHIATA MOLTO BENE , CON LA FISIOTERAPIA MI HANNO ROTTO I LEGAMENTI E COSI ERA COMINCIATO IL CALVARIO DEI DOLORI E DEL GROSSO PEGGIORAMENTO, PER CUI STATE ATTENTE AL FIOSIOTERAPISTA ,DEVE ESSERE CONSAPEVOLE DELLE NOSTRE PROBLEMATICHE E NON TRATTARE LE NOSTRE BRACCIA COME ARTI NORMALI,

a parte quanto sopra ora ,passato questo brutto periodo sto meglio , il braccio si vede mlto di piu e i miei movimenti sono goffi ma godo di ottima salute e sono felice ....

auguri a tutti gianna

 

 

Messaggio inviato il 15/01/2010

cara Federica sono Rachele da Napoli ho inviato un messaggio il 14/01/2010 non riesco a leggere l'indirizzo e-mail della persona di Napoli che necessita di aiuto , comunque puoi fornire il mio indirizzo tranquillamente a tutti quelli che necessitano di aiuto

 

 

Messaggio inviato il 14/01/2010

SALVE a tutti mi chiamo luanae vivo in sardegna ed ho 2 figli stupendi il piu grande stefano 11 anni e nato con la p.o. e torcicollo miogeno e posso garantire che dalla scoperta del suo problema avrei voluto cancellare il mondo nei primi 2 mesi di vita tanta fisioterapia e senza risultati poi grazie ad una zia conosco il dott senes medico del gaslini e grazie a lui che mio figlio oggi usa il braccio come gli altri certo ancora dobbiamo lavorare ,quindi capisco come ci si sente in quei casi ma quello che posso dirvi in questi casi e seguire la strada del gaslini i risultati sono sicuri un grosso bacio a tutti e non mollate mai forza la strada e in salita ma poi si trova la discessa


Grazie, grazie.. Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 14/01/2010

14/01/2010
sono Rachele , la mamma di un bambino bellissimo di due anni affetto da paralisi ostretica all'art. sup. dx è un pò che leggo i messaggi inviati da genitori di bimbi con problemi di paralisi ostretica ed oggi ho avvertito più del solito la necessità di mettermi in contatto con Voi , basta parlare di quello che ci è successo con commiserazione e amarezza , anch'io come Voi ho pianto e urlato disperatamente. I medici temevano un 'avulsione , il suo braccio era completamente inerme e flaccido , la sua manina destava serie preoccupazioni , poi fortunamente mi sono rivolta al centro Voita , ho conosciuto una persona straordinaria di nome Gino che senza creare in me vane speranze , mi ha invitato a lavorare su mio figlio , insegnandomi insieme ad altri terapisti della mia città le manovre Vojta da effettuare più volte al giorno , da quel momento ho iniziato la mia battaglia con determinazione e accanimento , mio figlio oggi riesce a muovere la manina ed ad afferrare oggetti ed io so che continuerò ancora a lottare per lui per ottenere sempre di più . Non commiseratevi , in questo modo sarete Voi a rendere diversi i vostri bambini agli occhi del mondo , proviamo a guardarci intorno nei centri di fisioterapia che frequentiamo quotidiamente e allora potremo dire che i nostri bambini sono davvero fortunati . il male è parte della vita , ritieniamoci fortunati per aver avuto un male minore.
Rachele da Napoli


Gentile Signora, se me lo permette vorrei metterla in comunicazione con una famiglia di Napoli che ha grandi problemi con la fisioterapia. Se mi dà il consenso invio il suo indirizzo a questa mamma di cui può leggere la mail poco prima di quetsa risposta. Grazie, signora, anche al sud si trovano persone preparate e coraggiose che aiutano i nostri bambini.Federica GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 11/01/2010

salve ho una bimba di 9 anni e mezzo alice. Bambina meravigliosa affetta dalla nascita da paresi ostetrica p.b. arto sup. sinistro. A distanza di 9 anni il recupero è stato quasi totale ma con un cruccio:
scapola alata e bicipite retratto...
Posso fare ancora qualcosa per La mia bambina???
a chi posso rivolgermi? e quale fisioterapia o ginnastica devo farle fare??
Grazie sin d'ora dell'attenzione che vorrete prestarmi attendo fiduciosa.
Maura P.

Gentile Signora ho inoltrato la sua mail al Dr. Senes dell'istituto Gaslini di Genova che da 20 anni cura la p.o. appena risponderà , le inoltrerò la sua mail. Federica Gismondi


Gentile sig.ra Polidoro, con qualche ritardo le rispondo che a fronte di
un recupero soddisfacente, alcuni aspetti del recupero non non possono
essere completamente annullati. L'esecuzione costante di attività
motoria è utile per minimizzare il naturale irrigidimento dell'arto
superiore leso che immancabilmente si verifica in epoca adolescenziale
(spesso per completa cessazione di qualsiasi forma di attività
sportiva). Sarebbe comunque necessario fare una valutazione clinica per
meglio definire questi aspetti. Nel sito troverà il nominativo di vari
Specialisti che potranno darle i migliori consigli.Cordialità Dott F.M.Senes

 

 

Messaggio inviato il 09/01/2010

ciao sono anna da napoli,ho un bimbo di un anno affetto da paralisi ostetrica al braccio destro c5 c6.ancora oggi non riesco a capire ,a farmene una ragione e lo capisco anke perke non riesco a fargli la terapia.quando vedo la resistenza del suo braccino mi si spezza il cuore ed anke adesso ke vi sto scrivendo non faccio altro ke piangere.da quasi un mese ha imparato anke a camminare e per me e stato ancora piu brutto perche il suo braccino e diritto e ha poki movimenti se non quello di alzarlo almeno a 45 gradi non lo piega e non lo apre.vorrei sapere da qualcuno i risultati ke avrebbe dovuto ottenere a quest'età
qualke ospedale ottimo per farlo vedere quale sport potrebbe iniziare a fare.mi scuso per le maiuscole e gli accenti non messi ma oggi e la prima volta ke mi metto al computer.distinti saluti anna.


Gentile Signora le invio due indirizzi di famiglie che abitano in quelle zone, indirizzi rilevabili dalla pagina del sito, tra le famiglie contattabili

maregen@inwind.it : napoli

francesco.ingenito66@hotmail.it :salerno

Certamente queste persone possono darle delle indicazioni sui centri di fisioterapia che possono tornare utili alla sua situazione, ed a cui giro il suo indirizzo mail. Per il resto la invito a contattare l'ospedale pediatrico Gaslini di Genova per far visitare il suo bambino dal Dr. Senes , reparto ortopedia, che ha seguito e curato molti bambini , tra cui il mio con risultati ottimali.

Mi tenga informata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 06/01/2010

Gentili Signori, avendo consultato il Vs.sito, mi rivolgo Voi in quanto ho in famiglia un caso di negligenza sanitaria. In particolare,mia nipote alla nascita ha subito una paralisi ostetrica con frattura della clavicola dx. Premetto che i medici, in vurtù delle visite periodiche che venivano effettuate, erano a conoscenza della grandezza della nascitura. La bambina pesava al momento della nascita KG.4,620. Vorrei sapere se c'è un termine per intentare una causa visto che la bimba ha 8 anni. Rimango in attesa di un Vs.riscontro in merito e con l'occasione porgo i miei più cordiali saluti. Laura E.

Gentile Signora , il termine per la causa civile è di 10 anni; rispondo brevemente perchè, non essendo un legale, non posso dirle di più, ma la invito a contattare l'avv. Rodolfo Senes che certamente è il legale più esperto in materia di cause civili per p.o. e che ultimamente ha vinto una causa ottenendo importanti risultati per l'affermazione del danno da p.o.
AVV. RODOLFO SENES
Via Maragliano 6/8 - 16121 Genova - Tel. 010.5956205 - Fax
010.565344 -
mail senes.rodolfo@libero.it

Lo contatti pure a nome dell'associazione , perchè credo proprio che, attualmente, sia il professionista dalle migliori capacità e competenze che possa aiutarvi per la casistica di danno da p.o.
Mi tenga informata, auguri

Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 06/01/2010

salve a tutti... colgo l occasione per fare gli auguri di buon anno a tutti..che sia migliore di quello passato..io ho una bimba di 2 mesi affetta da paralisi ostetrica, stiamo facendo fisioterapia tutti i giorni ed elettrostimolazione..il suo braccino però nn dà nessun segno di ripresa( muove solo le dita e un pò il polso..ma questo lo ha fatto da subito dopo qualche giorno che è nata)..volevo sapere, se qualcuno gentilmente può rispondermi, quando cominceremo a vedere dei risultati?vedere quel braccino così inerme,morto ,specialmente quando piange o si agita, mi strazia l anima,mi piange il cuore...e mi chiedo il perchè.perchè e ancora perchè.......

Gentile Signora, il danno da parto in seguito a stiramento o lesione del plesso brachiale, porta ad uno stupore del sistema nervoso del braccio. Occorre che il neonato venga seguito in un centro specializzato. Al Gaslini di Genova, ospedale pediatrico,il reparto di ortopedia si è specializzato nel trattamento delle paralisi da parto con un'esperienza ventennale, ed è lì che le consiglio di far visitare la sua piccolina, il più presto possibile per verificare la tipologia di danno. Io posso dirle che se c'è stiramento del nervo, e non lesione, si vede un miglioramento importante tra il 3° e 4°. Ma occorre che un professionista di grande esperienza valuti, prima di tale limite, il braccio per verificare i miglioramenti e le possibilità di ripresa al 3° -4° mese, sia con esame clinico che con valutazioni specifiche fatte con attrezzature mediche che hanno in questo centro pubblico di Genova.
Il perchè, Signora me lo chiedo ancora anch'io dopo 14 anni, e credo che me lo chiederò tutta la vita: il perchè dell'ignoranza , dell'incapacità professionale, il perchè è successo a me .. ce n'ho una sfilza di domande ..ma niente risposte, se non che la sfortuna non esiste; sono stata chiamata io e mio figlio a questa sofferenza, e lotto insieme a lui, perchè stia sempre meglio, perchè non lasci le terapie , perchè sia combattivo anche nei momenti difficili...
ce la farà ? non lo so; posso dirle che lui e tutti i bambini affetti da p.o. che ho avuto l'onore di conoscere, diventano persone eccezionali, lo dico davvero: attraverso la sofferenza salvati, cioè rilanciati nel mondo con capacità e strategie inusuali per gli altri bambini "normali" . E dico questo perchè l'ho visto, lo constato continuamente, non è come dire un "contentino"!
E' così: sono bambini, sempre, dolorosamente e straordinariamente avanti, hanno una marcia in più !!! Si vede , e negli anni si affina l'intelligenza, la sensibilità, la capacità di stare nelle situazioni più disparate e magari complesse, non solo in senso fisico ma anche psicologico. Sì ,diventano anche un pò filosofi !
Non disperi, signora, lei è la sua mamma , deve essere forte, determinata, deve imparare a vedere oltre le cose, ad intuire tutto, magari anticipare.
Crescerete insieme , lei e la sua bambina, e sarà, un dono incessantemente reciproco.
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 05/01/2010

Un saluto a tutti, siamo i genitori di un bimbo stupendo che 5 mesi fa è venuto al mondo purtroppo affetto da paralisi ostetrica dx superiore, con lesione C5-C6 e C7 parziale, oltre alla sindrome di Horner. Il tutto nel corso di un parto molto semplice, breve (40 minuti) in cui per motivi oscuri (e oscurati) l’ostetrica, già molto robusta, ha deciso che doveva tirare all’inverosimile per poterlo tirare fuori… Ovviamente, considerata l’assenza di complicazioni al parto, il personale medico dell’ospedale (famosissima struttura pubblica per l’infanzia della nostra città) si è verbalmente espresso per uno “degli ormai frequentemente dimostrati casi di paralisi provocata dalle contrazioni durante il travaglio associate a posture errate del bambino”. Vi risparmiamo tutte le giustificazioni che ci sono state rifilate perché simili a quelle menzionate in molti altri post di questa bacheca… La diagnosi reale (inizialmente a noi hanno detto, e così il bimbo è stato dimesso, che era un probabile distacco epifisario…. nella cartella clinica invece risulta che già dopo 8 ore dal parto si era accertata l’esistenza della paralisi ostetrica) ci è stata data solo dopo 20 giorni dalla nascita su insistenza della nostra pediatra. Ci è stato detto inoltre che, il fatto che il bimbo sia stato tirato, per quanto brutalmente, non è elemento discriminante per la relazione causa-effetto perché “TIRARE E’ PRASSI” e noi non possiamo essere in grado di valutare il tiro perché non siamo medici!!!!!
Fortunatamente il reparto di fisioterapia dello stesso ospedale aveva autonomamente avviato il trattamento Bobbat a titolo precauzionale (o forse perché già tutti loro conoscevano la realtà dei fatti) già dieci giorni dopo la nascita.
Per mesi, mentre noi cercavamo di trovare tutte le possibili vie per assicurare le migliori cure, abbiamo dovuto sentirne di cotte e di crude sull'origine del danno e subire anche comportamenti vessatori da parte di alcuni individui, probabilmente intenti a reprimere un'eventuale nostra scelta di presentare querela, che peralto abbiamo preferito non presentare per scelta personale e morale, lasciandoci aperta la porta dell'azione civile.
Nonostante ciò, grazie al contributo e all’impegno dei fisioterapisti e del reparto di ortopedia dell’ospedale, di una fisioterapista in pensione molto competente, della preziosa collaborazione del Meyer di Firenze e del dott. Castagnini ma anche, noi crediamo, grazie alle preghiere di chi ci è stato vicino, oggi, a distanza di cinque mesi da quel giorno in cui notammo il braccino apparentemente morto, il bimbo ha avuto un recupero che i fisiatri hanno definito quasi miracoloso, muove molto bene la mano, quasi tutti i muscoli hanno attività, si porta la manina da solo in bocca e anche sopra la testa. Anche la pronazione della mano pian piano sembra migliorare. E confidiamo che possa continuare così...
Abbiamo voluto raccontare la nostra storia per due motivi. In primis, vorremmo poter dare anche noi il nostro contributo all’associazione: abbiamo per esempio visto che non c’è nessuna famiglia di contatto per il Friuli Venezia Giulia e noi ci mettiamo a disposizione, se da voi ovviamente ritenuti adeguati. Inoltre vorremmo avere qualche indicazione circa eventuali medici legali specializzati in tema di p.o. da poter contattare per eventuale azione civile, se possibile localizzati nel Triveneto, ma ogni suggerimento ovviamente è apprezzato

Un caro saluto ed un augurio per un 2010 sereno a tutti voi.
Giovanni e Sara, Trieste

Gentili Signori Giovanni e Sara, vi ringrazio della Vs. lettera , che conferma l'incapacità di alcuni sanitari di ammettere di aver sbagliato: vi invito a continuare nell'affermare la verità dei fatti da cui è generata la lesione del vs. piccolino, come quella di mio figlio.

Per ciò che riguarda gli specialisti vi invito a contattare l'Avv. Rodolfo Senes di Genova

AVV. RODOLFO SENES
Via Maragliano 6/8 - 16121 Genova - Tel. 010.5956205 - Fax
010.565344 -
mail senes.rodolfo@libero.it

che ha vinto in queti ultimi tempi una causa civile sulla p.o. ed ha ottenuto grossi risultati in senso giudiziario. L'Avvocato ci preparerà a breve un'articolo da pubblicare sul nostro sito, ma credo che attualmente sia il professionista più preparato e che vi possa indirizzare a medici legali di sicura competenza e , soprattutto , affidabilità.

Vi sono grata della disponibilità e invierò al tecnico il vs. nominativo per essere di riferimento per quella zona. Vi invito al Convegno del 23 Gennaio 2010 e mi farebbe molto piacere che raccontaste, in quel contesto, la vs. esperienza perchè stiamo cercando di fare delle linee guida per i sanitari per la prevenzione ed il vs contributo , testimoniando la vs storia,potrebbe aiutare a riflettere. Grazie. Federica Gismondi Presidente Ass. Apos -
cell 3408963170

 

 

Messaggio inviato il 03/01/2010

Ciao a tutti, è molto tempo che non scrivo in bacheca, forse per gli impegni!!ma forse più per rabbia!!!!!!!!!!>Io sono Marco, il papà di un Angelo, Federica mi conosce per mess e telefono, ma molti di voi non mi conoscono.Il mio Angelo come il vostro a subito il danno non definibile per rabbia,ma lo ha subito.Son passati 2 anni, tra pianti e sgomenti, di fisioterapia e fortunatamente il fisioterapista è l'unico Angelo col camice Bianco!In questi anni ho conosciuto i falsi della sanità, avidi del loro ruolo e responsabilità, uomini e donne senza scrupoli convinti che noi genitori siamo una razza inferiore e noi possiamo capire!!!!Io sono un Papà e capisco chi mi vuole fregare.Al Processo di mia figlia mi e stato detto che la Distocia di Spalla è subdola ecc.ecc.ma perchè io ho capito??comè che ciò che ci è successo è uguale per filo e per segno a cio che la letteratura di medicina descrive nei suoi dettagli!!!!Allora non è cosi subdola??chi e medico dovrebbe riconoscere gli eventi in successione, ma aime io sono convinto che loro si sentano onnipotenti.Ma un fine a tutto ci sarà, perchè la propria coscienza se viene tradità, prima o poi darà Rimorso.Non ho parole di conforto perchè la rabbia e tale ed uguale alla vostra, ed in questo momento l'ansia si e portata via i miei sentimenti.Cercate un Angelo Vero, che con coraggio si assuma le responsabilità, abbiate fiducia in lui, per noi i suoi consigli valgono più di qualsiasi prof o dott.Noi nella sfortuna siamo stati fortunati......Vi Voglio bene, non riesco più a scrivere sono incazzato...........................................................................

 

 

Messaggio inviato il 02/01/2010

Cari amici, desidero informarvi che Sabato 23 Gennaio 2010 si svolge ad Alessandria il convegno della nostra associazione; l'obiettivo che è parso importante mettere a tema , negli ultimi tempi, riguarda la prevenzione della paralisi ostetrica . In tal senso il convegno vuole dare risalto alla problematica, mettendo in luce il lavoro effettuato per la prevenzione dall'ospedale di Alessandria che ha realizzato le linee guida specifiche per l'esecuzione di parti in tal senso. L'associazione è consapevole che in medicina il rischio 0 non esiste, ma l'obiettivo di creare strumenti utili di prevenzione ed una rete di collegamento tra le strutture pediatriche in tutt'Italia per aiutare le famiglie ed i bimbi nella cura, mi pare, debbano essere le preoccupazioni principali dei nostri intenti.
Per questo motivo il titolo del Convegno è: "Paralisi ostetrica: costruire insieme o insieme per costruire?"
La mattinata sarà dedicata a questa tematica , mentre nel pomeriggio si porrà l'attenzione sulle novità relative alla terapia.
Vi prego d'intervenire per evidenziare la serietà della problematica che impegna la nostra vita e quella dei nostri amati bimbi

Resto in attesa di Vs. comunicazioni, Distinti saluti

Dott.ssa Federica Gismondi



V Convegno nazionale ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA





Alessandria, 23 Gennaio 2010

Sala Convegni Ospedale S.S. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo

Via Venezia, n.16

Alessandria





“Paralisi Ostetrica: costruire insieme o insieme per costruire ? ”



Programma

Sabato 23 Gennaio 2010

Ore 9 - iscrizioni

Ore 9,30 Saluto del Prefetto di Alessandria Francesco Paolo Castaldo, dell’Assessore Regionale alla Sanità, Eleonora Artesio, del Consigliere Regionale Rocchino Muliere, dell’ Assessore Provinciale alla Sanità, Maria Grazia Morando, del Direttore generale dell’ASLAL, del Direttore Generale dell’ASO- Alessandria, Dr. Nicola Giorgione, del Direttore Sanitario dell’ASO Alessandria, Dr. Massimo Leporati.

10,30 Apertura prima sessione: introduce Federica GismondiPresidente Associazione APOS Profili tematici : Introduzione e delimitazione del tema

Presiede: Enrico Rovetta Direttore SOC Ostetricia-Ginecologia Azienda Ospedaliera "Santi Antonio e Biagio e C. Arrigo" – Alessandria

10,45 Renato Balduzzi, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale e Diritto costituzionale della salute e organizzazione sanitaria: La categoria delle Linee guida : la libertà professionale tra deontologia e diritto

11,00 Oria Trifoglio Dirigente Medico SOC Ostetricia-Ginecologia Azienda Ospedaliera "Santi Antonio e Biagio e C. Arrigo" – Alessandria : Il percorso tracciato dall’esperienza del reparto di ostetricia di Alessandria: punto d’arrivo e di partenza

11,30 Pausa caffè

12,00 Salvatore Garzarelli, Direttore SOC Ostetricia-Ginecologia Asl 2 Savonese: paralisi ostetrica esperienze a confronto : Ospedale S. Paolo di Savona

12,30 Dibattito

13,00 Buffet




Presiede: Federica Gismondi

14,30 dott. Nunzio Catena, U.O Ortopedia e Traumatologia Istituto Giannina Gaslini Genova Storia, clinica ed inquadramento delle paralisi ostetriche

14,50 dott. Filippo M. Sénès Dirigente U.O Ortopedia e Traumatologia Istituto Giannina Gaslini-

Genova, Chirurgia nervosa e tardiva nelle paralisi ostetriche

15,30 Dott. Marco Polverelli Direttore S.O.C. Medicina Fisica Riabilitazione, Problemi e prospettive della fisioterapia nell’età evolutiva.

15,45 Fisioterapiste Ospedale Pediatrico S.S. Antonio e Biagio specificità del trattamento e principi generali dei miglioramenti funzionali, motori e posturali nell’organizzazione complessiva dei

16,00 Fisioterapiste Istituto Pediatrico G. Gaslini di Genova

16,20 Dibattito


17,00 Conclusioni della Giornata



 

 

Messaggio inviato il 23/12/2009

CIAO a tutti,
sono la mamma di Roberto e conosco questo sito da molto tempo, il mio bimbo oggi ha 3 anni e mezzo. Leggo periodicamente la bacheca e rimango sempre delusa perchè vedo che nonostante tutto ancora oggi nascono bimbi con questo grave e grande problema. Sono veramente dispiaciuta e molto arrabbiata, per usare un termine che sicuramente condividete con me. Mi chiedo, ma con la nostra determinazione e forza unendoci non potremmo pensare di organizzarci per fare qualche cosa affinchè questo problema sia conosciuto e soprattutto che questo problema venga valutato in maniera corretta!! ??
Non vorrei più leggere di bambini che ancora oggi nascono con questo povero e duro futuro.
CIAO A TUTTI PAOLA da Torino

 

 

Messaggio inviato il 22/12/2009

volevo augurare a tutti voi un buon natale e sperare che per tutti noi sia un anno migliore!!!!!da settembre ad ora io ho passato un periodo meraviglioso ad ottobre il Dottor Senes mi ha detto che la mia bimba è migliorata tantissimo e le fisioterapiste continuano a dirmi che la bambima ha avuto un recupero incredibile e le persone che mi incontrano non si rendono conto del suo braccio!!!!!e pensare che precisamente un anno fa eravamo al gaslini per la risonanza magnetica e il suo piccolo braccino era praticamente morto!!!!ho passato un periodo che sono sicura tutti voi capite...un periodo terribile ed è vero che la paralisi ostetrica c'è e ci sarà sempre,ma dopo tanto dolore e tanti sforzi sono riuscita anzi la mia piccola è riuscita a dare degli ottimi risultati......ed io posso dire di soffrire molto meno!!!!!!
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI...
Francesca e la piccola Matilde!!

 

 

Messaggio inviato il 22/12/2009


Quest'anno non invio auguri ma infiniti inviti a sperare,
a sorridere , a tendere le mani.

Siamo costretti a riconoscere, anche a Natale, i limiti e le debolezze, grazie ai tormenti, ai fiumi di lacrime, alle difficoltà attraversate, ma anche, e soprattutto, costretti a riscoprire la certezza dell’importanza del respiro della vita.

Così, a Natale si rimane in silenzio per ascoltare chi, accanto a noi, vive la fatica della lesione da parto e che non cessa mai di donare a cascata la propria gioia e bontà .

Lieto Natale a tutti

Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 10/12/2009

ciao federica ,ci siamo sentite pochi giorni fa al telefono perchè nessuno voleva fare la fisioterapia alla mia bambina d 1 mese...finalmente dopo tante telefonate e altrettante arrabbiature ci siamo riusciti..abbiamo iniziato oggi..volevo ringraziarti per le cose che mi hai detto..abbiamo sentito anche l avvocato Senes.grazie

bene sono contenta , tenete duro , fatemi sapere come stà la bimba , se muove la mano è buon segno; per la fisio insistete tanto ,ed anche voi imparate a fargliela , sappiate che a firenze il centro pediatrico Meyer è all'avanguardia per la fisio della p.o . Fatemi sapere . Federìca Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 09/12/2009

MIA FIGLIA NATA NEL 2004 HA RIPORTATO PARALISI OSTETRICA ART SUP. DX C5 C6 C7 GRAZIE ALLA FISIOTERAPIA CONTINUA ED ALL'AIUTO DEI DOTT.RI SENES E RAIMONDI STIAMO AVENDO BUONI RISULTATI. OGGI MI RITROVO AD AFFRONTARE ANCHE LA BATTAGLIA LEGALE INIZIATA NEL 2005 E CON L'AMARA SORPRESA DELLA PERIZIA DEL CTU (GINECOLOGO)IL QUALE DICHIARA CHE NON C'E' IMPERIZIA DA PARTE DEI MEDICI. QUALCUNO PUO' INDICARMI CON URGENZA UN GINECOLOGO DISPOSTO A SCRIVERE LA CONTROPERIZIA DI PARTE. grazie

Carissima i nominativi che credo possano rispondere alle tue esigenze sono nominativi di due medici legali di fama :
Prof Celesti Renzo 0105535105 ( che penso con celerità possa risponderti)
e Prof Canale Marcello 010 5702766 ;
credo che non sia difficile rintracciarli anche presso l'Istituto di Medicina Legale dell'Università di Genova.
La paralisi ostetrica è dovuta a manovra errata! c'è scritto su tutti i libri di medicina e ortopedia neonatale. La valutazione va fatta da un medico legale.

Fammi sapere .
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 08/12/2009

ciao a tutte io sono la mamma di alice 7 anni il 22 gennaio anche lei paralisi ostetrica braccio sinistro.
Anche io cm tutte voi all'inizio mi chiedevo xkè lei? cs ho fatto di sbagliato xkè tutto ciò accadesse?
ho sofferto tanto e continuo a soffrire xkè nn sò bn cs le riserverà il futuro, ma cerco di farle vivere la sua vita nel modo più sereno. Ha già subito un'intervento all'età di 2 anni e fà terapia da quando aveva 40 giorni fà regolarmente piscina da 3 anni è una bambina meravigliosa! Il senso di impotenza è grande vorresti fare smpr di più ma nn smpr è possibile, capisco tutte voi e vi sn vicina più che mai. Denunciate devono pagare, nn devono passarla liscia hanno rovinato la vita ai nostri figli a noi e anche alle sorelle o fratelli. Ho un senso di colpa che nessuno mai potrà comprendere, solo voi mamme di esseri così speciali potete capire e condividere il dolore immenso che si prova, ma ricordate smpr che domani è un nuovo giorno e il sole sorgerà il viso dei nostri figli ci sorriderà ancora e noi dovremo essere lì accanto a loro x infondergli coraggio e sicurezze! allora forza ragazze crederci sempr arrendersi MAI!!!

 

 

Messaggio inviato il 06/12/2009

sono la mamma di un bambino di nove anni affetto da p.o sx, vorrei dire alla mamma della bambina di un mese che noi abbiamo vinto la cusa penale contro il medico dell'ospedale e quest'anno si concluderà quella civile.

Avete vinto la causa penale !!! Benissimo , ci fate avere la sentenza che, resa neutra da nomi e riferimenti, possa essere pubblicata sul sito? sarebbe utile per tutti averla per valutare le motivazioni del giudica. Grazie . Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 05/12/2009

Salve!ho conosciuto la vostra associazione navigando in internet,sono una persona disabile dalla nascita con un'invalidita'67%permanente,(inizialmente era il70%)causa:paresi ostetrica alla nascita,in possesso della legge 104.Adesso che ho 40 sarebbe ancora possibile chiedere il risarcimento danni all'azienda ospedaliera di competenza?visto che i miei genitori all'epoca non sono stati in grado di fare.In attesa di una vostra risposta porgo i miei cordiali saluti.

GENTILE UTENTE GIRO LA SUA MAIL AD UN AVVOCATO E ATTENDO RISPOSTA . A PRESTO. FEDERICA GISMONDI

RISPOSTA DA PARTE DEGLI AVV.TI Davide D'Eugenio ed Ersilio Gavino

Gentile Signora,
per consentire una disamina approfondita della Sua situazione, al fine di ottenere un risarcimento del danno, è di indubbio rilievo lo studio preliminare della cartella clinica relativa al parto e della documentazione medica successiva (riabilitazione, terapie ....).
Preciso che l'ottenimento di un risultato, dopo trascorsi 40 anni dall'evento, risulta senz'altro difficile: certamente l'ospedale non avrà conservato la documentazione e peraltro la prescizione in materia è decennale a far data dal momento di conoscenza dell'evento (ciò in ragione di un indirizzo giurisprudenziale non uniforme).
Si tratterebbe in prima istanza di dimostrare che la conoscenza della responsabilità del medico che ha proceduto alla gestione del travaglio e del parto è giunta in un tempo molto successivo e dunque non vi è stata decorrenza integrale del termine.
All'uopo potrebbe essere utile il parere di uno specialista, che potrebbe essere considerato, se altresì suffragato da prove testimoniali, il momento iniziale per la prescrizione.
cordiali saluti
avv. ti Davide D'Eugenio ed Ersilio Gavino


 

 

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