Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 27/03/2012

Carissimi,
sono la mamma di Laura nata il 13.10.2001 affetta da paralisi ostetrica dell'arto sinistro.
Abbiamo fatto causa all'ospedale di Pordenone dove la bimba è nata e dopo anni di battaglia legale, di perizie e di spese folli non abbiamo ancora conclusa niente. Pare che adesso siamo giunti ad accertare il nesso di casualità ma pare anche che il danno subito da mia figlia non sia colpa di nessuno. Io e mio marito al momento no abbiamo più di sponibilità economiche per andare avanti e questo ci fa molto male in quanto pare che possa ottenere giustizia solo chi ha possibilità economiche. Non è facile spiegare tutto in due righe, vorrei riuscire a parlare con qualcuno che mi aiutasse a saltare fuori da questa situazione. Ho parlato con i dott. Raimondi che ha visitato mia figlia e mi ha detto che non sono cause difficili da vincere ma vedo che non ne esco sana di mente da questa situazione. Dovro' arrendermi perchè non posso permettermi di andare avanti ma è una grande sconfitta.......mi chiedo qualcuno mi può aiutare?????? Non posso pensare che in un paese di diritto succedano ancora queste cose senza chiarezza giuridica! E' dura dire a mia figlia che il suo problema .....è colpa mia!!!!! Grazie e scusate per lo sfogo. Antonella

Gentile Signora Antonella,
sesi è accertato il nesso causale e cioè che la causa del danno è l'operato di "qualcuno", questo qualcuno non è certamente lei!
Il Dr. Raimondi ha ragione , concordo; è possibile che il vs avvocato non sia competente in questo ambito.
Non si disperi però perchè dovete lottare sino alla fine : queste cause vengono vinte nella maggior parte dei casi in primo grado e la restante parte , ma sono casi molto rari, in secondo grado. Sempre vinte però dai genitori.Allora io vi consiglio di continuare chiedendo all'avvocato di avere pazienza per i suoi compensi, garantendogli una percentuale maggiorata alla fine della causa. Se non accetta rivolgetevi a quelle agenzie che seguono cause solo da malasanità e che solitamente non chiedono anticipi ma il 10% del risarcimento totale.Provate una di queste strade perchè quello che state facendo è un investimento sul futuro per voi e la vostra figliola. Non demordete perchè su tutti i testi di ortopedia neonatale c'è scritto che la paralisi ostetrica deriva da manovra errata di chi ha fatto nascere il bambino.
Coraggio, coraggio , siate forti!!!
La verità giudiziaria verrà fuori perche i giudici vanno a leggere le sentenze precedenti in quella materia specifica e capiscono bene che la mamma è la vittima e non il colpevole, sanno cioè interpretare i fatti e dare ragione di tanta sofferenza! Vi ricordo anche il principio giuridico "res ipsa loquitur"; la cosa stessa parla,cioè parla da se dice da se cosa è accaduto.
Se volete chiamarmi il mio n.è 3408963170 , oppure 0131772371 ma dopo orario d'ufficio
Continuate a combattere per voi e vs. figlia che sa già qual'è la verità ma ha diritto, bisogno che venga messa in una sentenza.
Ascoltate i miei suggerimenti e riflette su cosa vorrebbe dire per voi tutti lasciar perdere....
Tenetemi informata
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 26/03/2012

buona sera dopo il danno che la mia piccola ha ,ci siamo presi anche la beffa ,sono una mamma disperata ,la mia piccola ha subito 2 interventi senza contare tutto il calvario che deve fare tra fisio,e piscina,l 'unica cosa che siamo stati fortunati a trovare 2dottori che per me sono degli angeli scesi dal cielo e sono il DOT.SENES e il DOT CATENA,GRAZIE DI ESISTERE,GRAZIE A TUTTO IL PERSONALE DEL DAY HOSPITAL -E IL REPARTO DI ORTOPEDIA.purtoppo la beffa l'ho subita nell 'ospedale dove hanno provocato il danno,ho fatto causa all'ospedale dove ho partorito,e loro purtroppo hanno detto che stata colpa mia .ma io nn sono d' accordo su quello che hanno detto,purtoppo i soldi nn portono la felicità ma ti aiutano,come in questo caso se avevo i soldi potevo andare avanti con la causa e fare rivalere i diritti alla mia piccola G..chiedo scusate se mi son o permessa di scrivere ste cose,ma per me e stato uno sfogo grazie

Gentile Signora,
non rimandi la possibilità di chiedere giustizia e risarcimento all'ospedale.Esistono agenzie che seguono casi di malasanità senza chiedere anticipi ma alla fine, vinta la causa prendono una percentuale sul risarcimento (solitamente è il 10%) .Ce ne sono molte , alcune vengono ospitate anche in trasmissioni televisive. Faccia una verifica su internet e vedrà che ne trova parecchie nella zona in cui abita. Verifichi quella più importante e verifichi la serietà di chi lavora per l'agenzia. Consideri che queste cause sono abbastanza semplici da vincere dal punto di vista giuridico perchè il danno della paralisi ostetrica consegue a manovre errate dei sanitari durante il parto.
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 24/03/2012

BUONGIORNO A TUTTI MI CHIAMO F.A. E HO 32 ANNI ,SONO AFFETTA DA PARALISI OSTETRICA E A MALINCUORE MI RENDO CONTO SOLO ORA DI QUANTO SIA INVALIDANTE QUESTA PATOLOGIA CON IL PASSARE DEL TEMPO......GRAZIE A MIA MADRE E ALLA SUA COSTANZA NEL FARMI FARE FISIOTERAPIA HO AVUTO UN BUON RECUPERO DELL'ARTO ,MA ORA CON IL PASSARE DEL TEMPO TUTTO PEGGIORA .....LA FISIOTERAPIA COSTA E MI DOMANDO COME MIA MADRE NON ABBIA MAI CHIESTO UN RISARCIMENTO IN FONDO ERO SANA PRIMA DEL PARTO..........VORREI FARE QUALCOSA MA QUANDO PENSO AD UNA DOMANDA DI INVALIDITA' MI PRENDONO I SENZI DI COLPA ,PERCHE' PENSO CHE CI SIA DI PEGGIO DELLA PARALISI OSTETRICA E POI VOLEVO CHIEDERE SE FOSSE TROPPO TARDI PER CHIEDERE UN RISARCIMENTO.........GRAZIE MILLE PER L'ATTENZIONE MI FA PIACERE CHE CI SIANO PERSONE CHE SI OCCUPANO DI QUESTO!!!!!!!

Gentilissima Signora,
credo che non debba avere sensi di colpa: la valutazione sulla situazione d'invalidità è un accertamento medico che deve rispondere alla domanda di soffrenza e precarietà che lapersona vive a causa della patologia; nulla viene regalato, anzi bisogna lottare per aver riconosciuto il diritto ad essere assistiti, diritto costituzionale.
Mi faccia sapere
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 19/03/2012

Buongiorno, e grazie per esistere.
Mi chiamo C. S. e sono il padre di M., che adesso è una splendida ragazza di quasi 14 anni. Alla nascita, a luglio 98,al famoso ospedale di ____________ (si), dove il parto naturale è un must, M. ha subito una paresi ostetrica al braccio sx. La bimba è nata alla 42 settimana ed era 4kg e 100g. Il parto è avvenuto con ventosa e la mia spinta con le braccia sulla pancia di mia moglie Serena. Quando ci hanno detto che in tempo di tre mesi la funzionalitá del braccio immobile sarebbe stata normale entro tre mesi, non gli abbiamo creduto e dopo averla fatta vedere a un pediatra neurologo, lui ci ha mandato subito alla palestra della pediatria di siena. A sei mesi ha mosso il primo dito. La situazione attuale è comunque ottima. M. Ha fatto per anni danza e adesso atletica, ma la spalla è sempre un pò bassa, l'allungamento del braccio sx non è completa e la torsione della mano parziale. Adesso poi è venuta fuori una scoliosi, a rischio busto.
Io e mia moglie non abbiamo mai denunciato l'ospedale, forse sbagliando, ma non ci volevamo pensare.
Ora però sono dell'idea che mia figlia ha subito un danno evitabile, e vorrei procedere con qualche azione, e abbiamo una amica medico legale. Siamo ancora in tempo? Come dobbiamo procedere?
Vi ringrazio e rinnovo la mia stima.
C.S.


Gentile Signore,
inoltro per gli aspetti medici la mail al Dr. Senes. Per quanto riguarda gli aspetti legali il tempo max è di 10 anni per la richiesta di risarcimento.
In ogni caso verifichi con il suo amico avvocato se alla maggiore età sarà possibileper sua figlia intentare causa.
A presto
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 19/03/2012

ciao .
sono ileana , con gioia oggi ti scrivo perche' mi sento come se avessi toccato il cielo . A due mesi dall'intervento della mia cucciola posso dire che qualcosa di diverso sta succedendo nei suoi movimenti
( certo che ancora la strada e' lunga , ma ogni piccolo segno e' carica per i giorni a seguire )
CARI GENITORI CORAGGIO SORRISI E FEDE ...............
un abbraccio

Ciao Ileana , che belle queste notizie..rinfrancano il cuore..
Coraggio a tuti ,allora,dopo la croce c'è la resurrezione
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 15/03/2012

gentili signori, sono g. m., una ragazza ormai 28 affetta da paralisi ostretica alla nascita; mi sono imbattuta nel vostro sito perchè incuriosita dalla categoria protetta lavorativa; fortunatamente lavoro e conduco una vita normale rispetto ad alcune testimonianze che mi hanno lasciato senza parole; Io addirttura ho preso la patente come una persona normale e il mio handicap quasi non si percepisce se non mi si osserva attentamente. Io sono stata operata al gemelli è ringrazio dio per come oggi riesco a condurre una vita normale. Il mio numero è ____________
m. g.

Gentile signora con rammarico leggo la sua mail dopo un anno (10/3/2011) perchè il server non me l'ha permesso.Mi scusi tanto, pubblico comunque il suo messaggio perchè infonde tanto coraggio . Grazie
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 15/03/2012

ho 53 e ho una paresi ostetrica che mi impedisce di allungare e alzare completamente il braccio sinistro, ma che non mi impedisce di guidare regolarmente senza ausili, di sollevare pesi, non ho mai fatto esercizi o controlli neurologici, se non delle applicazioni al Rizzoli di Bologna nei primo mesi di vita. Ho sempre cercato di utilizzare il braccio per evitare che si impigrisse vi sembrerà strano ma solo adesso mi sto preoccupando del problema a seguito di una discopatia lombosacrale con protusione verso il gluteo destro, chiaramente quando resto bloccato non potendomi piegare soffro particolarmente il non poter allungare completamente il braccio sinistro, secondo voi è ancora possibile apportare dei miglioramenti? che tipo di ginnastica potrei fare? Sapete consigliarmi a Milano un centro specializzato
grazie

Gentile Signore ha trasmesso la sua mail al Dr. Senes di Genova; credo che a MIlano vi siano diversi centri fisioterapici a cui potrebbe affidarsi
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 14/03/2012

Buongiorno, sono la mamma di un bimbo di 4 anni con paralisi ostetrica lieve al braccio sx, lieve perchè è da quando aveva 14gg di vita che fa fisioterapia quindi abbiamo un po' limitato i danni. Abbiamo avuto rinnovata l'indennità di frequenza fino al 2014 però ci hanno negato la legge 104, ma come posso fare a spiegargli che devo avere i permessi per accompagnare Paolo alla terapia, che non può interrompere almeno fino a quando non potrà fare uno sport in sostituzione? Volevo anche chiedere se, dal momento che il danno è tutto sommato LIEVE - rispetto a casi più gravi - nel senso che non alza bene il braccio, non ruota la mano, tiene un po' il gomito flesso, con scapolata alata, è consigliabile il bendaggio funzionale, o cos'altro mi consigliate?
Riguardo alla mail della perizia per la causa di risarcimento, siccome l'abbiamo intentata anche noi, mi piacerebbe averla, se fosse possibile.
Grazie per l'attenzione e scusate la lungaggine.

Gentile Signora , rispetto all'indennità di frequenza attribuita anzichè la 104 con gravità ,attribuzione necessaria per usufruire dei permessi retribuiti, io le consiglio di andare da un patronato e fare ricorso, perchè certamente esistono casi gravissimi, ma la 104 e così il richiamo che nefa la legge sull'indennità di frequenza, parla di incapacità del minore a svolgere le funzioni di vita in corrispondenza dell'età. Da quanto scrive ritengo che a 104 le debba essere applicata. Per gli aspettimedici ho inoltrato la sua mail al Dr. Senes che darà risposta.
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 14/03/2012

Buongiorno ho 31 anni e sono affatta da paralisi ostetrica al braccio destro..dopo anni di fiseoterapia lo sviluppo del braccio si è arrestato a quello tipico di un bambino di circa 10 anni...il mio movimento è strettamente legato alla spalla e anche l'uso della mano è limitato...insomma estetica e funzionalità compromesse..non mi hanno mai consigliato un'operazione...mi chiedo se oggi ci siano nuove speranze....grazie

Gentile Signora ho trasmesso la sua mail al Dr Senes e le invierò la sua risposta.
federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

salve vi scrivo per un cosiglio "l 'avvocato si è venduto" ho fatto causa a l ospedale e ginecologo che ha seguito e preso mio figlio causando una paralisi del plesso brachiale superiore sx ,abbiamo vinto e mi hanno liquidato con appena 73000euro il consiglio dell avocato era di accettare e poi fare ricorso ma mi ha fatto capire entro 5 anni invece erano 3 anni che sono passati in un baleno con i vari problemi e tenendo presente che il ctu che ha messo il giudice è anche il medico legale della controparte ora sono passati 7anni c'è ancora qualche possibilita . grazie

Gentile Signore,mi scuso ma per problemi di posta leggo solo ora lasua mail: una sentenza passa in giudicato dopo un anno e non si può piùpresentare ricorso. Mi scusi per il ritardo
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012


Gentilissima Associazione, sono la mamma di un bambino affetto da paralisi ostetrica che ha frequentato per circa 2 anni e mezzo il centro riabilitativo Antoniano ad Ercolano (NA) ed ora si accinge, dopo essere stato operato con ottimo risultati dal prof. Ferraresi a Rovigo, ad iniziare un altro ciclo di terapie presso il centro Diarad a Napoli (esperti in trattamenti post operatori delle paralisi). Non essendo a conoscenza dell'indennità di frequenza, non abbiamo mai fatto domanda. Vorremmo pertanto sapere gentilmente a chi fare la domanda (qualcuno dice Inps, altri Asl, altri ancora Comune) e sopratutto se possiamo, avendo ovviamente tutta la certificazione, fare richiesta del pregresso. Attendo fiduciosa Vs. notizie e e porgo saluti carissimi ed un augurio a tutti questi magnifici bambini che hanno tutti una marcia in più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

GENTILE SIGNORA MI SCUSO MA HO PROBLEMI CON IL SITO E VEDO SOLO ORA LA SUA MAIL. L'INDENNITA' DI FREQUENZA VIENE DATA DAL GIORNO IN CUI PRESENTA LA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DELL'INVALIDITA' ALL'INPS. QUINDI SE LA VISITA AVVENISSE DOPO QUALCHE TEMPO LEI AVREBBE L'ASSEGNO CHE E' PER AIUTARE LA FAMIGLIA NELLA CURA DEL BIMBO , PARI A 270€, DAL GIORNO IN CUI HA FATTO LA DOMANDA, NON DA QUELLO DEL RICONOSCIMENTO. MI MANDI UNA MAIL SUL CENTRO DI FISIOTERAPIA DA METTERE SUL SITO PER ALTRI GENITORI
GRAZIE
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012


mio figlio età 16 anni affetto da paralisi ostetrica totale al braccio sinistro è stato a settembre operato a Parigi dal prof. A.Gilbert di "trasposizione muscolo-tendinea del flessore ulnare del carpo sul primo radiale sinistro" e iniezione botulino sul muscolo tricipite. Sono state consigliate elettrostimolazioni ma non troviamo esperti in questo settore qui a Roma, dove viviamo. in grado di seguirci. Per favore sapete indicarci qui a Roma a chi rivolgerci? Presso il S.Lucia dove il ragazzo pratica la riabilitazione non sono esperti come possiamo fare per non lasciare nulla di intentato? Possibile che per avere indicazioni in merito io debba andare a Parigi?Grazie P. V.

SIGNORA MI SCUSI MA AVEVO LA POSTA BLOCCATA E NON HO VISTO LA SUA MAIL. L'ELETTROSTIMOLAZIONE A BASSO VOLTAGGIO PUO' FARLA IN QUALSIASI CENTRO. MIO FIGLIO L'HA FATTA , ANCHE A CASA CON UN APPARECCHIO ACQUISTATO . DEVE SOLO FARSI INDICARE I PUNTI DA UN FISOTERAPISTA (MAGARI SEGNANDOLI SULLA PELLE CON UN PENNARELLO INDELEBILE), DOVREBBE POTER FARE QUALSIASI TRATTAMENTO ANCHE IN ITALIA. MI FACCIA SAPERE
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012


Buongiorno, siamo i genitori di L., quasi 8 mesi, con paralisi ostetrica a dx a seguito di una distocia di spalla al parto. Abbiamo intenzione di fare causa all'ospedale dove è nata la bimba, ma il ns avvocato ci ha proposto prima di fare fare una valutazione sulla cartella clinica da parte di un perito esterno ma stiamo avendo difficoltà a trovare un ginecologo ostetrico che possa fare la perizia. Avreste cortesemente un nomitativo e recapito da suggerirci? (Abitiamo in provincia di Monza e Brianza, ma non sarebbe un problema dover portare la documentazione anche in provincia di MI, LC, SO o BG). Grazie e Buon Anno, Helen E Cristian

SCUSATE HO AVUTO PROBLEMI CON LA POSTA E VEDO SOLO ORA LA VS.MAIL , SCUSATE , MEDICI LEGALI CE NE SONO, IN BACHECA NELLE ULTIME MAIL C'E' UNA LISTA .LA VALUTAZIONE DELLA CARTELLA CLINICA E' UNA STUPIDAGGINE PERCHE' SE HA LA PARALISI OSTETRICA IL DANNO E' STATO DA MANOVRA ERRATA COME DICONOTUTTI I TESTI DI ORTOPEDIA O GINECOLOGIA, COMUNQUE RES IPSA LOQUITOR,LA PARALISI PARLA DA SOLA . SEDESIDERATE PARLARMI IL MIO N E' 3408963170, 0131 772371 LA SERA. SCUSATE ANCORA
FEDERICA GISMONDI

ECCO GLI INDIRIZZI DEI MEDICI LEGALI TRASMESSI DA UNA FAMIGLIA

professore pasquale grella via cannaregio 278/c venezia 041 715856 medico legale esperto in ostetricia e ginecologia


professore zauli via de stefanis 15/4 scala sinistra genova 010 887594 329 4138077





 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

salve.. mi chiamo v.a ho 18 anni...li ho compiuti il 10 ottobre 2011...sono affetta da paralisi ostetrica plesso branchial...in fisioterapia sin dalla nascita vorrei maggiori informazioni che purtroppo non riesco ad avere su quali sono i miei diritti... e le terapie giuste e come questo mio problema evolvera nel futuro ..non spiego tutti i problemi che comporta...perche navigando nel vostro sito mi sembra li avete ben chiari....ho bisogno di sapere cosa fare..a 360 gradi... grazie...v.a

V.A MI SCUSI MA HO AVUTO DEI PROBLEMI SULLA POSTA E NON MI HA CARICATO LA SUA MAIL . PER QUANTO RIGUARDA LA FUNZIONALITA' LE CONSIGLIO DI FARE UNA VISITA AL GASLINI DAL DR, SENES; IN MERITO AI DIRITTI SE SI RIFERISCE ALL'INVALIDITA' DEVE FARE UNA RICHIESTA ALL'INPS PER L'ACCERTAMENTO.MI SCUSI ANCORA .MI TENGA INFORMATA
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012


sono una donna di 52 anni alla nascita affetta da paralisi ostetrica arto sup. sin. operata con totazione omerale e applicaz. placca all'eta' di 10nni all'ist. ort. rizzoli di bologna ora io sono dip. telecomitalia come collocata d'obbligi invada ogg dopo aggravamento 46 per cento con 104 senza gravita' secondo lei con le ns patologie, ora con l'eta' siamo anche peggiorate artrosi tunnel carpali bilaterali ecc artrosi alle mani ecc potrei avanzare la richiesta per una 104 con gravita' problemi lavorativi ecc. che mi possano cautelare grazie mille

GENTILE SIGNORA MI SCUSO MA LA SUA MAIL MI Eì' ARRIVATA SOLO ORA PER COLPA DEL SISTEMA OPERATTIVO.
L'ACCERTAMENTO VIENE FATTO DALL'INPS EDE' POSSIBILE CHE L'ARTROSI PEGGIORI LA PARALISI. LA PARALISI OSTETRICA E' UNA PATOLOGIA "DEGENERATIVA", NEL SENSO CHE SI PUO' VERIFICARE UNPEGGIORAMENTO FUNZIONALE NEL TEMPO.
MI TENGA INFORMATA
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Salve, mi chiamo A. M., ho 40 anni e soffro di paresi ostetrica. Vorrei sapere se, alla mia eta, esistono dei metodi (chirurgici o no) che mi possano aiutare a migliorare la mobilita del mio braccio destro perche con il passare degli, mi sto accorgendo di "dolorini" legati, secondo me, all'eccessivo uso del braccio e della spalla sinistra che compensano la mancanza di uso del braccio e della spalla destra. Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione ricevuta. A. M.

HO INOLTRATO LA SUA MAIL AL DR. SENES E LE FARO' AVERE LA SUA RISPOSTA
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012



Sono la mamma di un bimbo di 3 anni nato di 4,400 kg da parto spontaneo purtroppo non so se per disgrazia o per fortuna il medico gli ha provocato questa paralisi al braccio destro di tipo inferiore, sono passati tre anni e ora sto iniziando ad accettare questa situazione. Mi hanno parlato di legge 104, pensione, pratiche per una denuncia ma sinceramente non so proprio che fare e come muovermi. Avrei bisogno di sapere come muovermi perchè per me come per tutte le persone che vivono questi disagi è difficile, non so come fare a chi inviare le pratiche e cosa mandare. in attesa porgo distinti saluti. A.V.

GENTILE SIGNORA MI SCUSO MA IL SISTEMA OPERATIVO NON MIHA CARICATO LA SUA MAIL.
PER QUANTO RIGUARDA L'INVALIDITA' DEVE PRESENTARE DOMANDA DI ACCERTAMENTO ALL'INPS. IN QUESTO UN PATRONATO PUO' ASSISTERLA ED AIUTARLA IN TUTTI I PASSAGGI.
LE FACCIO PRESENTE CHE LA PARALIS OSTETRICA E' UN DANNO DA MANOVRA ERRATA E LE SEGNALO CHE IL TEMPO PER FARE CAUSA CIVILE E' 10 ANNI DAL VERIFICARSI DELL'EVENTO , MA LA COSA MIGLIORE E' FAR SCRIVERE DA UN AVVOCATO PER INTERROMPERE I TEMPI DI PRESCRIZIONE E AVVIARE UNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO.
FEDERICA GISMONDI 3408963170

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

SONO L,a HO 34 ANNI E ANCHE IO HO UNA PARALISI OSTETRICA AL BRACCIO DX MI PIACEREBBE METTERMI IN CONTATTO CON VOI X RACCONTARVI LA MIA ESPERIENZA E PER AVERE INFORMAZIONI SU QUELLO CHE SI PUO' ANCORA FARE (FISIOTERAPIA, INTERVENTI ECC ECC) GRAZIE BUONA GIORNATA

Mi scusi ma vedo solo ora la sua mail ; mi fa molto piacere se scrive sulla bacheca la sua storia e ci aiuta a sostenere i nostri figliraccontandoci le sue esperienze .
Grazie
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

salve,sono affetto da paralisi ostr. da 34 anni e siccome faccio il metalmeccanico e' da un paio di anni che sto sopportando il dolore alla schiena e al braccio "sano" per via dei movimenti che la paralisi mi costringe a fare . Vorrei sapere se c'e' un modo per poter richiedere l'aggravamento della mia condizione fisica che e' peggiorata per colpa del lavoro che faccio. Grazie e a presto

mi scusi ma il sistema del pc non mi faceva leggere le mail , sono più di 800, mi spaice adesso giro la sua mail al dr. Senes e le faccio avere la risposta
mi scusi
federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

gentilissimi....sono mamma di una bimba di 13 anni,affetta da paralisi ostetrica dovuta ad una monovra errata al momento della nascita...nervi lesionati c5 c6 parziale c7.ha fatto fisioterapia ed idroterapia paraticamente da sempre,ma è da un anno che è chiusa in se stessa e non vuole più fare nulla ha perso le speranze non sò più come aiutarla.viviamo in umbria sapete a chi potrei rivolgermi x un eventuale approccio chirurgico?vicino a noi c' è qualche medico specializzato in questa patologia?grazie x la vostra cortese attenzione..

SIGNORA MI SCUSI MA VEDO SOLO ORA LA SUA MAIL PER PROBLEMI DI POSTA . LA INVITO A FAR VEDERE LA RAGAZZINA AL DR. SENES DELL'OSPEDALE GASLINI DI GENOVA .
MI SCUSI ANCORA PER LA TARDIVA RISPOSTA . SE DESIDERA IL MIO N E' 3408963170

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012


Salve,sono un ragazzo di 24 anni,ho una paresi ostetrica dalla nascita al braccio sinistro. Per i primi mesi di vita ho fatto fisioterapia,successivamente hanno comunicato ai miei genitori che solo dopo aver compiuto 18 anni avrei potuto operarmi al braccio. Il mio caso per fortuna non è dei più gravi, non riesco a stendere del tutto il braccio e all'altezza del go mito ,se steso, si può vedere il nervo che esce. la scapola è libera,riesco ad alzare il braccio e metterlo dietro la nuca ,l'unica cosa è che non riesco a stenderlo del tutto, e non riesco neppure a ruotare l'avambraccio verso l'esterno.Vorrei sapere se si può risolvere con un operazione chirurgica questo problema con effetti positivi.Non so dove rivolgermi sono residente in puglia. CORDIALI SALUTI ASPETTO VOSTRE NOTIZIE

Mi scusi ma vedo solo ora la sua mail a causa di un problema nel server. Ho inviato la sua mail al dr. Senes dell'ospedale gaslini di Genova.Le gireò la mail che mi trasmetteràil dottore. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Salve, ho 43 anni e sono affetto di paralisi ostetrica all'arto superiore sinistro. Non posso alzare e roteare il braccio e nin posso flettere, solo la mano e perfettamente funzionante anche se un po' debole. Desiderei sapere, se è possibile, se esistono nuovi rimedi per recuperare anche minimamente la funzionalità del mio braccio, sia chirurgicamente e attraverso terapie particolari. Certo di una vostra tempestiva risposta, colgo l'occasione di porgervi

GENTILE signore mi scuso ma il server non mi ha caricatola sua mail
I CENTRI DI RIFERIMENTO PER ADULTI sono Centri Specializzati
- Ospedale San Gerardo - Monza- Prof. Massimo Del Bene
Multimedica - Castellanza (VA)
Ospedale Civile di Legnano - Prof. Maurizio Petrolati
Ospedali Civili di Brescia - Prof. Brunelli
Ospedale "Santa Maria della Misericordia" - Rovigo -Prof. Stefano Ferraresi
Azienda Ospedaliera Università Senese - Siena - Prof. Alessandro Zalaffi
Azienda Ospedaliera San Camillo - Roma- Prof. Nicola Felici
Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi - Firenze- Prof. Massimo Nigi
mi scusi per il ritardo
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

siamo i genitori di ivan uno splendido bambino di 8 anni e mezzo affetto da paresi ostetrica braccio destro vorremmo offrire il nostro aiuto per tutte le famiglie residenti in grosseto e provincia per quello che riguarda azioni legali da noi intrapresa e vinta dopo 5 anni e al bambino fino alla maggiore eta é stato riconosciuta un indennita di frequenza distinti saluti fé daniela e biondi antonio

Preg.mi Signori vi ringrazio dell’offerta di aiuto che date;posso dar il vs. indirizzo mail ad una mamma?
S cusate se vi contatto solo ora ho avuto un problema con il server e non avevo potuto leggere la mail. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Buongiorno, mi chiamo Dario ho 37 anni e anch'io ho avuto la paresi. Dopo quello letto qui nel Vs. sito mi ritengo fortunato fra gli sfortunati. Il mio problema e riuscire a stendere completamente il braccio e ho letto del botulino. vorrei sapere se a Milano ci sono centri che sappiano aiutarmi.vorrei sapere anche se ci sono tutori per adulti.Lo chiedo perche mi sembra che col tempo il braccio si addrizzi sempre meno. Grazie

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Salve volevo avere delle informazioni sul messeggio del 26 feb 2012 poichè anch'io ho 29 anni..e sono affetta dallo stesso prob della ragazza Messaggio inviato il 26/02/2012, sarei interessata anch'io a questa informazione.

Gentile Signora, trasmetto la sua mail al Dr. Senes ; le inoltrerò la sua risposta. Mio figlio Andrea alla fine della crescita ossea farà questo intervento per avere una miglior estensione del gomito , in modo da consentirgli di usare meglio il braccio (un braccio è flesso per via delle conseguenze della paralisi ostetrica ha un difetto funzionale). L'intervento , credo, consista in una sorta di scavo di un ossicino (olecrano) che darà modo al braccio di estendersi. Saluti Federica

 


 

Messaggio inviato il 11/03/2012




Carissimi amici, vi nformo che che il responsabile APOS SAVONA, il Sig. Maurizio Raia, stà organizzando bellissimo convegno per il mese di giugno. Vi invito a tutti a partecipare telefonando al Sig. Raia 3475781092 e scrivendo al suo indirizzo apos.savona@gmail.com.

ECCO IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO


7° CONVEGNO NAZIONALE

“PARALISI OSTETRICA: LIFE AND MEDICAL EXPERIENCE”


Venerdì 8 Giugno 2012

Sala della Sibilla, Complesso Monumentale del Priamar– Savona

Ore 9 Registrazione dei Partecipanti
Ore 9,30 Saluti delle autorità
• Sara Vaggi, Vicepresidente Cooperativa Sociale IL FAGGIO
• Maria L. Madini, Presidente AIAS ONLUS
• Anna Camposerragna, Direttore CESAVO
• Mons. Lupi, Vescovo della Diocesi di Savona-Noli
• Lorena Rambaudi, Assessore alle Politiche Sociali Regione Liguria
• Isabella Sorgini, Assessore alla Promozione Sociale del Comune di Savona
• Luigi Bussalai, Assessore alle Politiche Sociali Provincia di Savona
• Maria Grazia Morando, Assessore alle Politiche Sociali Provincia di Alessandria
Ore 9,45 Introduzione
• Maurizio Raia, Rappr. Provinciale APOS Savona
• Federica Gismondi, Presidente Nazionale Associazione APOS
Ore 10 Interventi:
“Le terapie del dolore”
Relatore: Stefano Quaini, Dir. SS Acute Pain Service, ASL 2 Savonese
“L'evento della Paralisi Ostetrica”
Relatori: Stefano Ferraresi, Resp. Neurochirurgia SOC, ULSS18 Rovigo
Filippo M. Senes, Resp. U.O.S. Chirurgia mano e microchirurgia, Ist. G. Gaslini Genova
Giorgio Bentivoglio, Dir. Dip. Ostetricia e Ginecologia Ist. G. Gaslini Genova
Lia Minetti, Capo ostetrica Ospedale San Paolo ASL 2 Savonese
Ore 13 BREAK
Ore 14,30 Interventi
“Percorsi riabilitativi da paralisi ostetrica”
Relatori: Giulia Malagamba, Fisioterapista AIAS ONLUS
Gloria Toso, Fisioterapista AIAS ONLUS
Roberto Venturino, Psicologo psicoterapeuta
“Diritti legali e ruolo dei distretti sociosanitari”
Relatori: Ornella Rigotti, Ass. Sociale Comune di Savona
Andrea Salice, Avvocato
Rodolfo Senes, Avvocato
Comune di Savona
Provincia di Savona
AIAS onlus

Associazione APOS – ONLUS – Sede operativa Liguria: Via Famagosta 18/A 17100 Savona – tel. 3475781092
www.paralisiostetrica.org


Ancora Grazie , vi aspetto al convegno

Federica Gismondi


 


 

Messaggio inviato il 11/03/2012





Carissimi amici, insrisco il comunicato stampa relativo ai corsi realizzati con il manichino di partoriente: hanno avuto un grande successo ; molte sono state le adesioni e addirittura l’ospedale S. Anna di Torino dopo aver fatto il corso con il nostro manichino , lo ha acquistato per continuare a fare formazione. Io credo che ampliando il raggio di azione si possa davvero fare prevenzione della paralisi ostetrica.
Sempre più mi rendo conto dell’importanza di quanto abbiamo fatto insieme per ridurre il numero dei casi di bambini affetti da p.o. e credo che la soluzione sia nella formazione dei sanitari e nella predisposizione di strumenti utili per la prevenzione.
VI RINGRAZIO ANCORA DI QUANTO AVETE FATTO CON IL VS. CONTRIBUTO. Nel comunicato stampa troverete un indirizzo mail in quanto l’ospedale di Alessandria stà raccogliendo le storie sul parto storiedinascite@gmail.com in quanto stanno organizzando un convegno e raccolgono le storie delle mamme fino al 13 aprile: saranno selezionate per essere poi lette da Chiara Castellani della compagnia Teatro Insieme di Alessandria. Io vi invito a inviare le vostre storie perché si capisca il dolore delle vite compromesse dalle manovre errate durante il parto.


Federica Gismondi
Presidente associazione APOS


COMUNICATO STAMPA


Alessandria, 6 marzo 2012
n. 80


REALIZZATI DUE CORSI PER LA PREVENZIONE DELLA PARALISI OSTETRICA NEGLI OSPEDALI DELLA PROVINCIA

L’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Alessandria, insieme all’Associazione “BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA” (APOS), alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, all’ASL di Alessandria e all’Azienda Ospedaliera S.S. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, ha dato vita nel 2011 al progetto “Parto Sereno”, che ha visto, come prima attività, la pubblicazione di un opuscolo informativo a carattere didattico a sostegno dei corsi realizzati per la gestione delle emergenze ostetriche, attuati dal Dipartimento SOC Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale S.S. Antonio e Biagio di Alessandria.
Per lo svolgimento dei corsi è stato acquistato dall’associazione APOS un apposito strumento operativo – un manichino di partoriente – per l’acquisizione delle manovre ostetriche da applicarsi nei casi di parto con distocia di spalla per la prevenzione della paralisi ostetrica.
Dopo questi due atti preliminari e indispensabili, il Dott. Enrico Rovetta dirigente del reparto ginecologia e ostetricia dell’Ospedale S.S. Antonio e Biagio di Alessandria, insieme alla Dott.ssa Oria Trifoglio, ha dato avvio ai corsi dedicati al personale medico ed ostetrico per apprendere le manovre necessarie per risolvere la distocia di spalle simulata appunto con il manichino di partoriente. I primi due corsi si sono svolti presso l’Ospedale di Alessandria, mentre il primo corso al di fuori dell’Azienda si è svolto presso l’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato in due sessioni e successivamente presso L’Ospedale di Voghera in provincia di Pavia
Ora l’obiettivo è quello di estenderla il più possibile ai punti nascita a noi vicini: sarà realizzato un corso per 45 partecipanti in occasione del Convegno “C’era una volta il parto” che si terrà il 19-20 aprile.

“Salutiamo con grande piacere la realizzazione di questo progetto – ha detto l’assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Alessandria, Maria Grazia Morando – che ha dimostrato nei due corsi per operatori sanitari, ginecologi ed ostetriche, organizzati nella nostra provincia l’importanza innovativa di un servizio di formazione che ha fornito agli operatori sanitari le competenze per affrontare questa grave patologia legata al parto, nella convinzione che proprio la conoscenza delle patologie e l’opera di prevenzione sia uno dei perni operativi per un ente pubblico.
La presentazione dei risultati di questo progetto nell’avvicinarsi della ricorrenza dell’8 marzo rinnova l’impegno ad operare a favore delle donne che decidono di diventare madri, per sostenerle in un momento così importante della vita e fare in modo che il verificarsi del parto distocico si risolva senza conseguenze.
La collaborazione tra Provincia di Alessandria, APOS, Fondazione CRA, ASL-AL e ASO è avvenuta nella convinzione che lavorando insieme si possa migliorare la qualità della salute pubblica, offrendo strumenti di conoscenza e di prevenzione in campo medico e sanitario, favorendo il risparmio di risorse e, soprattutto, migliorando la qualità della vita di donne e uomini”.

Il Presidente dell’Associazione bambini affetti da paralisi ostetrica (APOS ONLUS) , Federica Gismondi, nel ringraziare l’Assessore Maria Grazia Morando , la Fondazione CRA, l’ ASL-AL e l’ ASO, ricorda che “Soffrire il dolore , cioè portare il dolore, ha significato, per chi come me è genitore, interrogarsi su di esso, elaborandolo creativamente , ammettendo la possibilità che esso sia paradossalmente una chiave di accesso al mistero del vivere . Per questo l’avvio dei corsi per la gestione del parto con distocia porta un forte significato in termini umani che supera l’obiettivo stesso della prevenzione della paralisi ostetrica. Si arriva infatti a percepire anche l’esperienza di sofferenza dei bambini affetti da tale patologia , come un messaggio di speranza per migliorare e costruire nuovi percorsi per le partorienti. “

Grazie all’APOS-ONLUS e…..al MANICHINO da parte dei medici della Ginecologia
Oria Trifoglio, responsabile della Struttura semplice di Ostetricia: “Dopo aver familiarizzato con il manichino ed essere stati formati dal Dr. A.Valle dell’Ospedale Sant’Anna di Torino ed autore del”manuale di sala parto”, presso la nostra sede, abbiamo iniziato a nostra volta l’attività di formazione del nostro personale, medico ed ostetrico. Sono stati organizzati due incontri teorico-pratici in cui i partecipanti hanno potuto rispolverare la teoria ma soprattutto “metter mano” nella pelvi per risolvere la distocia di spalle simulata. Successivamente la formazione è avvenuta per gli operatori dell’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato con partecipazione e soddisfazione degli stessi. La divulgazione di questo progetto è avvenuta a Torino nell’Ottobre del 2011 durante un incontro regionale “Update in ginecologia ed ostetricia” nel quale la Dr.ssa Foti ha presentato le modalità dell’incontro tra APOS ed operatori dell’ostetricia dell’ASO di AL e di come dalla collaborazione tra i due gruppi e dalla generosità dell’APOS è stato partorito il progetto prevenzione e trattamento della distocia di spalla con formazione su manichino e dell’obiettivo di estenderla il più possibile ai punti nascita a noi vicini. Sono seguiti altri due incontri di cui uno ancora presso l’ospedale di Casale e l’altro presso l’Ospedale di Voghera(Lombardia). Questa attività è stata svolta in cinque mesi al di fuori del nostro normale orario di servizio. E’ in programma per il 20/4/2012 un convegno organizzato dalla nostra divisione dal titolo “C’era una volta il parto” che prevede una giornata precongressuale (il 19.04.2012) in cui verranno svolti corsi di formazione su due argomenti ostetrici che costituiscono l’emergenza in sala parto, di cui uno è la distocia di spalle. Sono previsti 45 partecipanti. Sempre grati all’APOS-ONLUS, il nostro impegno sarà costante per far si che la distocia di spalle non sia un’emergenza sconosciuta ma venga gestita in maniera adeguata da parte di operatori di sala parto preparati”.
Si ricorda che per questo convegno è possibile inviare la storia del proprio parto alla mail dedicata storiedinascite@gmail.com fino al 13 aprile: saranno selezionate per essere poi lette da Chiara Castellani della compagnia Teatro Insieme di Alessandria.
Massimo Leporati, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo: “Prosegue questa importante collaborazione, finalizzata sia alla sicurezza delle pazienti, sia al miglioramento della preparazione degli operatori di fronte ad eventi rari. Iniziative che rafforzano la centralità dei professionisti che operano all’interno della nostra Azienda Ospedaliera”.

 


 

Messaggio inviato il 05/03/2012

buongiorno a tutti mi chiamo lello ed ho un figlio di 20 anni affetto da leggera paresi ostretica ben recuperato in eta' pediatrica.presenta solo un leggero abbassamento della spalla sinistra e qualche difficolta in alcuni esercizi tipo flessioni.siccome vuole praticare palestra volevo essere consigliato da voi se puo' farlo o ci sono rischi e se puo' quali esercizi sono da evitare grazie mille e cordiali saluti

Gentile Signore , ho inoltrato la sua mail al Dr. Senes . Le farò avere la sua risposta . Cordiali saluti.Fdederica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 26/02/2012

Salve,
mi chiamo Paola, ho 29 anni e ho una paralisi ostetrica al braccio sinistro con cui convivo tranquillamente da quando sono nata. Grazie ai miei fantastici genitori non ho mai avvertito il mio handicap come un problema, sono cresciuta normalmente, ho sempre fatto tutto da sola e, a parte qualche piccolo intoppo (tipo il fatto che non riesco ad usare insieme coltello e forchetta), l'unico vero rimpianto che ho è che non ho potuto suonare il pianoforte, cosa che mi sarebbe piaciuta infinitamente...
Ma comunque, bando alle ciance... vengo alla mia domanda. Poichè il mio braccio si presenta piegato ad angolo e non riesco ad estendere l'arto, volevo sapere se esiste qualche rimedio chirurgico x questo inconveniente. Non parlo di un recupero motorio, ma solo di una soluzione estetica...
Grazie in anticipo!

Gentile Signora,
trasmetto la sua mail al Dr. Senes ; le inoltrerò la sua risposta. Mio figlio Andrea alla fine della crescita ossea farà questo intervento per avere una miglior estensione del gomito , in modo da consentirgli di usare meglio il braccio (un braccio è flesso per via delle conseguenze della paralisi ostetrica ha un difetto funzionale). L'intervento , credo, consista in una sorta di scavo di un ossicino (olecrano) che darà modo al braccio di estendersi.
Saluti
Federica Gismondi


RISPONDE IL DR.SENES

Gent.ma Sig.ra Paola, credo che ci possano essere delle possibilità sia estetiche che funzionali per il suo gomito ma non conoscendone le attuali condizioni articolari credo sia meglio effettuare una radiografia del gomito destro in proiezione anteroposteriore ed in laterale (nella laterale eseguita nella massima flessione, in posizione neutra e nella massima estensione possibile) ed una valutazione clinica diretta. Se ha piacere di un incontro mi contatti direttamente o tramite il sito APOS. Un cordiale saluto Dott. Filippo M Senes

 


 

Messaggio inviato il 25/02/2012

salve a tutti mi chiamo massimo ho 34 anni eo un paralisi ostretico sx ma fino ad ora o sembre lavorate e parecchio pesande circa da 2 mesi i movimenti sono molto ridotti dolori senza sosta mi sono sotto posto a 3 risonaze magnetica risultato atrofia muscolare spalle braccio gomito cartilagine consumata cervicale c4 c5 c6 schiacciate qalcuno mi saprebe aiutareamigliorare la situazine o dovrei rassegnarmi

Gentile Signore, hominoltrato la sua mail al DR. Senes del Gaslini di Genova . Non appena avrò la risposta gliela girerò, ma non si perda d'animo... se ha lavorato tanto tempo intensamente con la paralisi ostetrica vuol dire che è uomo di grande coraggio!
Le faccio sapere
Federica Gismondi



RISPONDE IL DR. FILIPPO SENES


Preg.mo Sig. Massimo, sicuramente è da capire quanto della sintomatologia dipende dal rachide cervicale e quanto dagli esiti di paralisi ostetrica nel quadro di un lavoro pesante. Ritengo sia opportuna una valutazione clinica ortopedica per stabilire il piano di trattamento Un cordiale saluto FMS

 


 

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14/03/2016

Convegno NASCO BENE VIVO MEGLIO

18 Marzo 2016“NASCO BENE, VIVO MEGLIO: ITINERARI E LUOGHI DI PREVENZIONE e DI CURA. Sinergie, Collaborazioni, proposte metodologiche ed operative per la gestione del parto distocico e la cura della...