Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 20/04/2012

Carissima dottoressa Gismondi, ho girato la sua e-mail al gruppo pralisi ostetrica su fb, e alle mamme di fb. Il nostro legale e' L Avvocato Rodolfo Sènés, una persona speciale, che ha preso tra le sue mani il caso di nostra figlia, Buscaglia Giulia, risolvendolo. La ringrazio infinitamente per tutte le sue informazioni.
CORDIALI SALUTI

La ringrazio molto ; io sono imbranata e non sono capace di andare su faceebook, ma mi dicono che c’è un bel gruppo .
Mi fa piacere che l'Avvocato Senes abbia portato soluzione al vs.storia . Bene coraggio a tutti i genitori e a te ancora grazie. federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/04/2012

RISPOSTE PER IL 5 X 1000
.....

io sono proprio uno di questi..anche se ora sono un bambino di 51 anni, grazie lo farò !!
Buona giornata e buona vita.
Gianfranco

Molte grazie…siamo sempre un po’ bambini..per fortuna.Grazie molte . federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/04/2012

Buongiorno, sono Alessia Rausa, sono nata 25 anni fa e per complicazioni durante il parto, mi hanno provocato una paralisi ostetrica al braccio sinistro. Volevo chiederle un' informazione: se c'è la possibilita' di essere inserita come referente della provincia di Cosenza nella sezione "famiglie contattabili".Io abito a Rende, e sarei davvero felice di consigliare la mia personale esperienza.Desidero tanto poter creare degli incontri a livello territoriale per poter condividere questa esperienza,per poter aiutare e dare speranza. Le porgo miei saluti,aspettando una risposta. ALESSIA RAUSA

Gentile Signora La ringrazio della disponibilità . Giro la sua mail al tecnico. Grazie ancora . Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/04/2012


RISPOSTE X IL 5 X 1000

Assolutamente si..
Tutta la vita
Grazie x tutto quello che fai ..

N.b se hai delle novità mi riferisco a tutori , nuovi metodi di fisioterapia ecc ecc ti prego di informarmi
a presto
Gianni

Molte grazie. Guarda per quanto riguarda le terapie mio figlio stà facendo la terapia con lo scoch , quella che fanno i calciatori famosi con il posizionamento di scoch in tensione , che va sostituito ogni 5 giorni. E’ una terapia che secondo me stà dando risultati ad Andrea (17 anni stufo di fisio e nuoto) vedo che fa la prono-supinazione senza usare la spalla. Secondo me funziona ,è poco invasiva e sviluppa sia i muscoli che fanno fatica a uscire sia la microcircolazione . Se la fanno i calciatori famosi credo che porti benefici … a me sembra di si; poi una famiglia di roma mi ha che c’è un nuovomacchinario a salerno utilizzato per tre giorni di terapia che , con una sorta di vibrazione sui muscoli interessati, porta, mi è stato detto grossi benefici… ; è una terapia fatta solo privatamente ed è, amio parere un pò troppo cara (1300€ per tre giorni cioè per 6 trattamenti)
Molte grazie per il 5 x 1000 . Grazie ancora.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 16/04/2012

Cara Federica, è sempre possbile indicare il 5 per mille per l'associaizione? Puoi indicare gli estremi dell'associazione da inserire nella dichiarazione?
Grazie Ciao Giovanni


Certo Giovanni ! Grazie a te e a quanti vorranno destinare il 5x 1000 all'associazione
APOS ONLUS Codice fiscale 96036520060
ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA
V. Ercole 35 - 15023 Felizzano

associazione sanitaria

Grazie
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 16/04/2012

anche io ho già inviato la mia lettera per il convegno sul parto...ve la riporto qui di seguito...

La storia della nostra piccola grande Anna si può dire che comincia nell’estate del 2007.
A un anno dal matrimonio io e mio marito sentivamo già il desiderio di avere un figlio, i bambini li abbiamo sempre adorati … la gravidanza però, lo si sa, è un evento tanto naturale quanto misterioso e passavano i mesi, gli anni, ma di rimanere incinta proprio non se ne parlava.
Decidiamo così di rivolgerci ad una delle migliori strutture private esistenti in Lombardia per farci dare un aiutino per avere un figlio e tra esami e cure ormonali più o meno invasivi finalmente nell' agosto 2009 scopro di essere incinta.
Eravamo letteralmente al settimo cielo, avevamo impiegato due anni, tempo, sacrifici, pianti ed anche molto denaro per realizzare il nostro sogno e finalmente era giunto anche il nostro momento!
Ci suggeriscono di metterci in cura in una struttura sanitaria più vicina a casa per evitare lo stress degli spostamenti per controlli e monitoraggi e così ci indirizzano verso una clinica privata della provincia in cui viviamo e, sempre nella convinzione che volevamo il meglio per la nostra creatura, ci mettiamo in cura con il primario di Ostetricia e Ginecologia della clinica stessa.
I mesi passavano e la gravidanza andava avanti senza problemi, credo che non abbiamo mai trascorso un periodo così felice in vita nostra! Tutto era decisamente perfetto, troppo perfetto!
La data presunta per il parto era stabilita al 19 aprile 2010… tra fine marzo ed inizio aprile comincio ad avere, come tutte le gravide all’ultimo mese, dolori più o meno frequenti ed il 6 aprile, all’ennesima visita privata di controllo con il ginecologo, quello ci dice: “cara, non rischiamo, la bambina ha il peso giusto, siamo sui 3,400 Kg, vieni domattina in clinica che per le 14 tua figlia è nella nursery! Come sei fortunata! Conosci già la data di compleanno di tua figlia!”
Il 7 aprile mi presento tutta galvanizzata con mio marito e mia madre in reparto … che emozione indescrivibile … ricordo ancora le parole di mia madre mentre percorrevamo in macchina i 4 Km che separavano casa dall’ospedale: “Che bello Francesca, non avere paura. Anni fa quando toccava a me percorrere questa strada pensavo sempre che da lì a tre giorni l’avrei ripercorsa al contrario con la mia bambina in braccio!!!”
Purtroppo per me, per mio marito, la mia famiglia, ma soprattutto per mia figlia non è andata così …
Arrivata in reparto cominciano alle 7.30 del mattino con tutte le operazioni di prassi che si adottano nel caso di parto indotto: esami del sangue, applicazione gel, rottura delle membrane.
Le ore passano, sono già le 10, poi le 11…io ero già stata accomodata dal mattino appena arrivata in sala travaglio perché, come diceva il medico, tutto sarebbe stato molto veloce.
“Non fare l’epidurale cara, rallenteremmo il travaglio; resisti un poco che per le 14 al massimo vai a trovare tua figlia alla nursery!”
Alle 11, visto che non mi dilatavo, attaccano la prima flebo di ossitocina … cominciano dopo pochi minuti i dolori, quelli più forti, quasi insopportabili … ma una madre sopporta anche questo … fazzoletto in bocca per soffocare il male e avanti senza lamenti ed urla … non sono nel mio stile … mi hanno insegnato che ci vuole dignità anche nel dolore.
Ore 13…il dottorone se ne va: “Tranquilla cara … sei in buone mani … adesso arriva l’ostetrica del prossimo turno ed è fatta! Come la chiami allora la tua VISPA TERESA? Ah Anna. Un bel nome!”. E se ne va.
Ero tranquilla e serena … ma vi giuro che quando qualcuno oggi si azzarda a chiamare la mia Anna “Vispa Teresa” mi sale il sangue al cervello!
Ore 14…niente…ore 15…dilatazione a 9 cm … ore 16…niente…
Mia madre da fuori comincia a preoccuparsi perché nessuno le dice nulla … alle 16.30 viene avvisata che entro mezz’ora si farà un cesareo.
Ore 17…il ginecologo di turno è evidentemente pallido e titubante, l’ostetrica: “é un vero peccato … sento già i capelli! Proviamo ancora un po’… spingi Francesca, spingi … anche se non senti nulla tu sforzati lo stesso!”
Vado avanti a spingere ma ormai sono esausta, non sento più nulla … parlano di inerzia uterina con emorragia … il monitoraggio evidenzia sofferenza fetale … chiamano in sala parto anestesista, pediatra e rianimatore … tripla episiotomia … mi salgono sulle pancia spingendo prima il ginecologo, poi l’ostetrica presente, poi un altro ostetrico giunto in sala parto … alle 18.20 mia figlia, dopo ripetuti colpi di ventosa viene estratta … non nasce … viene estratta …
Era livida, non piangeva, non si muoveva … la mettono su un lettino accanto a me e tutto intorno quattro cinque persone che discutono e urlano … non capisco …
La intubano … io comprendo che qualcosa non va … mi dicono di stare calma ma di istinto comincio a pregare ad alta voce …
Mi caricano su una sedie a rotelle e mi portano fuori … mio marito mi tiene la mano ma dalla sua faccia e da quella di mia madre capisco che c’è qualcosa che decisamente non va.
Passa un’ora e mi avvisano che trasferiranno mia figlia presso un’altra struttura ospedaliera dove c’è la terapia intensiva … hanno già chiamato l’ambulanza.
Alle 19.30 mi avvertono che l’ambulanza attrezzata è arrivata, mi riportano in carrozzella nel corridoio … posso vedere mia figlia solo un minuto … è immobile nell’incubatrice, intubata, fili che penzolano qua e là … appena il tempo di appoggiare la mano al vetro e me la portano via … mio marito è uno straccio e segue l’ambulanza assieme a mia sorella … io rimango in clinica con mia madre.
Non scorderò mai il suono di quell’ambulanza che portava via la mia bambina, le carezze di mia mamma, le stesse che mi dava quando ero piccola e mi facevo male … una madre è forte, ti sta vicino e fa anche questo … anche quando gli anni passano … mio padre piange … mamma lo manda via per non angosciarmi.
Passo una notte d’inferno, prego Dio che faccia sì che non ci sia stata ipossia … no … non può essere mancato ossigeno al cervello … mi avvisano che devo essere forte.
Mi dimettono il 9 aprile, corro in terapia intensiva dell’altro ospedale … mi fanno bardare con gli indumenti asettici ed entro in queste stanze piene di cuccioli in difficoltà … terribile … non so qual è mia figlia … l’ho vista un solo minuto di sfuggita … mia madre dal vetro me la indica.
Finalmente la posso sfiorare …
Per trenta giorni è rimasta in quel reparto di Patologia Neonatale. La preoccupazione principale era monitorare continuamente gli elettroencefalogrammi e le risonanze. Finalmente dopo tre settimane mi dicono che le anomalie sono rientrate e non ci sono danni cerebrali … ora il problema è un altro.
Scopro così che mia figlia non muove per niente un braccio … hanno escluso fratture o rottura della clavicola … è un discorso di nervi … parlano di paralisi...
Mi chiamano a colloquio e avvisano me e mio marito che no, a Bergamo non si può fare nulla. Se vogliamo ci mettono in contatto con il Gaslini di Genova … là c’è un dottore molto bravo … un certo dott. Senes … gli hanno già mandato una mail.
Il 30 aprile dimettono Anna, sta bene e possiamo trasportarla in macchina a Genova, la visita è fissata per il 2 maggio.
Scopriamo in quel giorno l’esistenza del Plesso Brachiale e della diagnosi di Anna: PARALISI TOTALE DEL PLESSO BRACHIALE DELL’ ARTO SUPERIORE DESTRO DOVUTA A TRAUMA OSTETRICO.
Veniamo a conoscenza che con traumi del genere bisogna intervenire quanto prima con innesti nervosi e riparazione del plesso se si vuole avere qualche speranza. L’idea è di prelevarle delle fibre nervose dal polpaccio ed andare ad innestarle laddove hanno strappato i nervi buoni.
Decidiamo in quel giorno che faremo tutto il possibile, le tenteremo tutte … non è per niente facile decidere di mettere la tua unica figlia dodici ore sotto i ferri per cercare di darle una possibilità … ma noi lo faremo … lo abbiamo fatto il 2 settembre del 2010 (Anna ha neanche 5 mesi, è il giorno del nostro anniversario di matrimonio), lo faremo ancora quest’anno e saremo pronti a rifarlo per il suo bene, per darle maggiori speranze di condurre una vita normale!
Anna oggi è una bambina serena e piena di vita. Solleva un poco il braccino, a volte sembra che muova un pochino le dita …
Fa fisioterapia tutti i giorni, idrokinesiterapia una volta la settimana … ride, gioca e scherza, come tutti i bambini della sua età, si arrangia a sollevare le cose ingombranti a modo suo e quando la guardi ti rendi conto che è una forza della natura!
Se pensiamo ai rischi che ha corso, ci sentiamo dei genitori fortunati … ma non è sempre bello pensare al peggio per consolarsi. Non è bello non avere tempo per portarla al parchetto assieme agli altri bambini perché lei deve fare fisioterapia.
La nostra angoscia peggiore è pensare che la nostra cucciola non potrà scegliere di fare il chirurgo, il dentista o più semplicemente la parrucchiera; dovrà inventarsi un modo goffo per tagliarsi la bistecca da sola, per allacciarsi le scarpe, per pettinarsi, lavarsi i capelli, infilarsi la giacca … tenere in braccio un figlio suo, quando vorrà averlo!
Ho scelto di scrivere la nostra storia perché la gente deve sapere, il personale sanitario deve conoscere le sofferenze, i sogni bruciati, le angosce che possono provocare la loro noncuranza, la superficialità ed i loro errori … devono imparare a fare il loro mestiere con amore e dedizione alla vita.
A questo proposito ringrazio di cuore l’APOS per l’importante contributo e le iniziative per la prevenzione e la sensibilizzazione … ci auguriamo che prima o poi possiamo organizzare qualcosa anche in Lombardia.
Ringrazio infinitamente il dott. Senes e la sua equipe per la professionalità, l’umanità e perché se oggi il braccino di mia figlia non è più immobile e se quando le faccio un forte pizzicotto lei sposta il braccio lo devo a lui.
Ringrazio la fisioterapista che con amore la cura tutti i giorni.
E mio marito Fabio e mia madre Grazia … non devo nemmeno chiedere, quando c’è bisogno loro sono sempre lì … per Anna.

Grazie
Francesca C.i


Molte grazie Francesca, grazie
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 11/04/2012

Il 20 aprile ad Alessandria presso l'ospedale civile si terrà un convegno sul parto; è stato chiesto di inviare le storie del parto vissuto.

Io ho scritto questo


STORIE DI NASCITA

LA STORIA DI ANDREA

Voglio partire da una folgorante annotazione che Cesare Pavese fa nel suo diario: “Qualcuno ci ha mai promesseo qualcosa ? E allora perché attendiamo?”
E’ la realtà stessa ad essere una promessa di bene; e noi siamo “simboli” di questa promessa che stà nelle cose, cioè siamo fatti in modo da percepirla . Così il “desiderio” è l’attesa di bene che noi siamo.
Andrea era stato voluto intensamente, quando la sorellina Raffaella, affetta da una grave forma di craniostenosi , operata al cranio a 4 mesi, per ben 2 volte stava prodigiosamente guarendo senza alcuna conseguenza neurologica; le sue tappe evolutive avevano bisogno soltanto di un supporto di fisioterapia.
Allora percepire il bene, un bene così grande, aveva portato a desiderare di riaffermare la vita; de-siderare significa osservare le stelle , tendere lo sguardo stando al di sopra delle cose che sono a disposizione. E Andrea era arrivato e cresceva dentro di me.
Con questi sentimenti nel cuore sono arrivata al parto; ero oltre la 41 settimana; la ginecologa che mi “seguiva” , se così si può definire, riteneva che al terzo figlio non avessi più bisogno di attenzioni particolari, o forse di una qualche professionale attenzione…
In ospedale vado per un controllo; senza dirmi nulla mi viene bucato il sacco…ho percepito questo gesto di una violenza estrema : “ ma cosa mi fate ..non sono mica una bestia?!!” avrei voluto urlare …
Niente, .. passano le ore,.. tante ore ; nessuno si rende conto , tra un turno e l’altro che il bambino va valutato rispetto alla sua grandezza, che non c’è dilatazione e che oltre alla terapia all’ossitocina forse bisogna fare delle valutazioni sulla situazione complessiva. La mia grave obesità acquisita dopo tanta sofferenza doveva essere un segnale , scopro in seguito, per far rilevare la grandezza assunta dal bambino (kg. 4870). Nessuno pensa ad una forma di diabete gestazionale.
Dopo 20 ore di travaglio arriva la dilatazione , il bambino non passa , tutti mi saltano sulla pancia , ma non passa , mi tagliano ampliando continuamente l’episiotomia, ..niente. ..
Ad un certo punto stremata giro il capo dall’altra parte e vedo tre medici vestiti di verde con la mascherina in mano tesissimi che ostentano un sorriso ma non si avvicinano , quasi spaventati nella loro uniforme da campo. Non so dopo quanto tempo ma a me è sembrata un’eternità strappano fuori il bambino dal mio ventre …scappano via, il bambino non piange si sente solo il rumore della macchina per la ventilazione passano istanti , minuti ..io urlo mi hanno lasciata sola sul lettino non c’è accanto nessuno ..neanche mio marito , medico, che si è lanciato dove tengono il bambino, il mio bambino.
Da dietro quella parete dove va il respiratore mi gridano di tacere …
Poi tutto si spegne mi portano il bambino… me lo mettono sul grembo come un peso morto , è tutto livido, quasi nero, ma apre gli occhi , sono blu.. mi guarda : è lui il mio desiderio

Sant’Agostino presenta il desiderio come “amore”: l’amor
Rispetto all’amor dice Agostino, non possiamo mai metterci a distanza , ne siamo infatti costituiti.

Per questo un figlio è così imprescindibile da chi lo partorisce , è parte di se .

Andrea ha adesso 17 anni e, a causa delle manovre errate durante il parto distocico , ha una paralisi ostetrica cioè un uso limitato del braccio destro; soffrirà sempre fisicamente e psicologicamente: il comportamento errato dei sanitari presenti in quella sala parto ha corrotto la sua integrità fisica ; essi hanno generato una situazione in cui la loro impreparazione, un male morale, ha creato disordine sul loro agire umano.

Chiudo il mio racconto parlando del dolore che non va confuso con la soffrenza .Il dolore è una passione mentre la sofferenza è una virtù: soffrire viene da sub –fero”portare su di se “ il dolore , non è semplicemente subirlo, ma elaborarlo, dargli una certa forma . Ciò significa interrogarsi sul senso che il dolore può avere ammettendo al possibilità che che esso sia paradossalmente la chiave di accesso al mistero del vivere. Vuol dire anche imparare la lezione che può darci , renderlo occasione di una riscossa morale e , per chi ne è capace , viverlo con un atteggiamento di preghiera e di offerta a Dio; sapere cosa farne del dolore significa restare protagonisti della propria vita.
Per questo da molti anni ho creato l’Associazione APOS, per aiutare i bambini affetti da paralisi ostetrica , ed insieme al responsabile ed ai medici del reparto di ginecologia dell’Ospedale ss. Antoni e Biagio e Cesare Arrigo, che ringrazio sentitamente , si è attivato un progetto per la prevenzione della paralisi ostetrica; vengono cioè realizzati dei corsi per insegnare le manovre corrette nel parto distocico con l’utilizzo di un manichino di partoriente donato dall’associazione.

Ho capito che per realizzare questo tipo di risultato, occorre però abituarsi ad orientare il mondo emotivo in modo che si rinforzi il giudizio della ragione, e non ci si opponga invece ad esso.
E’necessaria una disposizione a trovare il “meglio” in ogni circostanza.
Come scrive Aristotele, «la virtù è dunque una disposizione che orienta la scelta, e che consiste in una medietà relativa a noi, determinata dalla ragione, vale a dire nel modo in cui la determinerebbe l’uomo saggio».

La scelta buona è dunque favorita, resa più agile, dal fatto di collocarsi nel contesto di una vita virtuosa, cioè di una vita educata. L’uomo educato , è l’uomo che sceglie secondo ragione, e non reagisce semplicemente all’accaduto. L’uomo virtuoso , in cui questo atteggiamento è divenuto abituale, diviene familiare col bene; tanto da «vedere» - quasi a colpo d’occhio, come capita a chi è esperto di una certa materia - «la verità in ogni cosa»: ad esempio, il bene più urgente da promuovere o da salvare in una certa situazione.
Allora posso dire che la promessa di bene esiste e che ho fatto bene ad attenderla , a compierla, così come Qualcuno mi ha suggerito ed accompagnato a realizzare.


Grazie
Federica Gismondi
Presidente
Associazione bambini Affetti da Paralis Ostetrica
(APOS –ONLUS)

 


 

Messaggio inviato il 07/04/2012

CIAO FEDERICA ..volevo augurarti UNA SERENA E GIOIOSA PASQUA... AUGURI A TUTTI <3
FAMIGLIA SCICOLONE...........

Grazie auguri a tutti.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 06/04/2012

Vorrei dire ad Antonella che anche mio figlio ha vinto la causa contro una clinica privita dopo 6 anni, si è vero adesso abbiamo una casa completamente intestata a lui, ma sinceramente ne avrei fatto a meno molto volentieri.........l'unica cosa e che bisogna trovare un avvocato in gamba con tanto di medico legale disposto a lottare per tuo figlio...........io fortunatamente gli ho tovati.......quindi continua a lottare e vedrai che il risultato prima o poi arriverà, i nostri figli hanno subito un danno permanente ed è giusto che vengano almeno ripagati per una colpa non loro, insomma chi ha sbagliato deve pagare..........
Per quanto riguarda l'intervento che il mio bambino dovrà subire è un intervento che riguarda l'estetica, cioè gli verrà alzata la scapola destra con l'inserimento del muscolo, e gli verrà riposizionata la testa dell'omero (dopo averla pulita) all'interno della scapola........come ci disse il Prof. Senes e più un intervento di estetica che funzionale........
Tiziana

 


 

Messaggio inviato il 05/04/2012

CARA TIZIANA,mi hai fatto piangere,mi sono rivista tra il 5|6 maggio 2006,quando è nata mia figlia,stessa prassi,nessuno parla,nessuno ti dice........ora che sono passati quasi 6 anni,tra visite a genova,fisioterapie varie(e tanto sport),posso dire che mia figlia sta bene,ha recuperato abbastanza......(ora sono piu'felice)....a giorni aspetto notizie dall'avvocato,per questa benedetta causa...........spero mi diano ragione,perchè voglio giustizia per mia figlia,e della frase che qualche bravo dottore mi ha detto "POTEVA ANDARE PEGGIO"...non me ne frega niente!!!!!!!!un abbraccio a tutti e buona pasqua di cuore, a federica &co..........margherita e melissa......

 


 

Messaggio inviato il 03/04/2012

Cara antonella volevo dirti che nn è vero che bisogna avere molti soldi x vincere delle cause, devi sl perseverare ed essere la mamma meravigliosa che sei stata ad oggi. Mia figlia ha 9 anni ed anch'io cm te ho fatto causa, qualche mese fà si è concluso il tutto....un'interminabile causa ... l'ha vinta è stata risarcita.....ma di cs??? l'amaro in bocca c'è smpr...ma la soddisfazione di avere avuto ragione e di dare un futuro migliore a mia figlia quello c'è........ti auguro il meglio è sn sicura che verrà...ti sn vicina...Per quanto riguarda te Tiziana vorrei tanto sapere che tipo di intervento dovrà fare tuo figlio...anche xkè ho avuto pareri discordanti tra medici vorrei un pò schiarirmi le idee...se puoi rispondimi presto grazie un kiss a tutti da una mamma super felice di aver messo al mondo una super bambina........

 


 

Messaggio inviato il 01/04/2012

Ciao a tutti mi chiamo Tiziana e sono la mamma di un bambino bellissimo di 9 anni affetto da paralisi ostetrica al braccio destro.
Tutto è cominciato la notte tra il 18/19 Novembre 2002...., doveva essere la notte più bella della mia vita, ed invece in quella notte mi è caduto il mondo addosso.
Erano le 20,30 quando mi si ruppero le acque e dopo aver contattato telefonicamente la clinica, decisi, su suggerimento dell'ostetrica, di ricoverarmi.........ed infatti così feci.
Alle 21,30 ero già in clinica, mi vennero subito fatti i prelievi di routine, il clistere e fui subito collegata all'elettrocardiografo che iniziava ad avvertire le prime contrazioni. Fui anche visitata, dall'ostetrica di turno, dove mi confermò la dilatazione di 1 cm.
Alle 23,00 la mia dilatazione arrivò a 6 cm, così l'ostetrica decise di chiamare subito la mia ginecologa che arrivò alle 23,30, quindi subito. Durante tutto il monitoraggio fetale il battito del mio bambino ogni tanto spariva completamente per periodi abbastanza lunghi. Alla mia domanda “perchè non sento più il cuore del mio bambino?”, ricordo benissimo che entrambe (ostetrica e ginecologa) si guardarono e poi mi dissero che era rotto.
Alle 23,45 venni portata in sala parto e fatta adagiare sul lettino, perchè la mia dilatazione era completa e quindi il mio bambino stava per nascere.
Dimenticavo di dire che in tutto questo avevo la febbre a 40° C, il perchè di questa febbre non lo so, visto che fino alle 20,30 ero in perfetta salute.
Intorno a 00,10 iniziano le mie prime spinte..........ricordo perfettamente che alla mia sinistra c'era la ginecologa, alla mia destra il medico di guardia della clinica, e di fronte a me, pronta ad accogliere il mio bambino, l'ostetrica.
Dopo circa 5 spinte l'ostetrica si alza dallo sgabello, si mette le mani con i guanti insanguinati in testa, e si allontana dalla sala parto urlando “Ho ammazzato il bambino, ho ammazzato il bambino”.
In sala parto calò il gelo più totale, io ero ancora distesa sul lettino con la testa del mio bambino fuori dall'utero e tutto il corpicino dentro. Ma dopo pochi secondi la mia ginecologa prese in mano la situazione e con grande abilità estrasse il mio bambino.........Erano le 00,25.
Quando l'ho visto passare davanti ai miei occhi era cianotico e non respirava. Il suo primo vagito arrivò dopo circa 5 min., insomma il suo indice Apgar era 4, per poi passare a 6.
Fu rianimato e trasferito d'urgenza in Terapia Intensiva Neonatale.
Alle 02,00 venni riportata nella mia stanza ed io pensavo sempre al mio bambino. Poco dopo venne la mia ginecologa e l'ostetrica nella mia stanza, si sedettero sul mio letto e mi dissero che il bambino era stato trasferito in ospedale perchè aveva avuto un piccolo problema respiratorio.
Il giorno dopo, e quello ancora dopo, chiesi di poter parlare con il pediatra della clinica, ma questi si negava sempre. Insomma del suo problema al braccio io ancora non sapevo nulla.
Appena fui dimessa dalla clinica mi feci accompagnare subito in ospedale perchè volevo vedere il mio cucciolo e sapere come stava, venni subito accontentata. Appena arrivata in ospedale il primario del reparto mi chiamò nel suo studio e mi parlò, per la prima volta, della sua paralisi. Io rimasi con la bocca aperta ed incredula, ma soprattutto mi chiedevo cosa fosse. Mi documentai e scopri che era molto frequente tanti anni fa. Ora la domanda era: “Cosa facciamo adesso? Come sarà la sua vita in futuro?”...........
Iniziammo a chiedere ad amici terapisti come dovevamo comportarci e grazie ad una persona, che non smetterò mai di ringraziarla, all'età di 3 mesi fu preso in carico c/o la Fondazione Santa Lucia di Roma e grazie alla loro bravura il mio bambino ha recuperato al 50% la funzionalità dell'arto.
Adesso è in attesa di intervento al Gaslini di Genova ed è un bambino sereno, felice e contento.........pratica Karate e per la prima volta ha vinto la sua medaglia “speciale”.
Tiziana

Grazie Tiziana
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 27/03/2012

Carissimi,
sono la mamma di Laura nata il 13.10.2001 affetta da paralisi ostetrica dell'arto sinistro.
Abbiamo fatto causa all'ospedale di Pordenone dove la bimba è nata e dopo anni di battaglia legale, di perizie e di spese folli non abbiamo ancora conclusa niente. Pare che adesso siamo giunti ad accertare il nesso di casualità ma pare anche che il danno subito da mia figlia non sia colpa di nessuno. Io e mio marito al momento no abbiamo più di sponibilità economiche per andare avanti e questo ci fa molto male in quanto pare che possa ottenere giustizia solo chi ha possibilità economiche. Non è facile spiegare tutto in due righe, vorrei riuscire a parlare con qualcuno che mi aiutasse a saltare fuori da questa situazione. Ho parlato con i dott. Raimondi che ha visitato mia figlia e mi ha detto che non sono cause difficili da vincere ma vedo che non ne esco sana di mente da questa situazione. Dovro' arrendermi perchè non posso permettermi di andare avanti ma è una grande sconfitta.......mi chiedo qualcuno mi può aiutare?????? Non posso pensare che in un paese di diritto succedano ancora queste cose senza chiarezza giuridica! E' dura dire a mia figlia che il suo problema .....è colpa mia!!!!! Grazie e scusate per lo sfogo. Antonella

Gentile Signora Antonella,
sesi è accertato il nesso causale e cioè che la causa del danno è l'operato di "qualcuno", questo qualcuno non è certamente lei!
Il Dr. Raimondi ha ragione , concordo; è possibile che il vs avvocato non sia competente in questo ambito.
Non si disperi però perchè dovete lottare sino alla fine : queste cause vengono vinte nella maggior parte dei casi in primo grado e la restante parte , ma sono casi molto rari, in secondo grado. Sempre vinte però dai genitori.Allora io vi consiglio di continuare chiedendo all'avvocato di avere pazienza per i suoi compensi, garantendogli una percentuale maggiorata alla fine della causa. Se non accetta rivolgetevi a quelle agenzie che seguono cause solo da malasanità e che solitamente non chiedono anticipi ma il 10% del risarcimento totale.Provate una di queste strade perchè quello che state facendo è un investimento sul futuro per voi e la vostra figliola. Non demordete perchè su tutti i testi di ortopedia neonatale c'è scritto che la paralisi ostetrica deriva da manovra errata di chi ha fatto nascere il bambino.
Coraggio, coraggio , siate forti!!!
La verità giudiziaria verrà fuori perche i giudici vanno a leggere le sentenze precedenti in quella materia specifica e capiscono bene che la mamma è la vittima e non il colpevole, sanno cioè interpretare i fatti e dare ragione di tanta sofferenza! Vi ricordo anche il principio giuridico "res ipsa loquitur"; la cosa stessa parla,cioè parla da se dice da se cosa è accaduto.
Se volete chiamarmi il mio n.è 3408963170 , oppure 0131772371 ma dopo orario d'ufficio
Continuate a combattere per voi e vs. figlia che sa già qual'è la verità ma ha diritto, bisogno che venga messa in una sentenza.
Ascoltate i miei suggerimenti e riflette su cosa vorrebbe dire per voi tutti lasciar perdere....
Tenetemi informata
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 26/03/2012

buona sera dopo il danno che la mia piccola ha ,ci siamo presi anche la beffa ,sono una mamma disperata ,la mia piccola ha subito 2 interventi senza contare tutto il calvario che deve fare tra fisio,e piscina,l 'unica cosa che siamo stati fortunati a trovare 2dottori che per me sono degli angeli scesi dal cielo e sono il DOT.SENES e il DOT CATENA,GRAZIE DI ESISTERE,GRAZIE A TUTTO IL PERSONALE DEL DAY HOSPITAL -E IL REPARTO DI ORTOPEDIA.purtoppo la beffa l'ho subita nell 'ospedale dove hanno provocato il danno,ho fatto causa all'ospedale dove ho partorito,e loro purtroppo hanno detto che stata colpa mia .ma io nn sono d' accordo su quello che hanno detto,purtoppo i soldi nn portono la felicità ma ti aiutano,come in questo caso se avevo i soldi potevo andare avanti con la causa e fare rivalere i diritti alla mia piccola G..chiedo scusate se mi son o permessa di scrivere ste cose,ma per me e stato uno sfogo grazie

Gentile Signora,
non rimandi la possibilità di chiedere giustizia e risarcimento all'ospedale.Esistono agenzie che seguono casi di malasanità senza chiedere anticipi ma alla fine, vinta la causa prendono una percentuale sul risarcimento (solitamente è il 10%) .Ce ne sono molte , alcune vengono ospitate anche in trasmissioni televisive. Faccia una verifica su internet e vedrà che ne trova parecchie nella zona in cui abita. Verifichi quella più importante e verifichi la serietà di chi lavora per l'agenzia. Consideri che queste cause sono abbastanza semplici da vincere dal punto di vista giuridico perchè il danno della paralisi ostetrica consegue a manovre errate dei sanitari durante il parto.
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 24/03/2012

BUONGIORNO A TUTTI MI CHIAMO F.A. E HO 32 ANNI ,SONO AFFETTA DA PARALISI OSTETRICA E A MALINCUORE MI RENDO CONTO SOLO ORA DI QUANTO SIA INVALIDANTE QUESTA PATOLOGIA CON IL PASSARE DEL TEMPO......GRAZIE A MIA MADRE E ALLA SUA COSTANZA NEL FARMI FARE FISIOTERAPIA HO AVUTO UN BUON RECUPERO DELL'ARTO ,MA ORA CON IL PASSARE DEL TEMPO TUTTO PEGGIORA .....LA FISIOTERAPIA COSTA E MI DOMANDO COME MIA MADRE NON ABBIA MAI CHIESTO UN RISARCIMENTO IN FONDO ERO SANA PRIMA DEL PARTO..........VORREI FARE QUALCOSA MA QUANDO PENSO AD UNA DOMANDA DI INVALIDITA' MI PRENDONO I SENZI DI COLPA ,PERCHE' PENSO CHE CI SIA DI PEGGIO DELLA PARALISI OSTETRICA E POI VOLEVO CHIEDERE SE FOSSE TROPPO TARDI PER CHIEDERE UN RISARCIMENTO.........GRAZIE MILLE PER L'ATTENZIONE MI FA PIACERE CHE CI SIANO PERSONE CHE SI OCCUPANO DI QUESTO!!!!!!!

Gentilissima Signora,
credo che non debba avere sensi di colpa: la valutazione sulla situazione d'invalidità è un accertamento medico che deve rispondere alla domanda di soffrenza e precarietà che lapersona vive a causa della patologia; nulla viene regalato, anzi bisogna lottare per aver riconosciuto il diritto ad essere assistiti, diritto costituzionale.
Mi faccia sapere
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 19/03/2012

Buongiorno, e grazie per esistere.
Mi chiamo C. S. e sono il padre di M., che adesso è una splendida ragazza di quasi 14 anni. Alla nascita, a luglio 98,al famoso ospedale di ____________ (si), dove il parto naturale è un must, M. ha subito una paresi ostetrica al braccio sx. La bimba è nata alla 42 settimana ed era 4kg e 100g. Il parto è avvenuto con ventosa e la mia spinta con le braccia sulla pancia di mia moglie Serena. Quando ci hanno detto che in tempo di tre mesi la funzionalitá del braccio immobile sarebbe stata normale entro tre mesi, non gli abbiamo creduto e dopo averla fatta vedere a un pediatra neurologo, lui ci ha mandato subito alla palestra della pediatria di siena. A sei mesi ha mosso il primo dito. La situazione attuale è comunque ottima. M. Ha fatto per anni danza e adesso atletica, ma la spalla è sempre un pò bassa, l'allungamento del braccio sx non è completa e la torsione della mano parziale. Adesso poi è venuta fuori una scoliosi, a rischio busto.
Io e mia moglie non abbiamo mai denunciato l'ospedale, forse sbagliando, ma non ci volevamo pensare.
Ora però sono dell'idea che mia figlia ha subito un danno evitabile, e vorrei procedere con qualche azione, e abbiamo una amica medico legale. Siamo ancora in tempo? Come dobbiamo procedere?
Vi ringrazio e rinnovo la mia stima.
C.S.


Gentile Signore,
inoltro per gli aspetti medici la mail al Dr. Senes. Per quanto riguarda gli aspetti legali il tempo max è di 10 anni per la richiesta di risarcimento.
In ogni caso verifichi con il suo amico avvocato se alla maggiore età sarà possibileper sua figlia intentare causa.
A presto
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 19/03/2012

ciao .
sono ileana , con gioia oggi ti scrivo perche' mi sento come se avessi toccato il cielo . A due mesi dall'intervento della mia cucciola posso dire che qualcosa di diverso sta succedendo nei suoi movimenti
( certo che ancora la strada e' lunga , ma ogni piccolo segno e' carica per i giorni a seguire )
CARI GENITORI CORAGGIO SORRISI E FEDE ...............
un abbraccio

Ciao Ileana , che belle queste notizie..rinfrancano il cuore..
Coraggio a tuti ,allora,dopo la croce c'è la resurrezione
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 15/03/2012

gentili signori, sono g. m., una ragazza ormai 28 affetta da paralisi ostretica alla nascita; mi sono imbattuta nel vostro sito perchè incuriosita dalla categoria protetta lavorativa; fortunatamente lavoro e conduco una vita normale rispetto ad alcune testimonianze che mi hanno lasciato senza parole; Io addirttura ho preso la patente come una persona normale e il mio handicap quasi non si percepisce se non mi si osserva attentamente. Io sono stata operata al gemelli è ringrazio dio per come oggi riesco a condurre una vita normale. Il mio numero è ____________
m. g.

Gentile signora con rammarico leggo la sua mail dopo un anno (10/3/2011) perchè il server non me l'ha permesso.Mi scusi tanto, pubblico comunque il suo messaggio perchè infonde tanto coraggio . Grazie
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 15/03/2012

ho 53 e ho una paresi ostetrica che mi impedisce di allungare e alzare completamente il braccio sinistro, ma che non mi impedisce di guidare regolarmente senza ausili, di sollevare pesi, non ho mai fatto esercizi o controlli neurologici, se non delle applicazioni al Rizzoli di Bologna nei primo mesi di vita. Ho sempre cercato di utilizzare il braccio per evitare che si impigrisse vi sembrerà strano ma solo adesso mi sto preoccupando del problema a seguito di una discopatia lombosacrale con protusione verso il gluteo destro, chiaramente quando resto bloccato non potendomi piegare soffro particolarmente il non poter allungare completamente il braccio sinistro, secondo voi è ancora possibile apportare dei miglioramenti? che tipo di ginnastica potrei fare? Sapete consigliarmi a Milano un centro specializzato
grazie

Gentile Signore ha trasmesso la sua mail al Dr. Senes di Genova; credo che a MIlano vi siano diversi centri fisioterapici a cui potrebbe affidarsi
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 14/03/2012

Buongiorno ho 31 anni e sono affatta da paralisi ostetrica al braccio destro..dopo anni di fiseoterapia lo sviluppo del braccio si è arrestato a quello tipico di un bambino di circa 10 anni...il mio movimento è strettamente legato alla spalla e anche l'uso della mano è limitato...insomma estetica e funzionalità compromesse..non mi hanno mai consigliato un'operazione...mi chiedo se oggi ci siano nuove speranze....grazie

Gentile Signora ho trasmesso la sua mail al Dr Senes e le invierò la sua risposta.
federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 14/03/2012

Buongiorno, sono la mamma di un bimbo di 4 anni con paralisi ostetrica lieve al braccio sx, lieve perchè è da quando aveva 14gg di vita che fa fisioterapia quindi abbiamo un po' limitato i danni. Abbiamo avuto rinnovata l'indennità di frequenza fino al 2014 però ci hanno negato la legge 104, ma come posso fare a spiegargli che devo avere i permessi per accompagnare Paolo alla terapia, che non può interrompere almeno fino a quando non potrà fare uno sport in sostituzione? Volevo anche chiedere se, dal momento che il danno è tutto sommato LIEVE - rispetto a casi più gravi - nel senso che non alza bene il braccio, non ruota la mano, tiene un po' il gomito flesso, con scapolata alata, è consigliabile il bendaggio funzionale, o cos'altro mi consigliate?
Riguardo alla mail della perizia per la causa di risarcimento, siccome l'abbiamo intentata anche noi, mi piacerebbe averla, se fosse possibile.
Grazie per l'attenzione e scusate la lungaggine.

Gentile Signora , rispetto all'indennità di frequenza attribuita anzichè la 104 con gravità ,attribuzione necessaria per usufruire dei permessi retribuiti, io le consiglio di andare da un patronato e fare ricorso, perchè certamente esistono casi gravissimi, ma la 104 e così il richiamo che nefa la legge sull'indennità di frequenza, parla di incapacità del minore a svolgere le funzioni di vita in corrispondenza dell'età. Da quanto scrive ritengo che a 104 le debba essere applicata. Per gli aspettimedici ho inoltrato la sua mail al Dr. Senes che darà risposta.
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012


Buongiorno, siamo i genitori di L., quasi 8 mesi, con paralisi ostetrica a dx a seguito di una distocia di spalla al parto. Abbiamo intenzione di fare causa all'ospedale dove è nata la bimba, ma il ns avvocato ci ha proposto prima di fare fare una valutazione sulla cartella clinica da parte di un perito esterno ma stiamo avendo difficoltà a trovare un ginecologo ostetrico che possa fare la perizia. Avreste cortesemente un nomitativo e recapito da suggerirci? (Abitiamo in provincia di Monza e Brianza, ma non sarebbe un problema dover portare la documentazione anche in provincia di MI, LC, SO o BG). Grazie e Buon Anno, Helen E Cristian

SCUSATE HO AVUTO PROBLEMI CON LA POSTA E VEDO SOLO ORA LA VS.MAIL , SCUSATE , MEDICI LEGALI CE NE SONO, IN BACHECA NELLE ULTIME MAIL C'E' UNA LISTA .LA VALUTAZIONE DELLA CARTELLA CLINICA E' UNA STUPIDAGGINE PERCHE' SE HA LA PARALISI OSTETRICA IL DANNO E' STATO DA MANOVRA ERRATA COME DICONOTUTTI I TESTI DI ORTOPEDIA O GINECOLOGIA, COMUNQUE RES IPSA LOQUITOR,LA PARALISI PARLA DA SOLA . SEDESIDERATE PARLARMI IL MIO N E' 3408963170, 0131 772371 LA SERA. SCUSATE ANCORA
FEDERICA GISMONDI

ECCO GLI INDIRIZZI DEI MEDICI LEGALI TRASMESSI DA UNA FAMIGLIA

professore pasquale grella via cannaregio 278/c venezia 041 715856 medico legale esperto in ostetricia e ginecologia


professore zauli via de stefanis 15/4 scala sinistra genova 010 887594 329 4138077





 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

salve vi scrivo per un cosiglio "l 'avvocato si è venduto" ho fatto causa a l ospedale e ginecologo che ha seguito e preso mio figlio causando una paralisi del plesso brachiale superiore sx ,abbiamo vinto e mi hanno liquidato con appena 73000euro il consiglio dell avocato era di accettare e poi fare ricorso ma mi ha fatto capire entro 5 anni invece erano 3 anni che sono passati in un baleno con i vari problemi e tenendo presente che il ctu che ha messo il giudice è anche il medico legale della controparte ora sono passati 7anni c'è ancora qualche possibilita . grazie

Gentile Signore,mi scuso ma per problemi di posta leggo solo ora lasua mail: una sentenza passa in giudicato dopo un anno e non si può piùpresentare ricorso. Mi scusi per il ritardo
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012


sono una donna di 52 anni alla nascita affetta da paralisi ostetrica arto sup. sin. operata con totazione omerale e applicaz. placca all'eta' di 10nni all'ist. ort. rizzoli di bologna ora io sono dip. telecomitalia come collocata d'obbligi invada ogg dopo aggravamento 46 per cento con 104 senza gravita' secondo lei con le ns patologie, ora con l'eta' siamo anche peggiorate artrosi tunnel carpali bilaterali ecc artrosi alle mani ecc potrei avanzare la richiesta per una 104 con gravita' problemi lavorativi ecc. che mi possano cautelare grazie mille

GENTILE SIGNORA MI SCUSO MA LA SUA MAIL MI Eì' ARRIVATA SOLO ORA PER COLPA DEL SISTEMA OPERATTIVO.
L'ACCERTAMENTO VIENE FATTO DALL'INPS EDE' POSSIBILE CHE L'ARTROSI PEGGIORI LA PARALISI. LA PARALISI OSTETRICA E' UNA PATOLOGIA "DEGENERATIVA", NEL SENSO CHE SI PUO' VERIFICARE UNPEGGIORAMENTO FUNZIONALE NEL TEMPO.
MI TENGA INFORMATA
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

salve.. mi chiamo v.a ho 18 anni...li ho compiuti il 10 ottobre 2011...sono affetta da paralisi ostetrica plesso branchial...in fisioterapia sin dalla nascita vorrei maggiori informazioni che purtroppo non riesco ad avere su quali sono i miei diritti... e le terapie giuste e come questo mio problema evolvera nel futuro ..non spiego tutti i problemi che comporta...perche navigando nel vostro sito mi sembra li avete ben chiari....ho bisogno di sapere cosa fare..a 360 gradi... grazie...v.a

V.A MI SCUSI MA HO AVUTO DEI PROBLEMI SULLA POSTA E NON MI HA CARICATO LA SUA MAIL . PER QUANTO RIGUARDA LA FUNZIONALITA' LE CONSIGLIO DI FARE UNA VISITA AL GASLINI DAL DR, SENES; IN MERITO AI DIRITTI SE SI RIFERISCE ALL'INVALIDITA' DEVE FARE UNA RICHIESTA ALL'INPS PER L'ACCERTAMENTO.MI SCUSI ANCORA .MI TENGA INFORMATA
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012


mio figlio età 16 anni affetto da paralisi ostetrica totale al braccio sinistro è stato a settembre operato a Parigi dal prof. A.Gilbert di "trasposizione muscolo-tendinea del flessore ulnare del carpo sul primo radiale sinistro" e iniezione botulino sul muscolo tricipite. Sono state consigliate elettrostimolazioni ma non troviamo esperti in questo settore qui a Roma, dove viviamo. in grado di seguirci. Per favore sapete indicarci qui a Roma a chi rivolgerci? Presso il S.Lucia dove il ragazzo pratica la riabilitazione non sono esperti come possiamo fare per non lasciare nulla di intentato? Possibile che per avere indicazioni in merito io debba andare a Parigi?Grazie P. V.

SIGNORA MI SCUSI MA AVEVO LA POSTA BLOCCATA E NON HO VISTO LA SUA MAIL. L'ELETTROSTIMOLAZIONE A BASSO VOLTAGGIO PUO' FARLA IN QUALSIASI CENTRO. MIO FIGLIO L'HA FATTA , ANCHE A CASA CON UN APPARECCHIO ACQUISTATO . DEVE SOLO FARSI INDICARE I PUNTI DA UN FISOTERAPISTA (MAGARI SEGNANDOLI SULLA PELLE CON UN PENNARELLO INDELEBILE), DOVREBBE POTER FARE QUALSIASI TRATTAMENTO ANCHE IN ITALIA. MI FACCIA SAPERE
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012


Gentilissima Associazione, sono la mamma di un bambino affetto da paralisi ostetrica che ha frequentato per circa 2 anni e mezzo il centro riabilitativo Antoniano ad Ercolano (NA) ed ora si accinge, dopo essere stato operato con ottimo risultati dal prof. Ferraresi a Rovigo, ad iniziare un altro ciclo di terapie presso il centro Diarad a Napoli (esperti in trattamenti post operatori delle paralisi). Non essendo a conoscenza dell'indennità di frequenza, non abbiamo mai fatto domanda. Vorremmo pertanto sapere gentilmente a chi fare la domanda (qualcuno dice Inps, altri Asl, altri ancora Comune) e sopratutto se possiamo, avendo ovviamente tutta la certificazione, fare richiesta del pregresso. Attendo fiduciosa Vs. notizie e e porgo saluti carissimi ed un augurio a tutti questi magnifici bambini che hanno tutti una marcia in più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

GENTILE SIGNORA MI SCUSO MA HO PROBLEMI CON IL SITO E VEDO SOLO ORA LA SUA MAIL. L'INDENNITA' DI FREQUENZA VIENE DATA DAL GIORNO IN CUI PRESENTA LA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DELL'INVALIDITA' ALL'INPS. QUINDI SE LA VISITA AVVENISSE DOPO QUALCHE TEMPO LEI AVREBBE L'ASSEGNO CHE E' PER AIUTARE LA FAMIGLIA NELLA CURA DEL BIMBO , PARI A 270€, DAL GIORNO IN CUI HA FATTO LA DOMANDA, NON DA QUELLO DEL RICONOSCIMENTO. MI MANDI UNA MAIL SUL CENTRO DI FISIOTERAPIA DA METTERE SUL SITO PER ALTRI GENITORI
GRAZIE
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Buongiorno, mi chiamo Dario ho 37 anni e anch'io ho avuto la paresi. Dopo quello letto qui nel Vs. sito mi ritengo fortunato fra gli sfortunati. Il mio problema e riuscire a stendere completamente il braccio e ho letto del botulino. vorrei sapere se a Milano ci sono centri che sappiano aiutarmi.vorrei sapere anche se ci sono tutori per adulti.Lo chiedo perche mi sembra che col tempo il braccio si addrizzi sempre meno. Grazie

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Salve, mi chiamo A. M., ho 40 anni e soffro di paresi ostetrica. Vorrei sapere se, alla mia eta, esistono dei metodi (chirurgici o no) che mi possano aiutare a migliorare la mobilita del mio braccio destro perche con il passare degli, mi sto accorgendo di "dolorini" legati, secondo me, all'eccessivo uso del braccio e della spalla sinistra che compensano la mancanza di uso del braccio e della spalla destra. Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione ricevuta. A. M.

HO INOLTRATO LA SUA MAIL AL DR. SENES E LE FARO' AVERE LA SUA RISPOSTA
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

SONO L,a HO 34 ANNI E ANCHE IO HO UNA PARALISI OSTETRICA AL BRACCIO DX MI PIACEREBBE METTERMI IN CONTATTO CON VOI X RACCONTARVI LA MIA ESPERIENZA E PER AVERE INFORMAZIONI SU QUELLO CHE SI PUO' ANCORA FARE (FISIOTERAPIA, INTERVENTI ECC ECC) GRAZIE BUONA GIORNATA

Mi scusi ma vedo solo ora la sua mail ; mi fa molto piacere se scrive sulla bacheca la sua storia e ci aiuta a sostenere i nostri figliraccontandoci le sue esperienze .
Grazie
Federica Gismondi

 


 

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02/02/2018

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