Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 12/03/2012

salve,sono affetto da paralisi ostr. da 34 anni e siccome faccio il metalmeccanico e' da un paio di anni che sto sopportando il dolore alla schiena e al braccio "sano" per via dei movimenti che la paralisi mi costringe a fare . Vorrei sapere se c'e' un modo per poter richiedere l'aggravamento della mia condizione fisica che e' peggiorata per colpa del lavoro che faccio. Grazie e a presto

mi scusi ma il sistema del pc non mi faceva leggere le mail , sono più di 800, mi spaice adesso giro la sua mail al dr. Senes e le faccio avere la risposta
mi scusi
federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012



Sono la mamma di un bimbo di 3 anni nato di 4,400 kg da parto spontaneo purtroppo non so se per disgrazia o per fortuna il medico gli ha provocato questa paralisi al braccio destro di tipo inferiore, sono passati tre anni e ora sto iniziando ad accettare questa situazione. Mi hanno parlato di legge 104, pensione, pratiche per una denuncia ma sinceramente non so proprio che fare e come muovermi. Avrei bisogno di sapere come muovermi perchè per me come per tutte le persone che vivono questi disagi è difficile, non so come fare a chi inviare le pratiche e cosa mandare. in attesa porgo distinti saluti. A.V.

GENTILE SIGNORA MI SCUSO MA IL SISTEMA OPERATIVO NON MIHA CARICATO LA SUA MAIL.
PER QUANTO RIGUARDA L'INVALIDITA' DEVE PRESENTARE DOMANDA DI ACCERTAMENTO ALL'INPS. IN QUESTO UN PATRONATO PUO' ASSISTERLA ED AIUTARLA IN TUTTI I PASSAGGI.
LE FACCIO PRESENTE CHE LA PARALIS OSTETRICA E' UN DANNO DA MANOVRA ERRATA E LE SEGNALO CHE IL TEMPO PER FARE CAUSA CIVILE E' 10 ANNI DAL VERIFICARSI DELL'EVENTO , MA LA COSA MIGLIORE E' FAR SCRIVERE DA UN AVVOCATO PER INTERROMPERE I TEMPI DI PRESCRIZIONE E AVVIARE UNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO.
FEDERICA GISMONDI 3408963170

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

gentilissimi....sono mamma di una bimba di 13 anni,affetta da paralisi ostetrica dovuta ad una monovra errata al momento della nascita...nervi lesionati c5 c6 parziale c7.ha fatto fisioterapia ed idroterapia paraticamente da sempre,ma è da un anno che è chiusa in se stessa e non vuole più fare nulla ha perso le speranze non sò più come aiutarla.viviamo in umbria sapete a chi potrei rivolgermi x un eventuale approccio chirurgico?vicino a noi c' è qualche medico specializzato in questa patologia?grazie x la vostra cortese attenzione..

SIGNORA MI SCUSI MA VEDO SOLO ORA LA SUA MAIL PER PROBLEMI DI POSTA . LA INVITO A FAR VEDERE LA RAGAZZINA AL DR. SENES DELL'OSPEDALE GASLINI DI GENOVA .
MI SCUSI ANCORA PER LA TARDIVA RISPOSTA . SE DESIDERA IL MIO N E' 3408963170

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012


Salve,sono un ragazzo di 24 anni,ho una paresi ostetrica dalla nascita al braccio sinistro. Per i primi mesi di vita ho fatto fisioterapia,successivamente hanno comunicato ai miei genitori che solo dopo aver compiuto 18 anni avrei potuto operarmi al braccio. Il mio caso per fortuna non è dei più gravi, non riesco a stendere del tutto il braccio e all'altezza del go mito ,se steso, si può vedere il nervo che esce. la scapola è libera,riesco ad alzare il braccio e metterlo dietro la nuca ,l'unica cosa è che non riesco a stenderlo del tutto, e non riesco neppure a ruotare l'avambraccio verso l'esterno.Vorrei sapere se si può risolvere con un operazione chirurgica questo problema con effetti positivi.Non so dove rivolgermi sono residente in puglia. CORDIALI SALUTI ASPETTO VOSTRE NOTIZIE

Mi scusi ma vedo solo ora la sua mail a causa di un problema nel server. Ho inviato la sua mail al dr. Senes dell'ospedale gaslini di Genova.Le gireò la mail che mi trasmetteràil dottore. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Salve, ho 43 anni e sono affetto di paralisi ostetrica all'arto superiore sinistro. Non posso alzare e roteare il braccio e nin posso flettere, solo la mano e perfettamente funzionante anche se un po' debole. Desiderei sapere, se è possibile, se esistono nuovi rimedi per recuperare anche minimamente la funzionalità del mio braccio, sia chirurgicamente e attraverso terapie particolari. Certo di una vostra tempestiva risposta, colgo l'occasione di porgervi

GENTILE signore mi scuso ma il server non mi ha caricatola sua mail
I CENTRI DI RIFERIMENTO PER ADULTI sono Centri Specializzati
- Ospedale San Gerardo - Monza- Prof. Massimo Del Bene
Multimedica - Castellanza (VA)
Ospedale Civile di Legnano - Prof. Maurizio Petrolati
Ospedali Civili di Brescia - Prof. Brunelli
Ospedale "Santa Maria della Misericordia" - Rovigo -Prof. Stefano Ferraresi
Azienda Ospedaliera Università Senese - Siena - Prof. Alessandro Zalaffi
Azienda Ospedaliera San Camillo - Roma- Prof. Nicola Felici
Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi - Firenze- Prof. Massimo Nigi
mi scusi per il ritardo
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

siamo i genitori di ivan uno splendido bambino di 8 anni e mezzo affetto da paresi ostetrica braccio destro vorremmo offrire il nostro aiuto per tutte le famiglie residenti in grosseto e provincia per quello che riguarda azioni legali da noi intrapresa e vinta dopo 5 anni e al bambino fino alla maggiore eta é stato riconosciuta un indennita di frequenza distinti saluti fé daniela e biondi antonio

Preg.mi Signori vi ringrazio dell’offerta di aiuto che date;posso dar il vs. indirizzo mail ad una mamma?
S cusate se vi contatto solo ora ho avuto un problema con il server e non avevo potuto leggere la mail. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Salve volevo avere delle informazioni sul messeggio del 26 feb 2012 poichè anch'io ho 29 anni..e sono affetta dallo stesso prob della ragazza Messaggio inviato il 26/02/2012, sarei interessata anch'io a questa informazione.

Gentile Signora, trasmetto la sua mail al Dr. Senes ; le inoltrerò la sua risposta. Mio figlio Andrea alla fine della crescita ossea farà questo intervento per avere una miglior estensione del gomito , in modo da consentirgli di usare meglio il braccio (un braccio è flesso per via delle conseguenze della paralisi ostetrica ha un difetto funzionale). L'intervento , credo, consista in una sorta di scavo di un ossicino (olecrano) che darà modo al braccio di estendersi. Saluti Federica

 


 

Messaggio inviato il 11/03/2012




Carissimi amici, vi nformo che che il responsabile APOS SAVONA, il Sig. Maurizio Raia, stà organizzando bellissimo convegno per il mese di giugno. Vi invito a tutti a partecipare telefonando al Sig. Raia 3475781092 e scrivendo al suo indirizzo apos.savona@gmail.com.

ECCO IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO


7° CONVEGNO NAZIONALE

“PARALISI OSTETRICA: LIFE AND MEDICAL EXPERIENCE”


Venerdì 8 Giugno 2012

Sala della Sibilla, Complesso Monumentale del Priamar– Savona

Ore 9 Registrazione dei Partecipanti
Ore 9,30 Saluti delle autorità
• Sara Vaggi, Vicepresidente Cooperativa Sociale IL FAGGIO
• Maria L. Madini, Presidente AIAS ONLUS
• Anna Camposerragna, Direttore CESAVO
• Mons. Lupi, Vescovo della Diocesi di Savona-Noli
• Lorena Rambaudi, Assessore alle Politiche Sociali Regione Liguria
• Isabella Sorgini, Assessore alla Promozione Sociale del Comune di Savona
• Luigi Bussalai, Assessore alle Politiche Sociali Provincia di Savona
• Maria Grazia Morando, Assessore alle Politiche Sociali Provincia di Alessandria
Ore 9,45 Introduzione
• Maurizio Raia, Rappr. Provinciale APOS Savona
• Federica Gismondi, Presidente Nazionale Associazione APOS
Ore 10 Interventi:
“Le terapie del dolore”
Relatore: Stefano Quaini, Dir. SS Acute Pain Service, ASL 2 Savonese
“L'evento della Paralisi Ostetrica”
Relatori: Stefano Ferraresi, Resp. Neurochirurgia SOC, ULSS18 Rovigo
Filippo M. Senes, Resp. U.O.S. Chirurgia mano e microchirurgia, Ist. G. Gaslini Genova
Giorgio Bentivoglio, Dir. Dip. Ostetricia e Ginecologia Ist. G. Gaslini Genova
Lia Minetti, Capo ostetrica Ospedale San Paolo ASL 2 Savonese
Ore 13 BREAK
Ore 14,30 Interventi
“Percorsi riabilitativi da paralisi ostetrica”
Relatori: Giulia Malagamba, Fisioterapista AIAS ONLUS
Gloria Toso, Fisioterapista AIAS ONLUS
Roberto Venturino, Psicologo psicoterapeuta
“Diritti legali e ruolo dei distretti sociosanitari”
Relatori: Ornella Rigotti, Ass. Sociale Comune di Savona
Andrea Salice, Avvocato
Rodolfo Senes, Avvocato
Comune di Savona
Provincia di Savona
AIAS onlus

Associazione APOS – ONLUS – Sede operativa Liguria: Via Famagosta 18/A 17100 Savona – tel. 3475781092
www.paralisiostetrica.org


Ancora Grazie , vi aspetto al convegno

Federica Gismondi


 


 

Messaggio inviato il 11/03/2012





Carissimi amici, insrisco il comunicato stampa relativo ai corsi realizzati con il manichino di partoriente: hanno avuto un grande successo ; molte sono state le adesioni e addirittura l’ospedale S. Anna di Torino dopo aver fatto il corso con il nostro manichino , lo ha acquistato per continuare a fare formazione. Io credo che ampliando il raggio di azione si possa davvero fare prevenzione della paralisi ostetrica.
Sempre più mi rendo conto dell’importanza di quanto abbiamo fatto insieme per ridurre il numero dei casi di bambini affetti da p.o. e credo che la soluzione sia nella formazione dei sanitari e nella predisposizione di strumenti utili per la prevenzione.
VI RINGRAZIO ANCORA DI QUANTO AVETE FATTO CON IL VS. CONTRIBUTO. Nel comunicato stampa troverete un indirizzo mail in quanto l’ospedale di Alessandria stà raccogliendo le storie sul parto storiedinascite@gmail.com in quanto stanno organizzando un convegno e raccolgono le storie delle mamme fino al 13 aprile: saranno selezionate per essere poi lette da Chiara Castellani della compagnia Teatro Insieme di Alessandria. Io vi invito a inviare le vostre storie perché si capisca il dolore delle vite compromesse dalle manovre errate durante il parto.


Federica Gismondi
Presidente associazione APOS


COMUNICATO STAMPA


Alessandria, 6 marzo 2012
n. 80


REALIZZATI DUE CORSI PER LA PREVENZIONE DELLA PARALISI OSTETRICA NEGLI OSPEDALI DELLA PROVINCIA

L’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Alessandria, insieme all’Associazione “BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA” (APOS), alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, all’ASL di Alessandria e all’Azienda Ospedaliera S.S. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, ha dato vita nel 2011 al progetto “Parto Sereno”, che ha visto, come prima attività, la pubblicazione di un opuscolo informativo a carattere didattico a sostegno dei corsi realizzati per la gestione delle emergenze ostetriche, attuati dal Dipartimento SOC Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale S.S. Antonio e Biagio di Alessandria.
Per lo svolgimento dei corsi è stato acquistato dall’associazione APOS un apposito strumento operativo – un manichino di partoriente – per l’acquisizione delle manovre ostetriche da applicarsi nei casi di parto con distocia di spalla per la prevenzione della paralisi ostetrica.
Dopo questi due atti preliminari e indispensabili, il Dott. Enrico Rovetta dirigente del reparto ginecologia e ostetricia dell’Ospedale S.S. Antonio e Biagio di Alessandria, insieme alla Dott.ssa Oria Trifoglio, ha dato avvio ai corsi dedicati al personale medico ed ostetrico per apprendere le manovre necessarie per risolvere la distocia di spalle simulata appunto con il manichino di partoriente. I primi due corsi si sono svolti presso l’Ospedale di Alessandria, mentre il primo corso al di fuori dell’Azienda si è svolto presso l’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato in due sessioni e successivamente presso L’Ospedale di Voghera in provincia di Pavia
Ora l’obiettivo è quello di estenderla il più possibile ai punti nascita a noi vicini: sarà realizzato un corso per 45 partecipanti in occasione del Convegno “C’era una volta il parto” che si terrà il 19-20 aprile.

“Salutiamo con grande piacere la realizzazione di questo progetto – ha detto l’assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Alessandria, Maria Grazia Morando – che ha dimostrato nei due corsi per operatori sanitari, ginecologi ed ostetriche, organizzati nella nostra provincia l’importanza innovativa di un servizio di formazione che ha fornito agli operatori sanitari le competenze per affrontare questa grave patologia legata al parto, nella convinzione che proprio la conoscenza delle patologie e l’opera di prevenzione sia uno dei perni operativi per un ente pubblico.
La presentazione dei risultati di questo progetto nell’avvicinarsi della ricorrenza dell’8 marzo rinnova l’impegno ad operare a favore delle donne che decidono di diventare madri, per sostenerle in un momento così importante della vita e fare in modo che il verificarsi del parto distocico si risolva senza conseguenze.
La collaborazione tra Provincia di Alessandria, APOS, Fondazione CRA, ASL-AL e ASO è avvenuta nella convinzione che lavorando insieme si possa migliorare la qualità della salute pubblica, offrendo strumenti di conoscenza e di prevenzione in campo medico e sanitario, favorendo il risparmio di risorse e, soprattutto, migliorando la qualità della vita di donne e uomini”.

Il Presidente dell’Associazione bambini affetti da paralisi ostetrica (APOS ONLUS) , Federica Gismondi, nel ringraziare l’Assessore Maria Grazia Morando , la Fondazione CRA, l’ ASL-AL e l’ ASO, ricorda che “Soffrire il dolore , cioè portare il dolore, ha significato, per chi come me è genitore, interrogarsi su di esso, elaborandolo creativamente , ammettendo la possibilità che esso sia paradossalmente una chiave di accesso al mistero del vivere . Per questo l’avvio dei corsi per la gestione del parto con distocia porta un forte significato in termini umani che supera l’obiettivo stesso della prevenzione della paralisi ostetrica. Si arriva infatti a percepire anche l’esperienza di sofferenza dei bambini affetti da tale patologia , come un messaggio di speranza per migliorare e costruire nuovi percorsi per le partorienti. “

Grazie all’APOS-ONLUS e…..al MANICHINO da parte dei medici della Ginecologia
Oria Trifoglio, responsabile della Struttura semplice di Ostetricia: “Dopo aver familiarizzato con il manichino ed essere stati formati dal Dr. A.Valle dell’Ospedale Sant’Anna di Torino ed autore del”manuale di sala parto”, presso la nostra sede, abbiamo iniziato a nostra volta l’attività di formazione del nostro personale, medico ed ostetrico. Sono stati organizzati due incontri teorico-pratici in cui i partecipanti hanno potuto rispolverare la teoria ma soprattutto “metter mano” nella pelvi per risolvere la distocia di spalle simulata. Successivamente la formazione è avvenuta per gli operatori dell’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato con partecipazione e soddisfazione degli stessi. La divulgazione di questo progetto è avvenuta a Torino nell’Ottobre del 2011 durante un incontro regionale “Update in ginecologia ed ostetricia” nel quale la Dr.ssa Foti ha presentato le modalità dell’incontro tra APOS ed operatori dell’ostetricia dell’ASO di AL e di come dalla collaborazione tra i due gruppi e dalla generosità dell’APOS è stato partorito il progetto prevenzione e trattamento della distocia di spalla con formazione su manichino e dell’obiettivo di estenderla il più possibile ai punti nascita a noi vicini. Sono seguiti altri due incontri di cui uno ancora presso l’ospedale di Casale e l’altro presso l’Ospedale di Voghera(Lombardia). Questa attività è stata svolta in cinque mesi al di fuori del nostro normale orario di servizio. E’ in programma per il 20/4/2012 un convegno organizzato dalla nostra divisione dal titolo “C’era una volta il parto” che prevede una giornata precongressuale (il 19.04.2012) in cui verranno svolti corsi di formazione su due argomenti ostetrici che costituiscono l’emergenza in sala parto, di cui uno è la distocia di spalle. Sono previsti 45 partecipanti. Sempre grati all’APOS-ONLUS, il nostro impegno sarà costante per far si che la distocia di spalle non sia un’emergenza sconosciuta ma venga gestita in maniera adeguata da parte di operatori di sala parto preparati”.
Si ricorda che per questo convegno è possibile inviare la storia del proprio parto alla mail dedicata storiedinascite@gmail.com fino al 13 aprile: saranno selezionate per essere poi lette da Chiara Castellani della compagnia Teatro Insieme di Alessandria.
Massimo Leporati, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo: “Prosegue questa importante collaborazione, finalizzata sia alla sicurezza delle pazienti, sia al miglioramento della preparazione degli operatori di fronte ad eventi rari. Iniziative che rafforzano la centralità dei professionisti che operano all’interno della nostra Azienda Ospedaliera”.

 


 

Messaggio inviato il 05/03/2012

buongiorno a tutti mi chiamo lello ed ho un figlio di 20 anni affetto da leggera paresi ostretica ben recuperato in eta' pediatrica.presenta solo un leggero abbassamento della spalla sinistra e qualche difficolta in alcuni esercizi tipo flessioni.siccome vuole praticare palestra volevo essere consigliato da voi se puo' farlo o ci sono rischi e se puo' quali esercizi sono da evitare grazie mille e cordiali saluti

Gentile Signore , ho inoltrato la sua mail al Dr. Senes . Le farò avere la sua risposta . Cordiali saluti.Fdederica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 26/02/2012

Salve,
mi chiamo Paola, ho 29 anni e ho una paralisi ostetrica al braccio sinistro con cui convivo tranquillamente da quando sono nata. Grazie ai miei fantastici genitori non ho mai avvertito il mio handicap come un problema, sono cresciuta normalmente, ho sempre fatto tutto da sola e, a parte qualche piccolo intoppo (tipo il fatto che non riesco ad usare insieme coltello e forchetta), l'unico vero rimpianto che ho è che non ho potuto suonare il pianoforte, cosa che mi sarebbe piaciuta infinitamente...
Ma comunque, bando alle ciance... vengo alla mia domanda. Poichè il mio braccio si presenta piegato ad angolo e non riesco ad estendere l'arto, volevo sapere se esiste qualche rimedio chirurgico x questo inconveniente. Non parlo di un recupero motorio, ma solo di una soluzione estetica...
Grazie in anticipo!

Gentile Signora,
trasmetto la sua mail al Dr. Senes ; le inoltrerò la sua risposta. Mio figlio Andrea alla fine della crescita ossea farà questo intervento per avere una miglior estensione del gomito , in modo da consentirgli di usare meglio il braccio (un braccio è flesso per via delle conseguenze della paralisi ostetrica ha un difetto funzionale). L'intervento , credo, consista in una sorta di scavo di un ossicino (olecrano) che darà modo al braccio di estendersi.
Saluti
Federica Gismondi


RISPONDE IL DR.SENES

Gent.ma Sig.ra Paola, credo che ci possano essere delle possibilità sia estetiche che funzionali per il suo gomito ma non conoscendone le attuali condizioni articolari credo sia meglio effettuare una radiografia del gomito destro in proiezione anteroposteriore ed in laterale (nella laterale eseguita nella massima flessione, in posizione neutra e nella massima estensione possibile) ed una valutazione clinica diretta. Se ha piacere di un incontro mi contatti direttamente o tramite il sito APOS. Un cordiale saluto Dott. Filippo M Senes

 


 

Messaggio inviato il 25/02/2012

salve a tutti mi chiamo massimo ho 34 anni eo un paralisi ostretico sx ma fino ad ora o sembre lavorate e parecchio pesande circa da 2 mesi i movimenti sono molto ridotti dolori senza sosta mi sono sotto posto a 3 risonaze magnetica risultato atrofia muscolare spalle braccio gomito cartilagine consumata cervicale c4 c5 c6 schiacciate qalcuno mi saprebe aiutareamigliorare la situazine o dovrei rassegnarmi

Gentile Signore, hominoltrato la sua mail al DR. Senes del Gaslini di Genova . Non appena avrò la risposta gliela girerò, ma non si perda d'animo... se ha lavorato tanto tempo intensamente con la paralisi ostetrica vuol dire che è uomo di grande coraggio!
Le faccio sapere
Federica Gismondi



RISPONDE IL DR. FILIPPO SENES


Preg.mo Sig. Massimo, sicuramente è da capire quanto della sintomatologia dipende dal rachide cervicale e quanto dagli esiti di paralisi ostetrica nel quadro di un lavoro pesante. Ritengo sia opportuna una valutazione clinica ortopedica per stabilire il piano di trattamento Un cordiale saluto FMS

 


 

Messaggio inviato il 13/02/2012

ciao , cara Federica ,
il tutore l'abbiamo tolto , il peggio e' passato .Flavia naturalmente e' molto nervosa , ma si da un sacco da fare e non si arrende.
DIO ci e' stato vicino prima e ora sono certa che non ci lasciera' sole .
Un abbraccio a tutti coloro che PURTROPPO condividono questo dolore e auguro Tanta fede . coraggio e pazienza .
Ancora auguri per te di pronta guarigione ,
a presto Ileana

Grazie Ileana per gli auguri; certamente Dio vi ha dato e vi darà la forza per continuare nelle terapie che sono pesanti e dolorose ma che porteranno certo tanti miglioramenti , soprattutto per la tempra di flavia che non si arrenderà mai.
Coraggio allora , tienici aggiornati.
Un abbraccio fortissimo
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 10/02/2012

buona sera a tutti io sono un ragazzo di 19 anni e ho una paralisi ostetrica fin dalla nascita al braccio sinistro.. il mio caso non è cosi allertante però tutto sta che non riesco a ruotare il braccio di 180 gradi è come se ho un blocco nel gomito. il braccio lo muovo perfettamente ecc pero nn riesco a fare cose di ordinaria amministrazione ... fin da piccolo facevo terapie e cio mi ha portato a miglioramenti,ormai penso che sia troppo tardi a fare un operazione perchè appunto ormai le ossa sono cresciute, io spero che ci sia un rimedio e che ci sia un modo x sbloccare il braccio.. attento una risp molto gentili.. se non ci sarà possibilità di interventi farò la domandina di invalidità che quando ero piccolo dicevano che nn mi spettava, la faccio per cautelarmi xke nn so quale lavoro potrò fare e questo mi preoccupa un casino!

Gentile Signore ,
mio figlio ha 16 anni è affetto da p.o. ed ha subito 2 interventi al Gaslini di Genova , Dr.Senes, dauna paralisi totale ha recuperato il 70% -80% dell'uso del braccio; fra 2 anni al termine della crescita ossea faràun terzo intervento ed altri ancora se ci saràbisogno per migliorare la funzionalità. Io Le consiglio di contattare il Dott. Senes ( a cui giro la sua mail )e vedere se è possibile migliorare.
Mi spiace che non le abbiano concesso almeno l'indennità di frequenza, in ogni caso si attivi per verificare l'accertamento dell'invalidità parziale e l'eventuale inserimento nelle categorie protette a cui è facilitato l'accesso al lavoro.
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 09/02/2012

CIAO A TUTTI, NONOSTANTE SIANO PASSATI 14 ANNI LA MIA BAMBINA ANCORA NON ACCETTA LA SUA CONDIZIONE,E SINCERAMENTE NEMMENO IO ANCHE SE CERCO DI DARLE FIDUCI E RINCUORARLA. SI RIFIUTA DA 3 ANNI DI FARE FISIOTERAPIA E SPORT. RIFIUTA CATEGORICAMENTE UN SUPPORTO PSICOLOGICO E VORREMMO AVERE UN NUOVO PARERE SU UNO DEI MASSIMI ESPERTI. SIAMO SEMPRE STATI SEGUITI AL BESTA DI MILANO ORA VORREBBERO MANDARCI LA MAYER DI FIRENZE SUGGERITEMI COSA FARE E SOPRATTUTTO A CHI RIVOLGERMI SIAMO DISPOSTI A SPOSTARCI SENZA LIMITI PUR DI CONTINUARE AD AIUTARE IL MIO CUCCIOLO TRA LALTRO BELLISSIMA INTELIGENTE MA FRAGILE PER IL SUO PROBLEMA. QUANDO E' NATA ERA 5 Kg E SI SONO OSTINATI AD UN PARTO NATURALE.............. HO AVUTO ANCHE UN DISTACCO DELLA SINFISI PUBICA.......... SE POTETE AIUTATEMI GRAZIE NEVE.

Gentilissima Signora,
posso esprimerle tutta la mia comprensione per la situazione che si trova a vivere; la paralisi ostetrica è un fardello che è caricato sulle spalle di tutta la famiglia che cresce affrontando mille difficoltà. Credo che sia difficile far cambiare opinione ai nostri figli adolescenti , ma non bisogna smettere di stargli accanto infondendo loro sicurezza e voglia di vincere; la fisioterapia è davvero un peso a quest'età, occorre trovare strade alternative; al momento mio figlio Andrea di sedici anni stà facendo nuoto , palestra e da qualche seduta fa il trattamento con gli scock . E' una terapia interessante che usano anche calciatori ed atleti , serve a sviluppare muscoli (se lo scock è posto in tensione ) e ad intensificare la circolazione del sistema vascolare sottocutaneo (se lo scock èmesso in modo più lento). Noi siamo agli inizi ma credo che sia una terapia utile per i ragazzi da molti punti di vista , non ultimo quello psicologico...
Il Meyer è un ottimo centro, ma se abitate a Milano , mi pare sia un pò lontano..
Mio figlio è stato seguito chirurgicamente al Gaslini, poi per la fisioterapia dall'età di tre anni ad Alessandria presso l'ospedale pediatrico nel centro di fisioterapia seguito dal Dr. Polverelli , dove attualmente fa la terapia con lo scock, che comunque credo sia molto diffusa. Per qualche tempo è stato seguito dalla psicologa del centro .
Perla mia esperienza posso dire che questi ragazzi hanno tutti una marcia in più e che occorre sempre condividere con loro le scelte terapeutiche , ascoltando anche i loro desideri, senza scoraggiarsi , esprimendo forza e decisione nel sostenerli, ma senza mollare mai gli obiettivi.
Vi faccio i migliori auguri , tenetemi aggiornata.
Federica Gismondi
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 08/02/2012

buongiorno ,
sono Ileana la mamma di Flavia , siamo rientrate ieri da Genova , dove la piccola ha subito un intervento
dal dr Senes . per il momento tutto ok . ora tanta pazienza in attesa dei risultati .
volevo ringraziare ancora un volta Federica Gismondi per averci dato l'opportunita' di sperare ancora il un futuro migliore ,
ps : un caloroso abbraccio e un augurio di pronta guarigione x te Federica

Carissima Ileana,
che piacere sentire che va tutto bene! Spero che dopo l'intervento la piccola principessa possa migliorare tanto da dimenticare la fatica e i dolori che adesso sopporta.... Ti ringrazio degli auguri , il secondo intervento dovrebbe aver sistematoil mio stomaco , mi sento meglio ma sono lenta a recuperare ...si sa da vecchietta che sono..
Guarda non sai cone mi rinfranca sapere che l'aver raccontato la nostra esperienza di terapie possa avere in qualche modo giovato ad altri, perchè è davvero fondamentale condividere con altri quanto si è appreso a vantaggio dei bambini affetti da p.o. ed essere utili asostenere le scelte nelle terapie .
Fammi sapere come va quando toglie il tutore. Vi abbraccio e visono vicina.. il peggio stà passando, abbiate ancora tanto coraggio !
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 07/02/2012

salve mi chiamo francesco o 18 anni... un problema praticamente viene chiamato paresi ostetica arte superiore destro e vorrei fare un piccolo intervento x favore aiuratemi

Gentile Signore,le consigliodi farsi visitare al Gaslino di Genova dal Dr. Senes che segue anche mio figlio da 16 anni.
Mi faccia sapere
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 16/01/2012

salve, sono una mamma di 41 anni da compiere il 1 febbraio.......per un errore dell'ostetrica ho avuto la paresi del braccio sinistro ,ho portato il gesso per 40 giorni perchè mi ha anche fratturato la clavicola.......un danno enorme di cui subisco le conseguenze da sempre.......vorrei avere qualche informazione su come muovermi per ottenere l'invalida'..........oltretutto ho ernie cervicali e protrusioni sempre lato sx C4 -C5......ecc....oltre ad infiammazione nervo sciatico lato sx.........insomma tendo, per debolezza del braccio ,a sinistra per cui ho forti dolori un po' dappertutto a sx.............ringrazio anticipatamente ed attendo una risposta........grazie........

Gentile Signora, mi addolora pensare a tutti i dolori che accompagnano le sue giornate . Per avere l'invalidità occorre fare richiesta all'inps per essere sottoposti a visita medica in modo che venga accertata la precentuale d'invalidità . Le consiglio di farsi aiutare da un patronato.
Cordialità
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 12/01/2012

salve, ho da poco visitato il vostro sito internet che ho trovato davvero interessante, sono una ragazza di 25 anni, vivo in Calabria, ed ho una paralisi ostetrica al braccio destro!!! fin da quando sono nata ho effettuato lunghi percorsi di fisioterapia (effettuati giornalmente fino alle età di 16 anni) , all'età di cinque anni ho subito anche un doloroso intervento chirurgico presso l'ospedale di brindisi per l'allungamento del tendine!!! tuttavia il recupero non è stato totale, certo riesco a muovere il braccio ma non riesco ad elevarlo e sono limitata in tanti movimenti, e adesso mi rendo conto anche della differenza che si vede tra le due braccia... ho letto nel vostro sito del cosidetto botulino.... vorrei gentilmente sapere a chi poter rivolgermi per sapere se anche alla mia età di 25 anni potesse avere dei risultati....
vi ringrazio della gentile attenizone

Gentilissima,
ho trasmesso la sua mail al Dr. Senes e non appena risponderà le girerò il suo messaggio. Cordialità . Federica Gismondi

RISPONDE IL DR. SENES

Gentile Signorina, in via ipotetica qualora esistesse una contrattura muscolare particolare l'utilizzo della tossina botulinica potrebbe fornire una temporanea soluzione, ma va chiaramente vista la sua situazione clinica attuale. Va considerato che l'effetto della sostanza si esaurisce nel tempo e soprattutto nelle ripetizioni per cui non credo che la tossina botulinica possa modificare una situazione stabilizzata ad accrescimento concluso. Un cordiale saluto dott. Filippo M Senes

 


 

Messaggio inviato il 24/12/2011

Carissimi amici,
desidero augurare a tutti un sereno Natale ed un felice 2012, pieno di sviluppi positivi e soddisfazioni.
I corsi con il manichino di partoriente , progetto al quale voi tutti avete partecipato , stà avendo un grande successo : molti ospedali chiedono di poter far seguire il corso sulle manovre per il parto distocico , cioè per imparare quelle manovre che evitano la lesione del plesso brachiale. Sono convinta che sia un grande risultato , dopo quanto abbiamo sofferto noi ed i nostri figli, stiamo riuscendo a lottare contro questa patologia.

Buon Natale , di cuore, A TUTTI

Federica Gismondi
Associazione APOS

 


 

Messaggio inviato il 16/12/2011

salve sono sempre stefania la mamma della piccola fede volevo ringraziare tutti voi per l'incoraggiamento che mi date inoltre volevo dire che la mia fede sta facendo molti miglioramenti e ringrazio Dio per ciò , riesce a fare tante cose che nemmeno ci si pensava che ci sarebbe riuscita sono molto contenta... comunque volevo fare tantissimi auguri di buon natale a tutti e grazie mille cara federica per aver creato questo sito AUGURISSIMI di vero cuore

Grazie a te Stefy ed auguri atutti voi. Coraggio. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 02/12/2011

.............FORZA E CORAGGIO + UNA CASCATA INFINITA DI SORRISI X I NS CUCCIOLI .........................
hai ragione sig. Paola , il sorriso e' la migliore medicina . noi siamo in fase di preparazione per un'intervento ed ogni cosa la sto ponendo sottoforma di gioco , la risposta di Flavia e' " mamma io sono capacissima di farlo , non ti preoccupare " .
effettivamente non capisco come faccia a sentire la mia preoccupazione . un'abbraccio a tutti , in particolare per lei sig. Federica """" grazie """

 


 

Messaggio inviato il 01/12/2011

Sono ancora io Stefania la mamma della piccola F.volevo innanzitutto ringraziare la sig.ra Paola per il suo conforto è stata gentilissima,volevo anche chiederle lei ha fatto causa civile potrebbe per esempio dirmi quale avvocato ha affrontato il suo percorso civile?Perchè io sto cercando ma non so di chi fidarmi e visto che lei ha affrontato questo percorso potrebbe darmi un consiglio.La ringrazio di cuore.

Inoltre volevo chiedere a tutti coloro che leggono il mio messaggio se per caso mi possono indicare se c'è un'avvocato qui a Napoli o nei dintorni che mi possa aiutare in questa causa che sarà la mia battaglia per mia figlia.Spero che mi rispondiate grazie mille Stefania

 


 

Messaggio inviato il 29/11/2011

Ciao a tutti, volvelo rispondere alla Sig.ra Stefania.
Leggento la Sua storia ho rivissuto il mio percorso e ancora una volta l'unica espressione gentile e educata che mi è spontaneamente venuta è " MALEDETTI"!!! . Certo che deve chiedere i danni a questi irresponsabilii, è un percorso molto difficile pieno di altri ipocriti ma lo deve a sua figlia. Io ho vinto la causa contro i questi"dottori" (causa civile durata 5 anni).
Questa "vittoria" mi servirà un giorno quando mio figlio mi chiederà spiegazioni e a quel punto potrò con forza dirgli che la sua mamma, il suo papà hanno combattuto per lui prima durante e dopo la sua nascita!
Oggi il mio bimbo che ha cinque anni e mezzo è un bambino sempre sorridente, ha un recupero buono. Frequenta un corso di lotta greco romana, fa piscina, va a giocare a calcio e vuole fare il PORTIERE!!! al momento ci riesce e quindi raccogliamo tutto quello che viene. Ovviamente va dalla fisioterapista 2 volte alla settimana, e siamo seguiti dal Dott. Senes, che trovo meraviglioso.
Quando nasce un figlio la vita cambia, quando ti nasce un bambino con problemi la vita viene stravolta, ma la mia esperienza mi ha insegnato a vivere giorno per giorno e di godere di tutti i piccoli risultati che mio figlio ogni giorno mi regala. Amo alla follia mio figlio, ho un legame speciale unico, abbiamo un obbiettivo e lo stiamo perseguendo io in maniera consapevole lui, ad oggi, non ancora. Mi sento di darle un consiglio cara Stefania: davanti al sua splendida piccola qualsiasi cosa facciate sfoggi sempre il più bel SORRISO che può fare, non aver mai l'attegiamento di pena nei suoi confronti! E' difficile, dentro si piange e fuori si ride, ma il sorriso è la miglior medicina per accompagnare i nostri figli nel loro lungo percorso di fatiche e di visite non sempre simpatiche. Un abbraccio Paola da Torino

GRAZIE PAOLA , DI CUORE !
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 28/11/2011

Salve sono la mamma di F. una stupenda bambina di solo 9 mesi che è affetta di paralisi ostetrica del braccio dx,vi racconto un pò la mia storia per avere alcuni consigli sul come comportarmi.
La mia piccola è nata con 2 settimane di anticipo.Il giorno 20 febbraio 2011 mia figlia ha deciso che voleva uscire infatti alle 4 di notte ruppi le acque e corsi in ospedale.Quando sono andata in ospedale mi hanno fatto la visita di routine e per loro andava tutto bene.Poi mi hanno messo l'ago per il lavaggio ma l'infermiera si dimenticò di mettermi il tappetto avanti al pick ed io persi molto sangue alle 6 mi venne a fare l'elettrocardiogramma e sempre la stessa infermiera mi fece l'esame,non so come ci si possa sbagliare,al contrario cioè mi aveva messo i sensori dei polsi alle caviglie e viceversa così me lo rivenne a fare alle 8 di mattina.Intanto io ero da sola con mia madre in sala travaglio e nessuno venne ad assistermi fino alle 8.30 di mattina quando montò di turno l'altra ostetrica.Che facendo la visita notò che il mio utero non si era dilatato per niente.Allora mi mise un gel dilatatore me niente ancora non si apriva così decise di farmelo aprire manualmente così mentre lei mi visitava io dovevo spingere per aprire l'utero questo lo abbiamo fatto per circa un paio d'ore.Alle 15 mi iniziarono i dolori forti tanto da sentirmi morire dentro ma il mio utero non era aperto del tutto così io stanca di spingere per aprire quest'utero che non ne voleva sapere niente chiesi di farmi fare il cesario ma i dottori rifiutarono.Andammo in sala parto dove c'erano 2 ginecologi un'ostetrica e un'infermiera ,mi fecero mettere in tantissime posizioni per far nascere la piccola in piedi , carponi,seduta, a terra ma lei niente non riusciva a scendere con giusta ragione era tutta incordonata aveva un cordone intorno al collo ed uno intorno al braccio.Cosicchè il ginecologo maschio mi si mise sullo stomaco per farla nascere e la ginecologa femmina cercava di prenderla intanto io stremata continuavo a spingere la piccola ancora non scendeva,con giusta ragione,e questo spingeva sempre di più sullo stomaco fino ad arrabbiarsi e non so per quale motivo mi definì anche"stro..a"(scusate il termine ma il dottore così mi definì)nel frattempo la dottoressa mi fece l' episiotomia senza farmi nessun genere di anestesia "mamma mia che dolore" ,me lo ricordo ancora tanto che non potetti sedermi per una settimana perchè mi si fece un edema vulvare.In tutto ciò la bimba uscì non respirava le dovettero fare il massaggio cardiaco e usare un respiratore artificiale perchè non respirava era cianotica ed in più aveva questo braccino morto solo le ditina muoveva povera cucciola.Le fecero l'ecoencefalo perchè si presunse che mia figlia avesse potuto avere dei danni celebrali a causa del mancato respiro appena nata cosa che io le ho ripetuto a 3 mesi di vita perchè ormai non mi fidavo più dell'ospedale e per fortuna almeno una cosa ci è andata bene non ha subito danni al cervello.Poi le fecero fare la visita fisiatra che riscontro questa paralisi ostetrica ora sono ) mesi che la piccola fa fisioterapia ha fatto anche 2 volte il CROSYSTEM ,e ne dovrà fare un altro per l'estensione, in più ha fatto 2 volte già i VINCOLI MUSCOLO CUTANEI.Visto che il suo braccio me lo diedero per spacciato ma grazie a DIO sta avendo un buon recupero anche se è deficitaria in alcuni movimenti.Ora volevo un consiglio da voi pensate che sia possibile fare causa all'ospedale????Mi hanno detto che la bimba dovrà fare Fisioterapia per tantissimi anni in più dovrà fare sport a vita e probabilmente non recupererà tutta la forza e i movimenti che avrà nell'altro braccino e questo mi fa tanta rabbia poichè a causa di alcuni dottori stupidi hanno rovinato per sempre la tranquillità della mia famiglia,ma soprattutto di questa povera cucciola che la devo prendere dal sonno per portarla al centro fisioterapeutico ogni santo giorno.E spero con tutto il cuore che la mia piccola non si creerà problemi psicologici quando capirà.Se pensate che si possa fare causa a chi potrei rivolgermi??? Vi ringrazio per l'attenzione saluti da stefania

Gentile Signora,
credo proprio che sia il caso che lei intraprenda causa contro l'ospedale per avere risarcimento dei danni che sanitari incompetenti hanno arrecato a lei ed alla sua figliola. Grazie a Dio sua figlia non ha danni cerebrali perchè, da quanto mi racconta, il tempo prolungato del parto poteva creare un danno irreparabile. Le consiglio di far visitare la bimba subito al Gaslini di Genova dal Dr. Senes che si occupa di paralisi ostetriche , per verificare il da farsi. La fisio dovrà farla per molti anni , anche nel migliore dei casi; per quanto riguarda i riflessi sulla psiche le dico con sincerità che occorre farsi aiutare sia come genitori, io l'ho fatto, sia per i bambini stessi, perchè le fatiche da affrontare sono tante e spesso la sofferenza di una vita "rovinata" è pesante per tutti.
La causa civile (non penale) non restituisce la salute , ma rafforza psicologimente il desiderio di verità , e dà un ristoro nelle spese che negli anni si devono affrontare per curare prima i bambini e poi ragazzi (spesso occorre attingere ai servizi sanitari privati, perchè i servizi pubblici dopo gli 8 anni dei bambini tendono ad abbandonarli).
Se desidera contattarmi, ora sono malata e sono disponibile al 0131772371 -3408963170.
Auguri
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 14/11/2011

SONO ILEANA , LA MAMMA DI F. NATA IL 12/09/2011 . GRAZIE CARA FEDERICA , LEGGENDOTI MI HAI CONVINTA A CONSULTARE IL DR. SENES , SONO RIMASTA CONTENTA DELLA SUA DIAGNOSI E VALUTAZIONE DELLA STATO DI F.
IL DR. SENES MI HA DI NUOVO REGALATO QUELLA SPERANZA DI MIGLIORARE LA QUOTIDIANITA' DELLA MIA PICCOLA ( SPERANZA CHE PURTROPPO SI ERA SPENTA DOPO CHE IL MEDICO CHE AVEVO CONSULTATO IN PRECEDENZA HA CAMBIATO LE CARTE IN TAVOLA )
VOLEVO SALUTARE IL PAPA' CHE HA SCRITTO IL 29/10/2011 , ABBIAMO LE BIMBE DELLA STESSA ETA',FACCIAMO SUPPERGIU' LE STESSE , LE CAUSE DEL NS PRESENTE SONO ANCHE UGUALI .
ANCH'IO GLI CONSIGLIO DI ANDARE SUL CIVILE , PER QUANTO RIGUARDA LA CAUSA , PERCHE' E' GIA' ABBASTANZA DIFFICILE QUELLA . CIAO

Cara Ileana,
non sai come mi fa piacere avere tue notizie e sono davvero contenta per voi che si riapra la speranza di miglioramento...non smettete di lottare!!
Vi sono vicina !
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 13/11/2011

Salve, ho 50 anni e anch'io soffro di una paralisi ostetrica al braccio dx e e ho l'occhio dx più piccolo che soffre anche di CRO, come un'altro lettore. Buona vita a tutti, Gianfranco

 


 

Messaggio inviato il 29/10/2011

buon giorno;sono un papà che nel 11/ set /2007 ha avuto una figlia stupenda , che putroppo, e affetta da paralisi ostretrica del presso brachiale destro, subito abbiamo intervenito con la terapia appena al 17 giorni dopo la nascita , la bimba riportava sul viso chiare sofferenze del parto occhi pieni di sangue ecc , tanto che i medici non hanno potuto mascherare la l'oro colpa, anche se lo volevano fare , comunque , la bimba alla nascita pesava 4,7 kg ( parto spontaneo) quindi era chiaramente prevedibile, ancora oggi la mia bimba fa regolarmente 6 giorni (settimanali) di terapia riabilitativa più 2 giorni di piscina, sono stato pure al mayer e sembra che abbiamo fatto tutto quello che c'era da fare, la mia bimba ora muove regolarmente il braccio e la mano ha leggermente l'atteggiamento tipico di paralisi ostretrica, ma la cosa che non passa in'osservata è la scapola dex che si vede chiaramente uscire durante i movimenti, e mi chiedo se ci possa essere un rimedio, al momento tanti specialisti in materia mi dicono che è il massimo risultato che si possa avere. nello stesso tepo dopo la nascita sono andato da un legale dove ho aperto un procedimento penale per un risarcimento, sono stato chiamato dal pm per lindagine preliminare, ma a tuttora niente processo , tranne un 'invito dall'assicurazione dell'azzienda ospedaliera , dove hanno valutato il danno della mia piccola pari a 11 punti percentuali , naturalmente uno sciocca valutazione, visto che avevo fatto fare una valutazione da un medico legali . più in vista , comunque quanto ancora dovrò aspettare per dare la giusta giustizia alla mia bimba , grazie anticipatamente a tutti colora che mi sapranno consigliare

Gentile Signore,
mi fa piacere che la sua bambina abbia avuto miglioramennti così importanti. Mio figlio Andrea alla nascita pesava 4,8Kg peso che se fosse stato valutato ,anche in considerazione del 10% di errore della eco, avrebbe dovuto indirizzare verso un cesareo;per la scapola alata dovrebbe contattare il Gaslini ,il Dr. Senes,soprattutto per appurare se in futuro possano verificarsi lussazioni o altri problemi. Per quanto riguarda il procedimento penale devo dirle che è preferibile intraprendere la causa civile per il risarcimento .Le dico questo per una serie di motivi: difficilmente viene condannato un medico nei casi di paralisi ostetrica in sede penale;poi finito il processo penale si deve intraprendere quello civile per il risarcimento dei danni a voi come genitori ed alla bambina ( consideri che l'esito negativo del penale potrebbe influire sul civile).Si ricordi che ha 10 anni per iniziare il procedimento civile dal verificarsi del danno; la bambina cresce e, grazie a Dio ,migliora, ma la valutazione del perito del tribunale , ctu, arriverà quando lei starà abbastanza bene ,e perciò non valuterà il danno con le sue conseguenze( cioè il vs impegno nel seguirla , la difficoltà della bambina a crescere come gli altri bimbi ecc) nella sua interezza. Per questo la invito ad affrettare il procedimento civile.
Mi faccia sapere
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 29/10/2011

sono luigi forlingieri da napoli, ed anch'io come imma raimo vivo alla grande da 38 anni con la mia paresi
ostetrica al braccio dx, pensa un pò.... faccio l'elettricista che è un mestiere duro , e grazie al quale il mio
braccio ha fatto tanti progressi in termini di movimento , tanto che è muscoloso, proporzionato a quello sx...e
pensa un pò la gente a volte non se nè accorge nemmeno ma anche se fosse.......
saluto imma con affetto anche se non la conosco ed anche io sto su facebook...se volete la mia amicizia


Grazie Luigi ,le tue parole come quelle di Imma danno speranza.
Metto il tuo cognome perchè chiedi di essere contattato su facebook . Ciao
Federeica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 25/10/2011

Salve Sig. Federica, ho 33 anni sno affetto da paresi ostetrica al braccio sx dalla nascita, all'età di 15 anni ho subito 2 interventi a perugia..diciamo che è servito solo a portare il braccio (con dei trapianti) nella posizione normale visto che dalla nascita aveva la posizione del mendicante, ma per il resto è come se non lo avessi visto che i movimenti sono limitati (menomale che ci convivo e sono indipendente da un bel pò), non le nascondo che anche io come scrivono altri quando sto fuori di casa metto sempre la mano in tasca perchè la gente non ha pudore non ha sensibilità, ed è cosi e si nota e non fanno altro che guardare e certi fanno anche domande, figuratevi se dovessi camminare liberamente come lo faccio in casa, in più ovviamente non avendo movimenti è molto più magro del braccio dx, lei pensa che da quel dottore che cita di genova potrei ottenere qualcosa?? o è troppo tardi? per ora mi sto solo informando perchè se ne dovessi avere la possibilità potrei decidere di farmi visitare...... queste mie domande perchè ho letto di gente che lo muove quasi normalmente e che ha la stessa muscolatura dell'altro braccio. grazie per un eventuale risposta

Gentilissimo Signore,io credo che possa , senza indugio, farsi visitare per intraprendere una terapia chirurgica o fisioterapica che le consenta di migliorare la funzionalità ;per gli adulti credo esistano molti bravi specialisti che trattano la lesione del plesso ;per questo la invito a farsi visitare per poter migliorare la postura e i movimenti.Mi faccia sapere.
Federica Gismondi

 


 

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