Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 04/04/2011

Ciao a tutti, sono Francesca e mia figlia Anna il 7 aprile compierà un anno...Anna è affetta da paralisi ostetrica totale dell'arto superiore dx... E' da mesi che leggo e rileggo la vostra bacheca e mi sento un poco meno sola... Vi racconto la nostra storia: Anna è nata con parto indotto al termine di una gravidanza fortemente desiderata e ottenuta solo grazie alle recenti tecniche di fecondazione assistita. I medici della clinica dove è nata conoscevano benissimo quanti sacrifici, denaro e delusioni avevamo dovuto affrontare per riuscire ad avere un figlio ed il primario il 6 aprile dello scorso anno decise che non bisognava aspettare che il parto avvenisse naturalmente..."non rischiamo, domattina vieni in clinica che ti induco il parto, per le 14 tua figlia sarà nel nido"...Mia figlia, 3,4 kg di peso,nasce alle 18.35; al nido non ci è finita, in compenso è finita presso la terapia intensiva di un altro ospedale dove l'hanno trasferita subito dopo la nascita e l'intubazione perchè in arresto cardio respiratorio; l'estrazione con ventosa ha poi provocato il danno all'arto...in tutta risposta mi sono sentita dire che "le è andata bene, la bambina non ha danni neurologici; lei ha un utero della mutua, la prossima volta lo sapremo e procederemo col cesareo".
Anna ora è stata operata a settembre dal dott. Senes al Gaslini... a tutti mi sento di dire che è un ottimo professionista, in questo anno di calvario oltre ad aver curato e curare nostra figlia è stato l'unico che ci ha dimostrato una competenza ed un'umanità che in nessun altro professionista avevamo trovato!
L'intervento e la fisioterapia giornaliera hanno consentito a mia figlia di cominciare a muovere il deltoide ed a controllare il polso, che non è più cadente e flaccido...la mano è ancora lì immobile...speriamo...

cambiamo argomento...volevo sapere se è possibile donare il 5x1000 alla vostra associazione e se avete anche un numero di conto corrente per effettuare una donazione.
Grazie e forza e coraggio a tutti



Gentile Signora,
non sa con quanta tristezza ho letto il suo racconto, ma leggendo allo stesso tempo ho percepito anche una fortezza d'animo inusuale che credo stia segnando il passo e la crescita della sua piccolina. Anche mio figlio Andrea è stato rianimato ,e, anche a me, è stato detto che dovevo sentirmi fortunata perchè mi avevano salvato il figlio. Ciò messo un pò, devo essere sincera a capire che stavano nascondendo le loro colpe...oggi sono certa che io avevo dato il massimo mentro loro in sala parto avevano sbagliato tutto. Accusare una persona di aver causato un danno da parto , cioè da manovra estrattiva errata per via del suo bacino è una cosa di una grande crudeltà..per non dire di peggio...( gli faccia causa..!).
Condivido quanto racconta del Dr. Senes, che per noi 16 anni fa è stato un porto di certezze dopo la forte tempesta che si era abbattuta sulla nostra vita.
La ringrazio per quanto dice :aiutare l'APOS è facile! BASTA INSERIRE il codice fiscale 96036520060 (ambito sanitario)DELL'ASSOCIAZIONE APOS OLUS e apporre la firma nello spazio dedicato sul Modello Unico o sul 730 oppure sul CUD.

Il c/c postale,per effettuare donazioni, intestato all’Organizzazione di volontariato, è il n. 60304201 ufficio postale di Felizzano (n. 01099), intestato a ASSOCIAZIONE BAMBINI DANNEGGIATI PARALISI OSTETRICA
altrimenti con l' IBAN: IT55 P076 0110 4000 0006 0304 201
Grazie , grazie tante.

Federica Gismondi

FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 31/03/2011

Per i genitori che hanno avuto da poco un bimbo a cui è stato fatto il danno della paralisi ostetrica e sono preoccupati perchè passano i mesi e non lo muovono, volevo lasciare la mia testimonianza, premetto che un caso non è come un'altro; nel primo mesi di vita portai mio figlio ovunque perchè volevo delle risposte ma soprattutto volevo sapere a cosa andava incontro il mio bambino, mi fù detto che dovevo aspettare e se avesse alzato da solo il braccino prima del quarto mese di vita, non sarebbe stato necessario l'intervento chirurgico, quando pensavo di aver perso ogni speranza, allo scadere dei mesi indicati, il bambino alzò il braccio spontaneamente commovendo tutti. Cari Manuela & Antonio questo è anche per voi, vostro figlio A. ha due mesi e mezzo, continuate a sperare vi abbraccio, Margherita.

 


 

Messaggio inviato il 30/03/2011

Salve sono la madre di Franceco un bambino di 8 anni con laparalisi ostetrica, so benissimo che è un danno dove non ci si può aspettare un totale recupero anche facendo sempre fisioterapia, possono migliorare ma l'arto rimarrà sempre diverso, come la spalla, la scapola, il gomito e il polso. mi hanno consigliato di provare con la tossina botulimica associata ad un tutore notturno, per vedere se può essere un soggetto che recupera e mantiene dei gradi sul gomito, vorrei sapere lei cosa ne pensa e cosa mi cosiglia. POI MI CHIEDO PERCHè LA PERSONA CHE HA PROVOCATO QUESTO DANNO PERMANENTE A MIO FIGLIO NONOSTANTE HA CONTINUATO A FARE ALTRI DANNI COME IL MIO E PEGGIORI CONTINUA A LAVORARE INDISTURBATA E SODDISFATTA, QUESTA E' UNA COSA CHE NON ACCETTO PERCHE' NELL'AMBITO OSPEDALIERO NON AMMETTO CHE CI SIANO INCOMPETENTI CHE ROVINANO LA VITA. COSA SI PUO' FARE IN MERITO? La ringrazio e nell'attesa di una sua risposta la saluto cordialmente.

Gentile Signora, per quanto concerne gli aspetti relativi alle scelte medico-terapeutiche, io non sono un medico, e credo che affidarsi agli specialisti più esperti e capaci del settore sia la cosa migliore; io ho trasmesso la sua mail al Dr. Senes e non appena avrò la risposta gliela farò pervenire.
Chi danneggia la salute per errore dovrebbe , almeno essere invitato a fare dei corsi di aggiornamento...ma nel concreto il nostro ordinamento prevede procedimenti giudiziari civili e penali che assai di rado portano alle conseguenze che lei suggerisce. Io ritengo che la prevenzione sia la carta vincente, cioè l'aggiornamento continuo, così come previsto dalla normativa in materia di ecm.
Restiamo in contatto.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 29/03/2011


CARISSIMI AMICI,

MI SCUSO PER AVER TARDATO A RISPONDERE MA MI SI E' ROTTO IL PC,E SOLO DOPO MOLTI TENTATIVI HO POTUTO RECUPERARE IL POSSESSO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI PER RISPONDERE ALLE NUMEROSE MAIL ARRIVATE.
IO SPERO DI AVER CARICATO TUTTI I MESSAGGI , MA SE QUALCHE LETTERA SI FOSSE SMARRITA NELL'ETERE ,VI PREGO DI RINVIARLA.

VOLEVO INFORMARE TUTTI CHE MARTEDI 5 APRILE ALLE ORE 12 PRESSO LA SALA GIUNTA DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA, PIAZZA DELLA LIBERTA' 17, SI TERRA' LA CONFERENZA STAMPA CON LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO PER LA PREVENZIONE DELLA PARALISI OSTETRICA , A CUI MOLTI DI VOI HANNO PARTECIPANDO CONTRIBUENDO GENEROSAMENTE ALLA SUA REALIZZAZIONE .
IL PROGETTO, RICORDO, PREVEDE L'ACQUISTO DEL MANICHINO DI PARTORIENTE PER EFFETTUARE I CORSI FINALIZZATI ALLE MANOVRE OSTETRICHE CORRETTE ATTE AD EVITARE LA LESIONE BRACHIALECHE VERRANNO EFFETTUATI DAL ASO AL; OLTRE A CIO' A SEGUITO DI UN TAVOLO TECNICO ATTIVATO DALL'ASSESSORE ALLE POLITICHE SANITARIE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA, MARIA GRAZIA MORANDO, SI E' FATTA LA REDAZIONE DELLE LINEE GUIDA PER LA DIDATTICA DEL CORSO ( CHE SONO STATE STAMPATE IN N. 500) E SI E' REALIZZATO UN CARTELLO SCHEMATIZZATO CON LE MANOVRE CORRETTE CHE ANDRA' IN SALA PARTO ( SONO N. 50)
IO VI INVITO A PARTECIPARE A QUESTO MOMENTO COSI' SIGNIFICATIVO PER LE NOSTRE VITE, SEGNATE DA TANTA FATICA E DOLORE.
RINGRAZIO TUTTI E ASPETTO QUANTI POTRANNO ESSERE PRESENTI
GRAZIE A TUTTI.
GRAZIE
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 29/03/2011

buona sera federica!sono alessandra la mamma della piccola marinella stasera e la terza volta ke provo a scriverti l´email ma ho la tastiera ke non mi funziona...ti scrivo per chiederti una cortesia,mi trovo all´estero precisamente in germania per motivi di famiglia e qui ho potuto constatare ke la mia piccola non puo fare la fisio xke lo stato italiano non me la finanzia,probabilmente mi stabilirö qui e volevo chiederti se conoscevi qualcuno vicino stoccarda ke si occupa prettamente di questo problema e ke quindi sa di cosa parlo.Parlo anche di gente comune ke puo indicarmi qualche buon dottore.ti ringrazio in anticipo e spero ke riuscirai a darmi una mano.aspetto tue notizie al piü presto.alessandra

 


 

Messaggio inviato il 29/03/2011

Ciao a tutti,

siamo i genitori di A., un bimbo nato due mesi e mezzo fa con trauma brachiale ostetrico al braccio destro. A. pur avendo fatto tanti progressi dalla nascita ad oggi, non ha ancora recuperato tutti i movimenti del braccio, cosa che lascia pensare i medici all'opportunita' di intervenire chirurgicamente. Siamo ancora in una fase di osservazione, e nel frattempo facciamo tanta fisioterapia...

Vorremmo un consiglio...stiamo valutando la possibilita' di intraprendere un'azione legale e a breve scadono i termini per l'azione penale. Che fare? Ricorrere in sede penale o solo in sede civile? Da quanto letto nel forum, mi sembra di capire che sia difficilissimo ottenere una condanna penale.
Cosa ci consigliate? Conoscere l'esperienza di chi ci e' gia' passato, sarebbe molto utile.
Grazie e coraggio a tutti (compresi noi).

manuela & antonio

Gentilissimi Signori,
avere giustizia, cioè accertare la verità e quindi conseguire un ristoro , per quanto insufficiente ,del danno subito, è l'obiettivo a cui tendere, cercando di arrivare allo scopo con il "minor"impegno di risorse e dolore possibile. Vi dico questo perchè la prova della colpa , in sede civile, prevede l'inversione dell'onere della prova, sarà,cioè il soggetto chiamato a rispondere di un danno a provare che non è avvenuto per un suo comportamento colpevole; questo rende abbastanza chiara la strada da percorrere dal punto di vista processuale. In sede penale l'onere della prova spetta a chi "accusa" la controparte di un atteggiamento lesivo della salute , cosa che non è sempre facile da sostenere.
Oltre a ciò , poichè solitamente i medici curano la salute della persona, hanno cioè un impegno professionale positivo a favore della vita, difficilmente vengono condannati in sede penale (sempre che le lesioni provocate non siano tali da aver provocato conseguente nefaste o molto negative sino ad es. al decesso del paziente). Le cause civili , ben seguite ed impostate non sono difficili da vincere..certo ci vogliono anni..occorre anticipare spese per le perizie , che devono essere affidate a professionisti capaci e,se possibile, di professionalità riconosciuta a livello locale.
In ogni caso , per non dilungarmi troppo , se desiderate contattarmi il mio n. è 3408963170
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/03/2011

Salve!sono Emilia mamma della piccola Karol anchelei affetta da paralisi ostetrica..karol e' nata il 20dicembre 2010..fin dai primi giorni di vita abbiamo iniziato con la fisioterapia e,devo dire ke siamo riusciti ad ottenere un buon risultato..i punti interessati sono c5 c6,anche se ancora non abbiamofatto nessun tipo di esame (risonanza etc)..tra qualche gg abbiamo una seconda visita con il dottor Senes e lui ci dira'il da farsi...Devo dire ke appena appresa la notizia che alla bambina era stata provocata la paralisi non sapevo che strada prendere anche perche' l ospedale dove e' nata ci ha liquidato dicendoci che nel giro di qualche giorno il braccino sarebbe stato del tutto normale...fino ad oggi devo dire che eroabbastanza preoccupata ,anche se vedendo il miglioramento...ma leggo con un po' di "sollievo"che il recupero puo' richiedere anche anni...quello che spero e' che la mia bambina e tutti bambini possano recuperare al meglio anche se con un po' di sacrifici......

 


 

Messaggio inviato il 16/03/2011

Salve, mi chiamo Massimo, sono padre di un bambino di 9 anni deceduto pochi giorni fa a causa di un medico di guardia spaventato, ma troppo orgoglioso per chiedere consulto a un altro collega. Vorrei sapere se una causa contro questo individuo possa almeno evitare che rovini altre vite. Grazie

Gentilissimo Signore,
credo che il suo dolore sia immenso e che la sua rabbia sia davvero profonda e dilagante. Io non so risponderle perchè la cosa più importante è che sia fatta chiarezza e quindi giustizia. La verità va accertata , fino in fondo, e solo a seguito di questo è possibile forse almeno insegnare l'umiltà a questo medico..., forse...
Con grande vicinanza alla sua sofferenza la invito a fare i passi giudiziari che possano far emergere la causa della lontananza del suo bambino,
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 16/03/2011

Cara Sig.ra Pinuccia, sono Tiziana.
Ho letto con attenzione la sua risposta, mi dispiace tantissimo che non sia riuscita a vincere la causa.
Io mi sono affidata completamente nelle mani del mio avvocato che stimo ed ammiro tutt'ora.
Lo sò vincere contro una struttura sanitaria è difficilissimo, e glielo posso assicurare visto che ci lavoro da 12 anni. Trovano sempre strade nuove per far ricadere la colpa su di chi ha subito dei danni.
Pensi che la prima volta la Clinica dove ho partorito, ha emesso una relazione dove dicevano che Mattia era nato perfettamente sano, ma che il medico del 118 (dopo la nascita è stato trasportato d'urgenza in un'altro ospedale dove vi era la Terapia Intensiva Neonatale) si era divertito a fratturargli la clavicola ed a procurarli così la paralisi ostetrica.
Le consiglio di fare ricorso e di non mollare mai. Lo so costa e tanto anche, ma io per mio figlio sarei disposta a vendere la casa pur di fargli giustizia.
Pensi che la ginecologa che ha fatto nascere il mio bambino adesso è stata rimandata a giudizio per omicidio colposo nei confronti di una donna di 50 anni.
La saluto caramente e lotta, lotta, lotta, ma soprattuto non perdere mai la speranza.
Tiziana

grazie tiziana

 


 

Messaggio inviato il 14/03/2011

gentilissimi amici,a giugno mi devo trasferire a TRAPANI,vorrei sapere se ci sono dei centri dove seguono le p.ostetriche.,e se possibilmente qualcuno conosce.....mia figlia ha 5 anni,p.o c5,c6....ora la fisioterapia la fa una volta al mese,anche ogni 40.50 giorni.....sono un po preoccupata...aiutatemi..baci margherita.

PER FAVORE POTETE FARCI AVERE DELLE INFORMAZIONI PER QUESTA FAMIGLIA?
GRAZIE
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 10/03/2011

gentili signori, sono g.a maria, una ragazza ormai 28 affetta da paralisi ostretica alla nascita; mi sono imbattuta nel vostro sito perchè incuriosita dalla categoria protetta lavorativa; fortunatamente lavoro e conduco una vita normale rispetto ad alcune testimonianze che mi hanno lasciato senza parole; Io addirttura ho preso la patente come una persona normale e il mio handicap quasi non si percepisce se non mi si osserva attentamente. Io sono stata operata al gemelli è ringrazio dio per come oggi riesco a condurre una vita normale. Il mio numero è _____
maria g.

 


 

Messaggio inviato il 01/03/2011

Un caloroso saluto a tutti,sono Giuseppe il papà di Vittoria e vi scrivo da Pescara.
Ad oggi mia figlia ha 9 giorni,appena dopo il parto ha avuto seri problemi dovuti ad un diabete gestazionale di mia moglie non diagnosticato,o meglio diagnosticato in un precedente ricovero (15 giorni prima del parto) ma non comunicatoci,una mattina il ginecologo di turno forse per bisogno di posti letto le ha detto "lei sta bene,torni a casa!".
Vittoria è ancora in terapia intensiva,oggi l'hanno stubata per la seconda volta e prego tutti gli angeli del paradiso che questa volta i suoi polmoncini reggano.
Ma questo nn bastava! già al terzo giorno ci hanno avvisati che c'era qualcosa nel braccio dx che non andava.
I medici di neonatologia dell'ospedale di Pescara sono fantastici e oggi dico che hanno salvato la vita di mia figlia,ma nn si pronunciano ancora sulle reali condizioni del braccino poichè fino a ieri la piccola era sedata e quindi nn sanno se possa trattarsi di uno stupore o di uno stiramento del plesso brachiale. Vittoria stringe la mano,ruota il polso e muove la spalla,ma il bicipide e l'avambraccio non danno segni di vita.
Ora il braccino è bloccato appena al di sopra della testa..... e aspetto!
il fatto che stringa le dita,ruoti il polso e muova la spalla è un buon segno? entro quanti giorni si può notare un recupero naturale del braccio?
Nel caso questo non avvenga che protocollo va seguito e a chi devo rivolgermi?
Grazie di cuore!
Giuseppe (un papà molto preoccupato!)

Gentile Signore ,mi scuso perché ho avuto un grave problema al pc e non sono riuscita a caricare tutte le mail, vedo solo ora quanto mi scrive e mi scuso perche rispondo sempre in tempi ristretti .
Per quanto concerne la paralisi ostetrica, danno da manovra errata nell’estrazione del neonato , se non c’è strappo dei nervi ma solo stiramento si vede un grande miglioramento intorno ai tre mesi. ( ma avendo però fatto sempre fisioterapia)
Ma io le consiglio di far vedere la bimba al gaslini di genova , non appena le sarà possibile ,per tutto ciò che ha passato, in modo da valutare tutti gli aspetti di salute, ed in particolare al dr senes per la paralisi al braccio dr senes cell 3482259500. Se desidera parlarmi i miei n sono 3408963170-
A presto Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 01/03/2011

Salve, scrivo per richiedere alcune informazioni. Sono una donna di 30 anni e riporto esiti di paralisi ostetrica di plesso brachiale all'arto superiore destro. I miei problemi sono un deficit di forza che mi provoca compensi muscolari con conseguenti contratture importanti ai trapezi. Questo purtroppo mi causa cefalea e cervicalgia pressochè costanti. Siccome i miei genitori non si sono occupati dell'aspetto legale ai tempi (si poteva fare causa al personale medico?? richiedere riconoscimento di invalidità civile??...)e adesso i disturbi cominciano a pregiudicare anche la mia vita lavorativa e di relazione,mi chiedo se sia per me possibile richiedere ora il riconoscimento di invalidità civile... Spero di essere stata abbastanza chiara. Ringraziandovi per l'attenzione porgo cordiali saluti, S. B.

Gentile Signora,
certamente può richiedere presso l'inps che venga valutata l'esistenza di una situazione invalidante.
Al momento della visita le conviene supportare il suo attuale stato funzionale con una relazione medica (cioè una certificazione rilasciata da uno specialista, fisiatra o ortopedio che attesti la riduzione della motilità ed attribuisca un numero che definisca l' invalidità) . La commissione dell'Inps è composta da più membri , e solitamente c'è un solo medico generico che non sa neanche di che patologia si tratti . I componenti della commision , per dare un valore numerico, Ieggono quanto il richiedente presenta come documentazione che deve avere un'attinenza con lo stato fisico attuale. Ricordi anche di farsi seguire in questa procedura da un patronato perchè le commissioni d'invalidità hanno un premio di produttività determinato dalla percentuale delle domande respinte rispetto al numero di quelle presentate.Ricordi anche che una percentuale molto alta (es tra il 50% ed il 75%) spaventa le aziende. In ogni caso ad un patronato (un pò furbo ) della sua zona le sapranno spiegare tutto. Mi faccia sapere. Saluti.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 25/02/2011

Buongiorno,mi chiamo G. E. e abito a Torino.Anche io ho subito una paresi ostetrica dalla nascita al braccio sinistro e grazie all'assidua fisioterapia già dai primi mesi di vita fino a 9 anni e all'aiuto dei miei genitori in seguito ad oggi,il braccio lo muovo ma ovviamente si nota la differenza dall'altro sano.Per carità,ho condotto una vita normale e sempre lavorato,svolgendo lavori manuali anche pesanti,tanto da lesionare il braccio sano visto che addossavo al destro tutti i movimenti.Fattostà che,oggi,dopo aver gestito e cessato un'attività negli ultimi 5 anni,sono alla ricerca di un'occupazione,con l'amara sorpresa di giudizi negativi sulla mia situazione fisica.Mi son sentita dire che dietro un banco di un bar potrei impressionare i clienti con questo braccio"strano" e che dovrei far parte delle categorie protette.Ora:...per poterne far parte(infatti esplorando i siti sugli annunci di lavoro,ci sono molta richieste effettivamente di appartenenti a questa categoria)cosa occorre?Mia madre,di tutte le fatiche che fece nel lontano 1976 ha solo il foglio di rilascio dell'ospedal dove nacqui con scritto della paresi....Una volta non si davano molti fogli....non so povera..e poi era ingenua forse,non pratica...povera ha fatto veramente tanto.E comunque trovando questo sito ho scoperto che molti altri ,anche della mia età,usufruiscono della pensione di invalidità....ma ribadisco il fatto che la mia ricerca è mirata al fatto di poter trovare un impiego al più presto visto che i debiti del negozio sono notevoli e di nuovo miei stanno pagando per me!Vorrei provare,almeno se fosse una cosa che mi spetta sarei lieta di fare il necessario.Spero di ricevere al più presto una risposta.G. E.

Gentile Signorina,
la valutazione circa la presenza di una situazione fisica che può incidere sulla capacità lavorativa, fino ad escluderla con il riconoscimento del 75% d'invalidità, è fatta dalla commissione del'INPS a cui si presenta richiesta per avere la certificazione dell'invalidità e l'inserimento nelle categorie protette. Questo inserimento , anche con l'aiuto degli uffici della provincia preposti a svolgere tale servizio d'"inserimento lavortivo" , permette di lavorare con contratti che sono sia economicamente vantaggiosi per le aziende ( che hanno obbligo di assumere in percentuale dei lavoratori diversamente abili) che interessanti perchè valorizzano le competenze di persone capaci, anche se in modo diverso.
faccia richiesta all'inps e mi tenga informata. A presto Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 15/02/2011

Ciao Federica, volevo rispondere al Papa' di M. anch'io come lui ricordo di aver scritto le stesse identiche cose per l'operazione di mio figlio precisamente 12 mesi fa'... anch'io ero un po' perplesso a far operare un neonato di 4 mesi se pur si vedeva qualche piccolo movimento. Purtroppo nel nostro caso tutti i nervi erano interrotti tranne uno... ma solo con l'operazione e' stato possibile scoprirlo... comunque ad oggi io e mia moglie siamo contenti di aver fatto operare il nostro piccolo; anche se ancora qualche terapista dice che non serve... Abbiamo passato in rassegna quasi tutti
i chirurghi per p.o. e anche se più lontano da Vicenza siamo andati al Gaslini sia per il dott.Senes che ringraziamo moltissimo per il lavoro svolto; che per l'ospedale fatto a misura di bambino, non sembra importante ma quando devi starci 10 giorni... Le consiglio di farci un salto per capire meglio cosa fare, questi mesi sono i più importanti, non perdetevi d'animo. Buona serata.


grazie.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 15/02/2011

MESSAGGIO PER LA SIGNORA MICHELA CHE ABITA IN VIA CA' ROMANA

Gentile Signora , le sono molto grata per la donazione che ha fatto per il progetto dell'associazione; vorrei mandarle la ricevuta ,da mettere nelle tasse per scaricare l'importo, ma dalla posta mi è arrivata una comunicazione in cui manca l'indicazione della città. Vuol essere così gentile da comunicarmela , per favore ? Grazie ancora .
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 10/02/2011

informazione su paralisi ostetriche dopo intervento e se avra problemi con la colonna vertebrale

Gentile Signore,
ho trasmesso la sua email al Dr. Senes ed appena avrò una sua risposta gliela trasmetterò
Federica Gismondi

RISPOSTA DR. SENES
Credo che per l'ampiezza della risposta e per la varietà di informazioni sia meglio specificare meglio la richiesta relativa al dopo intervento. Per quanto riguarda la colonna vertebrale in crescita si potrà avere una modesta deviazione della colonna vertebrale a convessità dal lato sano, data dallo squilibrio muscolare dei cingoli scapolo-omerali , ma non una vera e propria scoliosi evolutiva, salvo la predisposizione a sviluppare deviazioni vertebrali che non è dipendente dal trauma ostetrico.

 


 

Messaggio inviato il 08/02/2011

Buonasera, ho scoperto pochi minuti fa l'esistenza di questo sito... pensando che il mio problema fosse piuttosto raro....invece noto con dispiacere che non sono la sola!! Il problema presentatosi alla nascita (lontano 1978) è stato rifiutato da me per parecchio tempo e ho rifiutato anche il dover chiedere l'invalidità perché significava ammettere di non essere uguale agli altri. Ora per curiosità stavo vedendo su google e ho trovato il vostro sito. Secondo voi può essere riconosciuta un'invalidità per questo problema? Grazie ai miei genitori che mi hanno sempre seguita il braccio lo muovo.. non riesco a sollevarlo del tutto. Sapete indicarmi a chi rivolgermi per questo? Grazie in anticipo Simona

Gentile Sig.ra Simona,
mi spiace di quanto le è accaduto; so che è difficile non solo accettare di essere affetti da paralisi ostetrica , ma anche persino convivere con questa patologia; continuare a curarsi, vuolo dire, in sostanza, volersi bene, così come mantenere ciò che si è acquisito in funzionalità e se possibile migliorare attraverso la terapia riabiltativa , lo sport , e tutto ciò che può essere utile in questi casi. L'invalidità viene attribuita dopo un'esame effettuato dalla commissione medica dell'inps, che rilascia una certificazione specifica.Per quanto riguarda i centri di riferimento per gli adulti le segnalo:

Ospedale San Gerardo - Monza
Prof. Massimo Del Bene

Multimedica - Castellanza (VA)
Prof. Raimondi

Ospedale Civile di Legnano
Prof. Maurizio Petrolati

Spedali Civili di Brescia
Prof. Brunelli

Ospedale "Santa Maria della Misericordia" - Rovigo
Prof. Stefano Ferraresi

Azienda Ospedaliera Università Senese - Siena
Prof. Alessandro Zalaffi

Azienda Ospedaliera San Camillo - Roma
Prof. Nicola Felici

Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi - Firenze
Prof. Massimo Nigi

Le faccio i miei migliori auguri.

Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 07/02/2011

Buona sera a te Federica ed a tutti coloro che leggeranno la presente,
Sono il Papà di M. una bimba nata il __ Ottobre 2010, che purtroppo alla nascita ha riportato una paralIsi ostetrica di medio-grave entità; appena nata ci hanno informato che sarebbe stato con molta probabilità quello che in gergo medico epitetano con il termine di "stupor", e che stante la casistica si sarebbe autorisolto nel giro di pochi giorni. Chiaramente così non è stato ed oggi sono qui a scriverVi per condividere la mia esperienza con tutti Voi , di certo uditori attenti e sensibili a questo tipo di problematica.
Subito dopo la nascita, io e mia moglie A., eravamo un pò spaesati ( tutto ci saremmo aspettati, non certo quello di dover gestire un problema di siffatta gravità) ma preso atto della serietà del problema e per l'esattezza al decimo giorno di vita di M. su indicazioni di una ostetrica, abbiamo portato M. presso un centro di fisioterapia specializzato nella fase evolutiva, dove ha iniziato dei trattamenti fisioterapici a base di Vojta e Bobat. Di lì a poco siamo andati a Roma al Centro Vojta dove io e mia moglie abbiamo appreso la metodologia del trattamento che da allora ad oggi ripetiamo 5/6 volte al giorno; Successivamente abbiamo sottoposto M. ad una visita fisiatrica ed ad una consulenza neurochirurgica a Firenze presso l'Ospedale Meyer a cura del Dott. FERRARESI che in data 3/12/10 sulla base di quanto visto ci ha rimandati ad una visita di controllo da effettuarsi il 3/02/11. In questa visita il Dott. FERRARESI ha constatato una motilità ancora modesta della spalla del polso e della mano; avendo M. riportato con molta probabibilità la paralisi del plesso brachiale nei punti C5-C6-C7 mostra uno scarso recupero del bicipite ed extraruota ed allinea il polso a fasi alterne. Alla luce di quanto visto il Dott. FERRARESI ha ritenuto il caso di M. uno di quei casi cui consigliare l'intervento chirurgico.
E' proprio ora si apre probabilmente un'ulteriore periodo di incertezza mista anche ad un pò di paura;
Il Dott. è stato molto professionale e gentile al tempo stesso, illustrandoci quelli che potrebbero essere gli scenari a segure, con o senza il ricorso all'intervento ( anche se il tutto è assolutamente avvolto da un'alea di forte incertezza); è proprio l'assenza di qualcosa di certo che rende ancor più difficile effettuare la scelta sul da farsi o meno dell'intervento. I Nostri dubbi sono legati chiaramente ai pericoli intrinseci ad un intervento chirurgico da eseguirsi a quest'età (4 mesi di vita), ai risultati che da lì a venire potranno raggiungersi, al dilemma se la natura magari non riesca a fare nel caso specifico più di quanto possa ottenere il bisturi.
Un genitore, non tralascierebbe alcun tentativo pur di poter garantire ad un figlio un beneficio, un'opportunità che nello specifico consenta di recuperare quanto più possibile verso una normalità che l'operato di altri ha ormai fatto divenire una chimera e negato per sempre a queste creature ( ma su questo avremo di certo altro tempo e spazio per discorrere ).
Al momento siamo non poco confusi e preoccupati per quello che sarà, ma se ti dovesse capitare di incorrere in queste due righe, ti saremmo grati se ci facessi pervenire la tua opinione in merito e la tua posizione sul ricorso all'intervento chirurgico.
Con sincera stima ed ammirazione per quello che fai, ti auguriamo una serena serata.

S. e A.


Carissimi S ed A. vi racconto la storia di mio figlio: mio figlio Andrea è stato operato a 4 mesi dal Dr. Senes , Ospedale Gaslini di Genova , che è attualmente il migliore specialista di paralisi otetrica . Allora mio figlio aveva lo strappo dei nervi c5 e c6, stiramento c7. Ha fatto nel lontano 1996 (1 febbraio) il primo intervento d'innesto del nervo. A 3 anni ha fatto il secondo intervento di trasposizione tendineo muscolare. Oggi ha 16 anni ha un uso del braccio del 70-80% cosa che non sarebbe venuta fuori da sola perchè lo strappo dei nervi comporta in quella zona interessata una cicatrizzazione del tessuto (neuromi) così spessa che non permette più ai nervi di riattacarsi come prima. Per questi interventi io ringrazio la chirurgia , perchè non credo che il braccio di mio figlio sarebbe potuto diventare funzionale com'è adesso. Vi consiglio di fare una visita quanto prima dal Dr. Senes e poi di decidere. Ma io vi invito a riflettere sul fatto che dopo 4 mesi la "natura" ha fatto ciò che ha potuto , non c'è altro da fare che aiutarla ed indirizzare i nervi perchè possano riattacarsi e far crescere il braccio come l'altro consentendo alla vs. principessa M. di diventare grande ed essere autonoma. Non abbiate paura, la chirurgia fa quei miracoli che non possiamo più aspettarcidalla nostra fisicità. Ma fate presto a fare le verifiche del caso. Se volete il mio n è 3408963170 0131772371
Se desiderate contattare una famiglia della zona di Roma , fatemelo sapere che vi metto in contatto, è sempre utile anche rispetto ai centri di fisioterapia. A presto Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 01/02/2011

Buongiorno. Volevo parlarvi della mia esperienza: ho 32 anni e anche io alla nascita (kg. 3.200) per vari errori verificatesi in sala parto ho avuto una paralisi ostetrica al braccio destro.... fortunatamente grazie alla costanza di mia madre dopo fisioterapia (metodo Vojta) e piscina per dieci lunghi anni ora il mio braccio ha recuperato pienamente la funzionalità è solo leggermente più debole dell'altro..... la ripresa in effetti è stata lunga ma ottima ma...che fatica!!!!! Mia madre allora non ha intentato nessuna causa (un po la paura, un po l'ignoranza....), è andata così.
Triste casualità della vita a Dicembre ho avuto una bambina (kg. 4.360!!!!) e anche a lei è successa la stessa cosa.... fortunatamente il suo problema si è rivelato da subito molto meno grave: si trattava di stiramento del plesso brachiale dx con rottura clavicola mentre per il mio braccio si trattava di lesione. I medici e le ostetriche hanno detto che ha fatto tutto "da sola" che, poichè era una bambina cosi grossa (è nata anche 14 gg dopo il termine con parto indotto...- 13 ore di sala parto!!!), ha avuto un difficile disimpengo delle spalle.... sarà vero?!!??? Adesso ho fatto domanda per avere la cartella clinica.
Non vorrei essere in cattiva fede ma visti i miei precedenti sono un po prevenuta (a mia mamma avevano detto che era tutto nella norma, mi hanno fasciata dicendo che nel giro di 20 gg tolta la fasciatura avrei mosso il braccio... ma dove?!). Comunque probabilmente la cosa per mia figlia finisce qui perchè ora ha un mese e mezzo e il braccio sta avendo un ottima ripresa, lo muove già come l'altro con un po meno forza che mi dicono migliorerà ora che lo muove... speriamo! Mi sono presa un bello spavento!!!!!!
Vi ringrazio per l'attenzione......

Silvia

RISPONDE MAURIZIO RAIA - APOS SAVONA



Per quanto lo si possa ritenere beffardo e imprevedibile il destino riserva sempre sorprese, e così ci si ritrova a rivivere con i propri figli esperienze già vissute sulla propria pelle; causalità degli eventi, fortuna, sfortuna.....!

Però, quando si partorisce in un ospedale e non in una capanna ci si aspetta di essere nelle mani di uomini preparati, pronti a risolvere qualsiasi situazione negativa, anche la più imprevedibile; passi che la distocia di spalla (dichiarato in campo medico evento imprevisto e imprevedibile) sia il flagello di Dio che si abbatta matematicamente in ogni sala parto dove compaiano complicanze durante e dopo il parto, ma nel suo caso un po' di attenzione in più era dovuta, macrosomia fetale un ritardo di 14 gg, una probabile famigliarità al parto distocico.......ovviamente dati di scarso valore se raffrontati al costo di un parto cesareo.

Valuti con serenità la possibilità di intraprendere un'azione legale nei confronti di chi, offendendo la sua intelligenza, ha osato dirle che la bimba aveva fatto tutto da sola.

Lo stiramento della sua bimba, vedrà, si risolverà senza conseguenze per la sua e la vostra vita.

Vi auguro ogni bene.

Raia Maurizio.


 


 

Messaggio inviato il 01/02/2011

ciao sono Pinuccia la mamma di aurora , volevo dire alla signora Tiziana che mi fa piacere leggere che a vinto la causa . io purtroppo lo persa dopo 4 anni o sperato tanto e lottato tanto x una cosa che tenevo e che fino a oggi o dentro.ai ragione si devono trovare le persone giuste . mia figlia a una paralisi nel braccio destro e stata operata a 2 anni e fino a oggi fa terapia ma siamo a dei buon risultati adesso ne 5 di anni . io la penso come lei di non mollare x loro e spero di riuscirci come a fatto lei. auguri . pinuccia.

 


 

Messaggio inviato il 27/01/2011

ciao federica voglio ringraziarti perche grazie a internet e alla tua associazione ho potuto approfondire e capire meglio il mio problema della paresi ostetrica come sai io vivo in germania da quando ci siamo conosciuti che mi hai indicato il dottore che si occupa della paresi ostetrica qui in germania mi sono sottoposto a due interventi con buoni risultati dal punto di vista estetico ieri sono tornato per la visita di controllo con mia moglie e i miei due stupendi bambini voglio dire che a volte bastano delle semplici parole per far sentire bene chi si trova in difficolta alla mia domanda al dottore se si poteva ancora intervenire chirurgicamente mi ha detto di no e come puoi immaginare mi sono sentito scoraggiato ma dopo voltandosi e quardando mia moglie e i bambini mi ha detto ritieniti fortunato di avere una bella famiglia cosa vuoi di piu di questo a queste parole dallo sconforto sono passato in un momento di vera felicita credimi queste parole non le potro mai dimenticare le portero sempre nel mio cuore grazie federica di tutto quello che fai un abbraccio grazie veramente.

Grazie Ezio, sono contenta di esserti stata d'aiuto.
E' vero : internet è una gran cosa, permette di condividere la vita senza neanche essersi mai visti.. ma la nostra storia di paralisi ostetrica, entrambi segnati , tu personalemnete e fisicamente, io solo come madre , ci rende capaci di fare e tentare cose importanti per migliorare fisicamente ,ma anche spiritualmente! Guarda dove sei arrivato ! Che cos' hai costruito! Continua a curarti , cioè a prenderti cura di te delle preziosità che possiedi.. i tuoi figli guardandoti cresceranno sicuri e forti .
Ciao
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 25/01/2011

Ciao Alessia, mi chiamo Tiziana ed anch'io ho un bambino di 8 anni affetto da paralisi ostetrica al braccio dx. Ho letto con molta attenzione il tuo commento e mi sorprendo come la causa non sia andata avanti. Anch'io, come tutte credo, ho fatto causa alla clinica dove è nato mio figlio per risarcimento. All'inizio è stata dura perchè non volevano ammettere la colpa dell'ostetrica, ma dopo 6 anni, dopo varie visite medico legali di Mattia, dopo vari accertamenti richiestimi dalla clinica, e soprattutto dopo la bravura del mio avvocato, la causa si è conclusa con il risarcimento adeguato. Premetto che io ho partorito a Lecce, quindi nel sud, dove vince chi ha più conoscenze. Devo anche ringraziare il medico legale di parte che ha preso a cuore la storia di Mattia e per lui era disposto a ricorrere in Cassazione.
Ti dò un solo grande consiglio...............LOTTA sempre e cerca di far valere i tuoi, anzi i suoi, diritti.
Tiziana

 


 

Messaggio inviato il 23/01/2011

Salve, ho 31 anni e sono affetta da paralisi ostetrica mano destra,
la mia domanda è: quali miglioramenti si possono ottenere con l'intervento? C'è a milano un ospedale specializzato per avere una consulenza?
Grazie mille!


RISPONDE DR FILIPPO SENES

Gentile Sig.ra, a Milano può rivolgersi alla casa di cura convenzionata MultiMedica Uo Chirugia della Mano diretta dal Prof. Pajardi, oppure all'Ospedale S. Gerardo di Monza UO Chirurgia della Mano diretta dal Dr DelBene. Cordiali saluti FILIPPO SENES

 


 

Messaggio inviato il 23/01/2011

Sono il papà di un bimbo nato da parto naturale il 01/12/2007.Il peso del bambino era di Kg. 5,360. La mamma non era affetta da nessuna patologia.In seguito ho incentrato una causa contro l'ASL, perchè a mio figlio è stata procurata una paralisi ostretica. Oggi vengo a sapere tramite il mio Avvocato che il CTU nominato dal giudice ha espresso parere negativo, escludendo qualsiasi tipo di colpa ai medici. Come è possibile che a mia moglie, nonostante il giorno precedente si era recata in ospedale perchè accusava dolori, e la mattina del parto è rimasta 4 ore in attesa di un visita, nessuno si è preoccupato di fare una ecografia per effettuare un parto cesareo, visto il peso del bambino. Come posso agire adesso? Mio figlio grazie alle terapie e ad un intervento chirurgico di ben 8 ore sta migliorando, resta pur vero che il danno esiste e resterà per sempre. In attesa di una vostra risposta. Grazie

Chiedete un' approfondimento della perizia , vantate errore da parte del ctu del tribunale, resistete..non è detto che il giudice civile dia seguito a quanto detto dal ctu se , con una serie di prove e giurisprudenza su questi casi, viene dimostrato che si sbaglia, ..,ma il vostro perito non era presente? Comunque non datevi per vinti , avete ragione e anche se con un pò di fatica , avrete ragione
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 23/01/2011

Sono la mamma di un bambino di 4 anni affetto purtroppo da paralisi ostetrica.seguiti fin dai primi giorni da una fisioterapista grazie alla quale i risultati non si sono fatti attendere.il nostro è un percorso comune a tanti altri genitori(gaslini,risonanza magnetica,eletromiografia,etc).La fisioterapia dopo 3 anni è stata ridotta ad un giorno per settimana compensata dalla piscina consigliata anche dal Prof.Gilbert.Ci riteniamo molto fortunati in quanto il recupero è stato molto buono.L'unico rammarico è quello di non avere avuto la possibilità di avere un pò di giustizia per il nostro bambino.Ci siamo rivolti ad un avvicato e di conseguenza ad un primario di ginecologia,il quale con la cartella clinica alla mano ci ha risposto che nel momento espulsivo non c'erano altre cose da fare.tuttri hanno agito nell'unico modo possibile per salvare il bambino.Probabilmente è vero ,ma io mi chiedo se non c'ra qualcosa da fare durante la gravidanza;come preventivare on parto cesareo viste la dimensioni del bambino o farlo nascere qualche giorno prima.Forse queste mie tesi non bastano però per capire di chi è stata la responsabilità.Le chiedo gentilmente un consiglio legale anche se a distanza di 4 anni.Un sincero grazie.Alessia

Gentile Signora Alessia,
guardi che il medico a cui deve rivolgeri è il medico legale!, certamente un ginecologo non dirà mai che dovevano fare certe manovre e che se sua figlia ha la paralisi ostetrica è perchè le manovre non sono state fatte o sono fatte nel modo sbagliato. Le consiglio di andare avanti, civilmente , di citare l'ospedale dove ha partorito e non i medici nello specifico, per evitare eventuali contro citazioni per diffamazione nel caso individuasse i nomi dei sanitari presenti durante il parto. Vada avanti è un diritto di sua figlia e suo ad avere giustizia. Chieda anche consiglio al Dr. Senes per quanto riguarda eventuali nomi di medici legali che pssano essere preparati sulla materia e siano di supporto alla causa, non si lasci scoraggiare ha tempo ancora 6 anni, ma non apsetti più e si faccia dare ragione. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 21/01/2011

ciao sono un ragazzo di 29 anni mi chiamo vincenzo sono affetto come voi da paralisi ostetrica e la prima volta che vengo su questo sito inutile dirvi che ho rivisto me e la mia famiglia in quelle righe piangevo a dirotto nn pensavo ci fosse stata tanta gente con il mio stesso problema ad oggi sento ancora il peso del mio deficit nn mi e passata ancora avvolte piango solo pur avendo una famiglia che mi a sempre amato e coccolato sento che ce ingiustizia FORSE NN HO ANCORA ACCETTATO LA MIA SITUAZIONE MA AMMETTO CHE ME LA CAVO BENE AD OGGI NN LAVORO PUR ESSENDO ISCRITTO ALLE CATEGORIE PROTETTE ma niente manco a pagarlo il mio sognio sarebbe quello di realizzarmi nella vita lo spero con tutto mestesso vi ringrazio per lattenzio ne un abbraccio a tt voi grandi e piccoli eroi con affetto vins

GRAZIE, DAVVERO GRAZIE
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 21/01/2011

sono la mamma di un bambino....davide nato nel 2002...affetto da paralisi ostetrica al braccio sx...con lesioni ai nervi c5 c6....con una buona ripresa...a parte la testa dell omero compromessa....adesso dopo 2 anni di attesa ci hanno chiamato x l intervento a genova....volevo sapere..dove possiamo alloggiare...durante la degenza...avete dei nomi di pensioni,o affittacamere....da darci per organizzarci un po??????????grazie stefania

Gentile Signora ,
dietro il Gaslini c'è la casa d'Accoglienza dell'Associazione CILLA che acoglie i parenti dei bambini ricoverati, credo con modicaspesa; so che l'associazione ha anche altri appartamenti dove fa accoglienza sempre nella zona, Via Carrara 148 - 16147 Genova , tel. 010 3730782
In bocca al lupo
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/01/2011

buon giorno a tutti ,scrivo su questa bacheca innanzitutto per ringraziarvi!!!io ho 27 anni e solo grazie a voi sono riuscita a capire che cos'è la p.o.!!!!!e grazie ai consigli che mi avete dato sono anke riuscita ad ottenere un invalidità anke se solo del 46%!!!cmq vi riscrivo (oltre che per ringraziarvi) perchè nell'ultimo anno il mio braccio dx è molto peggiorato : ho dolori atroci su tutto il braccio il collo la spalla ed ora anke all' interno della mano e al pollice!!!io lavoro in un call center ed è inevitabile x usare il pc x almeno 5 ore al giorno e sono arrivata al punto che x me spostare la mano dal mouse alla tastiera è ogni volta un dolore assurdo all'interno del mio braccio dx(che viene ripetuto almeno centinaia di volte al giorno)oltre al fatto che a volte x evitarmi questo dolore mi aiuto con il braccio sinistro con il complesso che i miei colleghi vedano questa manovra!!!vorrei sapere dal punto di vista medico cosa potrei fare x trovare un pò di sollievo!!!e vorrei anke kiedervi se conoscete qualke dottore nella provincia di Catanzaro che tratta questi problemi (visto che sono andata da un rinominato dott. del luogo e mi ha detto dopo avermi fatto fare radiografie ed elettromiografia che nn può far niente x il mio problema e i miei dolori!!!)Vi ringrazio tantissimo sia i consigli che mi avete già dato e che per quelli che mi darete!!!quello che fate x i bimbi, x i genitori e x tutte le persone colpite da questo problema è stupendo!!!
PS: colgo l'occasione per kiedervi anke se con la percentuale d'invalità che mi è stata "concessa" e visto il fatto che lavoro è possibile x me iscrivermi nelle liste speciali dell'ufficio di collocamento!!!ringrazio nuovamente tutti voi e aspetto una vostra risposta!!!Felicia T.

Carissima Felicia , mi fa piacere di verti un pochino aiutato; per quanto riguarda i tuoi fotri dolori , ti trasmetterò la e-mail di risposta del Dr. Senes a cui ho girato il tuo messaggio. Ti rcordo però che la fisioterapia va fatta tutta la vita, o almeno attività motoria discreta per mantenere la muscolatura attiva e capace di supportare dove è necessario.
Per l'iscrizione alle liste protette credo tu non abbia problemi, vai al centro per l'impiego e chiedi di parlare con la persona che si occupa di far trovare lavoro nelle situazioni di diversa - abilità. Credo possano aiutarti .
Ti ringrazio molto delle belle parole e ti faccio i miei più sentiti auguri a che tu possa trovare un lavoro che tifaccia felice. Ciao
Federica

 


 

Messaggio inviato il 19/01/2011

Buongiorno, sono la mamma di G., una bimba che proprio oggi compie 3 anni. E' affetta da paralisi ostetrica , siamo seguiti legalmente pe ril risarcimento, e purtroppo continuano a negarci la legge 104. Oggi e' arrivato il responso dell'inps, al quale avevamo fatto ricorso, scrivendo che NON ASSUME connotazione di gravita',art.3 comma 1 della legge 104/92. Siccome conosco altri bambini affetti da p.o., e hanno la legge 104, come devo comportarmi? Il mio patronato al quale mi sono rivolta, mi ha spiegato che se questa volta fosse stata negata la legge 104, saremmo dovuti entrare in causa. Non c'e' altro modo ? Vi ringrazio sin d'ora. G.a e' seguita dal dott. Senes al gaslini, dove ha gia' subito un intervento di neurotizzazione , con nervo accessorio spinale. Dalla risonaza magnetica fatta nel luglio 2008 risulta che e' stata avulsa la radice c 8 dal midollo, mentre le altr sono state tutte strappate a livello periferico. Distinti saluti K. B.

Gentile Signora,
se il patronato vi aiuta a far causa, cioè vi avvia la causa gratis chiedendo solo, in caso di vittoria, il 10% della vincita , come di solito fanno i patronati,.. perchè non fare causa all'inps? la 104 vi è stata applicata, ma non la gravità che consente al genitore che lavora di avere 3 g. al mese, pagati , per seguire le terapie del proprio figlio..è un diritto irrinunciabile se esistono i requisiti...
fatemi sapere ...
Federica gismondi

 


 

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02/02/2018

Ospedale Infantile: avvio dell’ambulatorio di chirurgia della mano pediatrica e dei nervi periferici

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