Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 01/09/2010

ciao federica,finalmente rileggo la bacheca,ero in ferie,tanto mare e tanto divertimento,e il braccio di melissa è sempre piu forte...vorrei sapere,se la p.o porta anche vertigini,capogiro...senso di "svenimento",non so come spiegarti,mia figlia ha di questi episodi,non so se reali o meno,xkè non la capisco.ha fatto varie visite neuro,anche un elettroencefalo,tutto nella norma,anche l'elettrocardiogramma...ti ricordo che la p.o è c5.c6.....sono un po preoccupata...ci mancava solo questo..un bacio forte..a presto margherita


RISPONDE IL DR. SENES

Gentile Sig.ra Margherita, la sintomatologia riferita da Melissa non rientra nel quadro della paralisi ostetrica e sarebbe quindi da approfondire in ambiti diversi. Faccia riferimento al Pediatra curante Cordialità Dott. FM SENES

 


 

Messaggio inviato il 30/08/2010

Ciao, sono Fulvio.
Vorrei rispondere a Jasmine dicendo che non sono un medico e la Sig.ra Federica saprà sicuramente risponderti meglio.
Ma per mia esperienza diretta posso dirti che:

ho un fratello maggiore di 10 anni. Per tutti i bambini è importante avere un fratellino o una sorellina col quale giocare e divertirsi. A maggior ragione per chi, come noi ha avuto questo contrattempo, aiuta a non pensare sempre al tuo problema fisico.

mia mamma e mio papà lavoravano entrambi tutto il giorno ma comunque non mi hanno fatto mai mancare nulla, sopratutto la loro presenza e il loro amore. Io, quado non potevo stare con loro, stavo ora dai vicini di casa, ora da una zia, ora a fare sport.

Ora, a 29 anni, adoro mio fratello e con lui ho un rapporto fantastico. Quindi per mia esperienza ti direi vai e fai una altra fantastica creatura che assieme alla tua piccolina possa giocare, crescere ed imparare ad apprezzare la vita per ciò che è.
Un braccio meno funzionante è una sciocchezza rispetto a che, fin da piccolo, è condannato ad una sedia a rotelle, a chi non può vedere e a chi ha deficit cerebrali importanti.

Fulvio.

 


 

Messaggio inviato il 25/08/2010

Ciao Federica, che bella la lettera di Fulvio!! Spero che un giorno anche la mia Zoe sia così, forte e grata.
Ho un interrogativo che mi frulla per la testa e vorrei chiedere a te e a chi legge la meravigliosa bacheca una cosa: Zoe è primogenita e figlia unica, ha 19 mesi, sento il forte desiderio di darle un fratello o una sorella, non posso fare la mamma a casa e infatti fra un anno circa riprendo a lavorare e non ho i miei genitori vicini. Dite che è fattibile?
Mio fratello ha 2 figli che hanno 4 anni di differenza, nati sani, e dice che è un casino totale, sia lui che mia cognata lavorano e mio fratello ha la fortuna di avere i suoceri a 100 metri e di averli molto disponibili.
Deduco che sarebbe meglio che Zoe rimanesse figlia unica, ma che tristezza....
Attendo consigli.
Grazie.
Jasmine


P.S. Federica vedi tu se pubblicare o no questa lettera :-)

 


 

Messaggio inviato il 25/08/2010

Salve a tutti, sono Fulvio, ho 29 anni e vivo a Fiumicino (Roma).
Scrivo per confortare (e cercare anche di confortare me) tutti quei genitori di bambini affetti da questo problema.
Ho una paralisi ostetrica al braccio destro.
Bé, ora dopo 29 anni sto pian piano realizzando mentalmente ciò che veramente è il mio problema. Da bambino la mia vita era apparentemente come quella degli altri. Scuola, gioco, sport, famiglia ecc.
Un'infanzia passata a fare terapia e nuoto 6 giorni su 7. Papà e mamma che si facevano in 4 per non farmi pesare il problema. Mi accompagnavano a Roma tutti i giorni a fare terapia dopo essere tornati dal lavoro stanchi morti. Mio fratello che giocava con me a calcio (la mia passione) comportandosi esattamente come avrebbe fatto con un fratellino "normale".
Sono cresciuto bene, a testa alta. Le prese in giro dei compagni di scuola erano rare perchè le troncavo subito grazie alla mia forza morale, forgiata anche grazie (si, proprio grazie) al mio problema. Era inevitabile che comunque qualche sfottò mi avrebbe fatto male e lasciato il segno. Ma comunque il fatto di avere una famiglia eccezionale alla spalle compensava sempre il mio stato d'animo a volte inconsciamente triste. Tutti intorno a me, i miei genitori e mio fratello, ma anche i miei amici in futuro, mi hanno sempre fatto sentire normale e sempre tacitamente protetto.
Poi si cresce. Il calcio mi ha aiutato moltissimo. Far parte di una squadra mi ha fatto capire molto della vita e mi ha aiutato a sentirmi parte di un gruppo, parte del mondo, non sentirmi disadattato. Piano piano sono arrivate le prime fidanzatine, ho scelto la scuola superiore che mi piaceva e che mi ha dato l'opportunità di fare il lavoro che ho sempre fatto e che mi piace fare. Ho preso la patente (B speciale, ovviamente), ho trovato lavoro, mi sto affermato professionalmente e ho comprato (grazie ancora all'aiuto dei miei genitori) casa. Convivo con la mia splendida fidanzata e tra un po' di tempo la sposerò. Farò dei figli che amerò e a cui dedicherò tutto me stesso come i miei hanno fatto con me.
Questo, in breve, per dirvi che di difficoltà ne ho avute e ne ho ancora. Deficit motori, scoliosi, cervicale, paure, pianto, sconforto e tutto ciò che il corpo e la mente producono o assorbono.
Ma la vita, il suo essenziale, il suo vero, io ce l'ho. Me lo sono conquistato e nessuno me lo toglierà mai. La mia forza mentale, la mia furbizia e la mia intelligenza mi hanno aiutato a superare tutte le difficoltà che la vita mi ha messo di fronte. La mia famiglia in questo è stata fondamentale. Mi ha aiutato, protetto, stimolato, spinto, sollevato, coinvolto, rimprovereato, sostenuto. La famiglia è importantissima. Sopratutto per chi, come noi, vive con un problema del genere.
State vicino ai vostri figli, aiutateli ma non diteglielo e non fateglielo pesare, proteggeteli senza farglielo notare. Sosteneteli e stimolateli a vivere una vita normale in tutto e per tutto. Cresceranno più intelligenti, buoni, sensibili, capaci e forti di quanto non avrebero potuto fare essendo "normali". Sto capendo che la vita, se da un lato ti toglie, dall'atro ti da'. A me ha dato una famiglia stupenda, che mi ama e mi apprezza per ciò che sono.
Una fidanzata straordinaria che mi capisce ma allo stesso tempo non mi permette di adagiarmi su questo problema. Che mi stimola e mi sprona.
Degli amici veri, sinceri ed unici. Che per loro sono FULVIO e non fulvio.
Scusate se ho scritto in maniera un po' confusa, ma le emozioni girano forte in testa e quando le scrivi non sempre riesci a farlo bene.
Spero di avervi confortato un po'.
A presto, Fulvio.


Commossa, ringrazio FULVIO.
Federeica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 24/08/2010

dolore acuto e crempi al polpaccio a seguito intervento di
osteotomia tibiale. Chiedo urgentemente un referente per risolvere il problema. Grazie.


RISPONDE DR. SENES


Gent.ma Sig.ra Fiorella, non so da quanto tempo Lei lamenti e le
caratteristiche della sintomatologia. Potrebbe trattarsi di problema
vascolare ma solo è una supposizione. Le Consulenze su web danno delle
informazioni di tipo generale e non si possono sostituire alle
valutazioni mediche dirette. Consiglierei di chiedere chiarimenti ai
Medici che l'hanno in cura. Cordiali saluti Dr. Filippo M Senes

 


 

Messaggio inviato il 24/08/2010

La presente per chiedere informazioni in merito alla mia patologia.
Ho 40 anni e da quando sono nato "convivo" con la mia paralisi ostetrica. Durante la mia vita ho fatto numerose visite specialistiche e infinità di terapie. Ma oggi, mi chiedevo se la chirurgia può intervenire a migliorare la mia situazione. Sono troppo "grande" per un intervento che vada a migliorare i miei movimenti che oggi sono molto limitati?
Certo di Vs. riscontro, colgo l'occasione per porgerVi i miei più cordiali saluti.
Attilio

Gentile Signore, inoltro la sua mail al Dr. Senes e le trasmetterò la risposta non appena mi verrà inviata. federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 23/08/2010

Salve a tutti,
sono la mamma di una bimba di quasi sette anni con una "paralisi ostetrica all'arto superiore destro tipo c5 c6".
Ormai vi conosco quasi tutti perchè siamo stati al Meyer di Firenze quando la piccola aveva due mesi.
Abbiamo visto più volte i dottori Ferraresi, Senes, le dottoresse Davidson, Lori, Baroni, Metitieri...e tanti altri più o meno conosciuti o sconosciuti.
L'altro giorno siamo stati a Bologna per l'ennesimo controllo con il seguente esito:"Clinicamente migliorata con lieve deficit della pronazione, modesta pronazione del bicipite e flessione del gomito".
La bimba fa tanto sport ed ancora fisioterapia due volte al mese.
Nella sfortuna so razionalmene di dovermi ritenere fotunata, ma ciò dopo tanti anni ancora non mi consola e non mi rassegno...
Il mio problema ora è questo:
la bimba ha cominciato la scuola elmentare a settembre 2009 (a mio avviso) è entrata incrisi con il corsivo.
Mi sono data comunque un anno di tempo affinchè le cose si svolgessero in maniera adeguata al suo deficit, ma mi è stata fatta notare la sua "postura" e la sua "impugnatura"poco adatte.
Con il suggerimento della dotoressa Venturelli che è una grafologa ( non ha esperienza di paralisi ostetriche) ho preparato un'astuccio di penne, matite e colori grossi e triangolari che però non sono serviti a "sbloccare" la piccola.
Al Rizzoli la dottoessa Fusaro, ortopedico, mi ha detto di tenere la spalla rilassata quindi di non correggere l'impugnatura che è necessariamente sbagliata.
Nel dubbio, e come mamma, ho pensato subito di chiedere aiuto a tutti quanti voi, e sopratutto a quelli che personalmente hanno vissuto questa situazione con più o meno difficoltà.
Non ho trovato nessuna notiza su questo argomento, quindi apetto al più presto e con ansia suggerimenti, consigli ed informazioni.
Grazie.


Gentile Signora,
mio figlio ha fatto la cd. terapia occupazionale, che è fatta da fisioterapiste specializzate, anche perchè ha dovuto diventare mancino; poi in prima elementare aveva la maestra di sostegno che gli ha insegnato a scrivere in modo adeguato al suo deficit. Esistono dei tecnici , solitamente logopedisti che insegnano ai bambini tecniche mirate per superare i problemi; faccio un es.: ad andrea , mio filgio è stato insegnato a scrivere le lettere in corsivo praticamente invertendo il giro che fa la penna cioè la "a" la scrive in senso orario e termina subito con la gambetta della lettera... credo che un aiuto concreto dia sicurezza ai bambini.Solitamente i logopedisti svolgono questi incarichi o comunque le sapranno consigliare la terapia corretta. Ma non abbia paura , soprattutto, se posso permettermi , non organizi astucci che siano "tanto " diversi da quelli degli altri bambini, perchè i nostri figli devono saper muoversi nel mondo di tutti, anche se fanno molta più fatica...
Mi tenga informata

 


 

Messaggio inviato il 22/08/2010

ciao a tutti,
sono la mamma di vincenzo, di 7 mesi affetto anche lui da paralisi ostetrica al braccio dx. leggendo le vostre lettere mi ritengo fortunata perchè il mio bambino ad oggi ha fatto progressi che nemmeno il fisioterapista che lo segue a casa si pensava potesse fare: succhi il pollice, alza il braccino per prendere gli oggetti, tenta di fare delle flessioni... c'è sicuramente ancora tanto da fare, però le prospettive sono buone. bhe è dal terzo giorno di vita che fa fisio due volte al giorno con specialisti e 25 ore su 24 con noi!! si dire che lo stimoliamo è poco però è un bambino sereno e pacifico anche perchè per adesso è tutto un gioco, soprattutto con la nonna che è la terza fisoterapista.
sono stati giorni duri,pieni di ansie di preoccupazioni, sensi di colpa, che a volte ritornano come fantasmi, anzi in verità non scompaiono mai quando guardo il mio bambino e penso che quelle ore passate a fare fisio le poteva passare a dormire o a fare passeggiate come a tutti gli altri. la mia storia è simile a quella di una mamma che ha scritto un messaggio il 7\7\2010: diabetica,parto naturale difficile, manovra sbagliata.. ma a complicare la storia c'è che il ginecologo è il mio migliore amico, che ancora tutt'oggi continua a dire che a volte capita e che non si spiega come è potuto capitare...una sera mi ha detto che a complicare il parto si è messo non solo il mio diabete ma anche la costituzione di mio marito che ha le spalle tropppo grosse... questa ce l'ho fatta passare perchè lo voglio ancora bene e anche per lui non è semplice convivere con questo rimorso...in ospedale anche a me hanno detto che entro 15 giorni il bambino avrebbe mosso il braccio, ma ci sono voluti due mesi di fisio intensa per vedere i primi accenni e poi il resto... in questi mesi i rapporti con mio marito, la mia famiglia e anche con i miei amici sono cambiati radicalmente perchè la rabbia ci ha assalito un poco a tutti. ora che vincenzo sta meglio riusciamo a divertirci ma di quel giorno non si parla quasi come fosse un tabù perchè si tornano a dire sempre le stesse cose: colpe, errori, parto cesario non effettuato...
io però me lo sentivo che qualcosa sarebbe andato storto,ma a me non a mio figlio,...avevo scritto pure un testamento spirituale, non ridete, ma penso che le cose non succedono mai per caso e che il Signore ha in serbo per mio figlio qulcosa di più.
ora il dilemma che mi assale e chiedere un risarcimento, non tanto per me o per mio marito che abbiamo perso il sonno ma per lui perchè anche se tutti mi dicono che recupererà, nessuno me ne dà la certezza e non cosa lui potrà o no fare da grande, fosse pure una partirìta a pallavolo.... il mio ginecologo mi ha detto di essere daccordo ma ha paura che la sua assicurazione lo cacci,ma noi stiamo sostenendo dei costi per la fisio a casa che vorremo almeno recuperare.
bhe vi farò sapere gli sviluppi...scusate se sono stata un pòprolissa ma non tutti i giorni trovo gente che vive la mia stessa situazione.grazie

Gentile amica, io penso che sia un diritto della vs. famiglia essere risarcita, per tutte le sofferenze ed i carichi psicologici ed economici che tutti voi avete e dovrete affrontare. Il tuo medico non è corretto perchè la sua assicurazione coprirà tutto , e, se davvero è vs amico dovrebbe fare un'autosegnalazione e cercare di risolvere il problema senza clamore. Io vi consiglio di fare, subito, la richiesta di risarcimento tramite un buon avvocato nei confronti dell'ospedale dov'è accaduto il fatto dannoso. Il protocollo per le gestanti diabetiche prevede il cesareo quasi invia esclusiva...
Potete non citare il medico , non è necessario, fate causa all'ospedale. I costi di una vita lesa dall'inizio sono pesanti, sia dal punto di vista umano ( problemi psicologici che possono insorgere con la crescita),che dal punto di vista della pratica (potrà lavorare vs. figlio? per quannto riguarda il mio non so se potrà fare lavori manuali, es. operaio, con l'uso cioè di entrambe le braccia).
Considerate anche la necessità di un ristoro del vs. impegno: quante cose avreste fatto invece della fisioterapia... almeno una vita normale! Adesso state investendo ogni istante della vs. vita nela sua terapia e fate bene,anch'io ho fatto così ..non me ne pento... ma comunque ho 45 anni e mi sento di aver perso delle occasioni , quanto meno di lavoro.
Riflettete perchè è un diritto di vs figlio ad aver prospettive di risarcimento che gli permettano di avere un futuro un pò agevolato. tenetemi informata.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 20/08/2010

cara Federica, ho letto in bacheca di una mamma di nome Katia che abita in provincia di Pisa.
Ti chiedo la cortesia di mettermi in contatto con lei poichè abitiamo a un centinaio di km e i nostri figli hanno subìto la stessa lesione C5-C6-C7. Ho il forte desiderio di darle una mano mostrandole il mio percorso.
La mia bimba ha 19 mesi ed è stata operta a 3 mesi per l'avulsione di 2 nervi. Ora porta la mano alla bocca e gattona.
Spero tu possa farmi questa cortesia.
Un bacio a tuo figlio e un abbraccio a te. :-)
Jasmine

fatto, ciao, ricambiamo il gradito saluto. Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 19/08/2010

Sono mamma di una bimba affetta da pci per leucomalacia periventricolare. La bimba e piu colpita nella parte destra. Cammina e corre (5 anni) con due tutori e facciamo tanta terapia Ma la gamba destra non sta crescendo come la sinistra. Ora c'e un centimetro e mezzo di differenza. Cosa devo fare x evitare che la differenza diventi sempre maggiore?

Gentile Signore , ho trasmesso la sua mail al Dr. Senes, e le farò avere la sua risposta. Tuttavia non capisco se il suo indirizzo mail è corretto. Me lo può rimandare?
A presto .
Federica Gismondi

RISPONDE DR. SENES

Gent.ma Signora, considerando l'età della bambina e l'uso di tutori,
esiste per ora la possibilità di compensare su questi ultimi la
differenza di lunghezza, che peraltro dovrebbe manteneresi abbastanza
stabile. Infatti se il lato destro, maggiormente colpito, dimostra le
caratteristiche tipiche delle Paralisi Cerebrali infantili la
discrepanza dovrebbe mantenersi su questi valori. Comunque si tratta di
una valutazione suppositiva e da prendere con riserva, non avendo mai
visto la bimba. Cordiali saluti Dott. FM Senes

 


 

Messaggio inviato il 18/08/2010

SONO UNA RAGAZZA DI 25 ANNI CON PARALISI OSTETRICA IN TUTTI QUESTI ANNI HO LOTTATO INSIEME AI MIEI GENITORI PER POTER RISOLVERE IL PROBLEMA, FACENDO INTERVENTI SU INTERVENTI, SENZA RISULTATI. ORA VIVO CON IL DISAGIO CHE LA SOCIETA' MI CREA FIN DA QUANDO ERO BAMBINA. HO PROBLEMI CON LA SCOGLIOSI E SOFFRO MOLTO. VORREI TANTO CHE IL PROBLEMA CHE HO SI POSSA RISOLVERE A VOLTE SOGNO DI AVARE UN BRACCIO NORMALE.

MI dispiace molto, e credo che la tua sofferenza sia ciò che provano molti dei nostri ragazzi e noi con loro...ma ti prego di non perderti d'animo,la società è cattiva a volte , ma tu ci sei e puoi lasciare un segno delle tua capacità! Coraggio combatti con energia per te per essere felice, metti al centro le tue capacità che son sicura sono tante e vitali .
Per la scogliosi chiedi al Dr. Senes del Gaslini di Genova se ti può aiutare.
Forza , tu vali, così come sei !
Federica


RISPOSTA DEL DR. SENES

Gent.ma Signorina, le rispondo in ritardo ma purtroppo non posso aiutarla molto in quanto non conosco le esatte condizioni dell'arto superiore interessato dagli esiti di paralisi ostetrica. Premetto che per la colonna vertebrale sarebbe utile una attività motoria per mantenere l'elasticità della stessa e rinforzare la muscolatura paravertebrale. Se esiste una evidente condizione dolorosa si faccia consigliare dal suo Medico gli accertamenti ed i trattamenti più opportuni. Cordiali saluti Dott FM Senes

 


 

Messaggio inviato il 14/08/2010

Buonasera amiche mie,
finalmente ho potuto leggere le vostre risposte!!!! Sono tornata oggi dalle ferie ..e non vedevo l'ora di collegarmi al sito. E' confortante non sentirsi soli. GRAZIE!
Le vacanze mi hanno fatto bene .... prima di partire non riuscivo a trattenere le lacrime .. nemmeno davanti a mia figlia di 5 anni. Spero di mantenere questa forza.

Cara Federica,
innanzitutto grazie per il tuo aiuto e per tutto quello che fai... tu e questa associazione siete veramente preziose! detto questo però devo dirti anche che non accetto l'idea di un recupero non totale ... credo che tu mi capisca ... è ancora troppo presto per me per accontentarmi di qualcosa di meno del 100%.
Ho fatto vedere mio figlio al Dottor Ferraresi ( specialista in questo tipo di lesioni) presso l'ospedale Meyer di Firenze, mi disse che non poteva darmi una diagnosi precisa ma in base alla sua esperienza c'erano buone possibilità di recupero spontaneo. Quando ci rivedremo ( tra un mese e mezzo - 2 mesi ) saprò se ci sarà bisogno di un intervento. Ho iniziato la fisioterapia da 3 settimane ... anche questo mi ha aiutato psicologicamente perchè finalmente ho potuto fare qualcosa di concreto per aiutare il mio piccolo.
Credo proprio che contatterò il legale che mi hai consigliato ...costi quel che costi ... duri quel che duri ... il resto della mia famiglia crede che sia inutile procedere legalmente perchè danno per scontato che perderò. Ma non posso non combattere per mio figlio, non mi sentirei una buona madre. Io voglio sapere se quello che ci è capitato poteva essere evitato! E se poteva essere evitato, perchè non è stato evitato, e voglio essere un problema ..un pensiero costante per chi ha sbagliato.
Ho una domanda che mi tormenta da quando mi hanno detto della lesione subita dal mio piccolo. Perchè non mi hanno fatto l'episiotomia??? il piccolo era grosso 4.440 gr. ... aveva il braccio sinistro impegnato nel canale del parto e un giro di cordone al collo... PERCHE' NON MI HANNO FATTO L'EPISIOTOMIA??????
ci vuole un secondo a tagliare e avrebbero acqistato centimetri preziosi ...PERCHE' NON L'HANNO FATTA?????????
Devo saperlo altrimenti divento matta!!!!!!!!!!!!!!!!!
Scusatemi ..ma non ho altri con cui sfogarmi..sopportate i miei deliri.


Cara Paola,
grazie mille per il sostegno, mi piacerebbe conoscere meglio la tua storia.

Federica,
potresti fornire la mia e-mail a Paola : ___________@alice.it
Grazie ancora .. un abbraccio grande.
Katia


Bravissima continua a lottare per il 100% ...è giusto.
Per l'episiotomia non fartene cruccio perchè non c'entra niente , è la manovra estrattiva con forza che è sbagliata e che ha fatto il danno; a me è stata fatta ma non ha evitato che a mio figlio venissero strappati i nervi c5 e c6.
Un abbraccio
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 04/08/2010

SONO LA S . PINUCCIA MAMMA DI AURORA.VOLEVO DIRE ALLA SIGNORA CHE A RAGIONE , VINCERE O PERDERE UNA CAUSA NON FA DIMENTICARE IL DOLORE DI 5 ANNI E ANCORA.MA QUANDO GUARDIAMO I NOSTRI FIGLI NON CI SONO PAROLE.IO PENSO CHE ANCORA OGGI SI RIPETE LA STESSA COSA E POI SI DICE IO O FATTO TUTTE LE MANOVRE GIUSTE , IO NON POTEVO PREVEDERE.SI DEVONO FERMARE NON SI POSSONO FARE QUESTI SBAGLI SOPRA LA PELLE DI UN BAMBINO.S VINCERE LA CAUSA SAREBBE UNA QUESTIONE DI CUORE NO PER NOI MA PER LORO.E COMUNQUE LA COSA PIù IMPORTANTE E CHE IL SIGNORE LI GUIDI VERSO LA COMPLETA GUARIGIONE..

 


 

Messaggio inviato il 29/07/2010

volevo far sapere alla signora Katia che il medico che ha rovinato mio figlio è stato condannato penalmente a un mese con la sospensione. E' poco in confronto al danno subito ma ci consola un po' averlo fatto condannare.Sapevamo che sarebbe stata dura ma abbiamo combattuto per avere giustizia e ce l'abbiamo fatta.Buona fortuna!

 


 

Messaggio inviato il 29/07/2010

sono la signora Ilenia
vorrei sapere come si è conclusa la causa del dott.Rodolfo Senes per confrontarla con quella nostra (se è possibile).Grazie

Gentile Signora Ilenia,
l'Avv. Rodolfo Senes ha vinto la causa ottenendo un ottimo risultato. Al momento non ho sottomano la sentenza perchè è ancora ricorribile ma credo che si possa rivolgere direttamente all'Avv. Senes,

AVV. RODOLFO SENES
Via Maragliano 6/8 - 16121 Genova - Tel. 010.5956205 - Fax
010.565344 -
mail senes.rodolfo@libero.it

Cordialità
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 29/07/2010

sono la mamma che ha scritto qualche tempo fa e anche oggi rispondendo alla signora katia.Ora voglio dire alla signora Pinuccia che aver vinto sia la causa penale che quella civile non cancella il dolore di dieci anni (da quando è nato mio figlio)e di quelli futuri visto che ha ancora una paralisi completa.Abbiamo vinto la battaglia non la guerra.

 


 

Messaggio inviato il 28/07/2010

Ciao, sono Paola , volevo se posso dare un suggerimento a Katia che sta prendendo in considerazione il lungo percorso della causa civile contro questi grandi dottori!! Cara katia è un percorso difficile, lungo e straziante perchè devi percorrere nuovamente quanto ti è accaduto e purtroppo in tutto questo è coinvolto anche la tua preziosa creatura. Ma è un percorso dovuto!!! Non mollare!! Anch'io e mio marito stiamo vivendo tutto questo, però devo dirti che il primo passo (dopo 3 anni di attesa) è stato positivo, infatti il medico del giudice ha formulato la perizia a nostro favore!!! ritenendo responsabili i medici di ciò che a tutt'oggi il mio bambino splendido porta come segno indelebile!!. A tutt'oggi stiamo, a fronte di questo parere, aspettando un riscontro dalla controparte che in realtà sarebbe dovuto arrivare il 06/07/10 u.s. ma è stato posticipato al 21/12/2010. Sarà difficile trovare un medico disposto a controbattere un altro medico, almeno per noi è stato così, figurati che il mio medico è oggi diventato PRIMARIO !!! (ho saputo che con mio figlio è il 3 bambino che rovina!!!!!!). Per cui ricerca un ottimo medico, con molta esperienza, molto professionale che abbia almeno trattato questo tipo di caso in passato e poi un buon avvocato che abbia conoscenze nel campo medico, tutto aiuta. Il tutto purtroppo ti assicuro non costa poco!. Purtroppo i nomi contano!! Fidarsi a medici che nell'ambito delle perizie bazzicano i tribunali serve!! Questa è la parte più schifosa di tutta questa battaglia! Ti sono vicina PAOLA

Grazie, Paola.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 27/07/2010

Cara Federica,

leggendo la risposta alla Signora Katia ho notato l'indicazione circa l'importanza di una richiesta di risarcimento fatta entro l'anno. E' un tema importante che da una parte mi è stato confermato da più di un avvocato e un medico legale, dall'altra diversi medici legali e avvocato non comprendono quale rischio si corra a non mandare la notifica entro l'anno. Sapresti darmi indicazioni più precise circa cosa si rischia a non agire entro l'anno? Dalle mie personali ricostruzioni (non sono un esperto) si rischia che l'assicurazione dell'ospedale, se in scadenza o in base alle previsioni del contratto possa rifiutarsi di riconoscere la copertura e, pertanto, sia l'ospedale a dover sborsare i soldi, con tutte le complicazioni del caso. E' corretto?

Grazie, Giovanni


Carissimo Giovanni,
credo che le risposte avute siano corrette. Per entrare nel dettaglio, inoltro ad un amico "esperto" il suo quesito. Attendiamo risposta
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 23/07/2010

Buonasera,
sono Katia, sono diventata mamma per la seconda volta un mese fà. Il piccolo ha subito una lesione del plesso brachiale sx. Le radici interessate sono C5 C6 C7. Sono uscita dall'ospedale senza aver chiara la situazione, ho cercato notizie su internet e francamente mi spaventa non poco quello che ci attende. Non tanto e non solo il tempo, l'impegno e la costanza che richiede una lesione di questo genere , mi devasta il non avere la certezza di recuperare completamente la mobilità dell'arto, il pensiero che il mio bambino non potrà fare quello che fanno gli altri bambini e i problemi psicologici che potrebbero derivare da ciò. Inoltre non oso nemmeno pensare al calvario che deve essere un intervento chirurgico...per me è stata straziante la risonanza magnetica.
So che dovrò trovare il modo di pensare positivo, di vivere giorno per giorno, di gioire di ogni piccolo miglioramento senza cedere alla disperazione ... ma in questo momento è lo sconforto e la rabbia a prevalere. Rabbia nei confronti di chi ci ha fatto questo , nei confronti di chi ci ha impedito di essere felici e di goderci il lieto evento.
Voglio denunciare la struttura dove ho partorito,voglio che riconoscano la loro responsabilità, voglio ottenere un risarcimento che possa aiutare mio figlio. Sono della provincia di Pisa. Sapreste consigliarmi un avvocato che possa aiutarmi? c'è un termine temporale entro il quale devo muovermi , passato il quale non posso più sporgere denuncia?
Grazie
Un abbraccio a tutti e l'augurio di tornare a dormire sereni.

Carissima Katia,
ha ragione ad essere arrabbiata , ma devi trovare la lucidità per accettare ed affrontare il da farsi con molta concretezza. Non disperare per il recupero , perchè , è vero che non avviene mai al 100%, ma questo non vuol dire che non diventino autonomi e che non riescano a vivere tranquillamente e a fare tutto ciò che vogliono...adesso è il momento di guardare alle cose con forza: fai visitare il bambino al gaslini dove seguono la paralisi ostetrica da circa 20 anni; mio figlio aveva la paralisi totale c5,c6; è stato operato e fa fisio da quando è nato, probabilemnte fra 2 anni (ora ne ha 15) sarà rioperato; però è vivo, fa un sacco di cose, a volte con più fatica rispetto agli altri , ma c'è e cresce con grande saggezza, come tutti quei bambini a cui la vita ha chiesto di più, ed a cui darà di più, perchè li costringe ad impegnarsi , a riflettere a valorizzare ogni particolare...Per la denuncia penale hai tre mesi ( ma io te la sconsiglio perchè non ho mai visto un medico condannato penalmente) , ti invito a considerare la richiesta di risarcimento alla struttura che ha una prescrizione di 10 anni , ma che è meglio fare entro l'anno per non incorrerre in alcun problema procedurale. Ti segnalo l' Avvocato Rodolfo Senes di genova che ha vinto ultimamente un'importante causa per la paralis ostetrica AVV. RODOLFO SENES
Via Maragliano 6/8 - 16121 Genova - Tel. 010.5956205 - Fax
010.565344 -
mail senes.rodolfo@libero.it

Fammi sapere .
federica Gismondi

RISPONDE AVV. R.SENES

Risposta alle domande della Sig.ra Katia di Pisa.
La Dott.ssa Federica Gismondi dell'APOS mi ha sottoposto la sua mail con relative domande.
Molto brevemente Le segnalo che l'errata condotta del sanitario integra illecito rilevante sia in sede civile che penale.
In sede civile l'azione per il risarcimento del danno puo' essere promossa, sia contro la struttura ospedaliera che contro il medico, entro dieci anni dalla data del fatto; tale infatti e' il termine di prescrizione del diritto al risarcimento.
In sede penale la condotta puo' integrare a carico del medico il reato di lesioni colpose (art. 590 c.p.) perseguibile a querela di parte nel termine di tre mesi dal fatto o dalla data in cui la parte ne ha avuto conoscenza.
Quindi se il bimbo fosse nato ad esempio il 4 luglio il termine per proporre querela scadrebbe il 4 ottobre.
Per eventuali chiarimenti potra' scrivermi (indicando gentilmente anche un recapito telefonico) all'indirizzo mail senes.rodolfo@libero.it fino al prossimo 8/8 oppure dal successivo 28/8.
Con i migliori saluti.
Avv. Rodolfo Senes
Via Maragliano 6/8
16121 GENOVA

 


 

Messaggio inviato il 21/07/2010

Salve,sono Simona e ho 32 anni...anch'io affetta di paralisi ostestrica dalla nascita.Purtroppo i miei genitori non sono stati bene infomrati e oggi mi ritrovo con il problema non risolto.Intanto sono contenta che esiste questa bacheca...siamo in tante pero'(purtroppo con il problema)...mi chiedevo se potevo guarire dal problema...se esiste una fisioterapia che posso portare il braccio ad un movimento migliore...o anche un intervento da fare...mi saprebbe aiutare?Vorrei tanto avere una speranza...

Gentile Simona, trasmetto la sua mail al dott. Senes, e appena avrò risposta gliela trasmetterò. Federica Gismondi

RISPOSTA DR. SENES


Gent.ma Simona, purtroppo non posso aiutarla nel senso di annullare la mancanza funzionale dell'arto superiore interessato da paralisi ostetrica. Mi faccia però sapere le condizioni di movimento e sensibilità e spero di poterle dare dei suggerimenti. Cordiali saluti Dr
Filippo M Senes

 


 

Messaggio inviato il 16/07/2010

Ciao....sono Erika...non so se ti ricordi di me....sono la ragazza di 24 anni...volevo dirti che il mio ragazzo è andato a fare la visita da un Dott. di nome Fantasia Luigi....è un ex primario della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo....e facendo la visita ha detto che l'operazione si può fare tranquillamente...volevo chiederti se potresti darmi il nome di qualche altro Dott. specializzato in questi interventi....se non mi sbaglio mi dicesti che a Firenze ce n'è uno...potresti dirmi per piacere il nome, l'indirizzo e un recapito telefonico di qualche altro Dott. per andare a fare un'altra visita per poter avere la conferma di ciò che ci ha detto il Dott. Fantasia.....Grazie


Ciao ti do i numeri dei medici che conosco degli altri centri via internet trovi i riferimenti telefonici. Ciao Federica Gismondi

Dr. Stefano Ferraresi
ROVIGO: Ospedale S.Maria della Misericordia - Divisione di Neurochirurgia
Via Tre Martiri 140 - 45100
Tel 0425 394145 segreteria
nchro@libero.it
www.plexus.it
MILANO: Studio : Tel . 330726990
FIRENZE: Consulenza presso il Servizio di Fisioterapia dell’Ospedale Pediatrico Meyer fisioterapia@meyer.it



Prof. Alain Gilbert
gilbert@gsante.fr
agilbert@wanadoo.fr
www.obstetricalpalsy.net
ROMA Casa di cura Quisisana : tel. 0680958342

Dr. Piero Raimondi
MILANO: Policlinico Multimedia – Castellanza
Tel: 0331 393203
Studio : 02 76002122
pieroraimondi@tin.it
www.obstetricalpalsy.net
ROMA
Casa di cura Quisisana
Tel. 0680958342


Dr. Filippo Senes
GENOVA Ospedale Pediatrico G. Gaslini – Reparto Ortopedia I
filipposenes@ospedale-gaslini.ge.it
tel studio 010 312 331
Casa di Cura Villa Serena
P.zza G. Leopardi, 18 Genova
CALABRIA Consulenze con sede regione Calabria tel. 348 2259500



Centri specializzati
Ospedale San Gerardo - Monza: Prof. Massimo Del Bene

Ospedale Civile di Legnano: Prof. Maurizio Petrolati
Spedali Civili di Brescia: Prof. Brunelli

Azienda Ospedaliera Università Senese - Siena: Prof. Alessandro Zalaffi

Azienda Ospedaliera San Camillo - Roma: Prof. Nicola Felici
Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi - Firenze: Prof. Massimo Nigi

 


 

Messaggio inviato il 14/07/2010

CIAO A VOI SONO LA MAMMA DI A. AFFETTA DI PARALISI OSTETRICA DEL BRACCIO DESTRO.E LA PRIMA VOLTA CHE SCRIVO.LEGGO SPESSO LE VOSTRE LETTERE MI RATTRISTANO MOLTO MA MI DANNO FORZA.A. è UNA BAMBINA MOLTO VIVACE è GRAZIE A QUESTO SI è RIPRESA BENE I RISULTATI DOPO 5 ANNI SI SONO VISTI,ANCORA OGGI FA FISIOTERAPIA 3 VOLTE A SETTIMANA.E STATA OPERATA A 2 ANNI A GENOVA DA SENES CHE RINGRAZIO DI CUORE X LA SUA BRAVURA .TEMPO FA O LETTO LA STORIA DI UNA MAMMA CHE A VINTO LA CAUSA E MI A FATTO MOLTO PIACERE.NOI INVECE ABBIAMO PERSO DOPO 4 ANNI CON LA SPERANZA DI POTER FARE GIUSTIZIA,INVECE SVANISCE TUTTO E COSA TI RIMANE DENTRO MOLTA RABBIA CHE MI DICE DI ANDARE AVANTI PER LEI E PER TUTTO IL RESTO.AURORA A 2 SORELLE LA GRANDE A 9 ANNI E A SOFFERTO INSIEME A NOI E POI LA PICCOLINA NE A 2 .VI VOGLIO DIRE A TUTTI VOI CHE AVETE SOFFERTO MOLTO COME NOI NON ARRENDEVI MAI.UN BACIO A PRESTO. PINUCCIA.

grazie, grazie davvero
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 09/07/2010

Buonasera a tutti mi chiamo Tiziana e sono la mamma di un bambino fantastico di 7 anni e 1/2, di nome M....., affetto da Paralisi Ostetrica del braccio dx c5-c6.
Vivo a Roma, ma sono originaria di Lecce. Ho voluto far nascere mio figlio in una clinica privata, molto nota, a ____ perchè avrebbero potuto dare a me ed a mio figlio tutte le cure necessarie e perchè non volevo essere abbandonata nel momento del bisogno. Si mi hanno curata, assistita, mi hanno fatta sentire una principessa per tutta la notte, ma alle 00.25, ora in cui è nato mio figlio, l'ostetrica forse era stanca o forse pensava di giocare con un bambolotto, perchè prorpio nel momento del bisogno, e cioè quando mio figlio era uscito con la testa, lei si è fatta prendere dal panico e ci ha abbandonati urlando per tutta la sala parto "Ho ucciso il bambino". Lascio a voi immaginare come mi sentivo in quel momento......inutile, non ero nelle condizioni di poter salvare mio figlio, volevo urlare, volevo tirarlo fuori io, ma non potevo farlo........poi finalmente la ginecologa e il medico di guardia hanno tirato fuori mio figlio, ma non mi hanno detto nulla sulla sua salute se non il fatto che lo stavano trasferendo d'urgenza in ospedale in terapia intensiva per problemi polmonari.
Ho saputo della paralisi di mio figlio solo dopo 8 gg, quando finalmente sono andata a vederlo in ospedale.
Mi fù detto però che avrebbe recuperato nel giro di 2 o 3 mesi.
I mesi passavano ma il braccio di mio figlio era sempre morto, così iniziammo a farlo vedere e finalmente approdammo alla Fondazione Santa Lucia dove iniziò subito fisioterapia e idrochinesiterapia per 5 anni. Sono stati molto bravi e non finirò mai di ringraziarle.
M. ha frequentato tranquillamente le scuole dall'asilo nido alla 2° elementare senza nessun problema, ho sempre detto tutto alle maestre perchè ho ritenuto giusto così.
M. ha sempre saputo tutto del suo problema e con molta calma gli è stato spiegato quali sono i suoi difetti e cosa non riuscirà mai a fare. E' un bambino molto sveglio infatti a Maggio, con mio marito abbiamo deciso di farlo visitare dal Prof. Senes e questi si è complimentato con noi e con lui perchè lo ha visto sereno e tranquillo, ci inoltre detto che ha visto in lui movimeti e cordinazioni che lui normalmente vede in bambini di 10 anni. Noi gli abbiamo risposto che sin da piccolo abbiamo cercato di spronarlo a usare quanto più è possibile il braccio dx, e che grazie a noi, alla nostra insistenza, Mattia all'età di 1 anno è riuscito a gattonare e vi posso assicurare che quel giorno per tutti noi è stata festa grande.
Tra due anni dovrà essere operato, così ci ha detto il prof. Senes, e lui, appena usciti dallo studio mi ha detto, "ma dopo questo intervento io potrò fare il segno della croce con la mano dx come tutti gli altri bambini???? e potrò giocare a pallavolo e a basket?????" Noi gli abbiamo risposto che si tratta di un intervento correttivo, ma che lui continuerà a fare il segno della croce con la mano sx.
Credo che ai bambini và sempre detto tutto, và detta sempre la verità.
Tiziana

 


 

Messaggio inviato il 09/07/2010

Ciao Federica e ciao genitori,
la mia bimba ieri ha compiuto 18 mesi e mentre le cantavo "tanti auguri a te" batteva le manine e mi ha fatto un regalo: ha tirato su il braccio piegato con gomito a trombettista con fatica fino a mettersi il pollice in bocca. Evviva!!! Mamma mia che angoscia quest'ansia di voler vedere sempre più movimenti in quel braccio!! Sapete che vi dico? Dopo 18 mesi non-stop di terapie a tutta birra, io e Zoe ci regaliamo tutto il mese di agosto al mare!! Nessuna terapia!! Ne approfitto perchè i miei, che vivono in prov. di Milano, vanno in vacanza tutto agosto a Marina di Carrara che è vicino a La Spezia così mi godo i miei genitori e mi godo la mia Zoe che al mare è uno spettacolo!! L'ho portata in spiaggia un paio di settimane fà e voleva gattonare a 4 zampe sulla sabbia!! Ma ci pensate??!! A 4 zampe!!! Purtroppo il braccio si piegava ma la volontà che ci mette in ogni cosa che fa mi riempie di orgoglio per mia figlia e per me stessa che sto facendo un ottimo lavoro di convincimento!! Eh beh sì, perchè devo convincere Zoe che il suo braccio funziona come l'altro, ci deve solo credere e migliorerà sempre di più :-)
Non piace nemmeno a me che in spiaggia guardino le cicatrici di mia figlia, e infatti invito tutti voi a fare una cosa, la prossima volta che qualcuno guarda il braccio o le cicatrici con insistenza, diciamo al alta voce "se fai una fotografia dura di più". Ok?
Proteggiamoli finchè sono piccoli, insegnamo loro a difendersi, aspettiamoci i carabinieri sotto casa. Scherzo ovviamente, ma questo per dire che anche se sono invalidi, ci stupiranno comunque!!
Il mio compagno è un cardio trapiantato, e allora? Va in moto, è capace benissimo di riprodursi e non temete che se qualcuno ha da dire qualcosa sulla sua invalidità non tarda a rispondere a tono.
Ci vuole diplomazia e sarcasmo, taglia più la lingua della spada.
E poi il mio compagno ha vinto le nazionali di ciclismo categoria trapiantati.
Gli dissero di non baciare più le donne, a 24 anni. Sì certo!! Ha fatto come ha voluto e ora sono 13 anni che vive col cuore di un altro ed è padre di una bimba di 18 mesi.
Vi racconto del mio compagno per comunicarvi che niente è perduto!!
Certo fa incazzare l'errore, ma perdoniamoli, un pochinino, perchè non sapevano quel che facevano, sappiamo che non sono dei veri dottori.
Rallegriamoci perchè abbiamo bimbi forti e sani, se saremo tosti cresceranno tosti anche loro e nessuno oserà trattarli da poveri invalidi.
Coraggio, non mollate, MAI!!!
Un abbraccio
Yasmin

P.s. Federica non fare censure, sei autorizzata a pubblicare il nome di mia figlia :-)


OK. CIAO
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 07/07/2010

buonasera, sono la mamma di v.,una bimba nata lo scorso agosto ed affetta da una parlasi ostetrica la presso brachiale sx. vittoria al momento della nascita pesava 3600 kg,il parto era stato indotto 15 gg prima della scadenza,essendo io diabetica ed avendo paura che la bimba crescesse troppo. Il travaglio è partito dopo 2 giorni dall' induzione,sembrava stesse andando tutto bene,e lo stesso anche in sala parto,tranne al momento dell' espulsione,che ho sentito un gran tirare da parte dell' ostetrica,ha cercato di tagliare per facilitare l'uscita,ma niente,allora ha continuato a tirave con molta violenza fino alla nascita,vittoria si era presentata con il braccio sx all' altezza del collo, in più aveva anche un giro di cordone,che pero con una veloce mossa è stato subito tolto. il giorno dopo ci dissero che durante il parto aveva sofferto il braccio,ma nel giro di pochi giorni sarebbe tornato a muoversi,non era niente di grave;invece a vittoria è stata diagnosticata (al meyer di Firenze) una paralisi del presso c4 c5 c6 c7. Abbiamo ritirato la cartella clinica,sia della bimba che la mia,ed in entrambe le cartelle non cè scritto assolutamente niente,per loro è andato tutto bene e regolare.quello che ci chiediamo è se possiamo denunciare l' ospedale,se la bimba stava bene e non perdeva alcun battito perche l' ostetrica non ha cercato con le dovute manovre di cercare di spostare il braccio,senza tirare in maniera cosi violenta come ha fatto. se possiamo fare la denuncia come dobbiamo fare? la ringrazio molto per la disponibilita distinti saluti E. R.

Gentile mamma mi perdoni se le rispondo solo adesso, da giorni ho ricevuto la sua mail inviatami dalla Dott.ssa Gismondi, ma il tempo è tiranno.

Da dove cominciare…!

Indurre il parto prematuro per evitare le complicanze di una macrosomia fetale e poi perdersi nella brutalità di una risoluzione approssimativa di una distocia di spalla, veramente complimenti al personale della sala parto e pensare che dovrebbero essere a conoscenza di manovre quali la -Mc Roberts- che aiutano proprio a risolvere questo evento a loro dire “imprevisto e imprevedibile”; e, “lupus in fabula” ti ritrovo il solito comportamento post parto dove il premuroso staff medico rassicura i genitori sul braccio inerme del piccolo, “pochi giorni è il braccino recupererà tutto!”.

Dovremmo avere reazioni più forti nei confronti di soggetti del genere ma nel mondo civile esiste una legge e quindi utilizziamola nel miglior modo possibile, si rechi da un avvocato civilista che abbia esperienza nelle cause sulla “responsabilità medica”, da qui il suo legale, se esperto, metterà ovviamente in mora l’ospedale, poi la indirizzerà nel percorso medico-legale e, proprio dalle parole del suo perito medico-legale (ginecologo-ostetrico) avrà innumerevoli risposte alle sue domande.

E’ pacifico ritenere che l’errata o carente compilazione di una cartella clinica comporti una presunzione di inadempimento sanitario (Cassazione - Sezione terza - sentenza 4 dicembre 2009 - 26 gennaio 2010, n. 1538), ossia, più la stessa è compilata male più male ti hanno fatto e provano a nasconderlo, almeno in cartella clinica.

Per quanto posso, vi sono vicino, conosco il vostro dolore e la vostra rabbia, ho da poco concluso con successo, dopo ben cinque anni, il percorso legale connesso alla “ Paralisi Ostetrica”, il mio piccolo fa fisioterapia da quando è nato e il suo braccino sx con lesione c5 e c6 sembra miracolato.

E poi sono sempre un papà innamorato del proprio bambino!



Buona vita a tutti i nostri angioletti!

Raia Maurizio.

APOS SAVONA

 


 

Messaggio inviato il 07/07/2010

ciao federica sono la mamma di anna di 3 anni volevo sapere se ho sbagliato .la mia piccola quest anno ha frequentato il primo anno di scuola materna e io alla maestra non ho detto della paralisi di mia figlia per vedere se lei se ne accorgeva e non se ne accorta che devo fare glielo devo dire ' non l'ho detto perche devonoi trattarla come gli altri perche il braccio di mia figlia e leggermentepiegato e ha la scapola diciamo aleata .vorrei anche sapere se si ppuo fare ancora qualcosa per la mia bambina e vorrei farle fare una visita dal dottor senese come posso fare io abito in prov .di salerno vi voglio bene.

Cara amica , so che il dott. senes viene a visitare in calabria il giorno 10 luglio, a Melito Porto Salvo. chiamalo cel 3482259500
ciao
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 04/07/2010

Salve a tutti, sono un ragazzo di 23 Anni con paralisi ostetrica al braccio sinistro. Da piccolo sono stato operato 2 volte, ora mi chiedo se sia possibile poter fare qualcos'altro per migliorare la funzionalità del mio braccio e soprattutto della mia mano.Vi chiedo se gentilmente potreste indicarmi i migliori specialisti per la mia patologia per poterli eventualmente contattarli.

Grazie mille.

ho inoltrato la sua mail al dott. Senes , appena ci sarà la risposta gliela trasmetterò. In ogni caso sul sito nella pagina dei centri utili troverà indicazioni. a presto
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 03/07/2010

buonasera ho gia scritto molte volte su questa bacheca, sono la mamma di g.m. un bimbo bellissimo di quasi 2 anni con p.o. totale braccio destro, guardo mio figlio e penso a quanto è forte nel sopportare tutto questo percorso ed ora che le cose andavano( diciamo bene), pochi giorni fa lo dovuto ricoverare d,urgenza perchè ha avuto un ipotetica sindrome di kavasaki per chi nn sapesse cosa sia è un virus raro che colpisce i bambini o lattanti prende con febbre altissima per giorni e settimane poi uno sfogo sulla pelle che inizialmente sembra morbillo ma purtroppo nn e ma la cosa più grave colpisce i vasi sanguigni e il cuore potrebbe rimanare colpito provocando un infarto questo virus e stato preso in tempo ma purtroppo ha avuto conseguenze al cuore un ingrossamento del vaso sanguigno il cardiologo mi ha detto che un secondo inervento al plesso ora come ora e da escludere ecco ora sono proprio giu di corda fino a ieri il mio unico pensiero era il braccio ma adesso la cosa si è fatta più seria pensavo che mio figlio aveva gia avuto troppa sfortuna dalla nascita nn pensavo chè sarebbe successo questo se qualcuno di voi mi potesse dire che con la cura della aspirinetta che prende il vaso sanguigno potrebbe tornare a posto mi farebbe la mamma più felice del mondo vi prego fatemi avere notizie perchè io la notte nn dormo più è quando guardo il mio piccolino faccio molta fatica a nn piangere perchè lui ormai capisce mia madre dice prega o quanto ho pregato per giorni settimane mesi e anni se esiste dio mi ha messo A DURA PROVA NN è FACILE CReDERE IN CERTI MOMENTI scusate lo sfogo un bacio a tutti i vostri piccoli
a. r.

Perchè non sperare? poi per il secondo intervento c'è tempo un anno. Non perdere la fiducia , sono convinta che questa prova così dura, così disarmante porterà un grande bene per te e per il tuo piccolino.
Io non so rispondere alla tua domanda , ma credo che se il tuo bambino ha la forza come tu dici e come hanno forza tutti i bambini affetti da p.o., ce la farà. leggo dal sito sulla sindrome di kavasaki : "Quanto dura la malattia?
La malattia di Kawasaki ha tre fasi: 1) lo stadio acuto che include le prime due settimane quando la febbre i gli altri sintomi sono presenti, 2) lo stadio subacuto dalla seconda alla quarta settimana, fase in cui la conta delle piastrine inizia a salire e gli aneurismi possono manifestarsi. 3) lo stadio di recupero, dal primo al terzo mese, quando i valori delle analisi tornano normali e alcune delle anomalie dei vasi sanguigni (aneurismi delle arterie coronarie) si risolvono o diminuiscono di dimensione."

dal sito: http://www.printo.it/pediatric-rheumatology/information/Italia/6.htm


io te lo auguro con tutto il cuore .
vi bbracciamo forte e vi teniamo nei nostri pensieri. fateci sapere
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 01/07/2010

Cara Federica...sono Erika la ragazza di 24 anni che ha scritto un pò di tempo fa sulla sua bacheca...il mio ragazzo è andato da un dottore a fare la visita...e gli ha detto che a Firenze c'è un centro specializzato per questo tipo di interventi....per caso sa darmi il nome del centro specialzzato?La ringrazio in anticipo...

PENSO CHE SI RIFERISCA ALL'AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA CAREGGI, OSPEDALE DI ALTA QUALIFICAZIONE. fAMMI SAPERE. CIAO FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 01/07/2010

cara Michela ,sono la mamma del bimbo di due anni che ti ha già scritto R. sono un avvocato, è giusto che i colpevoli paghino , ma a malincuore devo anche dirti che non sempre la legge rende giustizia spesso chi giudica non può comprendere fino in fondo quanto si è subito e quindi ciò porta spesso a sentenze che non sono in grado di ripagare completamente il torto subito.Ecco perchè penso che dobbiamo ricercare in noi stessi il senso di quello che ci accade .Un giorno la mia prima bambina che ha sofferto tanto per quello che è successo al fratellino , mi ha detto "mamma, ma Dio non poteva evitare tutto ciò" ed io le ho risposto "piccola mia nella vita ci sono cose belle , cose così così e cose brutte ,a noi è successa una cosa così così e quindi dobbiamo ringraziare Dio per questo , poi l'ho portata al centro di riabilitazione che frequenta il fratellino e le ho detto hai visto quanti bambini sfortunati ci sono , quanti bambini non possono camminare , giocare , parlare e tanto altro , quindi ritenetevi fortunati e lei mi ha detto ho visto mamma.Cara Michela cerca di aggrapparti a ciò che ti fa stare meglio , cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno e non rimurginare su quello che poteva essere se .....pensa a quant'altro poteva accadere .io ti auguro come mamma che tu possa un giorno lasciare alle tue spalle tutta la rabbia che porti dentro e vivere la tua vita con serenità e gioia . non angosciarti per le lacrime della tua mamma , noi mamme nel mettervi al mondo soffriamo e gioiamo con Voi e questo è il senso dell'essere madre e questo rende unico l'amore che si prova verso i figli.
Forza e coraggio Michela

 


 

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14/03/2016

Convegno NASCO BENE VIVO MEGLIO

18 Marzo 2016“NASCO BENE, VIVO MEGLIO: ITINERARI E LUOGHI DI PREVENZIONE e DI CURA. Sinergie, Collaborazioni, proposte metodologiche ed operative per la gestione del parto distocico e la cura della...