Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 03/01/2013

Ciao a tutti...mi chiamo Alessia, ho 24 anni e sono affetta dalla nascita di P.O. all' arto sup. dx...ho subito molteplici interventi chirurgici sin dal sesto mese di vita...di cui l' ultimo due anni e mezzo fa...ma solo a livello estetico...ho fatto anni di fisioterapia e nuoto...svaniti nel nulla assieme alla speranza di poter risolvere il problema visto che numerosi dottori non mi davano speranza...L'ultimo intervento è stato a Milano assieme al Prof. Lanzetta...secondo voi il dott. SENES potrebbe aiutarmi a recuperare in parte?
Inoltre volevo rivolgermi a tutti i genitori dei bambini con P.O. : lasciateli liberi di vivere la loro vita normalmente, senza opprimerli con le vostre ansie e paure...si sentiranno dei bambini "normali", perchè tali sono!!! Io non smettero' mai di ringraziare i miei, oltre che per tutto quello che hanno fatto per me, ma anche per la liberta' che mi hanno lasciato, perchè ho fatto tutto ciò che facevano le mie coetanee. Ho avuto anch'io i miei momenti di debolezza, sopratutto nell' eta' adolescenziale...ma a differenza di parecchi ragazzi di cui qui ho letto le loro testimonianze sono stata molto fortunata perchè ho avuto accanto a me persone uniche che mi hanno sempre accettata per quella che sono...Non ho mai avuto problemi a relazionarmi con l'altro sesso anche perchè non mi sono mai nascosta ...e ho affrontato il mio problema con serenita'.
Ora sono una donna felice, a febbraio mia figlia compiera' 2 anni e a settembre 2012 ho coronato il sogno che tutte le ragazze hanno :mi sono sposata!
Grazie per questo spazio di sfogo...l'ho scoperto solo oggi...ma mi ha aiutato a non sentirmi sola!!!!!


Gentile Signorina ,
io non sono un medico,ma da quanto mi racconta ha fatto molte terapie :tanto vale fare un ulteriore tentativo rivolgendosi al Dr.Senes.
La ringrazio dei consigli che da ai genitori :ne faremo tesoro . Credo che quanto le hanno insegnato i suoi genitori sia il vero bagaglio per affrontare la vita in modo sereno ed efficace.Teniamoci in contatto
Grazie.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 31/12/2012

faccio i miei più sinceri auguri di una buona fine anno e di un ottimo inizio e che i nostri figli siano sempre felici e sereni nonostante le loro piccole difficoltà. AUGURI da Stefania e la piccola FEDERICA

 


 

Messaggio inviato il 31/12/2012

Ciao mi chiamo alessio ho 16 anni e ho una paralisi ostetrica al braccio destro , è già tanto se so il nome di cosa ho, ho fatto molti sport, adesso faccio basket e nuoto, il nuoto devo dire che è stato fondamentale per quello che sono riuscito a fare in tutti questi anni, riesco a sollevare il braccio fino a un certo punto, cosa che prima non riuscivo a fare e il basket, gioco ma con alcuni problemi, con lo sviluppo sto notando che il braccio destro è più meno muscoloso dell'altro e mi spiace tanto, sono stato visitato dal dottor ferraresi quand'ero piccolo, e sono stato al rizzoli a bologna, le mie speranze sono finite quando ho sentito un dottore che diceva, più di così non potrò andare avanti, mi è dispiaciuto molto perchè io vorrei migliorare ancora, interventi non me li fanno fare :( , la volontà ce l'ho voi cosa mi consigliate, voglio essere normale, lo desidero ogni giorno! Se potete Aiutatemi.

Carissimo Alessio,
inanzitutto ti faccio i complimenti per gli ottimi risultati che hai raggiunto con la tua sola forza di volontà; le braccia saranno diverse questo bisogna accettarlo , non possono essere uguali ma ciò che importa è che siano funzionali e che vi sia coordinamento fra esse.
Mio figlio Andrea ha fatto ultimamente un terzo intervento che servirà a far estendere il braccio troppo flesso e quest'operazione tra l'altro avrà come conseguenza anche di far "somigliare" le braccia: gli interventi servono quando con la fisioterapia e l'attività fisica non si possono raggiungere altri risultati. Occorre riflettere sulle possibilità di miglioramento che la chirurgia offre. Contattate il Gaslini reparto di ortopedia .Dr. Senes.
Auguri
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 30/12/2012

Auguri a tutti a voi un sereno anno nuovo.
Dr.ssa Benedetta Lombardi

 


 

Messaggio inviato il 27/12/2012

ciao . sono ileana la mamma di flavia ,
aurguri a tutti quelli che mi leggeranno , felici festivita' e che il 2013 sia per come ognuno di noi sogna .
ora mi rivolgo a te cara federica . in questo periodo , per te cosi' forte , ti ho pensato tantissimo includendoVi nelle mie preghiere .
ancora grazie per le tue parole e per averci illuminato di quella speranza di migliorare . flavia ci sta riuscendo , anche se durante il percorso ci sono degli alti e bassi , ma il dr senes mi ha detto che devo avere almeno 2 anni di panzienza prima di vedere cio' che lui mi ha promesso .
un grande abbraccio e uno in particolare x tuo figlio .

 


 

Messaggio inviato il 26/12/2012

Perché la magia del Natale possa rinnovarsi per voi tutto l'anno, tanti auguri di un meraviglioso 2013.

Alessia Rausa

 


 

Messaggio inviato il 25/12/2012

salve sono la mamma di carlo ragazzo con p.o totale auguro a tutti voi un buon natale e felice anno nuovo.E TANTI SALUTI alla signora Gismondi che è molto gentile e disponibile ciao a tutti

GRAZIE , AUGURI A TUTTI
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 19/12/2012

Buongiorno Federica, ti scrivo per fare un grosso in bocca al lupo a tuo figlio per domani.
Mi raccomando tienici informati.
Vanessa

GRAZIE VANESSA,
MOLTE GRAZIE.
L'INTERVENTO E' ANDATO BENE MA ANDREA HA FORTI DOLORI E AL MOMENTO SI LAMENTA DEL TUTORE ANCHE SE VEDO CHE RIESCE AD ESSERE AUTONOMO NEL FARE LE COSE FORSE CON UN CERTO ECCESSO... LUI PENSA CHE CON LA FORZA DI VOLONTA' SI RIESCE A FARE TUTTO , MA ORA DOVREBBE STARSENE PIU' TRANQUILLO PERCHE I PUNTI E LA FERITA NON VANNO TIRATI.,,MI SEMBRA TUTTO PIU' FATICOSO MA IO CREDO CHE I RISULTATI SI VEDRANNO E CI SARA' UNA COMPENSAZIONE PER IL DOLORE E LA SOFFERENZA ANCHE PSICOLOGICA PATITI.
RINGRAZIO TUTTI COLORO CHE MI HANNO SCRITTO FACENDOMI SENTIRE LA LORO AFFETTUOSA VICINANZA ED ATTENZIONE:MI HANNO MOLTO AIUTATO SOPRATUTTO IN OSPEDALE NEI MOMENTI IN CUI LA PREOCCUPAZIONE SALE E RIPENSI ALLE SCELTE FATTE .
GRAZIE E BUON NATALE
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 17/12/2012

Cari amici,
desidero informarvi di alcune cose che stiamo facendo come associazione :
è stata avviata la seconda fase del progetto per la prevenzione della paralisi ostetrica; alcuni studi hanno evidenziato che se il parto è distocico, cioè con presentazione del bambino di spalla , far partorire la mamma da seduta con un apposito “sgabello olandese “ fa sì che la situazioni si faciliti e che si possa evitare con le giuste manovre la lesione del plesso. Ho messo in allegato la foto dello sgabello e la copia dell’acquisto se vorrete dare una mano a quest’iniziativa (c.c.postale associazione apos agenzia di Felizzano n 60304201, oppure Codice IBAN IT55P0760110400000060304201 ) che va nella direzione di provare, poi nelle sedi opportune, che la paralisi ostetrica si riesce a d evitare con giusti strumenti. Per presentare lo studio iniziato si è pensato di organizzare il Convegno dell’associazione per il 5 di ottobre del 2013 qui ad Alessandria.

Volevo anche informarvi che un famoso epidemiologo ha mostrato interesse per la nostra vicenda e stà facendo studi per verificare numericamente l’incidenza della paralisi ostetrica in Italia. Ciò potrebbe davvero aiutare i nostri sforzi in modo da proporre al Ministero della salute a fronte dei nostri studi e delle rilevazione d’incidenza epidemiologica d’attivare procedimenti (come ad esempio l’apprendimento delle manovre per risolvere la distocia) al fine di ridurre i casi della paralisi.

Il sito ha due novità: una pagina che si chiama “sostegno psicologico” che da la possibilità di affrontare e mettere a tema le difficoltà del quotidiano; da questa pagina si può inviare mail inerenti tutte le problematiche che come genitori di bambini/ragazzi plesso lesi possiamo rilevare ; è un aiuto on line fatto dalla Dott.ssa Benedetta Lombardi psicologa specializzata nella depressione post partum che può sostenerci nelle difficoltà affrontando in generale gli argomenti a lei inviati.

Inoltre nella pagina degli aspetti legali troverete un aggiornamento molto interessante redatto dall’avv. Rodolfo Senes.

Volevo in ultimo chiedervi una preghierina per mio figlio Andrea che il 20/12 verrà sottoposto alla terza operazione ; sarà molto faticoso per tutti noi .

Faccio a tutti voi i migliori Auguri di Buon Natale

Grazie a tutti
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 13/12/2012

Buongiorno a tutti, ho scritto qualche mese fa, quando mio figlio aveva appena pochi giorni, per ricordarvi mio figlio ha una paresi ostetrica superiore al braccio destro "assonotmesi totale.
Oggi ha 11 mesi, ha avuto dei miglioramenti che non ci aspettavamo per niente e di questo ne siamo molto felici,tira su il braccino diciamo almeno fino a 90°, interagisce nei giochi con tutte e due le braccine e ora comincia anche a tenere ( a fatica, ma lo fa) due giochi e cerca di sbatterli per fare rumore! la cosa strana è che lui mentre tiene il gioco nel braccino diciamo buono con l'altro ci va e ci gioca, se invece il gioco lo tiene con il destro, (che io chiamo il braccino bello),non lo tira nemmeno su e se lo passa direttamente nell'altro braccio. Certo ha ancora dei grossi limiti perchè il braccino non ha ancora dei movimenti fluidi,ma noi siamo molto fiduciosi, e positivi, continueremo a lavorare con lui e per lui e la prima cosa fondamentale che non manca a casa nostra è l'allegria la felicità e la serenità che non devono mai mancare in mio figlio, poi per tutto il resto con il tempo troveremo sempre le soluzioni migliori per lui.
La cosa che non riesco a spiegarmi è che abbiamo fatto l'elettromiografia per vedere se la reinnervazione del bicipite era iniziata o ancora non aveva "vita" come nell'elettromiografia precedente che invece evidenziava una ripresa degli altri nervi compromessi dalla paresi, dunque, il risultato è stato positivo perchè il bicipite ha attività rigenerativa, però di contro a questa cosa positiva c'è che nonostante il bicipite si stia riattivando lui non piega per niente il braccio, quindi mi chiedo e vi chiedo se ci sia qualcuno che abbia avuto la sua stessa difficoltà e se sì, in che modo ci ha lavorato per stimolare la flessione del gomito che da sdraiato ha ma da seduto o in piedi no.
grazie e mi raccomando siate sereni nonostante tutto perchè i nostri figli hanno bisogno di tranquillità e serenità in famiglia! e non di compassione perchè con il nostro aiuto qualsiasi risultato avranno loro dovranno e potranno avere una vita normale, un po' più impegnativa, ma nor-ma-le.

 


 

Messaggio inviato il 04/12/2012

CARI AMICI VOLEVO INFORMARVI CHE NEL NOSTRO SITO TROVERETE UN AIUTO IN PIU': LA DOTTORESSA BEATRICE LOMBARDI PSICOLOGA SPECIALIZZATA NEL SEGUIRE LE MAMME NEL PERIODO POST PARTUM SI E' RESA DISPONIBILE A RISPONDERE ALLE DOMANDE O ALLE RICHIESTE CHE LE VERRANNO PRESENTATE TRAMITE IL SITO. PER FARE QUESTO BASTA CLICCARE NELLA PAGINA INIZIALE SU "SOSTEGNO PSICOLOGICO" E SCRIVERE UNA MAIL CHE LE VERRA' GIRATA NEL RISPETTO DELLA PRIVACY.

FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 03/12/2012

CIAO SONO DIEGO, PAPA' DELLA SPLENDIDA BEATRICE, HO GIA' SCRITTO SULLA VOSTRA BACHECA.
BEA HA 8 MESI E SIAMO TORNATI LA SETTIMANA SCORSA DAL DOTT. SENES.CI HA DETTO CHE PERSISTONO DEFICIT AI MUSCOLI EXTRAROTATORI. IL DOTTORE CI HA DETTO CHE SE ENTRO 4 MESI DETTI MUSCOLI NON COMINCERANNO A "FUNZIONARE", BISOGNERA' INTERVENIRE "RIATTACCANDO" LA RAMIFICAZIONE DEL NERVO DEI MUSCOLI EXTRAROTATORI. INOLTRE BISOGNERA' COMUNQUE INTERVENIRE PER ESEGUIRE LA RELEASE DEL SOTTOSCAPOLARE AL FINE DI CORREGGERE LA POSTURA INTRARUOTATA DELLA SPALLA DI BEA.
DEL DOTT. SENES MI FIDO MOLTO (DIREI CIECAMENTE), LUI CI HA DETTO CATEGORICAMENTE CHE A LIVELLO ESTETICO LA SPALLA DI BEA DIVENTERA' UGUALE ALL'ALTRA, MENTRE A LIVELLO FUNZIONALE IL BRACCIO DOVREBBE RECUPERARE AL 90/95%.
CHIEDO SE QUALCUNO DI VOI HA GIA' AFFRONTATO INTERVENTI DEL GENERE E A COSA ANDIAMO INCONTRO.
GRAZIE IN ANTICIPO

Cari amici vi invito a rispondere quanto prima al papà di bea.
Grazie
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 29/11/2012

INTERVENTO AVVOCATO RODOLFO SENES
CONVEGNO APOS 8 GIUGNO 2012
Priamar Savona


Riassumendo il mio intervento al Convegno di Savona dello scorso 8 giugno 2012 devo premettere che questa nota non vuole in alcun modo avere carattere o pretesa di “scientificità” bensì, in quanto rivolta ai genitori, semplicemente indicare qualche argomento di riflessione su alcuni aspetti di rilievo nella pratica di risarcimento del danno e quindi essere loro di aiuto nell'affrontare il problema. Potrà sembrare banale sottolinearlo ma è prima di tutto necessario rivolgersi a professionisti qualificati che bene conoscano la materia e tutte le problematiche sottese alle conseguenze della paralisi ostetrica, tanto dal punto di vista della quantificazione dei postumi di invalidità quanto della durata e intensità delle cure riabilitative. In alcune occasioni ho ricevuto telefonate di genitori che mi chiedevano un parere sulla possibilità di fare causa, aggiungendo di essersi già rivolti ad avvocati che “lette le cartelle” avevano sconsigliato di procedere. E' già evidente un primo punto fermo: il parere sui presupposti di merito su possibili risvolti di responsabilità per malpratica medica deve essere dato esclusivamente da un medico. Certamente l'avvocato avrà conoscenza degli aspetti giuridici della responsabilità sanitaria ma certamente non può avere la capacità di esprimere giudizi di natura medica. Da questa prima ovvia considerazione discende un secondo fondamentale punto. Nello svolgimento dell'incarico è necessario che l'avvocato si avvalga della collaborazione di due medici: - un ostetrico-ginecologo: che valuti la correttezza della gestione della gravidanza e del parto e quindi l'esistenza di eventuali errate condotte che possono avere determinato la distocia e quindi la lesione ed essere fonte di responsabilità' per i sanitari e la struttura ospedaliera. - un medico-legale: che valuti se la lesione sia causalmente riconducibile alla rilevata errata condotta e quindi stimare l'entità dei postumi invalidanti in ogni loro differente dettaglio. Molto brevemente segnalo che la responsabilità della struttura ospedaliera o sanitaria in genere ha natura contrattuale; da ciò consegue che il danneggiato deve provare l'esistenza del rapporto contrattuale (l’atto medico), la lesione e la sua riconducibilità alla prestazione sanitaria. Incombe invece al sanitario o alla struttura fornire la prova di avere agito secondo la corretta arte medica dimostrando che l'evento dannoso si è verificato per un fatto a loro non imputabile e quindi del tutto imprevisto e non evitabile. Fondamentale, per la valutazione del caso, è avere copia integrale autenticata della cartella clinica, tanto della gravidanza quanto del ricovero e del parto. Personalmente consiglio ai genitori di richiederne copia quanto prima possibile. Segnalo che eventuali carenze documentali della cartella sono imputabili alla struttura sanitaria e fonte di loro responsabilità nel caso sorgessero difficoltà (o impossibilità) di ricostruire dalla descrizione documentale, le modalità di conduzione del parto. Il termine di prescrizione per fare valere il diritto al risarcimento è di 10 anni; il termine può essere interrotto con una semplice raccomandata di richiesta danni contenente tutti gli elementi del fatto. In questa premessa si deve poi osservare che la pratica per richiedere il risarcimento può risolversi in due fasi. Una prima fase necessaria è quella stragiudiziale che può essere seguita, in caso di mancato accordo, da quella giudiziale. Vigendo il D.Lvo 28/2010 (che ha introdotto l’istituto della mediazione) la fase giudiziale deve essere preceduta obbligatoriamente dall’esperimento della procedura di mediazione davanti un organismo riconosciuto dal Ministero della Giustizia. Per quanto riguarda la fase stragiudiziale questa ha inizio con l’invio di una semplice raccomandata con ricevuta di ritorno diretta alla struttura sanitaria ove è stata seguita la gravidanza e quindi avvenuto il parto. Con l’invio della raccomandata viene formalizzata la richiesta danni e si producono effetti giuridici quali l’interruzione della prescrizione e la messa in mora del debitore; inoltre consente di verificare la disponibilità del responsabile civile, meglio del suo assicuratore, ad aprire una trattativa per una eventuale transazione. La transazione è un contratto (art. 1965 c.c.) con il “quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine ad una lite già cominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro”. Vista la natura dell’istituto il risarcimento non viene effettuato nella sua interezza ma in termini parziali, variabili a seconda di diversi fattori oggettivi. La transazione è soluzione che può essere validamente percorribile quando si ottiene una offerta degna di considerazione ovvero quando la responsabilità dei sanitari non è di piena evidenza. Se attraverso la transazione non si ottiene il pieno risarcimento del danno è però anche vero che si eliminano i costi ma soprattutto i rischi di una causa con le incognite legate al suo esito. A titolo puramente informativo segnalo che lo Studio del sottoscritto procede nei termini che seguono: 1) ricevuta la documentazione sanitaria viene inviata richiesta di risarcimento danni all’Ente Ospedaliero o ASL senza specificarne l'ammontare con richiesta di comunicare gli estremi assicurativi; 2) viene fatta sottoporre la documentazione ad un medico specialista in ostetricia e ginecologia per un primo parere sulla condotta dei sanitari ed eventuali loro responsabilità; 3) si attende quindi risposta dall'Ente Ospedaliero. Se l'Ente Ospedaliero - o il suo Assicuratore – rispondono lasciando margini ad una trattativa per il risarcimento in via stragiudiziale viene fatto sottoporre il bimbo a visita medico-legale da parte di un medico di fiducia perché valuti la lesione e quantifichi i postumi invalidanti e quindi rediga specifica relazione medico-legale. Ciò per avere un parametro di giudizio in funzione della visita e valutazione del danno fatta svolgere dalla controparte da un proprio medico-legale. Ove venisse poi formulata una eventuale offerta degna di considerazione la sua accettazione da parte dei genitori dovrebbe essere comunque autorizzata dal Giudice Tutelare. Nel caso di liquidazione del danno le spese legali dello Studio verrebbero corrisposte dalla Compagnia di Assicurazione. Nel caso invece la Compagnia rifiutasse ogni trattativa ed lo specialista ostetrico-ginecologo di nostra fiducia non rilevasse evidenti elementi di responsabilità dei sanitari nel verificarsi della lesione si dovrebbe valutare, salvo acquisire altro parere di specialista ostetrico-ginecologo, l’ipotesi di non dare corso all’azione. E proprio a tale proposito torno a segnalare la necessità di avvalersi di professionisti di fidata capacità. In caso di rifiuto di definizioni transattive da parte del responsabile civile il parere dello specialista ostetrico-ginecologo diventerebbe determinante per decidere se dare corso alla fase giudiziale (e quindi iniziare una causa) ovvero rinunciare a qualsiasi pretesa risarcitoria. Come facilmente immaginabile si tratta di decisione molto delicata perché in caso di soccombenza nel giudizio, il Tribunale condannerebbe i genitori il pagamento delle spese di perizia e di quelle legali di controparte. Se lo specialista ostetrico-ginecologo di nostra fiducia dovesse invece ritenere e confermare l'esistenza di elementi concreti per affermare la responsabilità dei sanitari si farebbe redigere dallo stesso una dettagliata relazione scritta. Questa relazione, unita a quella del medico-legale, verrebbe prodotta in giudizio e fonderebbe le ragioni della domanda. La seconda fase (eventuale) è quindi quella giudiziale: la decisione se affrontarla o meno, tanto in caso di rifiuto totale quanto di offerta risarcitoria di modesto valore, deve essere quindi frutto di attenta valutazione dello specialista ostetrico-ginecologo circa l'esistenza di elementi concreti di responsabilità dei sanitari, del medico-legale circa la riconducibilità dell’errore al verificarsi della lesione della sua gravità e dell’entità del danno e dell'avvocato quanto all’esistenza dei presupposti giuridici dell’azione ed alla corretta e completa formulazione della domanda. Come ho avuto modo di segnalare nel mio intervento al Convegno di Savona ricordo alcune particolarità che possono incidere sull’ammontare del risarcimento ove la paralisi ostetrica dovesse comportare una invalidità permanete almeno superiore al 30% della totale. Ovviamente tali voci possono essere richieste quando non sia in alcun modo possibile mettere in discussione la responsabilità dei sanitari stante l’evidenza dell’errore. Non entro nel dettaglio dei criteri di liquidazione del danno non patrimoniale (criterio tabellare) dell’aumento per “personalizzazione” ma segnalo l'esistenza di altre due “voci di danno” correlabili alla tipicità della lesione da paralisi ostetrica. La prima riguarda il danno patrimoniale per perdita di capacità lavorativa: spesso non viene richiesto dalla parte danneggiata e non riconosciuto (tanto in transazione quanto in giudizio) sul presupposto dell’assenza di un effettivo danno non essendo il bambino alla nascita un soggetto capace di produrre reddito. Ricordo però una sentenza del Tribunale di Genova (in una causa da me patrocinata) che ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno patrimoniale inteso come “danno futuro”. In tale giudizio il Perito nominato dal Tribunale (su richiesta del difensore) nell’esprimere il parere medico-legale ha ritenuto che l'invalidità avrebbe potuto pregiudicare le capacità lavorative specifiche se il bimbo “in futuro si fosse orientato” a svolgere attività di tipo esecutivo, materiale o di fatica (lavori bimanuali o gravosi). Su tale ipotetico presupposto il Tribunale ha ritenuto provato un “danno futuro per perdita di guadagno” il cui ammontare è stato calcolato e liquidato in via equitativa. E’ stato assunto a base di calcolo il valore del “reddito medio disponibile”, annualmente calcolato dall'ISTAT per tutta la comunità nazionale. La somma è stata capitalizzata applicando un coeficiente (18,577) pari all'età di 26 anni (quale età di presunta acquisizione di indipendenza economica dalla famiglia). L’importo risultante dal calcolo è stato poi diviso in proporzione alla percentuale di invalidità lavorativa ed il risultato liquidato a titolo di danno patrimoniale La seconda voce risarcitoria cui si è fatto richiamo è quella del “danno riflesso” o “da rimbalzo” inteso come danno proprio dei genitori Tale risarcimento, viene riconosciuto come riparazione dello sconvolgimento della vita familiare, anche sulla base di semplici presunzioni, ai prossimi congiunti conviventi una persona rimasta gravemente invalida, cioè ridotta a vita praticamente vegetativa, ovvero riportante postumi di invalidità permanente superiori al 50% della totale (c.d. “macrolesioni”). Nel caso di lesione da paralisi ostetrica tale danno difficilmente potrebbe essere riconosciuto come risarcibile - secondo i criteri fissati dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione –non essendo frequente il raggiungimento di una invalidità superiore al 50%. Tuttavia è da segnalare come il Tribunale di Genova, pur in presenza di una invalidità inferiore al 50% ha comunque riconosciuto ai genitori il risarcimento di tale voce di danno. Si deve però sottolineare come i genitori avessero richiesto nel dettaglio e pienamente provato - anche attraverso testimoni - l'effettivo e concreto sconvolgimento delle loro abitudini di vita. I Giudice ha considerato la particolarità della lesione, la durata e intensità delle cure anche quelle riabilitative e la necessità di assistenza continua (anche morale/psicologico/affettiva) almeno fino all'età post-adolescenziale. I genitori hanno provato che per molti anni, tutti i giorni, avevano dovuto accompagnare il figlio alle sedute di fisioterapia percorrendo a viaggio circa cento chilometri in automobile; ciò all’evidenza aveva impedito loro di continuare a svolgere una condizione di vita eguale a quella precedente. Ultimo accenno, credo utile, riguarda l'istituto della mediazione obbligatoria introdotta con il D.Lvo n. 28/2010 in vigore dal marzo 2011. In breve ricordo che la norma prevede come condizione di procedibilità dell'azione giudiziaria il preventivo espletamento del tentativo di mediazione. In pratica per poter validamente promuovere un giudizio davanti al Tribunale la parte danneggiata deve prima rivolgersi, meglio se assistita dal proprio avvocato, ad un organismo di mediazione chiamando la struttura ospedaliera ed i sanitari. L’organismo di mediazione è ente indipendente – deve avere particolari caratteristiche di affidabilità e serietà – riconosciuto dal Ministero di Giustizia ed iscritto in un apposito registro. La parte chiamata non è obbligata a presentarsi: se non si presenta la procedura è conclusa e la parte danneggiata può validamente dare corso all’azione giudiziaria. Se invece questa si presenta ha inizio la mediazione che può concludersi tanto negativamente quanto con la conciliazione. Il procedimento è gestito da un mediatore (professionista iscritto in apposito registro tenuto dal Ministero di Giustizia). Il mediatore deve essere terzo ed imparziale, è tenuto al segreto su quanto appreso nel corso della mediazione e quindi non può essere chiamato a testimoniare. Si deve ricordare che il mediatore non è un giudice, non emette sentenze o decisioni e quindi non attribuisce torti o ragioni. Al mediatore le parti concordemente possono chiedere di formulare una proposta di definizione della vertenza. Dalla formulazione della proposta possono discendere diverse e significative conseguenze. Se la proposta viene accettata dalle parti viene redatto un verbale di conciliazione che costituisce titolo esecutivo. Nel caso di proposta non accettata le conseguenza per la parte che la rifiuta potrebbero non essere di poco conto: l’art. 13 del D.Lvo 28/2010 prevede infatti che nel caso la decisione assunta dal giudice dovesse corrispondere interamente al contenuto della proposta formulata dal mediatore, alla parte che l'ha rifiutata, anche se vincitrice la causa, non verrebbe riconosciuto il rimborso delle proprie spese legali e verrebbe condannata a rimborsare quelle della parte avversaria ed a pagare a favore dello stato una somma pari al contributo unificato (il cui ammontare varia in base al valore della domanda promossa con la causa). E’ evidente la portata e delicatezza della norma: per valutare la congruità della proposta e decidere se accettarla o meno è assolutamente necessario essere consapevoli della fondatezza della propria domanda tanto rispetto alla responsabilità dei sanitari quanto al suo ammontare. Si deve evitare di presentare richieste risarcitorie esorbitanti ed ingiustificate e quindi insistere per ottenerle. L’istituto della mediazione è al vaglio della Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi sulla costituzionalità della norma che lo ha istituito; la decisione era attesa già per il mese di marzo ma ancora oggi nessun provvedimento è stato assunto.



Avv. Rodolfo Sénès



Avv. Rodolfo Sénès

Via Maragliano 6/8 16121

Genova

Tel 010.59.56.205 – Fax 010.56.53.44

mail: senes.rodolfo@libero.it

CARI AMICI PUBBLICO L'INTERVENTO AL NS CONVEGNO DELL'AVVOCATO RODOLFO SENES CHE E' POSSIBILE VEDERE ANCHE NELLA PAGINA DEL SITO "ASPETTI LEGALI"
RINGRAZIO L'AVV.SENES PER IL SUO PREGEVOLE CONTRIBUTO E SOSTEGNO ALLA NS ASSOCIAZIONE

FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 25/11/2012

buona sera sono la mamma di uno splendido bambino di 10 anni vorrei avere informazioni su come prendere contatti con il dottor zalaffi che visita a siena come posso contattarlo tramite il cup di siena?ivan è affetto da paresi ostetrica all arto superiore destro grazie saluti daniela

Gentile Signora , ho fatto una ricerca su internet da cui risulta che il Dr. Alessandro Zalaffi lavora presso
- Azienda Ospedaliera Universitaria Senese
ao-siena.toscana.it@pec.it
CENTRO UNICO PRENOTAZIONI (C.U.P.)
Tunnel d'ingresso
Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, 8.00 - 18.00
sabato: 8.30 - 13.00
Tel. 0577 767676

e

il centro privato European Neurosurgical Institute spine center

Centro per lo studio e la
cura delle malattie del
sistema nervoso periferico
Sede Centrale
tel. 0422 40 15 15 r.a.
fax 0422 33 20 35
e-mail info@eunionline.com
http://www.eunionline.com/index.php?page=8&curriculum=13

Mi tenga informata per favore
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 22/11/2012

Salve,
sono una ragazza di 23 anni, convivo dalla nascita con una la paralisi ostetrica all arto superiore sinistro.
I miei genitori sin dai primi giorni di vita mi hanno assistito e curato attraverso la fisioterapia, e in seguito ho sempre fatto nuoto in modo tale da tenere il braccio sempre in movimento. i risultati? si c sono riesco a fare il 50 percento ...ma c'è un dubbio che mi porto da anni ormai,.... e vorrei avere delle risposte ...mi hanno sempre sconsigliato qualsiasi tipo di intervento, tutti i medici da me frequentati...ma io non mi rassegno ancora e mi chiedo anzi chiedo anke a voi: " è possibile che nel 2012 con tutti i progressi fatti in medicina non esista ancora nessun tipo di intervento, che possa darci la speranza di poter volare con entrambe le nostre ali (braccia) ??? in attesa di risposte vi saluto e vi ringrazio già in anticipo.

Gentilissima volare è impossibile, ma migliorare si può io credo. I centri di riferimento sono:

ROVIGO Dr. Stefano Ferraresi -ROVIGO: Ospedale S.Maria della Misericordia - Divisione di Neurochirurgia
Via Tre Martiri 140 - 45100 Tel 0425 394145 segreteria
nchro@libero.it www.plexus.it
MILANO: Studio : Tel . 330726990
FIRENZE:Consulenza presso il Servizio di Fisioterapia dell’Ospedale Pediatrico Meyer - fisioterapia@meyer.it



Prof. Alain Gilbert
PARIGI Institut de la main.6 square Jouvenet - 75016 - Paris - France .www.institutdelamain.com; gilbert@gsante.fr; agilbert@wanadoo.fr;
www.obstetricalpalsy.net
ROMA Casa di cura Quisisana : tel. 0680958342

Dr. Piero Raimondi
MILANO: Policlinico Multimedia – Castellanza
Tel: 0331 393203- Studio : 02 76002122
pieroraimondi@tin.it;
www.obstetricalpalsy.net
ROMA Casa di cura Quisisana- Tel. 0680958342



Dr. Filippo Senes
GENOVA, Ospedale Pediatrico G. Gaslini – Reparto Ortopedia I
filipposenes@ospedale-gaslini.ge.it; tel studio 010 312 331
Casa di Cura Villa Serena- P.zza G. Leopardi, 18 Genova
CALABRIA Consulenze con sede regione Calabria tel. 348 2259500

TORINO
Dott. Battiston . Dott. Bruno Battiston - Unità di Microchirurgia Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio C.T.O. - Via Zuretti 29 - Torino Tel. Centralino: 011 6933111 plessobrachiale@microchirurgiatorino.it



MONZA
- Ospedale San Gerardo - Monza- Prof. Massimo Del Bene
Multimedica - Castellanza (VA)

LEGNANO
Ospedale Civile di Legnano - Prof. Maurizio Petrolati

BRESCIA
Ospedali Civili di Brescia - Prof. Brunelli

SIENA
Azienda Ospedaliera Università Senese - Siena - Prof. Alessandro Zalaffi
ao-siena.toscana.it@pec.it
CENTRO UNICO PRENOTAZIONI (C.U.P.)
Tunnel d'ingresso
Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, 8.00 - 18.00
sabato: 8.30 - 13.00
Tel. 0577 767676


FIRENZE Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi - Firenze- Prof. Massimo Nigi

ROMA
Azienda Ospedaliera San Camillo - Roma- Prof. Nicola Felici


MI FACCIA SAPERE
federica gismondi

 


 

Messaggio inviato il 22/11/2012

Per ora assumo efferalgan 1 volta al giorno quando comincio a sentire dolore, di solito verso sera (se riesco cerco di farne a meno). Il tutore per ora mi da molto fastidio ma forse anche per colpa dei tagli che mi hanno dovuto fare durante l'intervento: sono 2 lunghi circa 9 cm l'uno, uno sul gomito l'altro nella parte opposta. Per ora sono a casa da scuola ma appena mi fanno meno male i riprendo. Non riesco ad utilizzare l'automobile e nemmeno afferrare il mouse del computer.
Grazie per l'attenzione

Spero che il dolore si attenui presto e che sia possibile riprendere la vita di tuttii giorni. Mio figlio Andrea si sottoporrà allo stesso intervento il 20 dicembre.
Invio i migliori auguri di pronta guarigione e di recupero . Grazie.
Federica

 


 

Messaggio inviato il 20/11/2012

Ciao a tutti. Sono un ragazzo di 19 con paralisi ostetrica (lesione dei nervi c5-c6). Sono stato operato il 15 novembre presso l'ospedale gaslini (Dr Senes), per poter aumentare da distensione del braccio (che comunque riuscivo ad utilizzare abbastanza bene). La distensione era circa del 75%.
Operazione: Resezione parcellare dell'olecrano. Ora ho un tutore al braccio dotato di elastico per distenderlo maggiormente(24h/24h). Il dolore è intenso ma cerco di resistere nella speranza di un notevole miglioramento. Tra 50 giorni torno per un controllo e forse per rimuovere il tutore (che comunque dovrò portare di notte per 6 mesi). Vi farò sapere.

Grazie dell'informazione ;
vorrei sapere se assumi farmaci per il dolore e quali; e poi vorrei capire se il tutore ti dà molto fastidio o se ti consente di fare una vita normale come andare a scuola ecc.
Grazie
federica

 


 

Messaggio inviato il 03/11/2012

Carissimi amici,
lunedi 29 ottobre sono stata in commissione sanità presso la Regione Liguria a seguito della richiesta che avevo inoltrato per sollecitare l’intervento della Regione stessa e dell’Assessore alla Sanità in merito alla lista d’attesa operatoria presso l’ortopedia del Gaslini. L’audizione, di cui allego la relazione letta ,si è conclusa con un’assunzione di responsabilità da parte della commissione che ha deciso di fare un emendamento al piano sanitario che andrà in discussione in consiglio regionale a breve per prevedere l’assunzione di n. 3 medici presso il reparto di ortopedia in modo da abbattere la lista d’attesa che non riguarda soltanto i bambini affetti da paralisi ma tutti i pazienti che necessitano di operazioni per curarsi che non siano urgenti.
Da quella sede io sono uscita convinta che era la volta buona viste le affermazioni fatte dai commissari e l’impegno assunto con determinazione dagli stessi
Stò attendendo conferma circa l’emendamento che mi auguro trovi consenso in consiglio regionale.
Se non riusciremo in questo modo dovremo cercare di stimolare il raggiungimento degli obiettivi attraverso i mass-media.
Vi ringrazio molto per l’aiuto.
In allegato troverete la mia relazione; sono 9 pagine ma dovevo argomentare bene in una sede così importante.
Incrociamo le dita.
A presto .Federica

 


 

Messaggio inviato il 20/10/2012


CARISSIMI AMICI,
VOLEVO INFORMARVI CHE NON SONO PIU' CONTATTABILE ALL'INDIRIZZO federica.gismondi@provincia.alessandria.it, IN QUANTO HO PERSO IL LAVORO E L'ACCOUNT VERRA' CHIUSO.

SONO CONTATTABILE ALLA POSTA DEL SITO
info@paralisiostetrica.org

ma se non rispondo vuol dire che ci sono dei problemi e potete scrivermi a gismondiff@libero.it

oppure potete telefonarmi al 3408963170

A PRESTO
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 09/10/2012

CARISSIMI ,
VI COMUNICO CHA ABBIAMO OTTENUTO UNA PICCOLA VITTORIA: NELLA LETTERA ALLEGATA, IN RISPOSTA ALLA RICHIESTA D'ACCESSO AGLI ATTI PRESENTATA DALLA NS ASSOCIAZIONE , TROVERETE CHE LA REGIONE LIGURIA HA ACCONSENTITO A FAR ASSUMERE UN MEDICO (SU 3 RICHIESTI DAL GASLINI ALLA FREGIONE) IN PIU' PER IL 16 DI NOVEMBRE NEL FEPARTO DI ORTOPEDIA.
DOBBIAMO QUINDI INSISTERE .

NELLA RISPOSTA CHE MI E' STATA INVIATA VI SONO MOLTE INCONGRUENZE E TRA QUESTE:
-SI SCRIVE CHE NEL 2011 SONO STATI OPERATI 1340 BAMBINI DI CUI 730 PROVENIENTI DA FUORI REGIONE ; QUESTO SIGNIFICA CHE PER LA REGIONE LIGURIA LA CURA DI QUESTI BAMBINI NON E' SOLO UN COSTO PURO , MA E' UNA PRODUTTIVITA' PERCHE' LE REGIONI DI PROVENIENZA PAGANO IL SERVIZIO SANITARIO DELLA LIGURIA
- NELL'ULTINA PAGINA C'E' SCRITTO CHE SONO SPIACENTI MA NON CONOSCONO IL NUMERO DEI PAZIENTI CHE HANNO IN CURA E STANNO ASPETTANDO DI ESSERE CONTATTATI; STANNO FACENDO UN RECALL DAL 2008; CIO' E' GRAVISSIMO ! NON HANNO GARANTITO L'APPROPRIATEZZA DELLE CURE.
- FACCIAMO QUINDI UN IPOTESI : SE NELLA LISTA D'ATTESA RIMANGANO , SUPPONIAMO, CIOE' NON VENGANO SOTTOPOSTI A INTERVENTO CHIRURGICO IL 30% DEI PAZIENTI , SE NEL 2011 SONO STATI OPERATI 1340 BAMBINI, NE SONO RIMASTI FUORI PIU' DI 400, CHE DAL 2008 AD OGGI FANNO CIRCA 1600.
- NELLA RISPOSTA MI SI PROPONE DI ANDARE A SFOGLIARE I FALDONI NEL RISPETTO DELLA PRIVACY, ( E COME FANNO? MI BENDANO?) PER CONTARE AL POSTO LORO QUANTI BAMBINI ASPETTANO DI ESSERE CURATI E CIOE' DI VENIRE AIUTATI , DI SOFFRIRE UN PO' MENO PER LA LORO PATOLOGIA NON SOLO DAL PUNTO DI VISTA FISICO MA ANCHE PSICOLOGICO.

TUTTO QUESTO VORREI DIRLO POI IN AUDIZIONE PRESSO LA COMMISSIONE SANITA' DELLA REGIONE LIGURIA DI CUI LA DATA APPROSSIMATIVA DOVREBBE ESSERE IL 23 OTTOBRE

VI ALLEGO LA LETTERA E IL BELLISSIMO ARTICOLO USCITO OGGI SU LIBERO CHE, DANDO SPAZIO ALLA NOSTRA RICHIESTA , CI AIUTA MOLTO PER OTTENERE RISULTATI A FAVORE DI TUTTI I BAMBINI CON PATOLOGIE ORTOPEDICHE

MI E' STATO COMUNICATO INVECE CHE SU AVVENIRE USCIRA NON QUESTO GIOVEDI MA IL PROSSIMO .

VI FACCIO SAPERE

GRAZIE A TUTTI
FEDERICA

 


 

Messaggio inviato il 09/10/2012

Buongiorno a tutti, sono l'avv. Laura Antonini di Roma, volevo ringraziarvi per aver pubblicato nella bacheca uno dei nostri successi giudiziari, (sent. n. 1805 del 2009). Ebbene siamo riusciti a vincire la causa contro il Policlinico Gemelli nonostante il CTU non avesse riscontrato la responsabilità dei sanitari intervenuti. Ormai sono anni che ci occupiamo di paralisi ostetrica, in quanto noi stessi (la mia famiglia) è stata vittima di questo errore medico,e siamo disposti ad aiutare chiunque voglia essere consigliato o seguito. Un saluto la mia emai antonini.laura@tiscali.it 3391113264

 


 

Messaggio inviato il 09/10/2012

BUongiorno Sig.ra Federica Gismondi,
Le scrivo perchè il mio fidanzato che ha 30 anni soffre di paresi ostretica al gomito dalla nascita, volevo chiederle se ci sono operazioni che possono aiutarlo a stendere il braccio e se si quali centri specializzati possiamo contattare.
Grazie per la cortese attenzione.


Gentilissima,
la invito a leggere la pagina del sito riferita ai centri di cura; a questi va aggiunto anche il CTO di Torino :
Dott. Bruno Battiston Primario Reparto di Traumatologia MuscoloScheletrica - Unità di Microchirurgia Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio C.T.O. - Via Zuretti 29 - Torino
Tel. Centralino: 011 6933111
I pazienti possono accede tramite servizio pubblico c/o l' ambulatorio di Microchirurgia oppure possono contattarci per informazioni via Email: plessobrachiale@microchirurgiatorino.it
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 07/10/2012

salve dott gismondi
sn un ragazzo di 25 anni
ho una paresi ostetrica dalla nascita al braccio sinistro
volevo farle una domanda ...
vorrei rinforzare il braccio sinistro ..andando in palestra ..vorrei sapere se potrei avere dei risultati
mi spiego meglio ..voglio farlo diventare muscoloso ..è possibile ..
anche avendo una paresi ..il muscolo crescerebbe normalmente ????
nn avrei nessuno impedimento??
saluti

Salve, non sono un medico...; le rispondo per esperienza: la palestra non può che farle bene ..in merito alla muscolatura deve farsi consigliare un programma di esercizi specifico che, graduando lo sforzo, permetta al tessuto muscolare di diventare più consistente supplendo eventualmente alla muscolatura che ancora non è funzionale ; le faccio presente che quando manca lo stimolo nervoso il muscolo non viene attivato; altri muscoli possono supplire parzialmente alla funzionalita e questi muscoli attivi possono essere rinforzati con l'esercizio fisico.
Se la paralisi ostetrica glielo consente , si rivolga ad una palestra con tecnici affidabili che possano consigliarla bene sull'attività fisica più adatta a lei.
Mi faccia sapere come va
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 06/10/2012

CARI AMICI VOLEVO INFORMARVI CHE MARTEDI 9 OTTOBRE IL QUOTIDIANO "LIBERO" PUBBLICA UN ARTICOLO SULL'ASSOCIAZIONE E SU TUTTE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALLA TERAPIA CHIRURGICA PRESSO L'OSPEDALE GASLINI .

FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 06/10/2012

CARI AMICI VOLEVO INFORMARVI CHE MARTEDI 9 OTTOBRE IL QUOTIDIANO "LIBERO" PUBBLICA UN ARTICOLO SULL'ASSOCIAZIONE E SU TUTTE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALLA TERAPIA CHIRURGICA PRESSO L'OSPEDALE GASLINI .

FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 06/10/2012



Gentilissimi amici,
volevo informarvi che mi stò muovendo per avere soluzioni alle problematiche del Gaslini circa la lista d’attesa (il fax per l’intervento di mio figlio con prescrizione del 3 intervento è datato giugno 2010 e che verrà finalmente operato il 20 dicembre ). In sintesi tento di spegare il problema:

CHIRURGIA PRIMARIA DEL NEONATO PLESSO LESO
Attualmente per la chirurgia primaria della riparazione del plesso brachiale dei neonati , prevede una lista d'attesa di 7 mesi perchè le operazioni che possono essere effettuate nel reparto di ortopedia sono solo 2 al mese; in carica infatti vi sono solo 10 medici ma uno solo ha l'esperienza e la competenza per effettuare queste operazioni. Inoltre il problema nasce dal fatto che , nonostante il gaslini esegua chirurgia ortopedica di alta specialità, la sala operatoria è disponibile solo una volta alla settimana per le operazioni urgenti dei neonati plessolesi ( si tratta d'interventi chè durano molte ore anche più di 7 ) In questo momento sono in attesa circa 15 casi di neonati; chi non conosce questa patologia (come appunto il direttore sanitario del gaslini ) ha detto che sono pochi casi. Si consideri anche che ogni anno ci sono 1000 nuovi casi e che il 20% arriva al Gaslini , facendo slittare , giustamente , la lista dei bambini che attendono interventi di chirurigia secondaria

CHIRURGIA SECONDARIA DEI RAGAZZI PLESSO LESI SINO A 18 ANNI
Attualmente i casi di chirurgia secondaria, come mio figlio che aspettta da più di 2 anni la 3° operazione, sono più di 400 casi, sempre perchè c'è una sola sala.
Allego il fax in cui si prescriveva l'intervento ; come si potrà vedere è del giugno 2010. Ora è previsto l'intervento per il 20 dicembre 2012 ( mio figlio è del '95 e quindi nel 2013 avrà 18 anni)

Mi risulta che è stata ultimata una nuova sala ma il gaslini non spende per attivarla con medici e infermieri.

Faccio presente che potrebbe essere utile trasformare l'unità semplice di chirurgia della mano del Gaslini in cui opera il Dott Senes , (specialista di paralisi ostetrica ed ormai tra i pochi che operano in ospedali pubblici con grande esperienza ), in una unità dipartimentale distaccata senza costi aggiuntivi in cui il dottore potrebbe avere un pò più di autonomia nella gestione della lista della sala operatoria per la primaria e secondaria della paralis ostetrica.

Sono stata contattata da altre 2 associazioni che si occupano di patologie ortopediche e mi risulta che i casi in lista d'attesa di tutta l'ortopedia per interventi chirurgici sono circa 1470.

Allora ho scritto una prima lettera al Direttore Generale del Gaslini a cui non ho avuto alcuna risposta ; quindi ho attivato la procedura di accesso agli atti per conoscere le liste d'attesa del Gaslini e ho fatto una anche richiesta di audizione alla Commissione sanità della Regione Liguria di cui è Presidente il Dott. Quaini che ha presentato in consiglio regionale un'interrogazione sui tempi d'attesa . (allego lettera di accesso agli atti, richiesta di audizione , articolo di genova 24 dell’interrogazione del Consigliere regionale Dr. Quaini)
Quando avrò le risposte ve la farò avere e chiedo per favore a chi abita vicino alla Liguria, a Genova , se può partecipare.

Allego anche le linee guida della Regione Liguria: come si potrà leggere il tempo massimo è di 12 mesi di lista d'attesa.


Tutto questo è per incrementare il personale dell' reparto di ortopedia del Gaslini di Genova e ritengo vada a favore di tutti i bambini con patologie diverse dalla p.o. che necessitino di interventi chirurgici ortopedici di alta specialità (a cui aspirano pazienti da tutt'Italia).

Per questo vi chiedo di fare attenzione e di verificare se fra le vostre conoscenze c’è un giornalista che possa fare un ‘intervista anche telefonica al Dott. Quaini in modo da sostenerlo pubblicamente; il numero del Dr. Stefano Quaini cell 3455716839


Scusate se mi dilungo troppo ma volevo informarvi che stiamo realizzando un progetto sulla prevenzione della paralisi ostetrica in collaborazione con l' Ospedale SS. Antonio e Biagio di Alessandria : questo progetto nasce da uno studio relativo alla situazione che si viene a creare nella fase espulsiva del neonato: sembra infatti che se la madre viene fatta mettere nelle fasi del parto in certa posizione da seduta, con un famoso sgabello olandese, anzichè coricata , il bambino che si presenta di spalla si sposta e si mette nella posizione corretta ( il famoso parto con distocia che se è estratto male senza le giuste manovre per farlo girare viene lesionato al plesso brachiale) .
Questa pratica di parto con sgabello olandese sembra consenta anche una velocizzazione della tempistica del parto.
Allego anche il prototipo scelto dalla Dott. ssa Trifoglio dell 'Ospedale di Alessandria che è formatrice nei corsi per la paralisi ostetrica con il manichino di partoriente.
Ho cercato di essere il più sintetica possibile : la prevenzione da lesioni da parto deve assolutamente essere perseguita , soprattutto in un momento come questo dove il blocco del tourn over , cioè il blocco delle assunzioni in ospedale con riduzione del personale stà portando ad un aumento del rischio di errori in sanita,soprattutto in sala parto.
Siamo in attesa di reperire i fondi per attuare il progetto per fare anche uno studio delle dinamiche del parto con lo sgabello da parto ( a cura dell'ospedale SS. Antonio e Biagio , reparto di Ginecologia) finalizzato alla redazione di specifiche linee guida da presentare al Ministero della Salute
Vi prego di aiutare se potete questa iniziativa dell'Associazione : ho fatto richieste di finanziamenti alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ed alla Fondazione Cassa di Ripsarmio di Torino .
Provvedrò a inviare ricevuta da scaricare completamente nelle tasse destinata a
APOS – O.N.L.U.S.
Via Ercole 35/41 Felizzano (AL) - C.F. 96036520060

Banco Posta Agenzia di Felizzano (AL) – Codice IBAN: IT55 P 07601 10400
Conto corrente postale n. 000060304201

Vi allego una sintesi descrittiva del progetto
Grazie


Federica Gismondi
Presidente Associazione APOS
3408963170

 


 

Messaggio inviato il 29/09/2012

Voglio rispondere a J.
Mi chiamo Tiziana ed ho un super bellissimo figlio di 10 anni con una p.o.
Anche lui da 3 mesi fino a 6 anni a fatto fisioterapia alle 8 di mattina, e questo significava alzarlo tutti i giorni alle 6.30, fagli fare colazione e metterlo in macchina per arrivare puntuale al centro e poi subito di corsa a scuola. E' stato un forte sacrificio, mio, di mio marito, ma soprattutto suo. In questi 6 anni di terapia ha recuperato tanto, anzi tantissimo. E' stato sottoposto alle più tremende torture tra terapia, nuoto, bendaggi funzionali, ecc., torture che gli hanno ridato una mobilità accettabile del braccio.
E' vero, Mattia molte cose non riesce a farle, come ad esempio non riesce ad alzarsi bene le mutandine. Lui ci prova, ci prova e ci prova ancora, ma non riesce gli rimangono sempre arrotolate, ma lui è contento così. Non riesce ad estendere completamente il braccio, non riesce ad alzare il braccio dietro la testa se non aiutato dal sinistro, ed altre cose, ma ripeto lui è felice così.
Lo sport che più gli piace al mondo è Karate, ed è cosciente che ogni volta che combatte contro i normodotati non riuscirà mai a vincere una gara, ma lui è felice così.
Io ed il padre gli abbiamo sempre parlato del suo difetto e lui lo ha sempre accettato. Corre, gioca a calcio con i compagni di classe, ha imparato ad andare in bici, si arrampica sugli alberi, insomma conduce la sua vita "NORMALE" come tutti i bambini della sua età.
Per me, per la mia famiglia, per tutti, Mattia è un bambino normale, con un difetto al braccio, ma è normalissimo.
Anche io avevo, ho ed avrò paura che cadendo si possa fare del male, ma non posso sostituirmi a lui, anche se lo farei molto volentieri.
Quanti momenti bui ho avuto...........tantissimi e tanti ancora ne avrò, ma poi mi basta guardare mio figlio e tutto mi passa, il suo sorriso, la sua voglia di fare, la sua supernormalità e la sua volgia di affrontare le difficoltà della vita.
Ha voluto partecipare, senza che nessuno lo obbligasse, ad una competizione per diversamente abili ed ha vinto la sua prima medaglia d'oro, era super felicissimo ed alla fine mi ha detto: "Mamma io ho un difetto al braccio, ma sono felice così".

 


 

Messaggio inviato il 28/09/2012

salve sono la mamma della piccola F. di soli 19 mesi che è affetta di paralisi ostetrica al braccino destro. volevo solo dire che io sono pienamente d'accordo con Susanna e mi dispiace tantissimo dell'umore di J. e della mamma di Nicole ma le posso capire benissimo perchè anche io fino a 3-4 mesi fa ero sempre arrabbiata col mondo e ci stavo malissimo nel vedere mia figlia con questo suo piccolo deficit,doverla svegliare ogni Santo giorno alle 8 per portarla al centro a fare fisio, vedere che non riuscisse ad alzare il braccino pienamente o che se solo volesse battere le mani(gesto facilissimo da fare per tutti i bimbi)debba fissare il braccio destro e muovere solo il sinistro. sono stata malissimo per tanti mesi e nonostante sia mio marito che la mia psicologa mi dicessero di stare calma e tranquilla e di essere felice perchè la Mia cucciola aveva solo un piccolo deficit io non riuscivo a pensare ad altro che al suo braccino e al sentirmi in colpa pensando che tutto fosse stato causato per qualche mio errore. Poi un giorno ho capito che stavo sbagliando tutto,che non mi stavo vivendo a pieno mia figlia , che mi stavo perdendo i passaggi più importanti della sua vita. è vero il deficit ce l'ha ancora e non penso ci sia modo per migliorarlo al 100%,fa ancora fisio tutti i giorni alle 8,ma ora è il centro della mia vita,(beh anche prima lo era solo che io essendo sempre triste non me la vivevo a pieno perchè pensavo sempre e solo che avesse questo braccio mal funzionante e mi davo delle colpe che non avevo), dedico il mio tempo a lei ci gioco , le parlo, le insegno le cose,rido con lei , ma la cosa più bella è che sono FIERA di mia figlia perchè anche se per me è bellissima è una bimba allegra,vivace e già da piccola è stata in grado di darmi ma soprattutto di darsi la forza di andare avanti , lei ha combattuto e cambatte ancora per migliorare,ha una bella grinta ed io non le faccio pesare nulla anzi la incoraggio a fare sempre di più. cerco di non essere mai triste quando c'è lei ,perchè a noi mamme vengono sempre dei momenti di tristezza perchè in fondo anche noi abbiamo sofferto tantissimo con dei parti "disgraziati" ,ma ringrazio Dio ogni giorno perchè mia figlia è VIVA e cresce giorno per giorno e fa le cose "NORMALI" come tutti i bimbi ed io la Amo più della mia stessa vita. Ed è per questo che vi do questo consigli sia a J. che alla mamma di Nicole i momenti bui ci sono sempre nella vita ma noi dobbiamo dare coraggio ai nostri figli noi siamo le loro fondamenta e se sbagliamo qualcosa loro ne risentiranno da grandi. siate fiere delle vostre figlie amatele a pieno per quello che sono e non per quello che vedete.

Molte grazie.
Federica Gismondi

 


 

Messaggio inviato il 27/09/2012

ciao federica..sono susanna....ti avevo mandato una letterail 18 o 19 settembre..ma nn la vedo ancora pubblicata...era una risposta a j.cmq te l ha riscrivo..


salve a tutti...sono susanna mamma di maya una bambina di quasi 3 anni con paralisi ostetrica al braccio dx.
volevo risponndere a j. (che tra l altro conodsco...ci siamo conosciute aal gaslini prima che maya facesse il secondo intervento a dicembre 2011)
nn sono daccordo con quello che dici. i nostri figli sono "leggermente" diversi dagli altri...e nn è finto buonismo...nn è un braccio più corto che fa la differenza...sono la testa e il cuore ciò che fa la differenza in una persona!!!e ripeto nn è finto buonismo..ma è amore per i propri figli.
nn è mascherare un deficit (quello c è ...esiste ..è reale e nessuno vuole mascherarlo)ma è cercare di farli sentire il più possibile uguale algi altri.
a maya piace molto ballare..fa gli "pittacoli" come li chiama lei, insieme ad una bimba più grande...è ovvio che quando alza le braccia una va sù e l altra no...una l apre e l altra no...con una fa la farfalla che vola e con l altra no...ma va bene cosìperchè è una gioia guardarla ballare..e mai per niente al mondo la contrasterò se vorrà fare danza!nn mai neanche pensato che quel suo braccino nn c entrasse niente con lei...certo poteva andare meglio..ma è andata così e se quel braccino nn si alza fino sopra la testa ma resta sospeso a metà nn importa..sarà la sua particolarità! stà a noi dargli fiducia e sicurezza per far venire fuori le loro potenzialità!!
tua figlia nn ha bisogno di te che le vedi il difetto..ha bisogno di te che la vedi "normale"...ha bisogno del tuo sostegno nel superare i momenti difficili della vita..e come può farlo se la sua stessa madre vede un arto applicato successivamente?
certo neanch io sono felice che maya sia così..ASSOLUTAMENTE...ma ho accettato il fatto!nn mi vergogno di dire che per 2 anni sono andata da una psicologa che mi ah aiutato tantissimo ad accettare questa cosa che purtroppo è successa.
sicuramente la loro vita sarà un pò più complicata di quella degli altri bambini..ed è per questo che noi dobbiamo essere lì a infondergli forza e sicurezza.
purtroppo nn possiamo sostituirci a loro(e nn sai quanto vorrei)..nn possiamoportare la loro croce ma POSSIAMO E DOBBIAMO SOSTENERLI NEL PORTARLA!
ti auguro che questo tuo momento passi in fretta!!
un abbraccio e un saluto a tutti!

GRAZIE , GRAZIE ANCORA PER AVERLA RIMANDATA ( NON L'HO RICEVUTALA MAIL DEL 17 O 18 SETTEMBRE) MA QUESTA SI E CHE PIACERE..
UN ABBRACCIO GRANDE A TUTTI VOI.
GRAZIE CONTINUA A SCRIVERE PER DARE FORZA A TUTTI
FEDERICA GISMONDI

 


 

Messaggio inviato il 27/09/2012

salve a tutti..sono la mamma della piccola nicole di due anni affetta da paralisi ostetrica...volevo solo dirvi ke l'incompetenza dei medici ha rovinato il gg piu'bello della mia vita..nn dimentichero'mai quando durante la visita di controllo il secondo giorno dalla nascita il pediatra mi kiama e dice:signora...si avvicini...deve sapere una cosa...guardi...sua figlia ha un braccio ipomobile....ipomobile????????????l'ospedale mi crolla addoso e con esso tutte le certezze della mia vita...PARALISI OSTETRICA...inizia il calvario....sbattuta a destra e sinistra...ki scarica la colpa a ki...metto la firma..me ne vado...elettromiografia a soli 4 giorni di vita!!una crudelta' e senza nessun risultato...15gg di vita:aereo...si parte per milano dal chirurgo...5 mesi di fkt e poi ritorni...si scongiura l'operazione per fortuna...ma il calvario continua...fisioterapia...fisioterapia...fisioterapia...costantemente a osservare la mia piccolina nella speranza ke muova quel braccio...e in effetti il braccio lo muovera'da li' a pochi mesi ma....e il, resto?il gomito flesso...la scapola alata...i movomenti scoordinati...la spalla piu' bassa!ma no signora guardi (dice lo specialista)...deve essere contenta...dopo tutto sua figlia ha recuperato!recuperato?contenta????e la rabbia dove la metto?perche'mia figlia deve accontentarsi di movimenti limitati senza avere nessuna colpa?mia figlia e'bellissima e rimarra'comunque bellissima ma lo sgomento ke mi porto nell'anima e nel cuore non morira'mai....e il calvario continua....
scusatemi.....scusami federica...ma sono sicura ke capirete come ci si possa sentire....

Certo che ti capisco e ti abbraccio forte...
non so come consolarti...ma in realtà l'unica consolazione , l'unica cosa per cui vale la pena sbattersi è il sorriso della tua bambina che si sente amata e coccolata ..è, come tutti i bambini con p.o., molto speciale..
E' vero non ti devi accontentare del "miglioramento fisico" : dovrai curare molti aspetti della sua vita, come quello del suo stato psichico: è un grande compito la cui profondità ed intensità si apprende vivendo .. poi si vedono i frutti..Questi bambini sono tutti più in gamba dei loro coetanei forse più "fortunati" per la perfezione fisica, ma mai seguiti, accuditi e spronati a vincere come quelli affetti da p.o.
Non mollare ! Coraggio lotta per avere giustizia
Ciao
Federica Gismondi

 


 

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NEWS

02/02/2018

Ospedale Infantile: avvio dell’ambulatorio di chirurgia della mano pediatrica e dei nervi periferici

È attivo al presidio pediatrico Cesare Arrigo un nuovo ambulatorio di chirurgia della mano e microchirurgia ricostruttiva dei nervi periferici dedicato ai più piccoli, nell’ambito della...