Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 09/01/2013

Salve a tutti, mi chiamo Silvia e ho 31 anni.
Ho una P.O. al braccio destro. Non sono mai stata operata ma da piccola ho fatto tanta fisioterapia e sport. Lo stendo al massimo fino a 90 ° e riesco a alzarlo fin sopra la testa. Non riesco invce a fare alcune torsioni ()es. rivolgere il palmo della mano verso l'alto) o a toccarmi la nuca.
Ultimamente mi è capitato di avere più dolori del solito alla spalla , probabilmente perché spesso guido per diverse ore e da quando lavoro faccio molta meno attività fisica.

Da piccola i miei mi hanno scarrozzato in giro per l'italia senza grandi risultati.
Oggi mi ritrovo con pochi documenti medici nel cassetto (non so se sono andati persi o se non mi siano stati rilasciati) e avrei voglia di aggiornare la mia cartella clinica o meglio...crearne una!! Vorrei una buona diagnosi del mio stato attuale e vorrei capire se sono possibili interventi chirurgici.

Sono tornata pochi giorni fa dagli Stati Uniti dove casualmente una persona mi ha detto che un suo zio di 78 anni è stato operato recentemente in Alaska con un day hospital. Prima muoveva il braccio in modo simile al mio e adesso lo stende e muove perfettamente.

Non voglio darmi false illusioni (so che ogni PO è diversa dalle altre) ma vorrei capire quali sono le reali possibilità che oggi la midicina mi/ci offre e per questo ho bisogno di una buona diagnosi.

Sapete a chi posso rivolgermi? Io purtroppo non conosco uno specialista (medico-ortopedico e/o chirurgo) di questo settore e non so come trovarlo.
Avete qualche studio medico da consigliarmi? (io vivo in Toscana, ma sono disponibile a spostarmi).

GRAZIE A TUTTI E BUON ANNO!

Gentile Signora, sull'Alaska non so darle indicazioni; innvece sull'italia si e i centri dim riferimento sono:
ROVIGO Dr. Stefano Ferraresi -ROVIGO: Ospedale S.Maria della Misericordia - Divisione di Neurochirurgia
Via Tre Martiri 140 - 45100 Tel 0425 394145 segreteria-nchro@libero.it www.plexus.it
MILANO: Studio : Tel . 330726990 - FIRENZE:Consulenza presso il Servizio di Fisioterapia dell’Ospedale Pediatrico Meyer - fisioterapia@meyer.it
MILANO Dr. Piero Raimondi : Policlinico Multimedia – Castellanza Tel: 0331 393203- Studio : 02 76002122
pieroraimondi@tin.it; www.obstetricalpalsy.net - ROMA Casa di cura Quisisana- Tel. 0680958342

GENOVA Dr. Filippo Senes , Ospedale Pediatrico G. Gaslini – Reparto Ortopedia filipposenes@ospedale-gaslini.ge.it; tel studio 010 312 331 -Casa di Cura Villa Serena- P.zza G. Leopardi, 18 Genova -CALABRIA Consulenze con sede regione Calabria tel. 348 2259500
TORINO Dott. Battiston . Dott. Bruno Battiston - Unità di Microchirurgia Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio C.T.O. - Via Zuretti 29 - Torino Tel. Centralino: 011 6933111 plessobrachiale@microchirurgiatorino.it
MONZA- Ospedale San Gerardo - Monza- Prof. Massimo Del Bene Multimedica - Castellanza (VA)
LEGNANO Ospedale Civile di Legnano - Prof. Maurizio Petrolati
BRESCIA Ospedali Civili di Brescia - Prof. Brunelli
SIENA Azienda Ospedaliera Università Senese - Siena - Prof. Alessandro Zalaffi- ao-siena.toscana.it@pec.it CENTRO UNICO PRENOTAZIONI (C.U.P.) Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, 8.00 - 18.00 - sabato: 8.30 - 13.00 -Tel. 0577 767676
FIRENZE Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi - Firenze- Prof. Massimo Nigi
ROMA Azienda Ospedaliera San Camillo - Roma- Prof. Nicola Felici
PARIGI Prof. Alain Gilbert Institut de la main.6 square Jouvenet - 75016 - Paris - France .www.institutdelamain.com; gilbert@gsante.fr; agilbert@wanadoo.fr;
www.obstetricalpalsy.net
ROMA Casa di cura Quisisana : tel. 0680958342

Guardi però che se non fa fisio in tutti i momenti utili i dolori le verranno sempre più spesso.
Mi facia sapere
federica gismondi

 

 

Messaggio inviato il 05/01/2013

salve atutti chiedo se epossibile ho una paralisi ostetrica arto sinistro completo e non prendo la pensione di invalidida chiedo risposta grazie

Gentile utente,
provi a farsi aiutare dai patronati dei sindacati e presentare la domanda per l'accertamento dell'invalidità.
Mi tenga informata.
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 03/01/2013

Ciao a tutti...mi chiamo Alessia, ho 24 anni e sono affetta dalla nascita di P.O. all' arto sup. dx...ho subito molteplici interventi chirurgici sin dal sesto mese di vita...di cui l' ultimo due anni e mezzo fa...ma solo a livello estetico...ho fatto anni di fisioterapia e nuoto...svaniti nel nulla assieme alla speranza di poter risolvere il problema visto che numerosi dottori non mi davano speranza...L'ultimo intervento è stato a Milano assieme al Prof. Lanzetta...secondo voi il dott. SENES potrebbe aiutarmi a recuperare in parte?
Inoltre volevo rivolgermi a tutti i genitori dei bambini con P.O. : lasciateli liberi di vivere la loro vita normalmente, senza opprimerli con le vostre ansie e paure...si sentiranno dei bambini "normali", perchè tali sono!!! Io non smettero' mai di ringraziare i miei, oltre che per tutto quello che hanno fatto per me, ma anche per la liberta' che mi hanno lasciato, perchè ho fatto tutto ciò che facevano le mie coetanee. Ho avuto anch'io i miei momenti di debolezza, sopratutto nell' eta' adolescenziale...ma a differenza di parecchi ragazzi di cui qui ho letto le loro testimonianze sono stata molto fortunata perchè ho avuto accanto a me persone uniche che mi hanno sempre accettata per quella che sono...Non ho mai avuto problemi a relazionarmi con l'altro sesso anche perchè non mi sono mai nascosta ...e ho affrontato il mio problema con serenita'.
Ora sono una donna felice, a febbraio mia figlia compiera' 2 anni e a settembre 2012 ho coronato il sogno che tutte le ragazze hanno :mi sono sposata!
Grazie per questo spazio di sfogo...l'ho scoperto solo oggi...ma mi ha aiutato a non sentirmi sola!!!!!


Gentile Signorina ,
io non sono un medico,ma da quanto mi racconta ha fatto molte terapie :tanto vale fare un ulteriore tentativo rivolgendosi al Dr.Senes.
La ringrazio dei consigli che da ai genitori :ne faremo tesoro . Credo che quanto le hanno insegnato i suoi genitori sia il vero bagaglio per affrontare la vita in modo sereno ed efficace.Teniamoci in contatto
Grazie.
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 31/12/2012

faccio i miei più sinceri auguri di una buona fine anno e di un ottimo inizio e che i nostri figli siano sempre felici e sereni nonostante le loro piccole difficoltà. AUGURI da Stefania e la piccola FEDERICA

 

 

Messaggio inviato il 31/12/2012

Ciao mi chiamo alessio ho 16 anni e ho una paralisi ostetrica al braccio destro , è già tanto se so il nome di cosa ho, ho fatto molti sport, adesso faccio basket e nuoto, il nuoto devo dire che è stato fondamentale per quello che sono riuscito a fare in tutti questi anni, riesco a sollevare il braccio fino a un certo punto, cosa che prima non riuscivo a fare e il basket, gioco ma con alcuni problemi, con lo sviluppo sto notando che il braccio destro è più meno muscoloso dell'altro e mi spiace tanto, sono stato visitato dal dottor ferraresi quand'ero piccolo, e sono stato al rizzoli a bologna, le mie speranze sono finite quando ho sentito un dottore che diceva, più di così non potrò andare avanti, mi è dispiaciuto molto perchè io vorrei migliorare ancora, interventi non me li fanno fare :( , la volontà ce l'ho voi cosa mi consigliate, voglio essere normale, lo desidero ogni giorno! Se potete Aiutatemi.

Carissimo Alessio,
inanzitutto ti faccio i complimenti per gli ottimi risultati che hai raggiunto con la tua sola forza di volontà; le braccia saranno diverse questo bisogna accettarlo , non possono essere uguali ma ciò che importa è che siano funzionali e che vi sia coordinamento fra esse.
Mio figlio Andrea ha fatto ultimamente un terzo intervento che servirà a far estendere il braccio troppo flesso e quest'operazione tra l'altro avrà come conseguenza anche di far "somigliare" le braccia: gli interventi servono quando con la fisioterapia e l'attività fisica non si possono raggiungere altri risultati. Occorre riflettere sulle possibilità di miglioramento che la chirurgia offre. Contattate il Gaslini reparto di ortopedia .Dr. Senes.
Auguri
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 30/12/2012

Auguri a tutti a voi un sereno anno nuovo.
Dr.ssa Benedetta Lombardi

 

 

Messaggio inviato il 27/12/2012

ciao . sono ileana la mamma di flavia ,
aurguri a tutti quelli che mi leggeranno , felici festivita' e che il 2013 sia per come ognuno di noi sogna .
ora mi rivolgo a te cara federica . in questo periodo , per te cosi' forte , ti ho pensato tantissimo includendoVi nelle mie preghiere .
ancora grazie per le tue parole e per averci illuminato di quella speranza di migliorare . flavia ci sta riuscendo , anche se durante il percorso ci sono degli alti e bassi , ma il dr senes mi ha detto che devo avere almeno 2 anni di panzienza prima di vedere cio' che lui mi ha promesso .
un grande abbraccio e uno in particolare x tuo figlio .

 

 

Messaggio inviato il 26/12/2012

Perché la magia del Natale possa rinnovarsi per voi tutto l'anno, tanti auguri di un meraviglioso 2013.

Alessia Rausa

 

 

Messaggio inviato il 25/12/2012

salve sono la mamma di carlo ragazzo con p.o totale auguro a tutti voi un buon natale e felice anno nuovo.E TANTI SALUTI alla signora Gismondi che è molto gentile e disponibile ciao a tutti

GRAZIE , AUGURI A TUTTI
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 19/12/2012

Buongiorno Federica, ti scrivo per fare un grosso in bocca al lupo a tuo figlio per domani.
Mi raccomando tienici informati.
Vanessa

GRAZIE VANESSA,
MOLTE GRAZIE.
L'INTERVENTO E' ANDATO BENE MA ANDREA HA FORTI DOLORI E AL MOMENTO SI LAMENTA DEL TUTORE ANCHE SE VEDO CHE RIESCE AD ESSERE AUTONOMO NEL FARE LE COSE FORSE CON UN CERTO ECCESSO... LUI PENSA CHE CON LA FORZA DI VOLONTA' SI RIESCE A FARE TUTTO , MA ORA DOVREBBE STARSENE PIU' TRANQUILLO PERCHE I PUNTI E LA FERITA NON VANNO TIRATI.,,MI SEMBRA TUTTO PIU' FATICOSO MA IO CREDO CHE I RISULTATI SI VEDRANNO E CI SARA' UNA COMPENSAZIONE PER IL DOLORE E LA SOFFERENZA ANCHE PSICOLOGICA PATITI.
RINGRAZIO TUTTI COLORO CHE MI HANNO SCRITTO FACENDOMI SENTIRE LA LORO AFFETTUOSA VICINANZA ED ATTENZIONE:MI HANNO MOLTO AIUTATO SOPRATUTTO IN OSPEDALE NEI MOMENTI IN CUI LA PREOCCUPAZIONE SALE E RIPENSI ALLE SCELTE FATTE .
GRAZIE E BUON NATALE
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 17/12/2012

Cari amici,
desidero informarvi di alcune cose che stiamo facendo come associazione :
è stata avviata la seconda fase del progetto per la prevenzione della paralisi ostetrica; alcuni studi hanno evidenziato che se il parto è distocico, cioè con presentazione del bambino di spalla , far partorire la mamma da seduta con un apposito “sgabello olandese “ fa sì che la situazioni si faciliti e che si possa evitare con le giuste manovre la lesione del plesso. Ho messo in allegato la foto dello sgabello e la copia dell’acquisto se vorrete dare una mano a quest’iniziativa (c.c.postale associazione apos agenzia di Felizzano n 60304201, oppure Codice IBAN IT55P0760110400000060304201 ) che va nella direzione di provare, poi nelle sedi opportune, che la paralisi ostetrica si riesce a d evitare con giusti strumenti. Per presentare lo studio iniziato si è pensato di organizzare il Convegno dell’associazione per il 5 di ottobre del 2013 qui ad Alessandria.

Volevo anche informarvi che un famoso epidemiologo ha mostrato interesse per la nostra vicenda e stà facendo studi per verificare numericamente l’incidenza della paralisi ostetrica in Italia. Ciò potrebbe davvero aiutare i nostri sforzi in modo da proporre al Ministero della salute a fronte dei nostri studi e delle rilevazione d’incidenza epidemiologica d’attivare procedimenti (come ad esempio l’apprendimento delle manovre per risolvere la distocia) al fine di ridurre i casi della paralisi.

Il sito ha due novità: una pagina che si chiama “sostegno psicologico” che da la possibilità di affrontare e mettere a tema le difficoltà del quotidiano; da questa pagina si può inviare mail inerenti tutte le problematiche che come genitori di bambini/ragazzi plesso lesi possiamo rilevare ; è un aiuto on line fatto dalla Dott.ssa Benedetta Lombardi psicologa specializzata nella depressione post partum che può sostenerci nelle difficoltà affrontando in generale gli argomenti a lei inviati.

Inoltre nella pagina degli aspetti legali troverete un aggiornamento molto interessante redatto dall’avv. Rodolfo Senes.

Volevo in ultimo chiedervi una preghierina per mio figlio Andrea che il 20/12 verrà sottoposto alla terza operazione ; sarà molto faticoso per tutti noi .

Faccio a tutti voi i migliori Auguri di Buon Natale

Grazie a tutti
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 13/12/2012

Buongiorno a tutti, ho scritto qualche mese fa, quando mio figlio aveva appena pochi giorni, per ricordarvi mio figlio ha una paresi ostetrica superiore al braccio destro "assonotmesi totale.
Oggi ha 11 mesi, ha avuto dei miglioramenti che non ci aspettavamo per niente e di questo ne siamo molto felici,tira su il braccino diciamo almeno fino a 90°, interagisce nei giochi con tutte e due le braccine e ora comincia anche a tenere ( a fatica, ma lo fa) due giochi e cerca di sbatterli per fare rumore! la cosa strana è che lui mentre tiene il gioco nel braccino diciamo buono con l'altro ci va e ci gioca, se invece il gioco lo tiene con il destro, (che io chiamo il braccino bello),non lo tira nemmeno su e se lo passa direttamente nell'altro braccio. Certo ha ancora dei grossi limiti perchè il braccino non ha ancora dei movimenti fluidi,ma noi siamo molto fiduciosi, e positivi, continueremo a lavorare con lui e per lui e la prima cosa fondamentale che non manca a casa nostra è l'allegria la felicità e la serenità che non devono mai mancare in mio figlio, poi per tutto il resto con il tempo troveremo sempre le soluzioni migliori per lui.
La cosa che non riesco a spiegarmi è che abbiamo fatto l'elettromiografia per vedere se la reinnervazione del bicipite era iniziata o ancora non aveva "vita" come nell'elettromiografia precedente che invece evidenziava una ripresa degli altri nervi compromessi dalla paresi, dunque, il risultato è stato positivo perchè il bicipite ha attività rigenerativa, però di contro a questa cosa positiva c'è che nonostante il bicipite si stia riattivando lui non piega per niente il braccio, quindi mi chiedo e vi chiedo se ci sia qualcuno che abbia avuto la sua stessa difficoltà e se sì, in che modo ci ha lavorato per stimolare la flessione del gomito che da sdraiato ha ma da seduto o in piedi no.
grazie e mi raccomando siate sereni nonostante tutto perchè i nostri figli hanno bisogno di tranquillità e serenità in famiglia! e non di compassione perchè con il nostro aiuto qualsiasi risultato avranno loro dovranno e potranno avere una vita normale, un po' più impegnativa, ma nor-ma-le.

 

 

Messaggio inviato il 04/12/2012

CARI AMICI VOLEVO INFORMARVI CHE NEL NOSTRO SITO TROVERETE UN AIUTO IN PIU': LA DOTTORESSA BEATRICE LOMBARDI PSICOLOGA SPECIALIZZATA NEL SEGUIRE LE MAMME NEL PERIODO POST PARTUM SI E' RESA DISPONIBILE A RISPONDERE ALLE DOMANDE O ALLE RICHIESTE CHE LE VERRANNO PRESENTATE TRAMITE IL SITO. PER FARE QUESTO BASTA CLICCARE NELLA PAGINA INIZIALE SU "SOSTEGNO PSICOLOGICO" E SCRIVERE UNA MAIL CHE LE VERRA' GIRATA NEL RISPETTO DELLA PRIVACY.

FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 03/12/2012

CIAO SONO DIEGO, PAPA' DELLA SPLENDIDA BEATRICE, HO GIA' SCRITTO SULLA VOSTRA BACHECA.
BEA HA 8 MESI E SIAMO TORNATI LA SETTIMANA SCORSA DAL DOTT. SENES.CI HA DETTO CHE PERSISTONO DEFICIT AI MUSCOLI EXTRAROTATORI. IL DOTTORE CI HA DETTO CHE SE ENTRO 4 MESI DETTI MUSCOLI NON COMINCERANNO A "FUNZIONARE", BISOGNERA' INTERVENIRE "RIATTACCANDO" LA RAMIFICAZIONE DEL NERVO DEI MUSCOLI EXTRAROTATORI. INOLTRE BISOGNERA' COMUNQUE INTERVENIRE PER ESEGUIRE LA RELEASE DEL SOTTOSCAPOLARE AL FINE DI CORREGGERE LA POSTURA INTRARUOTATA DELLA SPALLA DI BEA.
DEL DOTT. SENES MI FIDO MOLTO (DIREI CIECAMENTE), LUI CI HA DETTO CATEGORICAMENTE CHE A LIVELLO ESTETICO LA SPALLA DI BEA DIVENTERA' UGUALE ALL'ALTRA, MENTRE A LIVELLO FUNZIONALE IL BRACCIO DOVREBBE RECUPERARE AL 90/95%.
CHIEDO SE QUALCUNO DI VOI HA GIA' AFFRONTATO INTERVENTI DEL GENERE E A COSA ANDIAMO INCONTRO.
GRAZIE IN ANTICIPO

Cari amici vi invito a rispondere quanto prima al papà di bea.
Grazie
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 29/11/2012

INTERVENTO AVVOCATO RODOLFO SENES
CONVEGNO APOS 8 GIUGNO 2012
Priamar Savona


Riassumendo il mio intervento al Convegno di Savona dello scorso 8 giugno 2012 devo premettere che questa nota non vuole in alcun modo avere carattere o pretesa di “scientificità” bensì, in quanto rivolta ai genitori, semplicemente indicare qualche argomento di riflessione su alcuni aspetti di rilievo nella pratica di risarcimento del danno e quindi essere loro di aiuto nell'affrontare il problema. Potrà sembrare banale sottolinearlo ma è prima di tutto necessario rivolgersi a professionisti qualificati che bene conoscano la materia e tutte le problematiche sottese alle conseguenze della paralisi ostetrica, tanto dal punto di vista della quantificazione dei postumi di invalidità quanto della durata e intensità delle cure riabilitative. In alcune occasioni ho ricevuto telefonate di genitori che mi chiedevano un parere sulla possibilità di fare causa, aggiungendo di essersi già rivolti ad avvocati che “lette le cartelle” avevano sconsigliato di procedere. E' già evidente un primo punto fermo: il parere sui presupposti di merito su possibili risvolti di responsabilità per malpratica medica deve essere dato esclusivamente da un medico. Certamente l'avvocato avrà conoscenza degli aspetti giuridici della responsabilità sanitaria ma certamente non può avere la capacità di esprimere giudizi di natura medica. Da questa prima ovvia considerazione discende un secondo fondamentale punto. Nello svolgimento dell'incarico è necessario che l'avvocato si avvalga della collaborazione di due medici: - un ostetrico-ginecologo: che valuti la correttezza della gestione della gravidanza e del parto e quindi l'esistenza di eventuali errate condotte che possono avere determinato la distocia e quindi la lesione ed essere fonte di responsabilità' per i sanitari e la struttura ospedaliera. - un medico-legale: che valuti se la lesione sia causalmente riconducibile alla rilevata errata condotta e quindi stimare l'entità dei postumi invalidanti in ogni loro differente dettaglio. Molto brevemente segnalo che la responsabilità della struttura ospedaliera o sanitaria in genere ha natura contrattuale; da ciò consegue che il danneggiato deve provare l'esistenza del rapporto contrattuale (l’atto medico), la lesione e la sua riconducibilità alla prestazione sanitaria. Incombe invece al sanitario o alla struttura fornire la prova di avere agito secondo la corretta arte medica dimostrando che l'evento dannoso si è verificato per un fatto a loro non imputabile e quindi del tutto imprevisto e non evitabile. Fondamentale, per la valutazione del caso, è avere copia integrale autenticata della cartella clinica, tanto della gravidanza quanto del ricovero e del parto. Personalmente consiglio ai genitori di richiederne copia quanto prima possibile. Segnalo che eventuali carenze documentali della cartella sono imputabili alla struttura sanitaria e fonte di loro responsabilità nel caso sorgessero difficoltà (o impossibilità) di ricostruire dalla descrizione documentale, le modalità di conduzione del parto. Il termine di prescrizione per fare valere il diritto al risarcimento è di 10 anni; il termine può essere interrotto con una semplice raccomandata di richiesta danni contenente tutti gli elementi del fatto. In questa premessa si deve poi osservare che la pratica per richiedere il risarcimento può risolversi in due fasi. Una prima fase necessaria è quella stragiudiziale che può essere seguita, in caso di mancato accordo, da quella giudiziale. Vigendo il D.Lvo 28/2010 (che ha introdotto l’istituto della mediazione) la fase giudiziale deve essere preceduta obbligatoriamente dall’esperimento della procedura di mediazione davanti un organismo riconosciuto dal Ministero della Giustizia. Per quanto riguarda la fase stragiudiziale questa ha inizio con l’invio di una semplice raccomandata con ricevuta di ritorno diretta alla struttura sanitaria ove è stata seguita la gravidanza e quindi avvenuto il parto. Con l’invio della raccomandata viene formalizzata la richiesta danni e si producono effetti giuridici quali l’interruzione della prescrizione e la messa in mora del debitore; inoltre consente di verificare la disponibilità del responsabile civile, meglio del suo assicuratore, ad aprire una trattativa per una eventuale transazione. La transazione è un contratto (art. 1965 c.c.) con il “quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine ad una lite già cominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro”. Vista la natura dell’istituto il risarcimento non viene effettuato nella sua interezza ma in termini parziali, variabili a seconda di diversi fattori oggettivi. La transazione è soluzione che può essere validamente percorribile quando si ottiene una offerta degna di considerazione ovvero quando la responsabilità dei sanitari non è di piena evidenza. Se attraverso la transazione non si ottiene il pieno risarcimento del danno è però anche vero che si eliminano i costi ma soprattutto i rischi di una causa con le incognite legate al suo esito. A titolo puramente informativo segnalo che lo Studio del sottoscritto procede nei termini che seguono: 1) ricevuta la documentazione sanitaria viene inviata richiesta di risarcimento danni all’Ente Ospedaliero o ASL senza specificarne l'ammontare con richiesta di comunicare gli estremi assicurativi; 2) viene fatta sottoporre la documentazione ad un medico specialista in ostetricia e ginecologia per un primo parere sulla condotta dei sanitari ed eventuali loro responsabilità; 3) si attende quindi risposta dall'Ente Ospedaliero. Se l'Ente Ospedaliero - o il suo Assicuratore – rispondono lasciando margini ad una trattativa per il risarcimento in via stragiudiziale viene fatto sottoporre il bimbo a visita medico-legale da parte di un medico di fiducia perché valuti la lesione e quantifichi i postumi invalidanti e quindi rediga specifica relazione medico-legale. Ciò per avere un parametro di giudizio in funzione della visita e valutazione del danno fatta svolgere dalla controparte da un proprio medico-legale. Ove venisse poi formulata una eventuale offerta degna di considerazione la sua accettazione da parte dei genitori dovrebbe essere comunque autorizzata dal Giudice Tutelare. Nel caso di liquidazione del danno le spese legali dello Studio verrebbero corrisposte dalla Compagnia di Assicurazione. Nel caso invece la Compagnia rifiutasse ogni trattativa ed lo specialista ostetrico-ginecologo di nostra fiducia non rilevasse evidenti elementi di responsabilità dei sanitari nel verificarsi della lesione si dovrebbe valutare, salvo acquisire altro parere di specialista ostetrico-ginecologo, l’ipotesi di non dare corso all’azione. E proprio a tale proposito torno a segnalare la necessità di avvalersi di professionisti di fidata capacità. In caso di rifiuto di definizioni transattive da parte del responsabile civile il parere dello specialista ostetrico-ginecologo diventerebbe determinante per decidere se dare corso alla fase giudiziale (e quindi iniziare una causa) ovvero rinunciare a qualsiasi pretesa risarcitoria. Come facilmente immaginabile si tratta di decisione molto delicata perché in caso di soccombenza nel giudizio, il Tribunale condannerebbe i genitori il pagamento delle spese di perizia e di quelle legali di controparte. Se lo specialista ostetrico-ginecologo di nostra fiducia dovesse invece ritenere e confermare l'esistenza di elementi concreti per affermare la responsabilità dei sanitari si farebbe redigere dallo stesso una dettagliata relazione scritta. Questa relazione, unita a quella del medico-legale, verrebbe prodotta in giudizio e fonderebbe le ragioni della domanda. La seconda fase (eventuale) è quindi quella giudiziale: la decisione se affrontarla o meno, tanto in caso di rifiuto totale quanto di offerta risarcitoria di modesto valore, deve essere quindi frutto di attenta valutazione dello specialista ostetrico-ginecologo circa l'esistenza di elementi concreti di responsabilità dei sanitari, del medico-legale circa la riconducibilità dell’errore al verificarsi della lesione della sua gravità e dell’entità del danno e dell'avvocato quanto all’esistenza dei presupposti giuridici dell’azione ed alla corretta e completa formulazione della domanda. Come ho avuto modo di segnalare nel mio intervento al Convegno di Savona ricordo alcune particolarità che possono incidere sull’ammontare del risarcimento ove la paralisi ostetrica dovesse comportare una invalidità permanete almeno superiore al 30% della totale. Ovviamente tali voci possono essere richieste quando non sia in alcun modo possibile mettere in discussione la responsabilità dei sanitari stante l’evidenza dell’errore. Non entro nel dettaglio dei criteri di liquidazione del danno non patrimoniale (criterio tabellare) dell’aumento per “personalizzazione” ma segnalo l'esistenza di altre due “voci di danno” correlabili alla tipicità della lesione da paralisi ostetrica. La prima riguarda il danno patrimoniale per perdita di capacità lavorativa: spesso non viene richiesto dalla parte danneggiata e non riconosciuto (tanto in transazione quanto in giudizio) sul presupposto dell’assenza di un effettivo danno non essendo il bambino alla nascita un soggetto capace di produrre reddito. Ricordo però una sentenza del Tribunale di Genova (in una causa da me patrocinata) che ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno patrimoniale inteso come “danno futuro”. In tale giudizio il Perito nominato dal Tribunale (su richiesta del difensore) nell’esprimere il parere medico-legale ha ritenuto che l'invalidità avrebbe potuto pregiudicare le capacità lavorative specifiche se il bimbo “in futuro si fosse orientato” a svolgere attività di tipo esecutivo, materiale o di fatica (lavori bimanuali o gravosi). Su tale ipotetico presupposto il Tribunale ha ritenuto provato un “danno futuro per perdita di guadagno” il cui ammontare è stato calcolato e liquidato in via equitativa. E’ stato assunto a base di calcolo il valore del “reddito medio disponibile”, annualmente calcolato dall'ISTAT per tutta la comunità nazionale. La somma è stata capitalizzata applicando un coeficiente (18,577) pari all'età di 26 anni (quale età di presunta acquisizione di indipendenza economica dalla famiglia). L’importo risultante dal calcolo è stato poi diviso in proporzione alla percentuale di invalidità lavorativa ed il risultato liquidato a titolo di danno patrimoniale La seconda voce risarcitoria cui si è fatto richiamo è quella del “danno riflesso” o “da rimbalzo” inteso come danno proprio dei genitori Tale risarcimento, viene riconosciuto come riparazione dello sconvolgimento della vita familiare, anche sulla base di semplici presunzioni, ai prossimi congiunti conviventi una persona rimasta gravemente invalida, cioè ridotta a vita praticamente vegetativa, ovvero riportante postumi di invalidità permanente superiori al 50% della totale (c.d. “macrolesioni”). Nel caso di lesione da paralisi ostetrica tale danno difficilmente potrebbe essere riconosciuto come risarcibile - secondo i criteri fissati dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione –non essendo frequente il raggiungimento di una invalidità superiore al 50%. Tuttavia è da segnalare come il Tribunale di Genova, pur in presenza di una invalidità inferiore al 50% ha comunque riconosciuto ai genitori il risarcimento di tale voce di danno. Si deve però sottolineare come i genitori avessero richiesto nel dettaglio e pienamente provato - anche attraverso testimoni - l'effettivo e concreto sconvolgimento delle loro abitudini di vita. I Giudice ha considerato la particolarità della lesione, la durata e intensità delle cure anche quelle riabilitative e la necessità di assistenza continua (anche morale/psicologico/affettiva) almeno fino all'età post-adolescenziale. I genitori hanno provato che per molti anni, tutti i giorni, avevano dovuto accompagnare il figlio alle sedute di fisioterapia percorrendo a viaggio circa cento chilometri in automobile; ciò all’evidenza aveva impedito loro di continuare a svolgere una condizione di vita eguale a quella precedente. Ultimo accenno, credo utile, riguarda l'istituto della mediazione obbligatoria introdotta con il D.Lvo n. 28/2010 in vigore dal marzo 2011. In breve ricordo che la norma prevede come condizione di procedibilità dell'azione giudiziaria il preventivo espletamento del tentativo di mediazione. In pratica per poter validamente promuovere un giudizio davanti al Tribunale la parte danneggiata deve prima rivolgersi, meglio se assistita dal proprio avvocato, ad un organismo di mediazione chiamando la struttura ospedaliera ed i sanitari. L’organismo di mediazione è ente indipendente – deve avere particolari caratteristiche di affidabilità e serietà – riconosciuto dal Ministero di Giustizia ed iscritto in un apposito registro. La parte chiamata non è obbligata a presentarsi: se non si presenta la procedura è conclusa e la parte danneggiata può validamente dare corso all’azione giudiziaria. Se invece questa si presenta ha inizio la mediazione che può concludersi tanto negativamente quanto con la conciliazione. Il procedimento è gestito da un mediatore (professionista iscritto in apposito registro tenuto dal Ministero di Giustizia). Il mediatore deve essere terzo ed imparziale, è tenuto al segreto su quanto appreso nel corso della mediazione e quindi non può essere chiamato a testimoniare. Si deve ricordare che il mediatore non è un giudice, non emette sentenze o decisioni e quindi non attribuisce torti o ragioni. Al mediatore le parti concordemente possono chiedere di formulare una proposta di definizione della vertenza. Dalla formulazione della proposta possono discendere diverse e significative conseguenze. Se la proposta viene accettata dalle parti viene redatto un verbale di conciliazione che costituisce titolo esecutivo. Nel caso di proposta non accettata le conseguenza per la parte che la rifiuta potrebbero non essere di poco conto: l’art. 13 del D.Lvo 28/2010 prevede infatti che nel caso la decisione assunta dal giudice dovesse corrispondere interamente al contenuto della proposta formulata dal mediatore, alla parte che l'ha rifiutata, anche se vincitrice la causa, non verrebbe riconosciuto il rimborso delle proprie spese legali e verrebbe condannata a rimborsare quelle della parte avversaria ed a pagare a favore dello stato una somma pari al contributo unificato (il cui ammontare varia in base al valore della domanda promossa con la causa). E’ evidente la portata e delicatezza della norma: per valutare la congruità della proposta e decidere se accettarla o meno è assolutamente necessario essere consapevoli della fondatezza della propria domanda tanto rispetto alla responsabilità dei sanitari quanto al suo ammontare. Si deve evitare di presentare richieste risarcitorie esorbitanti ed ingiustificate e quindi insistere per ottenerle. L’istituto della mediazione è al vaglio della Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi sulla costituzionalità della norma che lo ha istituito; la decisione era attesa già per il mese di marzo ma ancora oggi nessun provvedimento è stato assunto.



Avv. Rodolfo Sénès



Avv. Rodolfo Sénès

Via Maragliano 6/8 16121

Genova

Tel 010.59.56.205 – Fax 010.56.53.44

mail: senes.rodolfo@libero.it

CARI AMICI PUBBLICO L'INTERVENTO AL NS CONVEGNO DELL'AVVOCATO RODOLFO SENES CHE E' POSSIBILE VEDERE ANCHE NELLA PAGINA DEL SITO "ASPETTI LEGALI"
RINGRAZIO L'AVV.SENES PER IL SUO PREGEVOLE CONTRIBUTO E SOSTEGNO ALLA NS ASSOCIAZIONE

FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 25/11/2012

buona sera sono la mamma di uno splendido bambino di 10 anni vorrei avere informazioni su come prendere contatti con il dottor zalaffi che visita a siena come posso contattarlo tramite il cup di siena?ivan è affetto da paresi ostetrica all arto superiore destro grazie saluti daniela

Gentile Signora , ho fatto una ricerca su internet da cui risulta che il Dr. Alessandro Zalaffi lavora presso
- Azienda Ospedaliera Universitaria Senese
ao-siena.toscana.it@pec.it
CENTRO UNICO PRENOTAZIONI (C.U.P.)
Tunnel d'ingresso
Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, 8.00 - 18.00
sabato: 8.30 - 13.00
Tel. 0577 767676

e

il centro privato European Neurosurgical Institute spine center

Centro per lo studio e la
cura delle malattie del
sistema nervoso periferico
Sede Centrale
tel. 0422 40 15 15 r.a.
fax 0422 33 20 35
e-mail info@eunionline.com
http://www.eunionline.com/index.php?page=8&curriculum=13

Mi tenga informata per favore
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 22/11/2012

Salve,
sono una ragazza di 23 anni, convivo dalla nascita con una la paralisi ostetrica all arto superiore sinistro.
I miei genitori sin dai primi giorni di vita mi hanno assistito e curato attraverso la fisioterapia, e in seguito ho sempre fatto nuoto in modo tale da tenere il braccio sempre in movimento. i risultati? si c sono riesco a fare il 50 percento ...ma c'è un dubbio che mi porto da anni ormai,.... e vorrei avere delle risposte ...mi hanno sempre sconsigliato qualsiasi tipo di intervento, tutti i medici da me frequentati...ma io non mi rassegno ancora e mi chiedo anzi chiedo anke a voi: " è possibile che nel 2012 con tutti i progressi fatti in medicina non esista ancora nessun tipo di intervento, che possa darci la speranza di poter volare con entrambe le nostre ali (braccia) ??? in attesa di risposte vi saluto e vi ringrazio già in anticipo.

Gentilissima volare è impossibile, ma migliorare si può io credo. I centri di riferimento sono:

ROVIGO Dr. Stefano Ferraresi -ROVIGO: Ospedale S.Maria della Misericordia - Divisione di Neurochirurgia
Via Tre Martiri 140 - 45100 Tel 0425 394145 segreteria
nchro@libero.it www.plexus.it
MILANO: Studio : Tel . 330726990
FIRENZE:Consulenza presso il Servizio di Fisioterapia dell’Ospedale Pediatrico Meyer - fisioterapia@meyer.it



Prof. Alain Gilbert
PARIGI Institut de la main.6 square Jouvenet - 75016 - Paris - France .www.institutdelamain.com; gilbert@gsante.fr; agilbert@wanadoo.fr;
www.obstetricalpalsy.net
ROMA Casa di cura Quisisana : tel. 0680958342

Dr. Piero Raimondi
MILANO: Policlinico Multimedia – Castellanza
Tel: 0331 393203- Studio : 02 76002122
pieroraimondi@tin.it;
www.obstetricalpalsy.net
ROMA Casa di cura Quisisana- Tel. 0680958342



Dr. Filippo Senes
GENOVA, Ospedale Pediatrico G. Gaslini – Reparto Ortopedia I
filipposenes@ospedale-gaslini.ge.it; tel studio 010 312 331
Casa di Cura Villa Serena- P.zza G. Leopardi, 18 Genova
CALABRIA Consulenze con sede regione Calabria tel. 348 2259500

TORINO
Dott. Battiston . Dott. Bruno Battiston - Unità di Microchirurgia Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio C.T.O. - Via Zuretti 29 - Torino Tel. Centralino: 011 6933111 plessobrachiale@microchirurgiatorino.it



MONZA
- Ospedale San Gerardo - Monza- Prof. Massimo Del Bene
Multimedica - Castellanza (VA)

LEGNANO
Ospedale Civile di Legnano - Prof. Maurizio Petrolati

BRESCIA
Ospedali Civili di Brescia - Prof. Brunelli

SIENA
Azienda Ospedaliera Università Senese - Siena - Prof. Alessandro Zalaffi
ao-siena.toscana.it@pec.it
CENTRO UNICO PRENOTAZIONI (C.U.P.)
Tunnel d'ingresso
Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, 8.00 - 18.00
sabato: 8.30 - 13.00
Tel. 0577 767676


FIRENZE Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi - Firenze- Prof. Massimo Nigi

ROMA
Azienda Ospedaliera San Camillo - Roma- Prof. Nicola Felici


MI FACCIA SAPERE
federica gismondi

 

 

Messaggio inviato il 22/11/2012

Per ora assumo efferalgan 1 volta al giorno quando comincio a sentire dolore, di solito verso sera (se riesco cerco di farne a meno). Il tutore per ora mi da molto fastidio ma forse anche per colpa dei tagli che mi hanno dovuto fare durante l'intervento: sono 2 lunghi circa 9 cm l'uno, uno sul gomito l'altro nella parte opposta. Per ora sono a casa da scuola ma appena mi fanno meno male i riprendo. Non riesco ad utilizzare l'automobile e nemmeno afferrare il mouse del computer.
Grazie per l'attenzione

Spero che il dolore si attenui presto e che sia possibile riprendere la vita di tuttii giorni. Mio figlio Andrea si sottoporrà allo stesso intervento il 20 dicembre.
Invio i migliori auguri di pronta guarigione e di recupero . Grazie.
Federica

 

 

Messaggio inviato il 20/11/2012

Ciao a tutti. Sono un ragazzo di 19 con paralisi ostetrica (lesione dei nervi c5-c6). Sono stato operato il 15 novembre presso l'ospedale gaslini (Dr Senes), per poter aumentare da distensione del braccio (che comunque riuscivo ad utilizzare abbastanza bene). La distensione era circa del 75%.
Operazione: Resezione parcellare dell'olecrano. Ora ho un tutore al braccio dotato di elastico per distenderlo maggiormente(24h/24h). Il dolore è intenso ma cerco di resistere nella speranza di un notevole miglioramento. Tra 50 giorni torno per un controllo e forse per rimuovere il tutore (che comunque dovrò portare di notte per 6 mesi). Vi farò sapere.

Grazie dell'informazione ;
vorrei sapere se assumi farmaci per il dolore e quali; e poi vorrei capire se il tutore ti dà molto fastidio o se ti consente di fare una vita normale come andare a scuola ecc.
Grazie
federica

 

 

Messaggio inviato il 03/11/2012

Carissimi amici,
lunedi 29 ottobre sono stata in commissione sanità presso la Regione Liguria a seguito della richiesta che avevo inoltrato per sollecitare l’intervento della Regione stessa e dell’Assessore alla Sanità in merito alla lista d’attesa operatoria presso l’ortopedia del Gaslini. L’audizione, di cui allego la relazione letta ,si è conclusa con un’assunzione di responsabilità da parte della commissione che ha deciso di fare un emendamento al piano sanitario che andrà in discussione in consiglio regionale a breve per prevedere l’assunzione di n. 3 medici presso il reparto di ortopedia in modo da abbattere la lista d’attesa che non riguarda soltanto i bambini affetti da paralisi ma tutti i pazienti che necessitano di operazioni per curarsi che non siano urgenti.
Da quella sede io sono uscita convinta che era la volta buona viste le affermazioni fatte dai commissari e l’impegno assunto con determinazione dagli stessi
Stò attendendo conferma circa l’emendamento che mi auguro trovi consenso in consiglio regionale.
Se non riusciremo in questo modo dovremo cercare di stimolare il raggiungimento degli obiettivi attraverso i mass-media.
Vi ringrazio molto per l’aiuto.
In allegato troverete la mia relazione; sono 9 pagine ma dovevo argomentare bene in una sede così importante.
Incrociamo le dita.
A presto .Federica

 

 

Messaggio inviato il 20/10/2012


CARISSIMI AMICI,
VOLEVO INFORMARVI CHE NON SONO PIU' CONTATTABILE ALL'INDIRIZZO federica.gismondi@provincia.alessandria.it, IN QUANTO HO PERSO IL LAVORO E L'ACCOUNT VERRA' CHIUSO.

SONO CONTATTABILE ALLA POSTA DEL SITO
info@paralisiostetrica.org

ma se non rispondo vuol dire che ci sono dei problemi e potete scrivermi a gismondiff@libero.it

oppure potete telefonarmi al 3408963170

A PRESTO
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 09/10/2012

CARISSIMI ,
VI COMUNICO CHA ABBIAMO OTTENUTO UNA PICCOLA VITTORIA: NELLA LETTERA ALLEGATA, IN RISPOSTA ALLA RICHIESTA D'ACCESSO AGLI ATTI PRESENTATA DALLA NS ASSOCIAZIONE , TROVERETE CHE LA REGIONE LIGURIA HA ACCONSENTITO A FAR ASSUMERE UN MEDICO (SU 3 RICHIESTI DAL GASLINI ALLA FREGIONE) IN PIU' PER IL 16 DI NOVEMBRE NEL FEPARTO DI ORTOPEDIA.
DOBBIAMO QUINDI INSISTERE .

NELLA RISPOSTA CHE MI E' STATA INVIATA VI SONO MOLTE INCONGRUENZE E TRA QUESTE:
-SI SCRIVE CHE NEL 2011 SONO STATI OPERATI 1340 BAMBINI DI CUI 730 PROVENIENTI DA FUORI REGIONE ; QUESTO SIGNIFICA CHE PER LA REGIONE LIGURIA LA CURA DI QUESTI BAMBINI NON E' SOLO UN COSTO PURO , MA E' UNA PRODUTTIVITA' PERCHE' LE REGIONI DI PROVENIENZA PAGANO IL SERVIZIO SANITARIO DELLA LIGURIA
- NELL'ULTINA PAGINA C'E' SCRITTO CHE SONO SPIACENTI MA NON CONOSCONO IL NUMERO DEI PAZIENTI CHE HANNO IN CURA E STANNO ASPETTANDO DI ESSERE CONTATTATI; STANNO FACENDO UN RECALL DAL 2008; CIO' E' GRAVISSIMO ! NON HANNO GARANTITO L'APPROPRIATEZZA DELLE CURE.
- FACCIAMO QUINDI UN IPOTESI : SE NELLA LISTA D'ATTESA RIMANGANO , SUPPONIAMO, CIOE' NON VENGANO SOTTOPOSTI A INTERVENTO CHIRURGICO IL 30% DEI PAZIENTI , SE NEL 2011 SONO STATI OPERATI 1340 BAMBINI, NE SONO RIMASTI FUORI PIU' DI 400, CHE DAL 2008 AD OGGI FANNO CIRCA 1600.
- NELLA RISPOSTA MI SI PROPONE DI ANDARE A SFOGLIARE I FALDONI NEL RISPETTO DELLA PRIVACY, ( E COME FANNO? MI BENDANO?) PER CONTARE AL POSTO LORO QUANTI BAMBINI ASPETTANO DI ESSERE CURATI E CIOE' DI VENIRE AIUTATI , DI SOFFRIRE UN PO' MENO PER LA LORO PATOLOGIA NON SOLO DAL PUNTO DI VISTA FISICO MA ANCHE PSICOLOGICO.

TUTTO QUESTO VORREI DIRLO POI IN AUDIZIONE PRESSO LA COMMISSIONE SANITA' DELLA REGIONE LIGURIA DI CUI LA DATA APPROSSIMATIVA DOVREBBE ESSERE IL 23 OTTOBRE

VI ALLEGO LA LETTERA E IL BELLISSIMO ARTICOLO USCITO OGGI SU LIBERO CHE, DANDO SPAZIO ALLA NOSTRA RICHIESTA , CI AIUTA MOLTO PER OTTENERE RISULTATI A FAVORE DI TUTTI I BAMBINI CON PATOLOGIE ORTOPEDICHE

MI E' STATO COMUNICATO INVECE CHE SU AVVENIRE USCIRA NON QUESTO GIOVEDI MA IL PROSSIMO .

VI FACCIO SAPERE

GRAZIE A TUTTI
FEDERICA

 

 

Messaggio inviato il 09/10/2012

Buongiorno a tutti, sono l'avv. Laura Antonini di Roma, volevo ringraziarvi per aver pubblicato nella bacheca uno dei nostri successi giudiziari, (sent. n. 1805 del 2009). Ebbene siamo riusciti a vincire la causa contro il Policlinico Gemelli nonostante il CTU non avesse riscontrato la responsabilità dei sanitari intervenuti. Ormai sono anni che ci occupiamo di paralisi ostetrica, in quanto noi stessi (la mia famiglia) è stata vittima di questo errore medico,e siamo disposti ad aiutare chiunque voglia essere consigliato o seguito. Un saluto la mia emai antonini.laura@tiscali.it 3391113264

 

 

Messaggio inviato il 09/10/2012

BUongiorno Sig.ra Federica Gismondi,
Le scrivo perchè il mio fidanzato che ha 30 anni soffre di paresi ostretica al gomito dalla nascita, volevo chiederle se ci sono operazioni che possono aiutarlo a stendere il braccio e se si quali centri specializzati possiamo contattare.
Grazie per la cortese attenzione.


Gentilissima,
la invito a leggere la pagina del sito riferita ai centri di cura; a questi va aggiunto anche il CTO di Torino :
Dott. Bruno Battiston Primario Reparto di Traumatologia MuscoloScheletrica - Unità di Microchirurgia Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio C.T.O. - Via Zuretti 29 - Torino
Tel. Centralino: 011 6933111
I pazienti possono accede tramite servizio pubblico c/o l' ambulatorio di Microchirurgia oppure possono contattarci per informazioni via Email: plessobrachiale@microchirurgiatorino.it
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 07/10/2012

salve dott gismondi
sn un ragazzo di 25 anni
ho una paresi ostetrica dalla nascita al braccio sinistro
volevo farle una domanda ...
vorrei rinforzare il braccio sinistro ..andando in palestra ..vorrei sapere se potrei avere dei risultati
mi spiego meglio ..voglio farlo diventare muscoloso ..è possibile ..
anche avendo una paresi ..il muscolo crescerebbe normalmente ????
nn avrei nessuno impedimento??
saluti

Salve, non sono un medico...; le rispondo per esperienza: la palestra non può che farle bene ..in merito alla muscolatura deve farsi consigliare un programma di esercizi specifico che, graduando lo sforzo, permetta al tessuto muscolare di diventare più consistente supplendo eventualmente alla muscolatura che ancora non è funzionale ; le faccio presente che quando manca lo stimolo nervoso il muscolo non viene attivato; altri muscoli possono supplire parzialmente alla funzionalita e questi muscoli attivi possono essere rinforzati con l'esercizio fisico.
Se la paralisi ostetrica glielo consente , si rivolga ad una palestra con tecnici affidabili che possano consigliarla bene sull'attività fisica più adatta a lei.
Mi faccia sapere come va
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 06/10/2012

CARI AMICI VOLEVO INFORMARVI CHE MARTEDI 9 OTTOBRE IL QUOTIDIANO "LIBERO" PUBBLICA UN ARTICOLO SULL'ASSOCIAZIONE E SU TUTTE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALLA TERAPIA CHIRURGICA PRESSO L'OSPEDALE GASLINI .

FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 06/10/2012

CARI AMICI VOLEVO INFORMARVI CHE MARTEDI 9 OTTOBRE IL QUOTIDIANO "LIBERO" PUBBLICA UN ARTICOLO SULL'ASSOCIAZIONE E SU TUTTE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALLA TERAPIA CHIRURGICA PRESSO L'OSPEDALE GASLINI .

FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 06/10/2012



Gentilissimi amici,
volevo informarvi che mi stò muovendo per avere soluzioni alle problematiche del Gaslini circa la lista d’attesa (il fax per l’intervento di mio figlio con prescrizione del 3 intervento è datato giugno 2010 e che verrà finalmente operato il 20 dicembre ). In sintesi tento di spegare il problema:

CHIRURGIA PRIMARIA DEL NEONATO PLESSO LESO
Attualmente per la chirurgia primaria della riparazione del plesso brachiale dei neonati , prevede una lista d'attesa di 7 mesi perchè le operazioni che possono essere effettuate nel reparto di ortopedia sono solo 2 al mese; in carica infatti vi sono solo 10 medici ma uno solo ha l'esperienza e la competenza per effettuare queste operazioni. Inoltre il problema nasce dal fatto che , nonostante il gaslini esegua chirurgia ortopedica di alta specialità, la sala operatoria è disponibile solo una volta alla settimana per le operazioni urgenti dei neonati plessolesi ( si tratta d'interventi chè durano molte ore anche più di 7 ) In questo momento sono in attesa circa 15 casi di neonati; chi non conosce questa patologia (come appunto il direttore sanitario del gaslini ) ha detto che sono pochi casi. Si consideri anche che ogni anno ci sono 1000 nuovi casi e che il 20% arriva al Gaslini , facendo slittare , giustamente , la lista dei bambini che attendono interventi di chirurigia secondaria

CHIRURGIA SECONDARIA DEI RAGAZZI PLESSO LESI SINO A 18 ANNI
Attualmente i casi di chirurgia secondaria, come mio figlio che aspettta da più di 2 anni la 3° operazione, sono più di 400 casi, sempre perchè c'è una sola sala.
Allego il fax in cui si prescriveva l'intervento ; come si potrà vedere è del giugno 2010. Ora è previsto l'intervento per il 20 dicembre 2012 ( mio figlio è del '95 e quindi nel 2013 avrà 18 anni)

Mi risulta che è stata ultimata una nuova sala ma il gaslini non spende per attivarla con medici e infermieri.

Faccio presente che potrebbe essere utile trasformare l'unità semplice di chirurgia della mano del Gaslini in cui opera il Dott Senes , (specialista di paralisi ostetrica ed ormai tra i pochi che operano in ospedali pubblici con grande esperienza ), in una unità dipartimentale distaccata senza costi aggiuntivi in cui il dottore potrebbe avere un pò più di autonomia nella gestione della lista della sala operatoria per la primaria e secondaria della paralis ostetrica.

Sono stata contattata da altre 2 associazioni che si occupano di patologie ortopediche e mi risulta che i casi in lista d'attesa di tutta l'ortopedia per interventi chirurgici sono circa 1470.

Allora ho scritto una prima lettera al Direttore Generale del Gaslini a cui non ho avuto alcuna risposta ; quindi ho attivato la procedura di accesso agli atti per conoscere le liste d'attesa del Gaslini e ho fatto una anche richiesta di audizione alla Commissione sanità della Regione Liguria di cui è Presidente il Dott. Quaini che ha presentato in consiglio regionale un'interrogazione sui tempi d'attesa . (allego lettera di accesso agli atti, richiesta di audizione , articolo di genova 24 dell’interrogazione del Consigliere regionale Dr. Quaini)
Quando avrò le risposte ve la farò avere e chiedo per favore a chi abita vicino alla Liguria, a Genova , se può partecipare.

Allego anche le linee guida della Regione Liguria: come si potrà leggere il tempo massimo è di 12 mesi di lista d'attesa.


Tutto questo è per incrementare il personale dell' reparto di ortopedia del Gaslini di Genova e ritengo vada a favore di tutti i bambini con patologie diverse dalla p.o. che necessitino di interventi chirurgici ortopedici di alta specialità (a cui aspirano pazienti da tutt'Italia).

Per questo vi chiedo di fare attenzione e di verificare se fra le vostre conoscenze c’è un giornalista che possa fare un ‘intervista anche telefonica al Dott. Quaini in modo da sostenerlo pubblicamente; il numero del Dr. Stefano Quaini cell 3455716839


Scusate se mi dilungo troppo ma volevo informarvi che stiamo realizzando un progetto sulla prevenzione della paralisi ostetrica in collaborazione con l' Ospedale SS. Antonio e Biagio di Alessandria : questo progetto nasce da uno studio relativo alla situazione che si viene a creare nella fase espulsiva del neonato: sembra infatti che se la madre viene fatta mettere nelle fasi del parto in certa posizione da seduta, con un famoso sgabello olandese, anzichè coricata , il bambino che si presenta di spalla si sposta e si mette nella posizione corretta ( il famoso parto con distocia che se è estratto male senza le giuste manovre per farlo girare viene lesionato al plesso brachiale) .
Questa pratica di parto con sgabello olandese sembra consenta anche una velocizzazione della tempistica del parto.
Allego anche il prototipo scelto dalla Dott. ssa Trifoglio dell 'Ospedale di Alessandria che è formatrice nei corsi per la paralisi ostetrica con il manichino di partoriente.
Ho cercato di essere il più sintetica possibile : la prevenzione da lesioni da parto deve assolutamente essere perseguita , soprattutto in un momento come questo dove il blocco del tourn over , cioè il blocco delle assunzioni in ospedale con riduzione del personale stà portando ad un aumento del rischio di errori in sanita,soprattutto in sala parto.
Siamo in attesa di reperire i fondi per attuare il progetto per fare anche uno studio delle dinamiche del parto con lo sgabello da parto ( a cura dell'ospedale SS. Antonio e Biagio , reparto di Ginecologia) finalizzato alla redazione di specifiche linee guida da presentare al Ministero della Salute
Vi prego di aiutare se potete questa iniziativa dell'Associazione : ho fatto richieste di finanziamenti alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ed alla Fondazione Cassa di Ripsarmio di Torino .
Provvedrò a inviare ricevuta da scaricare completamente nelle tasse destinata a
APOS – O.N.L.U.S.
Via Ercole 35/41 Felizzano (AL) - C.F. 96036520060

Banco Posta Agenzia di Felizzano (AL) – Codice IBAN: IT55 P 07601 10400
Conto corrente postale n. 000060304201

Vi allego una sintesi descrittiva del progetto
Grazie


Federica Gismondi
Presidente Associazione APOS
3408963170

 

 

Messaggio inviato il 29/09/2012

Voglio rispondere a J.
Mi chiamo Tiziana ed ho un super bellissimo figlio di 10 anni con una p.o.
Anche lui da 3 mesi fino a 6 anni a fatto fisioterapia alle 8 di mattina, e questo significava alzarlo tutti i giorni alle 6.30, fagli fare colazione e metterlo in macchina per arrivare puntuale al centro e poi subito di corsa a scuola. E' stato un forte sacrificio, mio, di mio marito, ma soprattutto suo. In questi 6 anni di terapia ha recuperato tanto, anzi tantissimo. E' stato sottoposto alle più tremende torture tra terapia, nuoto, bendaggi funzionali, ecc., torture che gli hanno ridato una mobilità accettabile del braccio.
E' vero, Mattia molte cose non riesce a farle, come ad esempio non riesce ad alzarsi bene le mutandine. Lui ci prova, ci prova e ci prova ancora, ma non riesce gli rimangono sempre arrotolate, ma lui è contento così. Non riesce ad estendere completamente il braccio, non riesce ad alzare il braccio dietro la testa se non aiutato dal sinistro, ed altre cose, ma ripeto lui è felice così.
Lo sport che più gli piace al mondo è Karate, ed è cosciente che ogni volta che combatte contro i normodotati non riuscirà mai a vincere una gara, ma lui è felice così.
Io ed il padre gli abbiamo sempre parlato del suo difetto e lui lo ha sempre accettato. Corre, gioca a calcio con i compagni di classe, ha imparato ad andare in bici, si arrampica sugli alberi, insomma conduce la sua vita "NORMALE" come tutti i bambini della sua età.
Per me, per la mia famiglia, per tutti, Mattia è un bambino normale, con un difetto al braccio, ma è normalissimo.
Anche io avevo, ho ed avrò paura che cadendo si possa fare del male, ma non posso sostituirmi a lui, anche se lo farei molto volentieri.
Quanti momenti bui ho avuto...........tantissimi e tanti ancora ne avrò, ma poi mi basta guardare mio figlio e tutto mi passa, il suo sorriso, la sua voglia di fare, la sua supernormalità e la sua volgia di affrontare le difficoltà della vita.
Ha voluto partecipare, senza che nessuno lo obbligasse, ad una competizione per diversamente abili ed ha vinto la sua prima medaglia d'oro, era super felicissimo ed alla fine mi ha detto: "Mamma io ho un difetto al braccio, ma sono felice così".

 

 

Messaggio inviato il 28/09/2012

salve sono la mamma della piccola F. di soli 19 mesi che è affetta di paralisi ostetrica al braccino destro. volevo solo dire che io sono pienamente d'accordo con Susanna e mi dispiace tantissimo dell'umore di J. e della mamma di Nicole ma le posso capire benissimo perchè anche io fino a 3-4 mesi fa ero sempre arrabbiata col mondo e ci stavo malissimo nel vedere mia figlia con questo suo piccolo deficit,doverla svegliare ogni Santo giorno alle 8 per portarla al centro a fare fisio, vedere che non riuscisse ad alzare il braccino pienamente o che se solo volesse battere le mani(gesto facilissimo da fare per tutti i bimbi)debba fissare il braccio destro e muovere solo il sinistro. sono stata malissimo per tanti mesi e nonostante sia mio marito che la mia psicologa mi dicessero di stare calma e tranquilla e di essere felice perchè la Mia cucciola aveva solo un piccolo deficit io non riuscivo a pensare ad altro che al suo braccino e al sentirmi in colpa pensando che tutto fosse stato causato per qualche mio errore. Poi un giorno ho capito che stavo sbagliando tutto,che non mi stavo vivendo a pieno mia figlia , che mi stavo perdendo i passaggi più importanti della sua vita. è vero il deficit ce l'ha ancora e non penso ci sia modo per migliorarlo al 100%,fa ancora fisio tutti i giorni alle 8,ma ora è il centro della mia vita,(beh anche prima lo era solo che io essendo sempre triste non me la vivevo a pieno perchè pensavo sempre e solo che avesse questo braccio mal funzionante e mi davo delle colpe che non avevo), dedico il mio tempo a lei ci gioco , le parlo, le insegno le cose,rido con lei , ma la cosa più bella è che sono FIERA di mia figlia perchè anche se per me è bellissima è una bimba allegra,vivace e già da piccola è stata in grado di darmi ma soprattutto di darsi la forza di andare avanti , lei ha combattuto e cambatte ancora per migliorare,ha una bella grinta ed io non le faccio pesare nulla anzi la incoraggio a fare sempre di più. cerco di non essere mai triste quando c'è lei ,perchè a noi mamme vengono sempre dei momenti di tristezza perchè in fondo anche noi abbiamo sofferto tantissimo con dei parti "disgraziati" ,ma ringrazio Dio ogni giorno perchè mia figlia è VIVA e cresce giorno per giorno e fa le cose "NORMALI" come tutti i bimbi ed io la Amo più della mia stessa vita. Ed è per questo che vi do questo consigli sia a J. che alla mamma di Nicole i momenti bui ci sono sempre nella vita ma noi dobbiamo dare coraggio ai nostri figli noi siamo le loro fondamenta e se sbagliamo qualcosa loro ne risentiranno da grandi. siate fiere delle vostre figlie amatele a pieno per quello che sono e non per quello che vedete.

Molte grazie.
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 27/09/2012

ciao federica..sono susanna....ti avevo mandato una letterail 18 o 19 settembre..ma nn la vedo ancora pubblicata...era una risposta a j.cmq te l ha riscrivo..


salve a tutti...sono susanna mamma di maya una bambina di quasi 3 anni con paralisi ostetrica al braccio dx.
volevo risponndere a j. (che tra l altro conodsco...ci siamo conosciute aal gaslini prima che maya facesse il secondo intervento a dicembre 2011)
nn sono daccordo con quello che dici. i nostri figli sono "leggermente" diversi dagli altri...e nn è finto buonismo...nn è un braccio più corto che fa la differenza...sono la testa e il cuore ciò che fa la differenza in una persona!!!e ripeto nn è finto buonismo..ma è amore per i propri figli.
nn è mascherare un deficit (quello c è ...esiste ..è reale e nessuno vuole mascherarlo)ma è cercare di farli sentire il più possibile uguale algi altri.
a maya piace molto ballare..fa gli "pittacoli" come li chiama lei, insieme ad una bimba più grande...è ovvio che quando alza le braccia una va sù e l altra no...una l apre e l altra no...con una fa la farfalla che vola e con l altra no...ma va bene cosìperchè è una gioia guardarla ballare..e mai per niente al mondo la contrasterò se vorrà fare danza!nn mai neanche pensato che quel suo braccino nn c entrasse niente con lei...certo poteva andare meglio..ma è andata così e se quel braccino nn si alza fino sopra la testa ma resta sospeso a metà nn importa..sarà la sua particolarità! stà a noi dargli fiducia e sicurezza per far venire fuori le loro potenzialità!!
tua figlia nn ha bisogno di te che le vedi il difetto..ha bisogno di te che la vedi "normale"...ha bisogno del tuo sostegno nel superare i momenti difficili della vita..e come può farlo se la sua stessa madre vede un arto applicato successivamente?
certo neanch io sono felice che maya sia così..ASSOLUTAMENTE...ma ho accettato il fatto!nn mi vergogno di dire che per 2 anni sono andata da una psicologa che mi ah aiutato tantissimo ad accettare questa cosa che purtroppo è successa.
sicuramente la loro vita sarà un pò più complicata di quella degli altri bambini..ed è per questo che noi dobbiamo essere lì a infondergli forza e sicurezza.
purtroppo nn possiamo sostituirci a loro(e nn sai quanto vorrei)..nn possiamoportare la loro croce ma POSSIAMO E DOBBIAMO SOSTENERLI NEL PORTARLA!
ti auguro che questo tuo momento passi in fretta!!
un abbraccio e un saluto a tutti!

GRAZIE , GRAZIE ANCORA PER AVERLA RIMANDATA ( NON L'HO RICEVUTALA MAIL DEL 17 O 18 SETTEMBRE) MA QUESTA SI E CHE PIACERE..
UN ABBRACCIO GRANDE A TUTTI VOI.
GRAZIE CONTINUA A SCRIVERE PER DARE FORZA A TUTTI
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 27/09/2012

salve a tutti..sono la mamma della piccola nicole di due anni affetta da paralisi ostetrica...volevo solo dirvi ke l'incompetenza dei medici ha rovinato il gg piu'bello della mia vita..nn dimentichero'mai quando durante la visita di controllo il secondo giorno dalla nascita il pediatra mi kiama e dice:signora...si avvicini...deve sapere una cosa...guardi...sua figlia ha un braccio ipomobile....ipomobile????????????l'ospedale mi crolla addoso e con esso tutte le certezze della mia vita...PARALISI OSTETRICA...inizia il calvario....sbattuta a destra e sinistra...ki scarica la colpa a ki...metto la firma..me ne vado...elettromiografia a soli 4 giorni di vita!!una crudelta' e senza nessun risultato...15gg di vita:aereo...si parte per milano dal chirurgo...5 mesi di fkt e poi ritorni...si scongiura l'operazione per fortuna...ma il calvario continua...fisioterapia...fisioterapia...fisioterapia...costantemente a osservare la mia piccolina nella speranza ke muova quel braccio...e in effetti il braccio lo muovera'da li' a pochi mesi ma....e il, resto?il gomito flesso...la scapola alata...i movomenti scoordinati...la spalla piu' bassa!ma no signora guardi (dice lo specialista)...deve essere contenta...dopo tutto sua figlia ha recuperato!recuperato?contenta????e la rabbia dove la metto?perche'mia figlia deve accontentarsi di movimenti limitati senza avere nessuna colpa?mia figlia e'bellissima e rimarra'comunque bellissima ma lo sgomento ke mi porto nell'anima e nel cuore non morira'mai....e il calvario continua....
scusatemi.....scusami federica...ma sono sicura ke capirete come ci si possa sentire....

Certo che ti capisco e ti abbraccio forte...
non so come consolarti...ma in realtà l'unica consolazione , l'unica cosa per cui vale la pena sbattersi è il sorriso della tua bambina che si sente amata e coccolata ..è, come tutti i bambini con p.o., molto speciale..
E' vero non ti devi accontentare del "miglioramento fisico" : dovrai curare molti aspetti della sua vita, come quello del suo stato psichico: è un grande compito la cui profondità ed intensità si apprende vivendo .. poi si vedono i frutti..Questi bambini sono tutti più in gamba dei loro coetanei forse più "fortunati" per la perfezione fisica, ma mai seguiti, accuditi e spronati a vincere come quelli affetti da p.o.
Non mollare ! Coraggio lotta per avere giustizia
Ciao
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 20/09/2012

ciao..sono una ragazza di 19 anni,vengo dall'Albania, purtroppo anche io ho una paralisi ostetrica al braccio destro a causa di errate manovre durante il parto successo nel mio paese d'origine..ho subito vari interventi e fatto molta fisioterapia..( in Italia)..ma ancora oggi riscontro difficoltá funzionali..fisioterapia ho smesso di farla da qualche anno..tutti glu interventi gli ho fatti al C.T.O di Torino..volevo chiederle a chi altro possa rivolgermi e se ci fosse qualche intervento volto a migliorare la funzionalità delle dita o comunque qualche nuova tecnica..e se esistesse qualche sito web che mi tenga aggiornata sulle nuove tecniche d'intervento..grazie per l'attenzione!!

Gentile Signorina io le indico il C.T.O.di Torino come centro per maggiorenni più appropriato dove poter avere tutte le risposte :

Dott. Bruno Battiston Primario Reparto di Traumatologia MuscoloScheletrica - Unità di Microchirurgia Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio C.T.O. - Via Zuretti 29 - Torino Tel. Centralino: 011 6933111 I pazienti possono accede tramite servizio pubblico c/o l' ambulatorio di Microchirurgia oppure possono contattarci per informazioni via Email: plessobrachiale@microchirurgiatorino.it

Mi tenga aggiornata

Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 20/09/2012

Carissima Dott.ssa Federica
volevo chiederLe una cosa personale. Mattia nel 2011 ha eseguito per la seconda volta una visita con il Prof. Senes che ci ha ribadito, per la seconda volta, che ha fine anno 2012, cioè dopo il compimento dei suoi 10 anni, verrà sottoposto ad intervento chirurgico. Visto che per me, come anche per lui, è la prima e spero anche l'ultima volta, non so come fuozioni. Verremo contattati dall'ospedale direttamente, oppure devo telefonare io????? Ma soprattutto a chi devo chiamare????
Tiziana

Gentilissima Tiziana ,
io ho telefonato alla caposala del reparto per avere una visita dal Dr. Senes che fosse decisiva per la definizione dei tempi dell'intervento. Mi è stato poi detto, dopo la visita, che mi arriverà la lettera ( come già era stato nel passato quando mi avevano mandato la prescrizione dell'intervento dopo 2 anni) con la data precisa dell'operazione.
Provi
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 17/09/2012

cara Federica, ti chiedo subito scusa ma sono esaurita di nervi e dopoo quasi 4 anni di TUTTO dicono che i progressi di mia figlia sono quelli definitivi e allora mi sto rompendo... Mi sto rompendo dei finti buonismi, del mascherare un deficit o far sembrare meno accentuato, ma la verità che balza ai miei occhi guardando il braccio di mia figlia è: si vede e non è un bello spettacolo. Certo, tutto questo grazie ai soliti virtuosi in sala parto, la cattiveria poi grazie a Inps e Asl che non danno ma se possono tolgono ancora di più. Ma alla fine, anche se diciamo che i nostri figli sono belli, bravi e buoni, rimangono con un braccio che sembra stato applicato successivamente perché sembra non centrare niente con l'aspetto sano e la vitalità dei nostri bambini. Ecco, l'ho detto, in tutta la mia stronzaggine acquisita. Perché mi sembra troppo fare finta che vada tutto bene quando non va bene. Scusa ma sono proprio esaurita e a qualcuno dovevo proprio dirlo! Un abbraccio e un augurio di cuore.
J.

C'hai ragione J.,
è vero , è innegabile : chi ci ha assistito in sala parto c'ha rovinato la vita , ha reso monca non solo la fisicità dei nostri figli ma anche la nostra vita.
Non si può dire che non è così: è verissimo.
Però la mia vita e quella si mio figlio sono esistenze bellissime, dove la sofferenza non ci appesantisce ma ci lancia e ci fa sfidare sempre il mondo che vuole tutti belli e omologati, secondo lo stile della moda corrente.
Noi no :saremo per sempre fuori dai binari...ma quanto siamo grandi però tutti i giorni a combattere, a lottare con i centri di riabilitazione ,le commissioni d'invalidità, l'idiozia della gente ...siamo belli anzi più belli degli altri , e non lo dico per buonismo lo dico perchè lo vedo sulla mia pelle e su quella di mio figlio.
Lo dico di cuore con le lacrime agli occhi, consapevole che il 20 dicembre Andrea tornerà in sala operatoria per "aggiustare" quel braccio che da 17 anni non gli permette di stare tranquillo!
E la sofferenza che verrà nelle 6 settimane seguenti a portare il tutore al braccio sarà davvero profonda; ma io credo che emergerà ancora di più la sua maturità , la sua forza come persona che sa stare al passo con le difficoltà della vita!
Lo so in questa strada si cade spesso ma è fondamentale che uno approfitti per riposarsi mentre stà per terra per poi rialzarsi e continuare a camminare con energia.
Vi abbraccio forte
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 08/09/2012

Buonasera a tutti,
mi ricovolgo alla nonna di L., la bambina di 25 giorni di Roma, anche mio figlio ha la paralisi ostetrica ed è stato preso in cura presso la Fondazione Santa Lucia, ma oltre a questo centro vi è un'altro centro di nome Wojta. Anche lì trattatno le paralisi ostetriche.
Tiziana

MOLTE GRAZIE TIZIANA!!!!

 

 

Messaggio inviato il 08/09/2012

salve dott gismondi
sn un ragazzo di 25 anni
ho una paresi ostetrica dalla nascita al braccio sinistro.
Per i primi mesi di vita ho fatto fisioterapia,successivamente niente piu
Il mio caso per fortuna non è dei più gravi, non riesco a stendere del tutto il braccio .
Vorrei sapere se si può risolvere con un operazione chirurgica questo problema con effetti positivi,
Non so dove rivolgermi sono di bari puglia
aspettando una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente .

Salve , non sono un medico sono una mamma , anche mio figlio ha questo problema e deve fare l'intervento che può essere visto sulla pagina web indicata

http://www.paralisiostetrica.org/patologia/EsitiParalisiOstetricaSENES2007.pdf

per migliorare dal punto di vista funzionale ed estetico.
Le consiglio di far riferimento al Dr. Senes , il miglior esperto in materia, che lavora al Gaslini di Genova, ospedale convenzionato; so che il Dr Senes viene a visitare anche a Reggio Calabria (trova i suoi numeri nella pagina del sito dei centri di cura).
Consideri che per la propria salute è meglio fare anche tanti km ma andare a colpo sicuro per avere i migliori risulti possibili.

Mi tenga informata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 07/09/2012

salve mi chiamo Andrea e ho 18 anni. Ho la paralisi ostetrica totale al braccio sinistro.Fin dalla scoperta del 'danno' i miei mi hanno fatto fare terapie e elettrostimolazione e piscina fino a 12-13 anni... immaginare quanto sia stato difficile affrontare tutto ma ormai non mi interessa più il parere della gente ignorante ma il problema che mi affligge è un'altro...il mio braccio non è completamente paralizzato, diciamo che x metà riesco a muoverlo ma non riesco a usare bene le dita o alzare un oggetto all'altezza della faccia. Esteticamente è leggermente più piccolo e il gomito non si estende bene infine il polso è cadente...volevo chiedervi una cosa, il prossimo anno finirò il liceo (classico ahimè) e non so se andare all'università ne che indirizzo scegliere, la mia scelta so che deve essere condizionata dal mio stato quindi se vado all'università quali lavori in futuro accetteranno uno come me? Che indirizzo dovrei prendere? Mio padre lavora come operaio allo stabilimento dellla cocacola e potrei forse ereditarlo ma loro vorrebbero che mi laureassi e anche io ma sono vincolato... Non abbiamo mai fatto denunce o chiesto soldi o risarcimento o pensioni quindi vedo un futuro nero di fronte a me...

Gentile Andrea,
lei mi riferisce condizioni funzionali del braccio leso con p.o. non ottimali che forse il Dr. Senes dell'ospedale Gaslini di Genova potrebbe migliorare. Ciò che mi descrive coincide con le capacità motorie di mio figlio, anche lui Andrea, a cui io dico sempre di prepararsi bene per il mondo del lavoro, di studiare meglio ed in modo più approfondito degli altri perchè lui avrà più difficoltà per lavorare e quindi dovrà essere ed apparire , nonostante le sue difficoltà funzionali, un buon investimento per un imprenditore , un datore di lavoro.
Ma forse questo è quanto un buon genitore dovrebbe dire ad ogni figlio ?!
Io credo che nella vita la cosa migliore sia fare , studiare ciò che più interessa e farlo con passione: è una formula che vale per tutti!
Coraggio lei ha un futuro da costruire e grandi capacità che la sostengono : non abbia paura !
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 05/09/2012

Sono la nonna di L,una bellissima bambina di 25 giorni nata con una paralisi ostetrica.In ospedale ci hanno detto che si può curare e in poco tempo(massimo 1 anno) con la fisioterapia avremmo avuto ottimi effetti.Siamo andati all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù ma se vogliamo curare la bimba occorre ricoverarsi.Mia figlia non vorrebbe fare questo anche perchè pensa che a Roma dove risiediamo ci sia qualche centro autorizzato o asl che abbia bravi terapisti.Chiedo aiuto

Gentile Signora , Nonna di L.
a Roma ci sono centri ottomi per la cura della paralisi ostetrica e non è necessario ricoverarsi perfare fisioterapia...
Se desidera posso metterLa in contatto con una famiglia di Roma che può darLe molte informazioni sui centri della sua città.
Mi faccia sapere
Federica Gismondi cell 3408963170

 

 

Messaggio inviato il 02/09/2012


Vorrei informarvi che a Torino esiste l'Unità Operativa di Microchirurgia con a capo il Dott. Bruno Battiston (discepolo del Prof. Brunelli) Trattiamo da molti anni le lesioni di plesso brachiale dell'adulto e del bambino con tutte le più recenti metodiche presenti in letteratura (ricostruzione con innesti, neurotizzazioni distali , lembi liberi muscolari funzionali ). La casistica è molto ampia. Credo sia giusto inserire nei Centri di Cura anche l'indirizzo del Dott. Battiston . Dott. Bruno Battiston Primario Reparto di Traumatologia MuscoloScheletrica - Unità di Microchirurgia Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio C.T.O. - Via Zuretti 29 - Torino Tel. Centralino: 011 6933111 I pazienti possono accede tramite servizio pubblico c/o l' ambulatorio di Microchirurgia oppure possono contattarci per informazioni via Email: plessobrachiale@microchirurgiatorino.it Rimango a disposizione per eventuli chiarimenti Cordiali Saluti Paolo Titolo ------------------------ Dott. Paolo Titolo Specialista in Ortopedia e Traumatologia Microchirurgo e Chirurgo della Mano Dirigente Medico c/o Azienda Osp. C.T.O./M.Adelaide - Torino ----------------------

Preg.mo Dott Paolo Titolo,
Le sono grata della segnalazione ed ho provveduto immediatamente a chiedere al tecnico che segue il sito l'aggiornamento della pagina dei centri di cura.
La informo che a tutte le persone adulte plesso lese che ci hanno contattato , come potrà leggere scorrendo la bacheca ,davo informazione circa il centro seguito dal Dr. Battiston, perchè non ero a conoscenza del fatto che il dipartimento si occupasse anche dei neonati.Nel passato come associazione abbiamo tenuto ben 7 convegni sulla paralisi ostetrica e sarebbe stato importantissimo il Vs intervento
La ringrazio molto. Mi faccia sapere se organizzate convegni a cui possono accedere le famiglie dei plessolesi per poter condividere le iniziative.Voglia presentare i miei ringraziamenti al Dr. Battiston ed a tutto il Suo Staff
Cordiali saluti

Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 29/08/2012

vorrei rispondere alla ragazza/o di 22 anni che ha scritto il 01/06/2012,associando problemi fisici a quelli mentali.
Io durante il parto ho subito una paralisi ostetrica del braccio dx,con vari interventi;mi sono stati impiantati i miei stessi nervi recuperati dal polpaccio.Ho un anno in più di te,le mie condizioni ora sono ottimali dato il problema,grazie alla fisioterapia associata allo sport,ma... è inevitabile sentire sul proprio corpo le differenze dagli altri.Sono una persona caratterialmente forte anchio,solo che impossibile stare in mezzo alla gente ed essere sciolto con quel braccio per me,devo pensarci per farlo funzionare,è come se dovessi concentrarmi solo su quello.

Mi farebbe piacere conoscerti :) facebook mirko cairo

 

 

Messaggio inviato il 29/08/2012

Salve,
sono Mario da palermo, ho 33 anni anch'io sono affetto da paralisi ostetrica arto superiore sinistro,ho fatto terapia fino a quattro anni e poi stop,come la maggior parte delle persone anch'io nn riesco ad alzare il braccio nè a distenderlo oltre ai vari deficit motorei ,volevo sapere se esiste qualche rimedio chirurgico o fisioterapico.

Cordiali saluti Mario

Gentile Signor Mario io Le consiglio di contattare uno dei centri che sono specializzati nelle lesioni del plesso.
Potrà trovare gli indirizzi nella pagina del nostro sito dedicata ai centri di cura .
Mi tenga aggiornata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 28/08/2012

Bongiorno Federica,
sono la mamma di un bambino nato nel 2007 alla 36ma sett. con paralisi del plesso brachiale sx. Le scrivo perche' a tutt'oggi non so come comportarmi per un eventuale causa nei confronti dell'ospedale in quanto sulla cartella clinica c'è scritto ben poco riguardante il problema..
Questo è quanto riportato sulla cartella:
Buone condizioni generali (indice di apgar 7/8), cianosi al volto da impegno, ecchimosi al viso eall'arto sup. sx che è tenuto in atteggiamento di adduzione e riduzione del tono muscolare. Alla nascita il bambino ha presentato cianosi periorale e lievi rientramenti respiratori, oltre a paralisi ostetrica e emorragie retiniche diffuse.
Il bambino e' stato seguito fino al 7 mese presso l'ospedale dove e' nato per il follow-up e lo hanno dimesso dicendo che la paralisi era risolta spontaneamente. All'8 mese il bambino viene ricoverato in un altro ospedale per un broncospasmo, dove viene riscontrato un'ipotonicità agli arti inferiori e da li tutti gli accertamenti del caso (RMN, encefalogramma e esami genetici).. La risonanza magnetica rileva una scarsa mielizzazione mentre tutti gli altri esami sono negativi. Il bimbo viene dimesso con ritardo psicomotorio e indirizzato in una struttura fisoterapica per rinforzare i muscoli degli arti inferiori e viene sottoposto a fitochinesi terapia per la paralisi...Ora il braccino lo muove bene ma mi accorgo che quando corre tende a tenerlo piegato a squadra. A distanza di 5 anni ci accorgiamo che con tutte queste ospedalizzazioni il piccolo ha problemi relazionali e al neurologico "Besta" ci danno diagnosi di mutismo selettivo... per cui ora è in cura psicologica.
Possibile che nn si possa fare nulla? Io sono convinta che il problema sia alla nascita ... ma come dimostrarlo? Intanto io per aiutare il mio bambino ho dovuto lasciare il lavoro...ma a me chi mi aiuta?
Grazie ancora e scusi lo sfogo
Isa

Gentile Signora,
da ciò che mi racconta mi pare di capire che il suo fosse un parto distocico e che i sanitari non hanno saputo fare le manovre corrette nel minor tempo possibile generando quindi cianosi. Il fatto più grave è che dalla cartella non risulta niente. La cartella è un atto amministrativo un atto redatto da chi svolge un pubblico servizio : risulta quindi esserci un grave reato nella mancata redazione della cartella clinica. Io Le consiglio di rivolgersi ad un legale .
Mi tenga aggiornata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 19/08/2012

Salve, sono un ragazzo nato il 18/09/1991 a Lushnje in Albania, quel giorno ci furono una serie di tumulti che provocarono danni anche in ospedale poi, le manovre sbagliate dei dottori ed ecco che mi ritrovo con una emiparesi all'arto superiore destro.
I miei avevano fatto un' ecografia da cui si notava che stavo bene, quindi l'errore ritengo sia solo loro.
Quel giorno nacquero tre bimbi, uno è morto, il secondo si trova sulla sedia a rotelle e il terzo sono io.
Pagare per colpe commesse da chi ti dovrebbe salvare!!!
Comunque 14 anni di fisioterapia in Italia e molti soldi che continuo a spendere in seguito alle visite mediche che svolgo.
Domanda:
Vorrei intentare una causa contro lo stato (la s minuscola è ottima) albanese per avere un risarcimento danni, visto che non ho ricevuto nemmeno un centesimo, come posso fare?
Potrei chiedere risarcimenti anche ad altre istituzioni?
Io ora sono un cittadino italiano da diversi anni e mi chiedo sempre se posso fare qualcosa per alleviare il mio dolore.

Gentile Signore,
io non conosco il diritto albanese e non le so rispondere in merito alla possibilità di ottenere un risarcimento dopo 18 anni dallo Stato in cui è nato.
In Italia il diritto si estingue trascorsi 10 anni dal fatto che ha provocato il danno.
Per il dolore credo sia necessario che lei si rivolga nei centri specializzati per la terapia del dolore.
Mi faccia sapere
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 16/08/2012

salve,
il mio bimbo, mattia, e' nato prematuro (31 + 4) 1.780 gr con cesareo d urgenza, ha avuto apgar 8 - 9, e diagnosi di lieve distress respiratorio lieve, inizialmente il medico pedriata di turno pensava di trasferirlo in un centro di III livello per un esame non nei parametri poi facendo altro tipo d'esam. e ha deciso di mantenerlo in quel reparto di patologia neonatale. alla dimissione il medico di turno ci ha consegnato il certificato di dimissione senza dirci nulla di specifico sulla patologia in atto, ha fatto solo accenno che l eco cerebrale presentava cavitazioni nella materia bianca e alla mia domanda cosa avrebbe comportato al bambino mi ha freddato con problemi neuro motori, a questa sentenza di sarebbe conclusa la dimissione se non poi alla mis richiesta di cosa potevamo fare, il dott ha sillabato: nulla. la questione che per il medico andava focalizzata erano i farmaci: ferro, acido folico e vitamine. stop. il mio.bambino ha 40 giorni e un futuro a dir poco in salita. ci stiamo rivolgendo ad altri centri, visto qui non hanno la professionalita` e l` umanita` che cerchiamo. il mio quesito e` dupluce, da un lato chi puo' aiutarci in questo caso dal punto di vista riabilitativo e da un altro lato se e' fattibile aprire un percorso legale per verifica delle responsabilita' sull'accaduto (era tutto normale poi si rischia la paralisi cerebrale) e sulla tenuta del reparto (medicinali non somministrati ai neonati, incubatrice - dove era mio figlio - che per due giorni di seguito - poi e' stato messo nel lettino - aveva il tubo dell ossigeno che si staccava prima dall erogatore a muro e poi dall attacco della incubatrice, ... etc.).
chiedo il vs aiuto per mattia e per tutti quei bimbi che purtroppo dovranno passar li'.
sara (la mamma)

Gentile Signore ,
mi scuso ma io non le so rispondere; tutte le problematiche riguardanti i prematuri mi sono sconosciute. Certo è che la visita in un centro molto specializzato è assolutamente necessaria per capire e poter rispondere a tutte le necessità del suo piccolino. Le consiglio di far riferimento al Consorzio che svolge le funzioni socio assitenziali nel suo distretto sanitario per avere una mano sul da farsi anche in funzione del'eventuale invalidità ed accompagnamento che vanno definite a breve . Resto a disposizione per quanto possa esserle d'aiuto.
Auguri per tutto, vi abbraccio , siate forti
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 12/08/2012

Buonasera,
sono 28 anni che convivo con una paralisi ostetrica al braccio destro. Vorrei sapere se e siste la possibilità (a livello chirurgico) di diminuire la differenza di larghezza che hanno le mie 2 spalle.
Grazie

Gentile Signore ho trasmesso la sua mail al Dr. Senes e leinoltrerò la sua risposta
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 07/08/2012

Buongiorno a tutti,
scrivo per la prima volta su questa bacheca, della quale ho comunque già letto e riletto tutti i post.
Mi chiamo D., sono di A______ e sono il papà di B., una bellissima bimba nata il 8/04/2012 (quindi ad oggi ha tre mesi e 1/2) anch'essa purtroppo finita sotto le mani di incompetenti che le hanno provocato una P.O. dx alta.
Evito di rattristarvi con i racconti del dramma vissuto da me e mia moglie fino ad oggi.

Vi voglio solo dire che stamattina abbiamo ritrato le cartelle cliniche e che come per magia e' spuntata una pagina con una relazione dettagliata dell'ostetrica dove 2 ore dopo aver dichiarato "parto naturale senza complicazioni tutto perfetto" -firma del genitore- dichiara di aver eseguito tutte le procedure previste dal protocollo in caso di parto distocito - parto molto difficile - ha dovuto girargli la testa senno moriva - ha fatto di tutto per evitare la lesione del plesso. (notare che sulla cartella della bimba il dubbio di una lesione del plesso compare solo 5 giorni dopo il parto perchè prima gli era stata diagnosticata la frattura a legno verde della clavicola).

Il Dott. Senes, tre settimane fa, l'ha visitata e ci ha detto che il recupero fino a quel momento era ottimale (ce lo ha ripetuto ben tre volte) ed escludeva rotture o avulsioni scongiurando quindi la chirurgia primaria. Lo stesso Senes (fortunatamente qualche Medico con la Vocazione esiste ancora.....) ci spiegava che l'abduzione della spalla, la flessione del gomito, il movimento del polso presentavano segnali di recupero pressoche' completo; mancavano ancora segnali positivi per quanto rigurda l'extrarotazione della spalla e la supinazione del gomito.
Sono passate tre settimane e forse qualche accenno di rotazione del gomito e della spalla credo di intravederlo, ma comunque ancora il braccio dx di B. non è armonico e naturale come l'altro.

Chiedo quindi, consapevole di essere fortunato rispetto a molti altri e della assoluta soggettività della patologia, secondo le vostre esperienze quante possibilità ha Beatrice di poter recuperare al meglio anche quei movimenti ancora deficitati.

So di aver fatto un domandone al quale medici - nerupsichiatriinfantili - fisioterapisti - ortopedici - pediatri non risponderanno mai, ma magari qualcuno di voi.............

grazie da parte mia e di B.

d. b.

Pregiatissimo Sig. D.,

credo che quanto le ha detto il Dr. Senes sia del tutto affidabile e consenta di sperare nel pieno recupero di B. Guardi anche dopo semplici fratture il recupero non è mai al 100x100, magari è al 99,9x100.
L'unica cose che mi sento di dirle è di tranquillizzarsi e di accettare quel briciolo di diversità che dovesse rimanere alla piccolina , sarà magari minima ma se lei non l'accetta la vedrà sempre come un enorme difetto. I nostri figli sono bellissimi comunque e nel suo caso lo si afferma con certezza .
Le cartelle cliniche sono sempre piene di sorprese ... purtroppo.E certo che ha dovuto girarle la testa doveva farla bene la manovra per la soluzione del parto distocico non le avrebbe creato danni! E poi cosa significa "se no moriva.." ? Ma è capace a fare il suo mestiere o no!??? evidentemente no e deve scrivere balle perchè ha sbagliato e teme di dover rispondere..non si faccia scrupoli se intende chiedere risarcimento a quest'incapace. Gli dica che all'ospedale di Alessandria fanno i corsi per le manovre necessarie per evitare la paralisi ostetrica (Dott.ssa Trifoglio reparto di Ginecologia Ospedale SS Antono e Biagio di Alessandria )
Se desidera parlarmi , io torno la settimana prossima e abito in zona , Felizzano; 0131 772371
Le faccio i miei migliori auguri
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 30/07/2012

durante un allenamento(box)dopo un diretto tirato a vuoto ho accusato un fortissimo dolore al braccio(gomito e interno gomito)..da quel momento non sono piu riuscito a distenderlo ne a piegarlo tutto..mi si e' gonfiato anche il gomito..una specie di bolla piena d'acqua presumo.. che col tempo se ne e' andata..mi fa sempre male..a settembre mi faro' vedere..nel frattempo e' possibile avere una fra virgolette diagnosi?..grazie..buon lavoro..carlo


Ma lei è affetto da paralisi ostetrica?

 

 

Messaggio inviato il 20/07/2012

SALVE A TUTTI MI CHIAMO CARMELINA E SONO LA MAMMA DI UN RAGAZZO DI 17 ANNI AL QUALE è STATA PROVOCATA UNA LESIONE DEL PLESSO BRACHIALE DESTRO TOTALE (è STATO OPERATO AL GASLINI DAL DOTT SENES L'ULTIMO INTERVENTO L'HA FATTO OTTOBRE 2011 ) DOPO TANTI ANNI DI LOTTA TRA OPERAZIONI E TERAPIE FISIATRICHE . MI è ARRIVATA DALL'AVVOCATO LA SENTENZA CHE DICE CHE LA COLPA NON è NE DEL DOTTORE E NE DELL'OSPEDALE E CHE DOBBIAMO PAGARE TUTTE LE SPESE . VI CHIEDO SE POTEVATE AIUTARMI INVIANDOMI QUALCHE COPIA CIVILISTICA VINTE PER LESIONI DEL PLESSO BRACCHIALE VI SARO' INFINITAMENTE GRATA SE POTEVATE AIUTARMI

GENTILE SIGNORA,
TROVERA' SENTENZE MOLTO INTERESSANTI NELLA PAGINA DEL NS SITO CHIAMATA ASPETTI GIURISPRUDENZIALI. lA INVITO ANCHE A CONTATTARE L'AVV.RODOLFO SENES DI GENOVA PER AVERE ULTERIORI INDICAZIONI.
MI TENGA INFORMATA
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 19/07/2012

Salve, Mi hanno dato il 65% di invalidità civile per problemi motori all'arto superiore destro,cosa mi spetterebbe dallo stato? Io ho una paralisi ostetrica al braccio destro ed ho 18 anni. Per favore rispondetemi al più presto..Grazie in anticipo.

Salve ,
con il 65% le spetta , non l'assegno d'invalidità per il quale occorre il 75%, ma l'inserimento nelle categorie protette per accedere ai posti nelle aziende private e negli enti pubblici ma con concorso riservati ai diversamente abili. Le consiglio di chiedere informazioni su come muoversi a un caf o ad un sindacato per avere tutte le risposte che le servono. Mi faccia sapere .
federica gismondi

 

 

Messaggio inviato il 09/06/2012

giorno 8 giugno (giorno del convegno) mi è arrivata la comunicazione del mio avvocato che mi informa che il CTU che "non ha ravvisato alcun fatto omissivo o commissivo ravvisante ipotesi di negligenza e imprudenza atti a generare" danni.
Il mio avvocato ha controdedotto quanto affermato dal C.T.U. facendo presente che i Consulenti di Parte si erano accordati per una valutazione del danno pari al 13% di danno biologico e su tale richiesta il Giudice si è riservato.
In maniera ufficiosa mi è stato detto da avvocato e consulente di parte, che non riescono a spiegarsi il comportamento del CTU che aveva, durante questo tempo, sostenuto l'accordo tra le parti invitando a definire un' invalidità contenuta dato che gli esiti di paralisi subiti sono accettabili (Mio figlio ha 5 anni è fa 4 sedute alla settimana di fisio).
vorrei sapere se l'avv. Senes o qualche altro legale esperto di queste tematiche può seguirci in questa faccenda affiancando eventualmente il mio legale.
Grazie.

Gentile Signore, le do l’indirizzo mail dell’Avvocato Rodolfo Senes : senes.rodolfo@libero.it; ha lo studio a Genova.
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 01/06/2012

Buonasera a tutti.. nel 2008 decisi di scrivere su questa bacheca la mia esperienza..
Ho 22 anni e ho ottenuto molti progressi a partire dal mio 15° anno di età...
Il recupero è stato non solo inerente al braccio ma anche mentale perchè non bisogna mai smettere di pensare che la paralisi ostetrica incide nella vita quotidiana di chi ne è affetto..facendolo spesso sentire inferiore e non amato...o perlomeno..a me è successo così...
Ancora oggi..quando penso a ciò che mi è successo e alle brutte parole dei vari fisiatri che ho incontrato..mi viene da piangere..perchè passo la mia vita a combattere guerre contro i medici...per ottenere la parità con gli altri..

Ciò mi ha portato a rinunciare alla mia vita e a diventare sempre più presa dalla mia patologia...

Sono una guerriera di carattere e non mollo mai...ma a volte lo sconforto mi sopraggiunge e non riesco a scacciarlo tanto facilmente..perchè è cmq una ferita aperta... :((

Purtroppo viviamo pagando un errore non nostro e ciò mi fa arrabbiare moltissimo... ho imparato a convivere con questo dolore e a vivere seguendo il cuore e pensando che un giorno avremo la nostra ricompensa... Credo che nulla accada per caso...

L'importante è non crollare a terra per sempre e reagire a prescindere dai NO DEI FISIATRI..I QUALI DEVONO SUONARCI COME DEI SI'..

Alla faccia del loro libro che li rende sapienti del nulla!! ;D

Carissima, come mi fa piacere leggere la tua mail! Davvero sei di esempio per i nostri ragazzi! Andare avanti e lottare : hai imparato una cosa importantissima: a vincere!
Ed è una vittoria da affermare ogni volta che ti senti dire un no, ma anche quando senti quei maledetti "forse" ,che tolgono il fiato perchè sembra ti diano una speranza,ma invece demotivano l'impegno..!
Grazie della tua testimonianza, continua a raccontarci delle tue conquistae. Grazie! Spero di vederti al convegno di venerdi . Grazie ancora. Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 29/05/2012

Rispondo a Fabio, papà di Paolo. Anche io ho trovato un CT del PM che ha scritto che le lesioni possono essere causate dalle spinte materne e verificarsi in utero. Il PM ha chiesto l'archiviazione, noi ci siamo opposti depositando una consulenza di segno opposto ed il Gip ha ordinato una nuova consulenza, che ci ha dato ragione. Ora il processo è iniziato. Il mio però è un processo penale, non civile.
Se vuoi parlarmi chiedi pure a Federica il mio cellulare.
Giovanni

 

 

Messaggio inviato il 22/05/2012

cari amici,ora è possibile scaricare nella pagina principale del sito il programma ed il modulo d'iscrizione del 7° convegno nazionale sia per i genitori ( a cui è chiesto solo un piccolo contributo per il pranzo, 5€) che per gli operatori sanitari che possono avere ecm
Allora vi aspetto
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 21/05/2012

Ciao sono Tiziana e vorrei rispondere alla Sig.ra Patrizia.
Anche io vivo a Roma ed anche mio figlio di 9 anni è stato seguito dalla Fondazione Santa Lucia per 5 anni e 1/2. Anche lui, su suggerimento della sua terapista, ha eseguito l'elettrostimolazione all'età di 3 anni. Si è vero loro non la praticano, ma noi acquistammo l'eletrostimolatore e la terapista di Mattia ci ha addestrati a fargliela a casa, cioè ci indicava ogni settimana dove dovevamo applicare gli elettrodi. Posso sapere come si chiama la terapista di tuo figlio, e soprattutto dove esegue terapia.
Grazie Tiziana

Molte grazie , Tiziana

Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 21/05/2012



Buonasera, vorrei sapere se è possibile donare all'APOS l'8XMILLE.
Grazie

Grazie a lei Signor G.o per voler destinare il 5x 1000 all'associazione
APOS ONLUS Codice fiscale 96036520060
ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA
V. Ercole 35 - 15023 Felizzano

associazione sanitaria

Grazie ancora
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 21/05/2012


CARI AMICI VI SEGNALO LA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE CIVILE N. 10297 DEL 2004 CHE E' MOLTO INTERESSANTE VI SEGNALO UN PUNTO CHE A ME SEMBRA IMPORTANTE:

"Questa Corte ha specificato che l’intervento implicante la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà,
evenienza che limita la responsabilità del medico al dolo e alla colpa grave a norma dell’art. 2236 c.c., è
quello che richiede notevole abilità, implica la soluzione di problemi tecnici nuovi o di speciale complessità e
comporta un largo margine di rischi (v. per es. Cass. 16 novembre 1988, n. 6220; Cass. 26 marzo 1990, n.
2428; Cass. 19 maggio 1999, n. 4852; Cass. 10 maggio 2000, n. 5945).
L’accertamento relativo al se la prestazione professionale in concreto eseguita implichi la soluzione di
problemi tecnici di particolare difficoltà è rimessa al giudice di merito e il relativo giudizio è incensurabile in
sede di legittimità se adeguatamente motivato (Cass. 14 agosto 1997, n. 7618).
Nel caso di specie la Corte territoriale ha ritenuto che l’intervento rientrava nell’ambito della particolare
difficoltà prevista dall’art. 2236 c.c. e ha motivato questo convincimento facendo riferimento all’alto tasso di
esiti negativi nella distocia di spalla, che valeva a confermare il parere chiaramente espresso dai CTU.
Questa motivazione è insufficiente.
L’alto tasso di esiti negativi di un certo intervento non costituisce circostanza di significato univoco circa la
sussistenza della particolare difficoltà nello svolgimento della prestazione medica, poiché potrebbe
riguardare la patologia sulla quale si interviene piuttosto che le modalità di intervento, rispetto alle quali si
misura la diligenza richiesta.
Certamente il margine di rischio dell’intervento può essere considerato nella valutazione globale della
particolare difficoltà dell’intervento, ma di per se non può costituire elemento decisivo, dovendosi comunque
fare anche e soprattutto riferimento alla prestazione che il sanitario rende."

 

 

Messaggio inviato il 21/05/2012

Un genitore mi segnala che un appartenente all'associazione ANPOITALIA ,lamenta su facebook il fatto di non essere stato coinvolto nell'organizzazione del convegno..per la miseria ne abbiamo fatti 7 convegni..., non ho mai avuto riscontro positivo o una qualche partecipazione da parte dell'ANPO; mi spiace comunque che invece di collaborare , di dare un segno di condivisione , si sentano solo ripercussioni di una stupida rivalità, garetta a cui non ho piacere di partecipare.
In questi 16 anni tra il lavoro,la famiglia da mantenere , un figlio da curare , ho fatto con passione di tutto per aiutare chi come me soffriva per le conseguenze della paralisi ostetrica e continuo a farlo con chi come me ha voglia di lottare , di affermare la verità, di costruire un progetto di giustizia, di prevenzione ...
Uso la bacheca per rispondere perchè sono troppo imbranata per accedere a facebook e mi ci vorrebbe molto tempo per seguire i passaggi e le conoscenze avviate .
Comunque il Convegno come tutti gli altri 6 che lo hanno precedeuto è aperto a tutti coloro che hanno bisogno di capire , di sapere , di condividere..
Grazie
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 20/05/2012

CARI AMICI
VI INVITO TUTTI A PARTECIPARE ALL'IMPORTANTE CONVEGNO CHE APOS SAVONA HA ORGANIZZATO PER VENERDI 8 GIUGNO.
E' UN MOMENTO MOLTO IMPORTANTE SIA PER L'AGGIORNAMENTO DELLE METODICHE CHIRURGICHE CHE STANNO DIVENTANDO SEMPRE PIU' INNOVATIVE A FAVORE DEI NOSTRI BAMBINI E RAGAZZI; SIA PER QUANTO RIGUARDA GLI ASPETTI FISIOTARAPEUTICI ED I TRATTAMENTI DEL DOLORE .TRA I RELATORI SI POTRANNO ASCOLTARE ANCHE L'INTERVENTO DI UNO PSICOLOGO E DI OSTETRICHE E GINECOLOGI
INOLTRE SONO STATI INVITATI DUE AVVOCATI PER TRATTARE ARGOMENTI CHE RIGUARDANO GLI ASPETTI GIURISPRUDENZIALI DEI PROCEDIMENTI CHE MOLTI DI NOI HANNO INTRAPPRESO . A GIORNI SI POTRA' SCARICARE IL PIEGHEVOLE . VI PREGO DI PARTECIPARE PERCHE' E'L'UNICO MOMENTO DELL'ANNO IN CUI CIASCUNO DI NOI PUO' FARE DOMANDE ED AVERE RISPOSTE SU TANTE TEMATICHE.

IL CONVEGNO DAL TITOLO:PARALISI OSTETRICA :LIFE AND MEDICAL EXPERIENCE,SI SVOLGE PRESSO IL CENTRO CONGRESSUALE PRIAMAR DI SAVONA
INIZIA ALLE ORE 9 -VENERDI 8 GIUGNO
DOPO I SALUTI DELLE AUTORITA' SEGUIRANNO LE RELAZIONI

-LE TERAPIE DEL DOLORE - PROF. STEFANO QUAINI - ASL 2 SAVONA
-LA CHIRURGIA PRIMARIA NELL'EVENTO DELLA PARALIS OSTETRICA - DOTT. STEFANO FERRARESI USSL 18 ROVIGO
- CHIRURGIA NERVOSA TARDIVA DELLE PARALISI OSTERICHE DEL PLESSO BRACHIALE: NEUROTIZZAZIONE SELETTIVE -DOTT. FILIPPO SENES DOTT. NICOLA CATENA -OSPEDALE GASLINI GENOVA
-CORREZIONE CHIRURGICA DEL GOMITO FLESSO NEGLI ESITI DI PARALISI OSTETRICA- DOTT. SENES

- GESTIONE DELLE EMERGENZE OSTETRICHE-DOTT GIORGIO BENTIVOGLIO GASLINI GENOVA ; DOTT.SSA LIA MINETTI OSPEDALE SAN PAOLO SAVONA; DOTT.SSA CHIARA NADALINI OSPEDALE SAN PAOLO SAVONA


- PERCORSI RIABILITATIVI DA PARALISI OSTETRICA - DOTT. ROBERTO VENTURINO PSICOLOGO AIAS ONLUS;DOTT CIRO PISATURO COOP IL FAGGIO


-L'APPROCCIO FISIOTERAPICO AL BAMBINO CON PARALISI OSTETRICA - DOTT.SSA GLORIA TOSO FISIOTERAPISTA AIAS


- DIRITTI LEGALI E RUOLO DEI DISTRETTI SOCIOSANITARI DOTT.SSA ORNELLA RIGOTTI ASSISTENTE SOCIALE COMUNE DI SAVONA; AVVOCATO ANDREA SALICE; AVVOCATO RODOLFO SENES



ALLORA COME VEDETE E' UN 'OCCASIONE UNICA E VI ASPETTO ANCHE PER POTERVI CONOSCERE E SALUTARE

GRAZIE A TUTTI


FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 18/05/2012


Sono la madre di un ragazzo di 16 anni affetto da paralisi ostetrica totale sup e inf. Lo scorso anno mio figlio ha avuto una trasposizione del flessore ulnare del carpo pro estensori del polso.Il prof.Gilbert che, lo ha operato a Parigi, ritiene indispensabili le elettrostimolazioni al fine di ottenere migliori risultati dall'intervento. Abitiamo a Roma a due passi dalla Fondazione S. Lucia presso la quale mio figlio da sempre ha praticato la fisioterapia ma nessuno di questi fisioterapisti sono in grado di seguirci in questo campo specifico. Vi chiedo se voi come associazione conoscete un centro fisioterapico presso un ospedale di Roma che pratichi con esperienza questo tipo di terapia riabilitativa a cui affidarmi per far riabilitare il ragazzo. Grazie Patrizia V.

Cari genitori ,
in particolare coloro chevivono a Roma e dintorni è possibile aiutare questa famiglia con qualche informazione?
Comunque l'elettrostimolazione per un ragazzo di 16 anni dovrebbe essere pratica come agli adulti in un qualsiasi centro .
Se è possibile chiedo a chi ha informazioni di inviarmele. Vi ringrazio
Federica Gismondi

 

 

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