Bacheca online

Questa sezione raccoglie le lettere ricevute dai genitori, utili a instaurare dibattiti o semplicemente per testimoniare e rassicurare chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Di seguito troverete le lettere già pubblicate, ma è anche possibile inviare la propria o rispondere ai messaggi presenti in bacheca. Per motivi di riservatezza le e-mail pervenute verranno valutate e successivamente pubblicate.

 

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Messaggio inviato il 10/05/2012

Salve a tutti. Mi chiamo Fabio e sono il papà di Paolo, un bimbo di 18 mesi alla quale è stata provocata la lesione del plesso brachiale del braccio sinistro. La malasanità in Italia è arrivata a livelli spaventosi ( a mia moglie è stato rifiutato il parto cesareo nonostante ci fossero evidenti complicanze: ha partorito con le contrazioni a 50 nonostante dosi da cavallo di ossitocina). Il bambino oltre alla lesione non ha respirato per 1 minuto e mezzo e solo x miracolo non ha avuto conseguenze + gravi di quel che ha.
Mi rivolgo a voi in quanto ho intrapreso una causa legale contro l'ospedale ma il mio avvocato avrebbe bisogno ( so che vi chiedo tantissimo ) di qualche copia di cause civilistiche vinte x lesioni del plesso brachiale. Vi sarei infinitamente grato se potesse aiutarci. Il consulente del PM ( un grande luminare della scienza ) ha già dato colpa a mia moglie dicendo che le lesioni a mio figlio le ha provocate lei spingendo troppo. Non so su che base scientifica abbia asserito una boiata del genere...ma in tribunale gliene chiederò conto. Aiutatemi a dare giustizia a mio figlio. A mia moglie ed un pizzico anche a me.

 

 

Messaggio inviato il 08/05/2012

la rabbia che abbiamo dentro, ci dovra' dare la forza di resistere fino a quando riusciremo ad abbattere questo muro di omerta' e bugia , che si e' formato davanti a noi .
ancora mi rimbombano in testa le cose che continuavo a dire al mio medico ( nonche' amico di famiglia )
" ho 43 anni fammi un cesareo "....... " sono in travaglio fammi partorire , ho gia' partorito altre due volte , so' cosa significa"........ e tanto altro .. la sua risposta e' stata sempre " non ti preoccupare so quello che faccio , sono io il medico"
l'assicurazione ha rigettato la mia richiesta di risarcimento , perche' i medici non hanno commesso alcun errore , e' stato dimostrato dalla relazione medica presentata.
allora ho deciso , cambiamo avvocato e medico legale e anche citta' , perche' mi sono resa conto che quando resti troppo vicina all'accaduto , le conoscenze portano a corruzione .
sono molto fiduciosa , ma i ma e i perche' sono tanti ,
qualcuno mi anche detto che sono avida di denaro , in una situazione del genere consumo le mie energie
mettendomi a fare causa all'ospedale .
MA insomma DICO, la mattina , chi viene a controllare le mie tasche per vedere se ho la possibilita' di curare mia figlia ?
CARI GENITORI NON VI FATE ABBATTERE ....LOTTATE .... NELLO STESSO IDENTICO MODO CHE FATE PER CURARE IL VOSTRO CUCCIOLO

a presto ILEANA

BRAVA ILEANA , CONTINUA A LOTTARE, A SOSTENERE IL TUO DESIDERIO DI GIUSTIZIA CON LA FORZA ED IL CORAGGIO DI CHI AFFRONTA LA GUERRA CON IL VISO APERTO DEL GIUSTO.
PROPRIO IERI HO SAPUTO CHE IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE CONTRO L'AVVOCATO M.M. DI CAGLIARI CHE SI E' DIMENTICATO DI FARE RICORSO COME GLI AVEVO CHIESTO, DOPO AVER SEGUITO MALISSIMO LA CAUSA PRESENZIANDO AD UNA SOLA UDIENZA IN TUTTO IL PROCESSO DECENNALE, CHE SI E' SCORDATO DI PRESENTARE TUTTI I CERTIFICATI MEDICI DI MIO FIGLIO, CHE SENZA VOLERE GLI HA FATTO VINCERE LA CAUSA,( E COME POTEVE IL GIUDICE NON DARCI RAGIONE NONOSTANTE L'INCAPACITA' DEL NOSTRO AVVOCATO) MA CON UN RISARCIMENTO MISERO E' FALLITO PERCHE' QUESTO AVVOCATO NON SI PRESENTERA'. E IO GLI FACCIO CAUSA ,A CASA SUA A CAGLIARI , HO TANTE DI QUELLE PROVE CHE SONO CERTA DI FARCELA ,CI METTERO' 10-20 ANNI MA CE LA FARO' .
VOGLIO GIUSTIZIA.
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 08/05/2012

Buonasera,
stò aspettando i risultati delle elezioni qui ad alessandria ed allora ho aperto la posta; leggo con dispiacere la situazione in cui vi trovate e tutto sembra ingiusto, tutto ...e probabilmente è così, anche l'assurdo comportamento di un medico legale che anziché stare dalla vostra parte cerca di spillar quattrini facendo il difficile sul darvi o meno ragione...ma se non stà dalla vostra che medico di parte è ???
Spesso mi è capitato di venir a sapere che quando il medico legale contattato si è espresso in modo negativo poi nel tempo sono affiorati i motivi extragiudiziali del comportamento del medico (sue opportunità verso la compagnia assicuratrice dell'ospedale, conoscenza del medico legale della controparte, ecc..); a questo punto, poiché il servizio reso da un tecnico deve essere del tutto efficace ed utile se sembra che questi tenga un comportamento poco consono alla sua posizione, forse è meglio disfarsene per non trovarsi in dinamiche strane al momento della visita del ctu di fronte ai medici legali delle parti.
Mio figlio Andrea è un bravo tipo, molto intelligente e ovviamente con una compagna , la sofferenza, che lampeggia dietro e spesso dentro al suo sguardo. E' la malinconia di una chance rubata... e la fatica del vivere, del muoversi , del paragonarsi fa il resto a 17 anni.
Però io non vedo solo male, non per un 'abitudine consolidata a dissetarsi con mezzo bicchiere , ma per una sorta d'intuizione, un rilievo della grandezza nascosta che campeggia nella sua testa e nel suo cuore. Questi bambini , tutti quelli che ho conosciuto, sono un passo avanti agli altri , sempre, e si vede. Sono soggetti pensanti , che riflettono con grande intensità su ciò che accade a loro ed intorno a loro. Dove ciò li porterà?
Aspettiamo insieme, facendoci coraggio e compagnia...vedremo, credo, divenire grandi dei piccoli eroi, a cui , come genitori, avremo dato tutto, con il rammarico di non averli saputi difendere nel momento più importante.
Ma cresceranno e si realizzeranno probabilmente più di noi e di molti altri che non hanno imparato da piccoli a combattere.
Anche noi siamo in attesa del 3 intervento e non sappiamo ancora l'entità di questa sciabolata che ci aspetta , vedremo.. nel frattempo facciamo la terapia con i cerotti ma ho paura che dovremo abbandonarla perché è saltata fuori una forma di allergia con prurito alla pelle ...
Ci aspettano altre prove..
Grazie e,.. a presto
federica

 

 

Messaggio inviato il 05/05/2012

Carissima Dott.ssa Federica, mi ha fatto molto piacere sapere che la mia storia sia stata letta ad un convegno, mi sono commossa..........grazie di cuore per tutto.......
Tiziana


So che le letture della storia del suo parto come quella della storia di Barbara hanno lasciato un certo strascico negli animi: diversi medici ed ostetriche mi hanno poi riferito che nel lavoro accade di non percepire appieno l'umanità della persona che si sottopone alle loro cure, quasi avessero dimenticato nello stress del lavoro, la loro vocazione e missione.Hanno quindi potuto riflettere meglio sul loro operato
Grazie ancora
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 28/04/2012

Buonasera Sig Gismondi

Volevo sapere se esiste un sito per comprare i cerotti "taip", oppure dove reperirli.

Vorrei chiederle un consiglio, stiamo affrontando in questo periodo il medico legale ginecologo incaricati dell'assicurazione...noi siamo stati da due medici legali che il primo ci ha detto praticamente che non si faceva nulla per il nostro caso, il secondo (Salvi di Genova) dopo un'anno ci ha detto poco niente di positivo, dalle cartelle cliniche e' scritto tutto come e' andato quel giorno, tutta la verita', così sembra che sia tutto normale, loro si sono trovati in quel momento in una tragica fatalità e lo hanno salvato....baciatevi le manine ci dicono tra le righe un po' tutti. Pensa che un'altro medico legale possa tirar fuori un'ipotesi migliore? Nelle cartelle c'è scritto che il ginecologo ha fatto la manovra, confermata anche da mia moglie, ma il danno c'e' stato comunque quindi ho il danno lo hanno fatto prima (ostetrica), oppure durante la manovra giusto?

Grazie 10000
Paolo F.

Salve; come va?
Il cerotto lo si ordina in farmacia,noi usiamo cure tape alto 5 cm costa circa 15 euro e non c’è bisogno di prescrizione medica.
Avete già un avvocato? Chiedete a lui se conosce un medico legale…se le manovre sono registrate in cartella vuol dire che le hanno fatte si ma male, rileva il danno avvenuto in seguito al parto…e la colpa è sempre del medico presente in sala , l'ostetrica ha una una responsabilità collegata ma secondaria.
Il nesso causale è provato dal fatto che le manovre sono state fatte e quindi va da se che non sono state fatte nel modo corretto altrimenti non vi sarebbe stata la lesione del plesso brachiale ... ricordo il principio giuridico res ipsa loquitor (la cosa parla da sola)
Provi a scrivere all’avvocato rodolfo senes , lo trova su facebook…
Mi faccia sapere
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 24/04/2012

RISPOSTE X IL 5 X 1000

Assolutamente si..
Tutta la vita
Grazie x tutto quello che fai ..


Tiziana

GRAZIE A TE TIZIANA PER L'AIUTO; VOLEVO FARTI SAPERE CHE IL 20 AL CONVEGNO ORGANIZZATO DALL'OSPEDALE DI ALESSANDRIA E' STATA LETTA , TRA LE TRE SCELTE SULLA PARALISI OSTETRICA,LA STORIA DEL TUO PARTO, INSIEME A QUELLA DI BARBARA . E' STATO MOLTO COMMOVENTE E CREDO CHE SIA STATO MOLTO UTILE PER FAR CAPIRE COME LE MADRI VIVONO LA TERRIBILE SITUAZIONE DEL PARTO CON DISTOCIA DI SPALLA.
GRAZIE DI TUTTO . FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 24/04/2012

Per i genitori che possono essere interessati all'attività in acqua svolta da Boris Guinzbourg a Marina di Massa segnalo che è attivo da pochi giorni il sito www.aquananda.it che contiene informazioni utili. Boris ha seguito e segue più bambini con paralisi ostetrica, compreso mio figlio.
Un saluto a tutti.
Giovanni


GRAZIE GIOVANNI, MANDACI UNA MAIL PER RICORDARE COSA FA BORIS E I RISULTATI CHE OTTIENE.
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 23/04/2012

CIAO SONO ILEANA , VOLEVO INFORMERE UN PO' TUTTI CHE UN'ALTRA SOLUZIONE PER AIUTARE A STIMOLARE PASSIVAMETNTE I MUSCOLI INATTIVI , E' L'UTILIZZO DEI CEROTTI " TAIP " , SONO UTILIZZATI SIA A SCOPO TERAPEUTICO CHE SPORTIVO , E' UN BREVETTO COREANO , ORMAI CONOSCIUTISSIMO IN AMERICA E IN ITALIA , PER MIA ESPERIENZA POSSO DIRE CHE FUNZIONA , ANCHE SE PURTROPPO FLAVIA IN QUESTO MOMENTO NON PUO' UTILIZZARLA PERCHE' LA SUA PELLE SI E' SENSIBILIZZATA .....................................
ANCH'IO DONERO' IL MIO 5X1000 .

SALUTI

GRAZIE ILEANA, ANCHE NOI USIAMO IL CEROTTO ESTA' DANDO BUONI RISULTATI.
GRAZIE DELL'AIUTO
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 21/04/2012

Cara Federica, mi ha colpito molto la vicenda della piccola Anna. Visto che sembra una situazione simile a quella di Francesco, che abitano in Lombardia (sembrerebbe a Bergamo) vuoi dare alla mamma (Francesca ) il mio numero, o di Barbara o la mail. se ha interesse a contattarci. Credo, visto che la bimba ha solo due anni, potrebbe esserele utile la terapia in acqua di Boris.
Ciao
Giovanni

OK, LO FACCIO SUBITO. MOLTE GRAZIE
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 20/04/2012

Carissima dottoressa Gismondi, ho girato la sua e-mail al gruppo pralisi ostetrica su fb, e alle mamme di fb. Il nostro legale e' L Avvocato Rodolfo Sènés, una persona speciale, che ha preso tra le sue mani il caso di nostra figlia, Buscaglia Giulia, risolvendolo. La ringrazio infinitamente per tutte le sue informazioni.
CORDIALI SALUTI

La ringrazio molto ; io sono imbranata e non sono capace di andare su faceebook, ma mi dicono che c’è un bel gruppo .
Mi fa piacere che l'Avvocato Senes abbia portato soluzione al vs.storia . Bene coraggio a tutti i genitori e a te ancora grazie. federica gismondi

 

 

Messaggio inviato il 20/04/2012

RISPOSTE PER IL 5 X 1000
.....

io sono proprio uno di questi..anche se ora sono un bambino di 51 anni, grazie lo farò !!
Buona giornata e buona vita.
Gianfranco

Molte grazie…siamo sempre un po’ bambini..per fortuna.Grazie molte . federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 20/04/2012


RISPOSTE X IL 5 X 1000

Assolutamente si..
Tutta la vita
Grazie x tutto quello che fai ..

N.b se hai delle novità mi riferisco a tutori , nuovi metodi di fisioterapia ecc ecc ti prego di informarmi
a presto
Gianni

Molte grazie. Guarda per quanto riguarda le terapie mio figlio stà facendo la terapia con lo scoch , quella che fanno i calciatori famosi con il posizionamento di scoch in tensione , che va sostituito ogni 5 giorni. E’ una terapia che secondo me stà dando risultati ad Andrea (17 anni stufo di fisio e nuoto) vedo che fa la prono-supinazione senza usare la spalla. Secondo me funziona ,è poco invasiva e sviluppa sia i muscoli che fanno fatica a uscire sia la microcircolazione . Se la fanno i calciatori famosi credo che porti benefici … a me sembra di si; poi una famiglia di roma mi ha che c’è un nuovomacchinario a salerno utilizzato per tre giorni di terapia che , con una sorta di vibrazione sui muscoli interessati, porta, mi è stato detto grossi benefici… ; è una terapia fatta solo privatamente ed è, amio parere un pò troppo cara (1300€ per tre giorni cioè per 6 trattamenti)
Molte grazie per il 5 x 1000 . Grazie ancora.
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 20/04/2012

Buongiorno, sono Alessia Rausa, sono nata 25 anni fa e per complicazioni durante il parto, mi hanno provocato una paralisi ostetrica al braccio sinistro. Volevo chiederle un' informazione: se c'è la possibilita' di essere inserita come referente della provincia di Cosenza nella sezione "famiglie contattabili".Io abito a Rende, e sarei davvero felice di consigliare la mia personale esperienza.Desidero tanto poter creare degli incontri a livello territoriale per poter condividere questa esperienza,per poter aiutare e dare speranza. Le porgo miei saluti,aspettando una risposta. ALESSIA RAUSA

Gentile Signora La ringrazio della disponibilità . Giro la sua mail al tecnico. Grazie ancora . Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 16/04/2012

Cara Federica, è sempre possbile indicare il 5 per mille per l'associaizione? Puoi indicare gli estremi dell'associazione da inserire nella dichiarazione?
Grazie Ciao Giovanni


Certo Giovanni ! Grazie a te e a quanti vorranno destinare il 5x 1000 all'associazione
APOS ONLUS Codice fiscale 96036520060
ASSOCIAZIONE BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA
V. Ercole 35 - 15023 Felizzano

associazione sanitaria

Grazie
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 16/04/2012

anche io ho già inviato la mia lettera per il convegno sul parto...ve la riporto qui di seguito...

La storia della nostra piccola grande Anna si può dire che comincia nell’estate del 2007.
A un anno dal matrimonio io e mio marito sentivamo già il desiderio di avere un figlio, i bambini li abbiamo sempre adorati … la gravidanza però, lo si sa, è un evento tanto naturale quanto misterioso e passavano i mesi, gli anni, ma di rimanere incinta proprio non se ne parlava.
Decidiamo così di rivolgerci ad una delle migliori strutture private esistenti in Lombardia per farci dare un aiutino per avere un figlio e tra esami e cure ormonali più o meno invasivi finalmente nell' agosto 2009 scopro di essere incinta.
Eravamo letteralmente al settimo cielo, avevamo impiegato due anni, tempo, sacrifici, pianti ed anche molto denaro per realizzare il nostro sogno e finalmente era giunto anche il nostro momento!
Ci suggeriscono di metterci in cura in una struttura sanitaria più vicina a casa per evitare lo stress degli spostamenti per controlli e monitoraggi e così ci indirizzano verso una clinica privata della provincia in cui viviamo e, sempre nella convinzione che volevamo il meglio per la nostra creatura, ci mettiamo in cura con il primario di Ostetricia e Ginecologia della clinica stessa.
I mesi passavano e la gravidanza andava avanti senza problemi, credo che non abbiamo mai trascorso un periodo così felice in vita nostra! Tutto era decisamente perfetto, troppo perfetto!
La data presunta per il parto era stabilita al 19 aprile 2010… tra fine marzo ed inizio aprile comincio ad avere, come tutte le gravide all’ultimo mese, dolori più o meno frequenti ed il 6 aprile, all’ennesima visita privata di controllo con il ginecologo, quello ci dice: “cara, non rischiamo, la bambina ha il peso giusto, siamo sui 3,400 Kg, vieni domattina in clinica che per le 14 tua figlia è nella nursery! Come sei fortunata! Conosci già la data di compleanno di tua figlia!”
Il 7 aprile mi presento tutta galvanizzata con mio marito e mia madre in reparto … che emozione indescrivibile … ricordo ancora le parole di mia madre mentre percorrevamo in macchina i 4 Km che separavano casa dall’ospedale: “Che bello Francesca, non avere paura. Anni fa quando toccava a me percorrere questa strada pensavo sempre che da lì a tre giorni l’avrei ripercorsa al contrario con la mia bambina in braccio!!!”
Purtroppo per me, per mio marito, la mia famiglia, ma soprattutto per mia figlia non è andata così …
Arrivata in reparto cominciano alle 7.30 del mattino con tutte le operazioni di prassi che si adottano nel caso di parto indotto: esami del sangue, applicazione gel, rottura delle membrane.
Le ore passano, sono già le 10, poi le 11…io ero già stata accomodata dal mattino appena arrivata in sala travaglio perché, come diceva il medico, tutto sarebbe stato molto veloce.
“Non fare l’epidurale cara, rallenteremmo il travaglio; resisti un poco che per le 14 al massimo vai a trovare tua figlia alla nursery!”
Alle 11, visto che non mi dilatavo, attaccano la prima flebo di ossitocina … cominciano dopo pochi minuti i dolori, quelli più forti, quasi insopportabili … ma una madre sopporta anche questo … fazzoletto in bocca per soffocare il male e avanti senza lamenti ed urla … non sono nel mio stile … mi hanno insegnato che ci vuole dignità anche nel dolore.
Ore 13…il dottorone se ne va: “Tranquilla cara … sei in buone mani … adesso arriva l’ostetrica del prossimo turno ed è fatta! Come la chiami allora la tua VISPA TERESA? Ah Anna. Un bel nome!”. E se ne va.
Ero tranquilla e serena … ma vi giuro che quando qualcuno oggi si azzarda a chiamare la mia Anna “Vispa Teresa” mi sale il sangue al cervello!
Ore 14…niente…ore 15…dilatazione a 9 cm … ore 16…niente…
Mia madre da fuori comincia a preoccuparsi perché nessuno le dice nulla … alle 16.30 viene avvisata che entro mezz’ora si farà un cesareo.
Ore 17…il ginecologo di turno è evidentemente pallido e titubante, l’ostetrica: “é un vero peccato … sento già i capelli! Proviamo ancora un po’… spingi Francesca, spingi … anche se non senti nulla tu sforzati lo stesso!”
Vado avanti a spingere ma ormai sono esausta, non sento più nulla … parlano di inerzia uterina con emorragia … il monitoraggio evidenzia sofferenza fetale … chiamano in sala parto anestesista, pediatra e rianimatore … tripla episiotomia … mi salgono sulle pancia spingendo prima il ginecologo, poi l’ostetrica presente, poi un altro ostetrico giunto in sala parto … alle 18.20 mia figlia, dopo ripetuti colpi di ventosa viene estratta … non nasce … viene estratta …
Era livida, non piangeva, non si muoveva … la mettono su un lettino accanto a me e tutto intorno quattro cinque persone che discutono e urlano … non capisco …
La intubano … io comprendo che qualcosa non va … mi dicono di stare calma ma di istinto comincio a pregare ad alta voce …
Mi caricano su una sedie a rotelle e mi portano fuori … mio marito mi tiene la mano ma dalla sua faccia e da quella di mia madre capisco che c’è qualcosa che decisamente non va.
Passa un’ora e mi avvisano che trasferiranno mia figlia presso un’altra struttura ospedaliera dove c’è la terapia intensiva … hanno già chiamato l’ambulanza.
Alle 19.30 mi avvertono che l’ambulanza attrezzata è arrivata, mi riportano in carrozzella nel corridoio … posso vedere mia figlia solo un minuto … è immobile nell’incubatrice, intubata, fili che penzolano qua e là … appena il tempo di appoggiare la mano al vetro e me la portano via … mio marito è uno straccio e segue l’ambulanza assieme a mia sorella … io rimango in clinica con mia madre.
Non scorderò mai il suono di quell’ambulanza che portava via la mia bambina, le carezze di mia mamma, le stesse che mi dava quando ero piccola e mi facevo male … una madre è forte, ti sta vicino e fa anche questo … anche quando gli anni passano … mio padre piange … mamma lo manda via per non angosciarmi.
Passo una notte d’inferno, prego Dio che faccia sì che non ci sia stata ipossia … no … non può essere mancato ossigeno al cervello … mi avvisano che devo essere forte.
Mi dimettono il 9 aprile, corro in terapia intensiva dell’altro ospedale … mi fanno bardare con gli indumenti asettici ed entro in queste stanze piene di cuccioli in difficoltà … terribile … non so qual è mia figlia … l’ho vista un solo minuto di sfuggita … mia madre dal vetro me la indica.
Finalmente la posso sfiorare …
Per trenta giorni è rimasta in quel reparto di Patologia Neonatale. La preoccupazione principale era monitorare continuamente gli elettroencefalogrammi e le risonanze. Finalmente dopo tre settimane mi dicono che le anomalie sono rientrate e non ci sono danni cerebrali … ora il problema è un altro.
Scopro così che mia figlia non muove per niente un braccio … hanno escluso fratture o rottura della clavicola … è un discorso di nervi … parlano di paralisi...
Mi chiamano a colloquio e avvisano me e mio marito che no, a Bergamo non si può fare nulla. Se vogliamo ci mettono in contatto con il Gaslini di Genova … là c’è un dottore molto bravo … un certo dott. Senes … gli hanno già mandato una mail.
Il 30 aprile dimettono Anna, sta bene e possiamo trasportarla in macchina a Genova, la visita è fissata per il 2 maggio.
Scopriamo in quel giorno l’esistenza del Plesso Brachiale e della diagnosi di Anna: PARALISI TOTALE DEL PLESSO BRACHIALE DELL’ ARTO SUPERIORE DESTRO DOVUTA A TRAUMA OSTETRICO.
Veniamo a conoscenza che con traumi del genere bisogna intervenire quanto prima con innesti nervosi e riparazione del plesso se si vuole avere qualche speranza. L’idea è di prelevarle delle fibre nervose dal polpaccio ed andare ad innestarle laddove hanno strappato i nervi buoni.
Decidiamo in quel giorno che faremo tutto il possibile, le tenteremo tutte … non è per niente facile decidere di mettere la tua unica figlia dodici ore sotto i ferri per cercare di darle una possibilità … ma noi lo faremo … lo abbiamo fatto il 2 settembre del 2010 (Anna ha neanche 5 mesi, è il giorno del nostro anniversario di matrimonio), lo faremo ancora quest’anno e saremo pronti a rifarlo per il suo bene, per darle maggiori speranze di condurre una vita normale!
Anna oggi è una bambina serena e piena di vita. Solleva un poco il braccino, a volte sembra che muova un pochino le dita …
Fa fisioterapia tutti i giorni, idrokinesiterapia una volta la settimana … ride, gioca e scherza, come tutti i bambini della sua età, si arrangia a sollevare le cose ingombranti a modo suo e quando la guardi ti rendi conto che è una forza della natura!
Se pensiamo ai rischi che ha corso, ci sentiamo dei genitori fortunati … ma non è sempre bello pensare al peggio per consolarsi. Non è bello non avere tempo per portarla al parchetto assieme agli altri bambini perché lei deve fare fisioterapia.
La nostra angoscia peggiore è pensare che la nostra cucciola non potrà scegliere di fare il chirurgo, il dentista o più semplicemente la parrucchiera; dovrà inventarsi un modo goffo per tagliarsi la bistecca da sola, per allacciarsi le scarpe, per pettinarsi, lavarsi i capelli, infilarsi la giacca … tenere in braccio un figlio suo, quando vorrà averlo!
Ho scelto di scrivere la nostra storia perché la gente deve sapere, il personale sanitario deve conoscere le sofferenze, i sogni bruciati, le angosce che possono provocare la loro noncuranza, la superficialità ed i loro errori … devono imparare a fare il loro mestiere con amore e dedizione alla vita.
A questo proposito ringrazio di cuore l’APOS per l’importante contributo e le iniziative per la prevenzione e la sensibilizzazione … ci auguriamo che prima o poi possiamo organizzare qualcosa anche in Lombardia.
Ringrazio infinitamente il dott. Senes e la sua equipe per la professionalità, l’umanità e perché se oggi il braccino di mia figlia non è più immobile e se quando le faccio un forte pizzicotto lei sposta il braccio lo devo a lui.
Ringrazio la fisioterapista che con amore la cura tutti i giorni.
E mio marito Fabio e mia madre Grazia … non devo nemmeno chiedere, quando c’è bisogno loro sono sempre lì … per Anna.

Grazie
Francesca C.i


Molte grazie Francesca, grazie
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 11/04/2012

Il 20 aprile ad Alessandria presso l'ospedale civile si terrà un convegno sul parto; è stato chiesto di inviare le storie del parto vissuto.

Io ho scritto questo


STORIE DI NASCITA

LA STORIA DI ANDREA

Voglio partire da una folgorante annotazione che Cesare Pavese fa nel suo diario: “Qualcuno ci ha mai promesseo qualcosa ? E allora perché attendiamo?”
E’ la realtà stessa ad essere una promessa di bene; e noi siamo “simboli” di questa promessa che stà nelle cose, cioè siamo fatti in modo da percepirla . Così il “desiderio” è l’attesa di bene che noi siamo.
Andrea era stato voluto intensamente, quando la sorellina Raffaella, affetta da una grave forma di craniostenosi , operata al cranio a 4 mesi, per ben 2 volte stava prodigiosamente guarendo senza alcuna conseguenza neurologica; le sue tappe evolutive avevano bisogno soltanto di un supporto di fisioterapia.
Allora percepire il bene, un bene così grande, aveva portato a desiderare di riaffermare la vita; de-siderare significa osservare le stelle , tendere lo sguardo stando al di sopra delle cose che sono a disposizione. E Andrea era arrivato e cresceva dentro di me.
Con questi sentimenti nel cuore sono arrivata al parto; ero oltre la 41 settimana; la ginecologa che mi “seguiva” , se così si può definire, riteneva che al terzo figlio non avessi più bisogno di attenzioni particolari, o forse di una qualche professionale attenzione…
In ospedale vado per un controllo; senza dirmi nulla mi viene bucato il sacco…ho percepito questo gesto di una violenza estrema : “ ma cosa mi fate ..non sono mica una bestia?!!” avrei voluto urlare …
Niente, .. passano le ore,.. tante ore ; nessuno si rende conto , tra un turno e l’altro che il bambino va valutato rispetto alla sua grandezza, che non c’è dilatazione e che oltre alla terapia all’ossitocina forse bisogna fare delle valutazioni sulla situazione complessiva. La mia grave obesità acquisita dopo tanta sofferenza doveva essere un segnale , scopro in seguito, per far rilevare la grandezza assunta dal bambino (kg. 4870). Nessuno pensa ad una forma di diabete gestazionale.
Dopo 20 ore di travaglio arriva la dilatazione , il bambino non passa , tutti mi saltano sulla pancia , ma non passa , mi tagliano ampliando continuamente l’episiotomia, ..niente. ..
Ad un certo punto stremata giro il capo dall’altra parte e vedo tre medici vestiti di verde con la mascherina in mano tesissimi che ostentano un sorriso ma non si avvicinano , quasi spaventati nella loro uniforme da campo. Non so dopo quanto tempo ma a me è sembrata un’eternità strappano fuori il bambino dal mio ventre …scappano via, il bambino non piange si sente solo il rumore della macchina per la ventilazione passano istanti , minuti ..io urlo mi hanno lasciata sola sul lettino non c’è accanto nessuno ..neanche mio marito , medico, che si è lanciato dove tengono il bambino, il mio bambino.
Da dietro quella parete dove va il respiratore mi gridano di tacere …
Poi tutto si spegne mi portano il bambino… me lo mettono sul grembo come un peso morto , è tutto livido, quasi nero, ma apre gli occhi , sono blu.. mi guarda : è lui il mio desiderio

Sant’Agostino presenta il desiderio come “amore”: l’amor
Rispetto all’amor dice Agostino, non possiamo mai metterci a distanza , ne siamo infatti costituiti.

Per questo un figlio è così imprescindibile da chi lo partorisce , è parte di se .

Andrea ha adesso 17 anni e, a causa delle manovre errate durante il parto distocico , ha una paralisi ostetrica cioè un uso limitato del braccio destro; soffrirà sempre fisicamente e psicologicamente: il comportamento errato dei sanitari presenti in quella sala parto ha corrotto la sua integrità fisica ; essi hanno generato una situazione in cui la loro impreparazione, un male morale, ha creato disordine sul loro agire umano.

Chiudo il mio racconto parlando del dolore che non va confuso con la soffrenza .Il dolore è una passione mentre la sofferenza è una virtù: soffrire viene da sub –fero”portare su di se “ il dolore , non è semplicemente subirlo, ma elaborarlo, dargli una certa forma . Ciò significa interrogarsi sul senso che il dolore può avere ammettendo al possibilità che che esso sia paradossalmente la chiave di accesso al mistero del vivere. Vuol dire anche imparare la lezione che può darci , renderlo occasione di una riscossa morale e , per chi ne è capace , viverlo con un atteggiamento di preghiera e di offerta a Dio; sapere cosa farne del dolore significa restare protagonisti della propria vita.
Per questo da molti anni ho creato l’Associazione APOS, per aiutare i bambini affetti da paralisi ostetrica , ed insieme al responsabile ed ai medici del reparto di ginecologia dell’Ospedale ss. Antoni e Biagio e Cesare Arrigo, che ringrazio sentitamente , si è attivato un progetto per la prevenzione della paralisi ostetrica; vengono cioè realizzati dei corsi per insegnare le manovre corrette nel parto distocico con l’utilizzo di un manichino di partoriente donato dall’associazione.

Ho capito che per realizzare questo tipo di risultato, occorre però abituarsi ad orientare il mondo emotivo in modo che si rinforzi il giudizio della ragione, e non ci si opponga invece ad esso.
E’necessaria una disposizione a trovare il “meglio” in ogni circostanza.
Come scrive Aristotele, «la virtù è dunque una disposizione che orienta la scelta, e che consiste in una medietà relativa a noi, determinata dalla ragione, vale a dire nel modo in cui la determinerebbe l’uomo saggio».

La scelta buona è dunque favorita, resa più agile, dal fatto di collocarsi nel contesto di una vita virtuosa, cioè di una vita educata. L’uomo educato , è l’uomo che sceglie secondo ragione, e non reagisce semplicemente all’accaduto. L’uomo virtuoso , in cui questo atteggiamento è divenuto abituale, diviene familiare col bene; tanto da «vedere» - quasi a colpo d’occhio, come capita a chi è esperto di una certa materia - «la verità in ogni cosa»: ad esempio, il bene più urgente da promuovere o da salvare in una certa situazione.
Allora posso dire che la promessa di bene esiste e che ho fatto bene ad attenderla , a compierla, così come Qualcuno mi ha suggerito ed accompagnato a realizzare.


Grazie
Federica Gismondi
Presidente
Associazione bambini Affetti da Paralis Ostetrica
(APOS –ONLUS)

 

 

Messaggio inviato il 07/04/2012

CIAO FEDERICA ..volevo augurarti UNA SERENA E GIOIOSA PASQUA... AUGURI A TUTTI <3
FAMIGLIA SCICOLONE...........

Grazie auguri a tutti.
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 06/04/2012

Vorrei dire ad Antonella che anche mio figlio ha vinto la causa contro una clinica privita dopo 6 anni, si è vero adesso abbiamo una casa completamente intestata a lui, ma sinceramente ne avrei fatto a meno molto volentieri.........l'unica cosa e che bisogna trovare un avvocato in gamba con tanto di medico legale disposto a lottare per tuo figlio...........io fortunatamente gli ho tovati.......quindi continua a lottare e vedrai che il risultato prima o poi arriverà, i nostri figli hanno subito un danno permanente ed è giusto che vengano almeno ripagati per una colpa non loro, insomma chi ha sbagliato deve pagare..........
Per quanto riguarda l'intervento che il mio bambino dovrà subire è un intervento che riguarda l'estetica, cioè gli verrà alzata la scapola destra con l'inserimento del muscolo, e gli verrà riposizionata la testa dell'omero (dopo averla pulita) all'interno della scapola........come ci disse il Prof. Senes e più un intervento di estetica che funzionale........
Tiziana

 

 

Messaggio inviato il 05/04/2012

CARA TIZIANA,mi hai fatto piangere,mi sono rivista tra il 5|6 maggio 2006,quando è nata mia figlia,stessa prassi,nessuno parla,nessuno ti dice........ora che sono passati quasi 6 anni,tra visite a genova,fisioterapie varie(e tanto sport),posso dire che mia figlia sta bene,ha recuperato abbastanza......(ora sono piu'felice)....a giorni aspetto notizie dall'avvocato,per questa benedetta causa...........spero mi diano ragione,perchè voglio giustizia per mia figlia,e della frase che qualche bravo dottore mi ha detto "POTEVA ANDARE PEGGIO"...non me ne frega niente!!!!!!!!un abbraccio a tutti e buona pasqua di cuore, a federica &co..........margherita e melissa......

 

 

Messaggio inviato il 03/04/2012

Cara antonella volevo dirti che nn è vero che bisogna avere molti soldi x vincere delle cause, devi sl perseverare ed essere la mamma meravigliosa che sei stata ad oggi. Mia figlia ha 9 anni ed anch'io cm te ho fatto causa, qualche mese fà si è concluso il tutto....un'interminabile causa ... l'ha vinta è stata risarcita.....ma di cs??? l'amaro in bocca c'è smpr...ma la soddisfazione di avere avuto ragione e di dare un futuro migliore a mia figlia quello c'è........ti auguro il meglio è sn sicura che verrà...ti sn vicina...Per quanto riguarda te Tiziana vorrei tanto sapere che tipo di intervento dovrà fare tuo figlio...anche xkè ho avuto pareri discordanti tra medici vorrei un pò schiarirmi le idee...se puoi rispondimi presto grazie un kiss a tutti da una mamma super felice di aver messo al mondo una super bambina........

 

 

Messaggio inviato il 01/04/2012

Ciao a tutti mi chiamo Tiziana e sono la mamma di un bambino bellissimo di 9 anni affetto da paralisi ostetrica al braccio destro.
Tutto è cominciato la notte tra il 18/19 Novembre 2002...., doveva essere la notte più bella della mia vita, ed invece in quella notte mi è caduto il mondo addosso.
Erano le 20,30 quando mi si ruppero le acque e dopo aver contattato telefonicamente la clinica, decisi, su suggerimento dell'ostetrica, di ricoverarmi.........ed infatti così feci.
Alle 21,30 ero già in clinica, mi vennero subito fatti i prelievi di routine, il clistere e fui subito collegata all'elettrocardiografo che iniziava ad avvertire le prime contrazioni. Fui anche visitata, dall'ostetrica di turno, dove mi confermò la dilatazione di 1 cm.
Alle 23,00 la mia dilatazione arrivò a 6 cm, così l'ostetrica decise di chiamare subito la mia ginecologa che arrivò alle 23,30, quindi subito. Durante tutto il monitoraggio fetale il battito del mio bambino ogni tanto spariva completamente per periodi abbastanza lunghi. Alla mia domanda “perchè non sento più il cuore del mio bambino?”, ricordo benissimo che entrambe (ostetrica e ginecologa) si guardarono e poi mi dissero che era rotto.
Alle 23,45 venni portata in sala parto e fatta adagiare sul lettino, perchè la mia dilatazione era completa e quindi il mio bambino stava per nascere.
Dimenticavo di dire che in tutto questo avevo la febbre a 40° C, il perchè di questa febbre non lo so, visto che fino alle 20,30 ero in perfetta salute.
Intorno a 00,10 iniziano le mie prime spinte..........ricordo perfettamente che alla mia sinistra c'era la ginecologa, alla mia destra il medico di guardia della clinica, e di fronte a me, pronta ad accogliere il mio bambino, l'ostetrica.
Dopo circa 5 spinte l'ostetrica si alza dallo sgabello, si mette le mani con i guanti insanguinati in testa, e si allontana dalla sala parto urlando “Ho ammazzato il bambino, ho ammazzato il bambino”.
In sala parto calò il gelo più totale, io ero ancora distesa sul lettino con la testa del mio bambino fuori dall'utero e tutto il corpicino dentro. Ma dopo pochi secondi la mia ginecologa prese in mano la situazione e con grande abilità estrasse il mio bambino.........Erano le 00,25.
Quando l'ho visto passare davanti ai miei occhi era cianotico e non respirava. Il suo primo vagito arrivò dopo circa 5 min., insomma il suo indice Apgar era 4, per poi passare a 6.
Fu rianimato e trasferito d'urgenza in Terapia Intensiva Neonatale.
Alle 02,00 venni riportata nella mia stanza ed io pensavo sempre al mio bambino. Poco dopo venne la mia ginecologa e l'ostetrica nella mia stanza, si sedettero sul mio letto e mi dissero che il bambino era stato trasferito in ospedale perchè aveva avuto un piccolo problema respiratorio.
Il giorno dopo, e quello ancora dopo, chiesi di poter parlare con il pediatra della clinica, ma questi si negava sempre. Insomma del suo problema al braccio io ancora non sapevo nulla.
Appena fui dimessa dalla clinica mi feci accompagnare subito in ospedale perchè volevo vedere il mio cucciolo e sapere come stava, venni subito accontentata. Appena arrivata in ospedale il primario del reparto mi chiamò nel suo studio e mi parlò, per la prima volta, della sua paralisi. Io rimasi con la bocca aperta ed incredula, ma soprattutto mi chiedevo cosa fosse. Mi documentai e scopri che era molto frequente tanti anni fa. Ora la domanda era: “Cosa facciamo adesso? Come sarà la sua vita in futuro?”...........
Iniziammo a chiedere ad amici terapisti come dovevamo comportarci e grazie ad una persona, che non smetterò mai di ringraziarla, all'età di 3 mesi fu preso in carico c/o la Fondazione Santa Lucia di Roma e grazie alla loro bravura il mio bambino ha recuperato al 50% la funzionalità dell'arto.
Adesso è in attesa di intervento al Gaslini di Genova ed è un bambino sereno, felice e contento.........pratica Karate e per la prima volta ha vinto la sua medaglia “speciale”.
Tiziana

Grazie Tiziana
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 27/03/2012

Carissimi,
sono la mamma di Laura nata il 13.10.2001 affetta da paralisi ostetrica dell'arto sinistro.
Abbiamo fatto causa all'ospedale di Pordenone dove la bimba è nata e dopo anni di battaglia legale, di perizie e di spese folli non abbiamo ancora conclusa niente. Pare che adesso siamo giunti ad accertare il nesso di casualità ma pare anche che il danno subito da mia figlia non sia colpa di nessuno. Io e mio marito al momento no abbiamo più di sponibilità economiche per andare avanti e questo ci fa molto male in quanto pare che possa ottenere giustizia solo chi ha possibilità economiche. Non è facile spiegare tutto in due righe, vorrei riuscire a parlare con qualcuno che mi aiutasse a saltare fuori da questa situazione. Ho parlato con i dott. Raimondi che ha visitato mia figlia e mi ha detto che non sono cause difficili da vincere ma vedo che non ne esco sana di mente da questa situazione. Dovro' arrendermi perchè non posso permettermi di andare avanti ma è una grande sconfitta.......mi chiedo qualcuno mi può aiutare?????? Non posso pensare che in un paese di diritto succedano ancora queste cose senza chiarezza giuridica! E' dura dire a mia figlia che il suo problema .....è colpa mia!!!!! Grazie e scusate per lo sfogo. Antonella

Gentile Signora Antonella,
sesi è accertato il nesso causale e cioè che la causa del danno è l'operato di "qualcuno", questo qualcuno non è certamente lei!
Il Dr. Raimondi ha ragione , concordo; è possibile che il vs avvocato non sia competente in questo ambito.
Non si disperi però perchè dovete lottare sino alla fine : queste cause vengono vinte nella maggior parte dei casi in primo grado e la restante parte , ma sono casi molto rari, in secondo grado. Sempre vinte però dai genitori.Allora io vi consiglio di continuare chiedendo all'avvocato di avere pazienza per i suoi compensi, garantendogli una percentuale maggiorata alla fine della causa. Se non accetta rivolgetevi a quelle agenzie che seguono cause solo da malasanità e che solitamente non chiedono anticipi ma il 10% del risarcimento totale.Provate una di queste strade perchè quello che state facendo è un investimento sul futuro per voi e la vostra figliola. Non demordete perchè su tutti i testi di ortopedia neonatale c'è scritto che la paralisi ostetrica deriva da manovra errata di chi ha fatto nascere il bambino.
Coraggio, coraggio , siate forti!!!
La verità giudiziaria verrà fuori perche i giudici vanno a leggere le sentenze precedenti in quella materia specifica e capiscono bene che la mamma è la vittima e non il colpevole, sanno cioè interpretare i fatti e dare ragione di tanta sofferenza! Vi ricordo anche il principio giuridico "res ipsa loquitur"; la cosa stessa parla,cioè parla da se dice da se cosa è accaduto.
Se volete chiamarmi il mio n.è 3408963170 , oppure 0131772371 ma dopo orario d'ufficio
Continuate a combattere per voi e vs. figlia che sa già qual'è la verità ma ha diritto, bisogno che venga messa in una sentenza.
Ascoltate i miei suggerimenti e riflette su cosa vorrebbe dire per voi tutti lasciar perdere....
Tenetemi informata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 26/03/2012

buona sera dopo il danno che la mia piccola ha ,ci siamo presi anche la beffa ,sono una mamma disperata ,la mia piccola ha subito 2 interventi senza contare tutto il calvario che deve fare tra fisio,e piscina,l 'unica cosa che siamo stati fortunati a trovare 2dottori che per me sono degli angeli scesi dal cielo e sono il DOT.SENES e il DOT CATENA,GRAZIE DI ESISTERE,GRAZIE A TUTTO IL PERSONALE DEL DAY HOSPITAL -E IL REPARTO DI ORTOPEDIA.purtoppo la beffa l'ho subita nell 'ospedale dove hanno provocato il danno,ho fatto causa all'ospedale dove ho partorito,e loro purtroppo hanno detto che stata colpa mia .ma io nn sono d' accordo su quello che hanno detto,purtoppo i soldi nn portono la felicità ma ti aiutano,come in questo caso se avevo i soldi potevo andare avanti con la causa e fare rivalere i diritti alla mia piccola G..chiedo scusate se mi son o permessa di scrivere ste cose,ma per me e stato uno sfogo grazie

Gentile Signora,
non rimandi la possibilità di chiedere giustizia e risarcimento all'ospedale.Esistono agenzie che seguono casi di malasanità senza chiedere anticipi ma alla fine, vinta la causa prendono una percentuale sul risarcimento (solitamente è il 10%) .Ce ne sono molte , alcune vengono ospitate anche in trasmissioni televisive. Faccia una verifica su internet e vedrà che ne trova parecchie nella zona in cui abita. Verifichi quella più importante e verifichi la serietà di chi lavora per l'agenzia. Consideri che queste cause sono abbastanza semplici da vincere dal punto di vista giuridico perchè il danno della paralisi ostetrica consegue a manovre errate dei sanitari durante il parto.
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 24/03/2012

BUONGIORNO A TUTTI MI CHIAMO F.A. E HO 32 ANNI ,SONO AFFETTA DA PARALISI OSTETRICA E A MALINCUORE MI RENDO CONTO SOLO ORA DI QUANTO SIA INVALIDANTE QUESTA PATOLOGIA CON IL PASSARE DEL TEMPO......GRAZIE A MIA MADRE E ALLA SUA COSTANZA NEL FARMI FARE FISIOTERAPIA HO AVUTO UN BUON RECUPERO DELL'ARTO ,MA ORA CON IL PASSARE DEL TEMPO TUTTO PEGGIORA .....LA FISIOTERAPIA COSTA E MI DOMANDO COME MIA MADRE NON ABBIA MAI CHIESTO UN RISARCIMENTO IN FONDO ERO SANA PRIMA DEL PARTO..........VORREI FARE QUALCOSA MA QUANDO PENSO AD UNA DOMANDA DI INVALIDITA' MI PRENDONO I SENZI DI COLPA ,PERCHE' PENSO CHE CI SIA DI PEGGIO DELLA PARALISI OSTETRICA E POI VOLEVO CHIEDERE SE FOSSE TROPPO TARDI PER CHIEDERE UN RISARCIMENTO.........GRAZIE MILLE PER L'ATTENZIONE MI FA PIACERE CHE CI SIANO PERSONE CHE SI OCCUPANO DI QUESTO!!!!!!!

Gentilissima Signora,
credo che non debba avere sensi di colpa: la valutazione sulla situazione d'invalidità è un accertamento medico che deve rispondere alla domanda di soffrenza e precarietà che lapersona vive a causa della patologia; nulla viene regalato, anzi bisogna lottare per aver riconosciuto il diritto ad essere assistiti, diritto costituzionale.
Mi faccia sapere
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 19/03/2012

ciao .
sono ileana , con gioia oggi ti scrivo perche' mi sento come se avessi toccato il cielo . A due mesi dall'intervento della mia cucciola posso dire che qualcosa di diverso sta succedendo nei suoi movimenti
( certo che ancora la strada e' lunga , ma ogni piccolo segno e' carica per i giorni a seguire )
CARI GENITORI CORAGGIO SORRISI E FEDE ...............
un abbraccio

Ciao Ileana , che belle queste notizie..rinfrancano il cuore..
Coraggio a tuti ,allora,dopo la croce c'è la resurrezione
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 19/03/2012

Buongiorno, e grazie per esistere.
Mi chiamo C. S. e sono il padre di M., che adesso è una splendida ragazza di quasi 14 anni. Alla nascita, a luglio 98,al famoso ospedale di ____________ (si), dove il parto naturale è un must, M. ha subito una paresi ostetrica al braccio sx. La bimba è nata alla 42 settimana ed era 4kg e 100g. Il parto è avvenuto con ventosa e la mia spinta con le braccia sulla pancia di mia moglie Serena. Quando ci hanno detto che in tempo di tre mesi la funzionalitá del braccio immobile sarebbe stata normale entro tre mesi, non gli abbiamo creduto e dopo averla fatta vedere a un pediatra neurologo, lui ci ha mandato subito alla palestra della pediatria di siena. A sei mesi ha mosso il primo dito. La situazione attuale è comunque ottima. M. Ha fatto per anni danza e adesso atletica, ma la spalla è sempre un pò bassa, l'allungamento del braccio sx non è completa e la torsione della mano parziale. Adesso poi è venuta fuori una scoliosi, a rischio busto.
Io e mia moglie non abbiamo mai denunciato l'ospedale, forse sbagliando, ma non ci volevamo pensare.
Ora però sono dell'idea che mia figlia ha subito un danno evitabile, e vorrei procedere con qualche azione, e abbiamo una amica medico legale. Siamo ancora in tempo? Come dobbiamo procedere?
Vi ringrazio e rinnovo la mia stima.
C.S.


Gentile Signore,
inoltro per gli aspetti medici la mail al Dr. Senes. Per quanto riguarda gli aspetti legali il tempo max è di 10 anni per la richiesta di risarcimento.
In ogni caso verifichi con il suo amico avvocato se alla maggiore età sarà possibileper sua figlia intentare causa.
A presto
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 15/03/2012

ho 53 e ho una paresi ostetrica che mi impedisce di allungare e alzare completamente il braccio sinistro, ma che non mi impedisce di guidare regolarmente senza ausili, di sollevare pesi, non ho mai fatto esercizi o controlli neurologici, se non delle applicazioni al Rizzoli di Bologna nei primo mesi di vita. Ho sempre cercato di utilizzare il braccio per evitare che si impigrisse vi sembrerà strano ma solo adesso mi sto preoccupando del problema a seguito di una discopatia lombosacrale con protusione verso il gluteo destro, chiaramente quando resto bloccato non potendomi piegare soffro particolarmente il non poter allungare completamente il braccio sinistro, secondo voi è ancora possibile apportare dei miglioramenti? che tipo di ginnastica potrei fare? Sapete consigliarmi a Milano un centro specializzato
grazie

Gentile Signore ha trasmesso la sua mail al Dr. Senes di Genova; credo che a MIlano vi siano diversi centri fisioterapici a cui potrebbe affidarsi
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 15/03/2012

gentili signori, sono g. m., una ragazza ormai 28 affetta da paralisi ostretica alla nascita; mi sono imbattuta nel vostro sito perchè incuriosita dalla categoria protetta lavorativa; fortunatamente lavoro e conduco una vita normale rispetto ad alcune testimonianze che mi hanno lasciato senza parole; Io addirttura ho preso la patente come una persona normale e il mio handicap quasi non si percepisce se non mi si osserva attentamente. Io sono stata operata al gemelli è ringrazio dio per come oggi riesco a condurre una vita normale. Il mio numero è ____________
m. g.

Gentile signora con rammarico leggo la sua mail dopo un anno (10/3/2011) perchè il server non me l'ha permesso.Mi scusi tanto, pubblico comunque il suo messaggio perchè infonde tanto coraggio . Grazie
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 14/03/2012

Buongiorno ho 31 anni e sono affatta da paralisi ostetrica al braccio destro..dopo anni di fiseoterapia lo sviluppo del braccio si è arrestato a quello tipico di un bambino di circa 10 anni...il mio movimento è strettamente legato alla spalla e anche l'uso della mano è limitato...insomma estetica e funzionalità compromesse..non mi hanno mai consigliato un'operazione...mi chiedo se oggi ci siano nuove speranze....grazie

Gentile Signora ho trasmesso la sua mail al Dr Senes e le invierò la sua risposta.
federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 14/03/2012

Buongiorno, sono la mamma di un bimbo di 4 anni con paralisi ostetrica lieve al braccio sx, lieve perchè è da quando aveva 14gg di vita che fa fisioterapia quindi abbiamo un po' limitato i danni. Abbiamo avuto rinnovata l'indennità di frequenza fino al 2014 però ci hanno negato la legge 104, ma come posso fare a spiegargli che devo avere i permessi per accompagnare Paolo alla terapia, che non può interrompere almeno fino a quando non potrà fare uno sport in sostituzione? Volevo anche chiedere se, dal momento che il danno è tutto sommato LIEVE - rispetto a casi più gravi - nel senso che non alza bene il braccio, non ruota la mano, tiene un po' il gomito flesso, con scapolata alata, è consigliabile il bendaggio funzionale, o cos'altro mi consigliate?
Riguardo alla mail della perizia per la causa di risarcimento, siccome l'abbiamo intentata anche noi, mi piacerebbe averla, se fosse possibile.
Grazie per l'attenzione e scusate la lungaggine.

Gentile Signora , rispetto all'indennità di frequenza attribuita anzichè la 104 con gravità ,attribuzione necessaria per usufruire dei permessi retribuiti, io le consiglio di andare da un patronato e fare ricorso, perchè certamente esistono casi gravissimi, ma la 104 e così il richiamo che nefa la legge sull'indennità di frequenza, parla di incapacità del minore a svolgere le funzioni di vita in corrispondenza dell'età. Da quanto scrive ritengo che a 104 le debba essere applicata. Per gli aspettimedici ho inoltrato la sua mail al Dr. Senes che darà risposta.
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012


Buongiorno, siamo i genitori di L., quasi 8 mesi, con paralisi ostetrica a dx a seguito di una distocia di spalla al parto. Abbiamo intenzione di fare causa all'ospedale dove è nata la bimba, ma il ns avvocato ci ha proposto prima di fare fare una valutazione sulla cartella clinica da parte di un perito esterno ma stiamo avendo difficoltà a trovare un ginecologo ostetrico che possa fare la perizia. Avreste cortesemente un nomitativo e recapito da suggerirci? (Abitiamo in provincia di Monza e Brianza, ma non sarebbe un problema dover portare la documentazione anche in provincia di MI, LC, SO o BG). Grazie e Buon Anno, Helen E Cristian

SCUSATE HO AVUTO PROBLEMI CON LA POSTA E VEDO SOLO ORA LA VS.MAIL , SCUSATE , MEDICI LEGALI CE NE SONO, IN BACHECA NELLE ULTIME MAIL C'E' UNA LISTA .LA VALUTAZIONE DELLA CARTELLA CLINICA E' UNA STUPIDAGGINE PERCHE' SE HA LA PARALISI OSTETRICA IL DANNO E' STATO DA MANOVRA ERRATA COME DICONOTUTTI I TESTI DI ORTOPEDIA O GINECOLOGIA, COMUNQUE RES IPSA LOQUITOR,LA PARALISI PARLA DA SOLA . SEDESIDERATE PARLARMI IL MIO N E' 3408963170, 0131 772371 LA SERA. SCUSATE ANCORA
FEDERICA GISMONDI

ECCO GLI INDIRIZZI DEI MEDICI LEGALI TRASMESSI DA UNA FAMIGLIA

professore pasquale grella via cannaregio 278/c venezia 041 715856 medico legale esperto in ostetricia e ginecologia


professore zauli via de stefanis 15/4 scala sinistra genova 010 887594 329 4138077





 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012

salve vi scrivo per un cosiglio "l 'avvocato si è venduto" ho fatto causa a l ospedale e ginecologo che ha seguito e preso mio figlio causando una paralisi del plesso brachiale superiore sx ,abbiamo vinto e mi hanno liquidato con appena 73000euro il consiglio dell avocato era di accettare e poi fare ricorso ma mi ha fatto capire entro 5 anni invece erano 3 anni che sono passati in un baleno con i vari problemi e tenendo presente che il ctu che ha messo il giudice è anche il medico legale della controparte ora sono passati 7anni c'è ancora qualche possibilita . grazie

Gentile Signore,mi scuso ma per problemi di posta leggo solo ora lasua mail: una sentenza passa in giudicato dopo un anno e non si può piùpresentare ricorso. Mi scusi per il ritardo
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012


sono una donna di 52 anni alla nascita affetta da paralisi ostetrica arto sup. sin. operata con totazione omerale e applicaz. placca all'eta' di 10nni all'ist. ort. rizzoli di bologna ora io sono dip. telecomitalia come collocata d'obbligi invada ogg dopo aggravamento 46 per cento con 104 senza gravita' secondo lei con le ns patologie, ora con l'eta' siamo anche peggiorate artrosi tunnel carpali bilaterali ecc artrosi alle mani ecc potrei avanzare la richiesta per una 104 con gravita' problemi lavorativi ecc. che mi possano cautelare grazie mille

GENTILE SIGNORA MI SCUSO MA LA SUA MAIL MI Eì' ARRIVATA SOLO ORA PER COLPA DEL SISTEMA OPERATTIVO.
L'ACCERTAMENTO VIENE FATTO DALL'INPS EDE' POSSIBILE CHE L'ARTROSI PEGGIORI LA PARALISI. LA PARALISI OSTETRICA E' UNA PATOLOGIA "DEGENERATIVA", NEL SENSO CHE SI PUO' VERIFICARE UNPEGGIORAMENTO FUNZIONALE NEL TEMPO.
MI TENGA INFORMATA
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012

salve.. mi chiamo v.a ho 18 anni...li ho compiuti il 10 ottobre 2011...sono affetta da paralisi ostetrica plesso branchial...in fisioterapia sin dalla nascita vorrei maggiori informazioni che purtroppo non riesco ad avere su quali sono i miei diritti... e le terapie giuste e come questo mio problema evolvera nel futuro ..non spiego tutti i problemi che comporta...perche navigando nel vostro sito mi sembra li avete ben chiari....ho bisogno di sapere cosa fare..a 360 gradi... grazie...v.a

V.A MI SCUSI MA HO AVUTO DEI PROBLEMI SULLA POSTA E NON MI HA CARICATO LA SUA MAIL . PER QUANTO RIGUARDA LA FUNZIONALITA' LE CONSIGLIO DI FARE UNA VISITA AL GASLINI DAL DR, SENES; IN MERITO AI DIRITTI SE SI RIFERISCE ALL'INVALIDITA' DEVE FARE UNA RICHIESTA ALL'INPS PER L'ACCERTAMENTO.MI SCUSI ANCORA .MI TENGA INFORMATA
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012


mio figlio età 16 anni affetto da paralisi ostetrica totale al braccio sinistro è stato a settembre operato a Parigi dal prof. A.Gilbert di "trasposizione muscolo-tendinea del flessore ulnare del carpo sul primo radiale sinistro" e iniezione botulino sul muscolo tricipite. Sono state consigliate elettrostimolazioni ma non troviamo esperti in questo settore qui a Roma, dove viviamo. in grado di seguirci. Per favore sapete indicarci qui a Roma a chi rivolgerci? Presso il S.Lucia dove il ragazzo pratica la riabilitazione non sono esperti come possiamo fare per non lasciare nulla di intentato? Possibile che per avere indicazioni in merito io debba andare a Parigi?Grazie P. V.

SIGNORA MI SCUSI MA AVEVO LA POSTA BLOCCATA E NON HO VISTO LA SUA MAIL. L'ELETTROSTIMOLAZIONE A BASSO VOLTAGGIO PUO' FARLA IN QUALSIASI CENTRO. MIO FIGLIO L'HA FATTA , ANCHE A CASA CON UN APPARECCHIO ACQUISTATO . DEVE SOLO FARSI INDICARE I PUNTI DA UN FISOTERAPISTA (MAGARI SEGNANDOLI SULLA PELLE CON UN PENNARELLO INDELEBILE), DOVREBBE POTER FARE QUALSIASI TRATTAMENTO ANCHE IN ITALIA. MI FACCIA SAPERE
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012


Gentilissima Associazione, sono la mamma di un bambino affetto da paralisi ostetrica che ha frequentato per circa 2 anni e mezzo il centro riabilitativo Antoniano ad Ercolano (NA) ed ora si accinge, dopo essere stato operato con ottimo risultati dal prof. Ferraresi a Rovigo, ad iniziare un altro ciclo di terapie presso il centro Diarad a Napoli (esperti in trattamenti post operatori delle paralisi). Non essendo a conoscenza dell'indennità di frequenza, non abbiamo mai fatto domanda. Vorremmo pertanto sapere gentilmente a chi fare la domanda (qualcuno dice Inps, altri Asl, altri ancora Comune) e sopratutto se possiamo, avendo ovviamente tutta la certificazione, fare richiesta del pregresso. Attendo fiduciosa Vs. notizie e e porgo saluti carissimi ed un augurio a tutti questi magnifici bambini che hanno tutti una marcia in più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

GENTILE SIGNORA MI SCUSO MA HO PROBLEMI CON IL SITO E VEDO SOLO ORA LA SUA MAIL. L'INDENNITA' DI FREQUENZA VIENE DATA DAL GIORNO IN CUI PRESENTA LA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DELL'INVALIDITA' ALL'INPS. QUINDI SE LA VISITA AVVENISSE DOPO QUALCHE TEMPO LEI AVREBBE L'ASSEGNO CHE E' PER AIUTARE LA FAMIGLIA NELLA CURA DEL BIMBO , PARI A 270€, DAL GIORNO IN CUI HA FATTO LA DOMANDA, NON DA QUELLO DEL RICONOSCIMENTO. MI MANDI UNA MAIL SUL CENTRO DI FISIOTERAPIA DA METTERE SUL SITO PER ALTRI GENITORI
GRAZIE
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Buongiorno, mi chiamo Dario ho 37 anni e anch'io ho avuto la paresi. Dopo quello letto qui nel Vs. sito mi ritengo fortunato fra gli sfortunati. Il mio problema e riuscire a stendere completamente il braccio e ho letto del botulino. vorrei sapere se a Milano ci sono centri che sappiano aiutarmi.vorrei sapere anche se ci sono tutori per adulti.Lo chiedo perche mi sembra che col tempo il braccio si addrizzi sempre meno. Grazie

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Salve, mi chiamo A. M., ho 40 anni e soffro di paresi ostetrica. Vorrei sapere se, alla mia eta, esistono dei metodi (chirurgici o no) che mi possano aiutare a migliorare la mobilita del mio braccio destro perche con il passare degli, mi sto accorgendo di "dolorini" legati, secondo me, all'eccessivo uso del braccio e della spalla sinistra che compensano la mancanza di uso del braccio e della spalla destra. Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione ricevuta. A. M.

HO INOLTRATO LA SUA MAIL AL DR. SENES E LE FARO' AVERE LA SUA RISPOSTA
FEDERICA GISMONDI

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012

SONO L,a HO 34 ANNI E ANCHE IO HO UNA PARALISI OSTETRICA AL BRACCIO DX MI PIACEREBBE METTERMI IN CONTATTO CON VOI X RACCONTARVI LA MIA ESPERIENZA E PER AVERE INFORMAZIONI SU QUELLO CHE SI PUO' ANCORA FARE (FISIOTERAPIA, INTERVENTI ECC ECC) GRAZIE BUONA GIORNATA

Mi scusi ma vedo solo ora la sua mail ; mi fa molto piacere se scrive sulla bacheca la sua storia e ci aiuta a sostenere i nostri figliraccontandoci le sue esperienze .
Grazie
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012

salve,sono affetto da paralisi ostr. da 34 anni e siccome faccio il metalmeccanico e' da un paio di anni che sto sopportando il dolore alla schiena e al braccio "sano" per via dei movimenti che la paralisi mi costringe a fare . Vorrei sapere se c'e' un modo per poter richiedere l'aggravamento della mia condizione fisica che e' peggiorata per colpa del lavoro che faccio. Grazie e a presto

mi scusi ma il sistema del pc non mi faceva leggere le mail , sono più di 800, mi spaice adesso giro la sua mail al dr. Senes e le faccio avere la risposta
mi scusi
federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012



Sono la mamma di un bimbo di 3 anni nato di 4,400 kg da parto spontaneo purtroppo non so se per disgrazia o per fortuna il medico gli ha provocato questa paralisi al braccio destro di tipo inferiore, sono passati tre anni e ora sto iniziando ad accettare questa situazione. Mi hanno parlato di legge 104, pensione, pratiche per una denuncia ma sinceramente non so proprio che fare e come muovermi. Avrei bisogno di sapere come muovermi perchè per me come per tutte le persone che vivono questi disagi è difficile, non so come fare a chi inviare le pratiche e cosa mandare. in attesa porgo distinti saluti. A.V.

GENTILE SIGNORA MI SCUSO MA IL SISTEMA OPERATIVO NON MIHA CARICATO LA SUA MAIL.
PER QUANTO RIGUARDA L'INVALIDITA' DEVE PRESENTARE DOMANDA DI ACCERTAMENTO ALL'INPS. IN QUESTO UN PATRONATO PUO' ASSISTERLA ED AIUTARLA IN TUTTI I PASSAGGI.
LE FACCIO PRESENTE CHE LA PARALIS OSTETRICA E' UN DANNO DA MANOVRA ERRATA E LE SEGNALO CHE IL TEMPO PER FARE CAUSA CIVILE E' 10 ANNI DAL VERIFICARSI DELL'EVENTO , MA LA COSA MIGLIORE E' FAR SCRIVERE DA UN AVVOCATO PER INTERROMPERE I TEMPI DI PRESCRIZIONE E AVVIARE UNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO.
FEDERICA GISMONDI 3408963170

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012

gentilissimi....sono mamma di una bimba di 13 anni,affetta da paralisi ostetrica dovuta ad una monovra errata al momento della nascita...nervi lesionati c5 c6 parziale c7.ha fatto fisioterapia ed idroterapia paraticamente da sempre,ma è da un anno che è chiusa in se stessa e non vuole più fare nulla ha perso le speranze non sò più come aiutarla.viviamo in umbria sapete a chi potrei rivolgermi x un eventuale approccio chirurgico?vicino a noi c' è qualche medico specializzato in questa patologia?grazie x la vostra cortese attenzione..

SIGNORA MI SCUSI MA VEDO SOLO ORA LA SUA MAIL PER PROBLEMI DI POSTA . LA INVITO A FAR VEDERE LA RAGAZZINA AL DR. SENES DELL'OSPEDALE GASLINI DI GENOVA .
MI SCUSI ANCORA PER LA TARDIVA RISPOSTA . SE DESIDERA IL MIO N E' 3408963170

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012


Salve,sono un ragazzo di 24 anni,ho una paresi ostetrica dalla nascita al braccio sinistro. Per i primi mesi di vita ho fatto fisioterapia,successivamente hanno comunicato ai miei genitori che solo dopo aver compiuto 18 anni avrei potuto operarmi al braccio. Il mio caso per fortuna non è dei più gravi, non riesco a stendere del tutto il braccio e all'altezza del go mito ,se steso, si può vedere il nervo che esce. la scapola è libera,riesco ad alzare il braccio e metterlo dietro la nuca ,l'unica cosa è che non riesco a stenderlo del tutto, e non riesco neppure a ruotare l'avambraccio verso l'esterno.Vorrei sapere se si può risolvere con un operazione chirurgica questo problema con effetti positivi.Non so dove rivolgermi sono residente in puglia. CORDIALI SALUTI ASPETTO VOSTRE NOTIZIE

Mi scusi ma vedo solo ora la sua mail a causa di un problema nel server. Ho inviato la sua mail al dr. Senes dell'ospedale gaslini di Genova.Le gireò la mail che mi trasmetteràil dottore. Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Salve, ho 43 anni e sono affetto di paralisi ostetrica all'arto superiore sinistro. Non posso alzare e roteare il braccio e nin posso flettere, solo la mano e perfettamente funzionante anche se un po' debole. Desiderei sapere, se è possibile, se esistono nuovi rimedi per recuperare anche minimamente la funzionalità del mio braccio, sia chirurgicamente e attraverso terapie particolari. Certo di una vostra tempestiva risposta, colgo l'occasione di porgervi

GENTILE signore mi scuso ma il server non mi ha caricatola sua mail
I CENTRI DI RIFERIMENTO PER ADULTI sono Centri Specializzati
- Ospedale San Gerardo - Monza- Prof. Massimo Del Bene
Multimedica - Castellanza (VA)
Ospedale Civile di Legnano - Prof. Maurizio Petrolati
Ospedali Civili di Brescia - Prof. Brunelli
Ospedale "Santa Maria della Misericordia" - Rovigo -Prof. Stefano Ferraresi
Azienda Ospedaliera Università Senese - Siena - Prof. Alessandro Zalaffi
Azienda Ospedaliera San Camillo - Roma- Prof. Nicola Felici
Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi - Firenze- Prof. Massimo Nigi
mi scusi per il ritardo
federica gismondi

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012

siamo i genitori di ivan uno splendido bambino di 8 anni e mezzo affetto da paresi ostetrica braccio destro vorremmo offrire il nostro aiuto per tutte le famiglie residenti in grosseto e provincia per quello che riguarda azioni legali da noi intrapresa e vinta dopo 5 anni e al bambino fino alla maggiore eta é stato riconosciuta un indennita di frequenza distinti saluti fé daniela e biondi antonio

Preg.mi Signori vi ringrazio dell’offerta di aiuto che date;posso dar il vs. indirizzo mail ad una mamma?
S cusate se vi contatto solo ora ho avuto un problema con il server e non avevo potuto leggere la mail. Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 12/03/2012

Salve volevo avere delle informazioni sul messeggio del 26 feb 2012 poichè anch'io ho 29 anni..e sono affetta dallo stesso prob della ragazza Messaggio inviato il 26/02/2012, sarei interessata anch'io a questa informazione.

Gentile Signora, trasmetto la sua mail al Dr. Senes ; le inoltrerò la sua risposta. Mio figlio Andrea alla fine della crescita ossea farà questo intervento per avere una miglior estensione del gomito , in modo da consentirgli di usare meglio il braccio (un braccio è flesso per via delle conseguenze della paralisi ostetrica ha un difetto funzionale). L'intervento , credo, consista in una sorta di scavo di un ossicino (olecrano) che darà modo al braccio di estendersi. Saluti Federica

 

 

Messaggio inviato il 11/03/2012




Carissimi amici, vi nformo che che il responsabile APOS SAVONA, il Sig. Maurizio Raia, stà organizzando bellissimo convegno per il mese di giugno. Vi invito a tutti a partecipare telefonando al Sig. Raia 3475781092 e scrivendo al suo indirizzo apos.savona@gmail.com.

ECCO IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO


7° CONVEGNO NAZIONALE

“PARALISI OSTETRICA: LIFE AND MEDICAL EXPERIENCE”


Venerdì 8 Giugno 2012

Sala della Sibilla, Complesso Monumentale del Priamar– Savona

Ore 9 Registrazione dei Partecipanti
Ore 9,30 Saluti delle autorità
• Sara Vaggi, Vicepresidente Cooperativa Sociale IL FAGGIO
• Maria L. Madini, Presidente AIAS ONLUS
• Anna Camposerragna, Direttore CESAVO
• Mons. Lupi, Vescovo della Diocesi di Savona-Noli
• Lorena Rambaudi, Assessore alle Politiche Sociali Regione Liguria
• Isabella Sorgini, Assessore alla Promozione Sociale del Comune di Savona
• Luigi Bussalai, Assessore alle Politiche Sociali Provincia di Savona
• Maria Grazia Morando, Assessore alle Politiche Sociali Provincia di Alessandria
Ore 9,45 Introduzione
• Maurizio Raia, Rappr. Provinciale APOS Savona
• Federica Gismondi, Presidente Nazionale Associazione APOS
Ore 10 Interventi:
“Le terapie del dolore”
Relatore: Stefano Quaini, Dir. SS Acute Pain Service, ASL 2 Savonese
“L'evento della Paralisi Ostetrica”
Relatori: Stefano Ferraresi, Resp. Neurochirurgia SOC, ULSS18 Rovigo
Filippo M. Senes, Resp. U.O.S. Chirurgia mano e microchirurgia, Ist. G. Gaslini Genova
Giorgio Bentivoglio, Dir. Dip. Ostetricia e Ginecologia Ist. G. Gaslini Genova
Lia Minetti, Capo ostetrica Ospedale San Paolo ASL 2 Savonese
Ore 13 BREAK
Ore 14,30 Interventi
“Percorsi riabilitativi da paralisi ostetrica”
Relatori: Giulia Malagamba, Fisioterapista AIAS ONLUS
Gloria Toso, Fisioterapista AIAS ONLUS
Roberto Venturino, Psicologo psicoterapeuta
“Diritti legali e ruolo dei distretti sociosanitari”
Relatori: Ornella Rigotti, Ass. Sociale Comune di Savona
Andrea Salice, Avvocato
Rodolfo Senes, Avvocato
Comune di Savona
Provincia di Savona
AIAS onlus

Associazione APOS – ONLUS – Sede operativa Liguria: Via Famagosta 18/A 17100 Savona – tel. 3475781092
www.paralisiostetrica.org


Ancora Grazie , vi aspetto al convegno

Federica Gismondi


 

 

Messaggio inviato il 11/03/2012





Carissimi amici, insrisco il comunicato stampa relativo ai corsi realizzati con il manichino di partoriente: hanno avuto un grande successo ; molte sono state le adesioni e addirittura l’ospedale S. Anna di Torino dopo aver fatto il corso con il nostro manichino , lo ha acquistato per continuare a fare formazione. Io credo che ampliando il raggio di azione si possa davvero fare prevenzione della paralisi ostetrica.
Sempre più mi rendo conto dell’importanza di quanto abbiamo fatto insieme per ridurre il numero dei casi di bambini affetti da p.o. e credo che la soluzione sia nella formazione dei sanitari e nella predisposizione di strumenti utili per la prevenzione.
VI RINGRAZIO ANCORA DI QUANTO AVETE FATTO CON IL VS. CONTRIBUTO. Nel comunicato stampa troverete un indirizzo mail in quanto l’ospedale di Alessandria stà raccogliendo le storie sul parto storiedinascite@gmail.com in quanto stanno organizzando un convegno e raccolgono le storie delle mamme fino al 13 aprile: saranno selezionate per essere poi lette da Chiara Castellani della compagnia Teatro Insieme di Alessandria. Io vi invito a inviare le vostre storie perché si capisca il dolore delle vite compromesse dalle manovre errate durante il parto.


Federica Gismondi
Presidente associazione APOS


COMUNICATO STAMPA


Alessandria, 6 marzo 2012
n. 80


REALIZZATI DUE CORSI PER LA PREVENZIONE DELLA PARALISI OSTETRICA NEGLI OSPEDALI DELLA PROVINCIA

L’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Alessandria, insieme all’Associazione “BAMBINI AFFETTI DA PARALISI OSTETRICA” (APOS), alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, all’ASL di Alessandria e all’Azienda Ospedaliera S.S. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, ha dato vita nel 2011 al progetto “Parto Sereno”, che ha visto, come prima attività, la pubblicazione di un opuscolo informativo a carattere didattico a sostegno dei corsi realizzati per la gestione delle emergenze ostetriche, attuati dal Dipartimento SOC Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale S.S. Antonio e Biagio di Alessandria.
Per lo svolgimento dei corsi è stato acquistato dall’associazione APOS un apposito strumento operativo – un manichino di partoriente – per l’acquisizione delle manovre ostetriche da applicarsi nei casi di parto con distocia di spalla per la prevenzione della paralisi ostetrica.
Dopo questi due atti preliminari e indispensabili, il Dott. Enrico Rovetta dirigente del reparto ginecologia e ostetricia dell’Ospedale S.S. Antonio e Biagio di Alessandria, insieme alla Dott.ssa Oria Trifoglio, ha dato avvio ai corsi dedicati al personale medico ed ostetrico per apprendere le manovre necessarie per risolvere la distocia di spalle simulata appunto con il manichino di partoriente. I primi due corsi si sono svolti presso l’Ospedale di Alessandria, mentre il primo corso al di fuori dell’Azienda si è svolto presso l’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato in due sessioni e successivamente presso L’Ospedale di Voghera in provincia di Pavia
Ora l’obiettivo è quello di estenderla il più possibile ai punti nascita a noi vicini: sarà realizzato un corso per 45 partecipanti in occasione del Convegno “C’era una volta il parto” che si terrà il 19-20 aprile.

“Salutiamo con grande piacere la realizzazione di questo progetto – ha detto l’assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Alessandria, Maria Grazia Morando – che ha dimostrato nei due corsi per operatori sanitari, ginecologi ed ostetriche, organizzati nella nostra provincia l’importanza innovativa di un servizio di formazione che ha fornito agli operatori sanitari le competenze per affrontare questa grave patologia legata al parto, nella convinzione che proprio la conoscenza delle patologie e l’opera di prevenzione sia uno dei perni operativi per un ente pubblico.
La presentazione dei risultati di questo progetto nell’avvicinarsi della ricorrenza dell’8 marzo rinnova l’impegno ad operare a favore delle donne che decidono di diventare madri, per sostenerle in un momento così importante della vita e fare in modo che il verificarsi del parto distocico si risolva senza conseguenze.
La collaborazione tra Provincia di Alessandria, APOS, Fondazione CRA, ASL-AL e ASO è avvenuta nella convinzione che lavorando insieme si possa migliorare la qualità della salute pubblica, offrendo strumenti di conoscenza e di prevenzione in campo medico e sanitario, favorendo il risparmio di risorse e, soprattutto, migliorando la qualità della vita di donne e uomini”.

Il Presidente dell’Associazione bambini affetti da paralisi ostetrica (APOS ONLUS) , Federica Gismondi, nel ringraziare l’Assessore Maria Grazia Morando , la Fondazione CRA, l’ ASL-AL e l’ ASO, ricorda che “Soffrire il dolore , cioè portare il dolore, ha significato, per chi come me è genitore, interrogarsi su di esso, elaborandolo creativamente , ammettendo la possibilità che esso sia paradossalmente una chiave di accesso al mistero del vivere . Per questo l’avvio dei corsi per la gestione del parto con distocia porta un forte significato in termini umani che supera l’obiettivo stesso della prevenzione della paralisi ostetrica. Si arriva infatti a percepire anche l’esperienza di sofferenza dei bambini affetti da tale patologia , come un messaggio di speranza per migliorare e costruire nuovi percorsi per le partorienti. “

Grazie all’APOS-ONLUS e…..al MANICHINO da parte dei medici della Ginecologia
Oria Trifoglio, responsabile della Struttura semplice di Ostetricia: “Dopo aver familiarizzato con il manichino ed essere stati formati dal Dr. A.Valle dell’Ospedale Sant’Anna di Torino ed autore del”manuale di sala parto”, presso la nostra sede, abbiamo iniziato a nostra volta l’attività di formazione del nostro personale, medico ed ostetrico. Sono stati organizzati due incontri teorico-pratici in cui i partecipanti hanno potuto rispolverare la teoria ma soprattutto “metter mano” nella pelvi per risolvere la distocia di spalle simulata. Successivamente la formazione è avvenuta per gli operatori dell’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato con partecipazione e soddisfazione degli stessi. La divulgazione di questo progetto è avvenuta a Torino nell’Ottobre del 2011 durante un incontro regionale “Update in ginecologia ed ostetricia” nel quale la Dr.ssa Foti ha presentato le modalità dell’incontro tra APOS ed operatori dell’ostetricia dell’ASO di AL e di come dalla collaborazione tra i due gruppi e dalla generosità dell’APOS è stato partorito il progetto prevenzione e trattamento della distocia di spalla con formazione su manichino e dell’obiettivo di estenderla il più possibile ai punti nascita a noi vicini. Sono seguiti altri due incontri di cui uno ancora presso l’ospedale di Casale e l’altro presso l’Ospedale di Voghera(Lombardia). Questa attività è stata svolta in cinque mesi al di fuori del nostro normale orario di servizio. E’ in programma per il 20/4/2012 un convegno organizzato dalla nostra divisione dal titolo “C’era una volta il parto” che prevede una giornata precongressuale (il 19.04.2012) in cui verranno svolti corsi di formazione su due argomenti ostetrici che costituiscono l’emergenza in sala parto, di cui uno è la distocia di spalle. Sono previsti 45 partecipanti. Sempre grati all’APOS-ONLUS, il nostro impegno sarà costante per far si che la distocia di spalle non sia un’emergenza sconosciuta ma venga gestita in maniera adeguata da parte di operatori di sala parto preparati”.
Si ricorda che per questo convegno è possibile inviare la storia del proprio parto alla mail dedicata storiedinascite@gmail.com fino al 13 aprile: saranno selezionate per essere poi lette da Chiara Castellani della compagnia Teatro Insieme di Alessandria.
Massimo Leporati, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo: “Prosegue questa importante collaborazione, finalizzata sia alla sicurezza delle pazienti, sia al miglioramento della preparazione degli operatori di fronte ad eventi rari. Iniziative che rafforzano la centralità dei professionisti che operano all’interno della nostra Azienda Ospedaliera”.

 

 

Messaggio inviato il 05/03/2012

buongiorno a tutti mi chiamo lello ed ho un figlio di 20 anni affetto da leggera paresi ostretica ben recuperato in eta' pediatrica.presenta solo un leggero abbassamento della spalla sinistra e qualche difficolta in alcuni esercizi tipo flessioni.siccome vuole praticare palestra volevo essere consigliato da voi se puo' farlo o ci sono rischi e se puo' quali esercizi sono da evitare grazie mille e cordiali saluti

Gentile Signore , ho inoltrato la sua mail al Dr. Senes . Le farò avere la sua risposta . Cordiali saluti.Fdederica gismondi

 

 

Messaggio inviato il 26/02/2012

Salve,
mi chiamo Paola, ho 29 anni e ho una paralisi ostetrica al braccio sinistro con cui convivo tranquillamente da quando sono nata. Grazie ai miei fantastici genitori non ho mai avvertito il mio handicap come un problema, sono cresciuta normalmente, ho sempre fatto tutto da sola e, a parte qualche piccolo intoppo (tipo il fatto che non riesco ad usare insieme coltello e forchetta), l'unico vero rimpianto che ho è che non ho potuto suonare il pianoforte, cosa che mi sarebbe piaciuta infinitamente...
Ma comunque, bando alle ciance... vengo alla mia domanda. Poichè il mio braccio si presenta piegato ad angolo e non riesco ad estendere l'arto, volevo sapere se esiste qualche rimedio chirurgico x questo inconveniente. Non parlo di un recupero motorio, ma solo di una soluzione estetica...
Grazie in anticipo!

Gentile Signora,
trasmetto la sua mail al Dr. Senes ; le inoltrerò la sua risposta. Mio figlio Andrea alla fine della crescita ossea farà questo intervento per avere una miglior estensione del gomito , in modo da consentirgli di usare meglio il braccio (un braccio è flesso per via delle conseguenze della paralisi ostetrica ha un difetto funzionale). L'intervento , credo, consista in una sorta di scavo di un ossicino (olecrano) che darà modo al braccio di estendersi.
Saluti
Federica Gismondi


RISPONDE IL DR.SENES

Gent.ma Sig.ra Paola, credo che ci possano essere delle possibilità sia estetiche che funzionali per il suo gomito ma non conoscendone le attuali condizioni articolari credo sia meglio effettuare una radiografia del gomito destro in proiezione anteroposteriore ed in laterale (nella laterale eseguita nella massima flessione, in posizione neutra e nella massima estensione possibile) ed una valutazione clinica diretta. Se ha piacere di un incontro mi contatti direttamente o tramite il sito APOS. Un cordiale saluto Dott. Filippo M Senes

 

 

Messaggio inviato il 25/02/2012

salve a tutti mi chiamo massimo ho 34 anni eo un paralisi ostretico sx ma fino ad ora o sembre lavorate e parecchio pesande circa da 2 mesi i movimenti sono molto ridotti dolori senza sosta mi sono sotto posto a 3 risonaze magnetica risultato atrofia muscolare spalle braccio gomito cartilagine consumata cervicale c4 c5 c6 schiacciate qalcuno mi saprebe aiutareamigliorare la situazine o dovrei rassegnarmi

Gentile Signore, hominoltrato la sua mail al DR. Senes del Gaslini di Genova . Non appena avrò la risposta gliela girerò, ma non si perda d'animo... se ha lavorato tanto tempo intensamente con la paralisi ostetrica vuol dire che è uomo di grande coraggio!
Le faccio sapere
Federica Gismondi



RISPONDE IL DR. FILIPPO SENES


Preg.mo Sig. Massimo, sicuramente è da capire quanto della sintomatologia dipende dal rachide cervicale e quanto dagli esiti di paralisi ostetrica nel quadro di un lavoro pesante. Ritengo sia opportuna una valutazione clinica ortopedica per stabilire il piano di trattamento Un cordiale saluto FMS

 

 

Messaggio inviato il 13/02/2012

ciao , cara Federica ,
il tutore l'abbiamo tolto , il peggio e' passato .Flavia naturalmente e' molto nervosa , ma si da un sacco da fare e non si arrende.
DIO ci e' stato vicino prima e ora sono certa che non ci lasciera' sole .
Un abbraccio a tutti coloro che PURTROPPO condividono questo dolore e auguro Tanta fede . coraggio e pazienza .
Ancora auguri per te di pronta guarigione ,
a presto Ileana

Grazie Ileana per gli auguri; certamente Dio vi ha dato e vi darà la forza per continuare nelle terapie che sono pesanti e dolorose ma che porteranno certo tanti miglioramenti , soprattutto per la tempra di flavia che non si arrenderà mai.
Coraggio allora , tienici aggiornati.
Un abbraccio fortissimo
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 10/02/2012

buona sera a tutti io sono un ragazzo di 19 anni e ho una paralisi ostetrica fin dalla nascita al braccio sinistro.. il mio caso non è cosi allertante però tutto sta che non riesco a ruotare il braccio di 180 gradi è come se ho un blocco nel gomito. il braccio lo muovo perfettamente ecc pero nn riesco a fare cose di ordinaria amministrazione ... fin da piccolo facevo terapie e cio mi ha portato a miglioramenti,ormai penso che sia troppo tardi a fare un operazione perchè appunto ormai le ossa sono cresciute, io spero che ci sia un rimedio e che ci sia un modo x sbloccare il braccio.. attento una risp molto gentili.. se non ci sarà possibilità di interventi farò la domandina di invalidità che quando ero piccolo dicevano che nn mi spettava, la faccio per cautelarmi xke nn so quale lavoro potrò fare e questo mi preoccupa un casino!

Gentile Signore ,
mio figlio ha 16 anni è affetto da p.o. ed ha subito 2 interventi al Gaslini di Genova , Dr.Senes, dauna paralisi totale ha recuperato il 70% -80% dell'uso del braccio; fra 2 anni al termine della crescita ossea faràun terzo intervento ed altri ancora se ci saràbisogno per migliorare la funzionalità. Io Le consiglio di contattare il Dott. Senes ( a cui giro la sua mail )e vedere se è possibile migliorare.
Mi spiace che non le abbiano concesso almeno l'indennità di frequenza, in ogni caso si attivi per verificare l'accertamento dell'invalidità parziale e l'eventuale inserimento nelle categorie protette a cui è facilitato l'accesso al lavoro.
Mi tenga informata
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 09/02/2012

CIAO A TUTTI, NONOSTANTE SIANO PASSATI 14 ANNI LA MIA BAMBINA ANCORA NON ACCETTA LA SUA CONDIZIONE,E SINCERAMENTE NEMMENO IO ANCHE SE CERCO DI DARLE FIDUCI E RINCUORARLA. SI RIFIUTA DA 3 ANNI DI FARE FISIOTERAPIA E SPORT. RIFIUTA CATEGORICAMENTE UN SUPPORTO PSICOLOGICO E VORREMMO AVERE UN NUOVO PARERE SU UNO DEI MASSIMI ESPERTI. SIAMO SEMPRE STATI SEGUITI AL BESTA DI MILANO ORA VORREBBERO MANDARCI LA MAYER DI FIRENZE SUGGERITEMI COSA FARE E SOPRATTUTTO A CHI RIVOLGERMI SIAMO DISPOSTI A SPOSTARCI SENZA LIMITI PUR DI CONTINUARE AD AIUTARE IL MIO CUCCIOLO TRA LALTRO BELLISSIMA INTELIGENTE MA FRAGILE PER IL SUO PROBLEMA. QUANDO E' NATA ERA 5 Kg E SI SONO OSTINATI AD UN PARTO NATURALE.............. HO AVUTO ANCHE UN DISTACCO DELLA SINFISI PUBICA.......... SE POTETE AIUTATEMI GRAZIE NEVE.

Gentilissima Signora,
posso esprimerle tutta la mia comprensione per la situazione che si trova a vivere; la paralisi ostetrica è un fardello che è caricato sulle spalle di tutta la famiglia che cresce affrontando mille difficoltà. Credo che sia difficile far cambiare opinione ai nostri figli adolescenti , ma non bisogna smettere di stargli accanto infondendo loro sicurezza e voglia di vincere; la fisioterapia è davvero un peso a quest'età, occorre trovare strade alternative; al momento mio figlio Andrea di sedici anni stà facendo nuoto , palestra e da qualche seduta fa il trattamento con gli scock . E' una terapia interessante che usano anche calciatori ed atleti , serve a sviluppare muscoli (se lo scock è posto in tensione ) e ad intensificare la circolazione del sistema vascolare sottocutaneo (se lo scock èmesso in modo più lento). Noi siamo agli inizi ma credo che sia una terapia utile per i ragazzi da molti punti di vista , non ultimo quello psicologico...
Il Meyer è un ottimo centro, ma se abitate a Milano , mi pare sia un pò lontano..
Mio figlio è stato seguito chirurgicamente al Gaslini, poi per la fisioterapia dall'età di tre anni ad Alessandria presso l'ospedale pediatrico nel centro di fisioterapia seguito dal Dr. Polverelli , dove attualmente fa la terapia con lo scock, che comunque credo sia molto diffusa. Per qualche tempo è stato seguito dalla psicologa del centro .
Perla mia esperienza posso dire che questi ragazzi hanno tutti una marcia in più e che occorre sempre condividere con loro le scelte terapeutiche , ascoltando anche i loro desideri, senza scoraggiarsi , esprimendo forza e decisione nel sostenerli, ma senza mollare mai gli obiettivi.
Vi faccio i migliori auguri , tenetemi aggiornata.
Federica Gismondi
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 08/02/2012

buongiorno ,
sono Ileana la mamma di Flavia , siamo rientrate ieri da Genova , dove la piccola ha subito un intervento
dal dr Senes . per il momento tutto ok . ora tanta pazienza in attesa dei risultati .
volevo ringraziare ancora un volta Federica Gismondi per averci dato l'opportunita' di sperare ancora il un futuro migliore ,
ps : un caloroso abbraccio e un augurio di pronta guarigione x te Federica

Carissima Ileana,
che piacere sentire che va tutto bene! Spero che dopo l'intervento la piccola principessa possa migliorare tanto da dimenticare la fatica e i dolori che adesso sopporta.... Ti ringrazio degli auguri , il secondo intervento dovrebbe aver sistematoil mio stomaco , mi sento meglio ma sono lenta a recuperare ...si sa da vecchietta che sono..
Guarda non sai cone mi rinfranca sapere che l'aver raccontato la nostra esperienza di terapie possa avere in qualche modo giovato ad altri, perchè è davvero fondamentale condividere con altri quanto si è appreso a vantaggio dei bambini affetti da p.o. ed essere utili asostenere le scelte nelle terapie .
Fammi sapere come va quando toglie il tutore. Vi abbraccio e visono vicina.. il peggio stà passando, abbiate ancora tanto coraggio !
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 07/02/2012

salve mi chiamo francesco o 18 anni... un problema praticamente viene chiamato paresi ostetica arte superiore destro e vorrei fare un piccolo intervento x favore aiuratemi

Gentile Signore,le consigliodi farsi visitare al Gaslino di Genova dal Dr. Senes che segue anche mio figlio da 16 anni.
Mi faccia sapere
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 16/01/2012

salve, sono una mamma di 41 anni da compiere il 1 febbraio.......per un errore dell'ostetrica ho avuto la paresi del braccio sinistro ,ho portato il gesso per 40 giorni perchè mi ha anche fratturato la clavicola.......un danno enorme di cui subisco le conseguenze da sempre.......vorrei avere qualche informazione su come muovermi per ottenere l'invalida'..........oltretutto ho ernie cervicali e protrusioni sempre lato sx C4 -C5......ecc....oltre ad infiammazione nervo sciatico lato sx.........insomma tendo, per debolezza del braccio ,a sinistra per cui ho forti dolori un po' dappertutto a sx.............ringrazio anticipatamente ed attendo una risposta........grazie........

Gentile Signora, mi addolora pensare a tutti i dolori che accompagnano le sue giornate . Per avere l'invalidità occorre fare richiesta all'inps per essere sottoposti a visita medica in modo che venga accertata la precentuale d'invalidità . Le consiglio di farsi aiutare da un patronato.
Cordialità
Federica Gismondi

 

 

Messaggio inviato il 12/01/2012

salve, ho da poco visitato il vostro sito internet che ho trovato davvero interessante, sono una ragazza di 25 anni, vivo in Calabria, ed ho una paralisi ostetrica al braccio destro!!! fin da quando sono nata ho effettuato lunghi percorsi di fisioterapia (effettuati giornalmente fino alle età di 16 anni) , all'età di cinque anni ho subito anche un doloroso intervento chirurgico presso l'ospedale di brindisi per l'allungamento del tendine!!! tuttavia il recupero non è stato totale, certo riesco a muovere il braccio ma non riesco ad elevarlo e sono limitata in tanti movimenti, e adesso mi rendo conto anche della differenza che si vede tra le due braccia... ho letto nel vostro sito del cosidetto botulino.... vorrei gentilmente sapere a chi poter rivolgermi per sapere se anche alla mia età di 25 anni potesse avere dei risultati....
vi ringrazio della gentile attenizone

Gentilissima,
ho trasmesso la sua mail al Dr. Senes e non appena risponderà le girerò il suo messaggio. Cordialità . Federica Gismondi

RISPONDE IL DR. SENES

Gentile Signorina, in via ipotetica qualora esistesse una contrattura muscolare particolare l'utilizzo della tossina botulinica potrebbe fornire una temporanea soluzione, ma va chiaramente vista la sua situazione clinica attuale. Va considerato che l'effetto della sostanza si esaurisce nel tempo e soprattutto nelle ripetizioni per cui non credo che la tossina botulinica possa modificare una situazione stabilizzata ad accrescimento concluso. Un cordiale saluto dott. Filippo M Senes

 

 

Messaggio inviato il 24/12/2011

Carissimi amici,
desidero augurare a tutti un sereno Natale ed un felice 2012, pieno di sviluppi positivi e soddisfazioni.
I corsi con il manichino di partoriente , progetto al quale voi tutti avete partecipato , stà avendo un grande successo : molti ospedali chiedono di poter far seguire il corso sulle manovre per il parto distocico , cioè per imparare quelle manovre che evitano la lesione del plesso brachiale. Sono convinta che sia un grande risultato , dopo quanto abbiamo sofferto noi ed i nostri figli, stiamo riuscendo a lottare contro questa patologia.

Buon Natale , di cuore, A TUTTI

Federica Gismondi
Associazione APOS

 

 

Messaggio inviato il 16/12/2011

salve sono sempre stefania la mamma della piccola fede volevo ringraziare tutti voi per l'incoraggiamento che mi date inoltre volevo dire che la mia fede sta facendo molti miglioramenti e ringrazio Dio per ciò , riesce a fare tante cose che nemmeno ci si pensava che ci sarebbe riuscita sono molto contenta... comunque volevo fare tantissimi auguri di buon natale a tutti e grazie mille cara federica per aver creato questo sito AUGURISSIMI di vero cuore

Grazie a te Stefy ed auguri atutti voi. Coraggio. Federica Gismondi

 

 

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NEWS

02/02/2018

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